Pinot grigio delle Venezie, sabato convegno al Castello di Udine tra nuovi modelli produttivi e sfide di mercato

Pinot grigio delle Venezie e prospettive di mercato sotto la lente. Sabato 26 ottobre, alle ore 10, nel Castello di Udine, è in programma infatti il convegno organizzato dal Consorzio Doc delle Venezie intitolato “Tra nuovi modelli e sfide di mercato”. Torna, così, sotto i riflettori la Doc delle Venezie, la prima denominazione italiana per estensione che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – territori viticoli che producono l’85% del vino ottenuto da uve Pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale – con un’importante occasione di confronto e di discussione promossa con l’obiettivo di coinvolgere imprese, operatori, opinion leader e stampa di settore su temi strategici per il futuro del settore e della Doc delle Venezie.


In occasione del prossimo forum, dunque, il Pinot grigio Doc Delle Venezie sarà ancora una volta protagonista di talk di approfondimento che toccherà dapprima il quadro normativo e gli scenari di cambiamento, per arrivare all’analisi del profilo commerciale del primo vino Doc bianco fermo per volumi di esportazione – pari a 230 milioni di bottiglie per il 95% destinate al commercio estero –, nonché il più grande modello di integrazione interregionale d’Italia, con un’area di produzione pari a 27 mila ettari di vigneto e una filiera produttiva costituita da 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento.
Dopo i saluti delle autorità, i lavori si apriranno con la prima tavola rotonda intitolata “Il Pinot grigio Doc delle Venezie nell’evoluzione del contesto vitivinicolo politico e normativo”, che andrà ad analizzare le priorità della filiera nell’ambito del quadro regolamentare europeo che caratterizza il settore vitivinicolo, attualmente inserito in uno scenario di profondo cambiamento. Tra gli argomenti di grande attualità, la recente riforma delle indicazioni geografiche, che ha introdotto nuovi strumenti utili al rafforzamento del mercato ed un rinnovato ruolo dei Consorzi di tutela, e l’andamento dei lavori nell’ambito del gruppo di alto livello sulle politiche del vino recentemente istituito dal Commissario Ue all’agricoltura che consentirà di tracciare entro il 2025 una strategia che avrà impatto sulle future politiche di settore.
Un approfondimento tecnico e politico che vedrà il contributo di rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle organizzazioni e della ricerca quali Paolo De Castro (relatore dell’Europarlamento della riforma Ig), Riccardo Ricci Curbastro (European Federation of Origin Wines), Luca Rigotti (Gruppo Vino Copa Cogeca), Antonella Rossetti (Wine Institute FarmEurope), Diego Saluzzo (Unione Giuristi della Vite e del Vino) e Michele Morgante (Istituto Genomica Applicata Università di Udine).
Gli attori del mercato si incontreranno invece nel secondo dibattito, dal titolo “Il Pinot grigio Doc delle Venezie e il mercato del vino in Grande Distribuzione”, per approfondire la posizione della Doc nell’ambito della Gdo, principale canale distributivo. Ci troviamo di fronte a uno scenario mutevole per ciò che riguarda le abitudini di consumo e gli equilibri tra i canali di vendita e, in questo contesto e con l’obiettivo di rafforzare il mercato interno, per cui diventa fondamentale condividere riflessioni e indicatori per analizzare, a partire dall’attuale situazione di mercato, le sfide e le opportunità, così come la capacità di adattamento e le potenziali ricadute che i nuovi trend potranno avere sulla filiera del Pinot grigio Doc delle Venezie, con l’obiettivo di rispondere con efficacia alle esigenze della domanda e alle rinnovate dinamiche che guidano le scelte d’acquisto.
A discutere dell’attuale situazione e soprattutto degli scenari e delle prospettive future, interverranno voci di organizzazioni specializzate in indagini di mercato, dinamiche della distribuzione moderna e nella mediazione come Tiziana Sarnari (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Patric Lorenzon (Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio) e Vittorio Cino (Centromarca – Associazione Italiana dell’Industria di Marca), oltre a importanti realtà facenti parte della filiera – rappresentata in questa sede da Alessandro Mutinelli di Italian Wine Brands Spa, Silvano Nicolato di Vitevis e Pierluigi Guarise di Collis Veneto Wine Group – nonché della Grande Distribuzione, con la presenza di Eleanna Pizzinelli e Alessandro Cassanelli, rispettivamente responsabile bevande e buyer vini di Coop Italia. L’evento è su registrazione e, considerando il numero limitato di posti, la presenza è in ogni caso soggetta a conferma.

