Cucinare e Ortogiardino, un doppio appuntamento in Fiera a Pordenone

Sono due icone della sostenibilità, declinata sul piano della salute ambientale e del nostro rapporto con il cibo, per sentirci in armonia dopo ogni pasto: Tessa Gelisio, Top italian green influencer, autrice e conduttrice televisiva, e Giulia Biondi, nutrizionista e formatrice olimpica, influencer seguita da centinaia di migliaia di followers, sono protagoniste di “Cucinare” 2025, e faranno tappa rispettivamente nelle giornate di domani e di sabato 8 marzo a Pordenone Fiere (nell’Arena Pordenone with love, PAD Bis/Ter alle 16), per due incontri a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, condotti da Valentina Gasparet. L’occasione, attraverso due autrici e due libri, per approfondire e inserire nella nostra cucina, e quindi nell’alimentazione quotidiana, le buone pratiche che fanno bene al pianeta e alla nostra salute. Cucinare s’intreccia con Ortogiardino, salone che prende il via proprio oggi e si protrarrà per tutta la prossima settimana.


Si parte, dunque, domani, alle ore 16, con il focus sull’ultima pubblicazione di Tessa Gelisio, “Le mie ricette salvapianeta” (Rizzoli). Un vero e proprio manuale di sostenibilità che, pagina dopo pagina, ci guida nella scelta degli ingredienti, con un’attenzione speciale alla loro provenienza e alla stagionalità, fornendo anche preziosi consigli su come ridurre l’impronta ambientale della nostra spesa. Ci fa scoprire nuovi metodi di cottura per ridurre il consumo di energia e propone interessanti idee per limitare al minimo gli sprechi, conservando e congelando i cibi nel modo giusto ma anche preparando ricette originali. Conduttrice televisiva scrittrice, blogger (www.ecocentrica.it), e presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus, Tessa Gelisio da molti anni è in prima linea per la comunicazione dello sviluppo sostenibile. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Nazionale “Comunicazione Costruttiva”. È vicepresidente di Sima, Società Italiana Medicina Ambientale e fa parte del comitato dei promotori della Fondazione Symbola.
abato 8 marzo, sempre alle ore 16, la seconda tappa di questo “viaggio nella sostenibilità” del cibo ci porterà a tu per tu con Giulia Biondi e il suo fortunatissimo metodo di alimentazione, al centro del nuovo volume La cucina di Bilanciamo, uscito di recente per Sperling & Kupfer. «Nessun cibo è proibito», spiega il metodo della dottoressa Biondi: è arrivato il momento di dimenticare le diete massacranti, le rinunce proibitive e i pasti senza gusto. L’esperta di educazione alimentare più famosa del web ci insegna come realizzare – a seconda delle necessità, dei gusti e dello stile di vita – piatti bilanciati e sfiziosi. Un libro che è l’ideale seguito del bestseller La dispensa di Bilanciamo®: dopo averci spiegato come fare la spesa, ora la dottoressa Biondi si toglie il camice e indossa il grembiule, per mettersi ai fornelli con noi. Giulia Biondi, oggi affermata divulgatrice dell’alimentazione sana e bilanciata, è dottoressa in Biologia della nutrizione, insegna Alimentazione e Chimica degli alimenti, è docente di Nutrizione per il Gambero Rosso e formatrice olimpica Coni.

Tutte le info per partecipare agli eventi, acquistare il biglietto di ingresso a Ortogiardino (1-9 marzo) e Cucinare e prenotare il proprio posto: www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/

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In copertina, Tessa Gelisio; all’interno, Giulia Biondi e uno scorcio di Ortogiardino.

