Confagricoltura Fvg a Bruxelles contro i tagli Pac per difendere reddito, competitività e futuro delle imprese

Oltre diecimila agricoltori, in rappresentanza di più di 40 organizzazioni dei 27 Paesi membri, sono scesi in piazza a Bruxelles per dire no all’ipotesi di tagli superiori al 20% alle risorse della Pac, alla crescente burocratizzazione e a una visione che rischia di indebolire produttività, competitività e sicurezza alimentare dell’Unione europea. Al centro della protesta anche la contrarietà all’ipotesi di un fondo unico che accorpi le risorse agricole e agli accordi commerciali internazionali non basati sulla reciprocità degli standard. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha chiarito la posizione del comparto: «Gli agricoltori non chiedono assistenza o sussidi a pioggia, ma incentivi strutturali. Serve una visione che metta al centro la produttività, l’innovazione e la tutela dei giovani imprenditori. Proteggere l’agricoltura oggi significa, in ultima analisi, garantire la sicurezza alimentare dell’intera Unione e non cedere la sovranità produttiva a mercati terzi».

Massimiliano Giansanti

Nicolò Panciera

La voce di Confagricoltura Fvg – Tra le delegazioni presenti, anche Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia, con i suoi rappresentanti e le aziende del territorio. «Oggi siamo a Bruxelles per protestare contro questa iniqua riforma della Pac, perché queste ingiustizie vanno assolutamente fermate – ha dichiarato Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg -. Dobbiamo riportare l’agricoltura al centro delle politiche europee». Una posizione condivisa anche a livello territoriale. «Agricoltura significa paesaggio, produzione agricola e alimentazione sicura – ha sottolineato il vicepresidente dell’organizzazione, Philip Thurn Valsassina -. Vuol dire garantire un futuro al nostro territorio. Basta burocrazia e basta sostenibilità basata su preconcetti e non sulle reali necessità delle nostre campagne».

Donne e giovani: una battaglia comune – La mobilitazione ha visto la partecipazione di tutte le componenti del mondo agricolo. «Siamo presenti come Confagricoltura Donna», ha affermato Paola Giovannini Pasti, presidente di Confagricoltura Donna Fvg -, contro una Pac che ci sottrae oltre il 20% delle sovvenzioni. Non è una questione di genere o di età, ma una questione di sopravvivenza delle imprese agricole». Forte anche il messaggio dei giovani imprenditori. «Come Anga Fvg riteniamo questa Pac ingiusta e poco attenta alle esigenze delle nuove generazioni – ha spiegato Alberto Vendrame, presidente di Anga Confagricoltura Fvg -. Senza risorse certe, accesso alla terra e al credito, parlare di ricambio generazionale è solo retorica. Abbiamo bisogno di un’agricoltura innovativa, digitale e resiliente, capace di affrontare le sfide future».

Le richieste al centro della mobilitazione – Al termine della manifestazione, Confagricoltura Fvg ha ribadito la propria contrarietà ai tagli alla Pac, agli accordi commerciali privi di reciprocità, all’ipotesi di un accorpamento dei fondi agricoli in un fondo unico, al capping, alla maggiore burocrazia e a una nazionalizzazione dei fondi Pac. La richiesta è chiara: politiche europee che mettano davvero al centro il reddito delle imprese, la sicurezza alimentare e il futuro dell’agricoltura nei territori.

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In copertina e qui sopra la delegazione di Confagricoltura Fvg alla protesta di Bruxelles contro i tagli alla Pac.

Confagricoltura Donna Fvg scende in campo per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza

#OrangeConfagri, la campagna nazionale promossa da Confagricoltura Donna, giunta alla sua 15ª edizione, sostiene ogni anno i centri e le realtà territoriali che offrono ascolto e protezione alle donne vittime di violenza. Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra oggi, 25 novembre, Confagricoltura Donna Fvg ha scelto di mobilitarsi incontrando le principali Istituzioni e Amministrazioni regionali e consegnando le clementine simboliche dell’iniziativa.

Gli incontri nelle istituzioni – La delegazione di Confagricoltura Donna Fvg, guidata dalla presidente, Paola Giovannini Pasti, ha incontrato i rettori delle Università di Trieste e Udine, gli assessori alle Politiche sociali di Trieste, Udine e Gorizia e i Prefetti di tutte le provincie della regione promuovendo un dialogo concreto sulla prevenzione e sul contrasto alla violenza di genere. Tra questi, particolarmente significativo l’incontro con la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, che ha ricevuto le clementine nella Sala Cammarata del Rettorato sottolineando l’impegno dell’Università di Trieste nel contrastare efficacemente ogni forma di violenza di genere, anticipando alcune delle attività in programma nella Focus Week promossa, anche quest’anno, dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Ateneo triestino.

Le parole di Paola Giovannini Pasti – «Il 25 novembre non è una ricorrenza da celebrare, ma un impegno di ogni giorno – afferma la presidente di Confagricoltura Donna Fvg -. Le clementine antiviolenza sono un simbolo semplice, immediato, ma racchiudono il nostro messaggio: ogni donna deve potersi sentire protetta, ascoltata e libera. Ringrazio le Istituzioni che ci hanno accolto: costruire una rete è fondamentale per dare continuità ai percorsi di prevenzione e sostegno».

Confagricoltura Donna Fvg ribadisce che l’impegno contro la violenza di genere non si esaurisce il 25 novembre. L’Associazione è attiva ogni giorno nel promuovere il rispetto, la parità di genere e una cultura che riconosca il ruolo delle donne nelle comunità e nelle imprese agricole.In copertina, la presidente Paola Giovannini Paesti durante un incontro a Udine.

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In copertina, la presidente Paola Giovannini Paesti durante un incontro a Udine.

Confagricoltura Fvg, i consumi di vino e il nuovo Codice della Strada: lunedì tutti i problemi sotto la lente di un webinar

Si terrà lunedì 9 giugno, alle ore 18 su piattaforma Microsoft Teams, il webinar “Vino e nuovo Codice della Strada: limiti, sanzioni, come hanno ridotto i consumi?”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Confagricoltura Donna Fvg e Agrisoluzioni, nell’ambito della programmazione Sissar 2025 – Sezione B.
Dopo i saluti istituzionali della presidente di Confagricoltura Donna Fvg, Paola Giovannini Pasti, interverranno Antonio Dalla Mora, consigliere nazionale di Fipe e presidente dei Pubblici Esercizi della Provincia di Udine, che affronterà il tema dell’impatto commerciale delle nuove norme e l’avvocata penalista, Jessica Spizzo, la quale illustrerà i principali aspetti giuridici legati a limiti e sanzioni. Il consumo consapevole oggi, infatti, è al centro di un dibattito che coinvolge produttori, ristoratori e cittadini. Le recenti modifiche al Codice della Strada pongono interrogativi importanti: i cambiamenti normativi influenzano davvero le scelte del consumatore (molti ristoratori segnalano una diminuzione a due cifre percentuali del consumo di vino a tavola)? Come coniugare la valorizzazione del vino con la sicurezza stradale e il rispetto delle regole?
A queste e altre domande si cercherà di dare risposta durante l’incontro che prevede anche uno spazio dedicato al confronto con i partecipanti. La partecipazione al webinar è libera e gratuita. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: telefono 0432.507013; e-mail: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it.

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In copertina, enogastronomia in Carnia. (Foto di Luciano Gaudenzio)