Tolmezzo capitale del gusto, venerdì ritorna “Il Filo dei Sapori” un omaggio alla montagna e alle sue tradizioni

Profumi, colori e storie di montagna torneranno ad animare Tolmezzo dal 10 al 13 ottobre, quando la città diventerà il cuore pulsante della XXII edizione de “Il Filo dei Sapori”. Per quattro giorni vie, piazze e palazzi storici si trasformeranno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove il gusto incontrerà la tradizione, l’innovazione dialogherà con la natura e la cultura si intreccerà con l’arte del convivio. La kermesse, ideata dalla Comunità di Montagna della Carnia per valorizzare prodotti, tradizioni e saperi del territorio, anche quest’anno si presenterà con un ricco calendario di incontri, degustazioni, laboratori ed eventi.

10 OTTOBRE – La manifestazione si aprirà venerdì 10 ottobre esclusivamente con due appuntamenti da non perdere: la presentazione del libro “Le Madonne Vestite del Friuli”, di Paola Treppo, alla Biblioteca civica “Adriana Pittoni” (via Del Din 3), alle 17.30; e l’originale cena itinerante “Palazzi in festa”, dalle 18, che condurrà il pubblico alla scoperta dei luoghi storici di Tolmezzo attraverso il gusto (biglietto da acquistarsi su www.eventbrite.it).

11 OTTOBRE – Sabato 11 ottobre la città si animerà con l’apertura del grande mercato in piazza Centa, cuore pulsante della manifestazione, che farà da cornice a talk, degustazioni e laboratori. Dopo il panel dedicato a Montagne produttive, con giovani protagonisti del mondo agricolo e comunitario, organizzato da Innovalp (dalle 10.30), seguirà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. La giornata sarà scandita da show cooking, incontri sulla biodiversità, approfondimenti scientifici e momenti di degustazione curati dagli studenti dell’ISIS Paschini Linussio, senza dimenticare gli eventi speciali dedicati alla caseificazione (piazza XX settembre 14.30-17), alla micologia (sala albergo Roma, alle 17) e alle attività per bambini, nella dedicata “area bimbi”.

12 OTTOBRE – Domenica 12 ottobre, sempre in piazza Centa, si alterneranno degustazioni e dimostrazioni culinarie, conferenze dedicate alla tutela ambientale e alla biodiversità, visite guidate e laboratori esperienziali. I più piccoli saranno coinvolti da animazioni, giochi in legno e attività creative, mentre gli appassionati d’arte e cultura avranno l’opportunità di visitare mostre e partecipare a percorsi guidati tra museo, centro storico e natura. Non mancheranno i momenti conviviali, come lo show cooking Tessere di Sapori (alle 12.15), che metterà in dialogo le eccellenze del pordenonese e della Carnia, o l’incontro dedicato ai cjarsons e agli zlikrofi nell’ambito del progetto transfrontaliero Go!Pasta (alle 15.45).

SABATO E DOMENICA – Continuano le molte collaborazioni che animeranno questa XXII edizione. Al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” torna “Porca vacca… quanti siamo!”, il percorso interattivo ed esperienziale che accompagna i più piccoli alla scoperta degli animali della fattoria. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle 10 alle 17, tantissime attività e laboratori tematici con gli esperti animeranno gli spazi esterni del Museo per avvicinare bambine e bambini al mondo degli animali e riscoprire tradizioni, usi e oggetti del passato che ne fanno parte. Protagonisti di questa edizione la mucca, la pecora, la gallina, il maiale, l’asino, l’ape, il cane da pastore, il coniglio, la capra. A Palazzo Frisacco sarà visitabile la mostra “Di tanti volti”, curata da Giovanna Durì e promossa dal Comune di Tolmezzo in collaborazione con PromoTurismoFVG e Museo Carnico delle Arti Popolari: sono trecento i volti di donna esposti, ritratti da oltre quaranta tra i più celebri autori dell’illustrazione contemporanea e affiancati da sette ritratti femminili del Settecento, delle collezioni del Museo Carnico. Torna inoltre “La Via della biodiversità” con laboratori sul Parco Naturale Dolomiti Friulane e Parco Naturale Prealpi Giulie e dimostrazioni di Arpa Fvg su aria, acqua, suolo, rumore e cambiamento climatico. Novità di quest’anno, invece, sarà la “Via delle malghe”, con formaggi della Carnia e del Gaital e la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo dedicata ai malgari. Aperto anche il Caseificio Val But con l’antica latteria di Tolmezzo. In piazza Linussio, invece, i bambini potranno visitare la “Piccola fattoria” e cimentarsi nella mungitura delle mucche. In via Cavour la fotografia sarà protagonista con la rassegna “La montagna”.

BENEFICENZA – La rassegna si concluderà lunedì 13 ottobre con la pasta di beneficenza, che sarà ospitata in piazza XX Settembre, i cui fondi saranno devoluti a un’associazione locale impegnata nel sostegno delle persone in difficoltà.