Ortogiardino, a Pordenone per Cucinare è in arrivo lo “chef wild” Davide Nanni

Oggi, 9 marzo, secondo appuntamento letterario di “Cucinare”, a cura di Fondazione Pordenonelegge.it. Alle 16 nell’Arena Pordenone With Love (pad. 5 BIS/TER) di PordenoneFiere, dove è in corso Ortogiardino, protagonista lo “chef wild” Davide Nanni, in dialogo con il giornalista Gabriele Giuga, con il suo libro “A sentimento. La mia cucina libera, sincera, selvaggia” (Mondadori Electa).
Davide Nanni, nel cast di “È sempre mezzogiorno” su Rai1, accanto ad Antonella Clerici, prima di raggiungere il successo ha affrontato una dura gavetta e un profondo percorso interiore. Cresciuto a Castrovalva, un piccolo paese di quindici persone nel cuore dell’Abruzzo, si è fatto strada nel mondo della cucina dopo le esperienze nei ristoranti di Londra, Roma e degli Stati Uniti, nelle quali ha toccato con mano il bello e il brutto del mondo della ristorazione. Ma il destino l’ha riportato alle sue radici e con questo libro apre le porte della sua cucina e del suo cuore, alla scoperta dei piatti tipici della tradizione abruzzese, imparati dal nonno Angelo quando assieme portavano al pascolo le pecore, fino a quelli più innovativi sperimentati in Italia e all’estero. Il tutto amalgamato “a sentimento”, senza rigidità e imposizioni, mettendo sempre al centro le persone e le relazioni. Popolarissimo sui social per i video girati fra i boschi a suon di “J so wild”, è tornato nella splendida Valle del Sagittario per ritrovare l’autenticità del suo lavoro e il rapporto con la sua terra.

Info e prenotazioni:
https://www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/

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In copertina, lo “chef wild” Davide Nanni in una foto di Andrea Calvano.

Ortogiardino, oggi a Pordenone il libro di Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Stringersi intorno all’emergenza più significativa del nostro tempo e condividere la necessità del cambiamento, per ritrovare insieme l’armonia con la madre terra: a Pordenone, oggi 7 marzo, c’è la grande opportunità di un incontro a tu per tu con l’epidemiologo e divulgatore di fama internazionale Franco Berrino, noto per aver promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei attraverso il progetto Eurocare e lo studio sulla sopravvivenza dei malati. Proprio le sue ricerche e la sua esperienza sono alla base dell’attività divulgativa che lo ha portato a diventare un grande ambasciatore dell’impegno al degrado ambientale: lo spiega nel libro “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, pubblicato da Solferino, che Berrino firma insieme alla fotoreporter Enrica Bortolazzi e che sarà presentato questo pomeriggio, alle 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, nell’ambito del nuovo progetto “Il giardino dei libri”, inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it per il coordinamento di Valentina Gasparet. Il dialogo sarà condotto dalla giornalista Martina Milia, della redazione Messaggero Veneto.


“Il compito affidatoci dal creatore è di coltivare e custodire la terra, non di sfruttarla e renderla sterile come stiamo facendo», spiega Franco Berrino, che al tema ha dedicato anche un docu-film ispirato al libro, attraverso il quale restituisce la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. «Dobbiamo capire come preservare la meraviglia che ci circonda – spiega ancora Berrino – Dobbiamo conoscere e divulgare le cause della distruzione delle foreste. Oggi la causa principale sono gli allevamenti intensivi degli animali, per i quali vengono deforestate aree enormi in Amazzonia e in Africa, destinate alla produzione di cereali e soia. Abbiamo sovvertito la natura e il mondo, le proporzioni fra animali selvatici e animali allevati, aumentato a dismisura il consumo di carne favorendo l’aggravarsi dell’effetto serra, il cambiamento climatico, il rialzo delle temperature, i fenomeni estremi. In questo contesto drammatico, la grande opportunità è diffondere queste informazioni che troppa gente ancora non conosce. Tutti, e soprattutto i giovani, possiamo contribuire a divulgare la consapevolezza intorno a questi temi».
Della salute del pianeta, dell’importanza della tutela delle foreste e di scegliere diete adeguate per la salute propria e del pianeta, Franco Berrino parlerà sfogliando insieme al pubblico un libro in cui si racconta la bellezza del creato e insieme si denuncia l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura: per restituire al lettore il suo più alto valore, quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film nel Parco delle Foreste Casentinesi, con molti protagonisti, fra i quali anche l’alpinista friulana Nives Meroi. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Enrica Bortolazzi, Franco Berrino organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.
“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet.

Tutte le info: www.ortogiardinopordenone.it e www.pordenonelegge.it

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In copertina, Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi autori del libro.

