Maltempo, rinviata a mercoledì sera la grande festa a Udine per celebrare un quarto di secolo di “Fvg Via dei Sapori”

(g.l.) Niente festa enogastronomica domani al Castello di Udine. Osmer Fvg, infatti, non promette nulla di buono anche per quella serata, per cui meglio posticipare il tutto di almeno un giorno, quando le condizioni meteo si annunciano migliori. Ed è proprio quanto ha deciso il Consorzio guidato da Walter Filiputti: a causa del maltempo previsto, appunto, per domani sera la cena spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è rinviata a mercoledì 9 luglio con il medesimo programma.
Quindi, confermata la incomparabile location per festeggiare 25 anni di impegno (e di successi) nel raccontare la storia e le bellezze del Friuli Venezia Giulia attraverso la cucina, i suoi vini, i suoi prodotti. Come già riferito, Fvg Via dei Sapori ha scelto il Castello di Udine per fare da scenario al “dinner show” con cui celebrerà l’importante traguardo. Un luogo significativo e simbolico, dato che proprio ad Udine il Consorzio, da sempre presieduto dal dottor Filiputti, è stato fondato nel 2000, con il sostegno dell’allora Camera di Commercio di Udine che continua, anche dopo la fusione con l’ente camerale pordenonese, a collaborare con il gruppo, condividendone progetti e iniziative. Oggi il Consorzio è un affiatatissimo gruppo composto da 73 aziende top-quality: 25 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 24 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto a cui si affiancano 7 partner tecnici.
Il “dinner show”, che gode del patrocinio del Comune di Udine e, appunto, il sostegno della Cciaa di Pordenone-Udine, sarà un grande ed elegante evento, un vero tour nel gusto, in cui gli chef dei 25 ristoranti del gruppo presenteranno il piatto iconico del locale, quello che ancor oggi lo rappresenta al meglio, passato intatto fra tempi e mode. Accanto a loro, in ciascuna stazione, un vignaiolo farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati i banchi degli artigiani del gusto.
L’appuntamento è sul far della sera, alle ore 19.30, nel Piazzale del Castello sul suggestivo colle che domina la città. Qui si snoderà uno straordinario percorso gourmet, sorta di raffinata sintesi della storia dell’ultimo quarto di secolo della cucina regionale. Il ciclo delle manifestazioni per il venticinquennale si era, invece, aperto con grande successo nella bellissima cornice del Castello di Spessa, sul Collio di Capriva, e continuerà, dopo la serata udinese, sulla spiaggia di Grado, appuntamento da sempre gettonatissimo, per cui irrinunciabile anche per la festa dei 25 anni.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Telefono 0432.530052

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In copertina, uno dei tanti indovinati piatti di Fvg Via dei Sapori e qui sopra il piazzale del Castello durante una manifestazione del Consorzio enogastronomico.

Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe i “magnifici tre” del vecchio Friuli protagonisti da oggi al Gran Premio Noè

(g.l.) Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe, i “magnifici tre” della vecchia viticoltura friulana che fortunatamente sono stati salvati dall’oblio, saranno i protagonisti della nuova edizione del Gran Premio Noè che comincia proprio oggi, primo dicembre, a Gradisca d’Isonzo, con punto focale la storica Enoteca Serenissima che riapre soltanto per la importante occasione: la prestigiosa rassegna nata quasi sessanta anni fa con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia.