Il Filo dei Sapori” kermesse ideata nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nel valorizzare e diffondere la ricchezza di un territorio. Una tre giorni che nel 2025 ha il patrocinio e il sostegno della Città di Tolmezzo, il sostegno di PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (INNOVALP), Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia e della Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale, dell’APS Gruppo Shanghai.

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In copertina e all’interno i protagonisti del “Filo dei Sapori” tornano in piazza.

(Foto tratte dalla pagina Facebook della manifestazione tolmezzina)

Le erbe tra nuovo e antico, giovedì nuovo apericena a Tolmezzo con “gustoCarnia”

Torna il meraviglioso viaggio fra le erbe con “gustoCarnia”, rassegna promossa da Confcommercio Udine con il sostegno della Camera di Commercio Pordenone-Udine, che consente di gustare le eccellenze del territorio in un’atmosfera unica e suggestiva. Dopo il successo riscosso dal primo apericena, giovedì 8 agosto, dalle 18.30, è in programma un nuovo appuntamento: “Le erbe, tra nuovo e antico”. L’evento, organizzato ancora una volta in collaborazione con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, sarà ospitato nell’affascinante giardino di Palazzo Campeis, sede del Museo, che per l’occasione sarà allestito con divanetti e morbidi cuscini. Immancabile, poi, l’angolo giochi dedicato ai più piccoli. Per i grandi è garantito buon cibo, accompagnato da deliziosi drink da sorseggiare fra musica e chiacchiere.

IL PROGRAMMA – La serata si aprirà, alle 18.30, con piatti nuovi e della tradizione che celebrano le erbe e i prodotti locali, realizzati dai locali coinvolti: Al Sole di Forni Avoltri; RiglarHaus di Sauris; Gardel di Arta Terme; Stella d’Oro di Verzegnis; Al Belvedere di Tolmezzo; Cogo Daniele Cortiula Catering di Tolmezzo; tutti coordinati da Daniele Cortiula. Le proposte saranno accompagnate dai cocktail estivi, dalle birre artigianali e da musica dal vivo. Seguirà la presentazione della nuova esposizione del prezioso erbario “Gart der Gesundheit”, datato 1486, custodito all’interno della collezione del Museo Gortani e restaurato alcuni anni fa dal “Centro Studi e Restauro” di Gorizia. Gli ospiti avranno la possibilità di sfogliarlo grazie a una copia digitale, donata al Museo dall’Archivio di Stato di Trieste. Per partecipare alla serata è necessario acquistare il biglietto online, sulla piattaforma EventBrite.

GLI EVENTI – Il calendario di eventi, che unisce la tradizione gastronomica delle vallate con la modernità proposta dai ristoratori aderenti, proseguirà l’8 settembre con il “Family Picnic” che, grazie alla disponibilità del collezionista Egidio Marzona, tedesco di nascita ma le cui radici sono in Carnia, sarà accolto nel Prato d’Arte Marzona, museo all’aperto di arte contemporanea a Verzegnis. A chiudere, l’11 ottobre, un nuovo aperitivo-cena all’interno della manifestazione “Il Filo dei Sapori”.

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In copertina e all’interno ecco due invitanti proposte nelle foto di Karina Patcyna.

GustoCarnia, a Tolmezzo è “apericena” protagonisti erbe e formaggi di malga

Proseguono a Tolmezzo i golosi appuntamenti di GustoCarnia, rassegna promossa da Confcommercio Udine con il sostegno della Camera di Commercio Ud-Pn. “Le erbe, il latte e i formaggi di malga”, il secondo evento della rassegna, organizzato in collaborazione con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, si terrà domani 18 luglio. L’apericena sarà ospitato nell’affascinante giardino di Palazzo Campeis, sede del Museo. GustoCarnia e il Museo Carnico offriranno dunque l’occasione di gustare le eccellenze del territorio in un’atmosfera unica e suggestiva.

IL PROGRAMMA – La serata permetterà, alle 18.30, l’accesso privilegiato con visita guidata al percorso espositivo “In Mont”, dedicato alla vita agricola, al latte, alla malga e ai cuochi di Carnia. A seguire, la foodteller Giuliana Masutti accompagnerà il pubblico in un “viaggio evocativo” tra i profumi e i sapori dei formaggi di malga: durante l’incontro sarà possibile scoprire la complessità, la qualità e il grande valore storico-culturale e ambientale di prodotti solo in apparenza “semplici”. Alle 19.30 prenderà il via l’apericena, in giardino, con un raffinato menù che celebrerà i sapori della tradizione locale, i formaggi e le erbe. Il tutto sarà accompagnato dai cocktail estivi del bar Tripoli di Tolmezzo. Ad allietare gli ospiti, anche un dj set. Per partecipare alla serata è necessario acquistare il biglietto online, sulla piattaforma EventBrite.

