Confagricoltura Fvg preoccupata per i rincari esagerati di gasolio ed energia. L’aumento dei fertilizzanti mette una seria ipoteca sulle semine primaverili

I primi segnali di aumento dei costi energetici dall’apertura del conflitto in Medio Oriente sono già palesi e potranno avere conseguenze in termini inflattivi sui consumi. Sul portafoglio delle famiglie i carburanti incidono per il 4%, l’energia per il 9,8%; sul carrello della spesa per il 20%. Nel settore primario si registra già una situazione di instabilità che, per vari motivi, sta interessando diversi comparti, e che ora si somma a significativi incrementi di prezzo per i fertilizzanti (urea) e i carburanti, aumentati rapidissimamente negli ultimi giorni.
«Siamo preoccupati – commenta il presidente di Confagricoltura Fvg, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara – per l’escalation improvvisa dei prezzi dei combustibili e dei prodotti energetici, nonché dei fertilizzanti, che hanno raggiunto punte ingiustificate di oltre il 30% anche in seguito alle decisioni europee antecedenti il conflitto in Medio Oriente. Questo accade, tra l’altro, in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione». Un aggravarsi della guerra provocherebbe ulteriori aumenti delle quotazioni del petrolio, con effetti indiretti sui costi energetici e logistici e, conseguentemente, sui prezzi dei fertilizzanti.
I rincari, nonostante gli sforzi da parte delle imprese, potrebbero avere effetti sul quadro dei prezzi portando a un’inflazione da costi, come accaduto qualche anno fa. Le aziende agricole, tuttavia, – evidenzia Confagricoltura Fvg – sono il primo anello della filiera e potrebbero non essere in grado di trasferire a valle i maggiori oneri. Anche relativamente a questo aspetto è importante l’analisi per verificare il rischio che le imprese agricole possano subire un calo di redditività e di competitività. Va ricordato, peraltro, che la legislazione nazionale prevede che la fissazione dei prezzi dei prodotti agricoli ceduti debba tenere conto dell’evoluzione dei costi.
Confagricoltura Fvg, quindi, invita a monitorare costantemente la situazione, ma anche a individuare eventuali interventi per riequilibrare le quotazioni di benzina e gasolio dopo la scelta dell’unificazione dei tassi di accisa. Non ultimo, a rivalutare il provvedimento del cosiddetto “DL Bollette”, che è stato concepito in un contesto del tutto diverso da quello attuale, con perturbazioni notevoli del prezzo dei beni energetici.

—^—

In copertina, il rifornimento di un trattore con il gasolio agricolo.

Confagricoltura Fvg: nuove opportunità per le nostre imprese dopo l’accordo economico tra Unione Europea e India

L’Unione Europea e l’India hanno annunciato la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio che mira a ridurre drasticamente o eliminare le barriere tariffarie su una larga parte degli scambi commerciali tra i due blocchi economici. Questo accordo storico prevede che i dazi indiani su molte esportazioni agroalimentari europee saranno gradualmente abbattuti, creando un contesto più favorevole per l’export italiano di prodotti di qualità. Tra i principali benefici attesi figura la riduzione dei dazi sul vino, che passeranno dall’attuale livello del 150% a livelli più competitivi, e la cancellazione dei dazi sull’olio d’oliva entro cinque anni. Anche i dazi su prodotti trasformati come pane e dolci verranno eliminati, favorendo l’accesso a un mercato in forte crescita.

