Le Notti del vino (con Corno di Rosazzo) ora entrano nel vivo del lungo calendario dopo la brillante serata inaugurale a Nimis nella terra del Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

NIMIS – Notti del vino atto secondo. Come dire che proprio oggi, a Corno di Rosazzo, nella zona viticola più a sud dei Colli orientali del Friuli, è in programma il secondo appuntamento con il format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. E questo dopo il riuscitissimo avvio a Nimis, nell’area invece più a nord della prestigiosa Doc nata 55 anni fa, del lungo tour enogastronomico – da giugno a settembre, con ben 36 serate, l’una più promettente dell’altra – in tutta la regione, con addirittura due puntate all’estero, nella slovena Capodistria e nella croata Buje d’Istria che hanno chiesto con entusiasmo di aderire alla grande “famiglia” dei Comuni più vocati alla vite e al vino del Vigneto Fvg, ma anche del più vasto Vigneto Italia, nel 2024 tornato primo al mondo!

Se l’anno scorso aveva avuto l’onore di chiudere la rassegna a fine agosto, stavolta Nimis ha beneficiato del privilegio di aprirla a ridosso del Solstizio d’estate, appena dopo l’apertura avvenuta a Roma dell’intera manifestazione che quest’anno, come è noto, è diventata nazionale, tanto è piaciuta ai vertici delle Città del vino, a cominciare dal presidente Angelo Radica (abruzzese), la formula innovativa ideata in Friuli Venezia Giulia. E il paese pedemontano l’ha fatto con grande successo in una serata che ha segnato il pressoché tutto esaurito. Nonostante l’incerto avvio dovuto alla pioggia temuta tutto il giorno e che poi è puntualmente arrivata poco prima dell’inaugurazione della serata. Niente paura, però: nella magnifica location scelta anche quest’anno, visto il successo della prima edizione, era pronto infatti il “piano B”, ovvero la possibilità di ospitare la manifestazione al coperto. Ed è quello che è puntualmente avvenuto nella perfettamente strutturata Cantina I Comelli di borgo Valle, ai piedi del monte Bernadia e delle colline più famose per la produzione del dolce Ramandolo, il primo vino Docg dell’intera regione. Tuttavia, la pioggia era durata molto poco, tanto da far spuntare uno splendido arcobaleno, addirittura doppio. Per cui “Fiato alle trombe!”, come amava dire l’indimenticabile Mike.

Brevi e mirati gli interventi di saluto per non sottrarre tempo alle degustazioni e al lieto conversare. Hanno così parlato il sindaco Fabrizio Mattiuzza – presente anche l’assessore alle attività turistiche Davide Michelizza -, che ha fatto gli onori di casa, dicendosi entusiasta di ospitare questa seconda edizione delle Notti del vino, dopo l’ottimo esordio che era stato accordato e organizzato a tempo di record nel 2024 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi, pure presente alla serata inaugurale, ringraziando i produttori partecipanti e la Pro Nimis, guidata da Mario Srebotuyak, per la preziosa collaborazione; il coordinatore regionale delle Cdv Tiziano Venturini, il quale si è richiamato alle motivazioni che l’anno scorso avevano portato a creare questa nuova formula promozionale ora allargata, come si diceva, a tutta l’Italia, e il consigliere regionale Edy Morandini che ha confermato l’appoggio della Regione Fvg: fra l’altro, anche quest’anno Le Notti del vino sono state infatti presentate ufficialmente a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, alla presenza del presidente Mauro Bordin. Chi scrive si è pregiato, invece, di portare il saluto degli “ambasciatori” delle Città del vino (era presente anche Giorgio Cattarin), e in particolare del presidente Carlo Rossi (trentino), auspicando che fin dalla prossima edizione anche Nimis, con il suo Ramandolo Docg, possa essere inserito nel programma sempre più vasto e importante delle Grandi Verticali. E proprio sul prestigioso vino Docg si è al termine soffermato, con alcune pertinenti, interessanti oltreché curiose osservazioni, il dottor Matteo Bellotto, “regista” e animatore apprezzatissimo proprio delle riunioni degustative che si sono concluse da pochi giorni a Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni che la città isontina condivide con Nova Gorica quale Capitale europea della cultura 2025.

