Fare rete con al centro le donne per un enoturismo sempre più forte chiedono Distretto commercio Friuli Orientale e Città del vino a San Giovanni al Natisone

(g.l.) L’enoturismo sarà sempre più “porta” per accogliere i visitatori, cercando di fare rete e superando parcellizzazioni e campanili. È questa la direzione in cui è necessario guardare, dando così sempre più forza al brand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, secondo l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto domenica scorsa in apertura dell’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli Orientale per festeggiare la Giornata mondiale dell’Enoturismo, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone.

L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, ha «avviato un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale», ha detto il sindaco di San Giovanni Carlo Pali, aprendo i lavori, mentre Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto del commercio Friuli Orientale, ha evidenziato anche «il ruolo del Distretto nell’impegno a rendere Il territorio parte attiva in unico grande sistema fatto di comunità e realtà economiche vive e in grado di sperimentare modelli innovativi di sviluppo». Un sistema in cui il vino è sempre più al centro, assieme ai prodotti agroalimentari e alla ristorazione, eccellenze capaci per prime di attrarre turisti in regione. E un mondo in cui il punto di vista femminile ha sempre più peso e valore, come dimostrato dalla tavola rotonda seguita agli interventi istituzionali, moderata dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, in cui si sono confrontate le visioni e le esperienze sul campo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo dell’Associazione nazionale Città del Vino, che era intervenuta il giorno precedente all’assemblea Cdv Fvg a Rauscedo; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg. Le donne – si è sottolineato – sono oggi sempre più protagoniste dell’ospitalità, capaci di accogliere anche i “nuovi” turisti, sempre più giovani e tecnologici, sempre più in cerca di esperienze uniche e vere, partendo dalla vigna e dalla cantina. E, prima ancora, sapendo fare squadra e utilizzando in modo efficace la comunicazione, anche mettendo a frutto le tecnologie più attuali. Tra gli intervenuti anche Pietro De Marchi, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
«Il vino è oggi un vero motore di sviluppo – ha chiosato il manager del Distretto, Edi Sommariva –, in grado di generare valore e avviare la conoscenza a tuttotondo del territorio che lo produce. Qui in Fvg abbiamo tutto per farlo bene e in più abbiamo diversi vantaggi rispetto ad altre regioni italiane. Il 90% della superficie a vite, per esempio, è destinato alle produzioni di qualità, superando di quasi venti punti sia il Nordest sia l’Italia. L’enoturismo, da comparto di nicchia diventa così leva di sinergie e di un ecosistema territoriale di sperimentazione e innovazione, di cui il Distretto del commercio Friuli orientale vuole farsi interprete. La cantina è punto di partenza, in un modello orizzontale in cui in vino “contamina” positivamente il territorio: non solo ambasciatore della regione, ma chiave d’accesso al territorio».

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Nuova viticoltura a Ramuscello

La viticoltura sta affrontando una profonda trasformazione, in cui monitoraggi avanzati, strumenti digitali e analisi dei dati stanno diventando elementi centrali del lavoro in vigna. In questo quadro, per oggi 12 novembre, alle 17.30, nella sala parrocchiale di Ramuscello,  frazione di Sesto al Reghena, Città del vino del Friuli Occidentale, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha organizzato un incontro dedicato alle nuove modalità di gestione del vigneto. Moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, parteciperanno Silvia Liggeri del Crea, Andrea Dal Cin di SkyDrone 360, Cesare Tocchet e Gianluca Trevisan per la Cantina, con un intervento di chiusura dei lavori di Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco Doc.

