I ricercatori dell’Università di Navarra, in Spagna, hanno confermato per la prima volta i benefici di una potatura delicata della vite attraverso uno studio scientifico. Le viti crescono, infatti, meglio se il viticoltore presta attenzione al flusso della linfa durante la potatura, come è stato dimostrato dagli studi sulle giovani piante.
Questa tecnica di taglio è stata sviluppata dai friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i Vine Master Pruners, e viene per questo motivo chiamata Metodo Simonit&Sirch. I risultati della ricerca sono stati presentati dal professor Luis Gonzaga Santesteban alla conferenza Terclimpro, tenutasi il 18 e 19 febbraio a Bordeaux, in Francia.
A Capriva vini da tutto il mondo che provengono dai vigneti curati con la potatura innovativa Simonit & Sirch
di Claudio Soranzo
CAPRIVA DEL FRIULI – Si amplia ancora l’offerta turistico-enogastronomica, a Capriva del Friuli, con l’inaugurazione del Country Hotel connesso alla Vinnaeria dell’Accademia Vine Lodge di Simonit & Sirch. Numerosissimi gli invitati al taglio del nastro a quattro mani di Marco Simonit e Daniele Sergon, sindaco del centro collinare goriziano, per dare il via a un’iniziativa davvero coinvolgente, non solo dedicata al Collio’s People, ma anche e soprattutto ai numerosissimi wine lover che girano continuamente in lungo e in largo alla ricerca del vino di qualità, abbinato all’offerta gastronomica del territorio. Senza dimenticare i turisti che affollano sempre più la zona del Collio, ma in generale la provincia di Gorizia e quella di Trieste, in sostanza tutto il Friuli Venezia Giulia.
Due immagini della struttura caprivese.


Un luogo di incontro e di degustazione aperto a tutti, dove si ha la possibilità di assaggiare i vini delle rinomatissime cantine di tutto il mondo dove lavorano Simonit&Sirch Vine Master Pruners, i “Maestri di potatura delle vigne”. Accanto ai vini internazionali, la Vinnaeria propone un’accurata selezione di vini della nostra regione, da assaporare e condividere in un brunch, una merenda festiva o un’apericena, con la possibilità di gustare piatti freddi estivi e genuini prodotti del territorio, dagli affettati ai formaggi, e assaggiare le golosità proposte dalla caffetteria. Il tutto in un piacevolissimo, elegante e informale contesto country, con divanetti e tavolini all’ombra degli alberi secolari del vasto parco, in cui è immerso il country hotel. A disposizione pure diverse sedie a sdraio nel grande prato del Green Beach. Come inizio, la Vinnaeria è aperta solo nel weekend, da venerdì a domenica, mentre più avanti ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi d’orario.
Un’accurata selezione dei vini, provenienti soprattutto da Francia, Spagna, Stati Uniti e Italia, ha deliziato gli invitati, che hanno potuto scoprire origini e peculiarità dalla stessa voce del curatore, Marco Simonit. Ci ha pensato poi lo chef della Vinnaeria a proporre delle specialità, perfettamente abbinate ai vini in degustazione. Simonit & Sirch sono conosciuti come i Vine Master Pruners – appunto Maestri di potatura delle vigne – e la loro consulenza è richiesta dalle principali aziende vitivinicole di tutto il mondo: si dedicano da una trentina d’anni al recupero del mestiere del potatore con strumenti di formazione e tutoraggio, e oggi sono l’unico gruppo accreditato e strutturato a livello internazionale per la consulenza e la formazione nel settore della coltivazione della vite. Insegnano il Metodo di potatura Simonit&Sirch, che viene trasferito ai potatori attraverso un preciso e rigoroso percorso di tutoraggio. In questo modo, riescono a valorizzare il “saper fare in vigna”, attualizzato alla luce delle più moderne conoscenze in fatto di anatomia e fisiologia delle piante della vite. Si sono inventati una nuova professionalità, richiestissima nelle principali zone viticole internazionali.
Marco Simonit e Pierpaolo Sirch.

Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, friulani classe 1966, hanno ripreso e innovato delle tecniche di potatura in uso in passato, abbandonate e/o dimenticate dalla moderna viticoltura. Esaminando i fusti delle viti hanno concluso che le ferite di potatura sono responsabili dell’integrità del sistema vascolare delle piante che, se viene compromesso, porta alla loro morte. Sono oltre 180 le importanti aziende, in Italia e all’estero, che si sono affidate a questo giovane e dinamico gruppo, accreditato da Università e Istituti di ricerca per formare, teoricamente e praticamente, gli addetti alla potatura manuale dei vigneti.
Poco più di tre anni fa i due soci hanno aperto la Simonit&Sirch Academy, la prima piattaforma digitale al mondo interamente dedicata alla formazione sulla potatura della vite. In italiano, inglese e spagnolo, offre un vero e proprio percorso di formazione strutturato a vari livelli, che potranno essere scelti in funzione dei propri interessi ed esigenze, con test online e prove pratiche in vigna, al fine di ottenere certificati di vari livelli che daranno via via accesso a quelli successivi, fino ad arrivare alla qualifica di Vine Master Prune. Importante e molto positivo il riscontro ottenuto dalla piattaforma, che ha avuto finora oltre 345 mila visite e 12.300 utenti registrati. Ad acquistare i corsi sono state persone di 43 Paesi. La Simonit&Sirch Academy è anche la più grande Community di potatori di tutto il mondo.
Così, nel 2022, è stato aperto a Capriva un elegante Country Hotel, sede delle attività didattiche della Simonit&Sirch Academy, proprio nel cuore della pregiata area vinicola del Collio, vicino al Campus Mario Schiopetto, dove il Metodo Simonit&Sirch ha preso embrionalmente forma più di 30 anni fa, ora campo scuola per le prove pratiche nelle vigne. Simonit&Sirch ha acquisito la struttura (ex Baita) da Silvio Jermann e vi ha portato il suo stile, creando un luogo d’incontro aperto a tutti, in particolare alla gente di vigna e ai wine lovers, che qui trovano non solo un accogliente hotel dall’atmosfera rilassata e informale, ma possono anche vivere “glocals experiences” con i Vine Master Pruners.
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In copertina, il sindaco Sergio Sergon e Marco Simonit al taglio del nastro.
Il Patto dei dieci Comuni del Collio debutta al Ringraziamento di Capriva
Giornata del Ringraziamento perfettamente riuscita a Capriva del Friuli. L’evento è stato organizzato dalle sezioni Coldiretti di Moraro e Capriva, dall’Associazione Agricola Morarese in collaborazione Accademia Vine Lodge di Simonit&Sirch con il patrocinio dei Comuni di Moraro e Capriva del Friuli, e della Banca di Credito Cooperativo.


Durante la Messa celebrata da don Maurizio Qualizza, e accompagnata dal coro Cjantors tal Non di Maria, nella Chiesa Santissimo Nome di Maria, sono stati offerti i prodotti della terra. Al termine del rito, i mezzi agricoli, che si erano radunati dietro la Chiesa, si sono diretti verso l’Accademia Vine Lodge per la benedizione da parte dello stesso sacerdote, con l’accompagnamento del Gruppo flcloristico Michele Grion.
Nella corte interna dell’Accademia, dopo i saluti delle autorità, è seguito un momento conviviale con prodotti locali (salumi e formaggi della Cooperativa dei Sapori e del Gusto – Campagna Amica di via IX Agosto Gorizia) e i vini delle aziende agricole di Moraro e Capriva.
Il presidente della sezione Coldiretti Moraro e Capriva, Paolo Blasizza, ha ringraziato l’Accademia Vine Lodge per la collaborazione, i Comuni di Moraro e Capriva e la Banca di Credito Cooperativo per il contributo, don Maurizio, e tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della festa, oltre ai bimbi della Scuola per l’infanzia di Moraro e Capriva per i loro bellissimi lavoretti.
Blasizza ha fatto un cenno all’annata agraria appena trascorsa, che è stata impegnativa soprattutto riguardo al soccorso idrico delle colture, ed ha fatto un plauso alla gestione del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia per aver mantenuto il sevizio irriguo sempre attivo. Ha sottolineato che ci sono dei progetti – come il Patto dei 10 Comuni del Collio, Gorizia 2025 e le piste ciclabili – che vanno valorizzati. Inoltre, ha ribadito che Coldiretti è impegnata per una legge che vieti produzione, uso e commercializzazione di alimenti sintetici in Italia, in quanto limiterebbe la libertà dei consumatori e omologherebbe il cibo, favorirebbe gli interessi di pochi che vogliono monopolizzare il cibo stesso nel mondo, spezzando quindi lo straordinario legame tra cibo e natura.