Posizione di Confagricoltura – Confagricoltura ha accolto con favore la notizia, sottolineando come la drastica riduzione, e in alcuni casi l’eliminazione, delle tariffe doganali rappresenti un’importante opportunità per le imprese agricole italiane ed europee. Secondo l’Organizzazione, le nuove regole sugli scambi tra Bruxelles e Nuova Delhi potranno favorire una crescita significativa dell’export agroalimentare, con particolare attenzione a prodotti come vino, olio d’oliva e succhi di frutta. Sulla stessa linea di pensiero anche il presidente di Confagricoltura Friuli Venezia Giulia, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara: «La conclusione di questo accordo commerciale rappresenta un passaggio strategico per l’agricoltura europea e italiana e può essere una leva anche per le imprese agricole del Friuli Venezia Giulia, soprattutto per quelle orientate alla qualità e all’export. È però fondamentale che questi accordi garantiscano piena reciprocità negli standard produttivi e sanitari e che le istituzioni accompagnino le aziende, soprattutto le medio-piccole, nell’accesso a mercati complessi come quello indiano».

Tutela dei settori sensibili – Un elemento centrale dell’accordo è la protezione dei settori agricoli più sensibili, esclusi dalla liberalizzazione, tra cui carne bovina, carne di pollo, riso, miele e zucchero, garantendo che queste filiere restino tutelate. Confagricoltura ha ribadito l’importanza del principio di reciprocità negli standard di produzione e sicurezza alimentare, ritenuto fondamentale per qualsiasi accordo commerciale che coinvolga prodotti di origine agricola.

Valorizzazione dei prodotti europei – Parallelamente all’accordo commerciale, l’Ue e l’India stanno negoziando un’intesa sulle Indicazioni Geografiche. Questo progetto mira a tutelare e valorizzare i prodotti tipici europei nel mercato indiano, contrastando le imitazioni e favorendo il riconoscimento delle denominazioni protette. Tale misura potrà contribuire a rafforzare la competitività delle produzioni agricole tradizionali italiane, come olio extravergine di oliva, vini tipici e altri prodotti a denominazione.

Confagricoltura Pordenone, Zanelli nuovo direttore. Il grazie di Panciera a Zanchetta in pensione dopo 27 anni

Dopo 27 anni ininterrotti alla direzione di Confagricoltura Pordenone, Michele Zanchetta ha raggiunto il traguardo della pensione. Per la sua successione è stata chiesta la disponibilità di Francesco Zanelli, che ha accettato l’incarico.
«Mentre diamo il benvenuto e rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro a Zanelli – ha affermato il presidente di Confagricoltura Pordenone, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara – desideriamo salutare e ringraziare il dottor Zanchetta per i tanti anni trascorsi, con passione e competenza, al servizio del mondo rurale della nostra provincia, mantenendo sempre un dialogo franco e aperto con presidenti e istituzioni e guadagnandosi la stima di tutti».
Francesco Zanelli, classe 1967, laureato in Scienze Agrarie e residente a Sequals, è entrato in Confagricoltura nel 2001. Nel 2015 gli è stata affidata la responsabilità della gestione del Centro di Assistenza Agricola di Confagricoltura regionale e, dal 2023, ha ricoperto il ruolo di vicedirettore di Confagricoltura Udine.
Confagricoltura Pordenone rappresenta oltre 500 aziende agricole, che occupano circa 1.500 operai e 120 impiegati. Nel 2024 sono state presentate domande per la Pac (Politica Agricola Comunitaria) per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

—^—

In copertina, il saluto del presidente Panciera al dottor Michele Zanchetta che lascia Confagricoltura Pordenone per raggiunti limiti d’età.

Confagricoltura Fvg martedì in piazza a Strasburgo per un accordo Mercosur che garantisca le imprese e i consumatori

