A Lignano storie di vita e di montagna domani con Mauro e Marianna Corona brindando con una bianca “sinfonia”

Mauro e Marianna Corona ospiti domani, 21 agosto, alle 18.30 al PalaPineta, con Storie di vita e di montagna. Padre e figlia – in dialogo con Raffaella Cargnelutti – saranno protagonisti per il pubblico degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Attraverso il suo libro “Lunario sentimentale”, Mauro Corona, pur non rinnegando il presente, cui riserva lo sguardo dello spettatore curioso, ripercorre tra memorie personali e condivise un’epoca aspra e dolce. Nella certezza che ricordare sia anche un modo per insegnare la speranza. Ricordare un tempo che è stato e non tornerà è un esercizio pericoloso. Cantare la fine di un mondo porta con sé il rischio di cedere alla nostalgia. Ma non è il rimpianto a guidare il racconto di Mauro Corona, bensì il bisogno di farsi testimone di un passato che i ricordi vanno a stanare di continuo. Come nella sua infanzia ertana era il susseguirsi dei mesi e delle stagioni a dettare i ritmi della vita, anche in questo scritto è il calendario a scandire la memoria, in un moto circolare lungo un anno che, dalla neve di gennaio, a quel bianco ritorna, per iniziare un nuovo ciclo. Nel paese ripido la modernità ha ormai eroso tradizioni antiche, la fretta si è sostituita al tempo manuale, quello in cui si sapeva ascoltare la Natura e proteggerne i valori. Tornare indietro significa compiere un viaggio in una cultura contadina perduta, riscoprendo esistenze semplici e creative, innestate su riti ancestrali e credenze sospese tra fede e superstizione. Sarebbe tuttavia ingiusto cedere alla tentazione di idealizzare un’età in cui ogni cosa era fatica, sacrificio, in cui tutto si consumava sempre uguale, perché dove non c’è ricchezza, per campare bisogna fare sempre le stesse cose.
Marianna Corona con “Le Vèinte”, le streghe del vento si spinge nei territori del romanzo e dà vita a una narrazione densa, nella quale i confini tra realtà e immaginazione cadono e le voci dei protagonisti sono come un grande coro che si interroga sulle nostre radici, sul nostro modo di abitare il pianeta. La storia delle Vèinte, creature mitiche e al tempo stesso profondamente contemporanee, ha la forza della leggenda e il fascino di un’avventura estrema in cui la montagna ci sfida con la sua potenza magica e inquietante.
Chi vive tra le montagne conosce il respiro della roccia e quello del cielo, sa di essere parte del grande ciclo della vita e di dovervi prendere parte. Così, quando l’inverno si avvicina e la nebbia comincia a salire, gli abitanti di Rodìssaluna moltiplicano gli sforzi per completare i preparativi prima dell’arrivo del gelo. Sono silenziosi, a volte spietati, però si conoscono tutti e sono uniti da antiche storie. Ma proprio mentre bussa l’autunno ecco arrivare in paese una compagnia stravagante: sono le Vèinte Girovaghe, dall’aspetto giovanile ma dalle voci cariche d’anni, pronunciano frasi misteriose mentre, intorno al fuoco, preparano fumarole capaci di far vivere incubi e sogni a chi ne respira i vapori. La giovane protagonista di questo romanzo le teme, come tutti, eppure sente che qualcosa di profondo la unisce a loro. Avrà bisogno di tutto il suo coraggio per compiere il viaggio nella Valle della Lastra che la porterà a scoprire chi sono le Vèinte e qual è l’origine della sua immensa forza interiore.
Si brinda con Ubi Que 2023 bianco dell’azienda agricola La Magnolia di Spessa di Cividale. Al naso e al palato si fondono insieme in una sinuosa danza gusti e aromi che caratterizzano le varietà che lo compongono. Dalla pera e latte di mandorla del Friulano, ai fiori bianchi e sentori agrumati della Ribolla gialla, passando per le intriganti note di mentuccia e bianco spino della Malvasia fino a una delicata chiusura di bouquet che ricorda il favo d’api colmo di miele prodotto con tutti i fiori di campo del Picolit. La sottile e delicata presenza di mineralità in questo vino lo rende molto complesso ed elegante, una vera e propria “sinfonia”. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, Mauro e Marianna Corona sulle loro amate montagne.