I problemi della siccità a Ortogiardino: massima attenzione al risparmio d’acqua

Oggi il settore dell’orticoltura, della frutticoltura e in genere delle colture specializzate ha il merito riconosciuto di svolgere un ruolo da apripista rispetto all’attuale problema della gestione sostenibile dell’acqua. E’ questo, infatti, il comparto in cui l’innovazione irrigua è più evoluta con impianti e tecnologie all’avanguardia e all’insegna del risparmio idrico, il vero grande tema dell’immediato futuro. E la Fiera di Pordenone, con manifestazioni come Ortogiardino ma anche AquaFarm da poco conclusa, rappresenta una platea davvero strategica anche per fare informazione e formazione sul tema della gestione idrica e sull’uso consapevole dell’acqua.
E’ questo il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari ha espresso ieri mattina all’inaugurazione di Ortogiardino, la 42ma edizione della rassegna dedicata al mondo del florovivaismo e dell’orticoltura organizzata nel quartiere fieristico di Pordenone. L’esposizione – che continua oggi e poi proseguirà fino al 12 marzo – si rivolge a vivaisti, floricoltori, produttori e rivenditori di attrezzature e prodotti per la cura del giardino e dell’orto, bulbi e sementi, attrezzature per giardini e parchi, arredamento da esterni e decorazioni.
Nel suo intervento l’esponente della Giunta regionale ha informato sulla situazione della siccità in Friuli Venezia Giulia. A fronte di un anno passato in cui si sono registrati i record di mancanza di piogge, oggi vige una situazione di grande deficit con gli invasi montani nei quali i livelli dell’acqua sono ai minimi storici e le falde in pianura in forte abbassamento. Senza che ci sia una previsione, almeno a breve, di un incremento di piovosità importante.
I piani di emergenza che la Regione Fvg aveva decretato già l’anno scorso, come ha sottolineato ancora l’assessore, non si sono mai fermati e continuano a essere operativi. Al fine di gestire l’emergenza con un’ottica di sistema, permane un continuo confronto anche con le società produttrici di energia che gestiscono gli impianti. In questo senso nel Pordenonese, come ha rimarcato l’esponente dell’Esecutivo regionale, la società Edison, che gestisce gli impianti dell’asta del Meduna in Val Tramontina, ha annunciato uno stop degli impianti per due, forse tre settimane. Una manovra che consentirà di “immagazzinare” circa 10 milioni di metri cubi nei bacini montani in modo da costituire una riserva importante. Ma è chiaro, è stato il monito lanciato, che in vista della prossima stagione estiva l’impegno da parte di tutti dovrà continuare. La Regione proseguirà, come è stato assicurato, nel mantenere aperto il dialogo all’interno del sistema virtuoso della “filiera dell’acqua” affinché si possa affrontare un periodo che si preannuncia non facile.
All’inaugurazione dell’esposizione ortofloricola i vertici della società Pordenone Fiere hanno ricordato l’importanza dell’evento che è riconosciuta anche oltre i confini nazionali. La manifestazione si sviluppa su oltre 20 mila metri quadrati di aree coperte e scoperte e ospita oltre duecento espositori. Nelle ultime edizioni i visitatori sono stati oltre 65 mila: da tutto il Nord Italia e dall’estero, in particolare da Carinzia, Slovenia e Croazia.

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In copertina, un moderno sistema irriguo in uso in Friuli Venezia Giulia.

Tra i tanti fiori di Pordenone Fiere sboccerà anche Il giardino dei libri

Nel conto alla rovescia verso la primavera, a Pordenone sboccia quest’anno “Il giardino dei libri”, un nuovo percorso inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Due incontri, in programma martedì 7 e sabato 11 marzo, che, spiega la curatrice di pordenonelegge, Valentina Gasparet, «restituiranno lo sguardo degli autori sull’ambiente e sul verde, con occhio vigile per il tempo in cui viviamo e un’attenzione speciale per il nostro quotidiano, testimoniando il valore e l’importanza di un orizzonte verde per tutti, il diritto a coltivare un rapporto armonioso con la natura e al tempo stesso il nostro dovere di preservarlo. Due incontri dedicati a libri importanti, per conoscere e ascoltare i loro autori, nel contesto di Ortogiardino 2023». Gli appuntamenti sono aperti liberamente al pubblico di Ortogiardino; è gradita la prenotazione nel sito www.ortogiardinopordenone.it

Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Si parte martedì 7 marzo, alle ore 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, con un focus su “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, il libro pubblicato da Solferino, intorno al quale gli autori, il notissimo epidemiologo Franco Berrino e la fotoreporter Enrica Bortolazzi, converseranno con la giornalista Martina Milia. Quali parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l’aquila reale e l’abete bianco? Per rispondere a queste domande occorre un’immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l’essere umano è diventato sordo. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che rivela con chiarezza l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura e che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà anche la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film: un lavoro che si propone di restituire la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. La perla, quindi, come emblema di coraggio e di resistenza, eletta a simbolo del regno vegetale, oggi minacciato e che abbiamo il dovere di difendere. Già direttore dell’Unità di Epidemiologia e del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto Eurocare). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Enrica Bortolazzi, giornalista e fotografa di reportage, è anche istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Franco Berrino, organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.

