Ritornano da oggi a Udine (e non solo) invitanti proposte di Carnevale in Osteria

Dopo una lunga fase di stop a causa della pandemia, torna “Carnevale in Osteria”. L’evento, alla sua terza edizione, è un progetto organizzato da Comitato friulano difesa osterie, Confesercenti Udine e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio di Comune di Udine, Ente Friuli nel mondo, Ducato dei vini friulani, Società filologica friulana, Club della minestra, in collaborazione con Arlef – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, RedOn, La Legotecnica e numerosi sponsor privati. Media partner Il Paîs e La Vita Cattolica.
La settimana dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 20 osterie, è stata presentata al Salone del Popolo del Comune di Udine da Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine e di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutte le realtà partner, anche l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, che nell’occasione ha affermato: «Mi complimento con il Comitato Friulano Difesa Osterie, Confesercenti e Pro Loco Città di Udine per questa terza edizione di “Carnevale in osteria”. Una bellissima iniziativa, perché non solo coinvolge 20 osterie della città e dei dintorni, ma rappresenta un’occasione per stare insieme e socializzare. Sono sicuro che sarà un grande successo. L’ultima edizione pre-Covid lo è stata e non posso che fare gli auguri agli organizzatori, motori insostituibili di questo evento, e ringraziare i molti partner che contribuiscono a renderlo possibile. Eventi come questo rappresentano non sono solo un momento importante per promuovere le eccellenze della nostra regione, ma sono anche una grossa attrattiva dal punto di vista turistico. Si tratta dunque di un’occasione in più per far conoscere il Friuli e le sue tradizioni».
«Dopo la prima puntata del 2019 e la seconda del 2020 – ha ricordato Marco Zoratti -, nostro malgrado, abbiamo dovuto sospendere la programmazione per due anni, questa quindi è l’edizione della ripartenza e del ritorno in grande alla normalità. L’enogastronomia del Friuli negli ultimi anni ha fatto passi da gigante per migliorare la qualità delle proposte culinarie e del servizio alla clientela senza perdere, nelle osterie, la convivialità e la semplicità: genuinità nei cibi e nell’approccio umano, questo il segreto del successo ritrovato e sempre crescente delle nostre osterie».
«Sempre di più, oggi, assistiamo a un appiattimento. Al tentativo di rendere tutto uguale. È di questi giorni l’ennesima notizia in cui racconta di quanto certo cibo sia “cattivo”: quello è troppo grasso, l’altro ha troppo sale, dicono. Per non parlare dei ripetuti sforzi di demonizzare il vino. Basterebbe un po’ di buon senso – ha sottolineato Enzo Mancini -. L’eccesso non mai cosa buona. Il giusto, invece, consente a tutti di gustare proprio quelle pietanze che cercano di spacciare per “cattive”. Questo per dire che alle osterie spetta un compito sempre più importante, preservare la diversità culinaria del territorio. Offrire ai clienti, piatti di qualità a prezzi ragionevoli e condire il tutto con ambienti famigliari, accoglienti, dove le persone si possano sentire a casa. È quello che facciamo tutti i giorni, ma cercheremo di fare, se possibile, ancora meglio, in occasione di questa settimana di Carnevale e, in coda, il mercoledì delle Ceneri, perciò, non mancate e venite a gustare appieno i buoni piatti della tradizione friulana che nel nostro piccolo cerchiamo di tutelare».
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria Al Marinaio, La Ciacarade, Da Michele, Pieri Mortadele, Al Canarino, Grappolo D’oro, Antica Osteria Da Pozzo, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, La Torate, Antica Trattoria Maddalena, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Alla Ghiacciaia, Ambarabá) parteciperanno anche l’Antica Osteria Da Bic di Rive d’Arcano e la Trattoria Da Toni di Gradiscutta. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, da oggi a martedì 21 febbraio un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4,50 ai 18 euro. L’invito a tutti è però anche per il 22 febbraio, mercoledì delle Ceneri, quando sarà possibile gustare “renghe e polente”! Nell’info point di piazza Primo maggio, a Udine, è possibile trovare le brochure descrittive per scegliere l’itinerario enogastronomico preferito.

—^—

In copertina, Franz, Mancini e Zoratti durante la presentazione dell’iniziativa.