Lignano, una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo che spiega le tragedie della guerra

Una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo. Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo, sulle loro dinamiche, il famoso inviato firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. È “Cos’è la guerra” (Signs Publishing) e l’autore lo presenta domani 5 settembre, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto, agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curata dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta.
Un libro aggiornato, principalmente rivolto ai ragazzi, arricchito dai contributi del generale Francesco Ippoliti e dalle illustrazioni di Armando Miron Polacco. Un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra… «Capita che mi chiedano se ho avuto paura. Sì, spesso», scrive Capuozzo. «A volte, abbiamo bisogno di avere paura, di misurarci, per capire quanto teniamo a noi stessi, agli affetti che ci circondano, alla nostra vita, la vita normale. Ogni guerra mi ha lasciato qualcosa, e tutte insieme mi hanno insegnato quanto sia importante la pace, e quanto valore abbiano le piccole cose che ci circondano, la quiete che diamo per scontata, i soldi che ci permettono di andare a mangiare una pizza, la tranquillità di una passeggiata, persino la noia di una domenica di pioggia».
Si brinda con il Collio Ribolla Gialla delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo. Dal colore giallo paglierino con riflessi maturi. I profumi, armonizzati dal sentore di legno, spaziano tra note tropicali e frutta acida, quali mandarino e polpa di agrumi. A questi si uniscono sentori di fumo speziato, noci tostate e rosmarino. Il gusto mantiene una certa freschezza, ma la sua centralità lo indirizza verso un tono sapido e salato. La sua permanenza gustativa fa emergere delle note gessose, date dal connubio tannico e acido.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso domani a Lignano Pineta.

Un fresco rosato per il nuovo libro che Enea Fabris ha dedicato alla sua Lignano

Un fresco rosato “biologico” per la nuova fatica letteraria che Enea Fabris ha dedicato alla sua amata Lignano Sabbiadoro. Un’opera destinata a rimanere quale essenziale e imperituro contributo alla documentazione della storia dell’importante territorio balneare friulano: è “Lignano. Trame di sabbia dorata”, l’ultimo libro che il giornalista-scrittore concittadino presenterà domani, alle 18.30, al PalaPineta agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. In dialogo con Enea Fabris, l’avvocato Enrico Leoncini.
Il volume, sempre graficamente progettato in modo magnifico da Carlo Facchin, tocca alcuni temi specifici senza perdere l’occasione di tratteggiare la realtà di Lignano, in modo da avere una visione completa della storia della penisola. Per iniziare, approfondisce quanto accaduto sul territorio lignanese dopo l’Armistizio che ha posto fine alla Seconda Guerra Mondiale, con episodi drammatici avvenuti proprio su questo litorale. Altri momenti importanti trattati sono quelli che hanno coinvolto la penisola lignanese e di cui Enea fu testimone diretto: le due alluvioni del Tagliamento a Latisana con il momentaneo isolamento da terra di Lignano, e il sisma del Friuli con l’esodo sulla costa dei terremotati nell’inverno successivo.
Ma non soltanto eventi drammatici: c’è spazio anche per riportare le vicende che attengono alla storia della locale squadra di calcio e quelle che riguardano le istituzioni scolastiche che sono state realizzate e che si sono succedute nel comprensorio. Accanto ad autentici fatti storici o di cronaca, c’è anche una digressione nella fantasia con la leggenda che potrebbe spiegare la presenza sul suolo lignanese di tre misteriose querce secolari. A completare il volume, la storia dello storico periodico di vita balneare Stralignano e una selezione commentata di quasi settant’anni delle relative copertine, con riproduzioni fotografiche che sono già di per sé una storia nella storia, una storia bella e affascinante dal sapore di mare.
A fine incontro, in degustazione il Rosato 2021 Igp Venezia Giulia di Elio Vini di Cividale. Un vino biologico dal colore di un bel rosa con sfumature di corallo. Il naso si presenta fresco, floreale e con vivaci note fruttate come fragola e ciliegia. In bocca è morbido, ben bilanciato e lungo anche nel retrogusto.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il giornalista-scrittore Enea Fabris protagonista domani nella sua Lignano.