Confagricoltura Fvg ha aderito alla manifestazione promossa dall’organizzazione degli agricoltori francesi (Fnsea) per il 20 gennaio prossimo, a Strasburgo, contro l’attuale accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. «Senza garanzie per il principio di reciprocità, il settore agricolo europeo si troverà ad affrontare la concorrenza sleale di produzioni sottoposte a standard qualitativi e ambientali molto meno rigorosi e completamente diversi da quelli europei. Quindi, le garanzie sulla qualità dell’import rischiano di essere messe in discussione e con esse, anche la fiducia dei consumatori – così il presidente Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, che prosegue facendo alcuni esempi –. Nei Paesi del Mercosur, per la produzione di carne, riso e zucchero, sono utilizzati principi attivi da sempre vietati in Ue. Né basta la previsione del divieto di residui chimici sui prodotti finiti poiché si tratta di un obbligo che non tocca in alcun modo i processi produttivi. L’agricoltura sta vivendo una fase importante e delicata – sottolinea il presidente regionale -. Da una parte, il processo di transizione tecnologica e scientifica per adattare le colture alle nuove sfide climatiche dall’altra, l’allargamento dei mercati internazionali che richiede regole chiare e valide per tutti. Chi vuole esportare verso l’Ue, dunque, deve rispettare le stesse, identiche regole produttive, ambientali dei nostri agricoltori. Quello con il Mercosur è un accordo che è sbilanciato a favore dei produttori sudamericani».


Martedì prossimo, dunque, Confagricoltura Fvg sarà a Strasburgo con il Copa-Cogeca e le altre Organizzazioni europee per un accordo che preveda meccanismi efficaci e tempestivi di tutela delle aziende e della produzione agricola, italiane ed europee.

—^—

In copertina, una protesta di Confagricoltura a Strasburgo; qui sopra, il presidente regionale  Nicolò Panciera di Zoppola Gambara.

Barbabietola da zucchero, una coltivazione da riscoprire: lunedì un webinar di Confagricoltura Fvg

Per lunedì 12 gennaio, alle ore 16, Confagricoltura Fvg, in collaborazione con Agrisoluzioni e Coprob-Italia Zuccheri, ha organizzato un webinar gratuito dedicato alla barbabietola da zucchero in Friuli Venezia Giulia con il titolo: “La barbabietola in Fvg: una coltura da riscoprire”. L’incontro tecnico si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams e intende approfondire la produzione, la sostenibilità economica e le opportunità di valorizzazione del prodotto. Fino al 2005, in Friuli Venezia Giulia, veniva destinata alla coltivazione della barbabietola una superficie di 4-5.000 ettari l’anno, attualmente scesi a poco più di 300.

Relatori e contributi istituzionali – Il webinar vedrà interventi di esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui: Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg, per i saluti istituzionali e un quadro sul ruolo della barbabietola nella regione; Luigi Maccaferri, presidente Coprob-Italia Zuccheri, con la visione del settore a livello nazionale; Giovanni Campagna, responsabile Area Sperimentazione Coprob-Italia Zuccheri, con un approfondimento sui risultati e la sostenibilità economica della coltura in Regione.

Temi principali da trattare – Durante l’incontro saranno trattati i principali aspetti legati alla coltivazione della barbabietola e alle opportunità di valorizzazione del prodotto: stato della coltivazione della barbabietola in Fvg; risultati sperimentali e sostenibilità economica della coltura; strategie per trasformare la barbabietola in un’esperienza di consumo; innovazioni e tecniche operative per le aziende agricole; analisi delle prospettive di mercato e dei modelli di filiera. L’evento prevederà anche un ampio spazio dedicato alle domande da parte dei partecipanti.

Informazioni tecniche e partecipazione – Il webinar è gratuito e ad accesso libero e si svolgerà lunedì 12 gennaio 2026, a partire dalle ore 16.00, sulla piattaforma Microsoft Teams. Per informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti contatti: E-mail: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono/WhatsApp: 0432 507013. Il link per accedere all’incontro è reperibile sul sito della Federazione (www.confagricolturafvg.it)

—^—

In copertina, la coltivazione della barbabietola da zucchero una volta in Friuli.

