In alto i calici a Capodanno, ma sui vini ora incombono pericolosi “alert” sanitari

(g.l.) In alto i calici nella notte di San Silvestro per dare il benvenuto al nuovo anno che si spera sia migliore di quello che sta per finire, soprattutto sul fronte dell’emergenza sanitaria che continua a causare tanti problemi. Anche in Friuli Venezia Giulia salteranno migliaia e migliaia di tappi di spumante – una tipologia produttiva con cui il Vigneto Fvg fa oggi una gran bella figura! -, ma sulle bollicine e anche sui grandi vini “tranquilli”, quelli che hanno conquistato una fama indiscussa in ogni parte del mondo, incombe un pericolo che inquieta i produttori.
Etichette con “alert” sanitari anti-cancro – del tipo “nuoce gravemente alla salute”, come avviene da molti anni per le sigarette -, divieto di pubblicità e di sponsorizzazione di eventi sportivi, aumento della tassazione e una revisione della politica di promozione, correlata a un sistema di punteggi: queste sono, infatti, alcune delle possibili manovre inserite nel documento per l’accesso ai fondi di promozione orizzontale dei prodotti agricoli legato al piano comunitario di lotta ai tumori. Se verrà applicato il documento, come finora previsto, penalizzerà assieme al vino e ad altri prodotti tipici italiani, anche la promozione enoturistica e dei territori. A lanciare l’allarme è l’Associazione nazionale Città del Vino, che in Friuli Venezia Giulia ha un coordinamento molto attivo con 32 soggetti tra Comuni e Pro Loco, tutti espressione di territori in cui il vino non è solo un elemento economico ma anche un valore culturale e sociale. Il valore della prevenzione medica nei confronti del cancro rimane fondamentale, non si discute, ma il consumo consapevole di vino e i suoi effetti positivi a livello cardiocircolatorio vanno distinti dal consumo di altri alcolici: questo in sintesi il messaggio delle Città del Vino.

Angelo Radica

«La relazione approvata nei giorni scorsi dalla commissione speciale per la lotta al cancro (Beca) dal Parlamento Europeo pone un pesantissimo veto al consumo di vino e a un settore che è uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy, con forti ricadute negative per l’economia dei nostri territori – sottolinea il neo-presidente di Città del Vino, Angelo Radica -. Nella relazione, affermando che non esiste un livello sicuro di consumo di alcol, non si fa alcune distinzione tra il vino e i superalcolici, tra l’abuso e il bere moderato, senza poi considerare come affermato da decine di studi scientifici che un calice di vino al giorno, aggiungo di qualità, riduce il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari». «Speriamo che queste decisioni – gli ha fatto eco il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, che è membro della giunta nazionale dell’associazione – non colpiscano le nostre realtà regionali, dalle cantine ai consorzi, che da tempo promuovono un consumo consapevole del vino e lo valorizzano come elemento di promozione territoriale, oltre a essere sempre più orientate verso una produzione sostenibile a livello ambientale, economico e sociale».

Tiziano Venturini

Nello specifico, fanno sapere le Città del Vino – che nell’anno in arrivo saranno rappresentate a livello nazionale da quella di Duino Aurisina -, a metà dicembre la Commissione Ue ha pubblicato il documento per l’accesso ai fondi di promozione orizzontale dei prodotti agricoli per oltre 176 milioni di euro, inserendo tra i criteri di accesso alle risorse l’allineamento ad alcuni criteri e documenti strategici, dal Farm to Fork al piano comunitario contro i tumori. A gennaio è prevista l’ultima tornata nel Parlamento Ue per poter cambiare il testo della relazione sul Piano europeo di lotta contro il cancro ma, contestualmente, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità si avvia a discutere la fase di negoziato del piano d’azione di lotta contro l’alcol, che prevede misure analoghe, con l’obiettivo di ridurne del 20% il consumo entro il 2030. A tutto questo si aggiunge il Piano di lavoro 2022 sulla promozione orizzontale in agricoltura, approvato dalla Commissione Ue, e che attribuisce punteggi ai progetti in base alle indicazioni del piano anti-cancro.
Alla luce di queste novità, paventano le Città del Vino, se nel frattempo non saranno apportate modifiche, i produttori di vino (e di salumi, carni rosse e così via) si vedranno “decurtare” il punteggio di ammissione alle graduatorie dei bandi di promozione in ambito comunitario. «Temiamo un effetto a valanga per il Made in Italy e per la promozione dei nostri territori e del turismo enogastronomico in generale – conclude il presidente Radica -. Chiediamo pertanto alle nostre istituzioni e ai ministri delle Politiche agricole e del Turismo di intervenire in questa fase finale per scongiurare il pericolo. Sono a rischio anche tanti posti di lavoro in un settore che vale, secondo l’Osservatorio sul Turismo del Vino delle Città del Vino, oltre 2,5 miliardi di euro di fatturato».

