Prosecco tra consumo consapevole e nuove opportunità oggi a Casarsa con la Cantina CVC. Tante proposte per gli ultimi tre giorni alla Sagra del vino

In un mercato del vino in evoluzione – tra nuove richieste dei consumatori, come quella di una minore gradazione alcolica – il bere consapevole diventa fondamentale per intraprendere la via del futuro anche in territori dove esiste una tradizione enologica di lunga data. Come nel caso di Casarsa della Delizia, dove nel 2024 la storica Cantina sociale La Delizia ha unito le forze con la consorella di Conegliano Vittorio Veneto (tra le più grandi del Nordest) dando vita a CVC, tra i leader del Prosecco a livello nazionale.


Oggi, 3 maggio, alle ore 18 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich – nel contesto della Sagra del Vino fondata proprio dalla Cantina casarsese nel secondo Dopoguerra – il presidente di Cantina CVC Stefano Zanette dialogherà sul bere consapevole e sulle altre sfide del momento, dai mercati internazionali all’evoluzione dei consumi, con il vicedirettore del Consorzio Prosecco Doc Andrea Battistella, il quale terrà la relazione “Prosecco. Tra consumo consapevole e nuove opportunità”. L’incontro è ospitato dal Comune e dalla Pro Loco di Casarsa della Delizia, che hanno raccolto dalla cantina il testimone nell’organizzazione della grande manifestazione.
Sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino la nuova CVC, che ha numeri di tutto rilievo. Sono 1500 i soci e 6 mila ettari vitati con uve conferite nei centri di Casarsa, Vittorio Veneto e Sacile. Il fatturato si avvicina ai 150 milioni di euro. La cooperativa imbottiglia negli stabilimenti di Conegliano e Casarsa quasi 45 milioni di bottiglie con i propri marchi ed è inoltre socia della “La Marca cooperativa sca”, società cooperativa agricola di secondo grado composta da altre sette cooperative con una produzione di vini, soprattutto Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Docg e Pinot grigio, ponendosi così come una realtà di rilievo a livello nazionale.
«Una cooperativa – ha affermato Zanette – che ora deve guardare avanti senza fare a meno di interrogarsi come evolverà il mercato del vino, a partire dalla sensibilità del consumatore al brand Prosecco, sempre più punta di diamante del mercato del vino nel mondo con oltre 650 milioni di bottiglie. Ma senza dimenticare neanche il consumo consapevole e le nuove opportunità come quelle date dai vini a bassa gradazione alcolica per venire sempre più incontro alle richieste dei consumatori, soprattutto quelli giovani, che hanno voglia di bere del buon vino e non alterare le capacità alla guida o della propria salute. Di tutto questo discuteremo a Casarsa, dove la viticoltura cooperativa ha portato a un grande sviluppo economico e sociale grazie all’intuizione di 112 agricoltori che nel 1931 fondarono la cantina, la quale a sua volta nel Secondo Dopoguerra visse il suo grande sviluppo anche grazie alla felice intuizione della Sagra del Vino. Una tradizione che vogliamo mantenere viva nella nostra nuova CVC. Proprio in un libro sulla storia della Cantina sociale di Casarsa abbiamo trovato un motto che ben sintetizza lo spirito dell’incontro del 3 maggio: per godere il vino bisogna berlo in compagnia. E, aggiungiamo, berlo in maniera consapevole».
«Siamo felici – ha aggiunto il sindaco Claudio Colussi – di poter ospitare in sala consiliare questo importante momento di analisi e sensibilizzazione voluto dalla cantina CVC sul bere consapevole. Il mondo del vino si evolve, ma rimane di fondamentale importanza per il tessuto economico e sociale della nostra comunità». «Proprio in occasione del convegno – ha concluso Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – abbiamo coinvolto l’art-influencer casarsese Alessandro Chersovani per realizzare un’immagine che inviti al bere responsabile, coinvolgendo così anche attraverso i social pure i più giovani su questo importante aspetto».

Le Vecchie Glorie di Casarsa.

(Foto Devis Solerti)

E, intanto, la Sagra del vino è giunta alle battute conclusive. Questo, pertanto, il programma:

Oggi – Alle 15 4° Memorial Luigi Rizzello Quarti di Finale e Semifinale Torneo Nazionale FITP di tennis di 4ª Categoria maschile e femminile a cura di Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 15.00 Immergiamoci nei Giochi Giochi da tavolo e con materiali riciclati per recuperare il gusto di stare insieme. Organizzato da Associazione di Volontariato Il Noce di Casarsa in collaborazione con gli amici delle Famiglie Ludiche Sestensi. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 17.00 Ruota del riciclo Metti alla prova le tue conoscenze con Ambiente Servizi! Piazza Italia separa, recupera, ricicla; 17.00 Trucca bimbo con Alexia Ottica Franceschetto mette a disposizione dei vostri bambini Alexia, truccatrice Pro e influencer, saprà rendere magico il loro pomeriggio con fantastici trucchi da supereroe, principessa o animaletto preferito Ottica Franceschetto, piazza Italia 17; 17.30 Spazio per bambini 4M3 Aps Partecipazione gratuita – Fino alle 19.00 4M3 APS, via G. Pasolini 22; 18.00 Apertura Luna Park e Chioschi Enogastronomici; 18.00 Prosecco, Tra Consumo Consapevole e Nuove Opportunità a cura di CVC relatore dott. Andrea Battistella vice direttore Consorzio Prosecco DOC Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 18.00 Sagra e Samba con DJ Carinz e Nordio 77a del Zeb Cafè, via Risorgimento 14; 19.00 Superevento! Back To The Sound 15° Anniversario – Il Top! Art of Sound e Luca Bacardi Voice Punto d’Ombra, piazza Italia 10; 20.00 Ignazio Music Show Live Serata mix dance-karaoke – Ristorante Al Posta, via Valvasone 12/14; 21.00 Rockover Area condivisa BirrElia, Chiosco ASD Libertas Casarsa, Chiosco Polisportiva Basket Casarsa e Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 14; 21.30 Stasera Si Suona Musica dal vivo con i Tipi – Birra Ceca Krusovice Bar Agli Amici, piazza Italia 18.