Confagricoltura Fvg a Bruxelles contro i tagli Pac per difendere reddito, competitività e futuro delle imprese

Oltre diecimila agricoltori, in rappresentanza di più di 40 organizzazioni dei 27 Paesi membri, sono scesi in piazza a Bruxelles per dire no all’ipotesi di tagli superiori al 20% alle risorse della Pac, alla crescente burocratizzazione e a una visione che rischia di indebolire produttività, competitività e sicurezza alimentare dell’Unione europea. Al centro della protesta anche la contrarietà all’ipotesi di un fondo unico che accorpi le risorse agricole e agli accordi commerciali internazionali non basati sulla reciprocità degli standard. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha chiarito la posizione del comparto: «Gli agricoltori non chiedono assistenza o sussidi a pioggia, ma incentivi strutturali. Serve una visione che metta al centro la produttività, l’innovazione e la tutela dei giovani imprenditori. Proteggere l’agricoltura oggi significa, in ultima analisi, garantire la sicurezza alimentare dell’intera Unione e non cedere la sovranità produttiva a mercati terzi».

Massimiliano Giansanti

Nicolò Panciera

La voce di Confagricoltura Fvg – Tra le delegazioni presenti, anche Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia, con i suoi rappresentanti e le aziende del territorio. «Oggi siamo a Bruxelles per protestare contro questa iniqua riforma della Pac, perché queste ingiustizie vanno assolutamente fermate – ha dichiarato Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg -. Dobbiamo riportare l’agricoltura al centro delle politiche europee». Una posizione condivisa anche a livello territoriale. «Agricoltura significa paesaggio, produzione agricola e alimentazione sicura – ha sottolineato il vicepresidente dell’organizzazione, Philip Thurn Valsassina -. Vuol dire garantire un futuro al nostro territorio. Basta burocrazia e basta sostenibilità basata su preconcetti e non sulle reali necessità delle nostre campagne».

Donne e giovani: una battaglia comune – La mobilitazione ha visto la partecipazione di tutte le componenti del mondo agricolo. «Siamo presenti come Confagricoltura Donna», ha affermato Paola Giovannini Pasti, presidente di Confagricoltura Donna Fvg -, contro una Pac che ci sottrae oltre il 20% delle sovvenzioni. Non è una questione di genere o di età, ma una questione di sopravvivenza delle imprese agricole». Forte anche il messaggio dei giovani imprenditori. «Come Anga Fvg riteniamo questa Pac ingiusta e poco attenta alle esigenze delle nuove generazioni – ha spiegato Alberto Vendrame, presidente di Anga Confagricoltura Fvg -. Senza risorse certe, accesso alla terra e al credito, parlare di ricambio generazionale è solo retorica. Abbiamo bisogno di un’agricoltura innovativa, digitale e resiliente, capace di affrontare le sfide future».

Le richieste al centro della mobilitazione – Al termine della manifestazione, Confagricoltura Fvg ha ribadito la propria contrarietà ai tagli alla Pac, agli accordi commerciali privi di reciprocità, all’ipotesi di un accorpamento dei fondi agricoli in un fondo unico, al capping, alla maggiore burocrazia e a una nazionalizzazione dei fondi Pac. La richiesta è chiara: politiche europee che mettano davvero al centro il reddito delle imprese, la sicurezza alimentare e il futuro dell’agricoltura nei territori.

—^—

In copertina e qui sopra la delegazione di Confagricoltura Fvg alla protesta di Bruxelles contro i tagli alla Pac.

Confagricoltura Fvg e Medie “Valussi” contro lo spreco: il Banco Alimentare dialoga con gli studenti udinesi

Il percorso educativo che vede coinvolti Confagricoltura Fvg e la scuola secondaria di primo grado “Pacifico Valussi” di Udine, è giunto al secondo anno e accompagna gli studenti alla scoperta del settore primario, delle realtà del territorio e del valore delle risorse naturali. All’interno di questo programma si colloca anche il recente appuntamento che ha permesso alle classi prime di confrontarsi con il Banco Alimentare Fvg e approfondire come nasce e come si può contrastare lo spreco alimentare. Circa un centinaio di studenti hanno riempito l’auditorium per una mattinata assai partecipata. Dopo i saluti iniziali di Confagricoltura Fvg, l’incontro è entrato nel vivo con l’intervento di Clara Braidotti, referente del Banco Alimentare Fvg. Attraverso un dialogo diretto con i ragazzi e alcuni materiali video, è stato illustrato in modo concreto come funziona il recupero del cibo e in che modo gli alimenti raccolti vengono consegnati alle persone in necessità. Come lo scorso anno, la “Valussi” realizzerà una raccolta interna di generi alimentari destinati al Banco Alimentare. L’iniziativa sarà promossa dagli studenti, che creeranno un logo e un volantino dedicati. Gli alimenti raccolti saranno consegnati, a metà gennaio, alla sede regionale del Banco Alimentare

