Cucinare e Ortogiardino, un doppio appuntamento in Fiera a Pordenone

Sono due icone della sostenibilità, declinata sul piano della salute ambientale e del nostro rapporto con il cibo, per sentirci in armonia dopo ogni pasto: Tessa Gelisio, Top italian green influencer, autrice e conduttrice televisiva, e Giulia Biondi, nutrizionista e formatrice olimpica, influencer seguita da centinaia di migliaia di followers, sono protagoniste di “Cucinare” 2025, e faranno tappa rispettivamente nelle giornate di domani e di sabato 8 marzo a Pordenone Fiere (nell’Arena Pordenone with love, PAD Bis/Ter alle 16), per due incontri a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, condotti da Valentina Gasparet. L’occasione, attraverso due autrici e due libri, per approfondire e inserire nella nostra cucina, e quindi nell’alimentazione quotidiana, le buone pratiche che fanno bene al pianeta e alla nostra salute. Cucinare s’intreccia con Ortogiardino, salone che prende il via proprio oggi e si protrarrà per tutta la prossima settimana.


Si parte, dunque, domani, alle ore 16, con il focus sull’ultima pubblicazione di Tessa Gelisio, “Le mie ricette salvapianeta” (Rizzoli). Un vero e proprio manuale di sostenibilità che, pagina dopo pagina, ci guida nella scelta degli ingredienti, con un’attenzione speciale alla loro provenienza e alla stagionalità, fornendo anche preziosi consigli su come ridurre l’impronta ambientale della nostra spesa. Ci fa scoprire nuovi metodi di cottura per ridurre il consumo di energia e propone interessanti idee per limitare al minimo gli sprechi, conservando e congelando i cibi nel modo giusto ma anche preparando ricette originali. Conduttrice televisiva scrittrice, blogger (www.ecocentrica.it), e presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus, Tessa Gelisio da molti anni è in prima linea per la comunicazione dello sviluppo sostenibile. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Nazionale “Comunicazione Costruttiva”. È vicepresidente di Sima, Società Italiana Medicina Ambientale e fa parte del comitato dei promotori della Fondazione Symbola.
abato 8 marzo, sempre alle ore 16, la seconda tappa di questo “viaggio nella sostenibilità” del cibo ci porterà a tu per tu con Giulia Biondi e il suo fortunatissimo metodo di alimentazione, al centro del nuovo volume La cucina di Bilanciamo, uscito di recente per Sperling & Kupfer. «Nessun cibo è proibito», spiega il metodo della dottoressa Biondi: è arrivato il momento di dimenticare le diete massacranti, le rinunce proibitive e i pasti senza gusto. L’esperta di educazione alimentare più famosa del web ci insegna come realizzare – a seconda delle necessità, dei gusti e dello stile di vita – piatti bilanciati e sfiziosi. Un libro che è l’ideale seguito del bestseller La dispensa di Bilanciamo®: dopo averci spiegato come fare la spesa, ora la dottoressa Biondi si toglie il camice e indossa il grembiule, per mettersi ai fornelli con noi. Giulia Biondi, oggi affermata divulgatrice dell’alimentazione sana e bilanciata, è dottoressa in Biologia della nutrizione, insegna Alimentazione e Chimica degli alimenti, è docente di Nutrizione per il Gambero Rosso e formatrice olimpica Coni.

Tutte le info per partecipare agli eventi, acquistare il biglietto di ingresso a Ortogiardino (1-9 marzo) e Cucinare e prenotare il proprio posto: www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/

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In copertina, Tessa Gelisio; all’interno, Giulia Biondi e uno scorcio di Ortogiardino.

