Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Dieta mediterranea in Fvg, domani a Fossalon riflessione su uno stile di vita che è diventato patrimonio Unesco

(r.a.) “La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti”. L’affermazione sta alla base di quanto la Fondazione Umberto Veronesi si appresta a descrivere a proposito di quella che definisce “una piramide di salute”, tanto che dal 2010 questo importante “stile di vita” è stato iscritto fra i beni immateriali dell’Unesco, quindi Patrimonio mondiale dell’Umanità, avendone ravvisate l’importanza e appunto la salubrità. Un modello alimentare che non è più soltanto quello delle popolazioni che si affacciano direttamente sul Mediterraneo – e quindi Italia, Grecia e Spagna -, ma che si sta via via diffondendo. E anche il Friuli Venezia Giulia, pur in riva al mare Adriatico quale ultima propaggine settentrionale del Mediterraneo, non conosceva queste abitudini alimentari, ma oggi se ne sta appropriando. Con soddisfazione diffusa.

E, allora, perché non parlarne, al fine di sapere qualcosa di più? Così, dopo l’incontro che si era tenuto all’Università di Udine un paio di mesi fa, riflettori nuovamente puntati sulla dieta mediterranea calata nel Friuli Venezia Giulia, quindi non in una regione dell’Italia meridionale, dove l’ambientazione come detto sembrerebbe più appropriata, ma nella nostra realtà, proprio una delle più alte dello Stivale. E stavolta se ne parlerà a Grado, o meglio a Fossalon, nella zona incontaminata e suggestiva di Punta Sdobba alla foce dell’Isonzo.
L’appuntamento è fissato per domani, alle ore 10.30, al bar-albergo-ristorante “Caneo”. E si tratterà del primo incontro dedicato proprio alla Dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia: ai numerosi interventi dei relatori si affiancheranno una presentazione di dipinti, un reading di poesia e un menu a base di piatti tipici del territorio, curato dal maestro di cucina Germano Pontoni. Numerosi gli interventi, moderati dal giornalista Giuseppe Longo, responsabile di questo sito di agroalimentare, enogastronomia e territorio, con particolare interesse riservato al settore vitivinicolo che ha reso famoso in tutto il mondo il Vigneto Fvg.
Per prima parlerà Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, seguita da Alessandro Lovato, titolare del “Caneo”, e da Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, il cui intervento sarà incentrato proprio sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia. Poi una finesta aperta sulla storia di questa nostra terra: Vittorio Sutto, giornalista pubblicista, parlerà dell’Alimentazione durante l’epoca romana e dei Patriarchi, con chiari riferimenti alla vicinissima Aquileia. Seguiranno le parole di Carlo Morandini, presidente della Stampa agricola Fvg e della Riviera Friulana; Sergio Pascolo, produttore di uova biologiche; Luigi Lovisotto, a nome di Ca’ Lovisotto Wines and Hospitality; Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice L’Orto della Cultura. Seguirà l’intervento dello chef Germano Pontoni che calerà la dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia proprio al Caneo di Fossalon, facendo così la sintesi fra quanto detto dai relatori e quanto potrà essere poi degustato a tavola, mettendo quindi in pratica quanto trattato in forma teorica.
Al termine, Vittorio Sutto, che è anche un noto e apprezzato critico d’arte, presenterà i dipinti di Stefano Balzano, Alessandra Candriella, Salvatore dell’Anna, Alessandra Gusso, Sergio Marino, Giulio Menossi e Gianna Pittini, curando poi un reading di poesie del grande Giuseppe Ungaretti, il giovane poeta-soldato che combattè sulle vicine alture del Carso.

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In copertina, alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea e all’interno la “piramide” della Fondazione Veronesi.

