Pordenonelegge in cantina, gran finale nel “cuore” del Prosecco con le tre donne raccontate da Concita De Gregorio

Gran finale per la 3a edizione di Pordenonelegge in cantina, la rassegna estiva che incrocio letteratura e convivialità, promossa dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. nelle cantine di eccellenza del territorio. E domani, 22 luglio, l’appuntamento si rinnova alle 20.30 nella cantina San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel “cuore” della Doc Prosecco.

Concita De Gregorio


“Di madre in figlia” titola l’ultimo romanzo dell’autrice e giornalista Concita De Gregorio, protagonista d’eccezione dell’evento conclusivo di Pordenonelegge in cantina 2025: pubblicato da Feltrinelli, il romanzo – che la scrittrice sfoglierà in dialogo con il curatore della rassegna, Alberto Garlini – intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di Marilù, Angela e Adè. Donne subito così vere, così vulnerabili e vive, da risuonare immediatamente intime. Marilù abita in cima a un’isola: è una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici Settanta. Fin troppo, pensa sua figlia Angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. Ora Angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia Adelaide – che si fa chiamare Adè –, adolescente tanto attiva in rete, quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. Così, in una lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa. Sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. Ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano.
Gli spettatori saranno introdotti dal benvenuto di San Simone, e a suggellare la serata per tutti i partecipanti un brindisi nel segno del Prosecco. San Simone è una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare vita a un progetto di produzione vitivinicola capace di esprimere pienamente il territorio. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

Concita De Gregorio è giornalista e scrittrice; firma storica del quotidiano “la Repubblica”, ha lavorato per “Clarín”, per “El País”, e ha diretto “l’Unità” dal 2008 al 2011. Ha ideato e condotto programmi per la radio e la tv, tra i quali Cactus, Fuoriroma, Pane quotidiano. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Non lavate questo sangue (2001), Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (2006), Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008), Così è la vita (2011), Un giorno sull’isola (2014), Mi sa che fuori è primavera (2015), Cosa pensano le ragazze (2016), Nella Notte (2019), In tempo di guerra (2019), Lettera a una ragazza del futuro (2021), Un’ultima cosa (2022) e In mezzo a un milione di rane e farfalle. Dove vanno le cose perdute (2024). Il suo ultimo libro è Di madre in figlia (2025).

—^—

In copertina, uno scorcio della barricaia della cantina San Simone a Porcia.

“Pordenonelegge in cantina” questa sera al gran finale con Maurizio de Giovanni ai Magredi nel cuore delle Grave del Friuli

Giunge a conclusione oggi, 2 agosto, con un grande protagonista – lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni, prestigiosa firma della narrativa gialla italiana, autore di personaggi amatissimi dai lettori, come il commissario Ricciardi e Mina Settembre – l’edizione 2024 di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore fra brividi e bollicine, affidato a grandi nomi della narrativa noir italiana, nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc, a cura dello scrittore Alberto Garlini che conduce ogni conversazione.
Dopo le serate con Alessia Gazzola e Ilaria Tuti, ecco il gran finale nell’azienda I Magredi, nel cuore delle Grave del Friuli, dove Maurizio de Giovanni, stasera dalle 20.30, sfoglierà assieme al pubblico il suo “Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi), ultima tappa della fortunatissima saga ambientata in un commissariato dove sono all’ordine del giorno segreti, ipocrisie e rancori. Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone arriveranno a scoprire una verità quanto mai inaspettata: Leonida Brancato è stato ucciso e qualcuno ha infierito sul suo cadavere. Un omicidio che appare privo di movente, vittima un penalista imbattibile, i re del cavillo.
L’azienda I Magredi, che ospita questo terzo incontro 2024, è stata fondata nel 1968 da Otello Tombacco, e nel 1985 è stata trasformata dal figlio Michelangelo in realtà vitivinicola, rinomata per la freschezza, aromaticità ed eleganza della sua produzione. Il logo de I Magredi è circolare e prende spunto dal suggestivo vigneto a raggiera, al centro del quale, in prossimità del gelso centrale, si svolge la maggior parte degli eventi fra cinema all’aperto, concerti e altre iniziative. Il pubblico al culmine della serata potrà degustare una selezione di Prosecco Doc Extra Dry, Friulano e Cabernet sauvignon. L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti.
“Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” è il dodicesimo libro dedicato alle disavventure personali e ai successi professionali del commissariato di Polizia nel quartiere di Pizzofalcone. Una saga diventata anche serie TV fortunatissima per la RAI, interpretata fra gli altri da Alessandro Gassman, nella quale scorrono le storie dei protagonisti: un gruppo di uomini e donne non graditi negli altri commissariati e convogliati insieme nella stessa sede. La narrazione ruota così intorno a una squadra di poliziotti che assomiglia a una “famiglia”, se non stretta da vincoli di sangue fortificata da saldi legami affettivi, che si consolidano avventura dopo avventura.

