Calici di stelle, che successo a Povoletto! L’assessore Lisa Rossi: sarà proficua l’intesa con il Comune di Duino Aurisina

Che successo a Povoletto per Calici di stelle! Il Comune alle porte di Udine, che da quattro anni è rientrato nell’Associazione nazionale Città del Vino, ha infatti realizzato con un’ottima riuscita, assieme alle associazioni del territorio, l’affermato evento estivo che, come è noto, ha coinvolto anche molti altri centri vitivinicoli della nostra regione. La serata, tenutasi nel suggestivo parco di Villa Pitotti, ha visto la partecipazione di ben 14 rinomate aziende vinicole locali. All’inaugurazione era presente una delegazione dell’amministrazione civica di Duino Aurisina, con Daniela Pallotta, e della Pro loco Mitreo, oltre a Daniele Damele in rappresentanza dell’Ersa, a Demis Ermacora, per il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, a Enzo Cattaruzzi, giornalista volto noto su Telefriuli, Marco Piemonte, ecovisionario e curatore della sfilata. Le aziende, rappresentate direttamente dai vignaioli stessi, hanno offerto ai tanti winelovers l’opportunità di degustare i loro migliori vini, permettendo di scoprire non solo prodotti di eccellenza, ma anche la storia e la passione che si celano dietro ogni etichetta.

L’organizzazione di questo indimenticabile evento è stata curata dalla Pro Loco di Savorgnano del Torre, con la partecipazione di altre dieci associazioni locali. Durante la serata, è stata presentata anche la straordinaria sfilata di camicie sostenibili “Vesti d’immenso”, un progetto ideato da Marco Piemonte e condiviso pure con il citato Comune duinese. Attraverso la moda si è affrontata la tematica cruciale della transizione ecologica, sottolineando l’importanza di una “rivoluzione gentile”.
Al termine della riuscitissima manifestazione, tutta da ricordare, l’assessore comunale Lisa Rossi ha commentato entusiasta: «Questo tipo di eventi permette alle associazioni di lavorare insieme e di rafforzare i legami nel territorio. È una vetrina di grande valore turistico e commerciale. La collaborazione con il Comune di Duino Aurisina può essere un’opportunità per un confronto nella gestione delle attività, nonché un’occasione per reciproca conoscenza per i viticoltori che condividono territori con caratteristiche diverse e peculiari. Durante la serata, numerosi partecipanti hanno avuto anche la possibilità di godere di una vista panoramica straordinaria facendo un emozionante giro in mongolfiera, ammirando lo splendido panorama e l’atmosfera festosa dall’alto. La partecipazione del pubblico è stata numerosa e ha superato le aspettative degli organizzatori, dimostrando l’interesse e l’entusiasmo della comunità per l’evento e per il settore vinicolo locale. Il Comune di Povoletto ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa serata indimenticabile e si impegna a continuare a promuovere eventi di qualità che valorizzino il territorio e le sue eccellenze».

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In copertina e all’interno alcune immagini della magica serata di Calici di stelle.

Calici di Stelle da Aquileia (che raddoppia) a Gradisca e a Povoletto con il debutto di Sesto al Reghena

(g.l.) Calici di Stelle continua anche dopo la magica notte di San Lorenzo. Quattro, infatti, gli appuntamenti friulani in programma domani, ad Aquileia, Gradisca d’Isonzo e Povoletto, tra i quali spicca il debutto di Sesto al Reghena, una delle più “giovani” Città del vino Fvg. Un crescendo che poi sabato proporrà il raddoppio della stessa città romana, mentre domenica seguirà la suggestiva serata sul Ponte dello Schioppettino, tra Albana di Prepotto e Mernico, a Dolegna del Collio. Ma andiamo con ordine al dettaglio delle varie invitanti manifestazioni.

Aquileia in piazza Capitolo.

AQUILEIA – Calici di Stelle fa tappa ad Aquileia per una due giorni davvero ricca. La cornice è quella di piazza Capitolo e della Basilica patriarcale: il meglio della produzione vitivinicola delle Doc Friuli Aquileia e del Vigneto Fvg sarà protagonista di due imperdibili serate, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Domani e sabato l’appuntamento nella città Patrimonio dell’Unesco è dalle 19 alle 24, quando saranno allestiti i banchi degustazione dedicati alle aziende del territorio. I vini proposti saranno in degustazione accompagnati dalle invitanti proposte gastronomiche. Non mancherà, per l’occasione, l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, ma soprattutto gli interessanti percorsi esperienziali alla scoperta della eredità culturale di Aquileia, veri e propri night tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, sito aperto in notturna, grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia ed il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Per maggiori info: aquileia.calicidistelle@gmail.com

GRADISCA D’ISONZO – Domani la manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Gradisca d’Isonzo. Appuntamento in corte Marco d’Aviano (via Bergamas 32) dalle ore 19. Apertura stand con degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Alle ore 20 Concerto con Giulio Scaramella al piano, la voce di Nicoletta Taricani assieme a Giuseppe Minin, alla tromba. A cura di associazione Arcadia. Prenotazioni Pro loco Gradisca – Info Point Iat – via Ciotti 49, sede municipale Tel. 0481.960624 – Cell. 338.3968204 – email: prolocogradiscaaps@gmail.com. Gradita la prenotazione.

Villa Pitotti a Povoletto.