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In copertina, spumanti friulani questa notte grandi protagonisti.

 

Natale e San Silvestro a tavola (quante proposte!) nella Riviera Friulana

di Carlo Morandini

A Natale la Riviera Friulana pullula di occasioni di intrattenimento e di invitanti momenti per trascorrere l’importante giorno di festa assieme ad amici, familiari e a chi si ama. E uno dei modi migliori per festeggiare è quello di concedersi un diversivo, dedicando la giornata al gusto, ai sapori genuini, a quelli tradizionali, o frutto dell’innovazione. Innovazione, che spesso coincide con la ricerca di sapori e abbinamenti che sono proprio quelli che il palato si attende di incontrare. Il segreto dei grandi chef e gourmet? Ce lo ricorda il cuoco stellato Alberto Tonizzo, di Rivignano: preparare quello che gli ospiti desiderano di gustare, vedere, ammirare, assaporare, respirare nel piatto. Ovvero, l’esaltazione della semplicità.
Non tutti i locali rivieraschi, però, saranno a disposizione, oggi ricorrenza del Natale. Ma rimarranno comunque aperti nel periodo delle festività. Partiamo dal Ferarut, che si potrà frequentare non solo il giorno di Natale, ma quest’anno anche la notte di San Silvestro, per restituire agli appassionati l’ospitalità della taverna sottostante al ristorante. Il piatto principe del menù stellato natalizio, come suggerisce Alberto, saranno gli Gnocchi di zucca, storione bianco affumicato, cipolline tostate, yogurt e aneto. Abbinati a una Malvasia. Per rimanere sulla linea delle Risorgive, i Maltagliati delicati al ragù d’anatra ci richiamano al ristorante La Rucola, di Castions di Strada. Dove, invece, a Capodanno, si potrà scegliere tra il pesce, per esempio il Gran fritto, o la carne, e il Filetto di maialetto ai porcini.

A Porpetto, alla Tavernetta da Aligi, Ezio, in cucina, Clia Mari e Tayrin in sala, sono a disposizione nel periodo delle feste. Con antipasti, primi e secondi piatti che rispecchiano la tradizione friulana, ma sono curati e ingentiliti per assecondare il gusto di oggi. Così, la semplice Zuppa di orzo e fagioli diviene una leccornia da ricordare, il Baccalà alla vicentina con polenta possiede un gusto coinvolgente, la Faraona al forno richiama il gusto della cucina delle nonne.
A Lignano Sabbiadoro, il King Pub di Franz Dalle Crode ha predisposto per la notte di San Silvestro un coinvolgente intrattenimento a suon di karaoke con Stefania Fufa Urban, per degustare i food stellati. Un salto in osteria, a La Farmacia dei Sani, per una cucina tradizionale, ma anche proposte a base di pesce e una cantina articolata. Per un percorso che Patrizio e Monica sanno suggerire. Per uno snack con gli amici e addentrarsi nell’atmosfera lignanese, si può fare un passaggio al Villaggio delle Casette tra piazza Fontana, le vie centrali e la Terrazza a Mare, verso la pista di pattinaggio affacciata sula spiaggia in attesa di visitare il Presepe di sabbia. Per assaggiare i sapori rivieraschi proposti da diversi degli associati alla Riviera Friulana: dalla Farmacia dei Sani, all’Hotel Salus, al King Pub. Per poi passare a un drink al Bar Fontana di Mattia Bianchin. O per una sosta corroborante al Central Park di Diego Defilippis. Se si fa sera, ecco l’aperitivo al Tay & Rhum di Samira Dorbolò, dove Michele sa proporre una qualificata selezione di snack vini e bevande di pregio. Anche per soggiornare al contiguo Hotel Tivoli. Se si intende passare la notte a Lignano, l’accoglienza stellata dell’hotel Rossini di Mario Iop propone, oltre agli alloggi dell’hotel e del resort 4 stelle superior, anche il centro benessere dedicato.
Risalendo verso l’area rivierasca, l’azienda Guido Lorenzonetto offre una qualificata scelta di bollicine e non solo. In attesa dell’apertura della nuova location per le degustazioni immersa nel vigneto. Più vicina al Tagliamento, Casa Allegra è la location ideale dalla quale far partire le escursioni a piedi o in bicicletta, o quelle più distanti in auto. Un alloggio ambientato nella campagna rivierasca, arricchito da complementi d’arredo artistici, consente di seguire nel contempo le attività di addestramento dei cavalli campioni di trotto che vengono allevati nell’azienda, e allenati sull’anello adiacente.
Ad Aprilia Marittima, o Latisana Marittima, il nuovo resort La Laguna, della famiglia Toso, con gli alloggi stellati, propone il ristorante dedicato con la cucina di pregio, il centro benessere e la serenità della campagna, a contatto con l’ambiente marinaro del porto turistico. A Latisana, il nuovo King Pub, sempre di Franz Dalle Crode, per gli snack veloci con materie prime di prossimità. E sempre a Latisana, alla Galleria La Cantina, nel cuore della località rivierasca, anche il periodo natalizio è animato da incontri ed eventi culturali. Che sono organizzati da Giovanni Toniatti Giacometti. Il quale è animatore anche di Casa Allegra. Così come di Casa Gioconda, sulla sponda opposta del fiume Tagliamento, in Comune di San Michele. Come Casa Gioia, sempre dei Toniatti Giacometti, si presta anche al soggiorno invernale nella quiete rurale, a poca distanza da Lignano, ma anche da Bibione.

