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“Aria di Friuli Venezia Giulia” al viaFare sistema è la chiave per la promozione del Friuli Venezia Giulia. Per questo il Consorzio del Prosciutto San Daniele ha accolto la richiesta della Regione Fvg di aprire a tutto il territorio una manifestazione che da 35 anni, al netto del periodo della pandemia, ha attratto migliaia di persone. Una manifestazione che diventa ora veicolo per fare scoprire le tante eccellenze del Friuli Venezia Giulia. È quanto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo ha in sintesi espresso alla presentazione di “Aria di Friuli Venezia Giulia”, la festa del prosciutto di San Daniele che si terrà dal 26 al 29 agosto nel centro della cittadina collinare, ma che quest’anno si amplia integrandosi con la promozione dei principali prodotti enogastronomici e del territorio regionale, in collaborazione con PromoTurismo FVG e Agrifood Fvg, con un cartellone di iniziative che partiranno oggi e si concluderanno il 31 agosto. “Aria di Friuli Venezia Giulia” racconterà l’intero territorio regionale non solo nella quattro giorni di kermesse a San Daniele del Friuli, ma anche attraverso una serie di appuntamenti organizzati lungo i sei itinerari della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, appunto da oggi a giovedì prossimo, il 30 e 31 agosto: montagna, pianura, Carso, fiume, riviera e colli.

Vini e Corone da Buttrio a LignanoAperte le prenotazioni su www.unmaredicorone.it per “Un mare di Corone” che giovedì 25 agosto in riva al mare, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, permetterà di degustare tutti i vini (abbinati ad una cena a quattro mani) delle finali nazionali della Guida “Vinibuoni d’Italia”. Un evento da non perdere, legato ad Aria di Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio. L’evento chiuderà una ricca serie di giorni che fino al 25 agosto vedranno tornare a Buttrio, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le citate finali nazionali a Villa di Toppo-Florio. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa speciale edizione, dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, in programma nuovamente nel centro collinare.

Vendemmia Italia, calo del 10 per cento Scattata con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nella Franciacorta bresciana. La produzione italiana quest’anno si stima appunto in calo del 10% a livello nazionale per un quantitativo intorno ai 45,5 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. In Italia si attende comunque un’annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo. Nonostante il calo a livello nazionale l’Italia è il primo produttore mondiale di vino mentre per il secondo posto si prospetta una sfida tra Francia e Spagna Paesi che hanno subito entrambi i danni causati dalla siccità e dagli incendi. Da nord a sud della Penisola la raccolta parte tradizionalmente con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la Glera per il Prosecco e con le grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello su 658mila ettari coltivati a livello nazionale. La produzione tricolore può contare su 607 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria.

Danni da siccità e caro-carburantiCon 200 milioni di euro nel fondo di solidarietà nazionale arrivano le prime risorse per aiutare le aziende agricole contro gli effetti della siccità in Italia mentre per il caro-carburanti è importante l’estensione del credito d’imposta sull’acquisto di gasolio per i trattori e degli altri macchinari necessari al lavoro in campi e stalle e alle barche per la pesca per garantire le produzione agroalimentare nazionale in un momento difficile per l’agricoltura nazionale stretta fra i danni dei cambiamenti climatici e gli effetti della guerra in Ucraina su materie prime ed energia. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle decisioni adottate nell’ultimo consiglio dei Ministri con l’approvazione delle misure del Decreto Legge Aiuti Bis che rappresenta un altro importante intervento del Governo Draghi per il sostegno a imprese e famiglie. Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti e che sono state accolte dal Governo. In particolare, è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca. Tale credito era stato già riconosciuto alle imprese agricole per il primo trimestre 2022 e a quelle della pesca per il primo e secondo trimestre 2022. Altrettanto importante è l’aumento pari a 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che non beneficiavano, al verificarsi dell’evento dannoso, della relativa copertura assicurativa.