Pinot grigio ramato domani a Lignano dopo quello strano amore di Rokia

Pinot grigio ramato domani, 4 luglio, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, agli Incontri con l’autore e con il vino – la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito – protagonista Rokia con il suo ultimo romantasy “Guilty. Drunk in love” (Magazzini Salani). L’autrice sarà in dialogo con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle. Rokia sin da bambina ha sempre amato inventare storie. Dal 2016 ha cominciato a raccontarle su Wattpad – la piattaforma di lettura sociale online che abbatte le barriere tra lettori e scrittori e incoraggia gli utenti a creare e condividere le proprie storie in tutti i generi – quasi per gioco, con lo pseudonimo di Clarine Jay, raggiungendo milioni di letture.

Rokia


“Guilty. Drunk in love” racconta un amore maledetto, sospeso fra due mondi. Un principe disposto a tutto per salvare il suo regno in pericolo. Lavinia vive da sola in una casa in rovina, mentre si destreggia tra lavori part time ed esperienze dolorose. Giunta allo stremo delle forze, un giorno decide di farla finita lanciandosi da un ponte. A salvarla, mentre precipita nelle acque gelide del fiume sottostante, è un giovane dai riccioli d’oro, Arthur. Il ragazzo sembra non avere un’identità né una famiglia, così Lavinia per sdebitarsi finisce per accoglierlo in casa propria. Qui lui le racconta di essere il principe di un universo parallelo e di non sapere com’è arrivato nel nostro mondo. Costretti a convivere sotto lo stesso tetto, a poco a poco Arthur e Lavinia stringono un legame inaspettato, fra loro nasce qualcosa che nessuno dei due sa e vuole domare. Sulla loro storia incombe però una maledizione. Per Arthur è arrivato il tempo di tornare a casa e proteggere il suo regno minacciato da un antico nemico. E non lo farà senza portare Lavinia con sé.
Alla fine dell’incontro si brinda con il Pinot grigio Ramato della Società agricola Butussi di Corno di Rosazzo. Una piccola parte (25%) viene vinificata in bianco; una parte – circa il 40% – viene posto in macerazione a freddo per 36 ore, per un’estrazione maggiore della parte rosata. La parte restante delle uve viene pigiata, raffreddata a 7 gradi e lasciata a macerare fino all’inizio della fermentazione indigena. Un mese prima dell’imbottigliamento le tre diverse vinificazioni vengono unite a formare un unico vino che al naso ricorda i fiori di campo, frutta fresca e piccoli frutti rossi di sottobosco. Al palato è asciutto, vellutato, di grande carattere e persistenza.
A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il Pinot grigio Ramato sarà protagonista domani a Lignano Pineta.

Lignano, bollicine di Müller Thurgau per il nuovo libro di Matteo Bussola dedicato alla fragilità nell’età adolescenziale

Müller Thurgau grande protagonista, a Lignano, nel nuovo incontro con l’autore e con il vino, la bella iniziativa promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Domani 27 giugno alle 18.30 al PalaPineta, Matteo Bussola presenterà “La neve in fondo al mare” (Einaudi). L’autore sarà in dialogo con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle.

Matteo Bussola


Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita.
Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere piú all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.
Completa l’incontro, la degustazione del citato Müller Thurgau Frizzante della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano. Dal colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Ha un profumo fresco con sentori fruttati, floreali e una nota delicata di menta. Si contraddistingue per il fine perlage. La presenza dell’effervescenza lo rende avvolgente al palato, con buona rispondenza alle note olfattive e con buona acidità.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Müller Thurgau il cui vino sarà degustato domani pomeriggio a Lignano Pineta.

Friulano, Refosco e Guida Top 2023 oggi per dare il via ad autori e vini a Lignano

A Lignano Pineta, due grandi vini, da sempre simboli del Vigneto Fvg, vale a dire un Friulano (ex Tocai) e un Refosco dal peduncolo rosso, assieme alla nuova edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, daranno oggi il via al 25° anno degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna che a coniuga letteratura e gusto promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Il primo appuntamento oggi, 15 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (la Nuova Base Editrice), una raccolta di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. Segue la presentazione di “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2023” con l’ideatore Giovanni Cattaruzzi e l’editore Nicolò Gambarotto, una Guida nata per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la nostra regione. Il lettore si immergerà nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un approfondimento con visite e assaggi.
Come detto, due i vini in abbinamento, un bianco e un rosso. Il Collio Friulano dell’azienda agricola Muzic di San Floriano del Collio, dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fine, intenso, persistente e floreale. In bocca risulta secco, morbido con netto sapore di mandorla amara. E il Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda agricola Petrucco di Buttrio. Dal colore rosso rubino vivace, ha un sapore asciutto e freschezza vivace. Ha un profumo intenso, di fragranze fruttate di frutti rossi come lampone e ribes, frutti neri come mirtilli e mora selvatica, che ben si fondono alle spezie come caffè, liquirizia, anice stellato.