Brda-Collio, il rilancio della Ribolla nel ricordo del “padre” Miro Simcic

(g.l.) In sloveno si scrive Brda, in italiano Collio. Cambiano soltanto la grafia e la pronuncia del nome, ma l’area pedoclimatica e il “terroir” sono  i medesimi, a cavallo di una linea di demarcazione politica che esiste soltanto sulla carta geografica, ma che di fatto non c’è più. Un’area contraddistinta da una viticoltura d’eccellenza, candidata a divenire Patrimonio mondiale dell’Umanità sotto l'”ombrello” Unesco e che ha un progetto comune di rilancio dei suoi inimitabili vini, a cominciare dalla Ribolla gialla. Un impegno che sarà portato avanti nel ricordo del “padre” di questo importante vitigno autoctono di quest’area, Zvonimir Simcic, figura emblematica della cooperazione vitivinicola fra l’Italia e la Slovenia, ricordato venerdì a Castel Dobra, Dobrovo nella lingua d’oltreconfine, località contermine con Dolegna del Collio. Con sullo sfondo quel grande appuntamento, con sicuramente importanti ricadute nelle regioni contermini, che fra tre anni vedrà insieme il capoluogo Nova Gorica e la nostrana Gorizia nel progetto Città europea della Cultura.

«L’iniziativa che celebra il centenario della nascita di Zvonimir Simcic rappresenta una tappa fondamentale del percorso che Slovenia e Friuli Venezia Giulia hanno intrapreso assieme per il riconoscimento Unesco del Brda-Collio. Una candidatura importante in cui la nostra Regione, le amministrazioni comunali direttamente interessate, gli imprenditori, le comunità locali si stanno impegnando con convinzione e tenacia», ha affermato l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, che, in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, ha partecipato al Castello di Dobrovo alla cerimonia dedicata proprio al “padre della Ribolla gialla”, per molto tempo direttore generale della Cantina sociale del Medot, nella Goriška Brda. All’evento, di spessore internazionale, sono intervenuti anche il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e il ministro italiana delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. C’erano anche l’ambasciatore italiano a Lubiana, Carlo Campanile, l’ambasciatore sloveno a Roma Tomasz Kunstelj, il console generale a Capodistria Giovanni Coviello e, tra gli altri, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.


«Se è vero che la storia del Novecento ha tracciato confini e opposto diverse visioni politiche, è ancor più vero – ha sottolineato Bini – che oggi ci ha riuniti l’Europa, nata proprio per contrastare ogni tentativo di divisione e di ostacolo. Imprenditori come Simcic e la sua famiglia hanno compreso con lungimiranza la necessità di leggere questo territorio come un’unica identità, mettendo a fattor comune un prodotto speciale e distintivo come il vino, frutto di conoscenze centenarie e di grande passione. Una visione che si fonda sulla transnazionalità tipica di questo territorio e matrice dello spirito con cui Miro Simcic – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – ha interpretato il suo ruolo di cultore ed imprenditore del vino qui, in questo contesto particolare, fatto di colline, di venti, di influssi marini che non conoscono confini. La sua storia non si limita solo a un vitigno, a un metodo di vinificazione o a un’azienda straordinaria, ma rappresenta soprattutto un modello di imprenditorialità che si fonda sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle comuni eccellenze come testimoniato dai tanti maestri del vino italiani protagonisti del bel documentario realizzato per valorizzare l’eredità che ha lasciato a tutti noi. Collaborazioni che, infatti, annoverano legami con altri nomi eccellenti del mondo enologico quali Jermann, Felluga, Collavini, per citarne alcuni, e che sono la dimostrazione dell’unicità del Brda-Collio: un paesaggio, un terroir, un clima, una tradizione fondiaria che – ha concluso l’assessore regionale Bini – rendono indistinguibile quest’area tra Italia e Slovenia».