Il sindaco di Capriva, Daniele Sergon, ha quindi evidenziato come sia fondamentale la collaborazione per il territorio collinare, il vicesindaco di Moraro Maurizio Battistin ha portato i saluti del sindaco Lorenzo Donda, e Marco Simonit e Pierpaolo Sirch hanno parlato del proprio progetto di fare dell’Accademia Vine Lodge non solo il punto di riferimento a livello internazionale per la potatura dei vigneti (quale è oggi), ma anche luogo di incontro per la gente di vigna e gli agricoltori della zona.
Concludendo la festa del Ringraziamento, il presidente Blasizza ha ricordato l’incontro tecnico che si terrà proprio oggi, 24 novembre, nella ex scuola elementare di Moraro.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Festa del Ringraziamento a Capriva.
Potatura della vite, Felco star delle cesoie alleata con Vine Master Pruners Academy
Una delle più prestigiose aziende che producono cesoie per la vite si è alleata con i maestri dei potatori, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch. E’ al via ufficiale, infatti, la partnership internazionale tra la friulana Vine Master Pruners Academy by Simonit&Sirch e la svizzera Felco, con l’obiettivo di promuovere la filosofia condivisa di migliorare la vita dei ceppi. Perché, grazie al metodo di potatura della vite dei due tecnici cormonesi, viene applicato il taglio più corretto per garantire una lunga “carriera” al vitigno, mentre Felco, attraverso i suoi strumenti di potatura, garantisce che ogni taglio venga eseguito in modo pulito e preciso.
Vine Master Pruners Academy, la prima e unica piattaforma e-learning internazionale dedicata alla potatura della vite, fornisce alla Community dei potatori di tutto il mondo lo strumento digitale per apprendere il Metodo di potatura Simonit&Sirch. Felco produce strumenti di potatura di altissima qualità che garantiscono tagli realizzati in modo ottimale. Tale collaborazione includerà sia iniziative digitali che eventi di persona. «Utilizziamo da anni le forbici da potatura Felco. Sono ergonomiche, di ottima qualità e garantiscono due cose per noi fondamentali: il benessere dei potatori e il benessere delle viti con cui lavoriamo», spiega Marco Simonit, co-fondatore di Simonit&Sirch.
Da parte sua, «Felco è orgogliosa di essere main sponsor della Vine Master Pruners Academy. La tecnica di potatura può essere trasferita in molte forme, ma con Vine Master Pruners Academy percorso formativo di alta qualità è ora disponibile online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per gli studenti di tutto il mondo. Programmi formativi come questi sono fondamentali per garantire viti sane ora e in futuro…», aggiunge Stéphane Poggi, Coo Chief operating officer di Felco Sa. Gli strumenti di potatura Felco sono realizzati come un orologio svizzero con materiali di altissima qualità, hanno estrema precisione nella loro funzione, garantiscono la rapida guarigione della ferita da potatura, sono ergonomici, si adattano perfettamente a tutte le dimensioni della mano sia sinistra che destra, e fatti per durare nel tempo, in quanto ogni loro parte è completamente sostituibile. Meticolosamente realizzati in Svizzera, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile al 100%, gli strumenti Felco sono progettati per lavorare in armonia con la natura e per durare per generazioni. Sin dal loro lancio nel 1945, tali strumenti vengono forniti con una garanzia a vita sulle maniglie in alluminio forgiato.

VINE MASTER PRUNERS ACADEMY – L’Academy ha aperto le sue porte virtuali il 15 gennaio 2021. È stata creata da Simonit&Sirch, azienda con 30 anni di esperienza e leader affermato nella formazione manuale della potatura della vite in tutti i continenti. La piattaforma Vine Master Pruners Academy offre corsi online, video gratuiti e un forum con professionisti della viticoltura e appassionati di vigna, provenienti da tutto il mondo. Con più di 6.000 utenti provenienti da oltre 40 Paesi, Vine Master Pruners Academy continua a crescere, implementando continuativamente la piattaforma con nuovi contenuti.
