LA RICETTA – Ecco come si fa la pastiera in scena a Cividale

di Gi Elle

A Cividale oggi e domani la gubana prodotta in città e nelle Valli del Natisone mette in atto la sua nuova appassionante sfida: quest’anno, come è noto, è la volta della famosa pastiera napoletana. Così, dopo il verdetto espresso dalla giuria tecnica che si è riunita l’altra sera – e che rimarrà top secret fino alle premiazioni di lunedì pomeriggio -, sarà la volta dei clienti del centralissimo Caffè San Marco a dire la loro, assaggiando i due dolci offerti in degustazione e segnando la propria preferenza su apposite schede. Intanto, nella consueta rubrica “La ricetta del sabato”, vi proponiamo il metodo per realizzare proprio la pastiera attraverso le esaurienti spiegazioni sulla ricetta originale che abbiamo trovato su lacucitaitaliana.it

“La pastiera napoletana”

Ingredienti:
600 g Farina 00
300 g Strutto
400 g Zucchero semolato
8 Uova
500 g Latte
600 g Ricotta di pecora
250 g Grano cotto
100 g cedro e arancia canditi, a dadini
Mezza busta di vanillina
Mezzo baccello di vaniglia
Acqua di fiori d’arancio
Limone
Cannella in polvere
Sale
Arancia
Burro
Durata: 12 h 25 min
Livello: Medio
Dosi: 10 persone

Preparazione:
1 – Per preparare la pastiera napoletana secondo la ricetta classica, seguite tutti i nostri step passo dopo passo. Lessate il grano in acqua bollente per 2 ore, poi scolatelo e cuocetelo nel latte con un tocchetto di cannella, un po’ di scorza di arancia e 1 baccello di vaniglia, finché non avrà assorbito tutto il latte (ci vorranno circa 15 minuti). In alternativa potete usate 500 g di grano cotto già pronto, scaldandolo in 250 g di latte, utilizzando gli stessi aromi (cannella, arancia e vaniglia), per circa 10-15 minuti. Fate raffreddare il composto.

2 – Impastate in una grande ciotola la farina, lo strutto, 150 g di zucchero e un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto sbriciolato, poi unitevi 2 uova e proseguite lavorando prima con la punta delle dita e poi con le palme delle mani, ricavando un panetto di pasta frolla. Ponete l’impasto in frigo in una ciotola sigillata con la pellicola da cucina per 30 minuti.

3 – Lavorate la ricotta con il resto dello zucchero, aggiungendolo un poco alla volta. Separate 2 uova, tenendo da parte gli albumi e incorporando solo i tuorli nel composto di ricotta; poi unitevi le altre 4 uova intere, uno alla volta, e mescolate bene con la frusta; aggiungete un po’ di scorza grattugiata di limone e di arancia, i canditi e 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio. Eliminate gli aromi dal grano cotto. Montate gli albumi e amalgamateli al composto insieme con il grano cotto, ottenendo così il ripieno della pastiera. Per ottenere un ripieno più cremoso, potete frullare una parte di grano prima di aggiungerlo al resto del composto.

4 – Imburrate e infarinate una tortiera (ø 25 cm, h 6 cm), meglio se con la cerniera apribile. Stendete la pasta frolla su un piano infarinato fino ad ottenere uno spessore di 5 mm: ricavate due fasce alte come il bordo della tortiera e abbastanza lunghe da ricoprirne interamente il perimetro, poi fate un disco dello stesso diametro del fondo. Posizionate prima le fasce sul bordo, poi il disco sul fondo e premete bene per sigillare. Stendete la pasta in eccesso e tagliatela in 10 nastri larghi 2 cm.

5 – Riempite la frolla con il ripieno, posizionatevi sopra 5 nastri di pasta, in modo che siano equidistanti fra loro, e gli altri 5 sopra i precedenti, ma in obliquo. Infornate a 170 °C per 1 ora e 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare la pastiera per almeno 8 ore in un luogo asciutto. Se lo gradite, potete spolverare la pastiera con dello zucchero a velo, ma soltanto una volta raffreddata, prima di servirla.

Vino:
Un Ramandolo Docg o un Verduzzo dolce dei Colli orientali del Friuli. Ma per chi preferisce un vino secco ottima una Ribolla gialla spumantizzata.

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In copertina, ecco la pastiera napoletana nella sua ricetta originale.