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Il Pinot grigio delle Venezie Doc è sponsor della seconda stagione de “Il Mio Viaggio a NY TV Show”, il docureality prodotto da Flair Media Production dedicato al mondo dei viaggi e condotto da Piero Armenti, urban explorer, influencer e fondatore del tour operator Il mio viaggio a New York e di Travelmorbido. Disponibile on demand su Mediaset Infinity, il programma si compone di quattro episodi, ognuno della durata di trenta minuti, in cui una coppia di turisti italiani viene guidata da Armenti alla scoperta dei luoghi più inediti, inaspettati ma anche di quelli più conosciuti e trendy della Grande Mela. In qualità di sponsor, il Pinot grigio delle Venezie Doc comparirà in ogni puntata del programma, protagonista di alcuni momenti dedicati, come un brindisi in aeroporto prima della partenza o durante una serata trascorsa dai turisti in un rooftop o, ancora, all’interno di un locale italiano.
«L’obiettivo del Consorzio è quello di rafforzare il posizionamento e la visibilità della nostra Doc nei mercati di riferimento, a partire da quello domestico, avvicinandoci sempre di più al consumatore finale», commenta Stefano Sequino, direttore del Consorzio di tutela Doc delle Venezie, che continua: «Un format che accompagna i turisti per le strade di New York, tra l’altro piazza molto affezionata al Pinot grigio italiano, diventa la cornice ideale per promuovere e valorizzare la denominazione d’Origine delle Venezie, bandiera dell’eccellenza Made in Italy nonché naturale protagonista di occasioni conviviali grazie alle caratteristiche di freschezza e versatilità che l’hanno reso celebre nel mondo».

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In copertina, il Pinot grigio nelle sue due tipologie produttive: bianco e ramato.

A New York in arrivo il Pinot grigio day con la Doc delle Venezie protagonista. Una riflessione al Vinitaly sulle nuove Ig

Non si arresta, e anzi si arricchisce di nuove tappe, il tour istituzionale e informativo 2024 del Pinot grigio Doc delle Venezie, promosso dal Consorzio di Tutela che riunisce produttori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, per raccontare all’estero lo stile iconico e distintivo del bianco fermo italiano più consumato nel mondo e valorizzare sempre di più la denominazione d’origine nei Paesi extra-Ue.
Immancabili gli appuntamenti in Usa e Canada, primi partner commerciali della denominazione d’origine che insieme assorbono circa il 44% dell’export. Proprio da qui – dopo un inizio d’anno che ha già visto il Pinot grigio delle Venezie protagonista di due masterclass in collaborazione con Iem a Houston e Miami e di un evento esclusivo a Vancouver nei giorni dell’atteso Vancouver International Wine Festival che ha ufficialmente inaugurato la promozione anche in British Columbia dopo anni di iniziative a Montréal e Toronto – ripartirà il fitto calendario di azioni indirizzate ad esperti, media e winelover. Il 16 maggio, a New York, il Consorzio celebrerà il Pinot grigio day in un evento organizzato con Iem e il partner d’eccezione VinePair, la piattaforma digitale americana più seguita dagli appassionati di vino: dopo una degustazione alla cieca che metterà in luce le sfumature del Pinot grigio nordestino, il pubblico invitato e accolto al Lounge Rooftop at Royalton Park Avenue potrà godere di una serata all’insegna di sfiziosi abbinamenti a base di cicchetti veneziani e Pinot grigio Doc Delle Venezie.