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Ma torniamo all’assessore regionale Bini, sviluppandone l’intervento. «L’enogastronomia rappresenta per la nostra regione un comparto molto significativo perché esportiamo 1,4 miliardi di euro: in Friuli Venezia Giulia ci sono produzioni d’eccellenza sia per quanto riguarda le cantine, sia per quanto riguarda i prodotti gastronomici. Si tratta di un traino anche per il turismo, dal momento che il primo elemento e fattore di attrattività verso il Friuli Venezia Giulia è proprio la ricerca del buon cibo e del buon vino», ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. Bini ha sottolineato come anche in questo settore sia necessario superare i campanili e lavorare in sinergia, promuovendosi come un sistema unico per presentarsi al mercato in modo più strutturato e competitivo. «Le nostre aziende, spesso di piccole dimensioni, dovranno attrezzarsi per crescere e affrontare le nuove sfide del mercato globale. Su questo la Regione ha tracciato una linea chiara e intende proseguire con decisione» ha precisato l’assessore, ringraziando il Distretto «che sta lavorando in questa direzione, con potenzialità molto importanti». Ha ricordato, inoltre, che con l’ultimo Vinitaly la Regione Fvg ha dato una chiara manifestazione d’intenti, presentandosi in fiera a Verona con un nuovo stand da 1.500 metri quadrati. «Raccontare la regione sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il sistema vino e dall’altro a raccontare i valori dell’enogastronomia, della cultura e del territorio in cui ogni ambiente coltiva e produce un vino con caratteristiche differenti: questa era la visione alla base del progetto espositivo», ha spiegato Bini.
L’assessore ha illustrato anche i risultati della strategia regionale, che ruota attorno al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, simbolo di sostenibilità e filiera locale, oggi adottato da oltre 700 imprese e più di 800 prodotti. «Il valore economico del marchio – ha aggiunto – è stimato, secondo uno studio condotto dall’Università di Udine, in oltre 20 milioni di euro, mentre le aziende aderenti hanno registrato un incremento di fatturato superiore ai 50 milioni: un segnale concreto di come l’unione tra qualità, identità e promozione integrata porti risultati tangibili». Nel suo intervento, Bini ha citato anche la Strada del vino e dei sapori del Fvg, che festeggia dieci anni e conta più di 380 aderenti tra aziende vitivinicole, birrifici, distillerie, ristoranti, agriturismi, enoteche, aziende agricole e artigiane, oltre a realtà legate alle esperienze turistiche. Ha poi ricordato una delle iniziative più recenti: la vendemmia turistica didattica, introdotta nel 2022 assieme alle Città del vino Fvg, che permette di vivere in prima persona l’esperienza della raccolta dell’uva da agosto a ottobre. Infine, l’assessore regionale ha richiamato il nuovo disegno di legge unitario su turismo e commercio, che punta a semplificare la normativa regionale e a promuovere il turismo lento ed esperienziale. «Siamo la prima Regione italiana a unificare le norme di commercio e turismo in un unico testo – ha sottolineato -. Vogliamo sostenere un’economia locale sostenibile, con una dotazione di 134 milioni di euro per il biennio 2026-27, valorizzando cammini, ciclovie e turismo di prossimità come leve per far conoscere ogni angolo del nostro territorio».

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In copertina e all’interno tre immagini del convegno presente l’assessore regionale Attività produttive e Turismo Sergio Bini.

Turismo enogastronomico, domani le nuove proposte a San Giovanni al Natisone con il Distretto delle Meraviglie

“Visioni e proposte per l’enoturismo del Fvg” è l’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli oirientale (delle Meraviglie) per la Giornata mondiale dell’Enoturismo, in programma domani 9 novembre, alle 10, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone. L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, intende aprire un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale. Apriranno i lavori Carlo Pali, sindaco di San Giovanni, e Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto. Seguirà l’intervento dell’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini. Quindi, la tavola rotonda, moderata da Paolo Mosanghini, vicedirettore del gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, con Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, dell’Associazione Città del Vino; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg; Pietro De Marchi, presidente Unpli Fvg; ed Edi Sommariva, manager del Distretto.

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Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, stamane sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

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«La Regione – commenta l’assessore Bini – ha messo a punto una strategia integrata per far conoscere le proprie eccellenze agroalimentari e con esse promuovere i territori dove hanno origine. Una strategia che si basa su eventi, iniziative di marketing e soprattutto sul nuovo claim identitario “Io sono Friuli Venezia Giulia”. E sta portando frutti: le produzioni agroalimentari si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri». «Il nostro Distretto ha un patrimonio unico. Con l’enoturismo possiamo trasformarlo in sviluppo vero per le nostre comunità», aggiunge Carlo Pali, sottolineando il ruolo del vino come motore di economia e di identità. Sulla stessa linea Beppino Govetto, che evidenzia: «Vogliamo costruire una rete che funziona: imprese unite per un territorio che si racconta da solo». Per il manager Sommariva, la sfida è quella di una crescita condivisa: «Le cantine – evidenzia – hanno fatto un passo straordinario nell’accoglienza. Il territorio deve sentirsi parte attiva in unico grande ecosistema: filiera corta, prossimità, negozi vivi, comunità attive. Valore moltiplicato per tutti».
Così il Distretto delle Meraviglie vuole diventare laboratorio dell’enoturismo del futuro, dove imprese e comunità possano costruire un modello di prossimità generando valore condiviso per il territorio, sulla scorta di un interesse al comparto confermato anche dai dati. L’export di alimenti e bevande del Fvg vale circa 737 milioni di euro (1° semestre 2025), le bevande – coperte per la quasi totalità dal vino – ne costituiscono il 18,5%. Al 30 settembre, sono 2.398 le localizzazioni d’impresa attive nella coltivazione di uva (+4,6% negli ultimi 5 anni, -1,2% rispetto al 2024). Circa il 90% della superficie a vite è destinato a produzioni di qualità, ben oltre le percentuali nordestine e italiane. Sono poi 9.292 le imprese della ristorazione e 2.164 nei servizi di alloggio.

