Cenacoli del Caffè, domani a Trieste partenza “speciale” della nuova stagione. Gianni Pistrini: la inaugureremo fra gli studenti del Liceo Scientifico

(f.s.) Partenza “speciale”, in questa quasi fine d’anno, del nuovo e ormai nono ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2025-2026, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, con “premiere” domani, 5 novembre, alle ore 17, nell’aula magna del Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan” di via Paolo Veronese. Un incontro di apertura che vedrà quali protagonisti principali proprio gli studenti e i docenti dell’Istituto che interverranno su “Trieste Città del caffè. Un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti del Liceo Oberdan”.

Il caffè dalla pianta alla tazzina.

Il programma prevede in particolare, dopo il saluto del presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, Gianni Pistrini, le relazioni di quattro studenti che hanno iniziato un percorso conoscitivo nel mondo della “preziosa bevanda”, con ricerche storiche e viaggi di approfondimento: aprirà Tommaso Albino spiegando “Perché questo progetto al Liceo Oberdan di Trieste?”, quindi Mia Mathee su “Il caffè nella storia di Trieste”, Laura Lucchetta su “L’esperienza alla Scuola Superiore SZU (Schulzentrum Ungargasse) di Vienna” e Anja Devescovi su “La scoperta di Vienna e dei suoi Caffè”; seguirà una discussione con i docenti Erminio Murano e Massimo De Forville e conclusioni con il “vice” di Amdc Doriano Simonato.
Come osservano Pistrini e Simonato, “questa iniziativa è particolarmente significativa e interessante, anche perché si rivolge in primo luogo a quel nostro mondo giovanile e della scuola che, fino dalla costituzione della Amdc, è uno degli obiettivi e fini statutari precipui dell’Associazione. In tal senso, rivolgiamo un doveroso ringraziamento alla direzione dell’Istituto per la disponibilità dimostrata alla realizzazione di questo evento, mentre invitiamo tutti gli interessati a partecipare, anche per venire a conoscere da vicino una delle eccellenze scolastiche della nostra città”.
Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, che rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuto da qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 FVG e altri), si dispiegherà con otto incontri a cadenza mensile fino a giugno del prossimo anno, coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme allo stesso vicepresidente Simonato.

Il Liceo Scientifico “Oberdan” di Trieste.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili in sala.

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In copertina, il presidente di Amdc Gianni Pistrini sempre attento alla valorizzazione del caffè a Trieste.

Piccolo viaggio nel mondo del caffè, Trieste domani con l’Amdc di Pistrini porta la sua mostra storica a Capodistria: sarà il primo “sbarco” oltreconfine

(f.s.) Caffettiere di ogni età, antichi macinini, vecchi “brustolini” che si usavano ai tempi dei tempi per tostare il caffè in casa e altri arnesi e strumenti, nonché documenti e brevetti d’epoca, saranno gli “ingredienti” della originale mostra, intitolata “Piccolo viaggio nel Caffè”, che si aprirà domani, 15 settembre, alle ore 17, alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana) – che è storica partner dell’Amdc -, con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”.

Gianni Pistrini

Alla mostra, che di fatto costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, sarà presentata una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la Amdc è depositaria e custode; affiancata per l’occasione e “corroborata” anche dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, restauratore di caffettiere antiche, blogger e storico del caffè, che li conserva nella sua “casa museo” di Ruda e che, non per la prima volta, collabora efficacemente con la Amdc.
L’iniziativa è frutto anche della proficua rete di rapporti che la Amdc triestina sta tessendo da tempo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo ed è stata realizzata in quest’occasione con lo specifico apporto organizzativo di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, oltre che componente del direttivo della stessa Associazione Museo del Caffè. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7 – 19 (sabato 8–13, domenica chiuso).

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In copertina, uno scorcio della bellissima Capodistria (Koper) in Slovenia.

Un caffè da… leggere, domani a Trieste settimo Cenacolo con Marina Cecchetti

(f.s.) Settimo e penultimo appuntamento domani, 8 maggio, con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai quasi al termine dell’ottava edizione. L’incontro, che si terrà sempre con inizio alle ore 17.30, ma sarà stavolta ospitato dalla Libreria “Ubik” di Galleria Tergesteo (piazza della Borsa 15) e vedrà l’intervento di Marina Cecchetti, laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Padova con una specializzazione in Scienza dell’Alimentazione a indirizzo nutrizionistico, che tratterà il tema “Un caffè da leggere: Emozioni, Storia, Arte e letteratura”.