Domani – Alle 9 Torneo Minivolley a cura di A.S.D. Volley del Sanvitese – Premiazioni alle 12.00 Palestra della Scuola Secondaria di Primo Grado Enrico Fermi, via Castellarin 1; 09.30 Torneo di Basket Under 17 Femminile a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Per la sensibilizzazione contro ogni violenza di genere – Premiazioni alle 17.30 Palarosa, Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 09.30 Gara di Agility straordinarie acrobazie dei nostri amici a 4 zampe, da ammirare e applaudire. Campo gara all’aperto con punto di ristoro e posto camper. Giudice Gabriele Perrone Gara valevole per le selezioni WAO e il trofeo FVG Ex-Polveriere, via Polveriere 17; 10.00 Mercatino Arti, Sapori, Mestieri e Creatività via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone, via Menotti; 10.00 Apertura Straordinaria Biblioteca Civica Nico Naldini dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 10.00 Alberio Castellarin in uniforme e non solo Mostra Fotografica; Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2 tutto il giorno il Giardino dei Libri; 10.00 Dimostrazione di Tiro con l’Arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 10.00 Spazio per Bambini 4M3 APS Partecipazione gratuita – Fino alle 12; 4M3 APS, via G. Pasolini 22 11.00 Apertura Luna Park Chioschi Enogastronomici; 11.00 Esposizione Auto-Tuning a cura di Darkside Tuning Team – Fino alle 22.00 Via Udine; 11.00 Training: Filari di Bolle degustazione guidata vincitori Filari di Bolle a cura di AIS FVG Evento gratuito, posti limitati, prenotazione al 338 7874972 Amateca, Isola centrale di via XXIV Maggio; 15.00 4° Memorial Luigi Rizzello – Finali Torneo Nazionale FITP di Tennis di 4a Categoria maschile e femminile a cura di Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 15.00 Dimostrazione di Tiro con l’Arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 15.30 Effetti Collaterali abbandonato ormai il mondo circense dei grandi sipari, la nostra coppia si presenta con due valigie rimaste. Convinti di essere ancora le stelle della pista, portano in strada i loro numeri del passato, dagli acrobatici giocolieri ai manipolatori di fuoco fino alla donna proiettile. Colleghi discordi, alla ricerca di un ultimo applauso mettono in scena per un pubblico improvvisato la loro commedia. Piazza Cavour; 16.00 Gli Amici dei Cartoni Animati animazione itinerante con il Progetto Giovani Casarsa. Fino alle 18.00 Itinerante per le vie del centro; 16.00 Il Pucci e Sua Altezza Ana trampolieri a spasso tra le giostre – Fino alle 18.00 Itinerante per le vie del centro; 16.30 Mr Coso Comedy Magic uno spettacolo dove un eccentrico mago tenterà di imitare a modo suo le grandi personalità della prestigiazione classica e non. Vedremo questo bizzarro figuro destreggiarsi maldestramente con numeri di cartomagia, ipnosi con conigli di pezza, fachirismo, escapologia delle mutande, giocoleria. Il tutto coronato sul finale dalla pericolosissima guida bendata di bicicletta. Uno spettacolo atipico, divertente e sempre fresco grazie alla costante interazione con il pubblico che verrà spesso attraversato dall’interrogativo: ma c’è o ci fa?” Piazza Cavour; 17.00 L’Aperitivo e Fantasia di Crostini Cantina Bortolin Angelo di Valdobbiadene Bar Agli Amici, piazza Italia 18 17.30; Effetti Collaterali Piazza Italia; 17.30 Spazio per Bambini 4M3 APS Partecipazione gratuita – Fino alle 19.00 4M3 APS, via G. Pasolini 22; 18.00 Oasi Danze&Fitness di Casarsa Esibizione dei ragazzi di hip hop, danza moderna, balli standard, latini, sincro latin, con la straordinaria esibizione dei campioni italiani di danze standard. Piazza Cavour ;18.00 PDO Off – Si Finisce in Bellezza! One Man Show con Luciano Gaggia DJ, la festa e il divertimento non sono mai stati così belli! Punto d’Ombra, piazza Italia 10; 18.00 Gin Mare Party con DJ Moretto e DJ Carinz Zeb Cafè, via Risorgimento 14; 18.30 Mr Coso Comedy Magic Piazza Italia.

Lunedì – Ore 17 Ragazzinfesta – Apertura Luna Park Giornata di divertimento al Luna Park offerta dai gestori delle attrazioni – Fino alle 20.00; 18.00 Apertura Chioschi Enogastronomici 19.00 La Grande Sfida della Paella Solo per l’ultima sera specialità Paella con sfida tra gli Chef Vito “Scracco” Norrito e Paolo “Chiavanocciulo” Dal Bo Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 10; 20.30 Estrazione Lotteria Vecchie Glorie Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 10; 21.00 Giochiamo in Casa e lo facciamo col botto: salutiamo la sagra al ritmo travolgente delle consolle di Lollo DJ e DJ Pitty, due talenti a chilometro zero che faranno ballare il cuore del nostro territorio Via XXIV Maggio; 21.30 Aspettando i F… Arrivederci al Prossimo Anno Bar Agli Amici, piazza Italia 18; 22.30 Spettacolo Pirotecnico Ritorna il tradizionale spettacolo conclusivo della Sagra del Vino, Via XXIV Maggio.

Anche Ambiente Servizi partecipa alla storica Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, giunta alla 77ª edizione, con uno stand interattivo e informativo pensato per coinvolgere cittadini e famiglie sui temi della raccolta differenziata e della sostenibilità. L’appuntamento è per oggi, dalle 14 alle 18, nell’isola centrale di Piazza Italia: qui sarà allestito uno spazio colorato e riconoscibile, grazie a banner, desk e bandiere personalizzate, dove operatori e volontari accoglieranno i visitatori con materiali informativi e un’attività ludica a tema ambientale. Protagonista dello stand sarà la Ruota del Riciclo, un gioco interattivo che metterà alla prova le conoscenze dei partecipanti sulle buone pratiche della raccolta differenziata. Dopo aver girato la ruota e pescato una domanda a tema riciclo, i più preparati riceveranno in premio una matita “infinita” in bambù, simbolo di riutilizzo ed economia circolare. Durante l’iniziativa verranno distribuite cartoline informative e calendari aggiornati della raccolta differenziata per il Comune di Casarsa, utili promemoria per semplificare il corretto conferimento quotidiano dei rifiuti. Con questa presenza, Ambiente Servizi ribadisce il proprio impegno nella sensibilizzazione ambientale e nella promozione di comportamenti virtuosi, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e attenzione al territorio che da sempre caratterizzano l’azienda. Non si tratta della prima iniziativa in tal senso: negli anni scorsi la Società aveva già lanciato #iofaccioladifferenza, progetto che simbolicamente premiava – sulla base di elementi plurimi quali durata dell’evento, quantità di rifiuti prodotta e qualità del rifiuto raccolto – le associazioni che più si sono distinte negli standard e best practices ambientali. Ricordiamo inoltre che dal sito www.ambienteservizi.net è scaricabile la “Convenzione”, documento che ha lo scopo di agevolare gli organizzatori di feste e sagre paesane non addebitando costi relativi alle raccolte (se effettuate nelle giornate previste da calendario) nonché alle spese di trasporto e noleggio delle attrezzature.

