A Cividale energia pulita dal fotovoltaico per lo spumante classico di Paolo Rodaro

(g.l.) Pigiadiraspatrici, torchi, presse, impianti per la refrigerazione dei mosti in caso di vendemmia troppo “calda” o per il mantenimento in cantina di temperature controllate, soprattutto nella produzione spumantistica. Macchinari e attrezzature che, é noto, assorbono tutti una consistente quantità di energia elettrica, il cui costo è sicuramente più leggero se questa è autoprodotta, mediante un moderno impianto fotovoltaico. Come ha fatto, con un ottimo riscontro economico, Paolo Rodaro a Spessa di Cividale, già dieci anni fa. Tanto data infatti l’operatività del suo impianto che è il più grande parco fotovoltaico realizzato in Friuli Venezia Giulia da un’azienda agricola: era il maggio del 2011 quando l’impianto che produce 928,41 kw all’anno veniva collegato alla rete elettrica. Un mese prima ci fu l’inaugurazione alla quale intervenne il presidente dell’Autority per l’energia, il friulano Alessandro Ortis.

Paolo Rodaro illustra l’impianto.


Per ricordare l’importante anniversario, si sono ritrovati tutti gli artefici di questa realizzazione nella sede della famosa azienda vitivinicola dei Colli orientali del Friuli, fondata nel lontano 1846. Rodaro ha voluto, nella circostanza, fare il punto su questa struttura innovativa dal grande valore economico: «Spesso – ha detto il vignaiolo – assistiamo all’intervento di industriali nel settore agricolo e vitivinicolo, in particolare; raramente accade, invece, che un imprenditore agricolo avvii un’attività industriale».
Realizzato prevalentemente a terra, circondato perimetralmente dalla piantumazione di specie arboree autoctone come il carpino bianco, l’impianto denominato “Picolit solar” interessa una superficie di circa 2 ettari tra Spessa e Premariacco, accanto alla sede aziendale di via Cormons, e ha comportato un investimento di oltre 2 milioni di euro. Ad assistere l’azienda nel piano finanziario era stata la Banca di Cividale, leader in regione nel finanziamento dell’energia pulita, mentre sul piano tecnico l’opera era stata seguita dallo studio dell’ingegner Raffaele Basso, di Tolmezzo.
Il fotovoltaico produce l’energia elettrica necessaria al funzionamento sostenibile dei processi di produzione e stoccaggio della cantina e rappresenta una considerevole integrazione al reddito della casa vitinicola di Paolo Rodaro che in questo lungo periodo di pandemia si è rivelata particolarmente preziosa. Tra i programmi innovativi dell’azienda cividalese, da qualche anno, è stata intrapresa la produzione di spumante classico “pas dosé” che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte del mercato di settore, tanto che l’imprenditore si è attrezzato per raggiungere nel breve periodo il traguardo delle 100 mila bottiglie che riposeranno per il lungo affinamento sui lieviti in stanze a temperatura controllata, alimentate, come si diceva, esclusivamente dall’energia pulita prodotta dall’impianto. Quello che ha, appunto, appena compiuto dieci anni.

I pannelli fotovoltaici.

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In copertina, uno scorcio dei vigneti di Paolo Rodaro sui Colli orientali del Friuli a Spessa di Cividale.

“Enoarmonie” a Spessa tra i vini Rodaro e gli affreschi “naive” di Jacun Pitor

(g.l.) Sarà la suggestiva location di Villa Romano dell’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa, a ospitare domani pomeriggio il secondo appuntamento di “Enoarmonie”, l’originale format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, che ha messo in programma dieci appuntamenti di alto livello – in presenza: non sarebbe possibile altrimenti, considerata la tipologia della proposta – in cui la grande musica si sposerà con vini d’eccellenza (in questo caso dei Colli orientali del Friuli), in un’interrelazione individuata e illustrata da bravi enorelatori.
L’appuntamento, con posti limitati a causa delle prescrizioni anti-contagio, è alle 18, appunto nella bella dimora tra i vigneti dei Colli Megaluzzi, che conserva i caratteristici affreschi di Jacun Pitor, artista originario di Cergneu, che ha lasciato le sue opere “naive” in tante località del Friuli. In caso di maltempo (in realtà la domenica non è molto promettente, stando alle previsioni Osmer Fvg), il concerto si terrà nella Cantina di via Cormons, sede del centro aziendale. Musiche di Brahms e Liszt eseguite al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, mentre dell’intesa vini-musica parlerà Valentina Lo Surdo.