 

Estate di San Martino in osteria protagonisti 21 locali del Friuli

Nuovo appuntamento con “Estate di San Martino in osteria”, progetto organizzato da Pro Loco Città di Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Confesercenti Udine. La quattro giorni dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie, quest’anno si intitolerà “In osteria a San Martino anche castagne e buon vino”. L’evento, alla sua terza edizione, è stato presentato al Vecchio stallo di Udine da Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, e da Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutti i partner anche il sindaco Pietro Fontanini, l’assessore ai grandi eventi, Maurizio Franz, e Dante Soravito de Franceschi, presidente Ana Udine. «San Martino, per il Friuli, un tempo era un momento di verifica dell’annata agricola. Voi l’avete trasformato in un momento di convivialità, in osteria. Ed è bello vedere l’alto numero di adesioni a questo progetto. Un ottimo risultato per il quale mi complimento con gli organizzatori. Far conoscere i prodotti della nostra terra è un bel modo per presentare la città di Udine. Vi invito perciò ad andare avanti in questa direzione. Il Comune continuerà a essere dalla vostra», ha affermato il primo cittadino.
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria al Marinaio, La Ciacarade, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Grappolo D’oro, Al Carûl Cjòc, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria e Staffa, Vineria La Botte, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade Delle Streghe di Caminetto di Buttrio, Al Gnotul di Rive d’Arcano, Osteria Del Borgo e Al Tirassegno di San Daniele del Friuli. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, durante le giornate di giovedì 10, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,20 ai 18 euro.
Anche in quest’occasione, come già successo per Friuli Doc in Osteria e altri progetti, è stato realizzato un menù in italiano e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. «Vedere aumentare, anno dopo anno, il gradimento per questa iniziativa, sia tra gli osti che fra i clienti, è davvero un piacere. Da segnalare – ha spiegato Zoratti – anche una new entry fra le osterie, parliamo de La Ciacarade di via San Francesco, a Udine. La collaborazione tra la Confesercenti e il Comitato friulano difesa osterie continua a dare buoni frutti e il coinvolgimento di così tanti portatori di interessi ci testimonia l’interesse per il mondo delle osterie».
«Si rinnova il rito di San Martino, antica festa contadina molto sentita in Friuli essendo il Santo protettore di molte cittadine della nostra terra, dove – ha sottolineato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane – si festeggia la ricorrenza sia con i riti cristiani che con sagre e feste locali. I Comitato vi partecipa con le osterie aderenti proponendo piatti della tradizione, vini del territorio, castagne e ribuele».

Soravito, Zoratti, Fontanini e Mancini.


Progetto organizzato da Pro Loco Città di Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Confesercenti Udine; con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele del Friuli, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Società Filologica Friulana, Club della Minestra; in collaborazione con l’ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Vita Cattolica, Il Paîs, Euroregionenews, VivaRadio e il suo network, La Legotecnica; con la sponsorizzazione di Nonino – Migliore distilleria al mondo, Le delizie di Resia, Vivo Cash and Carry, Red System, AssiFriuli Group, Autoscuola Ranieri, Muser, Zani Galliano e figli sic, PrimaCassa, E-Mac edilizia integrata, Affilautensili Natisone.

In Friuli l’Estate di San Martino in osteria è ormai pronta ai nastri di partenza

“Estate di San Martino in osteria” è ormai pronta ai nastri di partenza. Dopo la pausa forzata del 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti con una nuova e spumeggiante edizione – l’11, il 12 e il 13 novembre – la manifestazione enogastronomica organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre-Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo, e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, dunque da domani, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
Anche in quest’occasione, come già avvenuto per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. La manifestazione si terrà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

La manifestazione enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con l’Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.

—^—

In copertina, gruppo di oche le cui gustose carni sono apprezzate a San Martino assieme al vino novello.

 

Riecco “Estate di San Martino in Osteria” con tre giorni in ventun locali friulani