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In copertina, Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone ospiterà il convegno.

Riecco Cantine Aperte anche in Fvg tra sapori e tradizioni che s’incroceranno con l’EnoSatira senza confini di Go!2025

Come ad ogni edizione, sono attesi in migliaia da tutta la regione, ma anche da Veneto, Lombardia, dal resto d’Italia, così come da Austria e Slovenia. Tantissimi appassionati che, in un solo weekend, hanno deciso di esplorare le variopinte sfaccettature dell’universo del vino. Degustazioni, storie, culture e tradizioni secolari, ma anche luoghi incantevoli e paesaggi mozzafiato da visitare così come passioni da ascoltare e riscoprire.
Torna, domani e domenica, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Parliamo di Cantine Aperte, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che anche in Friuli Venezia Giulia aprirà le porte, per la 32maa volta, di un’ottantina di cantine aderenti, consentendo ad appassionati e curiosi un’immersione sensoriale a 360 gradi attorno al mondo del vino.


«Oltre trent’anni fa, la prima edizione di Cantine Aperte – racconta la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – non si parlava ancora di enoturismo e il Movimento è stato il primo a creare un evento di questo genere e importanza, invitando le persone nelle cantine, diventate nel tempo non solo luoghi produttivi, ma centri di cultura e ospitalità. Un ringraziamento speciale, dunque, va alle cantine associate e ai vignaioli che hanno creduto, e continuano a credere, in questa filosofia e che hanno ancora una volta deciso di accogliere in modo caloroso gli enoappassionati per raccontare i propri vini, la loro storia e le loro esperienze. Quest’anno, inoltre – prosegue Felluga – Cantine Aperte si sposa anche con il percorso transfrontaliero di EnoSatira, un itinerario curioso e originale, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, per celebrare i 25 anni del concorso internazionale Spirito di Vino nell’anno di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura. Il mio sentito ringraziamento – conclude – va infine allo staff del Movimento Turismo del Vino Fvg che ha contribuito a questa manifestazione, alla Regione Friuli Venezia Giulia che da 25 anni crede in questo progetto, e a tutti gli altri sponsor istituzionali e tecnici».

Elda Felluga

Le proposte – In tutte le cantine del Friuli Venezia Giulia che apriranno le loro porte per Cantine Aperte dalle 10 alle 18, il visitatore avrà solo l’imbarazzo della scelta su quale esperienza vivere. Dal “Piatto Cantine Aperte” alla musica, dalle verticali di vino alle degustazioni classiche, dallo yoga in vigna alle degustazioni d’olio, dai laboratori di orchidee agli assaggi di vini d’annata o di edizioni limitate che verranno proposte appositamente in questa occasione. Non mancherà ovviamente uno degli appuntamenti più apprezzati, quello con “A Tavola con il Vignaiolo”, 15 occasioni, tra cene (24 maggio) e pranzi (25 maggio) su prenotazione, in cui vini eccellenti del territorio, raccontati dagli stessi vignaioli, saranno abbinati a prelibati menù in un’atmosfera conviviale e unica. Per chi deciderà di godersi appieno il weekend, inoltre, ci sarà anche la possibilità di pernottare nelle cantine del Buon Dormire e risvegliarsi immersi tra vigneti e colline. Per chi sceglierà il binomio vino e arte, potrà anche decidere di ripercorrere il filo conduttore che lega le cantine di “Enosatira”. Un viaggio in cui la satira delle vignette realizzate da disegnatori di tutto il mondo ed esposte in una quindicina di “Stanze del Vino” tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia diventa il collante per un itinerario alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità.

Il kit – Immancabile l’elemento distintivo di Cantine Aperte, ovvero il kit composto da tracolla, calice, mappa e wine pass, che si potrà acquistare direttamente nelle cantine. Grazie al kit sarà possibile degustare il calice di benvenuto in tutte le 77 realtà aderenti. Ma non solo, perché parte dell’offerta sarà devoluta ad associazioni benefiche del territorio che saranno presenti nella maggior parte delle cantine proprio per vendere i kit e raccontare, al contempo, il proprio impegno.