Nel corso della cerimonia, durante la quale il presidente Pahor ha scoperto una targa proprio a ricordo di Zvonimir Simcic, nello storico Castello è avvenuto un incontro bilaterale fra il ministro italiano Stefano Patuanelli e l’omologo sloveno Josže Podgoršek. Diversi i punti al centro dell’incontro, dalle possibili azioni comuni per sostenere il settore vitivinicolo, alle opportunità di collaborazione transfrontaliera, alla gestione delle foreste e delle risorse ittiche dell’Adriatico, fino alle questioni legate all’etichettatura alimentare. La valorizzazione dei vitigni transfrontalieri è stata la prima questione al centro del vertice. Patuanelli, nell’evidenziare l’importanza che assume la cultura vitivinicola della zona, e la necessità di sviluppare ulteriormente il turismo enologico, ha proposto al collega sloveno di presentare una candidatura comune per inserire il territorio del Brda-Collio nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Quanto al tema dell’etichettatura alimentare, il ministro Patuanelli ha sottolineato di confidare su un’evoluzione della posizione slovena sulle etichettature dei prodotti alimentari, alla luce delle perplessità sollevate da entrambi i Paesi sul sistema Nutriscore, a favore della proposta italiana del NutrInform battery fronte pacco. Da parte slovena si è concordato sul fatto che i sistemi europei di etichettatura devono costituire uno strumento informativo più completo possibile che consideri anche le abitudini e le tradizioni alimentari nei vari Paesi, senza penalizzare i prodotti tipici.
Sul tema, invece, della gestione della pesca e delle foreste, il ministro italiano ha evidenziato le tre “gambe” della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Infine, nel corso dell’incontro, si è affrontata la questione legata all’ipotesi di sottoscrivere un “memorandum of understanding” per il settore vitivinicolo, nell’ottica della promozione congiunta, e su cui le parti si sono impegnate a riaggiornarsi.

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In copertina, Zvonimir Simcic di cui ricorrono i cent’anni della nascita; all’interno, alcune immagini della cerimonia al Castello di Dobrovo, con lo scoprimento della targa in onore del grande imprenditore vitivinicolo, la bilaterale con il ministro italiano Stefano Patuanelli e vigneti della zona circostante.

(Foto Cantina Medot,  Arc e Mipaaf )

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

“Calici di stelle” da Cividale a Sistiana passando per Povoletto e Pordenonese

(g.l.) Entra sempre più nel vivo la manifestazione di “Calici di stelle” organizzata dalle Città del vino Fvg in una ventina di località della regione. Anche oggi ve ne proponiamo alcune, cominciando da quella che ha preso il via ieri sera a Cividale nel decimo anniversario dell’ingresso della città longobarda nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Ricordiamo che, da oggi, è obbligatorio presentarsi con il Green pass che attesti l’avvenuta vaccinazione anti-Covid.

CIVIDALE – Partito sotto la pioggia, anche se non proprio battente, ieri sera l’appuntamento con Calici di stelle nel magnifico chiostro della Chiesa di San Francesco, nel cuore di Cividale. Tanto che i banchetti allestiti all’esterno sono stati immediatamente trasferiti nelle bellissime sale piene di bellissimi affreschi. Poi per fortuna ha smesso di piovere, anche se le temperature erano scelte di molto e, in effetti, si stava decisamente meglio all’interno dello storico monastero. Un sospiro di sollievo da parte di Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino Fvg che proprio in questa stupenda ambientazione ha scelto di allestire le due serate di Calici di stelle (stasera la seconda). «Ci tenevamo molto a questa manifestazione. Siamo, infatti, molto contenti di poter festeggiare i 10 anni dall’ingresso di Cividale nel prestigioso patrimonio Unesco portando Calici di Stelle nel magico Chiostro di San Francesco. Ricordo che per la prima volta la città ducale ospita Calici di stelle e ci è sembrato naturale unirlo ai festeggiamenti per l’importante anniversario». Alla serata, che ha visto una folta partecipazione, erano presenti anche il sindaco Daniela Bernardi, subito sostenitrice della bella iniziativa enoturistica,  e Alessandro Tesini, già presidente del Consiglio regionale Fvg. Dunque, oggi si replica, per cui anche in questa serata gli eno-appassionati potranno conoscere i vini delle aziende Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Inoltre, le degustazioni saranno arricchite dalle proposte dei ristoranti Il Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale.