Il Gran Premio Noè 2023 – organizzato dal Comune isontino con il supporto della Regione Fvg – si terrà infatti nei giorni 1, 2 e 3 dicembre e quest’anno sarà dedicato appunto alle tre varietà autoctone a bacca rossa citate che negli anni ’70 non erano consentite né atte alla vinificazione e che rischiavano di scomparire per sempre. Una buona occasione, dunque, per capire ancora una volta quanto sia stata provvidenziale l’iniziativa per salvaguardare questo prezioso patrimonio ampelografico della nostra terra che consente di ottenere tre vini prestigiosi, seppur di nicchia, che qualificano ulteriormente la vitivinicoltura regionale.
Questa sera, alle 19.30, nell’enoteca si terrà l’annunciata degustazione verticale di Friulano – da uve di Tocai – del territorio di Gradisca d’Isonzo, organizzata da Città del Vino Fvg. Durante la degustazione, condotta da Matteo Bellotto, saranno messi a confronto i Friulani giovani e d’annata delle aziende gradiscane Blason, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena. Questo nuovo progetto delle Città del Vino regionali, guidate da Tiziano Venturini, attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione. Ogni tappa (questa è la terza, dopo Corno di Rosazzo e Buttrio) è dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali proporranno un’etichetta più datata e una più recente che poi saranno confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo sarà la “chiave di lettura” delle serate e sarà scandito da una grande clessidra.
Domani, invece, la giornata sarà dedicata alle premiazioni nel Nuovo Teatro Comunale, con una cerimonia che inizierà alle 11 e vedrà la consegna delle statuette e delle targhe ad aziende, associazioni e personaggi del mondo vitivinicolo regionale. Il pomeriggio proseguirà in enoteca, alle 15, con la presentazione del libro di Ben Little “Pignolo – Cultivating the Invisible”, un racconto che parte prima di tutto da un vitigno e un vino autoctono e sconosciuto, il Pignolo, ma che svela una terra, il Friuli Venezia Giulia appunto, e il suo popolo.


Ultima giornata domenica. Alle 11.30, si terrà la degustazione guidata di Schioppettino – l’orgoglio di Prepotto e di Cialla -, assieme all’esperto Wayne Young che metterà a confronto una selezione di vini per raccontare questo vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli. Sempre domenica, ma alle 16, l’appuntamento con la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” di Stefano Cosma e Angelo Costacurta, con successivo assaggio del singolare autoctono.
L’Enoteca Serenissima, nello storico Palazzo dei Provveditori Veneti, sarà aperta durante tutti e tre i giorni dell’evento – oggi fino alle 14 e dalle 17 alle 21.30, domani dalle 11 alle 21.30, domenica dalle 11 alle 20 – con possibilità di degustare Schioppettino (anche spumante), Pignolo e Tazzelenghe abbinati ad assaggi di prodotti locali preparati in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca. Un bel programma, insomma: c’è soltanto da sperare nella clemenza del tempo perché, secondo Osmer Fvg, ci sarà un miglioramento appena nella giornata di domenica.

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In copertina, grappoli di Tazzelenghe; all’interno, di Schioppettino e di Pignolo.

Come sarà la vendemmia? A Rauscedo domani il punto su un’annata difficile con gli esperti di Assoenologi Fvg

(g.l.) Il Vigneto Fvg si prepara alla vendemmia 2023, al termine di una stagione vitivinicola molto particolare, diciamo pure difficile, caratterizzata da fenomeni atmosferici “estremi”: dall’alta piovosità primaverile all’esplodere delle altissime temperature di luglio, al successivo “assaggio” di autunno anticipato, al ritorno proprio in questi giorni di caldo africano che ci mette tutti a disagio, ma che causa stress non trascurabili anche alla vite alle prese con la maturazione dei grappoli. Il tutto “incrociato” con due tornate di maltempo mai visto a queste latitudini che hanno causato danni immensi anche alle campagne di larga parte del Friuli Venezia Giulia. Che dolore vedere quei filari completamente distrutti dalla grandine, della quale ormai parlare di “chicchi” è totalmente inappropriato. Senza dimenticare poi le malattie che “assediano” la viticoltura regionale, come le stagionali Peronospora e Oidio – incentivate dalle favorevoli, per loro ovviamente, condizioni climatiche – e la devastante Flavescenza dorata, ma anche i danni provocati dalla fauna selvatica. Tirate le somme, il tutto comporterà, come appare evidente, anche una sensibile ripercussione soprattutto sui quantitativi di uva che potranno essere portati in cantina.

Matteo Lovo, Assoenologi Fvg.

