San Martino, Dolegna del Collio premia i vitivinicoltori Livon (da 60 anni realtà in evidenza nel Vigneto Fvg) e il giornalista Toni Capuozzo attento ai problemi del mondo ma vicino anche all’amato Friuli

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Due grandi nomi quest’anno sono risultati i titolari degli ambiti Premi che Dolegna del Collio assegna nella ricorrenza di San Martino e della tradizionale Festa del Ringraziamento. Tenuti segreti, come è consuetudine, fino al momento della consegna, sono stati accolti da calorissimi applausi gli annunci dell’assegnazione del Falcetto d’oro, creato ventotto anni fa dalla sezione Coldiretti, alla Famiglia Livon che da 60 anni esprime una delle realtà più in vista del Vigneto Fvg, e della Foglia d’oro, il riconoscimento istituito dal Comune collinare nel 2001, al giornalista friulano Toni Capuozzo, notissimo volto di Mediaset inviato per molti anni sui fronti più caldi del pianeta, ma da sempre attento anche alle piccole cose della sua terra, a cominciare da quelle della vite e del vino. La consegna dei Premi è avvenuta ieri, ricorrenza del Santo di Tours, in una mattinata inondata da un sole limpidissimo, da vera “estate di San Martino”. E il tutto è avvenuto all’interno della splendida barricaia della Vineria di Vencò, un “gioiello” che i Livon esibiscono con orgoglio.

Come è tradizione, la cerimonia è stata preceduta dalla parte religiosa, cominciata con la benedizione di una ventina di trattori schierati nel piazzale, assieme alle numerose autovetture. Celebrante don Joseph, cooperatore della Parrocchia di Cormons che da anni ha in carico anche la piccola comunità di Dolegna, il quale durante la Messa ha insistito molto sul significato di “dire grazie” al termine della stagione dei raccolti. Sul cui esito si è soffermata, al termine del rito, Marta Venica, presidente della Coldiretti locale, la cui apprezzata analisi è stata seguita dal saluto dell’avvocato Guglielmo Pelizzo, vicepresidente di Civibank, lo storico istituto di credito cividalese oggi facente parte del Gruppo Sparkasse, sempre a fianco in qualità di “main sponsor” della manifestazione autunnale. Sono quindi intervenuti il presidente provinciale della Coldiretti, Martin Figelj, e il consigliere regionale Diego Bernadis, già sindaco di Dolegna, che hanno messo l’accento sulla presenza dell’organizzazione nell’assecondare l’attività degli agricoltori e l’attenzione che l’amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga riserva sempre a favore del settore primario attraverso la delega assegnata all’assessore Stefano Zannier. Infine, ha preso la parola il sindaco Carlo Comis, esprimendo compiacimento per la continuità della sentita manifestazione rinnovando la vicinanza dell’ente locale all’attività agricola, di cui lui stesso è espressione, che ha messo in tutta evidenza la piccola Dolegna del Collio divenuta grande, non solo per la bravura dei coltivatori tutti provetti vignaioli, ma anche grazie ai due prestigiosi riconoscimenti che hanno reso questa Giornata del Ringraziamento una fra le più note e attese dell’intero Friuli Venezia Giulia, proprio per il valore degli assegnatari dei Premi scelti ogni anno con scrupolosità da una commissione presieduta dall’agronomo Claudio Fabbro al quale, impossibilitato a intervenire, è andato un caloroso applauso.

Infine, il momento clou della festa con la consegna appunto dei Premi, dando lettura degli attestati che ne motivano l’assegnazione. Il Falcetto d’oro, come detto, è stato consegnato nelle mani di Matteo Livon, a suggello della lunga attività dell’azienda fondata nei primi anni sessanta dal nonno Dorino e che proprio a Dolegna produce il prestigioso Tiare Blu, mentre la Foglia d’oro è andata al giornalista Toni Capuozzo, attento commentatore televisivo delle tensioni che agitano il nostro tempo, soprattutto le guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Entrambi hanno ringraziato con emozione, orgogliosi per essere stati omaggiati attraverso questi importanti segni di stima e amicizia. Anche quest’anno la cerimonia è stata presentata e coordinata dal giornalista Nicolò Gambarotto, editore di Top. E accanto alla folta partecipazione di agricoltori e tecnici del settore primario, fra i numerosi ospiti c’erano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il sindaco della contermine Prepotto, Mariaclara Forti, la dottoressa Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia sempre presente a queste belle manifestazioni, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e il coordinatore regionale delle Città del vino – di cui anche Dolegna del Collio fa parte -, Tiziano Venturini, titolare del Falcetto 2023. Insomma, anche questa si è rivelata una riuscitissima giornata che ha confermato quanto sia sentita da residenti e non, per cui tutti si sono lasciati con il proposito di tornare al Ringraziamento che si terrà il giorno di San Martino del prossimo anno. Dove? Ancora presto per dirlo perché Comune e Coldiretti scelgono ogni anno una “location” diversa così da far sentire coinvolte tutte le frazioni.