Albino Armani

Stefano Sequino


Resta forte anche l’esigenza di presidiare il Regno Unito, che rappresenta il secondo mercato di riferimento per il Pinot grigio delle Venezie, titolare di circa il 25% delle esportazioni. Sempre in primavera il Consorzio volerà infatti a Londra prima per un seminario rivolto al trade in programma il 20 maggio e organizzato dallo storico media partner The Drinks Business nell’ambito della London Wine Fair 2024, poi per il Taste of London, l’atteso food festival che dal 12 al 16 giugno trasformerà ancora una volta Regent’s Park nel più grande ritrovo dei food enthusiast britannici più attenti e curiosi.
Oltre alla promozione nei Paesi di riferimento – imprescindibile per consolidare la presenza nel mercato, con l’obiettivo di sostenere visibilità, identità territoriale e culturale ed aumentare la fidelizzazione del consumatore – nel 2024 la Doc delle Venezie torna per il terzo anno consecutivo anche in Giappone, un mercato dinamico che in pochi anni ha saputo accogliere molto bene il Pinot grigio delle Venezie e oggi maturo per diventare uno dei futuri partner di punta della Doc. A Tokyo – dopo un primo approccio educativo che ha caratterizzato la promozione nel 2022 e nel 2023 e oltre alla classica degustazione nell’ambito del Simply Italian Great Wines Tour di Iem che si terrà il 21 maggio – da maggio a luglio il Consorzio in collaborazione con la Iccj Tokyo organizza una roadmap di Pinot grigio delle Venezie in una selezione di ristoranti di cucina triveneta nella capitale nipponica e aperto agli operatori locali.
Ma l’attenzione va anche ai mercati emergenti, con percorsi formativi tradizionali quali masterclass e seminari volti ad educare il pubblico alle caratteristiche e all’identità della denominazione. Per la prima volta il Pinot grigio delle Venezie si apre al Sud-est asiatico – dove il Consorzio già ad aprile ha incontrato il pubblico al ProWine Singapore al fianco di The Drinks Business – e, in particolare, al Vietnam, che a maggio accoglierà un concorso volto ad eleggere l’ambasciatore 2024 del Pinot grigio delle Venezie nel paese. A inizio maggio il Consorzio ha infatti tenuto una formazione online ad un pubblico selezionato dalla Camera di Commercio italiana in Vietnam seguita da un breve esame per la selezione del vincitore che sarà proclamato il 10 maggio in occasione di una serata presso il ristorante Pendolasco di Ho Chi Minh e che sarà incaricato della promozione della Doc delle Venezie a livello nazionale (prossimi eventi a ottobre 2024). A fine maggio il Consorzio sarà anche a Taipei (Taiwan) e a Hong Kong per Vinexpo Asia, fiera che conta su circa 10 mila visitatori tra importatori, grossisti e addetti ai lavori e, in tale contesto, si terranno due masterclass dedicate al Pinot grigio Doc delle Venezie.

Grappoli di Pinot grigio.

Bianco e ramato.


Commenta Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc Delle Venezie: «In un momento positivo per la nostra denominazione, il Consorzio ha pianificato una serie di azioni promozionali mirate in ognuno dei paesi target. L’obiettivo è prima di tutto consolidare i mercati maturi – come Stati Uniti, Uk e Canada – investendo nel percorso di crescita della percezione qualitativa della denominazione di origine delle Venezie e in una sempre maggiore fidelizzazione dei partner commerciali esteri che continuano a scegliere e a sostenere la sua unicità. In Usa, in particolare, abbiamo fatto leva sul Pinot grigio day per aumentare la notorietà di marca della Doc delle Venezie e diventare il punto di riferimento rispetto alla varietà, considerando che qui il Pinot grigio rappresenta una vera e propria icona dell’offerta enologica Made in Italy. Con l’occasione – ha proseguito Stefano Sequino – avvieremo anche delle partnership strategiche con noti influencer statunitensi che ci aiuteranno a raggiungere obiettivi di visibilità e a diffondere i valori e lo stile della denominazione, prima, durante e dopo l’evento. Oltre a ciò, intendiamo anche raggiungere e sollecitare i mercati emergenti, a cominciare dall’Asia sud-orientale, attraverso format tradizionali volti a sviluppare la conoscenza di base della DOC e a creare nuovi network con il pubblico specializzato di buyer, stampa e professionisti del settore».

Lo stand consortile al Vinitaly.