FELCO SA – Con sede a Geneveys-sur-Coffrane (Cantone di Neuchâtel in Svizzera), Felco Sa è leader mondiale nelle forbici professionali per potatura e tagliacavi. L’azienda svizzera è stata fondata nel 1945 da Félix Flisch. Il quale, inventore visionario, ha elevato le forbici da potatura a strumento di taglio sinonimo di precisione, qualità e durata. Il suo spirito di innovazione è rimasto costante durante gli oltre 75 anni di esistenza del marchio Felco. Ancora oggi in mano alla famiglia, impiega circa 250 persone e produce ogni anno più di un milione di utensili manuali per la potaura e 200 mila utensili industriali, il 90 per cento dei quali venduti in più di 110 Paesi, in particolare attraverso sette filiali (Svizzera, Francia, Germania, Benelux, Sud Africa, Canada e Stati Uniti) e una vasta rete di importatori e distributori autorizzati. L’azienda è particolarmente impegnata nello sviluppo sostenibile, sia internamente che esternamente (www.felco.com).

Informazioni – Vine Master Pruners Academy – www.vinemasterpruners.com – info@vinemasterpruners.com
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In copertina e all’interno tre immagini di Marco Simonit maestro potatore.
Il Ducato dei vini premia Simonit e Sirch: sarebbe stato d’accordo anche Isi Benini
(g.l.) Una storia quella di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch che sarebbe certamente piaciuta a Isi Benini. E proprio nel ricordo del grande cantore delle eccellenze del Friuli, soprattutto attraverso quella prestigiosa rivista, “Il Vino”, passata alla storia delle pubblicazioni di settore, sono stati premiati dal Ducato dei vini friulani «per la loro ricerca su una diversa potatura della vite per la miglior crescita, sviluppo e longevità della pianta. Un’attività capace di portare il nome del Friuli in tutto il mondo».

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Ecco, dunque, il filo conduttore della bella cerimonia avvenuta sabato nella Sala civica del Comune di Cormòns, appunto per la consegna del Premio “Ricordo Isi Benini” assegnato dall’ormai storico sodalizio a personalità che promuovano il Vigneto Fvg e il nome del Friuli nel mondo. Nel nome del giornalista, enogastronomo, comunicatore instancabile della sua terra, appunto l’appassionato e visionario Isi Benini, fondatore dello stesso Ducato, sodalizio che si appresta a festeggiare i 50 anni della sua costituzione. Una cerimonia carica di significato e anche un momento di festa, che “finalmente”, come ha scandito Alessandro I nella prolusione, ha consentito ai Nobili di rivedersi in presenza. Coordinati magistralmente dal giornalista agronomo ed enologo Claudio Fabbro, memoria storica della nostra vitivinicoltura, gli interventi del duca attuale e del suo predecessore, l’emerito Loris II – la scelta di attribuzione del Premio a Marco Simonit e Pierpaolo Sirch avvenne infatti proprio durante la sua guida – e del professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura all’Università di Udine. Un excursus fra passato e presente, quello di Fabbro, declinato fra nomi storici come Ottavio Valerio, Emilio Del Gobbo, Piero Villotta, fra l’innovazione concretamente innervata sulla tradizione di un’attività agronomica, che guarda alla vite primigenia rispettandone le sue fasi, per lo sviluppo della viticoltura che si sta avviando a diventare 4.0.
Isi Benini

«Sono molti i motivi di soddisfazione nel ritrovarci finalmente riuniti in presenza – ha esordito Alessandro Salvin, alla sua prima cerimonia ufficiale come nuovo leader del Ducato – per la consegna di un premio significativo che riconosce la passione per il proprio lavoro e l’amore per le proprie radici. Un momento di festa che si unisce a un sentimento di rinascita per il Ducato, alla vigilia del 50° compleanno del sodalizio, per la realizzazione degli obiettivi condivisi dalla Corte ducale per il prossimo mandato, al fine di promuovere proteggere e valorizzare il “saper fare” dei nostri viticoltori e la qualità dei vini autoctoni che hanno il sapore vero della nostra terra».
