Confagricoltura Fvg, Panciera di Zoppola è il nuovo presidente (succede a Thurn Valsassina) e guiderà una fase che è molto delicata per il primario regionale

Cambio di guida per Confagricoltura Friuli Venezia Giulia. Il consiglio direttivo, infatti, ha eletto Nicolò Panciera di Zoppola Gambara quale nuovo presidente regionale dell’organizzazione per il triennio 2025-2028. L’imprenditore agricolo, classe 1976, succede a Philip Thurn Valsassina. Sposato, padre di due figli e residente a Zoppola, in provincia di Pordenone, Panciera è un imprenditore agricolo professionale, titolare di un’azienda di circa 200 ettari con coltivazioni a seminativi e frutticoltura specializzata in noci e nocciole.

Gestire il cambiamento – Nel suo intervento di insediamento, il neopresidente ha voluto tracciare una visione ampia e concreta del ruolo che l’organizzazione dovrà avere nei prossimi anni: «L’agricoltura sta affrontando una stagione di grande cambiamento. È nostro compito accompagnare le imprese in questo passaggio, rafforzando il sostegno a livello regionale e nazionale. Dobbiamo lavorare per una Politica agricola comune più vicina alle reali esigenze degli agricoltori, sostenendo le ragioni di un’agricoltura professionale che non può, sicuramente, accettare una riduzione delle risorse e un aumento degli obblighi. Servono strumenti semplici e accessibili per gestire la transizione digitale, che non deve diventare un ostacolo ma un’opportunità per aumentare l’efficienza e la sostenibilità delle aziende. Così come è necessario mantenere alta l’attenzione su normative ambientali che spesso si dimostrano troppo lontane dalla realtà dei campi. Infine – ha concluso Panciera di Zoppola Gambara -, non possiamo dimenticare il tema della sicurezza sul lavoro: un valore fondamentale che va coltivato con formazione, prevenzione e cultura. Come presidente, lavorerò affinché Confagricoltura Fvg continui a essere un punto di riferimento per le aziende e un interlocutore riconosciuto per le Istituzioni».

I saluti di Thurn Valsassina – Parole che raccolgono il testimone da Thurn Valsassina il quale saluta l’organizzazione regionale tracciando un bilancio del lavoro svolto: «Lascio la presidenza con la consapevolezza di aver portato a termine tutti gli obiettivi che ci eravamo dati tre anni fa. Abbiamo lavorato per una rappresentanza più solida, abbiamo istituito Confagricoltura Donna Fvg e il coordinamento dei giovani di Confagricoltura Fvg; abbiamo rafforzato la comunicazione con un sito rinnovato e una presenza costante sui social network. Ma, soprattutto, ci siamo impegnati per essere quotidianamente vicini alle imprese, ascoltarne le necessità e le difficoltà rappresentandole con competenza nelle sedi istituzionalmente previste. Ringrazio tutti i collaboratori, i dirigenti e gli imprenditori che hanno condiviso questo percorso. A Nicolò va il mio augurio più sincero», è la chiosa finale di Thurn Valsassina.

—^—

In copertina, il nuovo presidente di Confagricoltura Fvg Nicolò Panciera di Zoppola Gambara.

E ora le Notti del vino “accendono” anche agosto: questa sera a Casarsa e sabato a Pocenia e a San Giovanni al Natisone

(g.l.) “Le Notti del Vino”, atto terzo. Comincia agosto e la nuova manifestazione estiva delle Città del vino Fvg approda in provincia di Pordenone dopo aver già interessato quelle di Trieste e di Udine con Monrupino e Palazzolo dello Stella. Sarà, infatti, Casarsa della Delizia ad aprire nel Friuli occidentale il programma del nuovo evento promozionale e lo farà questa sera a Versutta, ore 20.45, dove Pro Loco e La Beorcja proporranno la degustazione degli spumanti di Filari di Bolle e dei Vini La Delizia. Inoltre, ci sarà un intrattenimento in musica con il complesso 3 Vox composto da Tony Sette, Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. Ma poi il programma continua con altri due appuntamenti ancora in provincia di Udine, il 3 agosto, a Pocenia e a San Giovanni al Natisone. Vediamoli, allora, in dettaglio.