Sipario alzato su Ortogiardino e Cucinare: la primavera dà spettacolo a Pordenone

«Con questa manifestazione, d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia, facciamo conoscere il bello e il buono del nostro territorio, le produzioni a km0 che vengono portate sulle nostre tavole, la competente e preziosa opera dei nostri imprenditori e dei nostri produttori che fanno scoprire e riscoprire la nostra regione a chi la abita e a chi la visita. Un evento importante, per appassionati, famiglie ed esperti, per la promozione di un territorio che è ricchissimo». Lo ha sottolineato ieri mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta all’inaugurazione della fiera “Ortogiardino e Cucinare. Lo spettacolo della primavera” che si è tenuta negli spazi dell’arena “Pordenone With Love”, nel quartiere fieristico, manifestazione che si concluderà 10 marzo.


Al taglio del nastro, seguito dal giro d’onore e dal tradizionale brindisi finale nello stand di Coldiretti Pordenone, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Alessandro Ciriani, il presidente di “Pordenone Fiere” Renato Pujatti, il vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e il ministro Luca Ciriani.
Nel portare il saluto del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’assessore Amirante ha ricordato anche la forte connotazione scientifica della fiera: «Sono numerosi i convegni che vengono organizzati in occasione della manifestazione – ha rilevato, infatti, l’esponente dell’Esecutivo, ringraziando gli organizzatori -. I numerosi stand che sono stati allestiti fanno conoscere il nostro territorio anche attraverso i suoi profumi, i colori e i sapori del palato, con erbe aromatiche, spezie, specialità e tanti appuntamenti dedicati alla cucina e alla tavola. Insomma un evento che annuncia con gioia la primavera, già estremamente partecipato nel giorno dell’inaugurazione».

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In copertina, l’assessore regionale Cristina Amirante con il ministro Luca Ciriani; all’interno,  foto ricordo allo stand Coldiretti e altre immagini del momento di apertura di Ortogiardino e Cucinare in Fiera a Pordenone.

Tra i tanti fiori di Pordenone Fiere sboccerà anche Il giardino dei libri

Nel conto alla rovescia verso la primavera, a Pordenone sboccia quest’anno “Il giardino dei libri”, un nuovo percorso inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Due incontri, in programma martedì 7 e sabato 11 marzo, che, spiega la curatrice di pordenonelegge, Valentina Gasparet, «restituiranno lo sguardo degli autori sull’ambiente e sul verde, con occhio vigile per il tempo in cui viviamo e un’attenzione speciale per il nostro quotidiano, testimoniando il valore e l’importanza di un orizzonte verde per tutti, il diritto a coltivare un rapporto armonioso con la natura e al tempo stesso il nostro dovere di preservarlo. Due incontri dedicati a libri importanti, per conoscere e ascoltare i loro autori, nel contesto di Ortogiardino 2023». Gli appuntamenti sono aperti liberamente al pubblico di Ortogiardino; è gradita la prenotazione nel sito www.ortogiardinopordenone.it

Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Si parte martedì 7 marzo, alle ore 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, con un focus su “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, il libro pubblicato da Solferino, intorno al quale gli autori, il notissimo epidemiologo Franco Berrino e la fotoreporter Enrica Bortolazzi, converseranno con la giornalista Martina Milia. Quali parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l’aquila reale e l’abete bianco? Per rispondere a queste domande occorre un’immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l’essere umano è diventato sordo. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che rivela con chiarezza l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura e che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà anche la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film: un lavoro che si propone di restituire la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. La perla, quindi, come emblema di coraggio e di resistenza, eletta a simbolo del regno vegetale, oggi minacciato e che abbiamo il dovere di difendere. Già direttore dell’Unità di Epidemiologia e del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto Eurocare). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Enrica Bortolazzi, giornalista e fotografa di reportage, è anche istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Franco Berrino, organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.