Il ruolo di Confagricoltura – Per Confagricoltura Fvg, l’incontro con il Banco Alimentare rappresenta una delle tappe del percorso formativo sviluppato con la scuola. «Il rapporto tra i ragazzi e il cibo comincia dalla conoscenza del territorio e delle realtà che lo animano. Con questo progetto vogliamo offrire agli studenti l’occasione di scoprire il valore del mondo agricolo e delle risorse che utilizziamo ogni giorno. Il dialogo con il Banco Alimentare aggiunge un tassello importante di consapevolezza: aiuta a capire che il rispetto per il cibo parte da come lo produciamo e continua nelle scelte quotidiane di ciascuno», sottolinea il presidente di Confagricoltura Fvg, Nicolò Panciera Di Zoppola Gambara.

Il Banco Alimentare in Fvg – Il Banco Alimentare è attivo in Friuli Venezia Giulia dal 1996 e coordina la raccolta e la distribuzione degli alimenti attraverso una rete capillare di strutture caritative. «Il Banco Alimentare del Fvg da una quindicina di anni incontra bambini e ragazzi nelle scuole – spiega il presidente, Paolo Olivo – per veicolare alle nuove generazioni il valore del cibo e l’importanza di non sprecarlo, soprattutto se si ha consapevolezza di moltissimi individui e famiglie che, anche nel nostro territorio, vivono in difficoltà alimentare. Accompagniamo gli allievi in un percorso di sensibilizzazione, dove trovano spazio pure le tematiche del dono e della solidarietà, per far loro conoscere anche l’impegno e la disponibilità di tante persone che si adoperano, con grande disponibilità, nella lotta allo spreco e alla povertà. Ringraziamo perciò Confagricoltura Fvg per questa preziosa occasione».

—^—

In copertina, un’immagine dell’incontro di Confagricoltura Fvg alle Medie “Valussi”.

Confagricoltura Fvg apre alle Comunità energetiche rinnovabili: martedì un webinar per approfondire per le tematiche ambientali ed economiche

Da sempre impegnata nella crescita e nello sviluppo delle aziende agricole, Confagricoltura Fvg punta sull’innovazione per rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica del settore primario. In quest’ottica nasce ConfagriCER, un progetto che si aggiunge alle 30 già attive in regione, che utilizza le opportunità offerte dalla normativa sulle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e che si configura come una cooperativa aperta alle imprese agricole associate. Se ne parlerà nel webinar organizzato da Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, in collaborazione con l’Ordine degli Agronomi e Forestali Fvg e con il Collegio dei Periti Agrari Fvg, nell’ambito dell’assistenza specialistica Sissar, martedì 14 ottobre, alle ore 16. Sono previsti gli interventi di Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg; Roberta Papili, responsabile Clima Energia di Confagricoltura, e l’esperto Marco Pezzaglia.
ConfagriCER ha l’obiettivo di promuovere la condivisione di energia tra le aziende agricole, incentivando l’autoconsumo diffuso e favorendo la sostenibilità economica e ambientale. Le imprese aderenti potranno condividere l’energia rinnovabile generata da nuovi impianti per il consumo locale, con possibilità di venderla. La cooperativa si pone, quindi, come uno strumento per ottimizzare le risorse e ridurre i costi energetici aziendali, contribuendo attivamente alla transizione ecologica del settore. Gli interessati possono partecipare inviando una mail a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it o telefonando allo 0432.507013.