POVOLETTO – Anche Povoletto si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate, Calici di Stelle appunto. Domani, 11 agosto, nel suggestivo parco di Villa Pitotti, in via Roma, l’evento estivo celebrerà la sua terza edizione, inserendosi nel prestigioso circuito nazionale delle Città del Vino. Organizzato dal Comune di Povoletto in collaborazione con le associazioni locali e con la Pro loco di Savorgnano del Torre come capofila, Calici di Stelle promette una serata indimenticabile. Dalle 19.30, i visitatori avranno l’opportunità di degustare i pregiati vini selezionati da 14 cantine del Comune e conoscerne i produttori. Ogni azienda presenterà tre dei suoi migliori vini, tra cui il raro Tocai con muffa nobile, il Moscato passito, il Picolit e il Verduzzo, sia dolce che secco. Attrazione della serata sarà la mongolfiera, che permetterà ai partecipanti di godersi un volo statico e ammirare il panorama circostante. Un’esperienza unica sia per grandi che per bambini. Durante l’inaugurazione, sarà presentato il progetto “Vesti d’immenso” di Marco Piemonte, un’opera d’arte sostenibile che promuove la cura e la tutela del territorio dopo gli incendi del Carso del 2022. Le camicie sostenibili, realizzate con cotone 100% dalla camiceria di Marco Giannetti di Roma e dipinte dall’artista e scenografo di “Striscia la notizia”, Gianluca Somaschi, sfileranno indossate dagli atleti della palestra Caligram di Monfalcone. Il progetto è realizzato in sinergia tra l’Amministrazione di Povoletto e quella di Duino Aurisina, già Città italiana del Vino nazionale nel 2022. Nell’area festeggiamenti, grazie alla collaborazione con il Museo di Roberto Tonutti, saranno esposte una MG Spider del 1947 e una Giulietta degli anni ’60, regalando un tuffo nel passato. La serata proseguirà con la musica del DJ Goz e i deliziosi cocktail dei Gunners ’95. Sarà allestita un’area dedicata ai bambini con intrattenimento garantito. Il biglietto d’ingresso avrà un costo di 20 euro e includerà cinque degustazioni, un piatto buffet, gelato e pasta all’amatriciana a mezzanotte. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni, mentre i giovani fino i 18 anni potranno accedere con un biglietto ridotto che include il piatto buffet e due bibite. Il costo per il volo in mongolfiera sarà di 10 euro.

Sul Ponte dello Schioppettino.

SESTO AL REGHENA – Calici di Stelle domani, 11 agosto, fa tappa per la prima volta a Sesto al Reghena. Il calendario degli appuntamenti prevede alle ore 19.30 “Il Vino nella Terra degli Abati – Degustazione guidata tra vino, arte e musica” con la partecipazione di Adriano Ronco Villotta (giornalista e docente Storia dell’arte) e Liliana Savioli (giornalista e sommelier) accompagnati dall’Accademia d’Archi Arrigoni. Selezione di sei vini della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, dell’azienda agricola Sovran, della Cantina Bagnarol e della Weldan-Mr Bio. Evento organizzato in collaborazione con Fisar di Pordenone. Degustazione su prenotazione, con quota di partecipazione 20 euro (Iscrizioni su Eventbrite https://www.eventbrite.com/e/biglietti-calici-di-stelle-sesto-al-reghena-681480776347?aff=oddtdtcreator). Per maggiori info: telefono 347.2422982. Al calar del sole nel Giardino all’italiana a partire dalle ore 21.30 osservazione degli astri con telescopio “a riveder le stelle” in collaborazione con l’Associazione Asa di Sacile e alle ore 21.30 in Corte Burovich concerto di Paolo Forte alla fisarmonica.

PREPOTTO – Ritorna un evento ormai tradizionale, oltreché molto gradito, protagonisti i produttori di Prepotto e di Dolegna del Collio. Domenica 13 agosto, sul Ponte dello Schioppettino, verranno allestiti i tavoli di degustazione delle eccellenze enoiche e gastronomiche territoriali con particolare attenzione allo Schioppettino di Prepotto e alla Ribolla di Dolegna. Un evento reso possibile dalla sinergia fra il Comune di Prepotto e il contermine Comune di Dolegna del Collio, co-organizzatore dell’evento. La serata sarà arricchita da una passeggiata all’imbrunire sulle sponde del fiume Judrio e sarà allietata dallo spettacolo “Aghis e Aganis”. Per maggiori info: telefono 333.7704167 mclaraforti@gmail.com

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In copertina, il suggestivo Castello di Sesto al Reghena Città del vino che accoglie per la prima volta Calici di Stelle.

 

L’amicizia di Povoletto con i viticoltori friulano-argentini del vigneto più australe del mondo

(g.l.) Mentre in Friuli fa freddo e un tempo umido, oltreché fastidioso, ci accompagna in queste ultime ore del 2022 ad accogliere il nuovo anno, nell’altra parte del mondo, sotto l’Equatore, cioè in quello che è conosciuto come emisfero australe, le stagioni sono completamente “ribaltate”, tanto che adesso è piena estate, per cui Natale e Capodanno si vivono non nella neve e al gelo, come qui, bensì al mare e all’aria apeerta. E anche la raccolta dell’uva avviene quando nel Vigneto Fvg ancora si potano le viti, tanto che la maggior parte di questa operazione, tanto attesa in ogni annata viticola, avviene tra febbraio e marzo.

Carla Rossi e Sergio Antonio Rodriguez.


Ora vi vogliamo raccontare una curiosità. In Argentina, nella regione del Chubut, precisamente nella municipalità di Trevelin (lato del Pacifico Meridionale, Patagonia Andina alla fine del lunghissimo Cile), si trova il “vigneto più australe del mondo” ed i suoi proprietari sono di origine friulana. La scorsa primavera a Povoletto era stato realizzato un video di saluti per condividere, appunto, con gli amici argentini la gioia della ”Festa della Vendemmia” e che portava il saluto del sindaco Giuliano Castenetto, del presidente di Ente Friuli nel Mondo, Loris Basso, e del coordinatore regionale di Città del Vino, Tiziano Venturini. Il progetto è stato patrocinato da PromoTurismoFvg e dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.

Ricardo Ingram


Successivamente, gli amici di Trevelin, l’intendente Ricardo Ingram, la console onoraria, ingegner Carla Rossi, ed il produttore Sergio Antonio Rodríguez hanno ricambiato inviando un loro video, auspicando di poter iniziare un gemellaggio che possa tenere in vita le tradizioni e la cultura della lavorazione della terra e della produzione del vino, auspice anche il Fogolâr Furlan di Esquel. «È un grande piacere – ha affermato Rodriguez – sentire che, nonostante l’inevitabile passare del tempo e delle generazioni, il nostro legame con il popolo e la cultura italiana è ancora così vivo e stretto. Dopotutto, è stata la nostra eredità familiare a portarci ad intraprendere questa sfida e raggiungere i traguardi che abbiamo ottenuto con il frutto della nostra passione e del nostro impegno».

