Fvg terra anche di piccole, grandi birre artigianali che hanno fatto nascere a Udine il primo corso universitario d’Italia

di Giuseppe Longo

UDINE – A Capodanno solitamente si brinda con spumanti, ma anche una buona birra, meglio ancora se Made in Fvg, fa la sua bella figura sulla tavola di chi ne è appassionato. Non solo terra di grandi vini conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la nostra regione si sta, infatti, facendo sempre più strada anche nella produzione della birra artigianale, dopo quella dei famosi marchi industriali – Moretti e Dormisch (proprio in queste settimane è terminata la demolizione dello stabilimento che, tanti anni fa, venne devastato da un incendio) -, che hanno segnato la storia di Udine, ma anche Dreher a Trieste. Tanto che questa a questa produzione è stata riservata un’attenzione tutta speciale dall’Ateneo friulano che, in Italia, è stato il primo ad istituire dei corsi di studio specifici. Le aziende erano 19 nel 2012 e quest’anno sono diventate 37, con un incremento del 95% in 10 anni e con l’impiego di 170 addetti. Piccoli numeri in valore assoluto, ma segno di un settore, quello delle imprese produttrici di birra, che anche in Friuli Venezia Giulia sta crescendo sensibilmente, secondo i dati elaborati dal Centro studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Certamente si tratta di una produzione di “nicchia”, e tale è destinata a rimanere, ma contraddistinta da un’elevata qualità sulla quale concordano gli estimatori della spumeggiante bevanda contraddistinta dall’aroma del luppolo.

E ai birrifici artigianali di casa nostra  la Cciaa ha voluto dedicare il quarto libro della collana, cartacea e online, “Quaderni di Agricoltura”, edita da Vinibuoni Biblioteca e tradizionale strenna natalizia dell’ente camerale. Il volume conclude la quadrilogia che racconta, con la voce narrante del giornalista, scrittore e docente universitario Walter Filiputti, i diversi comparti del settore agricolo. «La birra è un modo felice di concludere questo viaggio librario, di cui l’autore ci parla con la sua penna sempre originale e con il suo spirito entusiastico, sia sulla carta sia tramite il sito web, con le interviste e le pagine interattive di www.quadernidiagricoltura.it, che rendono ancora più completa e viva l’opera», ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che alla presentazione ha aperto il lavori. Con lui in Sala Valduga c’erano anche il sindaco di Udine Pietro Fontanini, al cui saluto sono seguiti gli interventi dell’autore, dell’editore Francesco Busso e del presidente dell’Associazione Artigiani Birrai del Fvg Severino Garlatti Costa. Le conclusioni sono spettate all’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier.


«Il mercato della birra artigianale si espande e trova una risposta di eccellenza nella produzione regionale, che ha saputo cogliere questa opportunità puntando soprattutto sulla qualità», ha detto l’esponente della Giunta Fedriga. «È un settore di nicchia che sta appassionando soprattutto i giovani, sia come consumatori che come produttori – ha detto ancora il titolare dell’Agricoltura Fvg -. La birra artigianale riesce così a diventare un prodotto distintivo capace di crearsi un mercato differenziato rispetto alla grande distribuzione».
Come si diceva all’inizio, l’Università di Udine è stata la prima ad istituire dei corsi sulla produzione di birra anche in considerazione della presenza di alcuni grandi birrifici industriali che hanno contribuito a favorire in Friuli la conoscenza di questo prodotto. «La cultura della birra è un ulteriore elemento di crescita del mercato, anche se le regole della produzione sono differenziate tra mondo agricolo, artigianale e industriale. Questo comporta anche una maggior capacità tecnica e una maggiore conoscenza tecnologica del settore, che è ciò che qualifica i nostri produttori, bravissimi anche nel narrare la storia e l’origine del proprio prodotto. Certo, se la birra fosse inclusa nelle produzioni agricole potrebbe godere di maggiori incentivi», ha concluso l’assessore. Va, infatti. rilevato che in Italia la birra continua a essere classificata come prodotto industriale, sebbene le materie prime siano agricole.


