Due gravi perdite per la ristorazione in montagna che ora ricorda Gianni Cosetti

di Giuseppe Longo

Tolmezzo e la Carnia, ma anche il Friuli Venezia Giulia, rendono omaggio a Gianni Cosetti, l’indimenticabile chef del quale ricorrono vent’anni dalla scomparsa, avvenuta quando era poco più che sessantenne. E il suo ricordo s’incrocia con il lutto della ristorazione in montagna, ma non solo, per l’altrettanto prematura morte di Roberto Brovedani, “anima” del ristorante Laite di Sappada. Un dolore che riaccende quello per la improvvisa dipartita, alla fine di marzo, del tarvisiano Ilija Pejic, pure lui ancora in giovane età. Tanto che entrambi avrebbero potuto dare ancora molto ad un settore, quello dell’enogastronomia di alta qualità, che rende onore alla nostra terra e che si è largamente fatto conoscere e apprezzare.

Roberto Brovedani e la sua Fabrizia.

Nella splendida località dolomitica, infatti, si sono appena celebrati i funerali del titolare dello stellato “Laite”- che in sappadino significa “prato al sole” – e moltissimi sono coloro che si sono stretti accanto alla moglie Fabrizia Meroi e alla figlia Elena. La scomparsa di Roberto Brovedani, strappato alla vita da un male rivelatosi purtroppo senza speranze, ha suscitato una vastissima eco, non solo in Friuli Venezia Giulia e Veneto, la regione cui Sappada apparteneva fino a pochi anni fa, ma anche a livello internazionale, tanta era la notorietà che questo ristorante si era meritato grazie al lavoro, competente e appassionato, dello stesso Brovedani, direttore di sala e grande esperto di vini tanto che nel 2015 era stato eletto “sommelier dell’anno” per la guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, e della sua Fabrizia, “chef  Donna Michelin 2018”, cividalese di nascita, ma sappadina d’adozione doppiamente innamorata dopo aver conosciuto Roberto. E il loro impegno quotidiano, senza soste, aveva consolidato la figura proprio del “Laite” come uno dei migliori ristoranti d’Italia, contribuendo non poco alla valorizzazione della già bellissima immagine di Sappada.
Un dolore quello per Roberto Brovedani che si somma a quello, appena sopito, per la morte repentina di Ilija Pejic, lo chef con il sorriso, scomparso durante un’escursione su quelle montagne della Valcanale che tanto amava. Croato e giramondo, aveva scelto di fermarsi a Tarvisio dove, nel suo bel ristorante affacciato sul campo da golf nella suggestiva piana del Priesnig, aveva l’orgoglio di portare sapori ed echi del Mediterraneo nel cuore delle Alpi. Uomo e chef straordinario, era uno dei pilastri di Fvg Via dei Sapori, i cui associati ne serbano un grato ricordo. L’ultima occasione che l’aveva visto lavorare insieme era stata quella del debutto nell’autunno scorso della “Nuova Cucina”, l’originale iniziativa ideata dal sodalizio guidato da Walter Filiputti per la ripartenza post-pandemica, poi bruscamente interrotta dalla riesplosione dell’emergenza sanitaria. E infine riproposta, nella sua seconda puntata, durante il passato mese di luglio.

Ilija Pejic a Tarvisio.


