Cividale si prepara alla sua grande Epifania: una bellissima premessa la “gubana più grande del mondo” che contribuisce a valorizzare l’immagine turistica della città longobarda

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Conto alla rovescia a Cividale per la sua grande manifestazione epifanica che, il 6 gennaio, dopo la sempre suggestiva “Messa dello Spadone” culminerà con la rievocazione dell’ingresso del Patriarca Marquardo. Un appuntamento con storia e tradizione amato dai cividalesi e dai friulani, ma anche dai turisti che sempre numerosi arrivano in riva al Natisone. E un richiamo di indubbio valore, che concorre a esaltare il nome della città longobarda, è anche la festa che la sera di Capodanno si rinnova sotto l’antica loggia del palazzo municipale, di fronte al Duomo di Santa Maria Assunta, come ha sottolineato anche il sindaco Daniela Bernardi che ha avuto l’onore di tagliare la prima fetta della “gubana più grande del mondo”. L’organizzazione del bellissimo evento è dovuta, come è noto, allo storico Caffè San Marco con il coordinamento del Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni. Ma l’hanno favorito anche il gubanificio Dorbolò di San Pietro al Natisone, che ha nuovamente confezionato il dolce extra-large, e l’azienda vitivinicola Sergio Scarbolo di Spessa che ha fornito la Ribolla gialla spumante per i brindisi beneauguranti, mentre il Comune di Cividale ha concesso il patrocinio ufficiale alla ormai tradizionale e irrinunciabile manifestazione di inizio anno che ebbe nel compianto Berto Blasutig, del vicino forno Cattarossi, il suo più convinto e tenare promotore.


E per la 18ma edizione della festa dedicata al 2026 appena cominciato non sono mancate centinaia di persone – c’era anche il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop – che hanno atteso con pazienza, nonostante il freddo pungente, il taglio del dolce tipico friulano che ha il suo fulcro nelle Valli del Natisone. Un successo che si è dunque rinnovato e che ha suggellato il Capodanno cividalese divenuto un atteso appuntamento per la valorizzazione del tipico prodotto dolciario del territorio, ma anche per appunto incrementare il movimento turistico in questo capoluogo del Friuli orientale a due passi dalla Slovenia, contrassegnato dal prestigioso marchio dell’Unesco che lo qualifica, con il suo prezioso Tempietto Longobardo, come Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Con il sindaco cividalese, che ha appunto fatto gli onori di casa (assieme all’assessore Angela Zappulla), è intervenuto anche il collega di San Pietro al Natisone, Cesare Pinatto, a significare uno degli elementi unificatori di un vasto territorio, in cui la cultura friulana s’incrocia con quella slava, qual è proprio la gubana. Come detto, la Dorbolò di San Pietro – che ha un punto di riferimento in largo Boiani, proprio di fronte al Caffè San Marco, nel cuore di Cividale – ha realizzato per in terzo anno consecutivo il dolce da Guinnes dei primati – e quindi “più grande del mondo”! – che ha attratto turisti e residenti in una magica serata di Capodanno nella città ducale. Moltissimi gli avventori che si sono assiepati nel loggiato municipale per assistere al taglio della “gubana gigante” e alla sua degustazione per un brindisi di Capodanno unico nel suo genere. Il tutto finalizzato a promuovere proprio il dolce tipico del Cividalese.
Una cinquantina di chili, di pasta e gustosissimo ripieno quelli messi assieme dai pasticceri della rinomata ditta sanpietrina, alla quale è passato il testimone dopo la scomparsa del ricordato Berto Blasutig che con il suo sempre applauditissimo prodotto aveva animato la manifestazione per quindici anni. Una festa che fino allo scoppio del Covid – era il 2020, come tutti noi purtroppo ricordiamo! – faceva il paio con il concorso internazionale che vedeva la gubana gareggiare con altri dolci italiani o delle nazioni contermini in appassionanti sfide, nelle quali i produttori friulani erano sempre i grandi protagonisti. Un concorso che era già divenuto una tradizione, ma che la pandemia ha giocoforza interrotto. E quindi non ripresa anche per l’uscita di scena dal Caffè San Marco di Andrea Cecchini che aveva promosso con grande convinzione questa dolce sfida che ogni anno animava il mese di febbraio suscitando grande curiosità e interesse. Ma che sarebbe più che opportuno – come sottolineavamo alla vigilia della manifestazione di Capodanno – poterlo recuperare e rilanciare, anche per la valenza promozionale che l’iniziativa aveva assunto a beneficio appunto della gubana di Cividale e delle Valli del Natisone.