Una situazione, dunque, del tutto particolare e che merita una “lettura” altrettanto particolare e specifica. Come quella che sa offrire ogni anno, nelle ultime settimane del solleone e della canicola, Assoenologi Fvg, l’organizzazione dei tecnici della vite e del vino da un paio d’anni affidata alla guida di Matteo Lovo, dopo la lunga gestione di Rodolfo Rizzi e prima ancora di altri illustri esponenti della vitienologia regionale, come Pietro Pittaro – tanto per fare un nome fra tutti – che è stato anche al vertice mondiale degli enologi, rivestendone oggi la presidenza onoraria. Una “lettura” che avverrà, con la partecipazione di uno stuolo di esperti altamente qualificati, domani, alle 17.30, nella sede del nuovo Centro di Ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti – la strada dedicata all’indimenticato direttore Vcr -, nel Comune di San Giorgio della Richinvelda. «Tale incontro – afferma Lovo nell’invito – rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione, che in base all’andamento climatico della stagione in corso abbiamo ritenuto opportuno organizzare il giorno giovedì 24 agosto».
Alla Prevendemmiale Fvg 2023, oltre allo stesso Matteo Lovo e al presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, interverranno il “padrone di casa” Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sadro Bressan, Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2023; Giovanni Bigot, Uniud, Francesco Degano, tecnico del Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Roberto Zironi, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Denis Giorgiutti, Triveneta Certificazioni, Piano dei controlli e vendemmia. Infine, parleranno Stefano Trinco, presidente Doc Friuli; Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg; e Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Regione Friuli Venezia Giulia. Un incontro, dunque, di alto profilo che, come dicevamo, saprà sicuramente dare una “lettura” scrupolosa e obiettiva della situazione in cui si dibatte il Vigneto Fvg, per cui la larga partecipazione di tecnici e operatori del settore è assicurata.

“Calici di Stelle” oggi e domani sul Lungomare di Grado: grandi protagoniste 30 cantine del Vigneto Fvg

(g.l.) A Grado la “cena-spettacolo” di Fvg Via dei Sapori, ospitata con successo martedì sera sulla spiaggia principale, è stata rinviata per ben due volte a causa dell’incombente maltempo. Non così sarà invece, fortunatamente, per “Calici di Stelle”, la ormai tradizionale manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia guidato da Elda Felluga. Tanto per oggi che per domani, Osmer Fvg promette, infatti, giornate splendide, finalmente piene di sole dopo i tanti disastri delle scorse settimane. Per cui nell’Isola d’Oro ci saranno due serate di sicuro successo in compagnia della enogastronomia Made in Fvg.
Il primo appuntamento sarà dunque già questa sera, dalle 20 a mezzanotte, sul Lungomare “Nazario Sauro” (per tutti noto come Diga) e negli adiacenti Giardini Palatucci. Trenta le cantine del Vigneto Fvg che proporranno i loro vini in una cornice molto suggestiva. Con le stesse saranno presenti anche alcune aziende per i prodotti di “contorno” alla degustazione dei vini. Il tutto sotto il marchio “IoSonoFVG” a garanzia della genuinità dei prodotti.
E in un evento del genere non poteva mancare l’intrattenimento, per cui sulla Diga ci sarà Jazz in Duo, che allieterà con un fantastico sound la prima serata. A grande richiesta, poi, torna “L’Indovino”, il divertente gioco che consente di mettere in pratica le proprie conoscenze sul vino, questo però in entrambi gli appuntamenti. Prosit!

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In copertina, in alto i calici sul Lungomare di Grado: oggi e domani serate di brindisi.

Vigneti Aperti, ecco tutte le proposte nelle aziende della provincia di Udine

Fine settimana all’insegna della pioggia, tanto invocata durante l’estate dai viticoltori friulani. Ma domenica, tornerà il bel tempo – secondo le previsioni dell’Osmer Fvg – per cui sarà bello partecipare alla nuova puntata di Vigneti Aperti, nell’ambito degli eventi organizzati dal Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga.