Gorizia mappamondo dei sapori con il ritorno di Gusti di Frontiera: nei Borghi del centro previsti 350 stand da 45 Paesi

Il pianeta Terra rappresentato come una grande boule che scoperchiandosi svela una esplosione festosa di pietanze e, dal globo, emerge Gorizia con i suoi luoghi più iconici e la rappresentazione di un assaggio dei tanti cibi che si potranno assaporare durante la kermesse: è questa l’essenza del visual ideato per l’edizione 2024 di Gusti di Frontiera, in programma tra il 26 e il 29 settembre prossimi. Un’immagine ricca e gioiosa che ben riproduce il caleidoscopio di sapori dal mondo che il capoluogo isontino proporrà anche quest’anno in occasione di quella che è ormai affermata come la più grande manifestazione enogastronomica del Nordest, con le sue moltissime migliaia di visitatori e i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del pianeta. Il mappamondo dei sapori di Gusti di Frontiera, quest’anno giunto alla 19ma edizione, è ormai definito: tra le tantissime manifestazioni di interesse giunte agli organizzatori, la commissione comunale preposta ha selezionato 350 stand da 45 Paesi radunati, come da tradizione, in 14 Borghi distribuiti nell’intera superfice del centro città.


Borgo Italia, si snoderà lungo Corso Italia e via Diaz ospitando tutte le specialità del nostro Paese e dando ampio spazio quest’anno a tutte le regioni italiane: spicca Borgo Friuli Venezia Giulia, con tutta la migliore enogastronomia della nostra regione, collocato in Corso Verdi e via Oberdan. Borgo Austria troverà spazio tra piazza Cesare Battisti e via Petrarca mentre Borgo Americhe si snoderà tra le vie Cadorna e Boccaccio. Ritorna naturalmente Borgo Mare con le sue apprezzatissime specialità ittiche, posizionato in piazzale Donatori di Sangue. Borgo Francia sarà in Corso Verdi, di fronte ai Giardini pubblici, mentre Borgo Oriente sarà collocato in Piazza Vittoria, luogo che ospiterà anche il ritorno di Borgo Nord Europa mentre Borgo Europa Centrale sarà in via Roma, Borgo Slovenia e Balcani in via Roma e via De Gasperi e il Borgo Iberico, come di consueto, in Piazza Municipio. A questi si aggiungono Borgo Associazioni, in via Crispi e via Marconi, dove trovano posto le numerose proposte culinarie offerte dalle Pro Loco, e Borgo Dolci Gusti, nel tratto pedonale di Corso Verdi, dove si sono volute concentrare le tante proposte dolci giunte al Comune. Ritornano anche le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood che quest’anno si è voluto collocare in una modalità diffusa, distribuendolo in diverse aree: da Piazza Vittoria a Corso Verdi, fronte posta centrale, in via Petrarca e in via Rismondo. Nel grande villaggio del gusto trovano posto anche i colorati mercatini che propongono oggettistica varia, posizionati nel controviale di Corso Italia, di fronte al Palazzo della ex Provincia. Numerosi gli operatori che hanno fatto richiesta e sono attualmente in lista d’attesa per rientrare in caso di eventuali disdette.
Gusti di Frontiera 2’024 rinnova e rafforza il rapporto con le città gemellate tanto che troveremo nel Borgo Austria le città di Lienz e Klagenfurt e nel Borgo Europa centrale la città di Zalaegerzeg con le tantissime proposte culinarie e l’offerta turistica. Un grande ritorno alle origini è rappresentato, poi, da “Gusti in Piazza”: le Piazze Cavour e Sant’Antonio rinnovano il loro ruolo di luoghi preposti ad ospitare gli stand istituzionali, tra tutti quello di Promoturismo FVG, vero e proprio partner della manifestazione, che quest’anno affianca Gusti di Frontiera con ancora maggiore partecipazione e presenza. In Piazza Sant’Antonio si rinnova anche il Salotto del Gusto, un’arena che ospiterà incontri, talk e tanti ospiti, oltre all’inaugurazione ufficiale della kermesse. Piazza Cavour sarà sede di un altro, importante, partner – in questo caso privato – dell’evento, con lo stand del Tiare Shopping. Numerose altre postazioni e progetti sorgeranno nelle due piazze per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i Presidi Slow Food. Coinvolte nella kermesse anche tantissime realtà commerciali cittadine che partecipano ancora una volta animando la città e rappresentando un punto di riferimento imprescindibile per chi viene da fuori città e per gli stessi goriziani.


«In vista dell’anno della Capitale è di particolare importanza e soddisfazione che le istituzioni regionali si stringano attorno alla manifestazione fiore all’occhiello di Gorizia», ha sottolineato il sindaco Rodolfo Ziberna. «È di massima rilevanza per noi valorizzare la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, così come dare spazio alle eccellenze slovene nell’ottica di una sinergia sempre più profonda e proficua tra la nostra città e la città di Nova Gorica. Non posso che ringraziare la Regione e Promoturismo Fvg per l’attenzione che riservano a Gusti di Frontiera, ormai stabilmente ai vertici delle più importanti e frequentate manifestazioni della nostra regione».
Da parte sua l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Luca Cagliari, ha rimarcato il grosso impegno speso dagli uffici in questi mesi in vista della 19ma edizione: «Il lavoro procede a pieno ritmo e si è puntato sempre di più sulla qualità degli espositori. La città è oggetto di grandi opere pubbliche di riqualificazione in vista di Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura: siamo però riusciti a far fronte al ridimensionamento degli spazi disponibili – vista l’indisponibilità dell’ex mercato all’ingrosso, del Parco del Municipio e dei Giardini pubblici – mantenendo inalterato il numero dei Borghi presenti e inserendo nelle piazze sotto Borgo Castello “Gusti in Piazza”. Da rilevare, poi, il ritorno del Salotto del Gusto: uno spazio che rafforza il valore anche culturale di una kermesse che attraverso l’enogastronomia racconta le tradizioni e la cultura profonda dei popoli del pianeta».

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In copertina e qui sopra la nuova locandina di Gusti di Frontiera; all’interno, il sindaco Rodolfo Ziberna con l’assessore Luca Cagliari durante la presentazione dell’evento a Gorizia.