Paolo Rodaro


Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da vari enti e aziende e da Crédite Agricole, il festival proseguirà nelle domeniche 30 maggio a Villa Romano (Case di Manzano), che ospiterà la prima parte di un viaggio nel classicismo viennese, 2 giugno (con un concerto per piano solo dell’affermato Gianluca Luisi, nell’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento), 6 giugno (all’azienda Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo, con una serata dedicata al tango: in scena Fabio Furia, al bandoneon), 13 giugno, a Giassico di Cormons, con l’eccezionale talento del giovanissimo Carlo Ceraraccio e l’orchestra Ferruccio Busoni di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli, 20 giugno (nella sinagoga di Gorizia, sede della seconda parte dedicata a Vienna e al giovane Beethoven), e 27 giugno (alla tenuta Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio); domenica 4 luglio Enoarmonie approderà a villa di Toppo-Florio, a Buttrio, sede dell’ultimo appuntamento estivo. Il festival si concluderà infatti il 29 settembre, a casa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto.

Un affresco di Jacun Pitor.

Per il concerto di domani e per quelli successivi è prevista la prenotazione, effettuabile all’indirizzo all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio di Villa Romano tra i vigneti, a Spessa di Cividale, sui Colli orientali del Friuli.

 

Il viticoltore Paolo Rodaro a Roma: “Abolite la prelazione in agricoltura”

Prove tecniche di democrazia diretta. Vediamo che succede quando un comune cittadino scrive ad alcuni ministri della Repubblica per fornire suggerimenti ispirati ad esperienze personali e professionali e avanzare proposte frutto di osservazioni attente della realtà sociale.
Il noto imprenditore vitivinicolo cividalese Paolo Rodaro ha deciso di intraprendere questa strada senza farsi troppe illusioni, ma con tutte le più buone intenzioni civiche. Sono 4 i ministeri destinatari delle sue garbate missive. Il primo è quello delle Politiche agricole a cui propone di abolire le norme relative al diritto di prelazione in agricoltura (art. 8 L. 590/65 e art. 7 L. 817/71) motivando tale istanza con l’anacromismo di tale istituto in quanto limitativo della libera circolazione dei fondi, senza contare le tante cause legali tra confinanti che ne scaturiscono ogni anno. Un’altra proposta ispirata alla sua esperienza professionale Rodaro la inoltra al ministro dell’innovazione tecnologica volta ad implementare il processo di digitalizzazione nelle amministrazioni comunali. L’imprenditore agricolo cita il caso della richiesta di un certificato di destinazione urbanistica che normalmente viene evasa dall’Ufficio tecnico coinvolto fino a 30 giorni di tempo. Tale attestato non è altro che la trascrizione di regole già fissate dal piano regolatore comunale e non richiede alcun processo interpretativo per cui – secondo il mittente – «l’informatizzazione del piano regolatore permetterebbe di ottenere il certificato in tempo reale».
Le altre due lettere sono indirizzate, sempre per posta certificata, rispettivamente al ministro dell’Interno e al ministro dell’Istruzione. Al Viminale Rodaro propone di contenere il numero delle forze dell’ordine e la relativa spesa pubblIca riducendo da due ad un solo agente le pattuglie destinate al controllo del territorio come in altri Paesi europei, pur dotandolo di telecamera e microfono per evitare abusi di potere e controllarne l’operato. Infine, al ministro dell’Istruzione l’imprenditore cividalese propone l’inserimento dell’insegnamento della materia “economia domestica” nelle scuole medie inferiori e superiori per educare i giovani alla corretta gestione finanziaria personale e familiare quale base per una consapevole capacità gestionale ed eventualmente manageriale.
Paolo Rodaro sostiene di aver intrapreso questa iniziativa «senza alcun intento polemico o ideologico, ma con spirito costruttivo nel quadro di un proficuo rapporto tra cittadini e governanti che sta alla base di una democrazia matura».

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In copertina, Paolo Rodaro, vitivinicoltore di Spessa, brinda al suo compleanno.

 

“Parole e musica” oggi salutano i Colli orientali e poi sconfinano nelle Grave

di Gi Elle

Ultimo appuntamento oggi con “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”, protagonisti Dino Persello e Pasqualino Petris: la rappresentazione è infatti in programma, dalle 19, nell’azienda agricola Ronc dai Luchis – Tal rocul dai Luchis, a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Si conclude dunque proprio nel paese pedemontano, dove era cominciato – come una sorta di “gioco dell’oca” a carattere culturale e musicale – il ciclo di cinque appuntamenti, tutti con ingresso gratuito, di teatro-musica assieme ai pregiati vini dei Colli orientali del Friuli, organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo, borgo storico del Comune. Come si ricorderà, il programma prevedeva una iniziale presentazione del progetto nella sede della stessa Pro Loco e poi quattro rappresentazioni (su prenotazione) durante i mesi di luglio e agosto, che hanno avuto come cornice alcune tra le più rinomate aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia.