Lisa Rossi con Carla Rossi…

… e con il sindaco Giuliano Castenetto.

«Questo progetto – spiega l’assessore alla comunicazione, Lisa Rossi – è la prima attività divulgativa extra europea in cui è stato utilizzato il marchio “Io sono Fvg”. Siamo felici di sentire che, nonostante il passare degli anni, il legame con i nostri migranti si mantenga vivo e lo possiamo fare anche grazie a collaborazioni e conoscenze in campo agronomico in una delle nostre eccellenze: la viticoltura». I rapporti tra le due municipalità sono stati infatti gestiti dallo stesso assessore Lisa Rossi, che, grazie all’aiuto di Renato Bonin, ha appunto realizzato un video che valorizzasse le produzioni ed i vignaioli del territorio.

Il Fogolâr Furlan di Esquel.


Come spiega ancora Lisa Rossi, «questo progetto consente di divulgare anche Oltreoceano “Io sono Fvg”; siamo molto felici che questo marchio, su cui la Regione sta investendo molto, raggiunga corregionali che hanno saputo portare i prodotti e le tradizioni della nostra terra in altre parti del mondo. Il marchio ha l’obiettivo di valorizzare le nostre aziende e le nostre produzioni e di renderle note fuori dai confini regionali. In questo caso, quale miglior veicolo di tradizioni e valori se non i corregionali che hanno avuto fortuna all’estero?».

Video sulla pagina Fb
del Comune di Povoletto

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In copertina, vigneti di  Trevelin ai piedi delle Ande e, qui sopra, nel corso di una irrigazione antibrina.

Agriflash.FVG – E non solo

Attività storiche in FriuliLa Regione Fvg, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, ha attribuito sei nuove qualifiche di “attività storica” nei Comuni di Povoletto e San Vito di Fagagna. La normativa regionale prevede la classificazione come “attività storica” dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali che siano attivi da almeno sessant’anni, con merceologia e offerta specificatamente legata alla tradizione, al territorio e all’economia locale. In seguito all’istruttoria conclusa dal Comune di Povoletto sono autorizzate ad utilizzare la denominazione di “attività storica del Friuli Venezia Giulia” il panificio Clocchiatti, sito nel centro storico della frazione Ravosa, in attività dal 1955; la Cooperativa agricola che opera nel centro storico della frazione di Savorgnano del Torre dal 1920; l’Agri-essiccatoio Margarin della frazione di Grions del Torre, in attività dal 1958; il bar trattoria Agli amici in attività dal 1951; il panificio pasticceria Boezio, in attività dal 1954 nel centro storico. A San Vito di Fagagna, invece, sarà il Minimercato Mazzucato, attivo nel centro storico dal 1952, a potersi fregiare della denominazione.Tutte le attività parteciperanno alla messa in rete nell’offerta turistica predisposta dalla Regione.

Eyof 2023 e l’enogastronomia Fvg “Il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso che la sua montagna ospiti un evento come Eyof 2023 ed è altrettanto fiero del coinvolgimento nella manifestazione dei nostri amici austriaci e sloveni. La torcia olimpica è infatti un simbolo universale di amicizia e fratellanza tra i popoli che deve essere sempre promosso, un messaggio forte soprattutto in un momento complesso sotto il profilo geopolitico come quello attuale”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, alla cerimonia di accensione della fiamma olimpica all’interno dell’evento “Road to EYOF 2023. One Regione One Festival”, che segna un altro passo verso Eyof 2023, il XVI Festival Olimpico Invernale della Gioventù Europea, che si svolgerà dal 21 al 28 gennaio articolandosi attraverso otto giorni di gare per promettenti giovani atleti europei tra 12 località alpine del Friuli Venezia Giulia, una in Austria (Spittal) e una Slovenia (Planica). Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e il presidente del comitato organizzatore di Eyof 2023 Maurizio Dunnhofer, l’assessore Zannier ha rimarcato “i positivi effetti diretti per la montagna friulana derivanti dalla presenza di un rilevante numero di sportivi, ma anche le ottime ricadute che la nostra regione avrà sicuramente dal punto di vista mediatico. Eyof è infatti una vetrina di primo piano per il Friuli Venezia Giulia a livello internazionale; i nostri poli montani avranno, ancora una volta, l’occasione di dimostrare a un pubblico internazionale la qualità degli impianti e dell’offerta ricettiva”. All’European Youth Olympic Festival parteciperanno 2.300 persone di cui 1.200 atleti tra i 14 e i 18 anni in rappresentanza di 47 Paesi. L’evento si articolerà tra 12 diverse località di gara distribuite lungo tutto l’arco alpino del Friuli Venezia Giulia, di cui due nelle confinanti Austria e Slovenia (e Planica). Zannier ha infine evidenziato che “gli atleti, i loro accompagnatori e tutti coloro che saranno coinvolti nell’organizzazione della manifestazione avranno modo di conoscere, e apprezzare, le eccellenze della nostra offerta enogastronomica. I grandi eventi sono infatti elementi trainanti dell’economia regionale perché oggi turismo ed enogastronomia sono legati a filo doppio nella strategia di promozione della nostra regione e delle sue tipicità grazie al marchio “Io sono Fvg”, che sta dando consistenti riscontri”.