Infine, un cenno ancora al Vinitaly, manifestazione che a Verona ha chiuso un’edizione di grande successo, con circa 97mila presenze di cui oltre 30mila rappresentate da operatori esteri. Il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie, presente tra i 4.300 espositori della più importante fiera per la promozione del vino italiano nel mondo, conferma con entusiasmo il ruolo cardine che ancora oggi il Salone scaligero ricopre in termini di network, confronto e pubbliche relazioni per il settore. Un palcoscenico utile a raccontare – attraverso le oltre cento etichette in degustazione e a disposizione dei visitatori in visita allo stand – i valori e il territorio del più grande e virtuoso modello di integrazione interregionale che unisce in un’unica denominazione d’origine la filiera produttiva di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, ma anche occasione di dibattito rispetto a tematiche di grande attualità.
Durante i giorni di fiera e a distanza di poche settimane dal via libera del Parlamento europeo al nuovo regolamento sulle Ig, il direttore Stefano Sequino è intervenuto in occasione del convegno dal titolo Verso il nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche dell’Unione Europea per il vino e le bevande spiritose. Un passo molto importante che rafforza la tutela delle specificità e delle eccellenze vitivinicole ed agroalimentari e che attribuisce ai Consorzi nuove competenze e nuovi compiti sia in termini di prodotto e di filiera ma anche rispetto alla capacità di presidio del sistema territoriale. In Italia arriviamo da una disciplina consolidata, ritenuta virtuosa a livello europeo ed i Consorzi esercitano già oggi un ruolo essenziale grazie all’applicazione del quadro normativo definito dalla legge 12 dicembre 2016, numero 238, Testo unico del vino. «Il regolamento 2024/1143 appena pubblicato, che disciplina la riforma del sistema Ig, armonizza in un’unica base normativa il settore vitivinicolo delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli a Indicazione geografica – ha affermato Sequino –: si tratta di uno strumento importante che consolida il ruolo centrale dei Consorzi di tutela fornendo strumenti più efficaci e utili per rispondere alle variabili dettate dal mercato e dal cambiamento climatico, dando loro maggiori responsabilità rispetto ai bisogni e alle scelte da intraprendere, con particolare riferimento alle misure di gestione dell’offerta e alle iniziative a supporto delle filiere vitivinicole territoriali. Si aprono nuovi spazi di intervento nella tutela della proprietà intellettuale, estesa ai domini online che utilizzano impropriamente i nomi protetti Dop e Igp, nel contrasto delle cosiddette pratiche svalorizzanti che pregiudicano la reputazione della IG così come nello sviluppo di attività e servizi enoturistici».

Vigneti Doc in Friuli.

Tra gli altri ospiti, Stefano Sequino è nuovamente intervenuto rispetto al ruolo dei Consorzi come baluardi delle attività di controllo e vigilanza nell’agroalimentare all’incontro sulla legalità alimentare: le garanzie scientifiche e giuridiche nel percorso del vino, organizzato da Accademia Italiana della Vite e del Vino in collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Nell’occasione, il presidente del Consorzio Doc delle Venezie, Albino Armani, che ha chiuso il convegno, ha ricordano che la legalità crea valore: «Sono circa 10mila gli agricoltori che, lavorando sui 25mila ettari di vigneto potenzialmente rivendicabili Doc delle Venezie, hanno creduto e dato fiducia al nostro progetto virtuoso di aggregazione e valorizzazione del Pinot grigio delle Venezie. Lavoriamo per dare tutela e risposte ai nostri produttori che hanno scelto di aderire al nostro progetto utilizzando il contrassegno di Stato applicato su ciascuna bottiglia messa in commercio, a garanzia della tracciabilità e dei requisiti del disciplinare di produzione».
Grande successo, infine, per il debutto del Pinot grigio Doc delle Venezie al Vinitaly and The City, il fuori salone di Vinitaly che si è svolto nel Centro storico di Verona, città Patrimonio mondiale Unesco. In Piazza dei Signori, nella Loggia di Fra’ Giocondo, è stata allestita la prima enoteca interamente dedicata all’offerta dei vini Pinot grigio Doc delle Venezie a consumatori e winelover italiani e stranieri: oltre 10mila hanno scelto di degustare il vino bianco più rappresentativo del Nordest italiano e simbolo dell’eccellenza Made in Italy nel mondo.

Il Friuli Venezia Giulia con bellezze ed eccellenze enogastronomiche sui maxischermi di Times Square a New York

La promozione turistica del Friuli Venezia Giulia, con le sue bellezze storico-artistiche e le eccellenze enogastronomiche, approda negli Stati Uniti d’America e conquista un punto centrale come Times Square. Attraverso l’azione sviluppata da PromoturismoFvg su indicazione della Regione i maxischermi, con una superficie di decine di metri quadrati, che caratterizzano l’iconica piazza di New York proiettano una campagna video pubblicitaria dedicata alla nostra regione. Si tratta di un’attività mai realizzata finora che porta i richiami e tipicità del Friuli Venezia Giulia, oltre che nei loro occhi, sui display degli smartphone delle migliaia di turisti che ogni giorno affollano Times Square. La promozione del territorio è fondamentale e in questi anni ci sono stati riscontri positivi, in termini di turismo e attrattività degli investimenti, derivanti dalla capacità di far conoscere il Friuli Venezia Giulia. L’azione della Regione Fvg prosegue quindi in questa direzione per dare nuove opportunità alle imprese e ai cittadini.