 

 

A Nordest nasce CVC “colosso” del vino e del Prosecco con la fusione delle Cantine di Casarsa e Conegliano-Vittorio Veneto

di Giuseppe Longo

E ora a Nordest c’è il “colosso” del vino – e, in particolare, del Prosecco, le bollicine che hanno conquistato mezzo mondo – di cui si parlava già da tempo. L’assemblea dei soci dei Viticoltori Friulani La Delizia, riunitasi ieri pomeriggio al Teatro comunale Pasolini di Casarsa, ha infatti approvato (95% voti a favore) – come si legge in una nota diffusa al termine della riunione – la proposta di fusione con la Cantina sociale di Conegliano e Vittorio Veneto: nasce così la Cantina sociale CVC (Conegliano – Vittorio Veneto – Casarsa) che sarà, si sottolinea, la più grande cooperativa vinicola del Nordest e tra le più grandi d’Italia – nonché tra i più importanti player mondiali del Prosecco – con ben 1600 soci, 5 mila 500 ettari vitati, 900 mila quintali di uva e 26 milioni di bottiglie. La deliberazione adottata dai soci friulani ha fatto seguito a quella dei colleghi veneti che avevano approvato il progetto di fusione a Conegliano già nella mattinata.

La sede della cooperativa a Casarsa.


Nell’assemblea di Casarsa, a esporre il progettoè stato il nuovo presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, Manuel Praturlon (già vicepresidente), il quale ha sottolineato come «la fusione sia nata direttamente dalle esigenze della base sociale per avere una realtà più grande e più forte, radicata sul territorio e improntata alla qualità e capace, con le sue dimensioni e le relative economie di scala, di affrontare le sfide di un mercato sempre più globale». L’identità del marchio casarsese (fondato nel 1931) rimarrà, visto che è stata costituita la Vini La Delizia srl, commerciale con sede a Casarsa – Città del vino Fvg – che «curerà la vendita e il marketing dei vini della nuova Cantina sociale (la quale avrà quali vini di punta il Prosecco Doc, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg e Pinot grigio delle Venezie, sempre più richiesti tra Italia ed Estero)».
Sono intervenuti alla importante assemblea anche Flavio Bellomo, già presidente della cantina casarsese e ora leader dei Vini La Delizia srl, e Mirko Bellini, direttore dei Viticoltori Friulani La Delizia, il quale ha illustrato le politiche commerciali che vedono «una crescita della domanda, oltre che nel settore Ho.re.ca. italiano, soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e mercati Unione Europea».

Il direttore Mirko Bellini.


Un passo, dunque, senza dubbio strategico per il settore vitivinicolo friulano e della vicina Provincia di Treviso al fine di aggredire con maggior efficacia le sfide imposte da un mercato sempre più complesso. Un fenomeno, quello delle aggregazioni, già in atto con efficacia in altri comparti produttivi, per cui logicamente non poteva rimanerne escluso quello della vite e del vino, anche se dal punto di vista dell’immagine e della promozione commerciale c’è già l’esempio molto positivo del Consorzio interregionale (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) del Pinot grigio delle Venezie, produzione di cui abbiamo fatto cenno poc’anzi. Della questione si era parlato già un anno fa, quando avevamo riferito che «La Delizia Viticoltori Friulani sta dialogando con altre realtà per collaborazioni commerciali, in un quadro di sinergie che da tempo sono previste all’interno del proprio piano operativo e che non prevedono cessioni». Allora era infatti rimbalzata la notizia che la Cantina di Casarsa sarebbe stata addirittura «in vendita», cosa che però era stata subito «categoricamente» smentita dai vertici della cooperativa. Nel contempo, si confermava però l’esistenza di trattative con «altre realtà per collaborazioni commerciali». Per cui concludevano osservando che i mesi successivi sarebbero stati decisivi. Ed è quello che è puntualmente avvenuto ieri a Casarsa e a Conegliano con l’approvazione del nuovo piano strategico, appunto per la creazione di questo mega-polo vitivinicolo friul-veneto.

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In copertina, il conferimento delle uve dei soci di Viticoltori Friulani La Delizia.

Le bollicine volano in tempo di Covid e il Prosecco Doc e Docg è superstar

(g.l.) Prosecco superstar in questo momento magico per le bollicine italiane e soprattutto del Nordest, con in testa Veneto e Friuli Venezia Giulia sui cui territori insiste la Doc interregionale che beneficia del nome geografico della piccola località del Carso Triestino. È record storico, infatti, per la produzione di spumante “tricolore” che ha superato per la prima volta il miliardo di bottiglie nel 2021 per effetto del balzo del 23 per cento spinto dalla voglia di normalità di fronte all’emergenza Covid. I dati emergono da un’analisi della Coldiretti che evidenzia come a trainare il risultato sia stato proprio il Prosecco con 753 milioni di bottiglie Doc e Docg seguito dall’Asti Docg con 102 milioni ma buoni risultati sono stati ottenuti anche per il Franciacorta, il Trento e l’Oltrepo Pavese. Un successo spinto dalla domanda interna con una crescita del 27% in valore degli acquisti degli italiani, ma anche per l’esplosione delle richieste arrivate dall’estero dove si registra un aumento del 29% per un totale di circa 700 milioni di bottiglie stappate fuori dai confini nazionali secondo proiezioni Coldiretti per il 2021 su dati Istat ed Ismea.

Ettore Prandini leader Coldiretti.

Un patrimonio del Made in Italy – sottolinea Il Punto Coldiretti – che ha conquistato di gran lunga la leadership a livello mondiale in termini di volumi esportati davanti a Champagne e Cava. Fuori dai confini nazionali finiscono circa i 2/3 della produzione nazionale di bollicine e i consumatori più appassionati d i quelle “tricolori” sono gli americani che scavalcano i “cugini” inglesi con un aumento del 44% in quantità, mentre Oltremanica si “fermano” a una crescita del 12% che testimonia comunque come l’amore dei britannici per le bollicine italiane sia più forte anche della Brexit. In posizione più defilata sul podio si trova la Germania che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che fa segnare un incremento solo del 2% degli acquisti in volume. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 16%. Ma lo spumante italiano piace molto anche nel Paese di Putin, visto l’incremento del 52% in Russia nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Cina (+29%) e in Giappone, con +18%.
Sul successo delle bollicine “tricolori” nel mondo pesa però – rileva con preoccupazione il notiziario della Coldiretti – la contemporanea crescita delle imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. E questo mentre si attende la decisione finale della Commissione Europea sulla domanda di registrazione della menzione tradizionale Prosek, il vino croato che nel nome richiama proprio la star degli spumanti tricolori causando un grave danno di immagine.

Glera vitigno base del Prosecco.