E ora ecco tutti gli altri incontri dei vini Fvg con gli autori, da giugno a settembre.

Giovedì 22 giugno Enea Fabris presenta “Storie… che raccontano la storia”, dove l’autore va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, per poi raccontare le origini di Lignano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”. Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.

Con l’intreccio di due storie – largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling – Natasha Stefanenko racconta nel libro “Ritorno nella città senza nome” (Mondadori) l’anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l’Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà. Lo presenta al PalaPineta giovedì 29 giugno, con in abbinamento un vino dell’azienda agricola Scarbolo Sergio di Cividale.

Giovedì 6 luglio “Un buon posto in cui fermarsi” (Einaudi), il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. La Società agricola Colutta Giorgio di Manzano propone alla fine un brindisi un suo vino.

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud. Giovedì 13 luglio Chiara Valerio lo spiega al pubblico presentando il suo libro “La tecnologia è religione” (Einaudi), accompagnata dal vino della Società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Porcia e Azzano Decimo.

Giovedì 20 luglio torna a Lignano Antonio Caprarica con il suo “Carlo III”. Il destino della corona (Sperling & Kupfer). Uscito in occasione dell’incoronazione di Carlo III e della consorte Camilla, il 6 maggio scorso, il nuovo libro di Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. Propone il vino l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo.

Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Giovedì 27 luglio lo ritroveremo nelle pagine di Elp (Sellerio), l’ultimo giallo di Antonio Manzini, che ruota attorno all’”Esercito di Liberazione del Pianeta”. Schiavone si interessa a questo gruppo che compie azioni audaci per difendere gli animali, ma presto si trova coinvolto in un misterioso omicidio legato al gruppo. Dopo la presentazione, l’assaggio di un vino dell’azienda agricola Elio di Cividale.

Venerdì 28 luglio il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “La Stilo di Hemingway”. Dall’omonimo testo originale di Pietro Spirito, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prende voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra di Leo Virgili. Si brinda poi con l’azienda vini Paolo De Lorenzi di Pravisdomini.

Scontenti non vuol dire infelici, malinconici o inquieti. Esistono trattati e una vasta letteratura sull’infelicità, mentre poco o nulla si è scritto dello scontento. Per comprendere da dove nasce e dove conduce, indagandone ragioni, forme e sbocchi, Marcello Veneziani nel suo libro “Scontenti. Perché non ci piace il mondo in cui viviamo” (Marsilio) compie un viaggio nel malessere che ci corrode, ci fa sentire continuamente inappagati. Lo presenta a Lignano giovedì 3 agosto e al termine i vini della Cantina I Magredi di Domanins.

Giovedì 10 agosto la vicenda semiseria di un giovane nobile nato povero per colpa della Storia: Gian Paolo Polesini presenta “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura). Il libro è perlopiù un’esplorazione ironica sull’ingessato mondo dei titolati che inizia dalla metà del Novecento e risale i decenni fino al Terzo Millennio in un continuo flashback temporale. Brindisi finale con la Società agricola I Comelli di Nimis.

Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi: è “Le cinque porte” (Mondadori), l’ultimo romanzo di Mauro Corona che si rivolge a un pubblico di tutte le età. L’immancabile appuntamento agli incontri con l’autore e con il vino è giovedì 17 agosto. Il vino è offerto dalla Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana.

Giovedì 24 agosto torna a Lignano Enrico Galiano con “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Con la sua inconfondibile delicatezza, l’autore ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi. Il vino in abbinamento è dell’azienda agricola Bracco di Brazzano di Cormons.

Venerdì 25 agosto ritorna il Teatri Stabil Furlan che presenta la lettura scenica in friulano “Tito Maria al viôt il mâr”, tratta dal racconto di Tito Maniacco di una delle prime edizioni di Lignano: ti racconto. Traduzione in lingua friulana di Tarcisio Mizzau, con la voce di Massimo Somaglino e la chitarra di Denis Biason. Il vino è di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Sette grandi sogni. E altrettanti fallimenti. Idee visionarie che avevano lo scopo di migliorare il mondo, ma si sono dimostrate chimere. Che cosa è andato storto? Carlo Cottarelli spiega quali sono le potenti forze economiche che governano la nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo conoscerle, se vogliamo governarle. Appuntamento, dunque, con Cottarelli e il suo “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli) giovedì 31 agosto, assieme all’azienda agricola Obiz di Cervignano.