Ma dicevamo dell’omaggio a Gianni Cosetti, il grande chef originario di Villa Santina del quale anche questo sito si è onorato di pubblicare numerose e apprezzatissime ricette, tratte da un volume che lo stesso cuoco aveva pubblicato con successo poco prima di morire. Ricorrendo il ventennale dalla scomparsa, sono state messe in calendario infatti numerose iniziative atte a rilanciarne la figura che può sicuramente offrire anche oggi un importante esempio ai giovani che scelgono di incamminarsi lungo l’affascinante, ma non senza sacrifici (tutt’altro!), strada della ristorazione. Si era cominciato in maggio, nell’ambito della “Setemane de culture furlane” della Società Filologica Friulana. E ora proprio nel suo “tempio”, quell’albergo ristorante “Roma” che si affaccia sulla piazza principale di Tolmezzo, è stata allestita una ricca  e interessante mostra fotografica che rimarrà aperta anche per tutto il mese di settembre. Per ieri sera, invece, nella stessa piazza, era stata organizzata – con la regia di Confcommercio Udine con il sostegno di Camera di Commercio Pordenone-Udine e Promoturismo Fvg – una grande cena all’aperto in onore proprio di Cosetti, protagonista lo chef Daniele Cortiula, cresciuto alla “scuola” del Maestro della cucina della Carnia e del Friuli, nella quale la valorizzazione dei prodotti stagionali e del territorio, aperta all’innovazione ma senza perdere mai di vista gli insegnamenti della tradizione, ha sempre avuto la priorità assoluta. Una caratteristica strettamente osservata anche nei ristoranti di Roberto Brovedani e di Ilija Pejic. E anche il loro esempio rimarrà fra noi a lungo!

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In copertina, Gianni Cosetti in una foto che è diventata emblematica.

LA RICETTA – Risotto alle pere, noci e formaggio ubriaco

di Gi Elle

Primo sabato di novembre: anche nelle nostre città sono state accese le prime luci di Natale, per cui si comincia a respirare il clima delle festività di fine anno che si stanno rapidamente avvicinando. E così, con la speranza che questa nuova morsa pandemica si allenti quanto prima, permettendo anche alla nostra economia di tornare a “respirare”, riprendiamo la pubblicazione della ormai consueta rubrica settimanale dedicata alla enogastronomia Made in Fvg e, appunto, intitolata “La ricetta del sabato”. Oggi, pertanto, vi proponiamo un bel primo piatto di stagione del ristorante “Carnia” di Venzone. Il locale, gestito da tantissimi anni da Livio Treppo, fa parte del circuito di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, guidato da Walter Filiputti, protagonista in questi mesi di inizio autunno di una originalissima iniziativa che va sotto il nome di “La Nuova Cucina”, il cui finale, dopo il recente rinvio a causa delle disposizioni anti-Covid, è stato fissato per il 29 novembre al ristorante Costantini di Tarcento e al ristorante Al Paradiso di Pocenia. Ma di questo riparleremo a suo tempo. Per cui oggi ci soffermiamo proprio sulla invitante ricetta elaborata dalla chef Samantha Bigucci. Eccola:

“Risotto alle pere, noci e formaggio ubriaco”

Ingredienti
Per la preparazione del riso:
200 g di riso
½ cipolla tritata
1 cucchiaio di olio
2 pere ruggini
100 g di noci sgusciate
1 bicchiere di vino bianco
100 g di formaggio ubriaco
50 g di burro
sale q.b.
brodo vegetale q.b.

Per la preparazione della guarnizione:
1 fetta di pera disidratata
50 g di panna fresca
100 g di formaggio ubriaco

Preparazione
Rosolare la cipolla con l’olio. Scaltrire il riso, bagnare con vino bianco, iniziare la cottura con il brodo e aggiungere le pere a cubetti. Quando il riso è cotto, mantecare con il burro, il formaggio ubriaco a scaglie e le noci tagliate grossolanamente. Adagiare il riso sul piatto, poi guarnire con una fetta di pera disidratata. Sciogliere il formaggio ubriaco rimasto con la panna sino a ottenere una crema omogenea e, con un cucchiaio, adagiarla su un angolo del piatto. Infine, appoggiarvi sopra tre gherigli di noci.

Vino
Un Friulano Doc Friuli Colli orientali.

CARNIA
Via Canal del Ferro, 28
33010 VENZONE
Tel. 0432978013
info@hotelcarnia.it
www.hotelcarnia.it

Proprietario: Livio Treppo
Chef: Samantha Bigucci

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In copertina, ecco un’immagine del piatto del ristorante “Carnia”.