Maltempo, dalla Regione sostegno agli allevamenti zootecnici colpiti in Fvg

«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».

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In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.

Come irrigare razionalmente le colture: lo spiega un open day all’Ersa di Pozzuolo

«Mettere nelle condizioni tutti gli agricoltori del Friuli Venezia Giulia di conoscere quali sono le nuove e le migliori tecnologie per irrigare in maniera intelligente ed efficiente le proprie colture, risparmiando il bene acqua, aumentando la produttività e gestendo in maniera ottimale le proprie aziende sui fronti tempo e personale». Questo l’obiettivo dell’open day che ha preso il via ieri nella sede dell’Ersa, a Pozzuolo del Friuli, dedicato all’irrigazione efficiente, una “due giorni” aperta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, assieme ai presidenti dei tre Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia, e alla presidente del Canale emiliano romagnolo.
«Da alcuni anni Ersa lavora a questo progetto che ha finalità molto pratiche ed estremamente chiare – ha spiegato Zannier -: mostra nella sostanza come le nuove tecnologie incidano positivamente e profondamente sui risultati dell’irrigazione degli appezzamenti, seguendo crismi contemporanei, con micro irrigazione, irrigazione mirata, gestita attraverso applicazioni da telefonino, con controllo delle condizioni del terreno da coltivare tramite sonde, con comandi e monitoraggio che si possono seguire anche a distanza grazie a sistemi wi-fi portatili e alimentati da pannelli solari».

Stefano Zannier


«Nel campo prova della Braide di Ersa, a Pozzuolo del Friuli, sono state messe a dimora in maniera alternata diverse colture, come ad esempio la patata o il riso in asciutta, tutte irrigate con questi nuovi metodi d’agricoltura 4.0 – ha detto ancora Zannier -. L’open day, che si concluderà domani pomeriggio, dà la possibilità a tutti gli agricoltori della nostra regione di conoscere da vicino i nuovi sistemi di microirrigazione, le aziende che propongono la nuova tecnologia, di chiedere consigli, di essere affiancati dai tecnici di Ersa e dai consorzi per avviare e mantenere nel tempo una metodologia di irrigazione di ultima generazione, dove l’acqua viene utilizzata esclusivamente per quanto è necessario e nei momenti in cui si richiede il suo impiego».
Per gli agricoltori della nostra regione, nello spazio della Braida di Pozzuolo fino a oggi sono attivi i gazebo delle aziende che trattano le migliori tecnologie per l’irrigazione efficace a livello mondiale.
«Inutile dire quanto sia di attualità questa tematica – ha concluso Zannier -. L’incontro di oggi, con un confronto direttamente sul “campo prova” che abbiamo ufficialmente inaugurato con un taglio del nastro, è stato molto importante anche per lo scambio di idee ed esperienze da parte degli agricoltori, dei referenti dei tre consorzi e degli operatori che lavorano con le nuove tecnologie. È dal confronto e dalla voce diretta degli agricoltori, infatti, che mettono sul tavolo le loro esigenze e problematiche, che si può operare tutti insieme, in sinergia, per trovare soluzioni e migliorare così le loro condizioni di lavoro in campagna, e di conseguenza le condizioni di tutta la comunità della nostra regione».

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In copertina, un moderno impianto di irrigazione delle colture.