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In copertina, il sindaco di Cividale Daniela Bernardi taglia la prima fetta della “gubana gigante”; all’interno, il brindisi beneaugurante con la Ribolla gialla (Photolife) e altre due immagini della festa che ha visto centinaia di persone in paziente attesa di poter assaggiare il magnifico dolce tipico delle Valli del Natisone.

Le Città del Vino in… Viaggio: si candida “Ramandolo” da 20 anni prima Docg Fvg

di Giuseppe Longo

Prepotto, con il suo prezioso Schioppettino, prima; Povoletto, con i suggestivi vigneti di Savorgnano del Torre (e non solo), poi. Un successo le puntate in diretta Fb sulla pagina di @cittàdelvino, che si sono sviluppate nel corso di due recentissimi venerdì e che hanno visto collegati attraverso la rete diversi operatori del settore che hanno offerto importanti riflessioni su realtà fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli.
Per ora “In Viaggio per le Città del Vino” non ha altre iniziative in programma nella nostra regione, ma se una potesse avere realizzazione entro questo 2020, che tutti speriamo sia quello definitivo per superare l’emergenza pandemica che tanti danni ha causato anche al comparto della vitivinicoltura, riteniamo che potrebbe ancora una volta avere come scenario lo splendido scenario di questi “ronchi” che hanno quale inconfondibile simbolo storico lo Spadone del Patriarca Marquardo. Una zona Doc che ha appena superato il mezzo secolo di vita e all’interno della quale, nel lembo più settentrionale, è nata esattamente vent’anni fa la prima Docg, denominazione di origine controllata e garantita – il massimo grado di tutela della qualità espressa da un territorio -, del Vigneto Fvg: “Ramandolo”. Il celeberrimo vino – dolce-non dolce, per l’elevata concentrazione tannica – prodotto sulle ripide pendici del monte Bernadia vegliate dalla cinquecentesca chiesetta di San Giovanni Battista e nei vigneti delle zone circostanti all’interno dei Comuni di Nimis e di Tarcento. Un “cru”, per dirla con i francesi, fra i più prestigiosi della nostra regione e che quindi meriterebbe d’essere “celebrato” dalla terza puntata di “In Viaggio per le Città del Vino”.
Nell’associazione nazionale, che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini, oltre ai ricordati Comuni di Prepotto, Povoletto e appunto Nimis, ci sono altre ventidue Città rinomate per il frutto della vite. E cioè Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Una bella e importante iniziativa, dunque, che sarebbe auspicabile – e in questo credo di interpretare il pensiero dei diretti interessati – potesse riguardare in tempi brevi ancora i Colli orientali del Friuli e proprio l'”eroica” viticoltura di Ramandolo. Sarebbe un magnifico modo per chiudere il “cerchio” almeno in questa fase iniziale dell’apprezzata iniziativa promozionale, perché, scorrendo i nomi appena citati, tutti i ventidue Comuni sono altamente meritevoli d’essere valorizzati. Ma se dev’esserci una motivazione – come appunto sono risultate azzeccate quelle di Prepotto, con la sottozona dello Schioppettino, e di Povoletto, con il suo Progetto di valorizzazione del settore – ebbene quella doppia di Ramandolo, appunto da vent’anni prima Docg del Friuli Venezia Giulia, appare più che meritevole.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini della zona del Ramandolo Docg a Nimis.