È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Telefono 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

—^—

In copertina, lo scrittore Maurizio de Giovanni atteso questa sera ai Magredi.

Pordenonelegge in cantina, Ilaria Tuti domani tra le bollicine del Prosecco

È un commissario di polizia specializzato in profiling e cold case: Teresa Battaglia è la protagonista dei romanzi di grande successo firmati dall’autrice Ilaria Tuti, ambientati nell’immaginario paese di Travenì, che prende ispirazione dei luoghi della montagna friulana, patria dell’autrice. In un avvincente corpo a corpo con la propria memoria, ecco l’ultima indagine di Teresa Battaglia, quella al centro di Madre d’ossa (Longanesi), una storia di formazione e ricerca, un thriller psicologico che schiude tematiche profonde e attuali intorno alla società contemporanea: la scrittrice ne parlerà domani, 26 luglio, nel corso di una serata speciale promossa per il cartellone di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore concepito fra brividi e bollicine attraverso la collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre dialoghi a cura dello scrittore Alberto Garlini, che li condurrà conversando con i protagonisti.
Appuntamento, dunque, per la seconda tappa di Pordenonelegge in Cantina 2024 domani, alle 20.30, negli spazi dell’azienda San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel cuore della Doc Prosecco. Una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vite alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare origin a un progetto di produzione vitivinicola estremamente varietale e, al tempo stesso, capace di esprimere pienamente il territorio. In degustazione il pubblico potrà apprezzare una eccellenza di San Simone, il Prosecco Doc Brut Millesimato 2023 “Perlae Naonis”.
È una vera regina del giallo la scrittrice Ilaria Tuti. “Madre d’ossa” è l’ultima storia del commissario Teresa Battaglia, che il grande pubblico televisivo ormai identifica con il volto dell’attrice Elena Sofia Ricci, protagonista della fiction Rai1 “”Fiori sopra l’inferno”. Ha davvero perso la sfida più grande di tutte contro la sua memoria, Teresa Battaglia? Questa volta sembrerebbe proprio così, o almeno questo pensano i colleghi e chi le vuole bene, e chi ritrova Teresa Battaglia con il cadavere di un ragazzo fra le braccia, in mezzo alle montagne, dove un feroce crimine potrebbe essere stato compiuto. Massimo Marini sa che quella è una scena del crimine e che il commissario Battaglia non dovrebbe trovarsi lì. Ma forse non è davvero così che stanno le cose… La nuova indagine porterà alla luce un’eredità di sangue e credenze, culti, leggende e riti pagani.
Il terzo e ultimo appuntamento del ciclo è in programma venerdì 2 agosto, protagonista sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni e ci si sposterà nell’azienda I Magredi.

L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

—^—

In copertina, la scrittrice friulana Ilaria Tuti in una foto di Paolo Gurisatti.

Vino e libri sono protagonisti a Lignano e a San Martino al Tagliamento con un giallo e i 50 motivi per “essere italiani”

 (g.l.) Vino e libri vanno a braccetto con due bellissime iniziative organizzate in Friuli e che si terranno tra oggi e domani: la più che collaudata rassegna di Lignano e quella nuovissima di Pordenonelegge, Vediamole, allora, in dettaglio.