Se le edizioni precedenti dei “Quaderni” si sono soffermate sul mondo del vino, sul seminativo e l’allevamento, il lattiero-caseario, l’acquacoltura, la silvicoltura e la caccia, quindi l’orticoltura, la frutticoltura e le produzioni di nicchia, il quarto e conclusivo libro della collana si concentra dunque sul magico mondo della birra artigianale nostrana, una realtà che presenta moltissime eccellenze – dimostrate anche dalla degustazione che ha concluso l’incontro -, anche pluripremiate in Italia e a livello internazionale.  «Oggi la birra vive un rifiorire e un rinnovamento senza precedenti – ha evidenziato ancora Filiputti – e il nostro Quaderno 2022-2023 mette in luce il lavoro competente, le conoscenze degli imprenditori del settore (una ventina i birrifici artigianali protagonisti, ndr), la passione schietta di tanti giovani che si mettono in gioco e che sanno e vogliono proporre un prodotto d’eccellenza, originale, espressione di un territorio che rispettano in ogni aspetto».
Infine, alcuni dati sulle edizioni precedenti del “Quaderni”, ricordati dallo stesso ente di piazza Venerio: nel 2019, il volume dedicato al futuro della viticoltura e del mercato enologico ha avuto come protagoniste 70 storie aziendali. Nel 2020 sono state 50 le interviste, sul tema “il cibo del futuro, tra sostenibilità, coltivazioni e allevamento” e anche quelle del Quaderno 2021-2022 dedicato a ortofrutta, miele e produzioni di nicchia.
La collana “Quaderni di Agricoltura” fa seguito ad una prima collana camerale dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi, e la collana, in quattro volumi, dedicata agli “artigiani del fare”, con le storie di 228 imprenditori.

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In copertina, alcune delle birre artigianali degustate al termine della presentazione in Camera di Commercio a Udine;  all’interno, immagini della serata, il libro e la collana di quattro volumi giunta a conclusione.

La Birra Made in Fvg oggi a Udine nel nuovo libro scritto da Walter Filiputti

Un prezioso volume, dedicato alla birra artigianale Made in Fvg, conclude la collana-quadrilogia “Quaderni di agricoltura”, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine per raccontare, con la voce narrante di un esperto come Walter Filiputti, i diversi comparti del settore agricolo. Sarà presentato ufficialmente oggi, 13 dicembre, nella Sala Valduga di piazza Venerio, con inizio alle 17, e con una piacevole conclusione: una piccola degustazione di una selezione delle birre narrate nel libro.

Walter Filiputti


Sì, perché, se le edizioni precedenti si sono soffermate sull’affascinante mondo del vino, sul seminativo e l’allevamento, il lattiero-caseario, l’acquacoltura, la silvicoltura e la caccia, quindi l’orticoltura, la frutticoltura e le produzioni di nicchia, il quarto e conclusivo libro della collana si concentra proprio sul magico mondo della birra artigianale nostrana, una realtà in crescita che nel territorio presenta moltissime eccellenze.
«La birra è un modo felice di concludere questo viaggio, di cui Filiputti ci parla con la sua penna sempre originale e con il suo spirito entusiastico, sia sulla carta di questo volume, sia online, con le interviste e le pagine interattive di www.quadernidiagricoltura.it, che rendono ancora più completa e viva l’opera libraria», anticipa il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che alla presentazione aprirà il lavori. Con lui in Sala Valduga ci saranno anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, al cui saluto seguiranno gli interventi dell’autore e del presidente dell’associazione Artigiani Birrai del Fvg, Severino Garlatti Costa. Le conclusioni spetteranno all’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier.
«Oggi la birra vive un rifiorire e un rinnovamento senza precedenti – preannuncia Walter Filiputti – e il nostro Quaderno 2022-2023 mette in luce il lavoro competente, le conoscenze degli imprenditori del settore (una ventina i birrifici artigianali protagonisti, ndr), la passione schietta di tanti giovani che si mettono in gioco e che sanno e vogliono proporre un prodotto d’eccellenza, originale, espressione di un territorio che rispettano in ogni aspetto».
Alcuni dati sulle edizioni precedenti dei Quaderni: nel 2019, il volume dedicato al futuro della viticoltura e del mercato enologico ha avuto come protagoniste 70 storie aziendali. Nel 2020 sono state 50 le interviste, sul tema “il cibo del futuro, tra sostenibilità, coltivazioni e allevamento” e anche quelle del Quaderno 2021-2022 dedicato a ortofrutta, miele e produzioni di nicchia.
La collana “Quaderni di Agricoltura” fa seguito ad una prima collana dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi, e la collana, in quattro volumi, dedicata agli “artigiani del fare”, con le storie di 228 artigiani.