Ricordiamo, allora, i protagonisti della serata inaugurale. Diciassette i 17 produttori di Ramandolo Docg, il vino più pregiato e rappresentativo del territorio: Ad Coos, Ca’ Felice, Dario Coos srl, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Ronco dei Frassini, Micossi, Nimissutti, Roncaia, Valleombrosa, Anna Berra, Bressani Giuseppe, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo, Cossettini, Ronc de Val e Borgo Romanzo. Ai quali si sono aggiunti tre ristoranti, nove artigiani del gusto con proposte di prodotti tipici friulani e la distilleria Giacomo Ceschia, che è la più antica del Friuli essendo stata fondata nel 1886. Ricordiamo che le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dai Comuni aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale Fvg. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. E questa sera, come si diceva all’inizio, calici nuovamente alzati per la seconda Notte del vino, protagonisti i produttori di Corno di Rosazzo, il paese dove peraltro ha anche sede il Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo. E poi, via via, seguiranno gli altri numerosi appuntamenti fin dalla settimana entrante, a cominciare da Cormons e dalla vicina Dolegna del Collio.

—^—

In copertina, il saluto del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini che ha accanto il sindaco Fabrizio Mattiuzza e il consigliere regionale Edy Morandini.

“Notti del vino”, conto alla rovescia per la serata inaugurale a Nimis: ieri il punto del sindaco Fabrizio Mattiuzza con il coordinatore delle Cdv Tiziano Venturini

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ormai gira a pieno regime la macchina organizzativa delle “Notti del vino”, il tour enogastronomico estivo giunto alla seconda edizione e che prenderà il via ufficialmente a Nimis il 23 giugno prossimo durante la serata che verrà proposta nel parco della Cantina I Comelli, ai piedi del monte Bernadia, le cui pendici sono ricoperte dai pregiati vigneti che producono il Ramandolo Docg. E il punto sull’allestimento della manifestazione inaugurale è stato fatto ieri pomeriggio in Municipio durante un incontro che il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha avuto con il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini – accompagnato da chi scrive nella sua qualità di “ambasciatore” dell’associazione vitivinicola -, presente il vicesindaco Gloria Bressani. La serata di Nimis e quelle successive – che punteggeranno tutto il Friuli Venezia Giulia vocato alla vite e al vino – saranno presentate lunedì prossimo a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, durante un incontro con gli amministratori dei Comuni interessati e con la stampa Fvg.
Il Comune pedemontano, il più a nord assieme a Tarcento nell’ambito della Doc Friuli Colli orientali, è dunque “immerso” nel conto alla rovescia della grande serata di apertura dell’originale circuito estivo che, visto l’ottimo esito della prima edizione ideata e organizzata tutta in Fvg, quest’anno è stato allargato all’intero territorio nazionale. Una perfetta riuscita alla quale aveva contribuito anche Nimis con la serata di chiusura, a fine agosto, organizzata dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi e ospitata sempre nel parco dei Comelli. E proprio per la disponibilità della storica azienda ad accogliere ancora l’evento ha avuto parole di riconoscenza il primo cittadino, dicendosi certo – se, ovviamente, il bel tempo sarà alleato – di una nuova affermazione dell’iniziativa alla quale ha assicurato al Comune la propria collaborazione la Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak. Una quindicina le cantine che hanno aderito, dimostrando grande interesse per la manifestazione, come peraltro era emerso nelle scorse settimane durante un incontro con aziende e associazioni indetto nella sede municipale.
Quindi, archiviata anche la seconda edizione delle “Notti del vino”, potranno essere messe in cantiere anche altre iniziative di concerto con le Cdv, nelle quali Nimis è una presenza storica figuradovi ormai da decenni. Venturini – apprezzando il lavoro organizzativo svolto dalla nuova amministrazione civica e in primis dal sindaco Mattiuzza che si occupa direttamente anche delle Attività produttive – e quindi della stessa vitivinicoltura, settore leader nel comparto agricolo locale -, ha fatto quindi cenno alle Grandi verticali del vino che hanno avuto un grande successo pure nella seconda edizione che si è snodata in questi primi mesi dell’anno con numerosi appuntamenti che hanno visto degustazioni sempre molto partecipate e piene d’interesse. Per cui è intenzione, fin d’ora, di far partecipare alla terza edizione anche Nimis con il suo vino leader, il già ricordato Ramandolo Docg, creando una sorta di “gemellaggio” con un vino avente caratteristiche simili, ma non necessariamente, prodotto in un’altra regione. Ma per questo c’è ancora tempo: per ora è meglio concentrarsi proprio sulla ormai imminente “Notte del vino” affinché Nimis, che ha l’onore di aprire la manifestazione in Friuli Venezia Giulia, possa ottimamente figurare, come era avvenuto nel 2024 quando aveva avuto il privilegio di chiuderla.