LIGNANO – Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Oggi, 27 luglio, lo ritroveremo agli Incontri con l’autore e con il vino, promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Alle 18.30 al PalaPineta, Antonio Manzini sfoglierà assieme al pubblico le pagine di ELP (Sellerio), il suo ultimo giallo, in dialogo con Alberto Garlini, curatore della rassegna.
Non si fa che parlare dell’ELP, l’Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d’allevamento in autostrada. Semmai è incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. La vera violenza sta però da un’altra parte e quando Rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, «come una belva sfoga la sua rabbia incontenibile»: «un buon suggerimento» per comportamenti futuri. Solo che lo stesso uomo l’indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. Uno strano assassinio, su cui Schiavone deve aprire un’inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). Per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto né legge di Trastevere, Brizio e Furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. Nel caso è implicata una società che sembra una pura copertura. Ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente Rocco sull’orlo della soluzione del caso. Intanto, crescono in aggressività gli atti dell’ELP fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilità ambientale, sullo stabilimento non c’è molto da ridire. Ma perché i «simpatici» ambientalisti sono giunti a tanto? ELP, la nuova e molto ricca trama di Antonio Manzini, è particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. Le riunisce lo sfondo di calda attualità sociale. Anche il brusco vicequestore è più ombroso e stanco, sente più acutamente quanto importante sia l’amicizia, e deve investire nell’indagine tutta la sua irruente e sincera passionalità, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.
Dopo la presentazione, l’assaggio del Rosato 2020 Igp Venezia Giulia dell’azienda agricola Elio di Cividale. Il colore è un bel rosa tenue con sfumature di corallo. Il naso si presenta fresco, floreale e con vivaci note fruttate e qualche sentore di vaniglia. In bocca è morbido, con una leggera nota dolciastra, ben bilanciato e lungo anche nel retrogusto. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Antonio Manzini

(Kicca Tommasi)

PORDENONE – Scoprirsi, con un pizzico di sorpresa, “neo-patrioti”, orgogliosi di un Paese uscito con grinta dal biennio pandemico, e che si trova oggi in una ripresa economica più rapida e robusta che altrove: proprio questa Italia eclettica e sorprendente è al centro del saggio del giornalista Beppe Severgnini, “Neoitaliani”. Un manifesto. 50 motivi per “essere italiani”, pubblicato da Rizzoli. La riflessione intorno al nuovo ritratto nazionale sarà al centro dell’incontro conclusivo di “Pordenonelegge in cantina”, prima edizione della rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc attraverso tre serate curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento domani, 28 luglio, alle 20.30, nell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento: i fratelli Pittaro, in friulano Pitars, sono gli eredi di una stirpe di vignaioli dalla storia autentica, che da sempre crede nella passione per la propria terra e la coltivazione della vite.
Nella cantina di San Martino, costruita in bioedilizia e alimentata da fonti energetiche rinnovabili, nascono i vini che esprimono la tradizione rurale di una viticoltura di qualità, rispettosa della natura. Sarà dunque questa la serata in cui scoprirci, piacevolmente “Neoitaliani”, insieme all’editorialista Beppe Severgnini. Le medaglie d’oro olimpiche, le vittorie sportive internazionali e molti altri motivi – una cinquantina, appunto – per essere italiani: cinquanta cose che, forse, possiamo insegnare al mondo, insieme a un modo “italiano” di affrontare la vita. Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con Pitars Prosecco Doc Millesimato Brut Nature, e altri vini autoctoni: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

La sede dei Pitars.

Foto Elia Falaschi

—^—

In copertina, lo scrittore Beppe Severgnini che domani sera sarà a San Martino.

Libri e vini, Caprarica con il suo Carlo III oggi a “Pordenonelegge in cantina” e domani a Lignano degustando Mongris

È il volto italiano più familiare da Londra: storico corrispondente Rai dalla capitale britannica, Antonio Caprarica è un profondo conoscitore della monarchia inglese, delle sue dinamiche e soprattutto della sua evoluzione nel nostro tempo. Per questo il suo ultimo saggio, “Carlo III. Il destino della corona”, pubblicato per Sperling & Kupfer (pagine 336, euro 19,90) a ridosso dell’incoronazione del sovrano lo scorso maggio, ha saputo illuminare un volto diverso di Prince Charles, salito alfine al trono con la donna che ha sempre voluto come sua regina.
Intorno al futuro del suo regno e della dinastia reale britannica Caprarica si soffermerà oggi, 19 luglio, nella Cantina San Simone a Rondover di Porcia dalle 20.30, in dialogo con lo scrittore Alberto Garlini, nell’ambito della prima edizione di “Pordenonelegge in cantina”, la rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre serate con grandi protagonisti in altrettante eno-locations rappresentative del territorio.
Situata nel cuore della Doc Prosecco e nel comprensorio occidentale della Doc Friuli Grave, la Cantina San Simone è un’azienda fondata dalla famiglia Brisotto, impegnata da quattro generazioni nel mestiere di vignaiolo e da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia. Protagonista della serata odierna sarà, dunque, uno dei più acuti osservatori della società inglese, oltre che della dinastia Windsor: Antonio Caprarica ci racconterà l’«erede dei record», il sovrano che ha dimostrato la sua lungimiranza sui temi dell’ambiente, l’attenzione ai più deboli. Secondo Caprarica, sarà un re più familiare e accogliente, verso i suoi sudditi, di quanto non sia stata sua madre, la regina Elisabetta II. Gentiluomo d’altri tempi, “nato con 200 anni di ritardo”, Carlo, racconta Caprarica, si lascia toccare ed abbracciare quando si trova nella folla. Alla sua incoronazione Carlo III ha invitato un migliaio di rappresentanti dal mondo del terziario, del volontariato e dei servizi pubblici: un’apertura al mondo del Terzo Settore, che fa onore ad un re attento al sociale e all’ambiente, quale Carlo vuol essere.
Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con il Prosecco Doc Brut Nature Millesimato 2022 “Perlae Zero”: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