POCENIA – Sabato prossimo Le Notti del Vino faranno tappa a Pocenia nella suggestiva Villa Michieli Fantin. «Qui – anticipa l’Amministrazione comunale – avrà luogo un evento dai sapori autoctoni, nella raffinatezza di degustazioni di prodotti enogastronomici del nostro territorio». L’evento, a partire dalle 18.30, offrirà la possibilità di addentrarsi in percorsi di degustazione commentati e accompagnati dalla preziosa collaborazione di Claudio Bertosso. A seguire, dalle 19.30, saranno 8 le realtà gastronomiche che apriranno i propri stand all’assaggio dei prodotti locali di propria realizzazione, accompagnate da altrettante realtà vitivinicole. Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale, con la collaborazione di Rose Duo e momenti dedicati alla cultura, grazie all’intervento dell’artista Vanni Martinis che, a partire dalle ore 20, darà sfoggio della sua “Arte del Legno”. Si continuerà, infine, dalle 21.15 con il concerto di Alberto Visentini: musica, arte, cultura e territorialità in un connubio di emozionanti esperienze. L’evento è reso possibile dalla collaborazione fra Comune, Pro Torsa e realtà associative, produttive ed enogastronomiche del territorio, che si sono impegnate per la buona riuscita dell’iniziativa.  Entrata libera: all’accesso ci sarà la possibilità di acquistare sacca porta calice, calice dedicato all’evento e tre degustazioni al prezzo di 8 euro. Le degustazioni successive 1 euro ciascuna. Cibo a consumazione: carne, pesce, formaggi, salumi, frutta, dolci e quanto di meglio il territorio abbia da offrire.

SAN GIOVANNI AL NATISONE – Le Notti del Vino faranno tappa sabato anche a San Giovanni al Natisone nel Parco di Villa de Brandis. Alle 19.30 saranno protagonisti i 27 i produttori vinicoli locali che hanno aderito alla serata assieme a 5 stand gastronomici: saranno proposte varie degustazioni. L’allestimento da parte dell’Amministrazione comunale vede la collaborazione della Biblioteca e dell’Enoteca Tabogan di Cividale. L’intrattenimento musicale sarà curato da Carlito’s Swing. Biglietto 30 euro con acquisto anticipato alla stessa Tabogan a Cividale o al bar Chiamalo come vuoi di San Giovanni oppure 35 durante la serata.
Questi tre eventi fanno dunque parte del ricco programma delle Notti del Vino. In totale sono 28 gli appuntamenti in 26 Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buje d’Istria (Croazia). Gli eventi si terranno fino al 27 agosto. Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg e il supporto delle Pro Loco dell’Unpli Fvg. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Le Notti del Vino ora sbarcano nel Pordenonese debuttando a Casarsa: a Versutta brindisi con le bollicine premiate dal Concorso delle Città

Terza tappa per “Le Notti del Vino”, manifestazione che ora approda in provincia di Pordenone dopo aver interessato quelle di Trieste – con la serata inaugurale nella caratteristica Monrupino – e di Udine con brindisi e assaggi di tante cose buone in riva al fiume Stella. Sarà, infatti, Casarsa della Delizia ad aprire sul territorio del Friuli occidentale il programma del nuovo evento promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Comune e Pro Loco giovedì 1° agosto a Versutta, alle 20.45, assieme all’associazione locale La Beorcja proporranno pertanto la degustazione degli spumanti della Selezione Filari di Bolle e vini La Delizia. Inoltre, ci sarà un intrattenimento in musica con il complesso 3 Vox composto da Tony Sette, Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. La kermesse beneficia del sostegno della Regione, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, nonché il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg.

