Dal Carso a Miramare tra boschi e vigneti di Terrano, Malvasia, Vitovska e “osmize”

Per la chiusura della stagione di primavera di “Piacevolmente Carso”, domenica 12 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 “Dal Carso a Miramare”: un’escursione panoramica sul mare dal ciglione di Prosecco – il paese che ha “regalato” il nome alla grande Doc interregionale delle bollicine ritagliata tra Friuli Venezia Giulia e Veneto -, scendendo tra boschi e vigneti lungo un sentiero a gradini fino al promontorio di Miramare. Un luogo di grande rilevanza storica e culturale, ma anche importante geosito della regione. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar, la visita avverrà in uno scenario di grande suggestione caratterizzato dalle vigne di terra rossa (“pastini”) che regalano vini di grande finezza e carattere, come i bianchi Malvasia e Vitovska, e l’incomparabile Terrano, che fanno la gioia degli avventori delle tante e rinomate “osmize” (osterie private, in Friuli note invece come “frasche”) che punteggiano l’altopiano. A rappresentare questa “eroica” viticoltura è Duino Aurisina che ricoprirà per tutto il 2022 il ruolo di “Città Italiana del Vino”.
Possibilità di degustazioni nei locali dei ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10 per cento. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Prosecco, a fianco del parcheggio centrale, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Termine alle ore 13 al porticciolo di Grignano. Rientro a Trieste con il bus numero 6, o con la linea marittima della Trieste Trasporti, o risalendo a piedi fino al punto di partenza. Escursione su percorsi freschi e ombreggiati. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno vigneti e panorami suggestivi che si possono ammirare sul Carso Triestino.

La Regione Fvg ammetterà ai ristori anche frasche, osmize e private

“In Commissione ho proposto l’ampliamento della platea dei beneficiari ristori anche alle frasche, osmize e private. Insieme a loro, proporrò nella riunione di Giunta che darà il via libera definitivo al provvedimento anche l’ampliamento a quanti operano nell’ambito del commercio all’ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre, sale da giochi e biliardi ed infine per coloro che producono cacao, cioccolati, caramelle e confetti. Spetterà infatti alla Giunta, ratificare quanto la commissione ha approvato oggi all’unanimità”.

L’assessore regionale Bini.


A prospettare l’inserimento di nuove categorie e codici Ateco nel quarto bando ristori è stato ieri l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini intervenendo, come informa Arc, nel corso della riunione della Seconda commissione consiliare. Durante i lavori è stata presa in esame la delibera approvata la settimana scorsa in via preliminare dall’Esecutivo in cui erano stati individuati i beneficiari, i requisiti di ammissibilità e modalità procedurali per l’accesso alla contribuzione. La richiesta di integrazione approvata dalla commissione ora verrà posta al vaglio della giunta che dovrà dare l’ok definitivo alle modifiche. Il provvedimento potrà contare su un plafond di risorse complessive pari a poco più di 7 milioni di euro.
“La commissione – ha detto Bini – ha dato parere favorevole nel prevedere, attraverso apposita autocertificazione, un ristoro pari a 700 euro a favore di frasche, osmize e private. Per quanto riguarda gli altri codici Ateco proposti all’interno della deliberazione, un contributo pari a mille euro sarebbe previsto per chi opera nell’ambito del commercio all’ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre (codice 46.69.30). Milleduecento euro potrebbero andare alle sale da giochi e biliardi (codice Ateco 93.29.30), mentre per il codice 10.82.00 riguardante la produzione di cacao, cioccolati, caramelle e confetti il contributo unitario potrebbe ammontare a mille euro”.
Sempre in merito a tale delibera, l’assessore ha ricordato altri punti qualificanti quali l’estensione dell’accesso al ristori anche alle nuove attività avviate dopo il primo gennaio 2020 comprese sia nei codici Ateco di questo nuovo riparto sia in quello precedente. Inoltre, per tutti i codici Ateco vecchi e nuovi, il canale contributivo è aperto anche ai lavoratori autonomi (indipendentemente dalla data di avvio dell’attività), ai titolari di partita Iva con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia. A loro è riconosciuto un ristoro unico pari a 700 euro.
L’esponente della Giunta Fedriga si è poi soffermato su alcuni aspetti importanti riguardanti il terzo bando ristori appena concluso. “Le domande pervenute – ha detto l’assessore – sono state oltre 8mila, per un controvalore economico che supera i 14 milioni di euro. Proprio oggi attraverso il Cata e giovedì con il Catt inizieremo a liquidare l’80 per cento degli importi, mettendo a segno così un nuovo importante risultato poiché i beneficiari riceveranno le risorse a distanza di 20 giorni dalla chiusura delle procedure, rispetto ai 45 e 30 giorni dei primi due bandi. Accelerare le procedure è una cosa molto rilevante per venire incontro alle esigenze delle imprese nel minor tempo possibile”.
Infine, l’assessore ha ricordato che dei 70 milioni di euro fino ad ora messi a disposizione dalla Regione Fvg nei vari bandi ristori, in alcuni casi gli importi erogati per le singole categorie è stato rilevante. “Tra questi – ha detto Bini – figurano ad esempio i 18.800 euro a favore degli alberghi, oppure i 13.300 euro per le agenzie di viaggio e tour operator oppure gli 11.800 euro per le discoteche, i 10.800 euro per i parchi divertimenti, ma anche i 5.700 euro per i ristoranti, 4.900 euro per i bar ed infine 4.300 euro per palestre, piscine, organizzazione feste e cerimonie”.

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In copertina, una tipica osmiza del Carso: in Friuli questi locali si chiamano invece frasche o private.