Sui Colli orientali (da Rodaro a Specogna) anche oggi con “Parole e musica”

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Ancora il “cuore” dei Colli orientali del Friuli al centro di “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. Infatti, dopo la bella serata da Paolo Rodaro, è la vicina cantina dei Vignaioli Specogna, a Corno di Rosazzo (paese che peraltro ospita la sede del Consorzio di tutela della Doc che pochi giorni fa ha tagliato il traguardo dei 50 anni), ad accogliere lo spettacolo animato da Dino Persello – che ne è anche autore e regista – e dalla fisarmonica di Pasqualino Petris: l’appuntamento è fissato per oggi, alle 19 (per prenotarsi info@specogna.it). Ricordiamo che pure questa proposta fa parte dei cinque appuntamenti ad ingresso gratuito organizzati dalla Pro Valle di Soffumbergo, borgo storico nel Comune di Faedis, divenuto famoso per la sua suggestiva Festa delle castagne.

Il saluto di Gianfranco Specia.

Ed è stato proprio Gianfranco Specia, presidente di questa Pro Loco – che è la più piccola d’Italia, ma attivissima e piena di idee e iniziative – ad aprire la serata spiegando le motivazioni che hanno spinto a organizzare questo minitour all’interno dei Colli orientali (il primo appuntamento era avvenuto a Faedis, come pure l’ultimo in zona del 7 agosto), seguito dal saluto di Lara che, da perfetta padrona di casa, ha portato il benvenuto agli animatori dello spettacolo e al pubblico a nome della famiglia Rodaro che ha accolto gli ospiti con una fragrante Malvasia della storica Doc simboleggiata dallo Spadone del Patriarca Marquardo.
Quindi il via a una serata, da tutti molto apprezzata, nella quale Dino Persello ha seguito il “canovaccio” predisposto per questa originale proposta legata alla cultura e alle tradizioni del nostro Friuli, adattandolo però, con curiosità e aneddoti, alla circostanza e quindi alla prestigiosa azienda vitivinicola di Spessa che prima dell’attuale proprietario ha avuto quali protagonisti lungimiranti il nonno Paolo Rodaro, il papà Luigi – che fu anche presidente del ricordato Consorzio Cof -, il quale con il fratello Edo ha dato una vera e propria svolta a questa importante realtà vitivinicola friulana, che oggi, proprio con la guida di Paolo, ha raggiunto  livelli di prestigio, ponendosi fra le cantine di punta del Vigneto Fvg. Un risultato di cui è molto orgogliosa zia Dina che, alla soglia dei suoi novant’anni portati con grande disinvoltura, è l’ultima rappresentante della vecchia famiglia.

Persello e Petris durante la serata.


La serata si è snodata così per quasi due ore attraverso il divertente monologo di Dino Persello intercalato dagli appropriati stacchi musicali del maestro Petris che ha dedicato anche un omaggio, molto apprezzato dal pubblico raccolto sotto il portico della cantina, al grande Ennio Morricone, appena scomparso. E alla fine sul palco, contraddistinto dalla bandiera del Friuli storico con l’aquila patriarcale, è salito Manuel, figlio dodicenne di Pasqualino, che ha assorbito così bene dal padre la passione per la fisarmonica, tanto da meritare già numerosi riconoscimenti, anche a Castelfidardo che, come è noto, è la “patria” del popolare strumento che oggi ha conquistato la dignità di poter essere studiato in Conservatorio, essendo in grado di regalare una varietà cromatica di suoni che si adattano anche ai repertori classici più impegnativi. Naturalmente scroscianti gli applausi per il ragazzo – che appartiene peraltro a una famiglia che vede impegnati con le sette note anche gli altri due figli di Pasqualino Petris – con tanti auguri per future affermazioni che di certo non mancheranno.

Manuel Petris con il papà.


E stasera, dunque, ecco questo nuovo appuntamento con “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. A ospitare la serata, come detto saranno i Vignaioli Specogna – altra importante realtà dei Colli orientali del Friuli – nella vicina Corno di Rosazzo, mentre il finale per quanto riguarda appunto i Colli orientali avverrà il 7 agosto a Faedis. Sì, perché lo spettacolo di Dino Persello è già candidato ad essere applaudito anche in altre località della nostra regione. Ricordiamo che l’ingresso è gratuito con prenotazione all’e-mail riportata, rispettando le distanze di sicurezza e avendo sempre con sé la mascherina che ci protegge dall’insidioso morbo di questo 2020 che si è rivelato veramente “bisesto”.

