La Regione Fvg con l’assessore Zannier: siamo orgogliosi dell’Organismo pagatore risultato strategico per il 2024

«Il risultato più ambizioso raggiunto nel 2023 è senza dubbio il riconoscimento dell’Organismo pagatore regionale e quindi della piena autonomia del Friuli Venezia Giulia nella gestione dei pagamenti diretti dei fondi comunitari per l’agricoltura. L’obiettivo del 2024 sarà proseguire nel sostegno all’agricoltura con il fondo di rotazione e nel centrare tutta una serie di iniziative che vedono nel mondo agricolo un baluardo primario della salvaguardia del territorio, della qualità dell’agroalimentare e quindi dell’identità stessa della nostra regione». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha tracciato il bilancio del 2023 e le linee guida che orienteranno l’attività del suo comparto in questo nuovo anno.
Zannier ha sottolineato «la centralità dell’aver ottenuto il riconoscimento dell’Organismo pagatore regionale da parte del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’Opr ha potuto assumere la gestione, già dal 16 ottobre scorso, dei pagamenti diretti del Fondo agricolo di garanzia (Feaga) e di quello per lo Sviluppo rurale (Feasr)». Se questo è stato l’obiettivo principale dell’anno appena chiuso, molti sono quelli a cui si lavora per il 2024. «In agricoltura – ha detto infatti Zannier – partiamo da uno stanziamento di 19 milioni per il Fondo di rotazione e di altri 5 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dei contribuiti per il fotovoltaico alle aziende agricole, oltre a 12 milioni per le opere di irrigazione dei Consorzi di bonifica».
Un’attenzione particolare è riservata all’agroalimentare, la cui promozione e valorizzazione avviene principalmente attraverso l’Ersa per cui sono previsti complessivamente 4 milioni di trasferimenti. Obiettivo che va di pari passo con il lavoro sulle mense biologiche: «Abbiamo ampliato il ventaglio di prodotti ammessi a contributo nella categoria dei prodotti agricoli e alimentari a “chilometro zero”, per dare un segno ancor più incisivo della qualità dei nostri prodotti», ha detto l’esponente della Giunta Fedriga. Per la salvaguardia del territorio nel 2024 sono allocati 15 milioni per interventi idraulici forestali, oltre 5 milioni per le aree naturali, le riserve e i parchi, 2,5 milioni per la viabilità forestale e 1,8 milioni per le azioni antincendio boschivo. Azioni che sono in linea con quanto già avviato nel 2023, in cui – ha spiegato ancora Zannier – «abbiamo rivolto un impegno straordinario al sostegno della competitività del sistema agroalimentare e di 600 imprese del settore a cui sono stati destinati 150 milioni con il programma “Anticrisi conflitto russo ucraino” e a 160 imprese con 11,5 milioni di contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici».
Quanto ai fondi comunitari, nel 2023, a valere sul Piano Strategico della Politica agricola comune 2023-2027, sono stati pubblicati 8 bandi dedicati agli interventi in materia di ambiente e clima con una dotazione finanziaria di 54,5 milioni; un bando per i giovani con 2,4 milioni; quattro bandi per zone svantaggiate e aree Natura2000 per un totale di 12 milioni; due bandi per investimenti produttivi agricoli per la competitività e per l’efficientamento dell’uso dell’acqua con un budget di complessivo di 34 milioni. E, sempre con riguardo ai fondi comunitari impiegati nel 2023, il Piano di sviluppo rurale ha erogato contributi per 38,7 milioni e il Programma nazionale di sostegno al vitivinicolo ha aiutato il settore con 12,7 milioni.
«Non va dimenticato poi il rafforzamento del Corpo Forestale Regionale che oggi conta 63 unità in più oltre agli interventi strategici di manutenzione dei corsi d’acqua e delle strade forestali in montagna, nonché tutta l’attività di rafforzamento della resilienza agli incendi boschivi in Carso», ha concluso l’assessore regionale Zannier.

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In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

Zannier e la nuova Pac in Fvg: approvate le linee strategiche, ora aspettiamo Agea

La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato il Complemento per lo sviluppo rurale del Piano strategico della Politica agricola comune 2023-2027 per la nostra regione. «Con la delibera si è compiuto l’ultimo atto formale – ha spiegato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, proponendo il documento all’Esecutivo Fedriga – che dà il via al piano che sostituisce di fatto il precedente Piano sviluppo rurale e che allinea la Regione alla nuova Pac. Ora attendiamo solo l’attivazione, da parte di Agea, della piattaforma informatica che consentirà la presentazione delle domande dei contributi da parte degli agricoltori. Si tratta – come ha spiegato ancora l’assessore – delle priorità strategiche per l’agricoltura e il mondo rurale della nostra regione che contiene anche le proposte di intervento per lo sviluppo rurale all’interno della Pac 2023-2027».

L’assessore Stefano Zannier.


Nel Complemento per lo sviluppo rurale si riportano le indicazioni di come la strategia nazionale viene declinata a livello regionale. «Si è trattato di un lavoro molto complesso – ha sottolineato l’assessore Zannier, che evidenzia alcuni elementi di criticità nel sistema – anche a causa dell’anomalia di una Politica agricola comune che è diventata quinquennale, anziché settennale. Un piano che viene redatto a livello nazionale a fronte di competenze che erano sempre state regionali. I limiti posti dal regolamento comunitario hanno sensibilmente ridotto gli spazi per le azioni di partenariato pubblico-privato, con l’eccezione del progetto “Leader” per favorire la vitalità delle aree rurali e combattere lo spopolamento con il coinvolgimento dei Gal, i Gruppi di azione locali».
Alla redazione del piano, come ha spiegato il titolare dell’Agricoltura Fvg, «si è arrivati attraverso un importante percorso partecipativo a tappe con tutti gli attori del mondo agricolo e rurale che ha permesso di fare sintesi delle esigenze e degli obiettivi del Friuli Venezia Giulia. Questo nonostante gli spazi di manovra autonomi delle Regioni sulla Pac siano stati fortemente limitati e ridotti a pochi punti percentuali del budget. Per questo la politica del Friuli Venezia Giulia è stata quella di concentrare i volumi finanziari su un numero ridotto di interventi al fine di massimizzarne l’efficacia».
L’esponente della Giunta ha fatto, inoltre, notare che «l mondo agricolo regionale ha ben chiaro, in particolare in questa non facile congiuntura economica e a fronte del cambiamento climatico, che la priorità strategica è rappresentata dagli investimenti in innovazione tecnologica». E sulla dotazione finanziaria ha aggiunto: «È vero che è aumentata, salendo a 227 milioni per i cinque anni a fronte dei 292 dell’arco temporale dei precedenti sette anni, ma è vero anche che contemporaneamente sono in proporzione diminuite le risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale».
La nuova Pac, tra le altre prescrizioni, introduce una condizionalità rafforzata a partire dal 2024: per avere accesso alle risorse economiche gli agricoltori dovranno rispettare alcuni obblighi tra cui la rotazione annuale delle colture come cambio di genere botanico al fine di abbassare l’uso di fitofarmaci e rafforzare la salubrità delle colture. Una ulteriore condizione impone di destinare il 4 per cento delle proprietà agricole ad area non produttiva a salvaguardia delle biodiversità. Previsto, inoltre, un meccanismo che incentiva la riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti.

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In copertina, la coltivazione della soia in Friuli Venezia Giulia.