Andrea Mati

“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet. Nato a Pistoia in una storica famiglia di vivaisti, architetto paesaggista, è uno dei titolari di Mati 1909, un gruppo di imprese che ruotano attorno alla progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi e alla divulgazione della cultura del verde. Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sè stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Attualmente progetta e coordina i lavori di molte opere a verde in Italia e in Europa e da quasi 40 anni segue le realizzazioni di tutte le opere a verde delle Comunità di San Patrignano a Rimini e della Comunità Incontro ad Amelia (Tr). Da queste esperienze nasce la passione di Andrea Mati per il verde terapeutico e per il recupero, attraverso il lavoro e il contatto con le piante, di persone con disagi psichici e sociali. È fondatore delle Cooperative Sociali “Giardineria Italiana” e “Puccini Conversini”. Ha progettato e realizzato giardini per la cura di patologie come Alzheimer, Autismo e sindrome di Down e recentemente ha sviluppato una serie di progetti innovativi dedicati alla riconnessione dell’uomo con la natura.

www.ortogiardinopordenone.it
www.pordenonelegge.it

Dalla latteria di Maniago del 1882 a quella di Palse: un premio dalle Cooperative

Dalla prima latteria sorta nel 1882 a Maniago alle sfide odierne dell’era del Covid-19 su tutto il territorio del Friuli occidentale, dove la cooperazione pesa per il 10% dell’intero panorama occupazionale: il mondo produttivo provinciale celebra Confcooperative Pordenone che, erede della cooperazione di fine Ottocento e inizio Novecento, sorse nel 1951. Una ricorrenza che sarà ricordata nel convegno su invito “La Cooperazione a Pordenone. I 70 anni di Confcooperative”, in programma sabato 27 novembre, dalle 10, in sala Zuliani a Pordenone Fiere con la presenza del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. La giornata vedrà anche la presentazione dello studio “La cooperazione pordenonese alla prova della pandemia: un dinamismo in trasformazione”, realizzato dal professor Daniele Marini, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università di Padova.

Luigi Piccoli e Marco Bagnariol

«Questo convegno si lega idealmente alla data del 15 settembre 1951, quando nacque la nostra realtà – afferma il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, allora chiamata L’Unione friulana delle Cooperative e mutue della Destra Tagliamento, ancora prima dell’istituzione della Provincia di Pordenone nel 1968. Una deroga ai regolamenti nazionali di Confcooperative che fu resa possibile proprio in virtù dell’importanza delle cooperative locali nel tessuto sociale ed economico del territorio del Friuli occidentale». «La cooperazione – aggiunge il direttore Marco Bagnariol – costituisce un patrimonio economico-imprenditoriale del Friuli occidentale spesso poco conosciuto: i valori che guidano la nostra associazione sono però sempre più attuali e tramite questo evento vogliamo renderli più accessibili a tutti».

Il programma prevede, dopo la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, la parte istituzionale con la premiazione dell’unica cooperativa ancora attiva tra quelle fondatrici nel 1951 (la Latteria di Palse) e una di quelle di più recente costituzione (cooperativa di comunità Insieme di Meduno sorta da poche settimane) oltre al neocostituito Gruppo giovani di Confcooperative Pordenone. “Facciamo impresa nella comunità dal 1951” il titolo della relazione del presidente Luigi Piccoli, seguita dai saluti del prefetto di Pordenone Domenico Lione, del vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, di Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg e portavoce di Alleanza Cooperative Italiane Fvg e dell’assessore alle attività produttive del Comune di Pordenone, Samantha Miot.

Lo studio del professor Daniele Marini sarà seguito dalla tavola rotonda “La cooperazione fattore di sviluppo nella comunità”, moderata dal direttore del Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier. Interverranno l’assessore regionale Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier, il vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti, il presidente Consorzio tutela Doc Prosecco Stefano Zanette assieme agli stessi Piccoli e Marini. Conclusioni affidate al presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini. Accesso su prenotazione e con Green pass. Info: pordenone@confcooperative.it

I soci fondatori nel 1951.

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In copertina, la cagliata è il passo fondamentale nella produzione del formaggio.