Marina Cecchetti…

… e il suo libro.

Partendo dal suo libro “Caffè & caffè” (Le Lettere), la professoressa Cecchetti ci condurrà in un affascinante viaggio culturale e scientifico alla scoperta dell’universo del “prezioso chicco”, per approfondirne la conoscenza e acquisire consapevolezza su tutto ciò che si cela dietro le tradizioni popolari e secolari di una tra le bevande più diffuse e conosciute al mondo. Ovvero, il caffè in medicina, botanica, pittura, poesia, teatro, cinema, con un profilo anche storico artistico. In quella che, di fatto, è una vera e propria “guida utile per l’uso del caffè”, si possono trovare molteplici informazioni, suggerimenti, consigli e applicazioni pratiche: per la cura del corpo, della salute e della bellezza, curiosità sull’utilizzo domestico fino all’incredibile varietà di preparazioni e di modi di consumare e degustare il caffè, oltre che le originali ricette dello chef Fausto Ferrante. Il volumetto è anche un vademecum dei caffè e delle principali torrefazioni italiane.
Marina Cecchetti ha ricoperto la cattedra di Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia nella scuola media superiore ed è stata docente di Scienza dell’Alimentazione, Dietologia, Dietoterapia e Dietetica applicata nelle scuole di formazione professionale del Servizio Sanitario Nazionale. Già professore a contratto nella Facoltà di Medicina dell’Università di Padova ricoprendo gli insegnamenti di Biochimica Clinica, Scienze, Tecnologie e Biotecnologie Alimentari e Fisiologia della Nutrizione, ha svolto quindi attività libero professionale. E’ autrice di diversi testi di studio sulle materie suddette nonché di manualetti e libri quali “Cucina in barca” (Hoepli 2007), “Nutrirsi bene” (Edizioni FAG 2009), “La dieta di stagione” (Xenia 2010), “La Dieta Kousmine – La Salute con l’Alimentazione” (Xenia 2011) e ancora “La cucina del buonsenso”, “Caffe & caffe” (Edizioni Le Lettere 2018), “Cibo e amore in viaggio” e il recentissimo “Adolescenti e cibo” (Mursia 2025).
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il successivo e ultimo incontro di questa edizione dei “Cenacoli” sarà giovedì 5 giugno, ancora alla “Ubik”, con il collezionista Lucio Del Piccolo su “Il caffè nella società antica e moderna”. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc, Doriano Simonato.

Trieste, stasera il caffè nella letteratura dopo il successo della “nera bevanda” come colore adatto anche per i pennelli

(f.s.) Il caffè nella letteratura grande protagonista, questa sera, nella centralissima piazza della Borsa, a Trieste. Alle ore 18, alla libreria “Ubik” (Galleria Tergesteo), per la serie di appuntamenti letterari “Trieste, un porto di sapori”, avrà luogo infatti l’incontro sul tema “Caffé, reminiscenze di un passato attuale”. Interverranno Gianni Pistrini, presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, e il socio onorario Benito Franco Benedetti, per lunghi anni impegnato nel settore della ristorazione. Benedetti, “mitico” titolare della “Galleria Fabris” dei tempi d’oro, narrerà episodi, curiosità e avvenimenti di quella storica epopea cittadina.