La premiazione di Filari di Bolle a Trieste…


Alla presentazione ufficiale della manifestazione, che era avvenuta a Trieste proprio nella sede Consiglio regionale, l’assessore alle attività produttive Paola Zia, in rappresentanza del sindaco Claudio Colussi, e il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, hanno ricevuto il premio per gli spumanti Filari di Bolle (Pittaro, Pitars e Colutta) attribuito alla rassegna regionale dal prestigioso 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia in giugno. A premiarli il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis e il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini.

… e gli spumanti vincitori del Concorso.


L’evento del 1° agosto rientra nel contesto del calendario di eventi estivi CasarSummer, coordinato per il Comune dal consigliere delegato agli eventi Antonio Deganutti assieme agli uffici comunali e alla Biblioteca Nico Naldini e con il contributo delle associazioni locali. «Siamo onorati – hanno affermato Comune e Pro Loco – di aver ricevuto questo premio così importante e di poter inaugurare sul territorio provinciale la nuova rassegna delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. D’altronde, qui da noi il vino è coltura e cultura allo stesso tempo e siamo stati tra i primi in Italia ad avere sia Comune che Pro Loco socie delle Città del Vino. La serata sarà l’occasione per un momento d’intrattenimento in compagnia, degustando calici dei vini eccellenti del territorio e ascoltando buona musica nel contesto meraviglioso del borgo di Versutta».

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Il Festival degli asparagi friulani da domani sarà protagonista a Vivaro

(c.s.) Ancora non molte ore d’attesa e poi si aprirà a Vivaro, in provincia di Pordenone, l’attesissimo Festival degli asparagi friulani, una straordinaria occasione enogastronomica dedicata alla celebrazione e valorizzazione dell’asparago friulano d’alta qualità. La rassegna si terrà infatti dal 10 al 19 maggio, promettendo dieci giorni di intrattenimento dai sapori straordinari.
Come si sa, nel mondo degli ortaggi, l’asparago friulano è un vero protagonista. Questo germoglio primaverile, nella sua varietà, bianca e verde, rappresenta il massimo della qualità del territorio, raggiungendo un livello di eccellenza insuperabile. In collaborazione con le migliori aziende agricole locali, il Festival degli asparagi friulani offrirà materie prime di alta qualità, selezionate con cura, garantendo agli ospiti un’esperienza gastronomica superiore.
Tra gli eventi più attesi, ci sarà il laboratorio didattico “Il lavoro agricolo con il cavallo”, un’opportunità irripetibile per imparare ad apprezzare da vicino le antiche tecniche di campagna. Oltre alle attività educative, la rassegna ospiterà una serie di eventi imperdibili, tra cui degustazioni di vini di selezionate Cantine regionali, con perfetti abbinamenti per i piatti a base di asparagi. I partecipanti avranno l’opportunità di deliziarsi con un menu alla carta ricco di specialità e di optare per un’esperienza più completa con il menu degustazione. Le proposte gastronomiche di alta qualità saranno immancabilmente a base di asparago: dalle classiche uova e asparagi alle fusioni raffinate con le eccellenze del territorio, come il prosciutto di San Daniele, lo speck di Sauris, il formaggio Montasio, la trota affumicata delle Risorgive e la tradizionale Pitina.
Durante le serate i partecipanti saranno deliziati da esibizioni di musica dal vivo, che daranno vita a un’atmosfera vibrante e calorosa. Inoltre, gli amanti del buon cibo potranno assistere a spettacoli di cucina dal vivo con showcooking dedicati, con esperti chef che esploreranno le svariate possibilità culinarie di questo versatile ortaggio. Il Festival degli asparagi friulani da Gelindo dei Magredi sarà operativo sia a pranzo che a cena, invitando tutti gli appassionati di gastronomia a partecipare a questa insuperabile festa dei sapori, senza lasciarsi sfuggire la straordinaria opportunità di esplorare la ricca tradizione gastronomica del pordenonese e di scoprire i meravigliosi segreti dell’asparago.