La mappa – Per costruire il proprio percorso, il Movimento Turismo del Vino ha predisposto anche un’apposita mappa in cui trovare non solo l’elenco di tutte le cantine aderenti nelle quattro province della regione, ognuna con un QR code che rimanda alle iniziative organizzate nella due giorni, ma anche una cartina con cui potersi costruire un proprio personale itinerario del gusto. Ben 51 le cantine aperte nella provincia di Udine, 17 in quella di Gorizia, 8 a Pordenone e 1 a Trieste. Per vivere al meglio l’esperienza, la prenotazione è vivamente consigliata. Tutti i dettagli e le informazioni necessarie sono reperibili al sito www.cantineaperte.info

Cantine Aperte in Fvg 2025 è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg, Civibank – Gruppo Sparkasse, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Qb Magazine, Radio Punto Zero e BlueDigit.

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In copertina e all’interno tre immagini d’archivio di Cantine Aperte Fvg.

Calici di Stelle Fvg, in attesa di Grado e San Daniele (new entry) questa sera grande anteprima al Palmanova Village

In alto i calici di… Stelle! Come da tradizione, con la regia del Movimento turismo del vino, ritorna in Friuli Venezia Giulia lo storico evento che da oltre vent’anni “accende” l’estate all’insegna delle grandi etichette del Vigneto Fvg. L’appuntamento più atteso dai winelover e dai turisti che in questo periodo amano vivere le esperienze gioiose e brillanti della calda stagione: Grado e San Daniele saranno le protagoniste assolute in un binomio “mare-terra” ricco di sapori e curiosità. Anche in questa occasione, l’evento “Calici di Stelle” regionale potrà avvalersi del contributo del laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, come era avvenuto per “Cantine Aperte”, per monitorare i flussi turistici durante le manifestazioni. Strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico.

Calici di Stelle a Grado.

L’anteprima di “Calici di Stelle” si terrà, come già annunciato, proprio oggi al Palmanova Village dalle 19 alle 23. Sarà una stimolante occasione per gli appassionati del mondo del vino che potranno intraprendere un viaggio sensoriale tra i rinomati vini del territorio: Bastianich, Ca’ Tullio, Cascina Lavaroni, Diego Berdon, Mister Bio, Petrucco, Torre Rosazza, Truant, Vini Tami e Villa Vitas rappresenteranno una parte del variegato mondo vitivinicolo regionale e dei diversi terroir. Sarà presente all’evento, con la sua competenza e presenza scenica, il celebre pasticcere e personaggio televisivo Damiano Carrara che, alle 21, parlerà di abbinamenti cibo-vino, offrendo ai partecipanti preziosi suggerimenti sull’arte culinaria. Questa anteprima di “Calici di Stelle” segna la continuazione della fiorente collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Palmanova Village, impegnati a offrire esperienze suggestive e originali a tutti i visitatori. La serata sarà così l’occasione per annunciare il programma dell’evento Calici di Stelle appunto a Grado e a San Daniele. Primo appuntamento nell’Isola del sole, venerdì 9 e sabato 10 agosto, dalle 20 alle 24, in diga Nazario Sauro – Giardini Palatucci per degustare e approfondire la conoscenza dei vini proposti da oltre una trentina di cantine che presenteranno i loro prodotti assieme agli speciali “timonieri del vino” Wayne Young e Stefano Cosma, che guideranno alla scoperta di aromi, profumi e sapori di questo coinvolgente viaggio sensoriale anche grazie agli assaggi gastronomici del territorio. La suggestione del Lungomare avvolto nell’atmosfera del tramonto e sotto un cielo illuminato dalle stelle sarà la cornice ideale per godere della bellezza e bontà di questo evento.