In Friuli l’“Estate di San Martino in Osteria” torna nel segno della tradizione, protagonisti una ventina di locali di Udine, ma non solo, che proporranno altrettanti menù a prezzi calmierati per la gustosa occasione con la buona tavola. Infatti, dopo la pausa forzata del 2020, dovuta ovviamente all’emergenza sanitaria, riecco una nuova e spumeggiante edizione – l’11, 12 e 13 novembre – del progetto enogastronomico organizzato da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che esordisce proprio il giorno che venera San Martino e che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie, «si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio», ha ricordato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, durante la presentazione dell’iniziativa avvenuta Al Pavone, in via Muratti, a Udine, ospiti di Paolo Schiffo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, durante i tre giorni, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
«Si tratta di un’iniziativa preziosa – ha detto Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine – perché contribuisce a promuovere e valorizzare le eccellenze culinarie del territorio e conferisce un adeguato riconoscimento sociale alle osterie, che costituiscono un punto di riferimento storicamente molto rilevante all’interno della comunità friulana. Mi preme porre l’accento sull’aspetto identitario delle osterie: in una fase molto delicata sotto il profilo della frammentazione del tessuto sociale, questi punti di ritrovo mantengono e rafforzano il proprio ruolo. Proprio alla luce del momento storico, mi appello al senso di responsabilità di tutti nel fruire degli spazi nel pieno rispetto delle normative vigenti. Questo è un piacevole viaggio nella tradizione, ricordando i tempi in cui le osterie servivano un pasto caldo e sostanzioso – spesso simboleggiato dall’oca- e oggi offrono ristoro e protezione ai nostri cittadini».
Anche in quest’occasione, come già successo per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. «Il mantenimento delle tradizioni enogastronomiche e conviviali tipiche del nostro Friuli – ha proseguito Zoratti – rappresenta da un lato la necessità di sentire vivo il legame con il passato e da un altro la proiezione culinaria, e dello stare insieme, del presente e del futuro. La collaborazione tra Confesercenti, Comitato friulano difesa osterie e Pro Loco Città di Udine, continua a dare buoni frutti e il coinvolgimento di così tanti portatori di interessi ci testimonia l’interesse per il mondo delle osterie che stanno conoscendo un momento di grande rilancio e di alto gradimento da parte di ogni fascia di età, dai più giovani ai più affezionati frequentatori. Ci ritroveremo prossimamente con il Carnevale in osteria per non perdere le buone abitudini: stare in compagnia, mangiare bene e bere meglio».
«L’osteria è storia di vita da raccontare. Eventi, persone, luoghi, musiche, allegria e vicende che arrivano da lontano per farci ricordare sempre chi eravamo e chi siamo: è nostro compito portare avanti tutto questo e farlo vivere – ha sottolineato infine Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. La tradizione ci racconta che, tra la fine del 1800 e la metà del 1900, nei primi giorni di novembre, si fermavano i lavori nei campi, si chiudevano i contratti di lavoro e quelli economici, come quelli di affitti e locazioni. Il fervore era molto, tanto che sono nati anche diversi modi di dire, come “Fâ Sant Martin” o “A Sant Martin ogni most al devente vin”. Perdipiù, l’11 novembre c’era l’usanza di mangiare, cucinata in mille modi, quella che era considerata la regina della tavola, l’oca: un pasto saporito da gustare prima del tempo di penitenza e digiuno che anticipava il Natale. Abbiamo quindi ritenuto importante, dopo un anno di pausa a causa dell’emergenza pandemica, ricominciare ripercorrendo la tradizione e dedicando le tre giornate di “Estate di San Martino in Osteria” a questa ricorrenza».

Zoratti, Mancini e Franz.

La rassegna enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine, con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con Arlef, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.
La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

 

 

“Friuli Doc in Osteria” formula di successo in diciotto locali di Udine

Con oltre 2 mila porzioni vendute, “Friuli Doc in Osteria” si è confermata una proposta apprezzata dal pubblico, che pure in questa edizione della rassegna udinese non ha mancato di fare tappa nelle diciotto realtà cittadine aderenti all’iniziativa organizzata da Confesercenti Udine di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, grazie al patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.


Per quattro giornate, il capoluogo friulano ha rinnovato l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci sono state proprio loro, le osterie, che come spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine alla presentazione dell’evento «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc». Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, La Torate, Al Fagiano, Cjanton di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Cin Cin Bar, Alla Ghiacciaia nell’occasione hanno fatto una proposta enogastronomica variegata e attenta a tutti i gusti, a prezzi calmierati (dai 4 a 13 euro). Un’offerta gradita agli avventori che non hanno saputo resistere soprattutto agli gnocchi ripieni con la susina dell’Osteria da Artico, che ha venduto oltre 500 porzioni. Ma anche le tartine con la “mindricule” del Pavone sono state particolarmente apprezzate, ne sono state contate più di 350. Sono su per giù a quota duecento invece quelle con la mortadella vendute Al Pignolo. Andati a ruba anche il piatto a base di cevapcici, cotechino e costa del Cjanton di Vin (circa 150 porzioni), il gulasch del Vecchio Stallo (che ha superato le 100 porzioni) e il piatto a base di crema di patate e trota del Canarino (oltre 80 porzioni).
«Siamo molto soddisfatti della risposta di pubblico – hanno fatto sapere Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Si tratta dell’ennesima conferma che le osterie continuano a essere un luogo apprezzato, in cui, oltre a un’offerta enogastronomica di qualità le persone possono vivere il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra».

