“Un peperoncino da Premio Nobel” con la Lilt friulana venerdì a Villa de Claricini

(g.l.) “Un peperoncino da Premio Nobel”: è stata intitolata proprio così la conferenza che il professor Fulvio Ursini, dell’Università di Padova – Dipartimento di medicina molecolare, terrà dopodomani, 22 ottobre, alle 17.30, a Villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco. L’incontro rientra nel quadro delle iniziative che per tradizione la Lilt friulana, con il supporto della Sede nazionale e della Delegazione per il Friuli Venezia Giulia dell’Accademia italiana del peperoncino, organizza nell’ambito del progetto “Ottobre in rosa” con il quale la Lilt nazionale concentra l’attenzione sulla prevenzione dei tumori.
Un ottobre in rosa e… piccante, insomma, quello in programma venerdì. E pure da Nobel. Infatti, è notizia proprio di questi giorni l’assegnazione del prestigioso riconoscimento per la medicina a David Julius per la scoperta dei meccanismi biologici connessi alla sensazione prodotta dalla capsaicina (il principio attivo del peperoncino, quello che appunto dà origine alla piccantezza). Per cui il relatore, amico della Lilt e pure dell’Accademia italiana del peperoncino, già presente negli anni passati alle manifestazioni sanitarie organizzate nell’ambito della campagna anti-cancro, spiegherà con parole semplici la complessa fisiologia di questo “vivace” alimento. «Che, come molti altri – sottolinea la Lilt -, ha anche un ruolo non trascurabile nella prevenzione delle malattie oncologiche». La prenotazione per partecipare all’incontro è obbligatoria consultando il sito visit.declaricini.it/it o chiamando il numero 0432.733234. Si ricorda l’obbligo del Green pass e della mascherina. L’incontro sarà coronato da un brindisi con i pregiati vini de Claricini e ovviamente con “stuzzichini piccanti”.

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In copertina, i piccantissimi peperoncini Habanero ancora in fase di maturazione.

La vite e il vino sotto i riflettori a Tissano e al Castello di Spessa

di Gi Elle

Due importanti incontri su vite e vino questa settimana in Friuli. Si comincia già domani, mercoledì, con l’incontro tecnico organizzato da Assoenologi Fvg alla Villa di Tissano, mentre quello successivo è in programma venerdì  sera al Castello di Spessa, in quel di Capriva, nell’ambito del Premio Casanova. Ecco, dunque, di che cosa si tratta nel dettaglio.

Villa di Tissano – Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con Enocea srl, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per domani pomeriggio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”. I lavori saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche. Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università di Padova, si occuperà invece di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche. Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.

Castello di Spessa – Anche quest’anno la Serata Casanova propone una conversazione legata ai temi dell’agroalimentare e in particolare del vino: in questa edizione il talk sarà orientato alla promozione della cultura della sostenibilità, un impegno abbracciato dall’azienda vitivinicola del Castello di Spessa che ha recentemente aderito al progetto “Eno-Bee, Api in vigna” per il ripopolamento delle api nelle aree vitivinicole del Collio. “Vino e clima: la sfida e la seduzione della sostenibilità” èil filo rosso della conversazione e coinvolgerà, dalle 20.30, due veri luminari: il Premio Nobel Filippo Giorgi, climatologo di fama mondiale, impegnato nel pool di scienziati al fianco di Al Gore per le ricerche che nel 2007 furono insignite del Nobel per la Pace, autore di un volume chiave per il futuro del pianeta: “L’uomo e la farfalla – 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici” (Franco Angeli editore); e il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza, fra i maggiori esperti mondiali di viticoltura, autore del saggio Sperling& Kupfer “La stirpe del vino”, firmato con Serena Imazio.

 

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In copertina e qui sopra viticoltura sui Colli orientali del Friuli.