“Olio e dintorni” invita nel weekend a Manzano. E domani Angelo Floramo aiuterà a scoprire un Friuli che riesce a meravigliare anche chi vi è nato

Ritorna a Oleis nel weekend la fiera regionale “Olio e dintorni”, una kermesse ormai consolidata che unisce olivicoltori, paesaggio, enologia, folclore e cultura nella suggestiva cornice del parco di villa Maseri, in Comune di Manzano, ai piedi dei colli di Rosazzo. E da tre anni si inserisce in tale contesto una iniziativa originale, promossa congiuntamente dal gruppo Fai di Cividale e dal Circolo culturale Corno, volta alla presentazione di una pubblicazione di scrittori locali. Così, domani 25 maggio, alle ore 17, protagonista sarà lo storico Angelo Floramo che presenterà il suo libro “Guida del Friuli per veri friulani” edito da Newton Compton. Un vero e proprio itinerario territoriale e gastronomico che sorprenderà anche chi conosce bene il nostro “piccolo compendio dell’universo”, per usare le parole di Ippolito Nievo.
Il docente e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele con questa sua opera fa intendere quanto ci sia da scoprire in Friuli, da meravigliare anche chi vi è nato. Angoli nascosti, storie segrete, passeggiate insolite, cime montane e spiagge assolate, notti in rifugio e gite in laguna, terme e cantine, il tutto in una originale ed esaustiva mappatura di luoghi e situazioni da scoprire “con il cuore e il fegato dei veri friulani”, come suggerisce l’autore. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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In copertina, il professor Angelo Floramo e qui sopra Villa Maseri in Comune di Manzano.

Ritorna a Oleis (dopo un anno di stop) “Olio e Dintorni” protagonista l’ulivo

Ritorna ad Oleis, dopo un anno di assenza, nel prossimo weekend del 28 e 29 agosto, in una speciale edizione estiva, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 16a edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, nata per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva d’eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre ad un convegno tecnico sulla produzione dell’Evo oggi in Friuli Venezia Giulia, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio e corsi di potatura dell’olivo. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita all’Abbazia di Rosazzo con passeggiata fra le vigne a cura del Fondo Ambiente Italiano e il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia.


Si parte alla scoperta dell’olio sabato 28 agosto, alle 9.30, a Villa Maseri di Oleis con Coltivolio e Degustolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione a cura dell’esperto Ennio Scarbolo (preferibile la prenotazione). Alle 17 sarà possibile, invece, partecipare all’inedito percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine, Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Spritz letterario. Ideato per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Si potrà così fare un’esperienza unica a partire dalla visita guidata dell’Abbazia di Rosazzo e proseguendo con una camminata adatta a tutti lungo circa un chilometro arrivare sino al suggestivo Vigne Museum, il museo senza porte e a cielo aperto sulle colline di Rosazzo circondato dai vigneti storici dell’azienda Livio Felluga che unisce natura, sapienza umana e arte (qui si potrà vedere l’installazione artistica di Jona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata in occasione del centesimo compleanno del patriarca Livio Felluga, scomparso quasi cinque anni fa – www.vignemuseum.com).
Accompagnerà i partecipanti Elda Felluga vignaiola e presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg che con lo scrittore Matteo Bellotto, prendendo spunto dal suo libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, e sulle note di un magico violino, arricchiranno l’esperienza con le loro narrazioni del cuore sui luoghi, sulla storia delle viti e del vino qui prodotto. A coronare il pomeriggio tra le vigne e l’arte antica e contemporanea, ci sarà un brindisi finale con un vino della stessa azienda Livio Felluga che racchiude la storia di questi luoghi. Ritrovo e partenza da parcheggio dell’Abbazia di Rosazzo (costo: 8 euro; per informazioni e iscrizioni: scrivere a: nadaluttiilaria@libero.it).