Coldiretti rilancia il biologico Valorizzare le produzioni, creare un mercato, ma soprattutto diffondere la cultura delle produzioni biologiche Made in Italy. Coldiretti è pronta a rilanciare l’agricoltura biologica e biodinamica e ha indicato le sue linee in occasione dell’incontro su “Biologico italiano: dal piano di azione le strategie per il futuro”. Alla presenza del presidente di Coldiretti Ettore Prandini e del segretario generale, Vincenzo Gesmundo, sono state illustrate le prime indicazioni sul Piano di azione per il biologico che il Ministero delle Politiche agricole si appresta a definire. Gesmundo ha sottolineato come anche in questo campo la Coldiretti intende svolgere un ruolo incisivo. Ma ci sono molti problemi da affrontare. Il primo è la questione del biodinamico che – ha detto Gesmundo – è fortemente correlato con il biologico in particolare per quanto riguarda la cura del suolo. Un’altra questione importante è la perdita di redditualità delle imprese che, secondo Coldiretti, è dovuta al fatto che oggi manca l’indicazione della distintività. Bisogna lavorare per sostenere il legame con i territori e la stagionalità delle produzioni. Altro tema è la grande distribuzione che preferisce acquistare prodotti bio esteri. E infine le mense scolastiche. E’ vero che i bandi garantiscono una corsia preferenziale ai prodotti biologici, ma poi si scopre che il 90% arriva dall’estero. Serve dunque – ha detto il segretario generale – un nuovo racconto che parta dall’origine del prodotto bio, dai territori veicolato anche grazie alle vendite di rette e quindi dalla rete dei mercati di Campagna Amica. Ma è necessario – ha aggiunto- anche un salto di qualità sui redditi.

Alla Giornata mondiale della Terra ora debuttano i Bio-distretti italiani

Svolta nel mondo del biologico: con la recente approvazione, nella Commissione agricoltura del Senato, del primo disegno di legge per regolamentare il settore – uno dei comparti gioiello dell’economia italiana – nuove prospettive si schiudono per gli 80mila operatori della filiera nazionale, che può contare su due milioni di ettari coltivati a biologico, pari al 15% della superficie agricola italiana, per un valore al consumo stimato in oltre 3,3 miliardi di euro. Spicca nel disegno normativo l’introduzione dei “Bio-distretti”, realtà già presenti in Italia da una decina d’anni, con numerose esperienze nate spesso spontaneamente dal basso e riconosciute a vario titolo dagli enti locali. Tecnicamente, la definizione dei Bio-distretti indica aree agricole organizzate in chiave di bioproduzioni, con una filiera inclusiva non solo di agricoltori e cittadini-consumatori, ma anche delle Pubbliche Amministrazioni, di associazioni del territorio e persino di operatori turistici.

Quali prospettive potrebbe schiudere adesso l’approvazione definitiva della legge nazionale sul bio, e quale slancio potrebbe imprimere all’agricoltura italiana nella fase post-pandemica? La nuova normativa italiana, quando sarà definitivamente approvata, potrà certamente stimolare la diffusione dei Bio-distretti, fornendo supporto e strumenti finanziari e di governance per stimolarne lo sviluppo. Così come i Bio-distretti potranno giovarsi del Piano per lo sviluppo del Biologico Ue, che ne sostiene e finanzia la formazione. Se ne parlerà in occasione della Giornata mondiale della Terra, giovedì 22 aprile, con il Circular Talk promosso da Alce Nero in sinergia con la campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, sul tema “Sviluppo sostenibile, l’Italia dei bio-distretti”. Sfide e prospettive del post-pandemia, in attesa che l’agricoltura biologica diventi legge”. Appuntamento dalle 17.30 sul canale Youtube Spreco Zero, a questo link: https://youtu.be/c13XYtyNyuU
L’incontro digitale, in streaming live, vedrà protagonisti – coordinati dall’agroeconomista triestino Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market e campagna Spreco Zero – Benedetto Fracchiolla, Olivicoltore e presidente Bio-distretto delle Lame, l’esperto Cesare Zanasi, professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari – Università di Bologna, Marco Santori, consigliere di Amatrice Terra Viva e consigliere tecnico di Alce Nero, e Tommaso Perrone, giornalista e direttore di LifeGate.

Andrea Segrè

foto di Massimo Paolone

Il talk digitale svilupperà anche un focus dedicato a due realtà significative: il Bio-distretto delle Lame, innanzitutto, che include per ora i soli Comuni di Ruvo di Puglia e Bitonto, pur progettando di potersi estendere dalla Murgia al mare, seguendo il corso delle “Lame” e includendo quindi anche i Comuni di Corato, Terlizzi, Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo, nel segno della diffusione di un modello partecipativo dal basso, attento allo sviluppo sostenibile e alla vocazione del territorio. Un riconoscimento è da poco arrivato dalla Regione Puglia, che ha inserito il bio-distretto delle Lame fra i sette diversi Distretti del Cibo riconosciuti della Regione Puglia. E si parlerà anche del Bio-distretto Amatrice Terra Viva, una filiera agricola con terre seminate in biologico che valorizza la vocazione cerealicola di grano tenero/farro della regione Lazio, e quindi la tradizione gastronomica del comprensorio di Amatrice. Un progetto che insiste su un’area fortemente simbolica, quella colpita dalla sequenza sismica dell’agosto 2016: qui l’agricoltura biologica può essere risposta concreta all’esigenza di rinascita del territorio.

Info e dettagli: sprecozero.it

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In copertina e all’interno alcune immagini del Bio-distretti italiani.