—^—

In copertina, la consegna del Falcetto d’oro alla Famiglia Livon; all’interno, la Foglia d’oro al giornalista Toni Capuozzo, i saluti del sindaco Carlo Comis, della presidente di Coldiretti Marta Venica, del vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, la benedizione di trattori e autovetture impartita da don Joseph della Parrocchia di Cormons.

“Gusti di Frontiera” fino a domenica, a Gorizia oltre 300 stand di quaranta Paesi

«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.

—^—

In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.

“San Martino”, ecco i Premi di Dolegna. Anche all’Enoteca di Cormons: 30 anni!

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – San Martino è stato di… parola quest’anno a Dolegna del Collio e, per la Festa del Ringraziamento, ha regalato una giornata eccezionale, da vera “Estate” novembrina. E per celebrarla è tornato addirittura da Grado il neo-arciprete Paolo Nutarelli, richiamato non solo dall’invito rivoltogli dagli agricoltori di queste meravigliose colline, ma anche dalla indubbia nostalgia per i vent’anni passati alla guida spirituale di Cormons e anche della stessa Dolegna. Ma, durante la predica, ha simpaticamente avvertito: «Non potrà essere, però, sempre presente il parroco di Grado…».  Al termine del rito celebrato nel capannone allestito nel piazzale della cooperativa agricola di Lonzano (molto apprezzati i canti in friulano del soprano Ivana Sant), monsignor Nutarelli ha benedetto i trattori e le autovetture, rinnovando così la sentitissima consuetudine che, a conclusione dell’annata agraria, Dolegna celebra puntualmente, da oltre mezzo secolo, proprio l’11 novembre. E che per tanti anni ha avuto quale indimenticabile protagonista l’arcivescovo Dino De Antoni.

Il Falcetto all’Enoteca di Cormons e a Giorgio Maurencig.

Dopo la messa, la mensa eucaristica si è trasformato in tavolo per la cerimonia civile che prevedeva la tradizionale e attesa consegna degli annuali riconoscimenti, istituiti dalla sezione Coldiretti e dal Comune collinare, con l’immancabile sostegno di Civibank. Sono stati così consegnati il “Falcetto d’oro” 2020 (perché l’anno scorso, a causa dell’emergenza sanitaria, la cerimonia era saltata) e 2021 all’Enoteca di Cormons – per i suoi 30 anni di attività di promozione dei vini del Collio, una delle poche enoteche cooperative rimaste attive in Italia grazie alla tenacia della trentina di viticoltori che l’hanno costituita (c’era il presidente Michele Blazic che ha ricevuto il testimone da Dario Raccaro) – e al fondatore della Cooperativa agraria di Dolegna del Collio nonché animatore di tante iniziative del borgo collinare, come la scuola sperimentale a tempo pieno e la Festa del vino di Ruttars, Giorgio Maurencig, che fu anche vicesindaco. La Foglia d’oro 2021, premio istituito dal Comune, è andata invece ad Alberto Galiussi per le benemerenze acquisite in campo musicale come direttore del Coro di Ruttars. Per cui la piccola e suggestiva frazione si è ritrovata quest’anno, fatto abbastanza singolare, con ben due benemeriti premiati. Che bello!

La Foglia ad Alberto Galiussi.

Il folto pubblico.

Come sempre, la cerimonia di premiazione è stata condotta dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, presidente fra l’altro della giuria del Premio agricolo, che ha ripercorso le tappe di questo importate riconoscimento andato negli anni ad illustri personaggi ed enti legati al settore primario. «Mi sento davvero onorato – ha detto – di festeggiare con voi le mie nozze d’argento con questa manifestazione!».

I trattori schierati.


L’evento, sostenuto come si diceva da Civibank, ha visto una notevole partecipazione di pubblico e di autorità, fra cui tutti i rappresentanti dei Comuni vicini, a cominciare da quello di Prepotto con il sindaco Mariaclara Forti. Molto apprezzata la sempre puntuale presenza di Maria Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia, e dell’ex consigliere regionale Angelo Compagnon. Il vicepresidente della Banca cividalese, Andrea Stedile, portando il saluto di Michela Del Piero, ha quindi illustrato l’impegno dell’istituto di credito in favore delle aziende agricole nel corso dell’annata 2020-21, a cominciare dalla gran mole di richieste di finanziamento perfezionate a valere sulla Legge regionale 80: 19 milioni di finanziamenti agevolati relativi a 110 pratiche di altrettante aziende per acquisto di nuove attrezzature, ristrutturazione finanziaria e magazzini per i vini. Altri 2 milioni hanno riguardato il leasing strumentale attraverso l’operatività della legge Sabatini. Dopo il saluto del sindaco Carlo Comis, il rappresentante della sezione Coldiretti, Michele Buiatti, ha invece tracciato un breve bilancio della stagione agraria appena trascorsa caratterizzato da luci e ombre, stigmatizzando altresì l’eccesso burocratico che ancora appesantisce il lavoro nei campi. Non è mancato un riferimento molto sentito a Dolegna, vale a dire quello dell’approvvigionamento idrico dei vigneti che spesso soffrono la siccità estiva.

Foto ricordo di premiati e autorità.

—^—

In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante la benedizione delle macchine agricole.