Intanto, un bel successo ha contrassegnato il “colorato” appuntamento svoltosi all’Arcolab di via del Trionfo 1 (piazza Barbacan), promosso sempre dall’Associazione Museo del Caffè. Il sodalizio, noto più di consueto per l’organizzazione di approfondite quanto interessanti conferenze esplicative su tutti gli aspetti di quel “prezioso chicco” che rappresenta ormai da qualche secolo uno dei principali tratti caratteristici della città di Trieste, si è distinto stavolta per un’iniziativa tanto particolare quanto affascinante, fatta di pennelli, forbici, carta, colla e il caffè nel ruolo di… tintura!
Un nutrito gruppo di artisti in erba e appassionati del colore di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, si è infatti alacremente impegnato (e notevolmente divertito) nel laboratorio intitolato “Caffélage: papiers collés al profumo di caffè”, con la supervisione dell’esperta Simonetta Cusma, dipingendo con la “nera bevanda” e poi ritagliando, incollando e producendo piccole e simpatiche opere d’arte, ottenute secondo la fantasia e ispirazione di ognuno. Un’iniziativa da ripetere quanto prima, hanno affermato tutti all’unisono!
Pur nella sua “specialità” anche questo incontro rientrava nel ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2024-2025, giunto alla ottava edizione, organizzato stavolta attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè” e coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e dal vicepresidente di Amdc Doriano Simonato, con la supervisione del presidente Pistrini.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 27 febbraio, alle 17.30, nuovamente nella tradizionale sala dell’Hotel “Savoia Excelsior”, con il peculiare approfondimento storico su “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”, relatore il dottor Sergio Vatta.

(info: www.amdctrieste.it)

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In copertina e all’interno due immagini del laboratorio artistico con il caffè.

Caffè a Trieste, domani primo cenacolo con un laboratorio di Simonetta Cusma

(f.s.) Ancora alcuni ultimi posti liberi per partecipare, domani 9 gennaio, al primo “Cenacolo” del nuovo anno proposto dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini. L’incontro prevede, in questa speciale occasione, un laboratorio con la carta, guidato da Simonetta Cusma, sul tema “Caffélage: papiers collés al profumo di caffè”.
L’interessante e “colorata” iniziativa si terrà all’Arcolab di via del Trionfo 1 (piazza Barbacan), con inizio alle ore 17.30, stavolta con prenotazione obbligatoria scrivendo a amdctrieste@gmail.com, oppure con un’iscrizione “last minute” in loco fino a esaurimento dei posti. In entrambi i casi il costo sarà di 10 euro.
Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, giunto alla ottava edizione e organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e dal vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

(info: www.amdctrieste.it)

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In copertina, il presidente Gianni Pistrini pronto per un nuovo anno di impegni.

Un laboratorio sul caffè a Trieste: iscrizioni aperte fino a mercoledì

(f.s.) Ultimi giorni per iscriversi al prossimo “Cenacolo” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, che si terrà il 9 gennaio prossimo all’Arcolab di via del Trionfo 1 (piazza Barbacan), stavolta con prenotazione obbligatoria (per un massimo di 20 persone, al costo di 10 euro). L’appuntamento prevede in quest’occasione un laboratorio con la carta guidato da Simonetta Cusma su “Caffélage: papiers collés al profumo di caffè”. Per partecipare scrivere entro il 18 dicembre, mercoledì prossimo, a amdctrieste@gmail.com
Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, giunto alla ottava edizione e organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e dal vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

info: www.amdctrieste.it

Caffè, l’ultimo Cenacolo a Trieste tra genetica, pianta e consumatore

(f.s.) Giovedì 2 maggio, all’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con inizio alle ore 17.30, avrà luogo il settimo e ultimo incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema “Genetica e Caffè: dalla pianta al consumatore”. Protagonista dell’appuntamento sarà il professor Alberto Pallavicini, ordinario di Genetica e coordinatore del laboratorio di Genomica Comparata e Applicata al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, che, per l’occasione, proporrà un “focus” specifico sulle sue ricerche e attività applicate in particolare al settore caffeicolo.

Alberto Pallavicini


Pallavicini vanta 30 anni di esperienza nel campo della biologia molecolare, genetica delle popolazioni, trascrittomica (analisi del profilo degli Rna messaggeri trascritti di un organismo o di un particolare organo, tessuto o cellula), analisi bioinformatica e genomica comparativa e funzionale. Il suo interesse di ricerca nell’ultimo ventennio si è concentrato sulla genomica di organismi come il Mytilus galloprovincialis, ovvero il comune mitilo o cozza mediterranea, quale fondamentale biomarcatore dell’inquinamento idrico e modello per studi di immunologia comparativa. Dal suo arrivo a Trieste, nel 2001, ha quindi iniziato una intensa attività di ricerca relativa alla genetica del caffè collaborando con le più importanti realtà produttive locali e nazionali. Per primo al mondo ha applicato metodiche di analisi genomica per lo studio della pianta del caffè ed è cotitolare di due brevetti per la caratterizzazione genetica delle cultivar del caffè. E’ inoltre ricercatore associato all’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs di Trieste), alla Stazione Zoologica Anton Dohrn (Szn di Napoli) e al Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (Conisma, Roma), nonché membro della Italian Genetics Society, della Società Italiana di Sviluppo e Immunologia Comparata e della Società Italiana di Ricerca Applicata dei Molluschi.
Come di consueto l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

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In copertina, ecco le bellissime bacche sulla pianta del caffè.