I Forestali riuniti a BujaForte collaborazione con l’Associazione nazionale forestali a supporto delle attività di rappresentanza e di formazione a favore del Corpo forestale regionale grazie al prezioso patrimonio di esperienza di cui il sodalizio dispone. Questo lo spirito a cui ha richiamato l’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier, in occasione dell’assemblea dei soci di Anfor del Friuli Venezia Giulia tenutasi a Buja. L’associazione, presieduta da Marvi Poletto, conta oltre 250 iscritti tra forestali in pensione, ancora in servizio attivo e soci esterni simpatizzanti. L’assessore ha confermato che a breve, grazie all’immissione in ruolo dei vincitori dell’ultimo concorso al termine dei corsi di addestramento, che avverranno tutti contemporaneamente per consentire la più rapida immissione in servizio, verrà sanata una annosa mancanza di organico, ma l’apporto dell’associazione sarà ancora prezioso sia in termini di trasmissione di esperienza che di effettivo supporto. Zannier ha auspicato che anche i nuovi assunti aderiscano all’Anfor in modo che l’associazione diventi sede privilegiata di trasmissione di conoscenza e esperienza. “La formazione teorico pratica dei corsi sarà necessaria, ma non potrà – ha spiegato l’assessore – di per se stessa garantire quel passaggio immediato e operativo sul territorio che invece potrà essere agevolato dalla trasmissione di conoscenza garantita dall’esperienza di colleghi maturi. Inoltre, non riusciremo a coprire comunque alcune attività che rientrano in modo indiretto in compiti di rappresentanza istituzionale ma che sono comunque molto importanti anche per il rafforzamento dello spirito di corpo”. Il richiamo di Zannier è ad un ruolo che veda i forestali protagonisti di un atteggiamento proattivo, con la gestione virtuosa del territorio al centro della finalità del corpo in un quadro in cui le attività di vigilanza, tutela e protezione siano supporto doveroso ma non sufficiente per rivitalizzare il rapporto tra il tessuto sociale ed economico e gli operatori del corpo. “La loro indipendenza è fondamentale, ma occorre anche accompagnare il sistema, soprattutto in territori come quelli montani in cui è ancora più importante una viva presenza delle istituzioni”, ha concluso l’assessore.

Nasce Vinitaly on Tour È Monte Zovo la tappa inaugurale di Vinitaly on Tour, prima edizione dell’evento itinerante organizzato da Vinitaly in collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali nel ruolo di mobility partner. Si tratta di un’iniziativa pensata per raccontare on the road le aziende vitivinicole e i protagonisti del vino italiano, dalle loro storie ai loro territori. La realtà di proprietà della famiglia Cottini è stata selezionata grazie alla valorizzazione del terroir attraverso vigneti unici, frutto della peculiare interazione tra suolo, clima, posizione geografica e varietà, e all’attenzione alla sostenibilità. “Riteniamo che l’appuntamento inaugurale di Vinitaly on Tour tra i nostri vigneti di Caprino Veronese sia un’occasione importante per raccontare l’attenzione che riserviamo alla sostenibilità e alla biodiversità – afferma Mattia Cottini, direttore marketing di Monte Zovo –. Da sempre imprescindibili per la nostra famiglia, sono questi i valori che non solo ci guidano nella gestione quotidiana delle attività in vigna e in cantina, ma conducono anche verso nuove sfide, per conseguire una crescita sempre più sostenibile, competitiva ed efficiente”. Vinitaly on Tour nasce per scoprire le realtà vitivinicole italiane attraverso un itinerario che si concluderà alla vigilia della 55ma edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. La puntata dedicata a Monte Zovo si concentra su Calinverno, il vino icona dell’azienda, prodotto nella Tenuta di Caprino Veronese da uve vendemmiate tardivamente nei primi giorni di novembre grazie al particolare microclima dell’anfiteatro morenico di Rivoli, che gode della costante ventilazione delle brezze provenienti dal lago di Garda e dei venti che scendono dalla Valle dell’Adige. Il Rosso Veronese simboleggia l’attenzione della famiglia Cottini per l’ambiente e il territorio e rappresenta il concetto di sostenibilità al centro della filosofia aziendale, che si traduce in diverse azioni concrete come il regime biologico della Tenuta di Caprino Veronese.

Ecco il Santalucia 2021Mercoledì 14 dicembre, in occasione dell’evento benefico tenutosi al ristorante Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Sarmeola di Rubano (Padova), l’azienda agricola Maculan e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus hanno presentato Santalucia 2021, il prezioso vino che alla tredicesima edizione dell’iniziativa veste una confezione artistica ornata da un pendente d’argento raffigurante l’Occhio di Santa Lucia. Il simbolo, sinonimo di buona fortuna, è ispirato alla conchiglia originaria delle spiagge di Sardegna e Corsica, che assieme alla bottiglia si trasforma in un dono speciale, a sostegno della ricerca contro le malattie oculari. I 300 esemplari unici e numerati custodiscono un Cabernet Sauvignon nato in località Santo Stefano a Breganze (Vicenza), selezionato accuratamente da un panel di giornalisti, esperti di settore e imprenditori: “Santalucia 2021 abbina lo spirito di solidiaretà alla pregiatezza enologica – ha affermato Fausto Maculan, titolare dell’azienda vitivinicola –. Il vino, dopo un anno di sosta in piccole botti di rovere nuovo, presenta un colore rosso rubino intenso che sorprende con note di piccola frutta rossa e blu amarena, prugna e lampone, ma anche toni speziati che ricordano la vaniglia e il caffè ben tostato. Al sorso si sente un corpo foriero di lunga longevità e un bel rapporto tra dolcezza e tannini nobili presi dalle bucce e dai vinaccioli maturi”. Santalucia 2021 ha origine in un vigneto piantato nel 1985 che si caratterizza per l’altissima densità delle viti allevate a cordone speronato. Solo sei grappoli per esemplare, a un’altezza di appena 30 centimetri da terra, che così disposti raggiungono una maturazione perfetta senza uso di erbicidi. Sull’iniziativa è intervenuto Giuseppe Di Falco, presidente di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto: “Ancora una volta ringraziamo la creatività e la passione di Fausto Maculan, delle figlie Angela e Maria Vittoria, e di tutta Cantina Maculan per essere al nostro fianco con un progetto che, negli anni, ha sostenuto la nostra attività di ricerca con oltre 300 mila euro raccolti”. Un aiuto che continuerà con il ricavato di questa edizione: le bottiglie sono disponibili su ordinativo dallo scorso 13 dicembre con una donazione minima di 100 euro. “Il progetto che andremo a finanziare – precisa il Direttore Sanitario della Fondazione, Diego Ponzin – si concentra sullo studio di una tecnica chiamata cheratoplastica additiva per la lotta al cheratocono, una patologia molto invalidante che colpisce i giovani e gli adolescenti deformando la cornea. Il nostro studio mira a fortificare il tessuto corneale del paziente per limitare il ricorso al trapianto”.