AGOSTO E SETTEMBRE – Il terzo aperitivo in calendario è in programma l’8 agosto dalle 18.30 alle 21, sempre al Museo Carnico: “Le erbe, tra nuovo e antico”.
Il 7 settembre tornerà il “Family Picnic” che, grazie alla disponibilità del collezionista Egidio Marzona, tedesco di nascita ma le cui radici sono in Carnia, sarà accolto nel parco d’arte contemporanea Art park a Verzegnis. A chiudere, l’11 ottobre, un nuovo aperitivo-cena in collaborazione con “Il Filo dei Sapori”.

FINO A OTTOBRE – Il calendario di eventi, in programma fino a ottobre, come di consueto, unisce la tradizione gastronomica delle vallate con la modernità proposta dai ristoratori aderenti. Quest’anno, grazie a più collaborazioni, al centro del progetto ci saranno anche gli splendidi luoghi di cultura della Carnia.

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In copertina, golose proposte gastronomiche della Carnia in una immagine di Fabrice Gallina.

Quando i vini diventano musica: cinque etichette dei Ronchi di Cialla interpretate da Pamela Chilvers

di Giuseppe Longo

Ha conosciuto i Ronchi di Cialla e i grandi vini di questo “cru” inimitabile e se ne è subito innamorata, tanto da creare addirittura dei brani musicali intonati a ogni etichetta della ormai storica azienda fondata oltre mezzo secolo fa da Paolo e Dina Rapuzzi. La famosa compositrice e pianista britannica Pamela Chilvers ha, infatti, trasferito sul pentagramma le emozioni provate assaggiando cinque perle di questo suggestivo angolo dei Colli orientali del Friuli, in Comune di Prepotto: Ciallabianco, Schioppettino di Cialla, Ciallarosso, Verduzzo di Cialla e Picolit di Cialla. Vini che già di per se stessi sono una sinfonia per il palato. E ora con le note confezionate su misura per ognuno lo sono anche per l’udito.


Il tutto fa parte di un progetto denominato “Five Pieces from Ronchi di Cialla” e messo a punto dalla musicista d’Oltremanica con l’enologo Ivan Rapuzzi – che con il fratello Pierpaolo gestisce la rinomata cantina fattasi conoscere in tutto il mondo, anche perché le sue bottiglie sono state battute nelle aste più prestigiose – appunto dopo aver visitato il vigneto di famiglia su queste colline baciate tutto il giorno dal sole. “Da un incontro di menti – racconta Ivan – è nata l’idea che la musica, l’udito, il gusto e il vino possano fondersi e creare un’esperienza sensoriale unica”. E una prova sarà data fra pochi giorni a Tolmezzo.
Pamela Chilvers sarà, infatti, in Friuli dal 6 al 10 marzo prossimi e martedì 7, alle cinque del pomeriggio, suonerà proprio sul pregiato Fazioli in dotazione al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” i cinque brani creati dopo aver degustato i vini in questione. Nel contempo, la musicista inglese spiegherà anche il processo di composizione di ogni “pezzo” offrendo al pubblico alcune copie della musica scritta proprio pensando a queste famose etichette. Il concerto, che sarà preceduto da una visita al bellissimo Museo di via della Vittoria dedicato appunto al senatore Gortani, grande e indimenticabile figlio della Carnia, sarà coronato da una degustazione di vini dei Ronchi di Cialla con prodotti del territorio proposta dal ristorante Gardel di Arta Terme.

I fratelli Rapuzzi con i genitori.


Insomma, una originale iniziativa che non mancherà di suscitare curiosità e interesse fra i cultori del frutto della vite e nel contempo amanti della bella musica. Sarebbe sicuramente molto piaciuta anche a Paolo Rapuzzi che con la moglie Dina Marangone aveva appunto fondato e fatto crescere questa piccola grande azienda, facendo conoscere i suoi vini fra gli estimatori di tutto il globo. Vini che derivano tutti da pregiate varietà autoctone, antiche come il Verduzzo, il Picolit e lo Schioppettino che hanno scritto la storia dell’enologia friulana. E quella dello Schioppettino, vino sempre più amato e ricercato da winelovers ed enoturisti – e che da una dozzina d’anni conta anche la ormai famosa sottozona Schioppettino di Prepotto -, può essere ancora scritta e raccontata proprio grazie alla caparbietà e al coraggio dei coniugi Rapuzzi, i quali hanno saputo salvare un vitigno che ormai stava scomparendo (tanto da meritare il primo “Risit d’Aur”, il prestigioso Premio della Distilleria Nonino), anche perché non riconosciuto dalle norme in vigore negli anni in cui decisero di cambiare mestiere e di dar vita ai Ronchi di Cialla. E probabilmente proprio su questo straordinario vino, avendone conosciuto la storia, Pamela Chilvers ha “ritagliato” l’abito musicale più adatto che ora potremo ascoltare nel ricordo di Paolo e della sua intraprendenza tra i filari e in cantina.

Schioppettino di Cialla

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In copertina, i cinque vini dei Ronchi di Cialla a ognuno dei quali Pamela Chilvers ha dedicato un appropriato brano musicale.