POVOLETTO – Questa sera, dalle 20, appuntamento con Calici di Stelle. Nella splendida cornice del parco di Villa Pitotti, sede del Museo degli scavi della Motta e Antiquarium, è prevista una grande festa all’insegna delle eccellenze di una zona a forte vocazione vitivinicola. La villa, donazione della famiglia Pitotti, è stata costruita agli inizi del 1900 in stile tardo Liberty. Era dimora di campagna del capofamiglia che la utilizzava anche come ambulatorio medico per visite di medicina preventiva. L’amministrazione civia dallo scorso anno, dopo l’ingresso nel circuito nazionale di Città del Vino, ha iniziato la sua attività di promozione del territorio e delle attività produttive con la realizzazione di un progetto multimediale “Racconti di Vino” che ha visto intervistati i vignaioli (i video si possono vedere su YouTube alla pagina realizzata da PromoTurismoFvg) e prosegue quest’anno con un evento in presenza aderendo proprio a Calici di Stelle. L’assessore alla comunicazione Lisa Rossi: “Crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato e con questo evento ci siamo impegnati a realizzare una serata che diventerà una tappa annuale che accompagnerà turisti e appassionati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e delle attività commerciali comunali. La realizzazione della manifestazione è stata possibile grazie all’aiuto di numerosi volontari che hanno prestato la loro opera e le proprie attrezzature ed hanno operato in armonia e con entusiasmo per poter creare qualcosa che unisse tutte le frazioni e desse un segnale di ripartenza”. Durante la bella serata ospite d’onore sarà una Fiat 509 Torpedo del 1928, la prima auto della Casa torinese che vinse il Rally di Montecarlo, accompagnata da rarissime moto d’epoca provenienti dal museo privato di Roberto Tonutti e dei suoi amici. Saranno esposte nel parco della villa, a disposizione del pubblico. In caso di maltempo l’evento sarà recuperato domani o domenica (comunicazione avverrà attraverso il sito web e pagina Facebook Comune di Povoletto e su pagina Facebook Città del Vino Friuli Venezia Giulia). Per informazioni: Fb Comune di Povoletto, cellulare 389.9140275 povoletto.calicidistelle@gmail.com

Villa Pitotti a Povoletto…

… e la storica Torpedo.

PORDENONE – Arriva anche nel territorio pordenonese Calici di Stelle. Le due Città del Vino che apriranno le danze sono Sequals e San Giorgio della Richinvelda, entrambe oggi 6 agosto. Accesso su prenotazione facoltativa. Nel borgo di Primo Carnera appuntamento dalle 19.30 nella Tenuta Fernanda Cappello, con ricco programma di degustazioni enogastronomiche. Per prenotazioni telefono 0427.781111 – segreteria@comune.sequals.pn.it
A San Giorgio appuntamento alla Cantina Rauscedo dalle 21 con esperienze sensoriali grazie alle bollicine e vini del territorio proposte dalle cantine locali (oltre alla padrona di casa I Magredi e Cantina Vini San Giorgio) e Note Jazz grazie al gruppo Mp Jazz Legacy 4, composto da Maurizio Panigutti, Pietro Cozzi, Paolo Viezzi e Bruno Ceselli. Il quartetto propone un repertorio ricercato, classico e al contempo fresco, prendendo spunto da autori vicini alla corrente “West Coast” americana di fine anni ’50, sviluppatosi a San Francisco.Per info e prenotazioni leradicidelvino@gmail.com