Il chiosco di Isola Augusta, nelle festività, proporrà invece gli snack dei sapori della tradizione friulana. Con i vini che la famiglia Bassani ha saputo valorizzare in un territorio, il Latisanese, che molti esperti hanno definito un “cru”. Passando per Precenicco, nell’azienda Baccichetto Vittorino, Alessandro e Paolo sono ben felici di suggerire i loro vini rivieraschi. Quelli agroalimentari, assieme ai cibi di pregio a base delle carni bianche di coniglio, si possono trovare a poca distanza, al punto vendita della Vecon-Coniglio natura di Zeno Roma, Eccellenze friulane. E da lì, a Marano Lagunare, per raggiungere la Vedova Raddi, trattoria Alla Laguna, di Decio Raddi, per il pesce proposto nell’antica maniera, la distanza è breve.
Tra Strassoldo e Cervignano, Cà Bolani propone bollicine di pregio e i vini classici rivieraschi che, come ricorda l’enologo Roberto Marcolini, rispecchiano le caratteristiche essenziali delle varietà dei vini di pregio. Senza forzature. Tra Fiumicello e Villa Vicentina, la Cantina Valpanera è invece specializzata nella produzione del Refosco dal peduncolo rosso. Anche d’annata. Acquisita da Alessandro e Paolo Baccichetto, l’azienda è in fase di rilancio. Mentre sulla riva sinistra dell’Isonzo, Enzo, Davide e Nicola Lorenzon propongono i vini generati dalle terre ghiaiose e sabbiose delle aree in prossimità del fiume. Che nelle sale degustazione possono essere testati assieme ai prodotti della campagna isontina.

Ad Aquileia, l’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, specializzata nei vini rivieraschi, dispone di una suggestiva location affacciata verso la Basilica dei Patriarchi. Anche a Grado, il Natale è vissuto con la valorizzazione dei suoi simboli. Ed ecco i Presepi artistici distribuiti tra le calli, accanto a quello galleggiante nel porto canale. Il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno? Nell’atmosfera caratteristica ed elegante dell’Hotel Astoria di Sandro Lovato. Magari dopo una sosta al centro benessere o nelle piscine di acqua di mare riscaldata, e all’ultimo piano, al ristorante Al Settimo Cielo. Per godere dello spettacolo lagunare visto dall’alto. Il menù è curato, come il servizio guidato dal vicepresidente dell’Amira, Giacomo Rubini. Tra le altre proposte, il Calamaro tostato su passata di ceci e germogli di sakura. Infine, per un Natale particolare, o un fine anno da ricordare, le motonavi di Adriano Zentilin, la Nuova Saturno e altre, vi possono portare in escursioni da sogno tra Marano, Lignano, Grado e lo scenario fantastico del fiume Stella e della laguna.

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In copertina e all’interno ecco alcuni esempi di cosa offre la Riviera.

(Foto Carlo Morandini)