È, in sintesi, quanto annunciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia durante la missione istituzionale in corso negli Stati Uniti, nell’ambito della quale il presidente ha anche avuto modo di incontrare il ministro dell’Economia e delle Finanze, che sarà impegnato al G7 in programma a Washington. Nel corso di un appuntamento istituzionale, al quale ha partecipato anche il console generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele, il governatore e il ministro hanno avuto modo di confrontarsi sulle opportunità di rafforzamento dei rapporti politici e commerciali con gli Usa, come prospettato anche nell’ambito di Selecting Italy, l’evento di attrazione di investimenti esteri svoltosi a Trieste a cui ha preso parte anche l’esponente del Governo.
Per il presidente regionale il meeting newyorchese è quindi stato un’ottima occasione per mostrare al ministro la campagna promozionale targata Fvg e confrontarsi sulle opportunità derivanti dai rapporti privilegiati che si stanno delineando con gli Stati Uniti e in particolare con la Virginia e le realtà come la National Italian American Foundation.
Il massimo esponente dell’Esecutivo regionale ha inoltre incontrato Cameron Lawrence, il ceo del New Lab di New York, l’hub dell’innovazione realizzato nel riqualificato vecchio di porto Brooklyn, a cui la Regione Fvg si è ispirata per il progetto di sviluppo di un incubatore di iniziative e imprese a forte vocazione innovativa nel Porto Vecchio di Trieste. I due si sono confrontati sulla possibilità che New Lab possa attivare una propria filiale italiana in quell’area per facilitare la trasmissione delle sue competenze nell’ambito dell’iniziativa pianificata dall’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno tre immagini dei maxischermi allestiti a Times Square.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Venezie, il Pinot grigio è amato all’estero. E le bottiglie “volano”: quest’anno +6%

La Doc delle Venezie si appresta a chiudere il suo quarto anno nel segno della positività, mantenendo un trend in costante crescita che riguarda sia gli imbottigliamenti sia le certificazioni. Nel periodo gennaio-novembre 2021, la più grande denominazione a livello nazionale del Pinot grigio che, con i suoi circa 27 mila ettari di vigneto, riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio Doc di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento, registra un +6% di imbottigliato, ovvero + 97.322 ettolitri sullo stesso periodo del 2020, per un totale di ben 1.728.517 ettolitri messi bottiglia ad una media di 157.138 hl/mese (oggi al 98,7% di tutto il Pinot grigio Doc imbottigliato nel 2020). Una vera e propria corsa all’imbottigliamento quella della nuova stagione produttiva iniziata già a settembre – anticipando le operazioni di un mese rispetto allo scorso anno (e di due rispetto al 2019) –, che si traduce in oltre 94 mila ettolitri messi in bottiglia nell’ultimo trimestre.

Albino Armani

Fa ben sperare anche il trend delle certificazioni che, a poche settimane dalla fine dell’anno, vede già certificato tra settembre e novembre – esclusivamente dall’ultima campagna produttiva – un totale di 362.855 ettolitri, 206.647 dei quali sono stati certificati nel solo mese di novembre, che registra il valore più alto di sempre pari a un +22% di certificazioni sullo stesso periodo del 2020. E a novembre il Pinot grigio delle Venezie ha chiuso anche l’intenso tour istituzionale e informativo promosso dal Consorzio di Tutela in Nord Europa, Usa e Uk, primi partner commerciali della Denominazione, che assorbono insieme oltre il 70% dell’intera produzione. Un trimestre ricco anche di attività promozionali che ha segnato un passaggio senza precedenti in termini di traguardi raggiunti e di consapevolezza da parte del consumatore internazionale, facendo guadagnare al Pinot grigio delle Venezie (che, ricordiamo, solo nel 2020 ha concluso i percorsi di riconoscimento ufficiale di Denominazione e Consorzio) il podio rispetto all’enorme offerta internazionale della varietà.

