Collezionismo del caffè dopo il “ponte” Trieste-San Pietroburgo

di Chiara Falzetti*

Anche nel 2020 l’appuntamento biennale con i Partenariati tra Musei Europei del Caffè non si è fatto attendere. Giunto alla sua 9a edizione, dopo Germania, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda, Cipro e Belgio, il viaggio attraverso le nuove frontiere del caffè è arrivato fino alla grande Russia. In occasione della Giornata Mondiale del Caffè, il 1° ottobre scorso, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) ha inaugurato la sua collaborazione a distanza con il “Muzej Kofe” di San Pietroburgo, unica realtà museale dedicata al caffè presente in territorio russo. La passione per l’aromatica bevanda e la voglia di unire le forze per raccontare e divulgare la cultura del verde-brunito chicco hanno superato le difficoltà logistiche dovute alle misure anti-Covid. Sfruttando la praticità dei social network, in diretta sulla piattaforma Zoom e attraverso Facebook dell’Associazione triestina, si è svolto il piacevole incontro tra il fondatore del “Muzej Kofe” Fjodor Efimovic’ Malkovskij e il presidente dell’Associazione Museo del Caffè, Gianni Pistrini.

Ecco Gianni Pistrini collegato con San Pietroburgo.

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L’apertura dell’incontro si è avviata con i saluti della dottoressa Elena Toukchoumskaia, portavoce del Console Onorario della Federazione Russa per il Friuli Venezia Giulia, dottor Carlo Dall’Ava, che ha patrocinato l’evento, invitando i partecipanti russi in visita al territorio Friul-Giuliano. In un clima di estrema cordialità e grazie al mio coordinamento linguistico, sono state messe in evidenza le affinità tra le due realtà espositive, in particolare la comune missione di condividere saperi e conoscenze sull’aromatico prodotto. L’auspicio di tutti i partecipanti è, naturalmente, quello di rafforzare ulteriormente questo sodalizio in presenza, una volta rientrata l’emergenza pandemica.
Per la realizzazione dell’incontro, i dovuti ringraziamenti sono andati specialmente rivolti anche al Commissario di Governo, il Prefetto di Trieste dottor Valerio Valenti, al Console Generale d’Italia a San Pietroburgo, dottor Alessandro Monti, al presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, dottor Piero Mauro Zanin, alla Camera di Commercio della Venezia Giulia, alla Skola Kavi (di Praga), al Lions Club Duino-Aurisina.
A tale riguardo, i lettori sono invitati a dar menzione alla scrivente, qualora nei propri rispettivi luoghi esistano dei Musei del caffè, così da proseguire i contatti europei e porre Trieste al centro di questa rete culturale-aromatica. Infine, si segnala che ogni secondo venerdì del mese alle ore 18, fino a maggio 2021, il Sodalizio triestino organizza i suoi Cenacoli del Caffè. L’iniziativa, giunto alla quarta edizione, coinvolgerà il tema del collezionismo del caffè.

La bellissima San Pietroburgo.

* La dottoressa Chiara Falzetti è socia-consigliere di aMDC, ha completato il suo corso di Laurea magistrale in Traduzione specialistica e interpretazione di conferenza a Trieste alla Scuola Superiore di Lingue – Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione con il punteggio di 110 e lode, discutendo una tesi di laurea su “La traduzione in una tazzina: strategie e problematiche di localizzazione dall’italiano al russo nel sito internet aziendale Tama Caffè”, con relatrice la dottoressa Margherita De Michiel e correlatrice la dottoressa Iryna Borusovska.

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In copertina, chicchi di profumato caffè: nel suo nome è nata l’amicizia di Trieste anche con San Pietroburgo.

 

Trieste città del caffè “incontra” San Pietroburgo. E poi via ai nuovi Cenacoli

Caffè senza confini domani fra Trieste e San Pietroburgo. Anche perché si tratta di un “confronto” online attraverso i canali social. E’ il biennale appuntamento tra Musei del caffè, e quindi fra quello molto bello del capoluogo giuliano e quello altrettanto ricco e prezioso della “regina del Baltico”. Infatti, giunto alla sua nona edizione, il “viaggio” attraverso le nuove frontiere del caffè si estende dal Friuli Venezia Giulia fino alla Russia, Paese che riguardo a questo settore produttivo ospita uno dei mercati più dinamici. E da dodici anni opera anche il Muzej Kofe, appunto, di San Pietroburgo.
Così, in occasione della Giornata mondiale del caffè, domani, primo ottobre, si terrà con inizio alle 15 un incontro Facebook sulla pagina dell’Associazione museo del caffè di Trieste. Sono previsti gli interventi del fondatore dello stesso museo russo Fjodor Efimovic’ Malkovskij, il presidente della triestina aMdc, Gianni Pistrini, il console generale d’Italia Alessandro Monti e il console onorario della Federazione Russa per il Friuli Venezia Giulia, Carlo Dall’Ava. L’iniziativa ha l’appoggio della Prefettura di Trieste e della Camera di Commercio della Venezia Giulia.