A Pordenone è pronta al via Expo Rive la rassegna di viticoltura ed enologia

(g.l.) Pronta ai nastri di partenza, nei quartieri espositivi della Fiera di Pordenone, “Expo Rive 2021, Rassegna Internazionale Viticoltura Enologia”. «Questo evento incrocia un’esigenza primaria per il settore: quella del confronto. C’è, infatti, tra gli operatori tanta necessità di incontrarsi e di scambiarsi informazioni per essere pronti a cogliere quei cambiamenti ormai ineludibili del nostro tempo, che se gestiti con competenza e professionalità rappresentano delle concrete opportunità di miglioramento per le aziende», ha detto, collegato in videoconferenza, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della importante rassegna vitienologica.
Come ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga, i momenti dedicati alle rassegne espositive sono particolarmente utili, soprattutto in un passaggio storico come quello attuale ancora contrassegnato dall’emergenza pandemica. «In queste occasioni infatti – ha spiegato Zannier, come si legge in una nota Arc – c’è la possibilità di incrociare le esigenze con le offerte e di capire quindi dove sia più opportuno concentrare le proprie attività. L’Amministrazione regionale – ha concluso l’assessore -, come ha già fatto nel passato, continuerà a dare il massimo sostegno a questa iniziativa, perché la riteniamo unica nel panorama locale e indispensabile per gli operatori, sia per quelli che espongono sia per quelli che vengono per comprendere e toccare con mano come stanno evolvendo i sistemi di produzione e il mercato».
«Rive – ha affermato dal canto suo Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere – è l’unico appuntamento italiano dedicato all’intera filiera della viticoltura ed enologia. All’origine del progetto Rive c’è anche l’idea di valorizzare un settore come quello della viticoltura, che rappresenta un’eccellenza italiana e che richiede quindi tecnologie molto avanzate. La collaborazione con FederUnacoma garantisce la presenza in fiera delle tecnologie migliori sul mercato per la meccanizzazione del vigneto».
Da segnalare tre importanti proposte in questa edizione della ripartenza: DynamicRive (in azione le macchine presenti in fiera in modo da conoscerne funzionalità e caratteristiche), Making Spirits (produzione di distillati e superalcolici) ed Enotrend (spazio di approfondimento, organizzato da Fondazione Friuli con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole, con più di trenta appuntamenti).

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In copertina, uno scorcio di vigneti nella zona Doc Grave del Friuli.

Rive, rassegna della vite e del vino in novembre alla Fiera di Pordenone

«Il ruolo centrale della filiera vitivinicola per il mondo rurale ma anche per l’economia del Friuli Venezia Giulia e del Nordest è bene rappresentato dalla rassegna Rive, il Salone internazionale biennale dedicato al settore della vite e del vino, che ha trovato un riconoscimento importante all’impegno degli organizzatori e della Fiera di Pordenone nell’accordo siglato con l’organizzazione dei produttori di macchine agricole (FederUnacoma), volto a proiettare l’evento e contestualmente il mondo enologico regionale sul panorama nazionale e internazionale anche verso il Centro ed Est Europa attraverso i paradigmi dell’innovazione e della modernizzazione». Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, è intervenuto in videoconferenza alla presentazione della manifestazione orientata verso tutto quanto concerne la vitivinicoltura, dalla posa a terra delle barbatelle alla bottiglia di vino, che si terrà al quartiere fieristico in riva al Noncello il 10, 11 e 12 novembre.

Il ministro Patuanelli…

… e l’assessore regionale Zannier.