«Sono particolarmente orgoglioso di premiare Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, proprio qui a Cormòns, nel cuore del Collio da dove è partita la loro attività e dove ora – precisamente a Capriva – realizzano l’ambizioso progetto di una loro Accademia”, ha sottolineato Loris Basso, oggi presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e appunto duca emerito, il quale ha sottolineato altresì il profondo legame che c’è sempre stato e continua tuttora fra Ducato dei vini friulani ed Ente Friuli nel Mondo, per uno scopo comune: comunicare e fare conoscere e amare il Friuli in tutto il pianeta».
«Sono stato da subito aperto alle iniziali proposte di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, alla loro passione per la vite e per il territorio, al desiderio di collaborare con l’Università. Del resto come sarebbe stato possibile sottrarsi al loro pacato ma inesorabile entusiasmo”, ha sottolineato quindi il professor Peterlunger, che poi ha aggiunto: “Molto ci sarebbe da dire, anche riguardo alla Facoltà di Agraria a Cormòns per esempio, ma oggi è giorno di festa e quindi festeggiamo i Vine Master Pruners Simonit&Sirch, perché è anche grazie a loro, alla capacità di accettare le sfide e di non seguire sentieri precostituiti, che l’Università di Udine ha saputo ritagliarsi negli anni un ruolo scientifico di primaria importanza non solo in Italia».

Una storia, dunque, di passione e di successo, quella di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch che, partendo dal Collio, hanno dato vita a una straordinaria esperienza professionale che li ha portati a lavorare nei più prestigiosi Chateaux francesi, in Napa Valley e pure nella remota Nuova Zelanda. Per insegnare un antico mestiere, per condividere senza gelosie un metodo che si basa prima di tutto sull’osservazione attenta della morfologia e della struttura della vite. Sempre col cuore nel Friuli in cui hanno mosso i primi passi, un nome per tutti quello di Mario Schiopetto, come ha ricordato Simonit nel momento dei ringraziamenti, “senza dimenticare la figura del professor Dubourdieu dell’Università di Bordeaux che con la sua autorevolezza accademica ci ha introdotti nei più prestigiosi Chateaux”. Una grande capacità di visione per un atto in apparenza semplice come quello della domesticazione della vite, un impegno caparbio e puntuale per crescere e far conoscere ciò in cui si crede.
Una storia, insomma, che sarebbe certamente piaciuta a Isi Benini e che pertanto sarebbe stato d’accordo di premiare Marco Simonit e Pierpaolo Sirch. Per cui doppiamente meritato il riconoscimento che ha voluto attribuire loro il Ducato dei vini friulani nel ricordo del grande giornalista che fece del Friuli la sua “bandiera” professionale.

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In copertina, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch nei loro amati vigneti; all’interno alcune belle immagini della consegna del Premio del Ducato dei vini friulani. (Foto Petrussi)
Il Ducato dei vini friulani oggi al via con Alessandro I nel ricordo di Isi Benini
di Giuseppe Longo
Primo impegno ufficiale di rilievo oggi per il Ducato dei vini friulani a guida di Alessandro Salvin. Con una solenne cerimonia che si terrà con inizio alle 11 nella sala civica del municipio di Cormons, renderà infatti omaggio a Isi Benini (1924-1990), indimenticato giornalista e cantore del Friuli e delle sue eccellenze, nonché “anima” fin dalla nascita dello stesso Ducato. Nell’occasione, avverrà la consegna del Premio “Ricordo di Isi Benini” a Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i preparatori d’uva cormonesi noti a livello mondiale per la loro attività didattica riguardante la razionale potatura della vite. Dopo i saluti del duca Alessandro I e dell’emerito Loris II, interverranno il dottor Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista, e il professor Enrico Peterlunger, docente di Viticoltura all’Università di Udine.