Le aziende della provincia di Udine propongono ogni settimana esperienze all’aria aperta tra visite ai terreni vitati e alle cantine, aperitivi in vigna, laboratori sensoriali, pic-nic, Cene con il Vignaiolo e concerti. Momenti conviviali, iniziati già la scorsa primavera, nella cornice dei bellissimi vigneti del Friuli Venezia Giulia, che continueranno anche in ottobre e tutto novembre. Nei prossimi fine settimana si terranno diversi incontri nelle aziende in questo suggestivo periodo di vendemmia. Un’occasione per conoscere le peculiarità dell’ecosistema vigneto, della sua biodiversità e per scoprire la bellezza della raccolta dell’uva, uno dei momenti più apprezzati dagli appassionati e dai wine lovers.
Per domani e domenica, ma anche sabato 24 e domenica 25 settembre, Paolo Ferrin di Camino al Tagliamento ha organizzato visite in cantina e ai vigneti con degustazione di vini accompagnati da prosciutto e formaggio del territorio; così anche da Grillo Iole di Albana e da Spolert Winery, in Comune di Prepotto, e da Vigne del Malina di Remanzacco, frazione Orzano, si terranno tour guidati e degustazioni su prenotazione; domani e sabato 24, invece, Villa Vitas di Strassoldo, a Cervignano propone, sempre su prenotazione, visite al parco, alla villa e in cantina, seguite da assaggi di due vini. Esperienze particolari si terranno anche in alcune aziende di Aquileia: per domani Barone Ritter de Záhony ha organizzato un’escursione guidata nei luoghi storici  della città romana e patriarcale, oltre a momenti speciali nelle giornate di domenica prossima, sabato 24 e domenica 25 settembre, tra cui degustazioni verticali dell’iconico vino prodotto da uve Palava.
Domani e sabato 24 Ca’ Tullio propone visite in cantina e nei vigneti con focus sulla vendemmia, e assaggi di vini Doc accompagnati da prodotti alla farina d’uva. In entrambi i fine settimana, la Cantina Puntin racconterà come si coltiva una vigna biologica, assaporando i vini autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo rosso; da Tarlao, invece, sarà possibile vivere esperienze strutturate attraverso l’esplorazione naturalistica alla scoperta della flora, della fauna e dei vigneti storici, oltre ad approfondimenti in cantina dei vari processi di produzione. Sabato 24 e domenica 25 sarà, poi, il weekend che vedrà protagoniste altre aziende: Borgo Fornasir di Cervignano, con visita ai vigneti e assaggio vini nell’area degustazione in vigna; Elio Vini di Cividale, frazione Grupignano, alla scoperta della cantina, del vigneto, dei vini bio e Premium; Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa – Privano, con esperienze in cantina e nel vigneto, oltre alla degustazione guidata di cinque vini abbinati ad un brano musicale.

Per informazioni su tutti gli
appuntamenti di Vigneti Aperti e prenotazioni:
https://www.mtvfriulivg.it/index.php/it/eventi/vigneti-aperti-2022
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Telefono 0432.289540 – Fax 0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

 

Vini, formaggi e prosciutto del Carso protagonisti al Castello di Duino

Terrano, Vitovska e Malvasia, i tre vini portabandiera del Carso, assieme ai tipici formaggi e al prosciutto crudo dell’Altopiano sferzato dalla bora, saranno i grandi protagonisti domani e domenica di “Primavera al Castello”, a Duino, un maniero meraviglia tra natura e storia, arroccato su uno sperone di roccia carsica a picco sul mare, con una splendida vista sul Golfo di Trieste, che ha ispirato poeti e artisti. Proprio questo luogo magnifico, che ha recentemente fatto da cornice alla ufficializzazione di “Duino Aurisina Città italiana del vino”, accoglierà l’evento che dà il via alla stagione turistica: un vero peccato che, dopo tante splendide giornate, il bel tempo non sia proprio alleato, anche se domenica dovrebbe migliorare come anticipa Osmer Fvg.