(Esclusi i consigli per il vino da abbinare, il testo è stato redatto dagli esperti de “La Cucina Italiana” che ringraziamo)

Gubana o pastiera? Adesso a Cividale voti il pubblico

E ora “parli” – o, meglio, voti – il pubblico. Entra, infatti, nel vivo a Cividale il Concorso Gubana Day – Premio Bepi Tosolini, tanto che domani e domenica saranno i clienti del Caffè San Marco 1793 a dire la loro. Se cioè preferiscono il tipico dolce di Cividale e delle Valli del Natisone oppure la pastiera napoletana, la grande sfidante di questa 15ma edizione. Perché il verdetto della giuria tecnica – che rimane rigorosamente segreto – è stato già acquisito, per cui ora manca, come è consolidata tradizione, soltanto il giudizio di quella popolare. La proclamazione del dolce vincitore nel tardo pomeriggio di lunedì, quando ci saranno anche le premiazioni.

La gubana…

… e la pastiera napoletana.


Superato, dunque, il primo adempimento. Ed è stato un vero testa a testa, ieri sera, il confronto tra gubana e pastiera napoletana nel corso della valutazione sensoriale della giuria tecnica. Il celebre dolce campano ha dato infatti filo da torcere alla specialità friulana nel giudizio finale degli esperti che hanno proceduto alla degustazione di 7 gubane e di altrettante pastiere, esprimendo, attraverso apposite schede, un giudizio di merito che concorrerà, unitamente a quello della giuria popolare (gli avventori, appunto, dello storico Caffè San Marco), al verdetto finale sul dolce favorito. Domani e domenica, infatti, la degustazione è offerta a quanti vorranno partecipare alla singolare disfida. Ricordiamo, pertanto, le “formazioni” in campo:
Gubana: Panificio Del Fabbro, Panificio del Foro, Panificio Cattarossi di Cividale, Codromaz di Prepotto e i gubanifici Giuditta Teresa, Dorbolò e Dall’Ava delle Valli del Natisone.
Pastiera: pasticcerie Di Rosa Antonio di Torre del Greco, Gabbiano Salvatore di Pompei, Di Rosa Giuseppe di Torre Annunziata, Somma Michele di Santa Maria la Carità, Past Dolce e Caffè di Boscoreale, Gerardo Di Dato di Angri e Bar Alba di Scafati.
Della giuria tecnica, in parte rivoluzionata per ansia da Coronavirus, hanno fatto parte i giornalisti gastronomici Giuseppe Longo (presidente), Mariarosa Rigotti e Mariella Trimboli, la cuoca-docente Micol Pisa, i gastronauti Jgor Brusini (avvocato), Greta Fregonese (farmacista), Stefania Cecchini (Gastronomica friulana), Francesco Bauso (mental coach) e, di diritto, la rappresentante dello sponsor Lisa Tosolini.
Arrivederci dunque alle degustazioni popolari di domani e domenica. Le preferenze dei clienti del centralissimo Caffè San Marco concorreranno, infatti, a determinare il vincitore di questa 15ma edizione che vede fronteggiarsi dolci portabandiera di due regioni: appunto Friuli Venezia Giulia e Campania. E la sfida si annuncia sicuramente combattuta e appassionante.

Ecco la giuria tecnica. (Photolife.it)

Per informazioni:
Dottor Andrea Cecchini
3355279130

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In copertina, la gubana di Cividale e delle Valli e la pastiera napoletana: due dei 14 dolci in concorso.

A Cividale la Gubana dei record sfiderà la Pastiera napoletana

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – E ora la Gubana lancia la sfida alla Pastiera napoletana! Non era mai scesa così a Sud, fermandosi infatti ad Ascoli Piceno e a Siena, la originale e curiosa contesa che ogni anno, sul finire dell’inverno, il tipico prodotto di Cividale e delle Valli del Natisone ingaggia con un altro dolce simile o comunque famoso nell’ambito del “Gubana Day – Premio Bepi Tosolini”. Ma lo farà proprio in questo 2020 appena cominciato e che inaugura il nuovo decennio del 21° secolo. L’annuncio, come è ormai consolidata tradizione, è arrivato puntuale proprio la sera di Capodanno sotto l’antica loggia municipale della cittadina Patrimonio dell’Umanità per il fatto di custodire gelosamente quel gioiello noto come Tempietto Longobardo. Il tutto in mezzo a una vera e propria folla di “golosi” che non ha voluto perdersi la “Gubana più grande del mondo”, che conquista nuovi primati di anno in anno. Arrivando addirittura a 103 chili! Davvero enorme, ma che in poche decine di minuti, fetta dopo fetta, è stata “spazzolata”, lasciando sull’ampio tavolo sistemato sotto gli occhi di Giulio Cesare, soltanto le briciole e quel “cartiglio”, fatto di pane cotto assieme al dolce, con la scritta del nuovo peso e gli auguri per il 2020.