Isi Benini

Il Ducato dei vini friulani, che si avvia alle celebrazioni per il suo cinquantesimo anniversario, da pochi mesi è dunque guidato Alessandro Salvin. Già segretario dello stesso Ducato, vicepresidente del Parco scientifico e tecnologico di Udine e amministratore della Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia, era stato eletto in giugno assieme alla nuova Corte ducale dall’assemblea dei soci dello storico Sodalizio, fondato proprio da Isi Benini, riunita a Corno di Rosazzo. Della nuova compagine direttiva fanno parte Paolo Abramo Paolo, Pietro Biscontin, Gianni Bravo, Manuela D’Andrea, Mirella Della Valle, Arrigo De Pauli, Maurizio D’Osualdo, Filippo Facile, Mariaclara Forti, Rodolfo Rizzi e Fabiana Romanutti.
Significativi erano stati il discorso di saluto del duca uscente Loris II, Loris Basso, e il programma presentato dallo stesso Alessandro I, focalizzato sulla difesa della Ribolla gialla e degli altri vitigni autoctoni friulani e sul rapporto sempre più collaborativo con l’Ente Friuli nel Mondo e la Regione Friuli Venezia Giulia tramite Promoturismo Fvg. Quindi, valorizzazione e promozione del nostro territorio e della sua enogastronomia, oltre ai consueti appuntamenti con la celebre rassegna di “Asparagus”, che sarà presentata anche all’estero, le tradizionali Diete, il Premio appunto dedicato a Isi Benini e un iter didattico a favore dei soci che avrà come obiettivo tutto il ciclo della vitivinicoltura, oltre alla creazione di ulteriori Contee all’estero. Proseguiranno anche gli incontri riservati agli studenti universitari con il format Aperitivi guidati, educazione al bere consapevole, cui partecipano ogni volta oltre duecento studenti.
Dicevamo del mezzo secolo del Ducato dei vini friulani. Il sodalizio è nato infatti il 10 ottobre 1972 a Cividale. Dalla fondazione ad oggi, alla sua guida si sono succeduti Ottavio Valerio, Vittorio Marangone, Alfeo Mizzau, Emilio Del Gobbo, Noè Bertolin, Piero Villotta e infine Loris Basso. E ora via al nuovo corso affidato proprio ad Alessandro Salvin.
Pierpaolo Sirch e Marco Simonit.

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In copertina, il nuovo duca Alessandro I che oggi presiede la cerimonia di Cormons.
Nasce in Friuli la prima piattaforma online di potatura della vite
Nasce in Friuli la piattaforma mondiale di potatura della vite. Proprio oggi, infatti, si sono aperte le porte virtuali della Vine Master Pruners Academy (vinemasterpruners.com) che è interamente dedicata alla formazione sulla cura del vigneto. A crearla sono stati Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i cormonesi pionieri dell’innovativo Metodo Simonit&Sirch, fondatori della Scuola italiana della potatura della vite e di altre Pruning School all’estero, nonché del Dute – Diplôme Universitaire de Taille et Épamprage a Bordeaux, l’unico diploma universitario di potatura del pianeta.
«Ho sempre creduto che la potatura fosse l’elisir di vita per la vite – afferma Marco Simonit, co-fondatore appunto della Simonit&Sirch -. La mia passione è la potatura della vite. La mia missione è cercare di aiutare la vite a vivere meglio. Voglio tentare di riavvicinare l’uomo alla vera natura della vite e condividere con tutti coloro che accederanno alla piattaforma gli effetti che la potatura ha sulla pianta della vite, far comprendere come la buona potatura può aiutare la vite a vivere meglio e più a lungo». La Vine Master Pruners Academy è un ulteriore, importantissimo, step dell’impegno formativo dell’’unico gruppo internazionale specializzato e accreditato per la formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti, e punto di riferimento del settore a livello mondiale.
«Inoltre, ho sempre creduto nella condivisione del sapere ed è per questo che abbiamo voluto creare una grande casa in grado di accogliere tutti. Una casa dove imparare, osservare, crescere, conoscere, confrontarsi, con l’obiettivo di migliorare la nostra vita e la nostra professione. Questa grande casa non poteva che essere online – spiega ancora Simonit -. Insieme con la gente delle vigne di tutto il mondo possiamo aiutare le viti di qualsiasi latitudine a diventare più forti, più sostenibili e più longeve, in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti climatici». La piattaforma – in italiano ed inglese – offrirà un vero e proprio percorso di formazione strutturato a vari livelli, che potranno essere scelti in funzione dei propri interessi ed esigenze, con test online e prove pratiche in vigna. Seguendo l’intero iter si acquisiranno abilità crescenti. Il successo nelle diverse prove teoriche e pratiche consentirà di ottenere certificati di vari livelli che daranno via via accesso a quelli successivi, fino ad arrivare alla qualifica di Vine Master Pruner.