Qualità nel bicchiere e territorialità garantita da tracciabilità e certificazione unite a una intensa attività promozionale sono quindi gli ingredienti del successo che accompagna il Consorzio a chiudere positivamente il 2021. Ad inaugurare il fitto calendario autunnale di eventi e manifestazioni è stato il Simply Italian Great Wines Scandinavia Tour 2021 organizzato da International Exhibition Management, che ha visto il Pinot grigio Doc protagonista di due masterclass aperte ad un pubblico b2b e media a Oslo e Copenaghen. Non tra i primissimi mercati della Doc delle Venezie, ma senza dubbio i due Paesi rappresentano un punto di forza per l’export del vino italiano, con un consumo pro-capite, per quanto riguarda soprattutto la Danimarca, molto elevato, fra i primi 10 posti a livello globale (dati al 2020).
Il Consorzio è volato poi a Londra per incontrare il media partner The Drinks Business in occasione della manifestazione b2c The Wine & Spirits Show al Chelsea Old Town Hall. Qui il Mw Patrick Schmitt ha condotto due masterclass dedicate alla Do che hanno registrato un “tutto esaurito” per un totale di 100 partecipanti seduti ai banchi d’assaggio. Sempre nella Capitale britannica, la Doc delle Venezie si è presentata anche a un pubblico di operatori, giornalisti e opinion leader nell’ambito della tappa londinese del Simply Italian Great Wines Northern Europe Tour 2021: importante occasione di approfondimento sulle diverse sfumature di colore – dal bianco al ramato – tipiche della varietà, che affonda le sue radici in una lunga tradizione viticola del Nordest. Il Consorzio ha infine partecipato per la prima volta a Taste of London, Festive Edition (Tobacco Dock), manifestazione enogastronomica di punta dell’autunno londinese che ha aperto le porte a circa 25mila foodies e wine&spirits enthusiasts.
Il Regno Unito, secondo più grande importatore di vino al mondo, rappresenta anche il secondo mercato di riferimento per il Pinot grigio delle Venezie, con un assorbimento di circa il 27% della produzione della Doc. Per ora, nonostante gli oneri burocratici relativi all’import del vino causati dalla Brexit, sembra che il comparto nazionale non solo stia resistendo, ma che, anzi, nel primo semestre del 2021 abbia registrato un piccolo incremento delle esportazioni (Confagricoltura, luglio 2021).

Una degustazione guidata.

Negli Stati Uniti, nuovamente in collaborazione con International Event & Exhibition Management, il Pinot grigio Doc ha partecipato alle due tappe di New York e San Francisco del Simply Italian Great Wines US tour 2021, organizzando due seminari rivolti a operatori, stampa ed esperti del settore. «Gli Stati Uniti – spiega Albino Armani, presidente del Consorzio delle Venezie – sono il nostro mercato di riferimento con una quota che supera il 40% sul totale dell’export della nostra Doc. Qui troviamo certamente un consumatore attento ed esigente, con una discreta consapevolezza del prodotto enologico e, quindi, una certa predisposizione a cogliere tutte le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’origine. I consumatori americani si dimostrano sensibili ai valori della Doc e questo, nel caso specifico del Pinot grigio delle Venezie, rappresenta per noi uno stimolo per un’ulteriore crescita nell’immediato futuro, per rendere sempre più familiare agli acquirenti americani il concetto di certificazione, di sicurezza, di controllo e di elevata qualità del nostro prodotto». Il Consorzio tornerà negli Usa già a febbraio per una serie di eventi in programma a Miami, in Florida.
Non mancano commenti positivi anche da parte dei media statunitensi. Lo scorso agosto la Doc è stata infatti protagonista di un approfondito seminario condotto dalla giornalista esperta e wine educator Regine Rousseau, nell’ambito della Wine Media Conference (Eugene, Or), il più grande evento del settore rivolto esclusivamente a giornalisti e blogger. «A partire dall’annata 2017, la regione ha imposto un sistema di certificazione a “beneficio del consumatore”». Regine Rousseau, wine writer & educator, li chiama «vini che sollevano l’umore» e ricorda ai consumatori di «cercare sempre la fascetta di Stato, a garanzia del complesso sistema di certificazione e tracciabilità riconducibile alla Denominazione d’origine», come si legge in un articolo pubblicato su Forbes, a cura della giornalista Jill Barth.

«Forti dei grandi risultati raccolti negli ultimi mesi, con l’inizio imminente della campagna di commercializzazione 2022, siamo pronti a realizzare nuovi progetti di comunicazione on e off-line con brand ambassadors selezionati dal nostro Cda in Paesi come Usa, Canada, Russia, Giappone, Uk ed Est Europa», conclude Nazareno Vicenzi, Area tecnica del Consorzio di tutela.

Tonalità di vini ramati.

Per maggiori informazioni:
Consorzio DOC delle Venezie
PR & Comunicazione
Valentina Fraccascia
M. +39 349.6225578
press@dellevenezie.it

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In copertina, i grappoli del Pinot grigio varietà molto richiesta.