“Primavera al Castello”, dunque. L’iniziativa, giunta alla XIII edizione di quella che è stata una felice intuizione per vivere la bellezza di un luogo che non ha uguali, è promossa dal Gruppo culturale e sportivo Ajser 2000 in sinergia con molte associazioni del territorio, che si sono unite per realizzare un’offerta turistica di prestigio. I diversi appuntamenti – ha anticipato, durante la presentazione dell’evento, l’organizzatrice Lucia Lalovich Toscano – sono rivolti a un pubblico variegato: oltre all’ex tempore che è diventata il centro di tutte le iniziative che fanno da cornice alla manifestazione, i visitatori e i turisti, potranno trovare, negli angoli più suggestivi, diversi incontri d’arte, mostre a cielo aperto, poesia, appunto offerta enogastronomica, laboratori e letture per bambini. Raggiante anche il presidente del sodalizio Andrea Spadaro, per il fatto di «poter riproporre una delle nostre principali manifestazioni».
La splendida location del Castello di Duino ospiterà in contemporanea la manifestazione “Bollicine Vini e Formaggi”, promossa dall’Associazione Triestebay. La manifestazione, alla sua prima edizione, ideato dalla vulcanica Linda Simeone assieme a Roberto Filipaz e Gianfranco Burni, è tra gli eventi protagonisti di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, che come detto ha visto proprio al Castello di Duino la sua presentazione ufficiale.


Dopo Bertiolo, con la tradizionale Festa del Vino che si conclude proprio in questo weekend, quello di domani e domenica è dunque il primo degli eventi che si terranno sul territorio comunale di Duino Aurisina. «Nel Progetto generale di Città Italiana del Vino – ha commentato il vicesindaco ed assessore al Turismo, Massimo Romita – abbiamo voluto inserire eventi nuovi ed accattivanti come “Bollicine, Vini e Formaggi” accanto a tradizionali appuntamenti come “Teranum” che si terrà a Portopiccolo il 23 aprile e “Mare Vitovska in Morje” in programma a luglio sempre al Castello di Duino». «“Primavera al Castello” rappresenta il principale evento turistico e culturale della primavera a Duino Aurisina. Un plauso aall’Ajser 2000 e alle Associazioni che, con la loro importante attività, hanno voluto proporre iniziative per tutte le età», ha aggiunto il sindaco Daniela Pallotta, presente anche la consigliere delegata Annalisa D’Errico.

Protagonisti della manifestazione castellana saranno l’Unione Regionale Economica Slovena Ures-Sdgz con la promozione dei Sapori del Carso, le Aziende agricole Kmetja Franc Fabec di Malchina con il Crudo Carsolino, Pernarcich di Visogliano con il formaggio del Carso, Bruno Leghissa di Ceroglie con prodotti a base di miele e lavanda, Bajta di Sgonico, Fior Rosso di Aquilinia, il Caseificio di Pasquo, Eppinger dolci con l’acqua di mare di Aurisina, i dolcetti di cioccolato con la santoreggia, lo stand dei vini del Carso promosso in collaborazione con il Lions Club, ma non mancheranno i vini austriaci e croati promossi attraverso l’Ambasciata. Media partner dell’evento la rivista enogastronomica q.b.quantobasta.

L’evento è promosso dal Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina Assessorati al turismo e alla cultura con la collaborazione del Castello di Duino, con la partecipazione e collaborazione di Trieste Bay Le Vie delle Foto Bocciofila Duinese Lions Club Duino Aurisina Unitre Duino Aurisina Teatro Armonia Ass. Amici del Caffè Ass. Genitori Rilke Proloco Mitreo Lambretta Club Gruppo Ermada VF Nati per Leggere Ass. PerCarso Gruppo Speleologico Flondar.

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In copertina, un vecchio vigneto tra le pietraie del Carso e all’interno alcune belle immagini del Castello di Duino, oltre a quella della presentazione mentre parla l’assessore Romita.

 

Dai Premi di Dolegna del Collio agli effetti clima-vite di Fiume Veneto

(g.l.) Due importanti appuntamenti del settore primario, tra oggi e domani, a Dolegna del Collio e a Fiume Veneto, rispettivamente nei territori provinciali di Gorizia e di Pordenone. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Quella di Dolegna del Collio è diventata la Festa del Ringraziamento più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 55a edizione, richiama infatti ogni anno l’11 novembre, in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank la manifestazione è in programma proprio stamane, alle ore 11, nell’area della cooperativa agraria di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank. A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

Vigneti a Dolegna del Collio.