L’ente camerale a Udine.

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In copertina, un particolare della copertina del libro che sarà presentato oggi a Udine.

 

Quaderni di Agricoltura, protagonisti i giovani nel nuovo libro di Filiputti

Il settore primario e l’impresa agricola friulane viste attraverso la lente del futuro, della sostenibilità e dei giovani. Nuove sfide, opportunità e decisioni sono al centro del terzo volume della collana “Quaderni di Agricoltura”, iniziativa promossa e supportata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine nell’ambito dell’animazione economica, libro interattivo, poiché composto di una parte cartacea e approfondimenti web su quadernidiagricoltura.it, che va a scandagliare di anno in anno un punto di vista diverso sul settore che rappresenta tanto una delle tradizioni più classiche quanto uno sviluppo nell’innovazione tra i più originali e significativi.
“Quaderni di agricoltura”, realizzato da Tundra Studio ed edito da Vinibuoni Biblioteca, ospita numerose interviste da cui questo sguardo sul futuro emerge in modo lampante. Si parla di produzioni tradizionali e di nicchia, dal tartufo di Muzzana alla brovada, dallo zafferano al “craut garp” agli ulivi, fino alle vere e proprie novità, di prodotto – come per esempio la spirulina – e di processi di coltivazione e commercializzazione, come un’azienda pordenonese che produce insalatina e basilico risparmiando il 98% di acqua e suolo, senza utilizzo di pesticidi, o ancora come idee nuove per andare sul mercato, come le esperienze di rete di “Alc di Bon” o ancora il network tra produttori locali e operatori della ristorazione creato da Soplaya.
Come precisa Filiputti, i giovani agricoltori hanno capito bene i cambiamenti, non solo climatici, in atto, hanno assimilato fin da piccoli l’innovazione e pensato tecnologie che lavorano di pari passo con la tutela ambientale, mettendo in atto una vera e propria rivoluzione in termini di approccio all’impresa, di vocazione e mentalità imprenditoriale.
«Walter Filiputti, con il racconto che si dipana in queste pagine, è sempre bravissimo – ha commentato il presidente Giovanni Da Pozzo durante la presentazione del volume che ha visto la presenza anche dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini –: sa accompagnarci per mano, attraverso la sua voce originale e coinvolgente, in storie davvero interessanti. E Walter Filiputti è uno che nei giovani crede, che nei giovani e nel loro talento investe e l’ha sempre fatto, con sensibilità, entusiasmo e curiosità. Le storie che ci racconta sono storie di vita e di vitalità del nostro sistema economico. Scorrete queste pagine, guardate (e ascoltate) le belle interviste che, sul web, corredano questa edizione cartacea, e scoprirete delle vere meraviglie del nostro Friuli produttivo, esperienze che ci scorteranno in questa transizione necessaria verso un nuovo modo di fare impresa, un nuovo modo di vivere l’economia e lo sviluppo, ormai imprescindibilmente legato alla tutela dell’ambiente: da loro abbiamo da imparare e siamo felici siano realtà come queste ad anticiparci gli sviluppi dei prossimi anni sul nostro territorio».

Il libro si può trovare nelle librerie di Udine e del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il nuovo volume che si aggiunge agli altri due della collana.