Lo spumante è l’elemento traino del sistema vitivinicolo italiano che rappresenta la punta di diamante del sistema agroalimentare nazionale con il fatturato del vino Made in Italy che ha raggiunto un valore di quasi 12 miliardi nel 2021 superando anche i risultati del periodo pre-pandemia. Vengono, infatti, ampiamente recuperate le perdite del terribile anno Covid offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il settore offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola.
Nonostante le difficoltà del clima, l’Italia resta leader mondiale della produzione di vino e spumanti davanti a Francia e Spagna, i due principali competitor a livello internazionale, con una produzione che nel 2021, seppur in calo del 10% sfiora i 44,5 milioni di ettolitri, secondo le previsioni della Commissione Europea. L’elemento che caratterizza maggiormente la nuova stagione del vino italiano è l’attenzione verso il legame con il territorio, la sostenibilità ambientale, le politiche di marketing, anche attraverso l’utilizzo dei social, e il rapporto con i consumatori, con i giovani vignaioli che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice. Le aziende agricole dei giovani possiedono peraltro una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più.
«Il vino e lo spumante sono i prodotti italiani della tavola più esportati all’estero e rappresentano un elemento strategico per l’intero sistema Paese«», sottolinea il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel rilevare che «si tratta del risultato di un percorso fatto dalle nostre aziende verso la qualità e la sostenibilità delle produzioni». A preoccupare – conclude Prandini – sono però le nuove politiche europee, come la proposta di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie per scoraggiare il consumo e lo stop anche ai sostegni alla promozione. Un problema sul quale abbiamo più volte messo l’accento, accomunandolo ai moniti in uso da molti anni sui pacchetti delle sigarette, rilevando quanto dannosa sarebbe questa “strategia sanitaria” per l’Italia, primo Paese produttore al mondo, ma anche per il Vigneto Fvg. Per cui non c’è che augurarsi che il tutto se ne stia celato nel buio di un cassetto ben chiuso a chiave.

Vigneti delle grave pordenonesi.

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In copertina, gli spumanti italiani vanno a gonfie vele sul mercato internazionale.

Pinot grigio a gonfie vele: bottiglie su del 6%. Le Venezie restano pilastro a Nordest

Pinot grigio sempre a gonfie vele. Per la filiera produttiva del Triveneto, il 2021 va infatti in archivio con il segno più, registrando, nonostante le difficoltà e gli stravolgimenti che tutto il Settore ha dovuto affrontare, un’incoraggiante crescita del 6% sul precedente anno solare, per un totale imbottigliato di quasi 2,4 milioni di hl di Pinot grigio a Denominazione (fonte Organismi di Controllo) a significare un globale riconoscimento per il Sistema a Denominazione del Nordest. A trainare il trend positivo del comparto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è la Doc delle Venezie, cui va riconosciuto – con un totale di 1.840.889 hl imbottigliati (seconda denominazione italiana per questo parametro) – ben il 77,4% del Pinot grigio totale messo in bottiglia dall’Areale.

Albino Armani

La più grande Doc – Con i suoi quasi 27 mila ha di vigneto di cui 14 mila rivendicati Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale – che chiude il 2021 con un +5,11% di imbottigliato (+89.517 hl), circa 12 milioni di bottiglie da 0,75 l in più rispetto al 2020 e con un totale di quasi 229 milioni di contrassegni distribuiti da Triveneta Certificazioni (15 milioni in più dell’anno precedente) – rappresenta oggi una garanzia di stabilità del Nordest, essendo chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre DO territoriali (parliamo di ulteriori 400.000 hl circa tra Pinot grigio e Bianco Doc delle Venezie). «Garantiamo un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto a produzione di Pinot grigio», dice il presidente del Consorzio di Tutela, Albino Armani, che continua: «La nostra Doc rappresenta per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di valore, posizionamento internazionale e qualità, grazie alla garanzia di tracciabilità e certificazione. Ricopriamo in un certo senso un ruolo di “Denominazione cappello» dell’intera filiera produttiva di Pinot grigio del Nordest e, grazie ad un dialogo sempre aperto tra tutti gli attori – e supportati del recente riconoscimento di tutela e rappresentanza “erga omnes” – ci impegniamo a lavorare congiuntamente per una politica ampia di programmazione della produzione, nell’interesse dei produttori che devono trarre il massimo riconoscimento sul mercato dalle DO cui scelgono di affidarsi».

Gestione condivisa – Già dal 2020 il lavoro di sinergia aveva portato ad una gestione condivisa grazie a misure di ampia applicazione, quale gli stoccaggi amministrativi (poi ripetuta nel 2021), seguita dalla scelta di sempre più Denominazioni di condividere il percorso di gestione tramite il blocco degli impianti, come è successo recentemente per le Do Garda, Grave, Friuli ed in precedenza per Valdadige, Trentino, Vicenza, Venezia e Arcole. Anche quest’anno, la Doc delle Venezie e le altre coesistenti sono chiamate a raccolta per confrontarsi e valutare un’ulteriore politica di contenimento delle produzioni, per agire nuovamente in modo coordinato e coeso. Un merito importante per il bilancio positivo degli ultimi mesi – che hanno osservato un andamento sempre in crescita con le medie stagionali degli anni precedenti – va anche al dinamismo degli imbottigliatori italiani ed esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Denominazione e contribuiscono in modo significativo alla sua crescita in termini sia di imbottigliato sia di valore.

Partner d’Oltreconfine – Fondamentale il sostegno dei partner d’Oltreconfine, quindi – in primis Germania, Uk e Usa nell’ordine –, imbottigliatori cui la Doc nell’ultimo anno ha consegnato 198.795 hl (+3,11% rispetto al 2020) e dei grandi acquirenti esteri che, “anche a fronte dell’incremento del valore economico del Pinot grigio delle Venezie (dati mercuriali delle Camere di Commercio alla mano, a partire dal mese di giugno e fino a dicembre 2021 ha registrato un aumento di circa il 30%) continuano a lavorare sulla nostra Denominazione”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela. In particolare, giungono testimonianze incoraggianti dagli Stati Uniti, dove il MW Nicholas Paris, Direzione Wine & Spirits Education per il colosso E. & J. Gallo Winery dichiara che il trend attuale negli Usa tende a gratificare in generale i vini premium o luxury, e ciò si riflette anche nell’offerta di Pinot grigio: «Negli Usa i trend stanno certamente premiando le categorie di Pinot grigio (di tutto il mondo) Premium, Super e Ultra Premium e Luxury con percentuali di crescita che vanno dal +2 al +7%, a discapito dell’offerta non-premium, di prezzo popolare, che ha osservato invece una significativa flessione. In particolare, i nostri Pinot grigio italiani premium entry-level (come il nostro Ecco Domani Doc delle Venezie), premium e quelli di lusso sono andati bene, superando anche negli ultimi due casi la media generale del mercato, con percentuali a doppia cifra». Questi dati mostrano chiaramente come i fattori di qualità, garanzia e provenienza per i consumatori statunitensi diventino anno dopo anno più determinanti nel processo d’acquisto ed aprono la strada verso una mirata attività di promozione per il Pinot grigio delle Venezie, per rendere familiari le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’Origine, di certificazione, di sicurezza, di controllo sia della materia prima che della sua trasformazione.