Il finale della 25ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino giovedì 7 settembre: Cristina Cassar Scalia presenta “La banda dei carusi” (Einaudi). Un romanzo poliziesco coinvolgente, scritto dalle mani di un’autrice definita “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”. Si chiude in bellezza con il vino dell’azienda agricola Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.

A Lignano i “vini estremi” raccontati da Camillo Langone

Un connubio perfetto, oggi a Lignano, agli “Incontri con l’autore e con il vino” con la presenza di Camillo Langone e del suo ultimo libro “Dei miei vini estremi. Un ebbro viaggio in Italia” (Marsilio). Alle 18.30 al PalaPineta, nel Parco del Mare, una ricerca dei territori e dei miracoli naturali, della bellezza, della grazia, della sincerità del vino italiano. Storie di donne e uomini dietro piccole e grandi imprese enologiche, etichette e territori più o meno famosi, ma sempre irregolari, eccentriche, talvolta irriverenti, più spesso politicamente scorrette.
Accompagnerà la presentazione dell’opera, il Friulano Doc “Friuli Colli Orientali” 2018 della società agricola I Comelli di Nimis.

Agli occhi di un devoto eterodosso come Camillo Langone, il degustatore amatoriale di oggi ha come unico (dannoso) interesse la «trasparenza» delle etichette e l’«onestà» delle certificazioni biologiche. Continua ad accostarsi alla bevanda che mette in contatto Dio e gli uomini come un sonnambulo, inconsapevole di quali eredità stia dissipando tra i finti Bordeaux e le «spremute di legno» dei vini in barrique, gli onnipresenti Chardonnay e le inutili fiere dai nomi anglofoni. Contro l’appiattimento del palato e la pervasività di cru stranieri, in questo excursus tra i prodotti e i protagonisti della più umana e nobile delle culture, Langone si inserisce nella tradizione di Soldati e Monelli, scrittori prestati al racconto della tradizione vinicola e del paesaggio italiano, proponendo la geografia del paese con il rispetto religioso dell’innamorato, insofferente al mito farlocco del dio Bio, nella consapevolezza che «l’unico vino naturale è l’aceto». Disegna così una geografia dell’Italia eccentrica e “peculiarista”, in cui accanto ad alcune cantine famose si trovano storie di vini rarissimi e uomini esemplari, autoctoni fino al parossismo, dove la lingua concisa e tagliente dell’autore ridà senso al mondo dal sapore globalizzato dei wine instagrammer.

Come detto, la società agricola I Comelli di Nimis proporrà in degustazione il Friulano Doc “Friuli Colli Orientali” 2018. Vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, ha un profumo intenso che ricorda aromi vegetali come la salvia e la foglia del pomodoro, ma anche fruttati quali la mela golden.  In bocca dà una sensazione piena e armonica.
Ingresso libero, info: http://www.lignanonelterzomillennio.it

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

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In copertina, l’autore del libro Camillo Langone atteso questo pomeriggio a Lignano Pineta.

Quando il Terrano “re” del Carso è soltanto… rosato

di Gi Elle

Il Terrano, della famiglia dei Refoschi, è il “re” del Carso. E questo sicuramente tutti lo sanno. Ma non tutti invece sanno che il Terrano può essere vinificato anche rosato, ottenendo un prodotto molto interessante che, ovviamente, non ha nulla a che fare con il Terrano classico – vino dalla grande “personalità”, ideale per saporiti arrosti, carni alla griglia e, quando arriva l’autunno, castagne accanto al caminetto -, ma che ugualmente, servito ben fresco, sa regalare emozioni. Il vino non è ovviamente riconosciuto dalla Doc Carso che per ora tutela soltanto il vino ottenuto tradizionalmente, per cui è presentato come Igt Venezia Giulia. Crediamo che possa accompagnare perfettamente piatti di pesce al forno o alla griglia, crostacei e frutti di mare.
Una piacevole occasione per assaggiarlo è offerta proprio oggi a Lignano dove proseguono gli “Incontri con l’autore e con il vino”, la manifestazione estiva che porta a Lignano da 21 anni alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale. L’appuntamento è alle 18.30, al PalaPineta nel Parco del Mare, con il romanzo storico di Marco Salvador, “Una saga veneziana” (Biblioteca dell’immagine).