FIUME VENETO – Per domani 12 novembre, alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha organizzato a Fiume Veneto, nella sede della cantina Fossa Mala, l’annunciato convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura nel nostro territorio e in tutta Italia. Sarà presente Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, con una breve introduzione al tema del convegno, mentre il tecnologo e ricercatore dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Emanuele Eccel, esporrà i risultati del progetto MEDCLIV come opportunità per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, metterà quindi in evidenza le problematiche che riguardano la produzione dei vini, mentre l’agronomo Giovanni Bigot, di Perleuve, spiegherà le ripercussioni in vigna e il metereologo dell’Osmer Fvg, Marco Virgilio, mostrerà alcuni dati utili degli ultimi anni nel nostro territorio. Amorim Cork Italia e Verspieren Italia indicheranno, invece, progetti interni alle aziende relativi alla sostenibilità ambientale e al contenimento del rischio.
Le Donne del Vino, comunicatrici ed esperte del settore Elena Roppa, Roberta d’Urso e Marianna Cardone porteranno alcune buone pratiche ed esempi virtuosi dalle aziende vitivinicole delle regioni Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. La discussione sarà moderata da Domenica Grande, conduttrice radiofonica e sommelier. Le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il biennio 2020-2021 è stato consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice delegata Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino.
Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre. Per accedere al convegno, è necessario essere muniti di green pass.

Vigneti nelle Grave del Friuli.

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In copertina, una preziosa scultura che ritrae San Martino di cui ricorre proprio oggi la memoria.

“Enoarmonie” a Spessa tra i vini Rodaro e gli affreschi “naive” di Jacun Pitor

(g.l.) Sarà la suggestiva location di Villa Romano dell’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa, a ospitare domani pomeriggio il secondo appuntamento di “Enoarmonie”, l’originale format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, che ha messo in programma dieci appuntamenti di alto livello – in presenza: non sarebbe possibile altrimenti, considerata la tipologia della proposta – in cui la grande musica si sposerà con vini d’eccellenza (in questo caso dei Colli orientali del Friuli), in un’interrelazione individuata e illustrata da bravi enorelatori.
L’appuntamento, con posti limitati a causa delle prescrizioni anti-contagio, è alle 18, appunto nella bella dimora tra i vigneti dei Colli Megaluzzi, che conserva i caratteristici affreschi di Jacun Pitor, artista originario di Cergneu, che ha lasciato le sue opere “naive” in tante località del Friuli. In caso di maltempo (in realtà la domenica non è molto promettente, stando alle previsioni Osmer Fvg), il concerto si terrà nella Cantina di via Cormons, sede del centro aziendale. Musiche di Brahms e Liszt eseguite al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, mentre dell’intesa vini-musica parlerà Valentina Lo Surdo.

Paolo Rodaro


Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da vari enti e aziende e da Crédite Agricole, il festival proseguirà nelle domeniche 30 maggio a Villa Romano (Case di Manzano), che ospiterà la prima parte di un viaggio nel classicismo viennese, 2 giugno (con un concerto per piano solo dell’affermato Gianluca Luisi, nell’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento), 6 giugno (all’azienda Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo, con una serata dedicata al tango: in scena Fabio Furia, al bandoneon), 13 giugno, a Giassico di Cormons, con l’eccezionale talento del giovanissimo Carlo Ceraraccio e l’orchestra Ferruccio Busoni di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli, 20 giugno (nella sinagoga di Gorizia, sede della seconda parte dedicata a Vienna e al giovane Beethoven), e 27 giugno (alla tenuta Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio); domenica 4 luglio Enoarmonie approderà a villa di Toppo-Florio, a Buttrio, sede dell’ultimo appuntamento estivo. Il festival si concluderà infatti il 29 settembre, a casa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto.

Un affresco di Jacun Pitor.

Per il concerto di domani e per quelli successivi è prevista la prenotazione, effettuabile all’indirizzo all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio di Villa Romano tra i vigneti, a Spessa di Cividale, sui Colli orientali del Friuli.