—^—

In copertina e qui sopra due immagini di Friuli Doc in piazza San Giacomo.

Friuli Doc, a Udine oggi si alza il sipario. E 18 osterie saranno protagoniste

Sipario alzato da oggi, a Udine, sulla 27ª edizione di Friuli Doc, che sarà inaugurata ufficialmente alle 17.30 in piazza Libertà. E, nell’ambito dell’annuale manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia,  sarà la qualità la regina indiscussa della proposta che faranno le diciotto realtà cittadine aderenti a “Friuli Doc in Osteria”.

La presentazione dell’iniziativa.

UN RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dal 9 al 12 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie che «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc, un importante evento capace di unire al buon cibo anche la cultura», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, e in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.  «La kermesse – ha proseguito Zoratti durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -, ormai quasi trent’anni fa, è nata proprio dall’iniziativa degli osti, è poi cresciuta e maturata, cambiando e diventando sempre più articolata, come la conosciamo oggi. Per un periodo le osterie sono state messe in secondo piano, ma con piacere negli ultimi anni stanno recuperando il ruolo che meritano. Così come assume sempre maggior significato e riscontra un crescente interesse anche tra i giovani la cucina evocativa». Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc 27 con 18 menù diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4 a 13 euro. «Il coinvolgimento di ben diciotto osterie è senz’altro un grande traguardo per questa iniziativa, che spero si consoliderà nei prossimi anni, perché il ruolo delle osterie all’interno del Friuli Doc e in Friuli è importantissimo. Ringrazio quindi gli organizzatori, Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane, non solo per l’impegno profuso per realizzare l’iniziativa, ma anche per aver coinvolto così tanti partner. Prendiamoli a esempio, perché solo con il lavoro di squadra è possibile crescere, anno dopo anno», ha chiarito l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, presente assieme a Eros Cisilino, presidente di Arlef, Christian Canciani e Gabrio Piemonte di Ente Friuli nel Mondo, Giorgia Alfarè, direttrice di Confesercenti Udine, Francesca Musto della fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Eva Seminara di Confartigianato Udine. Per l’occasione è stato anche realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef: « Questa edizione di Friuli Doc – ha chiarito Cisilino – si connota dall’ampio uso della lingua friulana e, più in generale, dal plurilinguismo: scelte, queste, ampiamente apprezzate dai turisti locali e da quelli esteri, che vedono la nostra lingua madre come una fattore di conoscenza imprescindibile e una caratteristica distintiva di un territorio stupendo, unico e inimitabile come i suoi prodotti e la sua gente. Fa piacere anche constatare la costante crescita di interesse per la “marilenghe” delle categorie economiche e associative che riconoscono al friulano un valore commerciale aggiuntivo alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti».

LE OSTERIE ADERENTI – Ecco allora che Da Artico (via Poscolle 58), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Al Cappello (via Paolo Sarpi 5), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Ex Provinciali (via Della Prefettura 3), Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Al Fagiano (via Zanon 7), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Al Pavone (via Muratti 62), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Al Pignolo (via Manin 6), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gli gnocchi ripieni di susine, affettati e formaggi, frico, musetto, gulasch, solo per citarne alcuni! «Osteria è storia – ha spiegato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Per questo, come associazione, assieme a tutti gli iscritti, investiamo ogni giorno sul turismo enogastronomico, per vivere, e far vivere a tutti i nostri ospiti, il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra. Una particolare attenzione, poi è rivolta ai giovani. Come Comitato Difesa Osterie Friulane, stiamo lavorando sempre più per avvicinare le nuove generazioni e per far conoscere i principi fondamentali e le tradizioni di questo mestiere che per me è il più bello del mondo. I risultati ci sono, e con piacere vediamo sempre più ragazze e ragazzi non solo cominciare l’attività, ma anche sedersi ai nostri tavoli. Detto questo – ha concluso -, siamo entusiasti di essere sempre di più, e nuovamente, parte attiva di un evento come Friuli Doc che celebra il buon cibo del nostro amato Friuli».

Frico, piatto immancabile.

—^—

In copertina, è l’ora dei brindisi a Friuli Doc che oggi comincia a Udine.