Il caffè e l’energia del fuoco, domani a Trieste un incontro con Roberto Nocera

(f.s.) Domani, 1 febbraio, all’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con inizio alle ore 17.30, avrà luogo il quarto incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”. Protagonista di questo nuovo appuntamento (già inizialmente calendarizzato per gennaio, ma poi rinviato appunto a questo giovedì) sarà l’ingegner Roberto Nocera, dal 2013 direttore dell’ufficio tecnico e direttore generale de “La San Marco” Spa, la nota azienda di Gradisca d’Isonzo produttrice di macchine per caffè e altre attrezzature del settore.


L’ingegner Nocera vanta una vasta esperienza professionale: da oltre 25 anni si occupa con successo di macchine professionali per la preparazione del caffè, ma in precedenza aveva lavorato anche come progettista aeronautico all’Aeritalia di Pomigliano d’Arco e poi alla Diesel Ricerche di Trieste, nonché nel settore della trasportistica. Attualmente è presidente nazionale dell’Associazione dei Costruttori di macchine e attrezzature per caffè.
Nel suo atteso intervento, l’ingegner Nocera tratterà della relazione tra i quattro elementi della cosmogonia e il caffè, con particolare riferimento all’energia del fuoco, intesa come energia chimica della terra che occorre dominare per servire al meglio la preziosa bevanda. Come di consueto, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno venir seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Roberto Nocera

La stessa Amdc, con l’occasione, informa pure che nella successiva giornata di venerdì 2 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, ci sarà un’apertura straordinaria del “Magazin de cafè” di via Aldo Manuzio 10 B (laterale di via Tonello, nel rione di San Vito-Campi Elisi). Le volontarie dell’Associazione Museo del Caffè cureranno alcune visite guidate gratuite illustrando agli ospiti le numerose e particolarissime chicche caffeicole, macchine, strumenti e stoviglie per tutte le “fasi del caffè”, dalla preparazione alla degustazione, nonché i reperti della nostra gloriosa storia mercantile ed emporiale raccolti in questo piccolo ma curioso angolo di una Trieste che si pregia con ragione del titolo di “Capitale del Caffè”.

Trieste, oggi nuovo Cenacolo del caffè: Marino Petracco e la settima musa

(f.s.) Questo pomeriggio, 4 gennaio, all’Hotel Savoia Excelsior, in Riva del Mandracchio 4, con inizio alle ore 17.30, avrà luogo il terzo incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema: “Ma la settima musa beveva caffè?”.

Gianni Pistrini


L’intrigante interrogativo sarà sviluppato nel contesto di una interessante e stimolante rappresentazione filmica e musicale, animata dal poliedrico Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè e già apprezzato protagonista degli appuntamenti della Amdc.
Come di consueto l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Da rilevare che l’incontro già in calendario per oggi sul tema “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”, con il direttore generale de “La San Marco” Spa Roberto Nocera, è stato rinviato a una successiva data.
L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno venir seguiti anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Il caffè al bar

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Trieste, oggi al via i Cenacoli del caffè: con Marino Petracco parte il viaggio tra gli elementi Aria, Terra, Fuoco e Acqua

(f.s.) Al via, da oggi, il nuovo ciclo degli apprezzati incontri dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste e giunti al bel traguardo della settima edizione, frutto evidente del tenace e costante impegno del sodalizio guidato da Gianni Pistrini. E particolarmente interessante e attrattivo appare infatti il nutrito programma degli appuntamenti di quest’anno sociale 2023-2024 che si aprirà questo pomeriggio, alle 17.30, nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con l’intervento di un vero e proprio “specialista” del ramo, l’ingegnere chimico Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, che svilupperà, con la sapienza e sagacia che gli sono proprie, l’intrigante tema “Sento odore di caffè. Non solo naso… La chiave per apprezzare la nera bevanda? Un viaggio tra i cinque sensi!”. Una serie di questioni e di approfondimenti, come si può immaginare, dedicati ai veri appassionati e ai cultori più raffinati del “prezioso chicco”.