 

Tanti giovani tornano a credere nell’agricoltura: li racconta Filiputti

Il mondo dell’agricoltura è un mondo complesso e diversificato, a cui da qualche anno tornano ad avvicinarsi molti giovani, con progetti interessanti, idee nuove, preparazione e attenzione al territorio e all’ambiente, oltre che con voglia di prendersi spazi e responsabilità, in una realtà che troppo spesso non sostiene abbastanza il loro impegno. A testimoniare il “ringiovanimento” del comparto primario sono sicuramente i numeri: negli ultimi quattro anni le imprese under 35 del settore, anche se non numerose in termini assoluti, sono le uniche a essere aumentate, di circa il 13,5 per cento, e rappresentano da sole il 12,4 di tutte le imprese under 35, secondo le rilevazioni del Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ma a testimoniarlo con la propria voce, i propri racconti, il proprio lavoro, sono anche tanti protagonisti del secondo volume della collana “Quaderni di Agricoltura”, il libro appena pubblicato dall’ente camerale, curato dal giornalista e scrittore Walter Filiputti per l’edizione di Vinibuoni Biblioteca, presentato n un evento virtuale, trasmesso anche attraverso i social della Camera, con gli interventi del presidente Giovanni Da Pozzo, dello stesso autore e dell’editore Francesco Busso.

Il presidente Da Pozzo con Filiputti.


«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio, raccolte per fasce geografiche, e una seconda dedicata all’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro di un altro comparto assolutamente centrale nella nostra economia, con i nostri volumi “Quaderni di Agricoltura”, anche implementati sul web sul sito omonimo www.quadernidiagricoltura.it», ha commentato il presidente Da Pozzo, nell’introdurre la presentazione del libro, che nel 2020 – un anno complesso soprattutto per il distanziamento sociale – ha trovato nuova voce anche attraverso un format televisivo, trasmesso su Telefriuli in sei micro-puntate, cominciate l’8 dicembre e in continuazione, ogni martedì e giovedì alle 20.15 (e in replica il sabato alle 13), fino al 24, vigilia di Natale. Il format tv ha tinto di note verdi il rosso del tema del Future Forum concluso in ottobre, di cui è diventato una sorta di spin-off, una prima, sperimentale e felice declinazione.
Nelle trasmissioni, Filiputti ci ha accompagnato alla conoscenza di molte delle imprese presenti nella pubblicazione e ha affrontato il futuro dell’agricoltura in Fvg, offrendoci il punto di vista di chi il territorio lo vive appieno, di chi opera quotidianamente con tenacia e passione in un comparto amplissimo che va dal primario al turismo e alla tutela ambientale. E ci ha portato così a conoscere realtà anche di nicchia, ma che si stanno facendo valere sui mercati internazionali, con originalità, qualità e sguardo proiettato al futuro.
«Questa pubblicazione è un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – ha aggiunto proprio Walter Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità. Un messaggio molto importante che esce dalle pagine, del libro e del sito, e dalle interviste televisive. Un problema che emerge dal nostro territorio è la difficoltà a fare sistema, ma queste storie sono testimonianza che c’è chi opera per venirne fuori».

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In copertina e qui sopra il nuovo volume pubblicato dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

“Quaderni di Agricoltura” e cibo del futuro: oggi il nuovo libro di Filiputti

(g.l.) Importante evento mediatico oggi 16 dicembre, alle 18. Ci sarà infatti l’annunciata presentazione online del secondo volume della Collana “Quaderni di Agricoltura”. Si tratta del libro dal titolo “Il Cibo del Futuro tra Sostenibilità, Coltivazioni e Allevamento” curato da Walter Filiputti. La pubblicazione è promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine ed è edita da Vinibuoni Biblioteca. L’ente camerale ha infatti promosso una sorta di compendio tematico, concentrato sulla grande filiera agricoltura-territorio-prodotti d’eccellenza-turismo, per dare nuova voce alle tantissime storie e progetti per il futuro di imprenditori ed esperti contenute nel libro, che dal cartaceo “continua” felicemente in una versione web, quadernidiagricoltura.it, in cui i racconti prendono vita anche virtualmente e in modo accessibile a tutti.
«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio raccolte per fasce geografiche e una seconda dedicata al variegato mondo dell’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro, con i nostri volumi anche implementati sul web, di un altro comparto molto trasversale e assolutamente centrale nella nostra economia», commenta il presidente Giovanni Da Pozzo. «E’ un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – aggiunge Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità». Il nuovo “Quaderno di agricoltura” sarà dunque presentato in web conference oggi, alle 18, che sarà possibile seguire sui canali social della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Da Pozzo con Walter Filiputti.