Maggiori informazioni
www.gelindo.it

—^—

In copertina, gli asparagi che spuntano dal terreno a Vivaro pronti a deliziare gli appassionati della buona tavola.

La minestra è “regina” dell’inverno parola del Club di Cattaruzzi che ad Arba festeggia chef Stefano Buttazzoni

(g.l.) Queste prime settimane d’inverno non sono state fredde, tutt’altro. Ma le basse temperature dovranno pur arrivare e questo probabilmente avverrà già dal giorno dell’Epifania quando è previsto un tempo pessimo, con pioggia e neve, che purtroppo condizionerà anche l’allestimento dei tradizionali “pignarui”. Quindi, un bel caminetto acceso e una buona minestra calda saranno d’obbligo. E cosa c’è di meglio in questa stagione? La minestra è, infatti, veramente la “regina” dell’inverno.

Foto ricordo del bellissimo incontro.

Ben consapevole di tutto questo, anzi più che convinto sostenitore, il Club della minestra presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi ha organizzato il tradizionale ritrovo invernale al ristorante “Al Grappolo d’oro”, in quel di Arba, nella provincia di Pordenone, dove i convenuti hanno potuto gustare gli ottimi piatti preparati con la regia del maestro di cucina Germano Pontoni. Nell’occasione, il sodalizio ha conferito il riconoscimento di socio onorario del Club allo chef Stefano Buttazzoni.
E ora che è cominciato il nuovo anno, il calendario prevede un ricco programma con incontri nell’area isontina e giuliana, oltre ai tradizionali appuntamenti udinesi. Il presidente Cattaruzzi, al termine del convivio, ha comunicato che sono aperte le iscrizioni al sodalizio enogastronomico, contattando il Club tramite l’indirizzo elettronico clubdellaminestra@gmail.com

clubdellaminestra@gmail.com

—^—

In copertina e qui sopra due degli ottimi piatti degustati con il Club della minestra al Grappolo d’oro di Arba.

 

 

 

Tramonti di Sopra, nel fine settimana ritorna la Festa della Pitina: proposte di tanti chef e Mercato della Terra

Torna la festa in onore della Pitina Igp, primo presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia, la polpetta di carne affumicata e speziata (ovina, caprina o originariamente di camoscio e capriolo), nata per conservare la carne nei mesi autunnali e invernali, in zone storicamente povere. Appuntamento sabato 11 e domenica 12 novembre nel cuore della Val Tramontina, nel borgo di Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone, che si trasformerà nel Mercato della Terra (coperto), una mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche, a partire proprio dalla pitina e dagli altri presìdi Slow Food regionali e nazionali, fino ad oltre 50 produttori presenti che arrivano dal Fvg, dall’Italia e anche da oltre confine.

Chef all’opera – Nella grande cucina della festa (sempre coperta e riscaldata), i cuochi dell’Alleanza di Slow Food prepareranno le loro creazioni a base di pitina e non solo: si tratta di chef del territorio e alcuni che arrivano dalla Liguria e dalla Toscana. Simone Vesuviano e Matteo Rebora, infatti, porteranno la Panissa fritta con pitina e prescinseua dalla Trattoria dell’acciughetta di Genova, mentre Cristian Borchi metterà in tavola il panino con il lampredotto e la pitina della Locanda Antica porta di levante di Vicchio (Firenze). Made in Fvg, invece, saranno i piatti di Federico Mariutti, Davide Larise, Dario Martina, Anna Pascoli, Luca Lot e quelli proposti dalla latteria di Aviano, da Roncadin e Amorebio gelato. Nono solo: grazie alla collaborazione con il gruppo ristoratori Fipe-Confcommercio Pordenone, tredici locali “Amici della Festa della Pitina” proporranno fino al 19 novembre piatti dedicati proprio alla regina della festa: Ca’ Naonis, Al Grappolo, Osteria alle Nazioni, Oro Nero, La Torre nel castello de Spilimbergo, Pizzeria Antico Grano, Fable Table, Ristorantino “Alla Torre”, Osteria Turlonia, Osteria da Afro, Gelindo dei Magredi, Prosciutteria f.lli Martin, La vecia Osteria del moro. Non può mancare, poi, un buon bicchiere di vino per accompagnare i piatti: basterà scegliere tra le decine etichette dell’Enoteca della Festa.