***

E domani, 20 luglio, Antonio Caprarica tornerà a Lignano agli incontri con l’autore e con il vino – promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito –, dove pure presenterà il libro dedicato al nuovo re della Gran Bretagna, in dialogo con il curatore della rassegna Alberto Garlini. Appuntamento come sempre alle 18.30 a ingresso libero al PalaPineta nel Parco del Mare, proprio nel cuore di Lignano Pineta. Incontri d’autore per vini d’autore, dunque, per un vero connubio fra letteratura e gusto: l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo proporrà in degustazione il Collio Pinot grigio Mongris. Un vino dal colore giallo dorato con sfumature ramate, il profumo ha pronunciati sentori di fiori d’acacia, ginestra e mela. Gusto elegante e fruttato, corposo e ben strutturato. Persistente nel finale. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

—^—

In copertina, lo scrittore Antonio Caprarica atteso a Porcia e a Lignano.

Debutta Pordenonelegge in cantina, quando i vini s’intrecciano con i libri: Catena Fiorello domani a Bertiolo

Sarà una grande autrice del nostro tempo, Catena Fiorello Galeano, che ha da poco pubblicato per Rizzoli il suo ultimo romanzo “Ciatuzzu”, a inaugurare, domani 17 luglio, la prima edizione di “Pordenonelegge in cantina”, la rassegna estiva di incontri estivi con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc: tre serate con grandi protagonisti curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini in altrettante locations rappresentative del territorio.


Appuntamento, pertanto, alle 20.30 nella Cantina Cabert di Bertolo, la prima delle tre straordinarie locations individuate come sede degli incontri che intrecciano Il gusto della convivialità al piacere di ascoltare storie e riflettere intorno al nostro tempo, per unire allo stimolo del dialogo e la magia della degustazione di un vino di grande qualità. A Bertiolo sono trascorsi oltre 60 anni da quando Cabert si poteva definire “una piccola cantina del Friuli”: oggi vengono imbottigliati ogni giorno oltre 200 ettolitri di vino, distribuiti in più di 25 Paesi, con la barra sempre puntata sulla qualità, che resta il riferimento primario dell’azienda.
Domani, dopo la presentazione della Cantina, il testimone passerà a Catena Fiorello per sfogliare insieme “Ciatuzzu”, la storia intensa di un bambino degli anni Sessanta, un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Per ricordarci che, anche nei momenti più bui, il ricordo indelebile delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci piò portare lontano. “Ciatuzzu” è una storia di formazione che tocca anche i temi della migrazione e del lavoro minorile, raccontati attraverso gli occhi di un bambino. Un plot intenso e toccante, capace di coinvolgere i lettori e accendere la loro mente e il loro cuore. A conclusione dell’incontro, la degustazione nel segno del Prosecco e Prosecco Rosè, oltre agli altri grandi bianchi della Cantina, dalla Ribolla Gialla Spumante al Doc Friuli e Doc Friuli Colli Orientali.
Pordenonelegge in cantina proseguirà a San Simone di Porcia, mercoledì 19 luglio, a tu per tu con il giornalista Antonio Caprarica, per scrutare nel futuro di “Carlo III. Il destino della corona”; e si chiuderà da Pitars, a San Martino al Tagliamento, venerdì 28 luglio, con l’editorialista Beppe Severgnini e il suo “NeoItaliani”.
Gli incontri sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

—^—

In copertina, la scrittrice Catena Fiorello in un’immagine di Luca Brunetti; qui sopra, la sede di Cabert a Bertiolo.