Il Chiaretto di Bardolino – Triplo appuntamento per Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino: nel 2023 la tredicesima edizione della grande rassegna del vino rosa del lago di Garda veronese, appuntamento ormai immancabile tra le manifestazioni vinicole nazionali, si moltiplica e si distribuisce su due diverse sedi. Giovedì 2 e venerdì 3 marzo la stampa di settore potrà assaggiare la nuova annata nelle sale dell’Hotel Caesius Thermae e Spa Resort di Bardolino, mentre domenica 5 e lunedì 6 marzo sono in calendario i due giorni dedicati rispettivamente al pubblico e agli operatori di settore, che avranno la possibilità di degustare il Chiaretto di Bardolino e di conoscere i produttori negli spazi della Dogana Veneta di Lazise. In degustazione ci saranno circa 100 vini di 40 produttori. In assaggio anche le edizioni speciali del Chiaretto affinate per uno o due anni prima dell’immissione in commercio. Intanto, c’è soddisfazione in riva al lago di Garda per l’andamento del Chiaretto sul mercato. “L’Italia – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela – ci sta dando soddisfazioni sempre maggiori. Nel segmento Ho.Re.Ca. italiano nel 2022 il Chiaretto di Bardolino è cresciuto del 10% e non a caso dedicheremo un’intera giornata della prossima Anteprima alla ristorazione e agli altri operatori di settore. Non potevamo lanciare in maniera migliore la nuova fase della Rivoluzione del Chiaretto, iniziata ufficialmente il 12 aprile 2021 con l’approvazione del nuovo disciplinare di produzione, che ha portato al 95% la quota della Corvina Veronese, il nostro grande vitigno autoctono. Ha invece rallentato la grande distribuzione tedesca, che sta pagando seriamente le conseguenze della crisi internazionale. In ogni caso, contiamo di chiudere l’anno con una crescita globale intorno al 5%, anche grazie all’apertura dei nuovi mercati nordamericani e scandinavi”. La stagione decisamente positiva del Chiaretto di Bardolino ha come fiore all’occhiello le parole entusiastiche che Joe Bastianich e Tiziano Gaia gli hanno dedicato nel libro scritto a quattro mani per Mondadori Electa “Il grande racconto del vino italiano”. Scrivono infatti i due autori: “Impossibile lasciare il lago senza aver sorseggiato un Chiaretto (…). In Veneto mancava un grande rosato, ed ecco colmato il vuoto (…). Profuma di lampone, ribes e fragolina di bosco, saltella tra freschezza, succosità e dinamismo, si dona pimpante per aperitivi e una gran quantità di piatti. E non teme lo scorrere del tempo, come dimostrano fortunati assaggi di vecchie bottiglie. L’operazione di marketing, la pink revolution, com’è stata sbandierata, è riuscita nell’impresa di creare il rosato più venduto d’Italia, con 10 milioni di bottiglie annue, insistendo sullo stile pop del vino”.

Il Passito Garda DocUn nuovo vino entra a far parte di Brolo dei Giusti, la linea dedicata alla ristorazione del gruppo Cantine di Verona: è il Passito Garda Doc 2020, che nasce da uve Garganega e Chardonnay provenienti dalle colline moreniche del lago di Garda e selezionate con cura nei migliori vigneti che rientrano nella stessa denominazione Garda Doc. Dopo la raccolta i grappoli appassiscono per poco meno di quattro mesi in plateaux nei fruttai della cantina. La temperatura di fermentazione si attesta tra i 16 e i 18 gradi. Di colore giallo dorato lieve, al naso il Passito Garda Doc rivela note di spezie, frutta secca e sciroppata. Si avverte un lieve sentore terziario di vaniglia e di balsamico, con note di miele, caramello e gocce d’oro. Soffice e morbido al palato, lo connotano un lungo finale di albicocca, equilibrio e corpo dolce, che rallenta la percezione di astringenza. È un vino che si presta ad accompagnare i dessert e i tradizionali dolci natalizi, ottimo in abbinamento con piccola pasticceria secca, crostate di marmellata e dolci a base di pasta di mandorle. “Il Passito Brolo dei Giusti è un prodotto esclusivo che entra a far parte della linea dedicata al canale Ho.Re.Ca. di Cantine di Verona. È stato creato nella Cantina Colli Morenici a Ponti sul Mincio, luogo deputato alla creazione di vini di particolare pregio per le ridotte dimensioni della cantina che consentono di operare meglio con i piccoli volumi – dichiara il direttore generale Luca Degani –. Siamo particolarmente orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto, un prezioso prodotto di eccellenza con cui brindare a momenti speciali”. Brolo dei Giusti è la linea di Cantine di Verona dedicata alla ristorazione, che comprende vini prodotti solo nelle migliori annate. Il neonato Passito va ad arricchire l’offerta della gamma che già comprende un Amarone della Valpolicella Docg e un Valpolicella Superiore Doc e che verrà presto completata con l’espressione della Doc Custoza Superiore. Le bottiglie sono serigrafate, anziché etichettate, per poter rimanere integre nel lungo affinamento che il vino può affrontare. I tappi utilizzati, di nuova concezione, sono ottenuti da materie prime sostenibili, rinnovabili e vegetali, derivanti dalla canna da zucchero, e sono adatti a lunghi periodi di invecchiamento. Consentono la conservazione del vino fino a venticinque anni, affidabilità di imbottigliamento, facilità di apertura e reinserimento. Il Giusto evocato dal nome e rappresentato in etichetta è un omaggio alla figura dell’agricoltore che, alla fine di una giornata di lavoro, siede sulla marogna a contemplare il suo operato, immerso nella geometria delle vigne e nella bellezza della natura fuori e dentro il Brolo. Il Passito Garda Doc Brolo dei Giusti di Cantine di Verona è in vendita al prezzo di 15,50 euro nei wine shop aziendali.