Zannier – come informa Arc – ha rilevato lo spazio di prestigio che la filiera del vino del Friuli Venezia Giulia si è saputa ritagliare nel mondo grazie alla continua ricerca dell’innovazione finalizzata ad adeguare il settore alle nuove opportunità create dallo sviluppo delle tecniche e tecnologie. Elementi che, proprio per quanto riguarda il pianeta vino, troveranno ampio spazio a Rive, tra i padiglioni della Fiera di Pordenone. La filiera enologica regionale, ha detto l’esponente della Giunta Fedriga, va intesa come un unico comparto che si sviluppa dalla produzione delle barbatelle al prodotto enologico commercializzato, fino alla sua degustazione, e dev’essere sempre attenta alle esigenze e alle attese del mercato, ma anche alla sostenibilità aziendale. Tali obiettivi sono perseguibili attraverso l’innovazione. Un processo – ha precisato Zannier – che la Regione Fvg sostiene con strumenti mirati assieme all’Unione Europea e, come aveva evidenziato in precedenza il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, Stefano Patuanelli, pure intervenuto in videoconferenza, di concerto con lo Stato, nella consapevolezza del ruolo che la modernizzazione può svolgere per lo sviluppo delle aziende in termini di sostenibilità e di redditività.
Sempre in quest’ottica, la Regione Friuli Venezia Giulia è nel contempo impegnata a valorizzare la migliore fruizione delle risorse idriche che, come ha ricordato l’assessore, non sono infinite e proprio per questo debbono essere utilizzate oculatamente, evitando gli sprechi: vanno infatti impiegate soltanto quando sono necessarie per la vita e lo sviluppo delle colture. Questo è l’obiettivo, ha concluso Zannier, verso il quale la Regione si è orientata per una fruizione intelligente delle risorse idriche esistenti tramite la modernizzazione dei sistemi irrigui, ma anche attraverso lo sviluppo di metodi interattivi che hanno lo scopo di concorrere alla crescita del comparto nel segno della sostenibilità.
Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato i presidenti di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, e di Unacma, Roberto Rinaldin, il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, aveva anticipato le attese di Rive 2021, evento inizialmente previsto per lo scorso mese di gennaio e che è slittato a novembre a seguito della pandemia, al quale nella precedente edizione erano presenti 220 marchi con visitatori da 19 Paesi.

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In copertina e qui sopra il germogliamento della vite nella zona Doc Friuli Aquileia.

Viticoltura ed enologia a Pordenone: “Rive 2021” slitta a novembre

Si sposta a fine 2021 la terza edizione di Rive, la Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia organizzata da Pordenone Fiere in partnership con FederUnacoma, Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura. Originariamente prevista dal 26 al 28 gennaio prossimi, la manifestazione è stata posticipata al 3, 4 e 5 novembre a causa dell’emergenza sanitaria che ha rimesso in discussione il calendario fieristico di Pordenone Fiere e quello degli eventi internazionali di settore. Filo conduttore della terza edizione di Rive sarà la sostenibilità, tema attualissimo e cruciale tanto per i consumatori che per i produttori attorno al quale si stanno sviluppando strategie innovative non solo di coltivazione della vite, ma anche di creazione di valore.
“Nel decidere la nuova collocazione di Rive 2021 abbiamo cercato di evitare sovrapposizioni sia con i grandi eventi internazionali del settore enologia e viticoltura che con le manifestazioni regionali per permettere alle aziende espositrici di partecipare a tutte le iniziative – il commento di Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere –, d’altra parte abbiamo anche scelto un periodo ottimale per gli addetti ai lavori che non sia troppo carico di attività in azienda e in linea con l’occupazione del nostro quartiere fieristico”. Dopo l’edizione 2021, Rive tornerà a svolgersi come da programmazione biennale originale, nel mese di gennaio degli anni dispari.
Fortemente radicata sul territorio, ma con una dichiarata vocazione internazionale, Rive può contare sulla collaborazione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assoenologi, Consorzio Doc Fvg ed Ersa Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale. Completano la squadra di Rive 2021 Unacma, Unione Nazionale dei Commercianti di Macchine Agricole, e il partner organizzativo della manifestazione FederUnacoma, Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura. Un’alleanza tra Pordenone Fiere e i principali attori del settore viticoltura ed enologia che si pone un obiettivo ambizioso: quello di rendere Pordenone, attraverso Rive, piattaforma di eccellenza in questi settori strategici per l’economia italiana.

www.exporive.com

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In copertina, vigneti nella zona Doc Aquileia; qui sopra, degustazione di alcuni campioni di Pinot grigio.