I segnali del Regno Unito – Anche dal Regno Unito, secondo mercato di riferimento per la Doc, arrivano segnali importanti, come afferma Giorgio Pizzolo, presidente di Enoitalia e consigliere in seno al CdA del Consorzio di Tutela, «il Pinot grigio delle Venezie si conferma anche nel 2021 il primo vino bianco fermo venduto in Uk dalla nostra azienda con un trend di crescita positivo rispetto all’anno precedente, grazie anche agli investimenti che l’azienda ha saputo fare su brand storici, tra i quali Voga Italia, che hanno saputo attrarre nuovi consumatori. La ripresa dell’on-trade, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ha sicuramente favorito l’inversione di tendenza verso il 2020, confermando l’alto interesse da parte del consumatore inglese per questa denominazione».

Il Consumatore globale – Il Consorzio di tutela ha svolto in questi anni un grande lavoro di rafforzamento del valore identitario – terroir e areale produttivo, certificazione e tracciabilità – del Pinot grigio delle Venezie, legato soprattutto alle misure straordinarie di gestione oggi in vigore, che hanno portato anche all’aumento del valore economico. «Finalmente la Doc inizia a ricevere il riconoscimento economico e sociale meritato. Il nostro Cda continua a lavorare per mantenere questo trend positivo e ci impegneremo con gli altri Consorzi a mantenere alto il livello di condivisione dei temi attuali sempre con la volontà di una visione futura condivisa ed attenti nell’incentivare produzioni di qualità rispettose dell’ambiente e più rispondenti alle richieste del Consumatore globale», chiude Nazareno Vicenzi, responsabile Area tecnica del Consorzio Doc delle Venezie.

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In copertina, alcuni bei grappoli di Pinot grigio in un vigneto friulano.

Consorzio Agrario Fvg, il settore macchine da oggi alla vicentina Bassan

Importante novità da oggi nell’ambito del Consorzio Agrario Fvg. La cooperativa di Basiliano, la più grande realtà agricola del Friuli Venezia Giulia, ha infatti stretto un accordo con l’azienda vicentina Sergio Bassan – 9 filiali nel Nordest, 130 collaboratori, 65 anni di esperienza – che acquisirà il settore macchine agricole a partire proprio dal 1° novembre. «L’obiettivo – spiega in una nota il direttore generale Davide Bricchi – è quello di offrire agli imprenditori della regione un servizio ancor più capillare e un’assistenza tecnica di livello elevatissimo grazie alla competenza maturata sul campo da Sergio Bassan nei suoi ben 64 anni di storia».
Il personale di riferimento che all’interno del Consorzio Agrario si occupa delle macchine agricole passerà in capo all’azienda di Vicenza, ma continuerà a lavorare nelle sedi del Consorzio così da garantire un rapporto di continuità con i clienti. Bricchi sottolinea l’importanza dell’accordo stretto con una delle imprese leader nell’ambito delle macchine agricole, concessionaria John Deere da oltre 25 anni e che da novembre conterà quasi 150 dipendenti con una previsione di fatturato 2021 di 82 milioni di euro.
Quanto al Consorzio, il numero totale di dipendenti in tutto il Friuli Venezia Giulia si attesterà su 200 unità. «Una squadra compatta, focalizzata sugli obiettivi, che passano da una sempre maggiore concentrazione della nostra attività in campo agronomico e zootecnico e da una presenza sempre più capillare sul territorio, con tecnici qualificati, per affiancare alla parte commerciale anche una parte di consulenza di livello sempre più alto». Una politica, quella del Consorzio Agrario regionale, che sta già portando i suoi risultati. Numeri alla mano, il fatturato al 30 settembre 2021 ha superato dell’8% quello dell’anno scorso, attestandosi su 81 milioni, con un trend che va consolidandosi anche nelle proiezioni a fine anno, quando l’azienda stima di superare i 125 milioni di euro di fatturato.

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In copertina, trattori pronti per la vendita al Consorzio Agrario Fvg.

Maltempo, prestiti agevolati di CiviBank per le aziende agricole del Nordest

Prestiti agevolati alle aziende agricole colpite dal maltempo nel Nordest. Li ha messi a disposizione CiviBank a fronte dei danni causati alle colture dal maltempo eccezionale di luglio e agosto, che hanno visto temporali e grandine abbattersi su Friuli Venezia Giulia e Veneto. Tali danni – informa un comunicato – sono stati particolarmente ingenti nel Pordenonese (in particolare nei Comuni di Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento e Chions) e nelle province di Vicenza e Padova. Si stima che ci saranno gravi ricadute sui raccolti e sulla vendemmia con inevitabili conseguenze economiche per le aziende produttrici.
Come già avvenuto in passato in caso di eventi calamitosi, CiviBank, istituto leader nel credito agrario in Friuli Venezia Giulia, ha subito messo a disposizione delle aziende colpite un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al sostegno delle aziende stesse. L’importo finanziabile è stato quantificato forfettariamente in: 10 mila euro per ettaro coltivato a vigneto o frutteto e 2 mila per ettaro per seminativi, fino ad un importo massimo di 100 mila euro.
La somma – precisa al riguardo il comunicato – potrà essere ottenuta nella forma tecnica della cambiale agraria con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza del prestito. La scadenza per presentare domanda di finanziamento è il 30 settembre prossimo, nei limiti del plafond complessivo di 10 milioni di euro. Particolarmente semplificata è anche la documentazione richiesta dalla banca per agevolare il più possibile l’accesso al credito. L’operazione è attivabile in tutte le filiali CiviBank. Nel contempo, Civibank è anche al fianco dei privati che hanno visto danneggiate le proprie abitazioni o condomini, grazie al finanziamento Ecoprestito per i lavori di riparazione e ristrutturazione: nel caso di abitazioni private, Ecoprestito copre il 100% della spesa; nel caso di complessi condominiali, copre fino a 250.000 euro.
“I provvedimenti – conclude la nota – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e prontamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati”.

La sede centrale di CiviBank.

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In copertina, violentissime le grandinate che hanno colpito il Pordenonese.