Il gruppo Mp Jazz Legacy 4

DUINO AURISINA – Le serate di “Calici di Stelle” a Sistiana raddoppiano quest’anno: oggi e domani, nella splendida cornice vista mare dell’Infopoint – Palazzina del Turismo (ex Aiat), dalle 19.30 alle 23.30. L’evento è promosso dalla Pro Loco Mitreo con il patrocinio, la collaborazione e il contributo del Comune di Duino Aurisina, di Promoturismo Fvg, della Cassa Rurale Fvg, l’Assoi di Esteco SpA che presenterà al pubblico la sua app Vinnie, dell’associazione SDGZ URES e Sapori del Carso Okusi Krasa e di numerose realtà locali che, per il quarto anno consecutivo, supportano la Pro Loco nell’organizzazione dell’attesissimo appuntamento. Due serate dedicate alla promozione del territorio, alla degustazione di un’ampia selezione di vini delle nostre zone in abbinamento alle specialità gastronomiche. Il panorama mozzafiato sulla baia di Sistiana farà da cornice ai vini dei produttori del Carso Triestino: Azienda agricola Zidarich, Bajta – Fattoria Carsica, Tenuta Vini Skok, Azienda agricola Rizzi – Piè di Mont, Cantina Odoni, Andrej Bole, Azienda Fior Rosso, Azienda agricola Tacoli Asquini, Azienda agricola Škerk, Vinakras z.o.o. Sežana, Azienda agricola Colja Jožko, Ostrouška, Azienda agricola Lenardon Bruno, Agriturismo Grgič, Agriturismo Skerlj. I produttori, di persona, racconteranno con passione ed entusiasmo come nascono e si degustano i loro vini, affiancati dagli esperti dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia saranno addetti alla mescita e a disposizione del pubblico per consigli e indicazioni pratiche per apprezzare al meglio i vini presentati. Ospiti delle due serate: Pierpaolo Foti che accompagnerà le degustazioni di oggi con la magia del suo violino, Mauro Pelaschier, domani, che allieterà il pubblico con racconti di mare e un’App dedicata al vino, Vinnie, un’assistente virtuale che i partecipanti avranno modo di sperimentare durante le due serate. Il dj Orio di Brazzano sarà presente con le sue selezioni musicali di sottofondo. A causa delle disposizioni sanitarie vigenti, i posti sono limitati; la prenotazione è obbligatoria, telefonando ai numeri: 348.5166126 – 349.6649480, oppure via mail a prolocoaurisina@libero.it

La baia di Sistiana.

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In copertina e all’interno le degustazioni nel chiostro di San Francesco a Cividale: nella prima foto in alto, Elda Felluga con il sindaco Daniela Bernardi, Alessandro Tesini e il professor Mauro Pascolini, dell’Università di Udine.

Turismo del vino con Calici di stelle a Cividale per i 10 anni del sito Unesco

(g.l.) In alto i calici, di Stelle ovviamente, per festeggiare i dieci anni della presenza di Cividale, con il suo preziosissimo Tempietto longobardo, nei siti Unesco quale Patrimonio mondiale dell’Umanità. Infatti, proprio in occasione della importante ricorrenza, la città ducale accoglierà per la prima volta Calici di stelle, l’ormai più che affermato evento estivo in ben ventidue tappe che sabato ha avuto felice avvio sul poco lontano Ponte dello Schioppettino, protagonisti i vignaioli di Dolegna e di Prepotto. A Cividale si terrà infatti l’evento ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg che ha scelto questa bellissima location, d’intesa con le Città del Vino: la degustazione sarà ambientata nello scenografico chiostro di San Francesco – allestito per l’occasione da Ada Gamba dello Studio Madà – e si snoderà in due serate, giovedì 5 e venerdì 6 agosto, dalle 20 alle 24, durante le quali gli ospiti potranno scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte e degustare le vere “stelle” dell’evento, cioè i vini di alcune fra le migliori cantine del Vigneto Fvg, a cominciare da quelle del Cividalese, territorio di punta della Doc Colli orientali del Friuli.