Si inizierà, pertanto, con il corso di Vine Pruner, in cui verranno insegnate le basi del Metodo Simonit&Sirch sulle forme di allevamento più diffuse, ovvero Guyot e Cordone speronato. Con i livelli Vine Pruner Advanced, strutturati in due moduli, si approfondiranno Guyot e Cordone speronato nelle fasi di allevamento e gestione nel tempo, e uno spazio verrà dedicato alla ristrutturazione e conversione dei vigneti esistenti. I livelli Vine Pruner Expert, pure in due moduli, prenderanno in esame le forme tipiche dei più importanti distretti viticoli del mondo. Selezionabili secondo i propri interessi, saranno gli unici corsi di potatura al mondo sulle forme di allevamento dei vari territori, spiegate come mai prima. Chi punterà al titolo di Vine Master Pruner dovrà dare prova della sua capacità nel potare tutte le forme di allevamento della vite in uso nei principali distretti internazionali.
«Ogni potatore, viticoltore, vineyard manager, wine-lover o studente interessato alla potatura può unirsi a questa comunità digitale, migliorare la sua tecnica, confrontarsi con persone di tutto il mondo, scambiare esperienze – conclude Marco Simonit-. La piattaforma sarà via via implementata con nuovi corsi e arricchita dal confronto e dagli scambi fra tutti coloro che vi accederanno».
Informazioni – www.vinemasterpruners.com – info@vinemasterpruners.com
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In copertina, ecco uno dei partecipante ai corsi di potatura delle vite con il Metodo Simonit&Sirch.
Dal Collio di Cormons chiamati a salvare i vigneti del Cognac
C’è anche un po’ di Friuli, o meglio di Collio, nel francesissimo Cognac. Infatti, il gruppo Simonit&Sirch, di Cormons, è stato chiamato a salvare i vigneti di Hennessy, leader mondiale del mercato del Cognac che ha sede nell’omonima cittadina, nell’Ovest della Francia, dove l’azienda fu fondata nel 1765. Oggi la Maison, che appartiene al gruppo del lusso LVMH, è la prima produttrice al mondo di Cognac.
La Maison Hennessy è impegnata da molti anni nella ricerca per combattere le malattie del legno. E questo impegno si sviluppa su due orizzonti. A lungo termine: la Maison è associata all’Inra-Bordeaux Sciences Agro e all’Agence Nationale de la Recherche tramite l’Unité Mixte de Recherche Save Santé & Agréologie du Vignoble. Questo progetto, avviato nel 2015, è stato ampliato e consolidato nel 2016 con la creazione di una task force GTDfree per trovare le migliori pratiche colturali (tra cui anche la migliore potatura) per ridurre le malattie dei ceppi. A breve e medio termine: Hennessy sta sperimentando sui suoi 180 ettari di vigneto nuove pratiche di potatura che limitino l’insorgenza delle malattie del legno. Duplice lo scopo: testarle e validarle e, contemporaneamente, trasmetterle sul campo agli addetti a tale operazione. L’obiettivo, nel tempo, è quello di rendere disponibili le tecniche qui collaudate anche ai 1.600 viticoltori partner della Maison.
Il gruppo friulano da tre anni supporta Maison Hennessy nella potatura delle viti di Ugni Blanc, dalle cui uve distillate si ottiene appunto il Cognac. Questo vitigno, equivalente all’italiano Trebbiano Toscano e coltivato nello Charente, è particolarmente sensibile alle malattie del legno e soprattutto all’Esca. Il gruppo opera su due livelli. Sviluppo e ricerca di un metodo di potatura che consenta di rafforzare le viti per ridurre l’insorgere delle malattie del legno: il team interviene, principalmente da dicembre a febbraio, sia per definire il metodo di potatura da attuare che per formare i potatori. Partecipazione a progetti volti a ideare la gestione di nuovi impianti viticoli nel contesto del cambiamento climatico attuale.