I vini della sostenibilitàTollo Cantina Tollo cresce sempre di più e lo fa nel segno della sostenibilità. Il gruppo teatino ha infatti ottenuto la certificazione Equalitas, standard che definisce i requisiti secondo i tre pilastri della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nella filiera del vino. A tal fine Cantina Tollo ha presentato durante l’assemblea dei soci tenutasi domenica 11 dicembre il suo primo bilancio di sostenibilità. Nella stessa occasione è stato reso noto anche l’esercizio di bilancio per l’anno 2021–2022, che conferma il trend di crescita del gruppo. Il fatturato è infatti pari a 47,6 milioni di euro (+11%), dove il mercato estero è cresciuto del 51% rispetto all’anno precedente, con un importante sviluppo del canale trade prettamente nei Paesi dell’est Europa e in Asia. La percentuale di fatturato in Italia è del 64% nella Grande Distribuzione e del 36% nell’Ho.Re.Ca.: il fatturato GDO Italia è rimasto sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente mentre l’Ho.Re.Ca. è cresciuto dell’11%. “La sostenibilità – spiega Luciano Gagliardi, presidente del gruppo eletto lo scorso agosto – è da intendersi non come uno stato o una visione immutabile, ma piuttosto come un processo continuo, che richiama la necessità di coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo. Per questa ragione guardiamo al domani, in particolare alle nuove generazioni, garantendo loro un futuro in questo luogo. Come riportato nel bilancio di sostenibilità, ben il 64% dei lavoratori ha meno di 50 anni. La fascia 30-40 anni è inoltre cresciuta grazie ai nuovi ingressi del primo semestre del 2022. Non solo: la produzione biologica, che Cantina Tollo ha iniziato nel 1991, rappresenta oggi il 10% del totale dell’azienda, segno tangibile che per noi la salvaguardia ambientale è un tema fondamentale da tempo”. “L’ottima performance registrata anche quest’anno – continua il direttore generale Andrea Di Fabio – è il risultato della politica di riassetto organizzativo che abbiamo attuato nell’ultimo periodo. Non solo: nel corso dei quattro anni trascorsi, Cantina Tollo ha investito circa 2 milioni di euro annui con l’obiettivo di migliorare la produzione. Abbiamo sostituito impianti ormai obsoleti per la pigiatura e per la lavorazione delle uve, migliorando così sia l’impatto ambientale che quello energetico. Sono state apportate migliorie anche alla linea d’imbottigliamento, aggiungendo ulteriori macchine e dismettendo quelle di vecchia generazione. Infine, stiamo realizzando un nuovo magazzino per lo stoccaggio dei prodotti finiti nelle vicinanze dell’azienda, alimentato da un impianto fotovoltaico”. Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 620 soci e 2.500 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli. La produzione è concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola, con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina. Le bottiglie Cantina Tollo sono distribuite in tutte le regioni italiane, nella quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea, in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti e Canada. Cantina Tollo è inoltre presente nei mercati di Russia, India e Cina.

Quanti calici di… Stelle in Fvg da domani al fine settimana con le Città del Vino!

Sequals e Manzano guidano il gruppo degli otto appuntamenti che, tra il 5 e il 6 agosto, condurranno nel suo vivo la prima settimana del programma 2022 delle Città del Vino per quanto riguarda la storica manifestazione Calici di Stelle.

A Sequals appuntamento domani nell’azienda Albino Armani dalle 19 alle 24. Ricchissimo, per l’occasione, il programma di degustazioni enogastronomiche di vini e produzioni tipiche. Info telefono 340.4067052 – segreteria@comune.sequals.pn.it.

A Manzano nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani, dalle 19.30 fino alle 24, appuntamento con le eccellenze vinicole del territorio e degustazioni gastronomiche nel chiostro. Alle 21 nella Chiesa abbaziale evento musicale con il Festival “Nei Suoni dei Luoghi” che vedrà l’esibizione della grande pianista Gloria Campaner assieme ad Elia Zulli (clarinetto) e Rachel Blueberger (violoncello) con le musiche di Schumann, Franck e Brahms.

A San Giorgio della Richinvelda Calici di Stelle si terrà pure domani, dalle 19 alle 24, al Lago Colonia. In questa occasione tutta speciale sarà possibile degustare i vini delle cantine del territorio e assistere ad uno spettacolo di musica jazz. Info telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com – www.leradicidelvino.com

C’è pure Povoletto domani, 5 agosto. Il parco di Villa Pitotti, nel capoluogo, torna ad accogliere i wine lover in occasione di Calici di Stelle. Un’esperienza unica: una serata all’insegna della convivialità ritrovata dove il carattere inconfondibile dei vini dei Colli orientali, presenti ai banchi d’assaggio, incontra l’arte con le opere di Luigi Martinis. Il tutto accompagnato da un dj set d’eccezione con gli OB Sound System. Sarà possibile effettuare una suggestiva degustazione al buio dei vini. Durante la serata buffet libero con le specialità gastronomiche del territorio. Grazie alla collaborazione con l’Enoteca Tarcentina sarà possibile degustare una selezione di vini siciliani, campani, della Franciacorta, e non solo.
In occasione della serata sarà presentato in anteprima il cortometraggio animato “I Racconti di Re Fosco” in cui si narra la storia della bonifica delle colline di Savorgnano, realizzata da Incipit Film, con il contributo del Comune di Povoletto. In esposizione la mitica Topolino e Fiat 508 Balilla. Sarà allestito uno spazio di intrattenimento per i bambini per permettere ai genitori di godersi la serata.

Dopo il fortunato esordio con il primo appuntamento del 29 luglio, Capriva del Friuli replica domani, 5 agosto, in Località Budignac dalle 18 e fino a mezzanotte. Info telefono 348.2225447.