Berto e Pia Blasuttig brindano a Cividale davanti alla loro “Gubana più grande del mondo”.

Sono stati ben 15 i record consecutivi per la Gubana gigante: da 34 ad appunto a 103 chili. Il vicino Forno Cattarossi, di Berto e Pia Blasuttig, si è sempre superato per presentare la sera del primo giorno del nuovo anno una beneaugurante “gubanissima” e per questa 15ma edizione c’era da scommettere in un nuovo primato – roba da Guinness, senza dubbio! –dopo quello del 2019 quando l’immenso dolce aveva superato di due chili il quintale, stracciando i 98 dell’edizione precedente.
La sera del 1° gennaio 2020 si è rinnovata, dunque, questa ormai consolidata e bellissima iniziativa di sfornare la “più grande Gubana del mondo” e adagiarla su un mega-tagliere sotto il loggiato comunale, per essere ammirata dalla folla – c’erano centinaia di persone, infreddolite, richiamate da uno spettacolo che soltanto Cividale sa offrire con questo dolce in versione extralarge – e poi essere offerta in degustazione proprio per il brindisi augurale di Capodanno. Il tutto ancora una volta è stato promosso dallo storico Caffè San Marco e dai suoi titolari Andrea e Marco Cecchini, organizzatori che si sono detti molto soddisfatti del progressivo incremento dimensionale che appunto la “Gubana da Guinness” ha avuto di anno in anno. La festosa degustazione é stata accompagnata dalle bollicine rigorosamente friulane offerte dalla cantina Vigna Angeli di Prepotto, tra le allegre note di un gruppo di fisarmoniche delle Valli. I rappresentanti dei principali enti cittadini (Comune, Civibank, Ascom), della Regione Fvg, di Udine e Manzano, nonché il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, hanno presenziato al simpaticissimo evento condividendone le finalità rivolte, appunto, al rilancio del dolce tipico di Cividale e delle Valli del Natisone.

Le fisarmoniche delle Valli.

Come dicevamo all’inizio, nel Capodanno ducale è stato presentato il nuovo concorso “Gubana Day-Premio Bepi Tosolini”, la cui 15ma edizione è già stata messa in calendario alla fine del prossimo febbraio: un weekend all’insegna delle degustazioni di Gubana e, da ben 11 anni, anche di una originalissima “disfida” tra dolci di altre provenienze. E quest’anno sarà appunto la volta della famosa Pastiera napoletana, dopo aver sfidato la Putizza goriziana (2009), il Presniz triestino (2010), il Kartner Reindling (2011), tipico dolce carinziano, l’Oreshaza istriana (2012), lo Strudel sappadino (2013), il Tiramisù carnico (2014), la Sacher Torte viennese (2015), il Panforte di Siena (2016), il Frustingo di Ascoli (2017), la Pinsa di Vittorio Veneto (2018) e il Pane di San Siro di Pavia (2019), città lombarda dove poco prima di Natale c’era stata una sorta di “gara di ritorno”, nella quale la Gubana per un soffio è stata superata nella votazione della giuria popolare. Ma non sono mancati gli applausi ai bravi pasticceri friulani, “caricati” a fare sempre meglio.
E ora il prossimo concorrente sarà “esplosivo”, visto che proviene proprio da una terra che in fatto di bòtti a Capodanno non è seconda a nessun’altra: la Pastiera napoletana, un vero e proprio “must”’ della pasticceria campana, ma ormai anche nazionale (un po’ come la pizza…), le cui origini risalgono al XVI secolo quando si ideò questo dolce per le feste pasquali, ma che ora si apprezza sempre e comunque. E’ la stessa distilleria Bepi Tosolini a favorire questa “disfida” – in quanto a latitudine ancora più a sud di quella, famosissima, di Barletta – con una specialità partenopea nota nel mondo. Va da sé che la Gubana non teme i confronti e si accinge ad una nuova impegnativa tenzone. Per cui, dopo le solenni feste epifaniche cividalesi, si comincerà subito a guardare a quanto avverrà al Caffè San Marco fra neanche due mesi. Arrivederci!

La folla intorno alla “gubanissima”.

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In copertina, ecco la maxi-gubana col nuovo record. (Photolife.it come la prima immagine interna)