Ma non meno significativi saranno gli altri incontri di una rassegna, unica nel suo genere, che stavolta sprigiona un fascino tutto suo già dal titolo generale del ciclo: “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”. “Abbiamo puntato ad analizzare quale correlazione esiste tra il caffè e i quattro elementi della natura identificati dall’antica filosofia greca – spiegano il presidente Amdc, Gianni Pistrini, la coordinatrice del ciclo Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, nonché appassionata cultrice del mondo del caffè) e gli organizzatori di questa edizione, Giulio Rebetz e Piero Ambroset -. Venendo avvolti dagli aromi che si sprigionano attraverso il “veicolo” dell’Aria pensiamo al lungo percorso che il caffè ha compiuto per arrivare fino in tazza. Ma scopriremo anche come dalla semente germogliata nella Terra lontana dell’Etiopia, del Vietnam, del Brasile e di altri Paesi tropicali, grazie all’Acqua della pioggia, da semplice pianta il caffè diventa una derrata agricola di largo consumo. Per azione delle fiamme del Fuoco usato per la tostatura dei chicchi, essa poi si converte in un prezioso prodotto alimentare che, per sollecitare e solleticare i sensi degli appassionati consumatori, avrà bisogno ancora dell’Acqua bollente per trasformarsi in profumata bevanda. Alla fine, dalla tazzina di porcellana – un altro tipo di Terra – i multiformi aromi necessiteranno di volatilizzarsi nell’Aria per raggiungere il sensibile olfatto dei degustatori! Per così, grazie a un’industrializzazione controllata e ponderata, salvaguardare la più nota tradizione italiana: “Il rito del caffè”.

Ed è dunque in tale “esplorazione” che si cimenteranno, nei successivi appuntamenti, ogni primo giovedì del mese, sempre alle ore 17.30 e sempre al “Savoia Palace”, sulle Rive di Trieste: Matteo Carzedda (7 dicembre, su “Caffè, farfalle e comunità”), Roberto Nocera (4 gennaio, su “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”), Massimiliano Fabian (1 febbraio, su “Caffè decaffeinato: il piacere del gusto”), Anna Gregorio Michelazzi (7 marzo, su “Lo Spazio, fra ricerca e business”), Antonella Caroli Palladini (4 aprile, su “Porto vecchio: viaggio di ritorno ai Magazzini del Caffè”) e Alberto Pallavicini (2 maggio, su “Genetica e Caffè: dalla pianta al consumatore”). L’ingresso a tutti gli incontri sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Tornando al relatore di apertura di oggi, 2 novembre, va ancora sottolineato come l’ingegner Marino Petracco, accanto al suo ruolo ultratrentennale di ricercatore alla Illycaffè, abbia accumulato una vasta esperienza di tutti gli “anelli” della catena su cui si basa la forza del caffè espresso, ovvero la qualità. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda. Si è interessato anche all’influsso della bevanda sull’organismo umano, è stato presidente del comitato globale ISO per le normative sul caffè, ha presieduto in due riprese il comitato scientifico dell’industria europea per gli studi sugli effetti fisiologici del caffè (Isic) ed è tra gli autori dell’unico libro dedicato alla chimica del caffè espresso, contribuendo inoltre, con un suo capitolo sui metodi di preparazione delle varie bevande tradizionali, all’aggiornamento della più completa collana di volumi scientifici sul caffè, nonché alla Ullmann’s Encyclopedia of Industrial Chemistry. Appassionato comunicatore e divulgatore, Petracco segue le orme del suo maestro dottor Ernesto Illy svolgendo, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale, a maggior lode e gloria del caffè.

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In copertina, l’ingegner Marino Petracco; all’interno, il presidente Gianni Pistrini, le bacche di caffè sulla pianta, i chicchi ancora verdi e poi tostati; infine, la tanto amata tazzina dell’espresso al bar.