Doppio appuntamento anche per Latisana. Il Comune, in sinergia con la Pro Loco, propone due serate dedicate a Calici di Stelle: la prima il 5 agosto, nella splendida Piazzetta Imbarcadero di Aprilia Marittima, con il suo suggestivo affaccio diretto sulla laguna e la seconda mercoledì 10 agosto nel cuore del capoluogo, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città. Le due date prevedono la collaborazione di ritoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. L’appuntamento è ad Aprilia Marittima e a Latisana dalle 19 alle 24. Info: Telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it

Due serate infine anche per Duino Aurisina – Devin Nabrežina il 5 e 6 agosto all’Infopoint di PromoTurismo Fvg – Sistiana. Il grande successo delle passate edizioni ha spinto il Comune di Duino Aurisina, ente patrocinante, e la Pro Loco Mitreo, ente organizzatore, a raddoppiare le serate per dare modo a un maggior numero di produttori e partecipanti di presenziare a questo appuntamento così apprezzato dal pubblico, per dare risalto al riconoscimento “Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022”. L’appuntamento è a Sistiana Mare, presso la Palazzina Infopoint di PromoTurismo Fvg, con la degustazione di vini e prodotti tipici. Un inedito connubio tra entroterra e mare per celebrare le eccellenze del territorio. Dall’aperitivo fino a mezzanotte sarà possibile degustare le tante etichette degli eccellenti produttori. Due serate all’insegna dei vini del Carso e di molti altri prodotti enogastronomici da degustare ammirando la splendida cornice panoramica della baia di Sistiana. Orario dalle 19 alle 24 Info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

 

“I Racconti di Re Fosco”, in anteprima il film su Savorgnano e il suo grande vino

In anteprima a “Calici di Stelle”, a Povoletto, la proiezione del filmato di animazione che racconta il territorio di Savorgnano del Torre e il suo grande vino, il Refosco che sia di Faedis o dal peduncolo rosso: l’appuntamento è fissato per venerdì 5 agosto nel parco di Villa Pitotti. Infatti, in occasione della serata dedicata alla promozione del territorio e dei vini, l’amministrazione comunale con la Incipit Film presenterà il progetto di storytelling “I Racconti di Re Fosco” che si pone il duplice obiettivo di illustrare il vino attraverso storie del territorio e raccontare il territorio attraverso il vino.

Vigneti a Savorgnano del Torre.


«Con l’ausilio di un team professionale e organizzato – riferisce al riguardo l’assessore alla comunicazione, Lisa Rossi – abbiamo voluto contribuire a valorizzare ciò che le Istituzioni, gli Enti e i Consorzi del Friuli tutelano e promuovono. Un progetto dal valore promozionale ma anche educativo, che sappia emozionare grandi e piccoli». Lo scopo del progetto è quello di recuperare elementi della tradizione quasi dimenticati, relativamente alle località di produzione del Refosco, inserendoli in alcune brevi storie animate, che costituiscono un’opportunità di comunicazione moderna e simpatica, con target famiglie, ma non solo.
Come spiega poi Marta Zaccaron, produttrice della Incipit Film, «l’obiettivo è rafforzare la promozione del Refosco e dei luoghi tipici collegati (castelli e residenze, borghi storici, cantine), anche sostenendo la conoscenza delle manifestazioni locali dedicate al vino, farlo in modo creativo e simpatico e far conoscere il territorio e la sua storia alle nuove generazioni».
Appuntamento, dunque, per la visione del filmato venerdì 5 agosto, dalle ore 20, in occasione della manifestazione “Calici di Stelle”, in villa Pitotti a Povoletto.

Il Refosco di Faedis…

… e dal peduncolo rosso.

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In copertina, la simpatica illustrazione che presenta il filmato dedicato al Re Fosco.

Viticultori Fvg di successo a Milano: ai giovani piacciono i vini autoctoni

Giovani e interessati a conoscere le caratteristiche dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia. È questo l’identikit dei numerosi visitatori che, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, hanno affollato lo stand del Friuli Venezia Giulia durante l’ultima edizione di “Artigiano in Fiera” – appena conclusasi a FieraMilano Rho – con il desiderio di scoprire le tipicità agroalimentari della nostra regione, ma soprattutto i vini proposti dal Gruppo Viticultori Fvg, presente con la produzione di 13 delle 30 cantine aderenti, ognuna delle quali ha portato tre tipi di vino del proprio territorio.

Lo stand a Rho e l’inaugurazione.

Soddisfatto il presidente Demis Ermacora, che con questa iniziativa ha voluto dare una spinta alla promozione delle aziende del Consorzio che ha sede a Corno di Rosazzo per favorire nuovi incontri e opportunità commerciali, di cui sono state gettate le basi grazie ai contatti avviati con ristoratori e distributori lombardi durante la rassegna. E soddisfatti sono anche Lisa Rossi e Lucio Vittor, della Visual Studio di Gradisca d’Isonzo, che hanno curato la partecipazione del Gruppo ad “Artigiano in Fiera”. Se Lucio Vittor riveste il ruolo di organizzatore, Lisa Rossi cura i rapporti con le istituzioni e i vari produttori anche all’interno del progetto di promozione del territorio e valorizzazione delle produzioni vinicole nazionali denominato “Città del Vino”, che in Friuli Venezia Giulia è coordinato da Tiziano Venturini. Al progetto aderiscono 26 Comuni friulani, nei cui territori hanno sede le aziende che hanno partecipato ad “Artigiano in Fiera”: Lisa Rossi e Demis Ermacora coordinano il progetto nei rispettivi Comuni di residenza, Povoletto e Premariacco, per le attività ad esso legate. Gli stessi sono oggi anche i referenti per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto di Fiere Autonome Italiane Riunite, l’associazione italiana nata pochi mesi fa e che rappresenta il comparto degli organizzatori autonomi di eventi.

Ermacora, Lisa Rossi e Venturini.

Vittor e Lisa Rossi brindano con Collavini, Fabbro e Gambarotto.