Il giovane produttore di Podere Marcello a Jamiano sul Carso.

Il vino abbinato all’incontro con l’autore sarà offerto a tutto il pubblico dall’azienda Podere Marcello, che si trova a Jamiano di Doberdò del Lago e che proporrà appunto il “Terrosè 2016” Igt Venezia Giulia. Un rosato ottenuto da breve macerazione di uve Terrano, una piacevole scoperta di come la pregiata varietà autoctona esprima, anche con questa tipologia, carattere ed intensità unitamente ad eleganza, freschezza e a un’inaspettata suadenza. Un vino dal gusto vellutato, secco e persistente, che all’olfatto sprigiona note di fiori rossi e frutta matura di bacche.
Tornando al libro, Marco Salvador narra la storia di una potente famiglia nella Venezia medievale, allora la città più bella, ricca e popolosa d’Europa. Quotidianità, felicità, amori e dolori in una società e in una Venezia che è al massimo della potenza e della ricchezza. Una Venezia aperta e laica che forniva a tutti l’opportunità di una vita migliore alla sola condizione di accettare un principio basilare: “Prima so’ venexiàn e dopo cristiàn”.
Ingresso libero, info: http://www.lignanonelterzomillennio.it

Ecco i preziosi grappoli del Terrano.

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In copertina, uno scorcio dei vigneti di Terrano, sul Carso a Jamiano. 

(Foto dalla pagina Facebook dell’azienda)

Vini Fvg protagonisti dai Sapori di Udine agli Autori di Lignano

di Gi Elle

Vini Fvg grandi protagonisti non solo con la gastronomia di qualità, ma anche con la cultura. Infatti, dopo la bellissima serata di ieri in Castello, a Udine, con i piatti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori – edizione speciale dedicata, come è noto, al quarto di secolo di Friuli Doc che tornerà a metà settembre -, da oggi le etichette di alcune aziende di prestigio, assieme alla Strada del Vino e dei Sapori Fvg, coroneranno gli incontri con l’Autore, con presentazione dei rispettivi libri, a Lignano.
Quella che comincia proprio questo pomeriggio, nella più grande località balneare e turistica friulana, sarà dunque una nuova estate d’autore: anche quest’anno Lignano Pineta diventa un palcoscenico privilegiato per conoscere da vicino gli scrittori di cui si assaporano le pagine sotto l’ombrellone. Così, da oggi al 5 settembre, tornano gli “Incontri con l’autore e con il vino”, promossi dall’Associazione Lignano nel terzo Millennio e curati dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Tredici appuntamenti a ingresso libero, ogni giovedì alle 18.30, al PalaPineta nel Parco del Mare, con alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale del momento: Dodi Battaglia, Massimo Franco, Eliana Liotta, Mauro Corona, Michela Marzano, Mario Giordano, Paolo Maurensig. E ancora Antonella Boralevi, Enrico Galiano, Camillo Langone, Jan Slangen, Riccardo Zipoli e Bettina Todisco.
Le presentazioni dei libri, come da tradizione, saranno accompagnate da altrettanti grandi vini del territorio, raccontati proprio da Munisso. Si avvicenderanno così, di volta in volta, le aziende Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca e Tenuta Cà Bolani, con la partecipazione, appunto, della Strada del Vino e dei Sapori Fvg. Le serate poi proseguiranno con le cene e le degustazioni assieme agli autori in alcuni ristoranti di Lignano.
Il via agli “Incontri con l’autore e con il vino 2019” quindi oggi con “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana somma di racconti brevi ambientati nella città balneare. Gli scritti sono frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa, organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, e curati da Alberto Garlini nel 2018. A seguire, Bettina Todisco presenta “Il galateo del carrierista: Come far carriera in azienda senza averne merito” (Il Seme Bianco), ventuno storie ambientate in un’azienda italiana, senza nome e senza identità, ma archetipo universale di malcostume. Presenta Carmen Gasparotto. Il successivo appuntamento, giovedì 20 giugno, al Centro Kursaal, con il vincitore del Premio Hemingway 2019 nella sezione fotografia, Riccardo Zipoli, autore di“In domo Foscari” (Marsilio).

Vini in scena a Buttrio 2019. 

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In copertina, vini e cultura connubio vincente a Lignano.