Scorcio di San Pietroburgo.

Un incontro, sebbene virtuale, che conferma dunque quanto Trieste sia la città di elezione del caffè. Cosa che si capisce da ogni sfumatura e da ogni piega del suo passato e del suo sviluppo, perlomeno da oltre 300 anni di storia cittadina. Questo prezioso prodotto coloniale ha infatti piantato salde radici in seguito alla proclamazione nel 1719 del Porto franco per volere di Carlo VI d’Asburgo. E oggi continua a crescere e svilupparsi, potendo vantare solide realtà imprenditoriali internazionali, rami protesi verso ogni possibile scenario sia attuale che futuro.
Trieste, internazionalmente riconosciuta quale fulcro di importanti riferimenti mercantili, commerciali, portuali, tecnici e accademici a tema caffeicolo, non poteva privarsi di realtà associative dedicate. L’Associazione Museo del Caffè, aMDC in acronimo, è infatti una realtà associativa indipendente, che dal 2017 è impegnata nella divulgazione scientifica, tecnica, culturale, didattica e storica del caffè in ogni suo aspetto e declinazione. Il caffè una ricchezza esotica, la cui filiera si è sviluppata ed intrecciata nella storia dei traffici e dei commerci del capoluogo del Friuli Venezia Giulia e del suo Porto, luogo in cui, letteralmente, si “cammina sul caffè”. Trieste è unica nel suo genere, poiché è la sola città ad ospitare sul proprio territorio l’intera filiera, partendo dal chicco verde che arriva dai Paesi produttori all’aromatica bevanda pronta al consumo, supportata da una ricerca scientifica a livello universitario e una forte strutturazione imprenditoriale e commerciale nel settore specifico.

Gianni Pistrini a Esof.

In tale visione, l’Associazione guidata dal presidente Gianni Pistrini propone annualmente interessanti iniziative atte a far conoscere e valorizzare in modo articolato e diffuso la materia prima e i molteplici aspetti ed interazioni ad essa collegati. Così, in contemporaneità con Esof 2020 – Trieste capitale della scienza, aMDC ha presentato il programma per l’anno sociale 2020/21. E che ha preso il via già il 2 settembre scorso con la presentazione di una serie di interventi scientifici, curati dal dottor Emanuele Rossi, tecnologo alimentare, a tema “Sostenibilità ed innovazione correlata alla filiera del caffè”. Gli interventi hanno visto come protagonisti anche il professor Marco Dalla Rosa, dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, il dottor Pietro Aloisio, sensorialista, e le dottoresse Monica Anese e Marilisa Aloni, dell’Ateneo di Udine. E’ seguito un reading teatrale musicato in jazz, presentato dall’autore Marco Rodriguez, dal titolo “Il panettiere e la luna”. Il testo, accompagnato da brani jazz e da musiche originali composte ed eseguite da Diego Zotti e Paolo Cervi Kervirscher, con la voce di Marinella Miletich, intreccia ed attraversa luoghi, vite, personaggi avvincenti ad avvenimenti storici che hanno cambiato radicalmente il destino dell’Europa e, per quanto concerne proprio il caffè, del mondo.

Dai sacchi del caffè…

Dopo la bella e importante iniziativa di domani, le proposte dell’Associazione proseguiranno con la nuova – la quarta – edizione dei Cenacoli del Caffè, appuntamenti mensili da ottobre a maggio (ogni secondo venerdì, alle ore 17). Quest’anno, i Cenacoli avranno come tema conduttore il collezionismo, ovviamente dedicato a tutto quanto si immagini, ma anche non, nel variegato mondo del caffè e dintorni. A seguire la loro complessa organizzazione un esperto d’eccezione, il collezionista Lucio Del Piccolo. Usualmente, questi appuntamenti mensili hanno sempre trovato collocazione in cornici di grande prestigio, ma in quest’anno così anomalo saranno a disposizione in tutta sicurezza dalle piattaforme social dell’Associazione Museo del caffè Trieste, quali Facebook e Istagram al pari di tutte le altre proposte fin qui elencate. Sulle piattaforme social potrà anche essere seguita tutta l’attività sodale, con visualizzazione di interessanti contributi, interventi, articoli e novità. A breve inoltre sarà attivo un articolato portale web, ricco di proposte e di approfondimenti per conoscere ed esplorare in ogni sua sfumatura proprio l’affascinante tema caffè.

… alla deliziosa tazzina.

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In copertina, ecco un angolo del Museo del caffè di Trieste.