Rive, rassegna della vite e del vino in novembre alla Fiera di Pordenone

«Il ruolo centrale della filiera vitivinicola per il mondo rurale ma anche per l’economia del Friuli Venezia Giulia e del Nordest è bene rappresentato dalla rassegna Rive, il Salone internazionale biennale dedicato al settore della vite e del vino, che ha trovato un riconoscimento importante all’impegno degli organizzatori e della Fiera di Pordenone nell’accordo siglato con l’organizzazione dei produttori di macchine agricole (FederUnacoma), volto a proiettare l’evento e contestualmente il mondo enologico regionale sul panorama nazionale e internazionale anche verso il Centro ed Est Europa attraverso i paradigmi dell’innovazione e della modernizzazione». Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, è intervenuto in videoconferenza alla presentazione della manifestazione orientata verso tutto quanto concerne la vitivinicoltura, dalla posa a terra delle barbatelle alla bottiglia di vino, che si terrà al quartiere fieristico in riva al Noncello il 10, 11 e 12 novembre.

Il ministro Patuanelli…

… e l’assessore regionale Zannier.

Zannier – come informa Arc – ha rilevato lo spazio di prestigio che la filiera del vino del Friuli Venezia Giulia si è saputa ritagliare nel mondo grazie alla continua ricerca dell’innovazione finalizzata ad adeguare il settore alle nuove opportunità create dallo sviluppo delle tecniche e tecnologie. Elementi che, proprio per quanto riguarda il pianeta vino, troveranno ampio spazio a Rive, tra i padiglioni della Fiera di Pordenone. La filiera enologica regionale, ha detto l’esponente della Giunta Fedriga, va intesa come un unico comparto che si sviluppa dalla produzione delle barbatelle al prodotto enologico commercializzato, fino alla sua degustazione, e dev’essere sempre attenta alle esigenze e alle attese del mercato, ma anche alla sostenibilità aziendale. Tali obiettivi sono perseguibili attraverso l’innovazione. Un processo – ha precisato Zannier – che la Regione Fvg sostiene con strumenti mirati assieme all’Unione Europea e, come aveva evidenziato in precedenza il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, Stefano Patuanelli, pure intervenuto in videoconferenza, di concerto con lo Stato, nella consapevolezza del ruolo che la modernizzazione può svolgere per lo sviluppo delle aziende in termini di sostenibilità e di redditività.
Sempre in quest’ottica, la Regione Friuli Venezia Giulia è nel contempo impegnata a valorizzare la migliore fruizione delle risorse idriche che, come ha ricordato l’assessore, non sono infinite e proprio per questo debbono essere utilizzate oculatamente, evitando gli sprechi: vanno infatti impiegate soltanto quando sono necessarie per la vita e lo sviluppo delle colture. Questo è l’obiettivo, ha concluso Zannier, verso il quale la Regione si è orientata per una fruizione intelligente delle risorse idriche esistenti tramite la modernizzazione dei sistemi irrigui, ma anche attraverso lo sviluppo di metodi interattivi che hanno lo scopo di concorrere alla crescita del comparto nel segno della sostenibilità.
Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato i presidenti di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, e di Unacma, Roberto Rinaldin, il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, aveva anticipato le attese di Rive 2021, evento inizialmente previsto per lo scorso mese di gennaio e che è slittato a novembre a seguito della pandemia, al quale nella precedente edizione erano presenti 220 marchi con visitatori da 19 Paesi.

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In copertina e qui sopra il germogliamento della vite nella zona Doc Friuli Aquileia.

Arga Fvg ricorda Isi Benini: domani a Udine debutta il Premio

di Ida Donati

Omaggio al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a Nordest. Domani 14 ottobre, alle 17.30, sarà consegnato in sala Aiace a Udine il 1° Premio giornalistico “Isi Benini – Città di Udine”, che ricorda appunto quello che è stato in Friuli Venezia Giulia un autentito pioniere del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio, nonché promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del Nordest. Professionalmente, Isi Benini – del quale ricorrono i trent’anni della morte – è stato direttore del Messaggero Veneto e per anni ha guidato la redazione di Udine della Rai. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la fortunata rubrica radiofonica “Vita nei campi”, ancora la più longeva del settore, creando pure la bellissima rivista “Il Vino”, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, e fondando quasi mezzo secolo fa il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli.


Il Premio, ideato da Arga Fvg, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, che pure Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020 e poi slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti, tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine e del Friuli. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione appunto in programma domani a Udine.
L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, dalla Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’Unesco di Udine, è sostenuta da PromoturismoFvg. Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura alla Facoltà di Agraria dell‘Università di Udine, terrà una lectio magistralis sul tema: “Dagli anni ’70 a oggi il Vigneto Friuli dal vin di famée ai vini più blasonati”.

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In copertina, il giornalista Isi Benini (Moggio 1924 – Montevideo 1990).

“Lettera aperta” di Walter Filiputti ai giovani vignaioli

di Giuseppe Longo

UDINE – Durante l’impegnativo lavoro affrontato per realizzare il suo nuovo libro dedicato al futuro del Vigneto Fvg, Walter Filiputti ha avuto l’opportunità di dialogare anche con diversi giovani vignaioli. E agli stessi, nel concludere l’importante opera, l’esperto di vite e vino di casa nostra ha voluto rivolgersi con una “lettera aperta” al fine di spronarli a dare vita a una sorta di gruppo di riflessione e lavoro per i prossimi anni avente l’obiettivo di capire problemi e prospettive di un settore affascinante e strategico non solo per l’economia, ma anche per l’immagine complessiva della regione a Nordest, costituendo pure, assieme alle altre eccellenze agroalimentari, un irrinunciabile volano per la promozione turistica. «Se ai giovani dai, ricevi tanto di più; se trasmetti loro conoscenza, esperienza ed entusiasmo, loro ti ripagano con il rispetto, il coraggio, la voglia di mettersi in gioco e una nuova visione – dice Filiputti nelle prime pagine del volume –. Hanno determinazione e tanta voglia di fare, ma soprattutto sanno dialogare tra di loro e confrontarsi senza gelosie. Questa “lettera aperta” è dedicata a tutti i giovani vignaioli del Friuli Venezia Giulia, nessuno escluso».

La presentazione moderata da Cescon e l’intervento di Filiputti.

Emerge, dunque, in tutto il suo valore questo originale messaggio alle nuove leve del Vigneto Fvg – che tanta responsabilità hanno nel continuare e potenziare il lavoro avviato con lungimiranza e competenza dai loro genitori, accreditando la qualità dei nostri vini in tutto il mondo – nell’affollata presentazione del volume “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” avvenuta ieri pomeriggio nella sala che ricorda l’indimenticato presidente Adalberto Valduga, nella sede della Camera di commercio di Pordenone-Udine. Infatti, dopo le collane dedicate al mondo del gusto e a quello dell’artigianato, l’ente economico – guidato da tanti anni da Giovanni Da Pozzo – prosegue il suo viaggio alla scoperta dei comparti produttivi della sua terra, prendendo “appunti”, questa volta, sui “Quaderni di agricoltura. Questo è il titolo della nuova collana edita da Vinibuoni – Gustosì, il cui primo volume va ad approfondire proprio l’articolata ed esuberante realtà del vino, uno dei fiori all’occhiello del territorio, che, come dicevamo, permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello planetario. Protagonisti proprio quei giovani vignaioli – come amava chiamarli il grande Luigi Veronelli – cui questa importante fatica editoriale si rivolge.

