“Mangiare con gli occhi”, oggi a Sacile una conversazione foto-gastronomica (ma anche con un po’ di teatro)

Prosegue con successo a Sacile il percorso divulgativo del progetto “Retro…Scenario 2025 Oltre l’immaginario: il mondo in scena fra teatro e fotografia”, promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile negli spazi di Palazzo Ragazzoni, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Sacile per la Settimana della Cultura. Per gli ultimi due eventi in calendario, il focus del progetto sposa anche gli aspetti legati all’arte culinaria, grazie al segmento “A Tavola con…”, realizzato in collaborazione con PordenonewithLove e con la Delegazione di Pordenone dell’Accademia Italiana della Cucina.


Oggi, alle 18, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, il nuovo incontro avrà per titolo “Mangiare con gli occhi, recitare con gusto”, mettendo insieme una conversazione foto-gastronomica con una breve pièce teatrale, entrambe incentrate sul tema del “gusto”, declinato in arte visiva e performativa. L’artista ospite sarà Roberto Pastrovicchio, fotografo triestino specialista della “Food Photography”. Un genere che non è solo documentazione, ma una vera e propria arte che trasforma il cibo in emozione visiva. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente possiede una sua anima, e il compito del fotografo è esaltarne la bellezza. Si potrà quindi a apprezzare come questo genere fotografico non si limiti a catturare un piatto, ma sappia esprimere la qualità delle materie prime, la cura degli chef e il fascino di un universo fatto di sapori, profumi e suggestioni, trasformando un semplice scatto in un’esperienza sensoriale ed estetica.
A completare il dittico, il Teatro dei Pazzi di San Donà di Piave metterà in scena il reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza”, con la voce e la chitarra di Giovanni Giusto, la narrazione di Giuseppe Marra e Alvise Stiffoni al violoncello. Starà a loro guidare il pubblico attraverso poesia e storia, curiosi aneddoti e tradizione, per celebrare il prezioso frutto della vite e quell’inebriante e sfrontata sensazione di ebbrezza che da sempre accompagna l’uomo nei momenti più importanti della sua vita. Finale in brindisi con i vini della cantina di Piera Martellozzo, partner del Piccolo Teatro.
In occasione dell’evento, sarà aperta dalle ore 17.30 anche la mostra “Oltre l’immaginario. Il mondo in scena” con le foto di Daniele Indrigo, esposte nella nuova ala espositiva del Palazzo come parte integrante del progetto (mostra aperta fino al 29 giugno nei weekend: ven e sab ore 16-19 – domenica ore 10-12 e 16-19, catalogo Antiga Edizioni).

Ingresso libero. Info sul web: www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook@piccoloteatrosacile

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In copertina, Sardoni barcolani (photo Roberto Pastrovicchio); all’interno, il Teatro dei Pazzi nel reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza” (Giovanni Giusto chitarra e voce, Giuseppe Marra narrazione, Alvise Stiffoni violoncello).

Le Donne del Vino Fvg “ambasciatrici” della cultura enologica negli Istituti alberghieri dello Ial di Aviano e Muggia

Per il secondo anno consecutivo, le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia entreranno, quali apprezzate “ambasciatrici” della cultura enologica, nelle classi dell’ultimo anno degli Istituti alberghieri regionali per raccontare il mondo del vino in tutte le sue sfaccettature, dalla conoscenza del territorio alla produzione, dall’export alla comunicazione, dalle professioni del vino al servizio al cliente.


Grazie alla collaborazione con gli Istituti Alberghieri dello Ial con sede ad Aviano e a Muggia, a partire da ieri, sono stati programmati dieci incontri in cui le Donne del Vino saranno presenti in aula per dialogare con ragazze e ragazzi, raccontando il loro percorso professionale e l’importanza del settore del vino per il Made in Italy nel mondo. Per il valore formativo e professionale e per l’impegno a favore dei giovani, il progetto D-Vino è patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dai Comuni di Aviano e di Muggia.
«Nella prima edizione del progetto, che si è svolta ad Aviano, abbiamo potuto riscontrare direttamente l’interesse degli studenti per il nostro settore e la curiosità verso il mondo del vino, che alla loro età sembra, per alcuni versi, distante ed elitario – riferisce Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia –. La reazione positiva di scoperta da parte degli allievi ci ha spinte ad estendere il progetto anche alla sede Ial dell’Alberghiera a Muggia, proprio perché abbiamo compreso che il futuro del vino sta nella nostra capacità di trasmetterlo ai giovani».
Nel caso degli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Alberghieri regionali, si tratta poi di un intervento chiave dal punto di vista degli sbocchi lavorativi. Gli studenti, che vengono preparati in maniera eccellente dai maitre e dagli chef docenti, possono ambire ad entrare in cucina e in sala dei migliori locali e ristoranti d’Italia e del mondo, dove il vino italiano è estremamente apprezzato e valorizzato.


D-Vino è un progetto nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, nato grazie all’intuito di Antonietta Mazzeo (Emilia-Romagna), Roberta Urso (Sicilia) e Roberta Lanero (Piemonte), che ha poi visto il beneplacito del Ministero dell’Istruzione ed è stato attuato dalla delegazione friulana grazie al coordinamento della vicedelegata Fvg e sommelier Maria Teresa Gasparet e della produttrice Deborah Gelisi.
Le socie che interverranno agli incontri sono Silvia Bosi, Anna Brisotto, Alberta Bulfon, Cristina Cigolotti, Fedora D’Angelo, Mirella della Valle, Sabrina Savorgnan di Brazzà, Nataša Kocijančič, Elisabetta Foffani, Maddalena Giuffrida, Piera Martellozzo, Chiara Menchini, Romina Orlando, Elena Parovel, Patrizia Pittia, Alessia Poles, Rosa Prisciandaro, Adriana Rizzotti, Katia Roncadin, Giovanna Santin, Liliana Savioli, Marcella Vadori, Noris Vesnaver, Monica Vettor e Rita Zago.

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In copertina, Elena Roppa durante un incontro a Muggia; all’interno, le Donne del vino ad Aviano e in un’altra manifestazione.