Andrea Mati

“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet. Nato a Pistoia in una storica famiglia di vivaisti, architetto paesaggista, è uno dei titolari di Mati 1909, un gruppo di imprese che ruotano attorno alla progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi e alla divulgazione della cultura del verde. Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sè stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Attualmente progetta e coordina i lavori di molte opere a verde in Italia e in Europa e da quasi 40 anni segue le realizzazioni di tutte le opere a verde delle Comunità di San Patrignano a Rimini e della Comunità Incontro ad Amelia (Tr). Da queste esperienze nasce la passione di Andrea Mati per il verde terapeutico e per il recupero, attraverso il lavoro e il contatto con le piante, di persone con disagi psichici e sociali. È fondatore delle Cooperative Sociali “Giardineria Italiana” e “Puccini Conversini”. Ha progettato e realizzato giardini per la cura di patologie come Alzheimer, Autismo e sindrome di Down e recentemente ha sviluppato una serie di progetti innovativi dedicati alla riconnessione dell’uomo con la natura.

www.ortogiardinopordenone.it
www.pordenonelegge.it

Con Ortogiardino (fino a domani a Pordenone) un assaggio di normalità

«Con l’avvio di questa tradizionale fiera, che da anni sa attrarre il grande pubblico, possiamo dire che vi sia uno scorcio di primavera non solo dal punto di vista meteorologico ma anche sociale, con una ripresa della normalità che porta i visitatori all’interno dei padiglioni espositivi pordenonesi». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Foreste e Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, partecipando alla cerimonia di inaugurazione della 41ma edizione di Ortogiardino, il Salone della floricoltura, orticoltura, vivaismo in programma alla Fiera di Pordenone fino a domani 13 marzo.

Alla presenza del presidente dell’Ente di viale Treviso, Renato Puiatti, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha posto in evidenza l’importanza di questa manifestazione che nel tempo ha sempre riscosso un grande successo di pubblico, richiamando visitatori non solo da fuori regione ma anche dalle vicine Slovenia, Croazia e Austria.
«Il florovivaismo – ha spiegato Zannier a margine della cerimonia – è stato un settore che ha sofferto molto soprattutto nel periodo del primo lockdown ma che adesso vede i segni della ripresa, trainato principalmente dalla voglia che tutti hanno di tornare all’aria aperta e alla quotidianità, mettendo in atto quelle pratiche come il giardinaggio che danno grande soddisfazione personale. L’interesse che c’è verso questo comparto è testimoniato anche dal grande numero di persone che già dalle prime ore di questa mattina, all’apertura della rassegna, stanno frequentando i padiglioni della Fiera di Pordenone».
L’assessore regionale ha fatto poi visita allo stand della Regione Fvg allestito dal servizio Gestione forestale e produzione legnosa e successivamente a quello della Coldiretti, dove sono state presentate alcune peculiarità a chilometro zero del Friuli Venezia Giulia proposte da Campagna amica. «In occasioni come queste – ha detto Zannier -, grazie agli chef del nostro territorio, i prodotti dell’eccellenza agroalimentare regionale diventano piatti di indiscusso valore. La presenza della Regione vuole testimoniare l’attenzione che l’Amministrazione dedica ad un importante comparto della nostra economia, dove diventa sempre più strategico compiere un lavoro di squadra per venire incontro alle esigenze espresse da chi opera in questo settore».

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In copertina, uno scorcio di Ortogiardino; all’interno, la visita dell’assessore regionale Stefano Zannier.

A Pordenone il ritorno di “Ortogiardino” con le orchidee regine del salone in fiore