 

Pitina Party – Sabato sera, dalle ore 19, appuntamento con il Pitina Party nell’area picnic di Tramonti di Sopra: dj set con frico della Latteria di Aviano, salsicce di agnello alla griglia, polenta con i Polentars, vino, birra. Durante i due giorni di festa, ci saranno degustazioni, incontri e presentazioni: sul sito www.festadellapitina.com è possibile consultare il programma completo delle due giornate e prenotarsi agli eventi.

La storia – Rilanciata nel 2017 dalla Condotta Slow Food del Pordenonese, la festa della pitina era nata nel 1970 su idea della Pro Loco tramontina che voleva salvaguardare il prodotto tipico e locale: dopo l’edizione 2020, tutta in versione live sui social, e dopo lo stop forzato a causa Covid, la festa ritorna con la sua formula originaria di mostra mercato per far conoscere la pitina, le produzioni locali e internazionali e anche il territorio della Val Tramontina, solcata dal Meduna e caratterizzata da bellissimi paesaggi e sentieri e dal lago di Redona da cui affiorano i suggestivi ruderi di una antico borgo.

La Pitina Igp – La pitina nasce nel 1800 nella zona di Frassaneit, una delle borgate del Comune di Tramonti di Sotto, dall’esigenza di non sprecare nulla e di conservare la carne di camoscio e capriolo: tagliata a coltello, la carne veniva impastata con sale, pepe nero, aglio ed erbe, lavorata a forma di polpetta, ricoperta di farina di polenta per chiudere i pori e messa sul caminetto ad affumicare in modo da preservarla più a lungo possibile. La pitina si mangia cruda tagliata a fette sottili dopo almeno 30 giorni di stagionatura, ma è ottima anche cucinata: può essere scottata nell’aceto e servita con la polenta, rosolata nel burro e cipolla e aggiunta nel minestrone di patate, o ancora fatta al cao, cioè cotta nel latte di vacca appena munto.

Gli organizzatori – L’evento è organizzato dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food con Proloco di Tramonti di Sopra e Comune di Tramonti di Sopra e Associazione Produttori Pitina Igp, in collaborazione con Regione Fvg, Promoturismo, Concentro, Cciaa di Pordenone, Ascom e Fipe di Pordenone, Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis Aps e con il Patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco e del Parco Naturale Dolomiti Friulane.

www.festadellapitina.com

—^—

In copertina e all’interno immagini della Pitina Igp e una splendida veduta di Tramonti di Sopra.