Il pubblico: in primo piano Paolo Rodaro con l’anziana zia Dina.

Per ulteriori dettagli info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, il saluto di Lara tra Dino Persello e Pasqualino Petris.

Fino all’Epifania a Cividale le vignette dedicate al vino

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Le festività natalizie culmineranno a Cividale con la solennità dell’Epifania, quando sarà celebrata l’antica Messa dello Spadone seguita dalla rievocazione storica dell’ingresso del Patriarca Marquardo. E fino a quella data potrà essere visitata anche la bellissima mostra delle vignette di “Spirito di Vino” che, per festeggiare i suoi primi vent’anni, ha scelto una straordinaria sede in riva al Natisone: il Centro internazionale Podrecca di via Monastero Maggiore, a due passi dal famosissimo Tempietto Longobardo e dalla Casa medioevale, la più antica della città ducale. Una festa che, ovviamente, ha visto anche la proclamazione dei vincitori: il tutto con la regia del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, in un appuntamento molto sentito nel quale hanno fatto gli onori di casa la presidente Elda Felluga e il sindaco Stefano Balloch. Con loro, c’erano il presidente della giuria Alfio Krancic, il noto vignettista Valerio Marini, il giornalista per Arbiter e critico d’arte Alberto Gerosa – delegato per la rivista Spirito DiVino -, assieme al vicepresidente dell’associazione, Massimo Bassani, che hanno proclamato i vincitori di questa 20ma edizione del famoso Concorso internazionale che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino.

La foto ricordo con i premiati.

Vincitori dell’edizione 2019, premiati con una selezione delle migliori etichette delle cantine associate, sono stati per la Sezione under 35 l’italiano Diego Paparelle con “Barman” (primo classificato), il serbo Filip Najdanović “First Aid” (secondo) e il portoghese Bruno Albuquerque con “Il genio della bottiglia” (terzo). La Sezione over 35 ha visto invece trionfare lo spagnolo Manuel Arriaga con “L’influenza del vino” (primo classificato), il ceco Evžen David con “Moon” (secondo), mentre al terzo posto troviamo a pari merito il polacco Czesław Przęzak con “Double refueling” e il ceco Roman Kubec con “Vino”.

Le due vignette prime classificate.

Fino al 6 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica orario continuato dalle 10 alle 17), nel salone a piano terra del palazzo che ospita la Fondazione Auxilia e il Centro Internazionale Podrecca, potrà dunque essere visitata la mostra del 20° “Spirito di Vino” in cui potrete apprezzare umorismo e satira capaci di regalare sorrisi, ma anche momenti di riflessione. Inoltre, è stata allestita una mostra “diffusa” in una quindicina di esercizi commerciali, aderenti a Confcommercio, grazie alla quale si potranno rivivere i 20 anni di storia del concorso. Nelle vetrine dei negozi aderenti sono infatti esposte, per tutto il periodo della mostra, alcune opere delle passate edizioni, per cui una passeggiata nel centro di Cividale sarà impreziosita dall’ironia e dai sorrisi! Per conoscere gli esercizi che espongono le vignette, l’elenco completo è sul sito www.spiritodivino.cloud
Netta la scelta green operata dal Movimento Turismo del Vino per questa edizione: entrambe le mostre, quella al Centro Podrecca e quella diffusa nelle attività commerciali del centro storico cittadino, propongono opere stampate su un supporto eco-friendly, ovvero su cartone alveolare. Inoltre, anche il calendario realizzato sia con le vignette finaliste che con una selezione per rivivere i 20 anni di Spirito di Vino è stato stampato su carta certificata Fsc.

Un momento della cerimonia.