—^—

In copertina, pannelli energetici in un’azienda agricola friulana.

Canapa industriale, tremila imprese con 30 mila occupati e gettito di 150 milioni. Anche Confagricoltura Fvg al Ministero dell’Interno: va chiarito il Dl Sicurezza

Confagricoltura ha assunto un’iniziativa ufficiale volta ad affrontare la grave emergenza normativa che sta interessando la filiera della canapa industriale, un comparto che coinvolge oltre 3 mila imprese agricole e manifatturiere. L’associazione imprenditoriale esprime forte preoccupazione per le conseguenze applicative dell’articolo 18 del recente Decreto-legge “Sicurezza” che introduce il divieto di tutte le attività legate ai fiori di canapa, senza distinguere tra usi leciti e illeciti. Sebbene l’obiettivo fosse quello di tutelare la sicurezza o l’incolumità pubblica o la sicurezza stradale, ha generato una confusione paralizzante, che estende il rischio di divieto alla maggior parte delle filiere produttive, crea sovrapposizioni deleterie con il Testo Unico Stupefacenti e compromette la capacità di gestione delle aziende che operano sulla canapa industriale.
Per tutelare la piena liceità delle attività e fornire la necessaria sicurezza giuridica agli operatori, Confagricoltura, rivolgendosi al Ministero dell’Interno, ha chiesto con urgenza l’adozione di un Atto di Interpretazione Autentica, per confermare in modo inequivocabile la legittimità delle produzioni e dichiararne l’estraneità dal regime autorizzatorio e sanzionatorio. Contestualmente, l’organizzazione ha sollecitato il Governo a rafforzare e standardizzare i controlli per offrire un’operatività giuridica certa nella gestione, agli attori del settore.
«Ad ogni nostra richiesta abbiamo avuto rassicurazione che il Dl “Sicurezza” non vuole criminalizzare la coltivazione e la filiera agroindustriale della canapa – segnala Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg –, in quanto non vieta, né limita la produzione della Cannabis Sativa L. Non possiamo pensare di distruggere un comparto che occupa 30 mila lavoratori e ha un gettito fiscale pari a 150 milioni di euro l’anno. Molte di queste imprese sono condotte da giovani che producono alimenti e cosmetici; semilavorati per forniture alle industrie e alle attività artigianali di diversi settori, compreso quello energetico; materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la bioedilizia e molto altro. Come Confagricoltura chiediamo chiarezza in tempi rapidi, diversamente rischieremo di vanificare gli sforzi degli imprenditori e di creare un divario con il resto dell’Europa», è la chiusura allarmata del presidente.

—^—

In copertina, i caratteristici fiori di Cannabis Sativa la canapa industriale.

Confagricoltura Fvg torna a Friuli Doc con degustazioni, cultura e inclusione: tutte le proposte in programma a Udine

Saranno ancora i magnifici Giardini del Torso a ospitare Confagricoltura Fvg in occasione della edizione di Friuli Doc 2025. «La passata esperienza ci ha convinto a ripresentarci in questo luogo magico di Udine a cui, per molti di noi, sono legati importanti ricordi dell’infanzia. È sicuramente un palcoscenico importante per una manifestazione come Friuli Doc, vera vetrina delle eccellenze della nostra regione – afferma Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, neopresidente regionale di Confagricoltura -. Chi parteciperà alle nostre degustazioni potrà conoscere di persona i produttori, le loro storie, l’impegno quotidiano necessario per poter garantire qualità e tracciabilità dei prodotti. Come lo scorso anno, tutte le degustazioni saranno gratuite grazie ai nostri imprenditori agricoli che credono veramente in questo momento di promozione dei propri prodotti e del territorio».