«Lavoriamo nel comparto della programmazione di eventi e fiere da molti anni – spiega Lucio Vittor –, le negative ricadute provocate dalla pandemia hanno messo a dura prova l’intero settore e avere oggi la possibilità di aderire a un’organizzazione come Fair, con tutti i vantaggi che questo comporta in termini di supporto e formazione professionale, rappresenta senza dubbio una grande opportunità di rilancio, soprattutto in un momento ancora tanto delicato e comunque pieno di incognite. Anche per questo siamo convinti sia necessario pensare a nuove strategie come la transizione digitale sulla quale ci stiamo concentrando per garantire la continuità degli eventi in programma, a iniziare dall’importante progetto a cui sta lavorando il Friuli Venezia Giulia con un’iniziativa prevista per il 2022 che si fregerà del marchio “Io sono Fvg”, un nuovo claim ideato dalla Regione che verrà assegnato a quelle aziende che, soprattutto nel settore dell’agroalimentare, adottano disciplinari di produzione sostenibili e di qualità per produrre le eccellenze del territorio da promuovere fuori dai confini regionali e nazionali».
«Negli anni l’esperienza di Visual Studio si è specializzata in tre filoni principali – continua Vittor –: il Chocofest di Gradisca d’Isonzo, sospeso da un paio d’anni causa Covid, che ha sempre potuto contare sulla partecipazione dei più importanti maestri cioccolatieri internazionali registrando un’affluenza di pubblico enorme; ci siamo poi dedicati alla multietnicità, allo street food e alla promozione dei vini del Friuli Venezia Giulia, in particolare, alla varietà denominata Ribolla gialla, fino ad arrivare alla recente esperienza di “Artigiano in Fiera” che, vorrei ricordare, è stato l’evento in presenza che in questo periodo ha incassato la maggior affluenza di pubblico registrata nel nostro Paese a un evento fieristico: 600 mila persone».
Guardare avanti, nonostante i momenti difficili imposti dall’emergenza sanitaria, per Lisa Rossi è un imperativo. «Certamente – afferma – e lo deve essere proprio perché dobbiamo gettare le basi per il grande rilancio degli eventi e delle manifestazioni fieristiche che ci aspettiamo appena avremo superato questo periodo incerto e complicato. Un’attesa che assieme a Fair sapremo sfruttare al meglio per rispondere al bisogno che il nostro comparto ha di un punto di riferimento qualificato e proiettato a una visione innovativa del settore. I riscontri che abbiamo avuto ad “Artigiano in Fiera” dimostrano che siamo sulla strada giusta».

Il negozio del Gruppo a Corno.

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In copertina, ecco lo stand dei vini friulani ad “Artigiano  in Fiera”.

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

Le 25 “Città del Vino” del Vigneto Fvg affidate ancora a Tiziano Venturini

(g.l.) Piena fiducia e generale apprezzamento per l’attività svolta: così Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, è stato confermato all’unanimità quale coordinatore delle 25 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Una importante realtà che raggruppa i territori a maggior vocazione vitivinicola della nostra regione, ai quali si stanno per aggiungerne altri.
Nel corso della prima assemblea del 2021 tenutasi in modalità online, e nella quale è stato anche programmato il calendario degli appuntamenti del nuovo anno, Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e turismo appunto di Buttrio – uno dei luoghi più blasonati dei Colli orientali del Friuli, famoso per la Fiera regionale dei vini, la più vecchia d’Italia -, è stato quindi rieletto coordinatore. Il quale ha poi proposto la riconferma, anch’essa approvata con voto unanime, quale vice, di Maurizio D’Osualdo vicesindaco di Corno di Rosazzo. Confermati nel coordinamento Ilaria Peloi, assessore alle attività produttive di Casarsa della Delizia, e Giorgio Cattarin, in rappresentanza di Cormòns. Non si è invece ricandidato il sindaco di Trivignano Udinese Roberto Fedele, al quale è andato il plauso per il lavoro svolto in seno al coordinamento in questi anni. Con l’occasione, è stato deciso l’allargamento del coordinamento stesso da 5 a 7 membri: sono stati eletti quindi anche Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, Lara Tosolini, consigliere delegato per la promozione agroalimentare e rapporti con le Città del Vino di Cividale del Friuli, e l’ambasciatore delle Città del Vino, Gianpiero Colecchia, in rappresentanza di Duino Aurisina.

D’Osualdo, Zambon e Venturini.


Altra novità l’apertura di un collegamento operativo strutturale con il mondo delle Pro Loco, da tempo protagoniste assieme alle Città del Vino nell’organizzazione di eventi in Friuli Venezia Giulia, a partire dal rinomato “Calici di Stelle” in estate: per questo Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa (la quale, caso unico in Italia, è anch’essa membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) parteciperà ai lavori del coordinamento per i progetti che interessano le Pro Loco.
«Grazie all’assemblea di amministratori – ha commentato a nome di tutto il coordinamento, Tiziano Venturini – per la fiducia dataci: siamo pronti non solo a continuare ma anche ad ampliare il gran lavoro svolto in questi anni, allargando il coordinamento a nuovi membri, in rappresentanza così di tutti i territori vinicoli regionali, e al mondo delle Pro Loco ne è testimonianza. Neanche nel 2020 segnato dall’emergenza sanitaria ci siamo fermati, proponendo tra le altre cose nello scorso mese di agosto un’edizione di “Calici di Stelle” con numeri in linea con le edizioni pre-pandemia. Ci sono vari progetti, dall’Erasmus vinicolo per gli studenti europei alla vendemmia turistica, dalla sostenibilità ambientale ai nuovi regolamenti di polizia rurale con l’Università di Udine, che stiamo portando avanti e di cui daremo notizia nelle prossime settimane».
In apertura di assemblea è intervenuto il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon, di Conegliano: essendo in scadenza, il suo è stato un saluto di fine mandato a una realtà regionale come quella del Friuli Venezia Giulia con le quali c’è stata una positiva e intensa collaborazione. «Grazie al coordinamento, agli ambasciatori e a tutte le Città del vino regionali per il percorso fatto assieme – ha affermato – e in particolare a Duino Aurisina per la sua candidatura a Città Italiana del Vino 2021, con un progetto giudicato tra i migliori tre e che pone ottime basi per successive candidature». Presenti, oltre a sindaci e consiglieri comunali, pure gli ambasciatori delle Città del Vino Loris Basso (presidente anche dell’Ente Friuli nel Mondo e leader del Ducato dei vini friulani), Piero Bertossi, Claudio Fabbro, Venanzio Francescutti, Claudio Colussi e Gianpiero Colecchia.
Le 25 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. In più, come detto, anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale.

Un brindisi beneaugurante.

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In copertina, Tiziano Venturini confermato leader delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.