A raccontare questa realtà e ad anticiparne gli sviluppi, con sguardo preparatissimo, è appunto Walter Filiputti, un narratore d’eccezione,  giornalista e scrittore che conosce la viticoltura, si può dire, dalla nascita tanto da farne una delle specializzazioni della sua vita professionale. Durante la  quale ha dato alle stampe volumi e pubblicazioni di prestigio che hanno contribuito in maniera significativa a dare lustro al settore produttivo.
«Alle sue parole, ai suoi racconti sempre originali, alle sue chiacchierate con i vignaioli, alle sue analisi puntuali è stata affidata la trama di queste pagine – commenta il presidente Da Pozzo –. In esse, oltre a tante luci, emergono anche minacce e rischi a cui il comparto sta andando incontro. È però un volume di speranza, che guarda con enorme fiducia ai giovani produttori, ma anche di critica costruttiva a un sistema Vigneto Fvg, perché vuole dare un contributo scientifico serio al dibattito che ruota attorno al vino regionale, e soprattutto dare uno stimolo a superare ostacoli e imboccare strade nuove, per non rischiare di rovinare uno dei patrimoni di maggior ricchezza della nostra identità territoriale. Confidiamo dunque che i suggerimenti di Filiputti possano essere raccolti da imprese e istituzioni, perché la nostra viticoltura non perda occasioni preziose per difendere la sua qualità e sappia costruire con intelligenza e lungimiranza il suo futuro e il suo sviluppo».

L’intervento del presidente Da Pozzo e due settori della sala gremita.

Proprio al futuro guarda, dunque, la curata pubblicazione anche nella forma, com’è stato evidenziato anche nel corso della presentazione di fronte a un foltissimo e preparato “parterre” – ovviamente per larga parte viticoltori, tecnici, winelovers -, moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Maurizio Cescon, il quale segue con attenzione e puntualità sulle pagine economiche anche il Vigneto Fvg, e che ha visto l’intervento, oltre a Da Pozzo e Filiputti, anche dell’editore Francesco Busso. Snello e pratico nel formato, il  volume è compendiato per la prima volta anche da un sito Internet, che va ad ampliare e completare l’edizione cartacea con informazioni aggiuntive, immagini e videointerviste, rendendo il progetto crossmediale, come questi tempi di comunicazione e innovazione tecnologica richiedono. Il libro, acquistabile nelle migliori librerie friulane fin dai prossimi giorni, tanto da rappresentare una ottima strenna da mettere sotto l’Albero di Natale, è accompagnato dal portale www.quadernidiagricoltura.it. Ricordiamo, al riguardo, che la collana “Quaderni di Agricoltura” segue una prima collana dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi,  e la collana, in quattro volumi, dedicata agli artigiani del fare, con le storie di 228 operatori.

Il ruolo dell’ente camerale
nel settore vitivinicolo

La pubblicazione del libro di Walter Filiputti “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” si inserisce nel solco dell’intensa attività dell’ente camerale a supporto delle sue imprese, in questo caso del mondo vitivinicolo, comparto in un cui la Camera di commercio si distingue particolarmente, grazie al suo operato e alla vivacità delle aziende che si relazionano a essa. Uno dei progetti di maggior notorietà e successo è quello che permette alle pmi di settore di concorrere ai bandi regionali per l’Ocm Vino. In attesa di approvazione definitiva del progetto 2020, fin dal 2010 la Cciaa è stata capofila negli anni di ben 10 associazioni temporanee di impresa (Ati) siglate con 444 partecipazioni aziendali, di cui 32 quelle accreditate per il 2020. I finanziamenti attratti dal progetto, che ha preso il nome di “Friuli Future Wines”, sono stati in tutte le annualità oltre 9 milioni 230 mila euro, di cui metà finanziati dalle imprese partecipanti e metà contributi comunitari erogati tramite il Ministero delle risorse agricole e la Regione. I fondi vengono espressamente riservati all’attività di promozione delle aziende vitivinicole sui principali mercati extraeuropei, definiti di anno in anno. «La forza del progetto sta nella flessibilità e potenza del lavoro di rete – conferma il presidente Da Pozzo –. Le aziende possono scegliere a quali iniziative promozionali partecipare, ciascuna in base alle proprie esigenze e aspirazioni, ma con il “peso specifico” di un raggruppamento riconoscibile e con il coordinamento e l’accompagnamento dell’ente camerale».
Il  59% dei fondi, in questi anni, è stato destinato alle principali iniziative promozionali sul mercato degli Stati Uniti, primo paese di destinazione dell’export dei vini friulani. Gli altri Paesi coinvolti nel corso degli anni sono stati Russia, Cina, Giappone, Canada e Area Sud Est Asiatica (dove figurano Singapore, Vietnam, Taiwan, Malesia, Thailandia) .
Oltre all’Ocm vino, la Camera offre opportunità internazionali per tutte le imprese: più servizi, più informazioni e un maggiore supporto per l’export. Dal 1° febbraio 2019 l’attività a supporto delle imprese impegnate verso l’estero viene svolta dalla sede di Udine di Promos Italia, la nuova struttura nazionale del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione. In generale le attività a favore del comparto vitivinicolo sono quelle riservate alle aziende potenziali e neo-esportatrici, quali seminari e business forum (22 quelli proposti nel 2019), incontri individuali con gli esperti Paese (check up) e servizi desk per i mercati strategici (20 gli eventi del 2019), formazione specifica, missioni con diversi modelli, tra visite studio, eventi promozionali abbinati a workshop, incontri B2B, partecipazione a fiere (58 gli eventi proposti nel 2019). Già a calendario per il 2020 la Borsa Vini a Londra il 23 gennaio, sempre nella capitale britannica “Real Food & Wine” a luglio, ma anche le borse vini in ottobre in Canada, Russia, Giappone, cui seguiranno le iniziative specifiche nel Sud Est Asiatico (Singapore e Taiwan, Vietnam).

Ecco il nuovo volume su vite e vino.

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In copertina, il presidente Da Pozzo con Walter Filiputti, autore del libro.

(Fotoservizio Diego Petrussi)