Elda Felluga

Daniela Bernardi

Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino Fvg, spiega al riguardo: «Siamo molto contenti di poter festeggiare i 10 anni dall’ingresso di Cividale del Friuli nel prestigioso patrimonio Unesco portando Calici di stelle nel magico chiostro di San Francesco. Per la prima volta la città ducale ospiterà Calici di stelle e ci è sembrato naturale unirlo ai festeggiamenti per l’importante anniversario. Da sempre, la nostra associazione crede nella collaborazione sul territorio che vede in questa bellissima occasione un lavoro di squadra con il Comune di Cividale e l’associazione Città del vino in un’ottica rivolta alla valorizzazione del variegato patrimonio enogastronomico regionale».
Anche il sindaco Daniela Bernardi esprime soddisfazione: «La collaborazione tra il Comune e il Movimento turismo del vino da alcuni anni porta a Cividale eventi enogastronomici di successo. Il 5 e 6 agosto prossimi la città ospiterà l’evento Calici di Stelle, col quale il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha inteso rendere omaggio ai dieci anni di iscrizione di Cividale nella WHL Unesco. Si tratta di un evento che tende alla valorizzazione del nostro territorio anche sotto il profilo enogastronomico, un settore importante, un valore aggiunto particolarmente apprezzato dai turisti e dai visitatori. Ringrazio la presidente Elda Felluga e il Movimento tutto per l’attenzione che ci hanno riservato e che auspichiamo possa portare alla realizzazione di un altro rinomato evento natalizio, a conclusione delle iniziative per la celebrazione del decennale Unesco».

L’evento si terrà anche in caso di maltempo e nel pieno rispetto delle normative previste per il contenimento del Covid-19; per questo motivo, l’accesso alle degustazioni avviene solamente previo acquisto in prevendita sul sito www.vinodila.it dello speciale kit, composto da un calice e dalla rispettiva sacca che vi consentirà di assaggiare liberamente i vini proposti e deliziarvi con 5 degustazioni gastronomiche (30 euro). Gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento turismo del vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di 5 euro a loro riservato.
Nel corso delle serate ci sarà spazio per interessanti momenti di approfondimento sui vini in degustazione con il coinvolgimento diretto dei produttori, i quali saranno a disposizione del pubblico per curiosità e domande sull’eccezionale patrimonio enologico e gastronomico di queste zone di produzione. Potrete conoscere così le aziende: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Marinig di Valerio Marinig, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Inoltre, le egustazioni saranno arricchite dalle proposte dei ristoranti ducali Il Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale.

Infine, non perdetevi Calici di stelle… in cantina: infatti, diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” nel periodo compreso fino al 15 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Elio Vini, Ferrin Paolo (Cena in vigna, lunedì 9), I Magredi (Aperitivo con l’arte, venerdì 6), e Vidussi (Cena, venerdì 6), mentre l’appuntamento da Stanig è già avvenuto sabato. Comunque, il programma completo di Calici di stelle e Calici di stelle… in cantina lo trovate su www.cantineaperte.info; inoltre, fino al 15 agosto i Comuni Città del Vino aderenti proporranno altri appuntamenti con Calici di Stelle; trovate l’elenco completo e le date sul sito www.cittadelvinofvg.it

E anche “Spirito di Vino”
tornerà nella città ducale

Ricordiamo, infine, che sono ancora possibili le iscrizioni del 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” (si erano aperte il 30 maggio) che viene annualmente indetto da MtvFvg e raccoglie le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti, suddivisi in due categorie – under e over 35 anni –, possono inviare le loro opere inedite fino al 16 ottobre prossimo; i primi tre classificati in ciascuna categoria vinceranno una selezione di bottiglie di vino degli associati al Movimento. Per suggellare la collaborazione con il Comune di Cividale, le premiazioni si terranno nel mese di dicembre nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio organizzata dalla civica amministrazione.

Vigneti Aperti nel Cividalese.

Calici di Stelle a Cividale è organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG in collaborazione con il Comune di Cividale del Friuli, Città del Vino, e con il supporto di PromoTurismoFVG, CiviBank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Ceccarelli Group e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, lo splendido chiostro di San Francesco ospiterà le due serate di Calici di Stelle del Movimento turismo del vino Fvg.