Informazioni
Tel. +39 0432 273.538
friulifutureforum@pnud.camcom.it

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In copertina, il prosciutto di San Daniele Dop che è il prodotto leader dell’agroalimentare Fvg.

“Quaderni di Agricoltura” il libro-strenna di Filiputti per l’ente camerale Pn-Ud

Quaderni di Agricoltura: in arrivo il secondo volume della strenna natalizia della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Da oggi, 8 dicembre, ogni martedì e giovedì fino alla vigilia di Natale, su Telefriuli alle 20.15 (e in replica il sabato alle 13) andrà in onda una nuova declinazione di Future Forum in tv: quella dedicata proprio a Quaderni di Agricoltura, il libro-strenna natalizia della Cciaa Pn-Ud, curato dal giornalista e scrittore Walter Filiputti per l’edizione di Vinibuoni Biblioteca. Il format televisivo inaugurato lo scorso ottobre per il Future Forum si è rivelato ideale, in questi tempi di distanziamento sociale, per portare la riflessione sul futuro nelle case di tutti i cittadini. L’ente camerale ha pensato dunque a una sorta di compendio tematico, concentrato sulla grande filiera agricoltura-territorio-prodotti d’eccellenza-turismo, per dare nuova voce alle tantissime storie e progetti per il futuro di imprenditori ed esperti contenute nel libro, che dal cartaceo “continua” felicemente in una versione web, quadernidiagricoltura.it, in cui i racconti prendono vita anche virtualmente e in modo accessibile a tutti.
«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio raccolte per fasce geografiche e una seconda dedicata al variegato mondo dell’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro, con i nostri volumi anche implementati sul web, di un altro comparto molto trasversale e assolutamente centrale nella nostra economia – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo -. Confidiamo che il racconto televisivo possa aggiungere ulteriori sfumature e significati all’interessante racconto cartaceo e online, consentendoci di comunicare con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione in questi anni e che ci consentono di sentirci vicini anche in quest’anno difficile di distanziamento personale e sociale».
«E’ un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – aggiunge l’autore Walter Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità. Un messaggio molto importante che esce dalle pagine, del libro e del sito, e dalle interviste televisive».
Il format tv prevede sei mini-puntate tematiche, con interviste a due protagonisti per ciascuna puntata. La replica del sabato raccoglierà entrambe le puntate della settimana. Si va in onda fino al 24 dicembre. Il libro “Quaderni di agricoltura”, arrivato al secondo numero, sarà poi presentato in un evento virtuale, in web conference, mercoledì 16 dicembre alle 18 e sarà possibile seguirlo sui canali social della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

 

 

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo con l’autore del volume Walter Filiputti.

 

“Lettera aperta” di Walter Filiputti ai giovani vignaioli

di Giuseppe Longo

UDINE – Durante l’impegnativo lavoro affrontato per realizzare il suo nuovo libro dedicato al futuro del Vigneto Fvg, Walter Filiputti ha avuto l’opportunità di dialogare anche con diversi giovani vignaioli. E agli stessi, nel concludere l’importante opera, l’esperto di vite e vino di casa nostra ha voluto rivolgersi con una “lettera aperta” al fine di spronarli a dare vita a una sorta di gruppo di riflessione e lavoro per i prossimi anni avente l’obiettivo di capire problemi e prospettive di un settore affascinante e strategico non solo per l’economia, ma anche per l’immagine complessiva della regione a Nordest, costituendo pure, assieme alle altre eccellenze agroalimentari, un irrinunciabile volano per la promozione turistica. «Se ai giovani dai, ricevi tanto di più; se trasmetti loro conoscenza, esperienza ed entusiasmo, loro ti ripagano con il rispetto, il coraggio, la voglia di mettersi in gioco e una nuova visione – dice Filiputti nelle prime pagine del volume –. Hanno determinazione e tanta voglia di fare, ma soprattutto sanno dialogare tra di loro e confrontarsi senza gelosie. Questa “lettera aperta” è dedicata a tutti i giovani vignaioli del Friuli Venezia Giulia, nessuno escluso».

La presentazione moderata da Cescon e l’intervento di Filiputti.