Quando i vini delle Grave a Sequals s’incrociano con i campioni in moto

Albino Armani, viticoltore da sempre appassionato di motociclismo e da anni partner di diverse manifestazioni internazionali nell’ambito dei bike race – ricordiamo, tra le altre, la Gibraltar Race -, ospiterà nuovamente il campione italiano di rally raid Franco Picco per una serata speciale dedicata alla storia dell’indimenticabile Parigi-Dakar, questa volta nella sua tenuta di Sequals, in provincia di Pordenone.
Domani, 25 ottobre, a partire dalle ore 20, nell’incantevole cornice della cantina che sorge nel cuore delle alte Grave del Friuli, Picco ripercorrerà le tappe del suo incredibile percorso nel mondo delle due ruote attraverso un format di successo che, giunto ormai alla sua quinta tappa, alterna proiezioni di filmati a momenti di commento e confronto con il pubblico. Un’occasione unica per scoprire tutti i segreti e gli aneddoti del rally più affascinante del mondo, oltre che per ammirare di persona alcune delle moto protagoniste delle Dakar di Africa, Sudamerica e Arabia Saudita. Accanto a Picco, interverranno con il loro racconto anche i celebri piloti Edi Orioli, Andrea Zanussi e Lucky Battistolli.
In degustazione, nel corso della serata, una selezione delle etichette friulane più rappresentative di Albino Armani-Viticoltori dal 1607. Proprio a Sequals, tra la ghiaia e i sassi bianchi – i “claps” in lingua friulana, su cui si adagiano i vigneti di proprietà – nascono uve dagli aromi intensi e caratteristici che generano vini dalla tipicità inconfondibile: autoctoni di razza, ma anche internazionali che qui, nelle Grave (cioè ghiaie), si trasformano e si piegano al profilo del territorio.

—^—

In copertina, la moto dei rally di Franco Picco esposta nell’azienda Armani-Viticoltori dal 1607 di Sequals.

Vendemmia turistica, proposta per “stupire” l’ospite: dopo Nimis oggi ultimo incontro a Pocenia

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’enoturismo, come ha appena confermato anche l’ultima edizione di Cantine Aperte, è un fenomeno in piena espansione, che va sostenuto e assecondato. Ecco, allora, che nel suo “solco” s’inserisce anche la vendemmia turistica, il nuovo progetto della sezione Fvg dell’Associazione nazionale Città del vino, che dopo l’incontro di ieri a San Quirino, in provincia di Pordenone, lo presenterà questo pomeriggio a Pocenia, nella Bassa Friulana.

Il saluto del sindaco Bertolla.


Preceduta dalla riunione di San Floriano del Collio, l’iniziativa è stata illustrata anche a Nimis, terra del Ramandolo Docg e lembo più settentrionale dei Colli orientali del Friuli, dove con il coordinatore regionale Tiziano Venturini, sono intervenuti anche il suo vice Maurizio D’Osualdo ed Eleonora Serpelloni, di PromoturismoFvg. Dopo un saluto del sindaco Giorgio Bertolla, Venturini ha ricordato che da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare anche su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica – ha spiegato – si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti – ha aggiunto D’Osualdo, scendendo nei particolari tecnico-pratici e della sicurezza – opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, e quindi soprattutto nelle aree collinari come, appunto, quella di Nimis. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.
Si punta ad attrarre sul territorio – ha aggiunto ancora il coordinatore Fvg – un turismo di viaggi brevi, fatto anche di piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bambini che ne possono rimanere entusiasti.
La vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg – come ha illustrato infine Eleonora Serpelloni – e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti. La rappresentante di “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha integrato quanto detto da Venturini e D’Osualdo riguardo alla linee guida che saranno seguite per concretare appunto il progetto di vendemmia turistica e didattica, illustrando quanto Promoturismo – il braccio operativo di settore della Regione Fvg con sede a Villa Chiozza, a Scodovacca di Cervignano – intende fare con i suoi canali divulgativi, al fine di far conoscere e correttamente decollare questa nuova iniziativa promozionale che potrà avere benefiche ricadute a beneficio del Vigneto Fvg e dei suoi grandi vini. Quindi, ben venga la vendemmia turistica con proposte che possano “stupire” l’ospite, affinché questo conservi una ottima immagine di quanto offre il Friuli Venezia Giulia.

—^—

In copertina, l’intervento di Eleonora Serpelloni che ha accanto Venturini e D’Osualdo durante il recente incontro avvenuto a Nimis.

 

Come sarà l’imminente vendemmia? Arriva la risposta di Assoenologi Fvg

(g.l.) Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo – il quale da pochi mesi ha ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi – ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Matteo Lovo leader Assoenologi Fvg.