Non sarà una giornata da meno domenica, dalle 9 infatti al via con sprint dal Parco di Villa Maseri con la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 agosto). Un percorso di 23 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra il fiume Natisone e la zona dei Colli orientali del Friuli, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono 339.6143668). Un secondo percorso, questa volta a piedi, attende chi si iscrive alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio” gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini, con ritrovo sempre a Villa Maseri alle 9.30 e partenza alle ore 10 (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono il 331.4716600).
Alle 11 al Foledor di Villa Maseri sarà il momento di fare il punto con il convegno con Marco Stocco, tecnico dell’Ersa, che affronterà il tema delle produzioni olivicole in regione, assieme agli interventi del dottor Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva della U.E. e del C.O.I, moderati da Giovanni Cattaruzzi. Oltre a parlare della produzione mondiale di olive da tavola, della loro provenienza, delle caratteristiche e dei requisiti necessari del frutto e i vari sistemi di produzione, si affronterà anche il tema del preoccupante calo della produzione di quest’ultimo anno. Alle 16 appuntamento con OlioLab, il mini-laboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva condotto dall’esperto dottor Lanfranco Conte e dal tecnico Franco Diacoli. Alle 16.30 “Favoliamo… in Villa” con le letture per bambini e famiglie a cura del Gruppo delle lettrici volontarie di Favoliamo (preferibile la prenotazione). Alle 17 ancora un appuntamento con Coltivolio e Degustolio, il corso per saperne di più su coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione dell’olio, a cura degli stessi Stocco e Scarbolo. Durante la due giorni di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti tipici e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio.

In ottemperanza delle normative vigenti antiCOVID per le manifestazioni pubbliche, sarà richiesto il Green Pass, il distanziamento e per gli eventi che si svolgeranno al chiuso, di indossare una mascherina di protezione. Per informazioni e prenotazione ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338.1473352 o ad Annamaria, telefono 347.7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’ultima edizione.

 

Anche il Fvg al concorso “Turismo dell’olio”: le aspirazioni di Manzano

di Gi Elle

Si scrive Oleis, si pronuncia olio. Sì, perché la piccola frazione di Manzano con la sovrastante collina di Rosazzo è sempre stata vocata alla produzione di olio d’oliva, per cui ecco spiegata l’origine del toponimo. Un “oro giallo” di alta qualità, tanto che il Comune capoluogo del Triangolo della sedia da dieci anni esatti fa parte del club delle Città dell’olio che quest’anno ha indetto il primo Concorso nazionale turismo dell’olio, iniziativa alla quale partecipa anche l’associazione Arc Oleis & Dintorni, assieme a un’altra realtà produttiva del Friuli Venezia Giulia, sita a San Dorligo della Valle sul Carso triestino. “Una grande opportunità – sottolinea il sindaco di Manzano, Piero Furlani – per dare visibilità al nostro territorio comunale e regionale, oltre a dare valore alla nostra offerta turistica legata al mondo dell’olio d’oliva, sempre più in forte espansione”.

Infatti, dopo la pesantissima battuta d’arresto della maxi-gelata del 1929, che aveva deluso i produttori che per decenni hanno avuto timore di riprendere questa meravigliosa coltivazione – che crea un’armonia perfetta con quella della vite -, in questi ultimi anni, anche perché favorita da un clima più mite di un tempo, l’impianto di uliveti, anche di notevoli dimensioni, è ripresa in grande stile e sta dando ottimi risultati, sebbene qualche problema non manchi (ma quale coltura ne è esente?). Il primo cittadino di Manzano invita pertanto a sostenere la partecipazione di Olio & Dintorni – che da parecchi anni ormai si distingue per la organizzazione di una bella e importante rassegna a carattere regionale – al concorso, esprimendo entro domani 6 dicembre un voto a favore del progetto, accedendo al link: https://www.turismodellolio.com/partecip…/olio-e-dintorni/

“Le esperienze a tema olio sono oggi attrattive per i turisti, che sono oggi sempre più eclettici, quindi alla ricerca di un’ampia e varia gamma di proposte legate alle produzioni locali – afferma Roberta Garibaldi, cui è stata affidata la direzione scientifica dell’iniziativa -. Il 69% dei turisti italiani dichiara di voler visitare un frantoio in uno dei prossimi viaggi, un dato che sta ad indicare l’esistenza di un grande potenziale di crescita per il comparto. Fondamentale sarà costruire proposte ampie, segmentate e che sappiano stimolare la curiosità e la partecipazione attiva del visitatore. Il turista è curioso della visita al frantoio, ma apprezza anche attività negli uliveti, così come una carta dell’olio ed una degustazione tematica di un ristorante, le nuove oleoteche, oltre ai luoghi che richiamano il nostro passato, come i frantoi ipogei, i musei dell’olio o le dimore storiche con le orciaie. Ma anche una spa o un albergo tematico. Abbiamo quindi progettato il concorso suddiviso in diverse categorie per valorizzare tutte le migliori esperienze e best practice turistiche legate all’olio e stimolare lo sviluppo del settore”.