Emerge, dunque, in tutto il suo valore questo originale messaggio alle nuove leve del Vigneto Fvg – che tanta responsabilità hanno nel continuare e potenziare il lavoro avviato con lungimiranza e competenza dai loro genitori, accreditando la qualità dei nostri vini in tutto il mondo – nell’affollata presentazione del volume “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” avvenuta ieri pomeriggio nella sala che ricorda l’indimenticato presidente Adalberto Valduga, nella sede della Camera di commercio di Pordenone-Udine. Infatti, dopo le collane dedicate al mondo del gusto e a quello dell’artigianato, l’ente economico – guidato da tanti anni da Giovanni Da Pozzo – prosegue il suo viaggio alla scoperta dei comparti produttivi della sua terra, prendendo “appunti”, questa volta, sui “Quaderni di agricoltura. Questo è il titolo della nuova collana edita da Vinibuoni – Gustosì, il cui primo volume va ad approfondire proprio l’articolata ed esuberante realtà del vino, uno dei fiori all’occhiello del territorio, che, come dicevamo, permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello planetario. Protagonisti proprio quei giovani vignaioli – come amava chiamarli il grande Luigi Veronelli – cui questa importante fatica editoriale si rivolge.

A raccontare questa realtà e ad anticiparne gli sviluppi, con sguardo preparatissimo, è appunto Walter Filiputti, un narratore d’eccezione,  giornalista e scrittore che conosce la viticoltura, si può dire, dalla nascita tanto da farne una delle specializzazioni della sua vita professionale. Durante la  quale ha dato alle stampe volumi e pubblicazioni di prestigio che hanno contribuito in maniera significativa a dare lustro al settore produttivo.
«Alle sue parole, ai suoi racconti sempre originali, alle sue chiacchierate con i vignaioli, alle sue analisi puntuali è stata affidata la trama di queste pagine – commenta il presidente Da Pozzo –. In esse, oltre a tante luci, emergono anche minacce e rischi a cui il comparto sta andando incontro. È però un volume di speranza, che guarda con enorme fiducia ai giovani produttori, ma anche di critica costruttiva a un sistema Vigneto Fvg, perché vuole dare un contributo scientifico serio al dibattito che ruota attorno al vino regionale, e soprattutto dare uno stimolo a superare ostacoli e imboccare strade nuove, per non rischiare di rovinare uno dei patrimoni di maggior ricchezza della nostra identità territoriale. Confidiamo dunque che i suggerimenti di Filiputti possano essere raccolti da imprese e istituzioni, perché la nostra viticoltura non perda occasioni preziose per difendere la sua qualità e sappia costruire con intelligenza e lungimiranza il suo futuro e il suo sviluppo».

L’intervento del presidente Da Pozzo e due settori della sala gremita.

Proprio al futuro guarda, dunque, la curata pubblicazione anche nella forma, com’è stato evidenziato anche nel corso della presentazione di fronte a un foltissimo e preparato “parterre” – ovviamente per larga parte viticoltori, tecnici, winelovers -, moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Maurizio Cescon, il quale segue con attenzione e puntualità sulle pagine economiche anche il Vigneto Fvg, e che ha visto l’intervento, oltre a Da Pozzo e Filiputti, anche dell’editore Francesco Busso. Snello e pratico nel formato, il  volume è compendiato per la prima volta anche da un sito Internet, che va ad ampliare e completare l’edizione cartacea con informazioni aggiuntive, immagini e videointerviste, rendendo il progetto crossmediale, come questi tempi di comunicazione e innovazione tecnologica richiedono. Il libro, acquistabile nelle migliori librerie friulane fin dai prossimi giorni, tanto da rappresentare una ottima strenna da mettere sotto l’Albero di Natale, è accompagnato dal portale www.quadernidiagricoltura.it. Ricordiamo, al riguardo, che la collana “Quaderni di Agricoltura” segue una prima collana dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi,  e la collana, in quattro volumi, dedicata agli artigiani del fare, con le storie di 228 operatori.