Grande la soddisfazione della presidente Elda Felluga: “Spirito di vino in questi anni è cresciuto a livello internazionale diventando il punto di riferimento della satira sul mondo del vino, unendo persone di culture e nazionalità diverse. Un’occasione importante per far conoscere il Friuli Venezia Giulia nel mondo. È stato davvero molto bello vedere alle premiazioni i vignettisti stranieri che per la prima volta hanno avuto la possibilità di conoscere la bellezza di Cividale, i nostri eccellenti vini, la nostra buona tavola, la nostra calda ospitalità. Un sincero ringraziamento alla giuria di Spirito di vino che ci ha accompagnato con entusiasmo in tutti questi anni. Un caloroso ringraziamento all’amministrazione comunale, ad Auxilia e ai commercianti della città ducale che hanno voluto ospitare le premiazioni e la mostra”.
Ricordiamo che le vignette in gara sono state valutate da una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini, che era composta da nomi illustri della satira, del giornalismo e della grafica: Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Franz Botré (direttore rivista Spirito DiVino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista, Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RadioRai), Francesco Salvi (attore) e dalla stessa Elda Felluga.

Due scorci della bellissima mostra.

20° SPIRITO DI VINO
I premiati

WINNERS 2019 UNDER 35


DIEGO PAPARELLE
Barman
Senago, Italia


FILIP NAJDANOVIĆ
First Aid
Sid, Serbia


ALBUQUERQUE BRUNO
Il genio della bottiglia
Braga, Portogallo

SELECTED 2019 UNDER 35

ELIF DOKUR
Short life
Tepebasi, Turchia

XHENI MALOKU
Med’Uva
Durazzo, Albania

MARCO STRIZZOLO
Ancora un po’
Londra, Gran Bretagna

MORHAF YOUSSEF
Old wine and modern art
Damasco, Siria

WINNERS 2019 OVER 35


MANUEL ARRIAGA
L’influenza del vino
Puente Tocinos, Spagna


EVŽEN DAVID
Moon
Frýdek-Místek, Repubblica Ceca


ROMAN KUBEC
Vino
Mezibori, Repubblica Ceca

CZESŁAW PRZĘZAK
Double refuelling
Wrocław, Polonia

SELECTED 2019 OVER 35

AUREL ŞTEFAN ALEXANDRESCU
No title
Bucarest, Romania

ERDOGAN BASOL
No title
Istanbul, Turchia

HENRIQUE BEHR
Captain Corkscrew
Brasilia, Brasile

MENEKSE ÇAM
Perfect choice
Buca, Turchia

ISRAEL CAMPOS DE LEON
El corazón del Vino
Ecatepec, Messico

GHINO CORRADESCHI
Fionda provvidenziale
Siena, Italia

RONALDO CUNHA DIAS
Spirito di Vino
Vacaria, Brasile

RAINER DEMATTIO
Headgrape
Epfendorf, Germany

HICABI DEMIRCI
Art and wine
Istanbul, Turchia

TOMMASO GIANNO
Brindisi
San Benedetto del Tronto, Italia

AGUS HARSANTA
Balancing
Denpasar, Indonesia

FRANCO IACUMIN
Custer
Monfalcone, Italia

RAED KHALIL
Fingerprint
Lebbeke, Belgio

VASO KRČMAR
St. Wine
Novi Sad, Serbia

PIETRO MARINO
Qua c’è un qui pro quo
Fusignano, Italia

VALERY MOMOT
Vino d’autunno
Dnepr, Ucraina

ELENA OSPINA
La magia del vino
Medellín, Colombia

TELMO QUADROS FERREIRA
Love astronome
Porto, Portugal

FRIEDRICH TASSER
Avanti a tutta forza
Brunico, Italia

JUGOSLAV VLAHOVIC
Sommelier
Beograd, Serbia

Il Movimento Turismo del Vino Fvg ringrazia gli sponsor e i partner tecnici del concorso: PromoTurimoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Cividale del Friuli, Auxilia Onlus e Auxilia Fondation, Civibank, Dolomia, Del Torre e Juliagraf. Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Tel. 0432.289540 – Cell. 348.0503700 spiritodivino@mtvfriulivg.it – info@mtvfriulivg.it www.spiritodivino.cloud – www.mtvfriulivg.it

Infine, alcune delle opere esposte.

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In copertina, Elda Felluga col presidente della giuria Krancic e il sindaco Balloch.