L’incontro prevendemmiale – che per il presidente Lovo «rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione» – vedrà la successione di numerosi interventi che metteranno a fuoco le varie problematiche. Così dopo i saluti e l’introduzione ai lavori dello stesso Matteo Lovo, parleranno: Riccardo Cotarella, presidente nazionale Assoenologi; Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2022; Paolo Sivilotti, Università degli studi di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Franco Battistutta, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Michele Bertolami, Ceviq, Nuovo piano dei controlli.
Infine, sono annunciati gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, mentre le conclusioni saranno tratte da Stefano Zannier, assessore all’agricoltura della Regione Fvg.
Il presidente Matteo Lovo auspica «una numerosa e nutrita partecipazione» – l’invito oltre che ai tecnici associati è rivolto alle aziende produttrici e alle associazioni di categoria -, ma questa dovrebbe essere scontata a giudicare dagli affollati parterre che hanno caratterizzato i vertici prevendemmiali convocati da Rodolfo Rizzi durante la sua lunga permanenza alla guida di Assoenologi Fvg. Si tratta, infatti, del “verdetto ufficiale”, oltre che molto atteso, sulla nuova racccolta delle uve.

 

—^—

In copertina, grappoli d Pinot grigio e qui sopra di Sauvignon: questa sono tra le prime varietà a essere raccolte in Fvg.

Con “Terre e Città del vino” a Casarsa da mezzo secolo si marcia tra i vigneti

A Casarsa della Delizia compie mezzo secolo la Marcia “Terre e Città del vino”, una delle più antiche manifestazioni podistiche non competitive della provincia di Pordenone: infatti, domani 1 maggio, all’interno del programma della Sagra del Vino, ci sarà la 50ma edizione. L’evento – valido per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali Ivv – è organizzato dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Coop Casarsa, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni, Viticoltori La Delizia, Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni e Friulovest Banca.
Previsti due percorsi di 6 e 12 chilometri, con scorci suggestivi vicino ai vigneti dove nascono i grandi vini del Friuli Venezia Giulia a partire da Prosecco e Ribolla gialla. Partenza libera dalle 8.30 alle 10 da piazza Cavour, ove ci sarà anche l’arrivo e ci si potrà iscrivere. I percorsi toccheranno anche i vicini territori comunali di Zoppola (Orcenico Superiore) e Valvasone Arzene (San Lorenzo). Previsti ristori.
«C’è grande attesa per la Marcia del Vino – ha affermato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – una manifestazione podistica-ludico motoria a passo libero aperta tutti che ogni anno richiama moltissimi appassionati. Sarà una piacevole passeggiata in mezzo alla natura, tra i filari di viti, per scoprire la bellezza della nostra campagna, stare all’aria aperta e passare qualche ora in Sagra in compagnia e spensieratezza. Una proposta che unisce enoturismo alla voglia di stare insieme. Ringraziamo tutti, dagli enti agli sponsor fino ai preziosi volontari della varie associazioni aderenti, per rendere possibile ancora una volta questo progetto».
Il tutto, come detto, all’interno della 74ma sagra del vino di Casarsa della Delizia, grande festa dell’enogastronomia regionale nei cui chioschi, al termine della competizione, tutti potranno ristorarsi.

La Sagra del Vino è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps – Città di Casarsa della Delizia – Viticoltori Friulani La Delizia. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo FVG – Strada vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e dei main sponsor Coop Casarsa e Friulovest Banca. In collaborazione con Associazione nazionale Città del Vino, Camera di commercio Pordenone-Udine, Comitato del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. La manifestazione gode del marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli nazionale, del marchio Ecofesta per l’attenzione alla sostenibilità.

—^—

In copertina e all’interno marciatori tra i vigneti di Casarsa della Delizia: appuntamento a domani.