(g.l.) Sipario alzato da oggi su “Ortogiardino” alla Fiera di Pordenone. Tutto pronto, infatti, per la 41ma edizione del Salone della floricoltura, orticoltura, vivaismo in programma fino al 13 marzo. Un grande ritorno dopo due edizioni bloccate dalla pandemia che ha colpito duramente il calendario fieristico nel capoluogo della Destra Tagliamento. Dalle premesse, sarà una grande edizione: alle porte della primavera, 20 mila metri quadrati di aree coperte si trasformano infatti durante i nove giorni di apertura in una spettacolare festa della natura dove rigogliosi allestimenti a giardino si alternano a circa 300 stand commerciali curati da vivai, floricoltori, rivenditori di bulbi e sementi, concimi, attrezzature per il giardinaggio, mobili per esterni, pronti a soddisfare il desiderio di shopping verde dei visitatori.
“Ortogiardino” – sottolinea la Fiera di Pordenone – è anche un appuntamento segnato nei calendari di tanti operatori professionali: architetti paesaggisti, vivaisti, agronomi e progettisti del verde pubblico che trovano tra le proposte del Festival dei Giardini spunti innovativi e stimoli per la propria attività. L’evento mette a confronto le migliori idee nella progettazione di giardini su un tema che varia ad ogni edizione: il tema del Festival dei Giardini 2022, è “Da Viaggio a Realtà’”, un invito a riprodurre nei giardini in mostra ricordi e suggestioni vissuti durante un viaggio che ha particolarmente colpito la sensibilità del progettista.
Il successo di “Ortogiardino” è legato anche al ricco programma di eventi collaterali. Il Salone dei Sapori con tante specialità enogastronomiche tipiche da tutta Italia; il Mercato a Km 0 di Campagna Amica, a cura di Coldiretti, con aziende agricole di eccellenza della provincia di Pordenone; l’Emporio Verde, un’originale mostra di arredi e decori per giardini e terrazzi realizzati da artigiani e piccole aziende; ma la regina incontrastata di Ortogiardino sarà anche quest’anno l’orchidea, protagonista della storica mostra mercato. Allestimenti spettacolari, incontri culturali ed enogastronomici faranno da cornice all’esposizione di oltre 150 diverse specie. E allora cominci la Festa della Primavera!

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In copertina, le sempre affascinanti orchidee grandi protagoniste a Ortogiardino; qui sopra, un settore della rassegna alla Fiera di Pordenone.

 

“Ortogiardino” slitta a fine marzo alla Fiera di Pordenone

di Gi Elle

Anche “Ortogiardino“, la celebre rassegna primaverile della Fiera di Pordenone che si ripete ormai da ben 41 anni, ha subito i pesanti contraccolpi del Coronavirus, tanto che è stata posticipata di tre settimane, quando si presume che l’emergenza sanitaria abbia perso del tutto la sua aggressività. Il Salone della floricoltura, dell’orticoltura e del giardinaggio si terrà pertanto dal 28 marzo al 5 aprile nei padiglioni di viale Treviso. Per cui da anticipatrice della  stagione del risveglio vegetativo, in calendario sempre prima della sua data ufficiale, quest’anno l’Euroflora friulana muoverà i suoi primi passi quando la primavera sarà già cominciata da sette giorni. Ma che in questo 2020, come tutti possiamo vedere, parte effettivamente con un sensibile anticipo, vista la mitezza dell’inverno che ci ha accompagnato sin qui.
Nell’ambito della manifestazione espositiva è in programma anche la 9a edizione del Festival dei Giardini, l’evento più atteso all’interno della rassegna, essendo diventato il punto di riferimento dell’architettura del paesaggio in Italia come laboratorio di idee innovative e contemporanee.
Da nove anni Pordenone Fiere ha, infatti, avviato un processo di trasformazione di “Ortogiardino”: da manifestazione leader per gli appassionati di giardinaggio a salone di riferimento anche per operatori professionali e soprattutto architetti paesaggisti, vivaisti, agronomi e progettisti del verde pubblico. Artefice di questa mutazione è proprio il Festival dei Giardini, evento nell’evento, che grazie ad un format unico nel panorama fieristico italiano stimola il lavoro sinergico di architetti paesaggisti sul fronte progettuale e vivaisti in fase realizzativa.
L’evento, con la direzione artistica dell’architetto Giovanna Bellotto, mette a confronto le migliori idee riguardo alla progettazione di piccoli giardini su un tema che varia ad ogni edizione e che quest’anno sarà “Da: Viaggio A: Realtà”. L’espressione qualitativa nel realizzare il verde secondo il gusto e lo stile italiano; l’abilità tecnica e la conoscenza delle piante; la progettualità; la maturità e l’estro dei progettisti in relazione ai gusti e alle esigenze di relax e benessere degli appassionati del verde attrezzato sono pertanto le doti di progettisti e vivaisti che il Festival dei Giardini vuole mettere in luce e valorizzare. L’appuntamento è quindi alla Fiera di Pordenone dal 28 marzo al 5 aprile prossimi.

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In copertina, magnolie in fiore: indicano che in Friuli Venezia Giulia la primavera è già arrivata.