Il ruolo dell’ente camerale
nel settore vitivinicolo

La pubblicazione del libro di Walter Filiputti “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” si inserisce nel solco dell’intensa attività dell’ente camerale a supporto delle sue imprese, in questo caso del mondo vitivinicolo, comparto in un cui la Camera di commercio si distingue particolarmente, grazie al suo operato e alla vivacità delle aziende che si relazionano a essa. Uno dei progetti di maggior notorietà e successo è quello che permette alle pmi di settore di concorrere ai bandi regionali per l’Ocm Vino. In attesa di approvazione definitiva del progetto 2020, fin dal 2010 la Cciaa è stata capofila negli anni di ben 10 associazioni temporanee di impresa (Ati) siglate con 444 partecipazioni aziendali, di cui 32 quelle accreditate per il 2020. I finanziamenti attratti dal progetto, che ha preso il nome di “Friuli Future Wines”, sono stati in tutte le annualità oltre 9 milioni 230 mila euro, di cui metà finanziati dalle imprese partecipanti e metà contributi comunitari erogati tramite il Ministero delle risorse agricole e la Regione. I fondi vengono espressamente riservati all’attività di promozione delle aziende vitivinicole sui principali mercati extraeuropei, definiti di anno in anno. «La forza del progetto sta nella flessibilità e potenza del lavoro di rete – conferma il presidente Da Pozzo –. Le aziende possono scegliere a quali iniziative promozionali partecipare, ciascuna in base alle proprie esigenze e aspirazioni, ma con il “peso specifico” di un raggruppamento riconoscibile e con il coordinamento e l’accompagnamento dell’ente camerale».
Il  59% dei fondi, in questi anni, è stato destinato alle principali iniziative promozionali sul mercato degli Stati Uniti, primo paese di destinazione dell’export dei vini friulani. Gli altri Paesi coinvolti nel corso degli anni sono stati Russia, Cina, Giappone, Canada e Area Sud Est Asiatica (dove figurano Singapore, Vietnam, Taiwan, Malesia, Thailandia) .
Oltre all’Ocm vino, la Camera offre opportunità internazionali per tutte le imprese: più servizi, più informazioni e un maggiore supporto per l’export. Dal 1° febbraio 2019 l’attività a supporto delle imprese impegnate verso l’estero viene svolta dalla sede di Udine di Promos Italia, la nuova struttura nazionale del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione. In generale le attività a favore del comparto vitivinicolo sono quelle riservate alle aziende potenziali e neo-esportatrici, quali seminari e business forum (22 quelli proposti nel 2019), incontri individuali con gli esperti Paese (check up) e servizi desk per i mercati strategici (20 gli eventi del 2019), formazione specifica, missioni con diversi modelli, tra visite studio, eventi promozionali abbinati a workshop, incontri B2B, partecipazione a fiere (58 gli eventi proposti nel 2019). Già a calendario per il 2020 la Borsa Vini a Londra il 23 gennaio, sempre nella capitale britannica “Real Food & Wine” a luglio, ma anche le borse vini in ottobre in Canada, Russia, Giappone, cui seguiranno le iniziative specifiche nel Sud Est Asiatico (Singapore e Taiwan, Vietnam).

Ecco il nuovo volume su vite e vino.

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In copertina, il presidente Da Pozzo con Walter Filiputti, autore del libro.

(Fotoservizio Diego Petrussi)

Buttrio, tutti i premi di “Vinibuoni d’Italia”. Auspicio per il 2021

Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono: lo sancisce la nuova edizione di “Vinibuoni d’Italia 2020”, la guida pubblicata dal Touring Club Italiano che ha posto la nostra regione al primo posto in Italia in questa categoria. Ma sono tante le cantine d’eccellenza Fvg menzionate nel volume, che è stato presentato in prima regionale a Villa di Toppo Florio, a Buttrio, nella serata organizzata da Comune, Pro Buri e la stessa “Vinibuoni d’Italia”. Tra i laboratori iniziali (incentrati sul confronto tra autoctoni friulani e piemontesi) e la cerimonia di premiazione duecento persone hanno partecipato all’evento conclusosi con un brindisi al positivo anno incentrato sulla promozione dell’enoturismo a Buttrio e dintorni.

I saluti di Bardus e Venturini.