“Sono molto onorato che la Maison Hennessy si sia rivolta a noi – dice Marco Simonit – e ringrazio il gruppo LVMH che investe sempre di più nella salvaguardia del suo straordinario patrimonio viticolo. Dopo Château d’Yquem, Moët & Chandon e Terrazas de los Andes, abbiamo la fortuna di collaborare da tre anni con la Maison Hennessy”.
SIMONIT&SIRCH
Fondato una trentina d’anni fa dagli italiani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, con sede in Friuli Venezia Giulia e filiali a Bordeaux, Napa Valley, South Africa, SIMONIT&SIRCH è l’unico gruppo internazionale specializzato e accreditato nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti. Il team lavora nei principali distretti viticoli mondiali, dove è consulente di 150 fra le aziende più prestigiose e collabora con molti fra i più rinomati istituti di ricerca vitivinicoli ed università. Insegna il Metodo di potatura ramificata SIMONIT&SIRCH (che riduce l’impatto devastante che hanno i tagli sul sistema linfatico della pianta a causa del disseccamento interno che provocano), che può essere adattato a tutte le forme di allevamento della vite. Nel 2009 ha creato la Scuola Italiana di Potatura della Vite, che oggi ha una ventina di sedi. Nel 2016 ha istituito a Bordeaux, in collaborazione con l’ISVV, il DUTE Diplôme Universitaire de Taille et Épamprage, unico diploma universitario al mondo di Potatura e scelta germogli. Marco Simonit ha pubblicato due Manuali di Potatura della Vite, dedicati al Cordone speronato e al Guyot. La versione francese di quest’ultimo, “Guide pratique de la taille Guyot – Prévenir les maladies du bois”, nel 2018 ha vinto il Premio internazionale OIV 2018 nella sezione Viticoltura.
MAISON HENNESSY
Leader nel settore del Cognac, Maison Hennessy brilla in tutto il mondo da oltre 250 anni con un eccezionale know-how. Nato dallo spirito conquistatore del suo fondatore Richard Hennessy, il marchio è presente in oltre 160 Paesi. Ancorata nel cuore della Charente, la Maison è anche un importante e impegnato protagonista dell’economia regionale ed è pienamente coinvolta nella promozione del settore del Cognac. Il successo e la longevità della casa si basano sulla qualità dei suoi Cognac, derivato da un procedimento che si tramanda da generazione a generazione, unico nel suo genere. Prima casa di produzione di liquori certificata ISO 14001 nel 1998, Maison Hennessy mobilita la sua capacità di innovazione e l’insieme dei suoi partner, protagonisti della filiera, per preservare questo eccezionale terroir. Fiore all’occhiello del gruppo LVMH, è fra le principali aziende esportatrici francesi. Esporta il 99% della sua produzione e contribuisce all’importanza della Francia a livello internazionale.
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In copertina uno scorcio dei vigneti della Maison Hennessy nella zona del Cognac e qui sopra Marco Simonit.
Il Coronavirus stoppa in Chianti anche il Festival del Potatore
Anche il 2° Festival del Potatore della vite stoppato dal Coronavirus. La bella manifestazione in programma, come già annunciato, il 29 febbraio, nella zona del Chianti, è stata infatti sospesa e rinviata a data da definirsi. La decisione è stata presa in via precauzionale dagli organizzatori, i friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, in accordo con l’Azienda San Felice di Castelnuovo Berardenga (Siena), nella quale l’evento doveva svolgersi sabato prossimo, a seguito dell’emergenza sanitaria in corso. Simonit&Sirch hanno pertanto ritenuto necessario ed importante contribuire alle azioni che si stanno portando avanti a livello nazionale per la gestione dell’attuale emergenza sanitaria causata dal Covid-19.
Come si ricorderà, la prima edizione della festa del potatore era avvenuta l’anno scorso in Franciacorta, ottenendo un grande successo che sicuramente sarebbe stato una valida premessa per un’ottima riuscita anche della seconda. Ma questo sicuramente potrà avvenire nella data in cui la manifestazione verrà nuovamente calendarizzata.
Per ulteriori dettagli: www.festivaldelpotatore.it – info@festivaldelpotatore.it
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In copertina, Marco Simonit durante una lezione di potatura della vite.