 

Anche in Fvg crollano le temperature con pesanti danni alle coltivazioni

di Giuseppe Longo

Ci risiamo, purtroppo! La grande gelata che aveva colpito il Friuli Venezia Giulia il 21 aprile 2017 sembrava ormai così lontana da apparire soltanto come un un brutto ricordo, di quelli che si preferisce rimuovere. Invece, il brusco e vistosissimo calo delle temperature di questi giorni, dopo un esordio di primavera davvero esagerato a oltre venti gradi, ci ha fatto nuovamente precipitare in quella drammatica situazione atmosferica che per le colture è davvero devastante.
Per la prossima notte e seguente mattina Osmer Fvg prevede un rialzo delle temperature, con un minimo in pianura di 0 gradi. Ma gli anche -4 registrati nelle ultime due giornate – come emergeva anche dalle cronache di stamane – hanno davvero assestato una mazzata alle colture frutticole in fiore (dove i terreni non sono protetti dagli impianti di irrigazione antibrina) e a quelle orticole, oltre che alle varietà più precoci dei vigneti soprattutto della Bassa, nei quali il germogliamento delle gemme è già in atto.
Insomma, se da un lato la partenza anticipata della primavera ci può riempire di gioia perché ci fa dimenticare l’inverno, dall’altro nasconde appunto la temutissima insidia del gelo tardivo, come era accaduto anche nel 2020, però alla fine di marzo. Ed è quello che si è puntualmente verificato pure quest’anno e non solo in Friuli, ma anche in altre regioni a cominciare da quelle a noi più vicine. E appena passata questa ondata di maltempo – perché di questo si tratta, anche se splende un sole bellissimo – comincerà la triste conta dei danni, che si rifletteranno con pesanti conseguenze sui nuovi raccolti.

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In copertina, i gravi danni causati dalla brina sui germogli della vite.

Maltempo in arrivo: salta la cena sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

Aveva tutti i numeri per essere ricordato come l’evento 2020 del Vigneto Fvg. Invece, complice il maltempo in arrivo, sul Ponte dello Schioppettino è stato tutto rinviato. L’annullamento della cena di gala di domani sera, nell’ambito di Calici di Stelle, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio con appunto i loro prestigiosi Schioppettino e Ribolla gialla, è stata infatti annullata, come comunicato ieri pomeriggio dal sindaco Mariaclara Forti, impegnata col collega Carlo Comis nel seguire passo passo l’organizzazione della bella iniziativa. Insomma, meglio non rischiare, vista la pessima giornata che Osmer Fvg annuncia proprio per domani. D’altra parte, una manifestazione così significativa, proprio per il fatto di avvenire sul ponte che unisce Albana con Mernico, quindi i due Comuni collinari, non si sarebbe potuta trasferire all’ultimo momento in un luogo alternativo, perché avrebbe perso tutto il suo significato. Per cui, hanno fatto bene gli organizzatori a soprassedere e a rinviare la cena di gala, proposta da viticoltori e ristoratori della zona, al 2021.

Tutto confermato, invece, per il prosieguo della manifestazione che prevede altri diciotto appuntamenti in tredici Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. E quindi Casarsa della Delizia, Sequals, Duino Aurisina, Capriva, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Trivignano Udinese e le novità rispetto lo scorso anno di Camino al Tagliamento e Cormòns.
Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

Ricordiamo che la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino che in regione si svolgerà in contemporanea con il resto d’Italia dal 6 al 13 agosto all’insegna dell’enoturismo. Una ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza Covid-19 alla ricerca di una nuova normalità. La manifestazione gode del sostegno di Promoturismo FVG, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer nonché il patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo.
La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web in fase di attivazione www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 (salvo diversa indicazione nelle seguenti date e luoghi.

DATE E LUOGHI

6 agosto (alle 21) Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

7 agosto Sequals, Corte Morea; Duino Aurisina, infopoint Promoturismo FVG-Sistiana; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

8 agosto Buttrio, Villa di Toppo Florio; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

9 agosto Aquileia, nelle Cantine aderenti; Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi.

10 agosto Bertiolo, piazza della Seta; Gradisca d’Isonzo, piazza Unità; Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

13 agosto Latisana, Piazza Indipendenza e Parco Gaspari; Trivignano Udinese, La Corte dei Vizi; Camino al Tagliamento, Casa Liani; Cormòns, Piazza XXIV Maggio.