“Un grande piacere – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – avere con noi gli amici di ‘Vinibuoni d’Italia’ guidati dal curatore della Guida, Mario Busso, per un appuntamento così prestigioso che chiude idealmente un grande anno vissuto all’insegna dei nostri grandi vini tra Fiera regionale dei vini di giugno, Calici di stelle ad agosto e ora tale evento”. Parole condivise dall’amministrazione comunale rappresentata alla cerimonia dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alla Promozione turistica e alle Città del Vino, Tiziano Venturini. “Felici per i tanti produttori presenti – ha commentato quest’ultimo – e giustamente premiati per la qualità dei loro vini. L’occasione è stata utile per invitare ‘Vinibuoni d’Italia’ a scegliere anche prossimamente la nostra cittadina per eventi di rilevanza nazionale, visto che qui winelover ed enoturismi sono accolti più che volentieri: ci piacerebbe ospitare le degustazioni finali per la Guida 2021“.
Nell’attesa, il territorio si prepara a un altro grande appuntamento: Diana Candusso, di PromoTurismoFvg, oltre al grande lavoro svolto con la Strada del vino e dei sapori, ha illustrato l’International Wine Tourism Conference, il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione, nel mese di marzo, 250 operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

Spazio poi alla premiazione delle cantine che hanno ottenuto l’ambita Corona di “Vinibuoni d’Italia” oltre alle altrettanto prestigiose Golden star, Corona del pubblico scelta da una giuria di winelover e gli attestati per le aziende Ecofriendly, con gli interventi dello stesso Mario Busso e di Stefano Cosma che hanno inquadrato sapientamente dal punto di vista enologico i riconoscimenti. Ecco, dunque, l’elenco completo.

Il direttore Mario Busso.

Aziende premiate con la Corona: Blazic, Borgo San Daniele, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Colli di Poianis, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Jacùss, Keber Edi, Marco Felluga – Russiz Superiore, Muzic, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Pini, Scubla Roberto, Škerk, Specogna, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Villa Parens, Vistorta, Zidarich Beniamino.

Aziende premiate con la Golden Star: Drius, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Jermann, Kante, Kurtin, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Pecorari Pierpaolo, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Tenuta di Angoris, Tenuta di Blasig.

Aziende premiate con la Corona del pubblico: Blazic, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Kante, Kurtin, La Viarte, Livon, Pecorari Pierpaolo, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Scubla Roberto, Škerk, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Vistorta, Vosca, Zidarich Beniamino.

Aziende Ecofriendly: Blazic, Borgo San Daniele, Braidot Matteo, Bulfon, Cantina Produttori Cormòns, Castello di Buttrio, Castelvecchio, Colli di Poianis, Colmello di Grotta, Colutta Giorgio, Comelli Paolino, Cozzarolo Giovanni Battista, di Lenardo, Drius, Ferruccio Sgubin, Forchir Viticoltori in Friuli, I Clivi, Isola Augusta, Jacùss, Jermann, Keber Edi, La Sclusa, La Viarte, Lis Neris, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Marco Felluga – Russiz Superiore, Marinig, Monviert, Murva – Renata Pizzulin, Muzic, Paraschos, Petrucco, Petrussa, Picéch Roberto, Pighin, Pitars, Pradio, Primosic, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Ronco del Gelso, Ronco Margherita, Russian, Russolo Rino, San Simone, Specogna, Tenuta di Angoris, Tenuta Luisa, Toros Franco, Valchiarò, Venica & Venica, Vigna Petrussa, Vigne del Malina, Vigneti Pittaro, Villa de Puppi, Vosca, Zorzettig, Zorzon.

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Futuro della viticoltura:
oggi il volume a Udine

“Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in sala Valduga oggi, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano). Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg. Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, uno dei laboratori a Buttrio per “Vinibuoni d’Italia 2020”.

 

Il futuro di vite e vino in Fvg visto da Walter Filiputti

di Gi Elle

Siete alla ricerca di una interessante strenna per l’ormai imminente Natale? Un libro è sempre il benvenuto, tra i possibili regali, per cui ecco una validissima proposta per chi si interessa dell’affascinante settore della vite e del vino di casa nostra. “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è infatti il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in Sala Valduga lunedì 16 dicembre, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano).
Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg.
Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, Vigneto Fvg terra di grandi vini bianchi (foto scattata nei vigneti dell’azienda Borgo Trevisan) e qui sopra le colline di Rosazzo.