Eventi e degustazioni – Ai Giardini del Torso Confagricoltura Fvg proporrà diverse degustazioni con tema il vino ma anche: amari, pesce, prosciutto di San Daniele Dop, Montasio Dop, olio evo, vermouth, miele, caffè, salse balsamiche, salumi e birra. Degustazioni a cui si affiancheranno momenti musicali, con balli caraibici, il concerto della scuola Manzoni, l’inconfondibile voce di Debora Valvason; di inclusione attiva, con la presenza dei ragazzi dell’Anffas che prepareranno dei finger food e dell’Andos, madrina della degustazione in rosa e di cultura, con la passeggiata di sabato 13 settembre alla scoperta degli angoli nascosti di Udine che parlano di libri. Un programma ricco che vedrà il primo appuntamento programmato per venerdì 12 settembre, alle ore 11, con un viaggio verticale con quel vino che, una volta, veniva chiamato Tocai. Il Friulano farà da apripista alla successiva degustazione, prevista per le 12.30, con protagonista la trota friulana che, grazie alla collaborazione con l’Api, verrà presentata al pubblico specificando le molteplici qualità organolettiche e la salubrità. Un chiaro invito ai consumatori nel riservare una maggiore attenzione a questo pesce locale che, a detta di Confagricoltura e Api, dovrebbe essere maggiormente presente anche nelle mense scolastiche. L’olio e ancora la trota saranno i protagonisti delle due successive degustazioni che condurranno gli ospiti al finale con vino, vermuth e prosciutto di San Daniele Dop. Sabato 13 inizierà con un dolce risveglio a base di caffè e miele, energie giuste per intraprendere, alle ore 9.30, la camminata tra le righe: Udine tra libri e legature. I meno mattinieri potranno invece partecipare, alle 10.30, all’abbinamento della salsa balsamica con il Montasio Dop in attesa, alle 12.00, dei vini bianchi degustati con i salumi. Un’attenzione particolare verrà riservata ai celiaci che, alle 16.00, potranno conoscere e assaporare la birra “cent par cent furlane” gluten free. Birra che lascerà il posto alle note musicali dei talenti in erba dell’orchestra della scuola Manzoni. La serata di sabato vedrà poi la sua conclusione con l’eleganza dei vini bianchi e il carattere dei rossi a braccetto con la trota, ore 19.30, e con l’amaro in bocca, ore 21.00, con la degustazione di amari tradizionali e botanici. Alle ore 8.30, la domenica 14 porterà un risveglio naturale con il metodo Feldenkrais, ginnastica dolce adatta a tutte le età. Il brindisi conclusivo sarà invece alle 11 con l’aperitivo solidale dove, sua eccellenza il vino friulano, incontrerà i ragazzi dell’Anffas che delizieranno i presenti con dei finger food preparati dalle loro sapienti mani. Tutte le degustazioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria contattando confagricolturafvg@gmail.com o telefonando al 0432 507013 mentre l’intero programma è visibile sul sito www.confagricolturafvg.it o sulle pagine istagram e facebook.

Nicolò Panciera di Zoppola Gambara

Produttori e consumatori – «L’impegno e la presenza di quasi una trentina di imprese agricole, la collaborazione di Api, Asprom, Consorzio del Montasio Dop e del prosciutto di San Daniele Dop ci permettono di presentare agli ospiti quei prodotti, eccellenze del nostro territorio, imparando a degustarli al meglio, comprendendone il lavoro che ci sta dietro. Mi piace sottolineare come Friuli Doc debba essere un momento di conoscenza fra produttore e consumatore invitando quest’ultimo a visitare le imprese sul territorio per rendersi conto, con mano, dell’impegno e dell’attenzione quotidiana dei nostri produttori – conclude Panciera di Zoppola Gambara -. La presenza poi dei ragazzi dell’Anffas dimostra l’inclusività del mondo agricolo come le donne dell’Andos sono un chiaro segnale dell’importanza e del carattere dell’universo femminile che, al nostro interno, ritroviamo in Confagricoltura Donna».

—^—

In copertina e all’interno due immagini della partecipazione di Confagricoltura Fvg a Friuli Doc 2024 a Udine.