—^—

In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino durante l’incontro in Municipio con il sindaco Fabrizio Mattiuzza.

Al Carnevale di Nimis domani debutta il “Trenino del Gusto”, una originale proposta dell’enogastronomia paesana

(g.l.) Ma chi ha detto che a Carnevale si debbano mangiare soltanto crostoli e frittelle, vale a dire i dolci tipici del periodo! A Nimis va, invece, benissimo anche l’enogastronomia tradizionale e una festa in maschera può essere una buona occasione per farla conoscere e apprezzare. È quanto hanno giustamente pensato i dirigenti della Pro Loco, con in testa il loro leader Mario Srebotuyak, che per questa edizione di “Carnevâl a Nimis” hanno organizzato l’originalissimo Trenino del Gusto che debutterà domani, 1 marzo, proponendo un invitante viaggio alla scoperta dei sapori del paese pedemontano e dei suoi rinomati vini, con il testa il celebre Ramandolo Docg. «Preparati a salire a bordo – annuncia la locandina della Pro Nimis – di un’avventura culinaria davvero unica! Partendo da piazza XXIX Settembre, il nostro trenino si ferma in ben 6 tappe imperdibili dove ogni sosta si trasforma in un’esperienza di gusto». E ancora: «Ogni fermata è studiata per farti assaporare prelibatezze locali, con piatti ideati per esaltare il sapore del cibo abbinato a vini selezionati. In alcune tappe potrai vivere minidegustazioni in perfetto stile ristorante, per un assaggio davvero raffinato».
La partenza e l’arrivo sono fissati in piazza. Il via al percorso sarà pertanto dato alle 10.30 di domattina, quindi la prima tappa sarà Al Pino Solitaria in borgo Centa; seconda alla Frasca Da Pasi in borgo Plovert, mentre la terza fermata è prevista all’azienda agricola Nimissutti di borgo Cecchin. Quindi, quarta tappa sulla piazza di San Gervasio, prima di chiudere il cerchio alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli (1886), famosa per la Grappa di Ramandolo nel fiaschetto impagliato. Infine, il ritorno in piazza XXIX Settembre, dopo un circuito che sicuramente avrà reso tutti più felici e appagati di questa nuova esperienza enogastronomica attraverso l’innovativa proposta della Pro Nimis. Per la quale ci sono biglietti da 30 euro in prevendita e da 35 il giorno stesso dell’evento.
Questo, dunque, domani. Ma il sipario su “Carnevâl a Nimis” si alzerà già oggi con una frizzante serata sotto il maxi-tendone allestito in piazza. Si comincerà alle 18.30 con un aperitivo accompagnato da stuzzichini e buona musica. E dopo l’inaugurazione dell’evento, fissata alle 20.30, via al live show degli Absolute5. Domani sera ancora tanta musica per il pubblico mascherato, e non, in attesa della grande sfilata di domenica pomeriggio.

Info 349.05220523