Gianfranco Specia

Lo spettacolo “Parole e musica” è firmato e condotto da Dino Persello, per anni direttore del Comitato Pro Loco regionale e ora impegnato in una serie di opere teatrali molto creative, che è accompagnato sul palco dal maestro Pasqualino Petris, alla fisarmonica. Anche lo spettacolo odierno si tiene all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi gentilmente offerto dalla cantina ospitante. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. I precedenti incontri, tutti perfettamente riusciti, si erano tenuti all’azienda agricola Di Gaspero Flavia&Umberto, appunto, a Faedis, quindi da Paolo Rodaro a Spessa di Cividale e dai Vignaioli Specogna a Corno di Rosazzo.
“Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – ricorda Dino Persello, attore e ideatore dello spettacolo – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste sono le tematiche che nel lavoro teatral-musicale abbiamo condiviso assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”. “Siamo stati lieti – gli fa eco Gianfranco Specia, presidente della Pro Loco Valle di Soffumbergo – di proporre insieme a Dino questo progetto che è anche un messaggio di speranza per il comparto del turismo, delle Pro Loco e dell’enogastronomia regionale dopo i mesi d’incertezze del lockdown causa Coronavirus”.

Cinque tappe, dunque, tutte all’interno dei Colli orientali. Ma nei prossimi giorni per Dino Persello e Pasqualino Petris ci sarà anche uno sconfinamento fuori provincia. La fama dello spettacolo e delle bravura dei due protagonisti è giunta infatti anche a Casarsa della Delizia che da ieri è in festa per “Calici di Stelle”. Nella cittadina, che è il fulcro delle Grave del Friuli – altra prestigiosa Doc che, come i Colli orientali, festeggia quest’anno il suo mezzo secolo di vita e che tra i sassi e le ghiaie delle alluvioni del Tagliamento e del Meduna regala splendidi vini -, l’appuntamento è infatti fissato per lunedì prossimo, 10 agosto, alle 21, nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich (0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org). Lo spettacolo sarà accompagnato dalla degustazione delle etichette vincitrici della Selezione Spumanti Filari di Bolle, la cui proclamazione con relative premiazioni è avvenuta ieri sera.

A Casarsa con le bollicine Fvg.

“Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo FVG.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Dino Persello e Pasqualino Petris durante la serata da Paolo Rodaro a Spessa.

 

Sui Colli orientali (da Rodaro a Specogna) anche oggi con “Parole e musica”

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Ancora il “cuore” dei Colli orientali del Friuli al centro di “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. Infatti, dopo la bella serata da Paolo Rodaro, è la vicina cantina dei Vignaioli Specogna, a Corno di Rosazzo (paese che peraltro ospita la sede del Consorzio di tutela della Doc che pochi giorni fa ha tagliato il traguardo dei 50 anni), ad accogliere lo spettacolo animato da Dino Persello – che ne è anche autore e regista – e dalla fisarmonica di Pasqualino Petris: l’appuntamento è fissato per oggi, alle 19 (per prenotarsi info@specogna.it). Ricordiamo che pure questa proposta fa parte dei cinque appuntamenti ad ingresso gratuito organizzati dalla Pro Valle di Soffumbergo, borgo storico nel Comune di Faedis, divenuto famoso per la sua suggestiva Festa delle castagne.

Il saluto di Gianfranco Specia.

Ed è stato proprio Gianfranco Specia, presidente di questa Pro Loco – che è la più piccola d’Italia, ma attivissima e piena di idee e iniziative – ad aprire la serata spiegando le motivazioni che hanno spinto a organizzare questo minitour all’interno dei Colli orientali (il primo appuntamento era avvenuto a Faedis, come pure l’ultimo in zona del 7 agosto), seguito dal saluto di Lara che, da perfetta padrona di casa, ha portato il benvenuto agli animatori dello spettacolo e al pubblico a nome della famiglia Rodaro che ha accolto gli ospiti con una fragrante Malvasia della storica Doc simboleggiata dallo Spadone del Patriarca Marquardo.
Quindi il via a una serata, da tutti molto apprezzata, nella quale Dino Persello ha seguito il “canovaccio” predisposto per questa originale proposta legata alla cultura e alle tradizioni del nostro Friuli, adattandolo però, con curiosità e aneddoti, alla circostanza e quindi alla prestigiosa azienda vitivinicola di Spessa che prima dell’attuale proprietario ha avuto quali protagonisti lungimiranti il nonno Paolo Rodaro, il papà Luigi – che fu anche presidente del ricordato Consorzio Cof -, il quale con il fratello Edo ha dato una vera e propria svolta a questa importante realtà vitivinicola friulana, che oggi, proprio con la guida di Paolo, ha raggiunto  livelli di prestigio, ponendosi fra le cantine di punta del Vigneto Fvg. Un risultato di cui è molto orgogliosa zia Dina che, alla soglia dei suoi novant’anni portati con grande disinvoltura, è l’ultima rappresentante della vecchia famiglia.