 

Castelvecchio e Genagricola leader del Vigneto Fvg sono esempi di innovazione

di Gi Elle

Genagricola Spa, strategico braccio nel settore primario del Leone di Trieste, con forti interessi nella nostra regione, in importanti realtà collinari del Comune di Manzano (Poggiobello con Torre Rosazza, famosa soprattutto per il Pinot grigio), ma anche di pianura (Tauriano di Spilimbergo e Terranova alla foce dell’Isonzo); Castelvecchio, splendido compendio vitivinicolo, e non solo, sul Carso goriziano, appena sopra Sagrado, contraddistinto da etichette di grande prestigio (citiamo soltanto il Terrano): sono le aziende del Friuli Venezia Giulia che sono salite sul podio del Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura”, classificandosi rispettivamente al primo e al secondo posto. Genagricola per il progetto di valorizzazione Ca’ Corniani. Terra d’avanguardia, a Caorle, nella sezione dedicata a Smart City e Smart Land. “La capacità di guardare avanti è il filo conduttore che a Cà Corniani tiene insieme impresa, territorio e comunità dal 1851. Confagricoltura ha premiato il progetto di riqualificazione di Ca’ Corniani come simbolo di una campagna rinnovata”, ha detto il presidente Giancarlo Fancel. L’innovazione della Castelvecchio è collegata, invece, al complesso delle attività che hanno consentito di recuperare terreni marginali alla multifunzionalità e diversificazione aziendale (agriturismo, agriristoro e produzione di energia da fonti rinnovabili), generando una migliore sostenibilità: produzioni biologiche e contemporanea valorizzazione dell’ambiente a fini di fruizione turistica, un sistema di economia circolare a fianco del Parco letterario Ungaretti.
A Roma, a Palazzo della Valle, Confagricoltura ha infatti premiato gli innovatori del settore primario. Sul podio 13 imprese e aggregazioni (due appunto del Friuli Venezia Giulia) che si sono poste in evidenza per il proprio impegno nell’utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche e digitali, nell’aggregarsi per raggiungere precisi obiettivi, nel combinare sostenibilità economica e ambientale, nell’essere attenti al territorio, nel fare cultura e arte. Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti sono intervenuti anche il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Ha fatto gli onori di casa il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Giansanti con il presidente Fancel.


Il Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura” è stato indirizzato a tutte le aziende agricole che hanno sviluppato o implementato, negli ultimi tre anni, soluzioni innovative. Confagricoltura l’ha articolato in 3 categorie: Nuove frontiere (innovazioni tecnologiche relative a processi, prodotti e servizi, applicati a livello di impresa); Reti, Filiere (soluzioni innovative intraprese tra due o più attori); Smart land, Smart city (innovazioni che mettano in relazione le aree rurali con quelle urbane e progetti capaci di unire arte, turismo e cultura, creando sinergie fra la dimensione agricola e quella culturale nelle sue varie forme).
Proprio in quest’ultima categoria Genagricola Spa (con sede legale a Trieste) ha vinto – come abbiamo già detto – il primo premio, mentre la seconda posizione è stata conquistata dall’azienda Castelvecchio, di Sagrado. «Si può dire che l’innovazione in Castelvecchio è già entrata fin dal 1980 con gli impianti di irrigazione a goccia – spiega Mirella Della Valle, della famiglia Terraneo, titolare dell’azienda da oltre trent’anni -. Poi abbiamo proseguito e, nel 2006, abbiamo dato vita a questo nuovo progetto assieme ai colleghi della Rete del Carso. Il premier Conte è rimasto affascinato della nostra esperienza e ha promesso di venire a farci visita».

Philip Thurn Valsassina

«Si parla tanto di agricoltura 4.0, di rivoluzione digitale, di economia circolare, di sostenibilità di reti e filiere, di “agri-cultura”… Con l’iniziativa del nostro Premio abbiamo voluto – aggiunge il neo-presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina – presentare esperienze concrete, attività lungimiranti, coraggio imprenditoriale. C’è un volto nuovo dell’agricoltura, c’è un entusiasmo tangibile e contagioso, anche nella nostra regione».
Le imprese e le aggregazioni premiate entreranno a far parte del Club delle imprese agricole innovative” di Confagricoltura e parteciperanno a una serie di iniziative come testimonial ufficiali dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli.

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In copertina, Mirella Della Valle premiata dal presidente Giansanti. E qui sopra due immagini di Castelvecchio: scorci dei vigneti e della cantina (dal sito ufficiale).