Persello e Petris durante la serata.


La serata si è snodata così per quasi due ore attraverso il divertente monologo di Dino Persello intercalato dagli appropriati stacchi musicali del maestro Petris che ha dedicato anche un omaggio, molto apprezzato dal pubblico raccolto sotto il portico della cantina, al grande Ennio Morricone, appena scomparso. E alla fine sul palco, contraddistinto dalla bandiera del Friuli storico con l’aquila patriarcale, è salito Manuel, figlio dodicenne di Pasqualino, che ha assorbito così bene dal padre la passione per la fisarmonica, tanto da meritare già numerosi riconoscimenti, anche a Castelfidardo che, come è noto, è la “patria” del popolare strumento che oggi ha conquistato la dignità di poter essere studiato in Conservatorio, essendo in grado di regalare una varietà cromatica di suoni che si adattano anche ai repertori classici più impegnativi. Naturalmente scroscianti gli applausi per il ragazzo – che appartiene peraltro a una famiglia che vede impegnati con le sette note anche gli altri due figli di Pasqualino Petris – con tanti auguri per future affermazioni che di certo non mancheranno.

Manuel Petris con il papà.


E stasera, dunque, ecco questo nuovo appuntamento con “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. A ospitare la serata, come detto saranno i Vignaioli Specogna – altra importante realtà dei Colli orientali del Friuli – nella vicina Corno di Rosazzo, mentre il finale per quanto riguarda appunto i Colli orientali avverrà il 7 agosto a Faedis. Sì, perché lo spettacolo di Dino Persello è già candidato ad essere applaudito anche in altre località della nostra regione. Ricordiamo che l’ingresso è gratuito con prenotazione all’e-mail riportata, rispettando le distanze di sicurezza e avendo sempre con sé la mascherina che ci protegge dall’insidioso morbo di questo 2020 che si è rivelato veramente “bisesto”.

Il pubblico: in primo piano Paolo Rodaro con l’anziana zia Dina.

Per ulteriori dettagli info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, il saluto di Lara tra Dino Persello e Pasqualino Petris.

E ora “Parole e Musica” fa tappa a Spessa, cuore dei Colli orientali del Friuli

di Gi Elle

Mentre in Friuli Venezia Giulia si annuncia, a cura del Movimento turismo del Vino, il quarto weekend con la nuova proposta di Vigneti Aperti (ne riferiremo in dettaglio domani), oggi sarà l’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa – nel cuore della prestigiosa zona Doc dei Colli orientali -, a ospitare la seconda rappresentazione di “Parole e Musica – Lungo la Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. L’intrattenimento, che aveva debuttato con successo venerdì scorso a Faedis, vede protagonisti l’attore Dino Persello (pure ideatore e regista della simpatica iniziativa, che coniuga cultura friulana ed enogastronomia di qualità delle nostre terre) e il fisarmonicista Pasqualino Petris. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 19, appunto nella sede della rinomata cantina, nella frazione di Cividale, in via Cormons 60 (per prenotarsi: info@rodaropaolo.it).

Dino Persello

Pasqualino Petris


La terza rappresentazione – che dovrà avvenire rispettando i criteri di sicurezza richiesti dall’emergenza sanitaria – si terrà, invece, sabato 25 luglio, stessa ora, a Corno di Rosazzo all’azienda agricola Vignaioli Specogna (per prenotarsi info@specogna.it), mentre la quarta sarà venerdì 7 agosto, sempre alle 19, all’azienda agricola Ronc dai Luchis Tal rocul dai Luchis, nuovamente a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Gli spettacoli si terranno all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi offerti dalle cantine ospitanti. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. “Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – aveva spiegato Dino Persello in occasione della presentazione dell’iniziativa alla Pro Loco Valle di Soffumbergo, che ha promosso l’evento sotto la guida di Gianfranco Specia – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste saranno le tematiche che nel lavoro teatral-musicale saranno condivise assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”.
Appuntamento, dunque, questa sera a Spessa, uno dei paesi più famosi dei Colli orientali del Friuli, la zona Doc istituita esattamente mezzo secolo fa e che ebbe, tra i suoi presidenti, anche Luigi Rodaro, il padre di Paolo. Un anniversario importante sulla strada dell’affermazione delle grandi etichette tutelate dal Consorzio e che, proprio per questo, è opportuno ricordare e festeggiare. Anche con “Parole e Musica”, applaudendo Dino Persello e Pasqualino Petris e brindando con i prestigiosi vini di Paolo Rodaro.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo Fvg.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Paolo Rodaro che qui sopra è, molto giovane, con il padre Luigi e lo zio Edo.