Elda Felluga


Secondo appuntamento, il 17 agosto, con “Calici di Stelle” a San Daniele. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia, risalente al XV secolo e ora sede della Civica Biblioteca Guarneriana, la più antica biblioteca pubblica del Friuli e una delle più celebri d’Italia, farà da sfondo per la prima volta a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno ancora i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il celebre prosciutto crudo di San Daniele, un’eccellenza regionale fra le più apprezzate. Durante l’aperitivo, i visitatori potranno degustare una selezione di vini accuratamente abbinati proprio al grande prodotto Dop. Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste assolute bontà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, rappresenta un’occasione perfetta per scoprire e apprezzare eccellenti sapori del territorio in un contesto suggestivo che sarà allietato dalla calda e avvolgente musica jazz.
«È una grande soddisfazione vedere “Calici di Stelle” procedere con continuità e rinnovarsi di anno in anno – commenta Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg -. Questo evento, da oltre 20 anni, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di San Daniele e Palmanova Village e alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti». Sempre apprezzato, poi, “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelover dell’estate direttamente a “casa loro” nel periodo tra domani 27 luglio e il 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin.
Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto come detto da Elda Felluga, da oltre 30 anni si occupa di enoturismo per la valorizzazione e la cultura del vino e dei territori ad esso collegati. È stata la prima organizzazione a creare una rete tra le aziende, favorendone lo sviluppo dell’accoglienza in cantina, con l’idea che i luoghi di produzione non fossero meramente luoghi tecnici, ma anche di accoglienza, di scoperta e di esperienze per gli appassionati del vino.

Biblioteca Guarneriana a San Daniele.

Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel 0432.289540 – Fax 0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

“Parco del Gusto”, debutto vincente alla super-fiera enogastronomica di Gorizia che sfonda il tetto dei 600 mila!

In attesa dei dati ufficiali, disponibili soltanto nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica internazionale che si è conclusa la notte scorsa a Gorizia: si rileva un successo straordinario per la kermesse – in assoluto la più grande e partecipata del Nordest – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di ieri ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina.

«Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18ma edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».
Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «Un’idea vincente – dice l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino – la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».


Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto concentrato poi nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione Fvg e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.
Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti, molti dei quali hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il “mappamondo delle cucine” ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior Made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine- gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente Wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.

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In copertina e all’interno immagini della giornata conclusiva di Gusti di Frontiera.

Sapori da quaranta Paesi a Gorizia e per il Fvg debutta il Parco del Gusto

Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Foto Pierluigi Bumbaca

CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.

PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.

CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

Grado, Fvg Via dei Sapori convince anche sulla spiaggia: un grande successo per la innovativa location dell’enogastronomia!

di Giuseppe Longo

GRADO – L’innovazione, da sempre, è lo spirito che anima l’attivissimo gruppo di ristoratori di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Lo fa costantemente nelle sue ricette e stavolta lo ha fatto anche in quella che ormai tutti siamo soliti chiamare “location”. A Grado, infatti, dopo tanti anni di felicissima esperienza sul Lungomare “Nazario Sauro”, tra il Palazzo municipale e lo Zipser, per la sua tradizionale, e sempre molto attesa e frequentata, cena-spettacolo dell’estate, ha deciso di cambiare e ha trasferito le postazioni di cucina e i banchetti dei vini con i loro protagonisti, vale a dire cuochi e produttori, proprio sul… mare. Sul “bagnasciuga” della spiaggia Git, lo storico arenile noto anche come “Imperiale”, essendo il primo realizzato nell’Isola d’Oro ai tempi di Franz Joseph. Proprio qui, dinanzi all’ingresso principale, ha preso il via l’altra sera – al terzo tentativo, essendo i due precedenti andati a vuoto a causa del maltempo che ha tormentato questa nostra estate – la nuova edizione del famoso “dinner show”, per dirla ancora all’inglese. Mentre la “diga”, con gli annessi giardini Palatucci, tornerà a essere protagonista con l’enogastronomia Fvg domani e sabato, in occasione della tappa gradese di Calici di Stelle, organizzata dal Movimento turismo del vino.

E questo spirito di innovazione, alla fine, è stato premiato, perché la nuova “location” si è prestata egregiamente allo scopo ed è stata pure apprezzata dal folto pubblico, diverse centinaia di persone, amante della buona cucina. Soddisfatto per la riuscita dell’esperimento anche il presidente di Fvg Via dei Sapori, Walter Filiputti, il quale da oltre vent’anni è alla guida del consorzio che riunisce i ristoranti di punta della regione. E anche stavolta ha detto la sua tra i profumi del mare “sprigionati” dal tranquillo frangersi delle onde, in una brezzolina che ha reso la serata ancora più gradevole, coniugando la tradizione ancorata saldamente ai prodotti del territorio alla fantasia, alla volontà, appunto, di crescere e migliorare continuamente. Insomma, una “cucina d’autore” che nuovamente ha fatto centro, anche perché abbinata a una serie di vini di grande pregio, tra i quali i bianchi hanno veramente dettato legge.

Con i “padroni di casa”, i fratelli Allan e Attias Tarlao della Tavernetta All’Androna, i cultori della tavola di qualità hanno gustato in una ventina di tappe animate dai loro colleghi un menu fresco e sfizioso, appositamente pensato per questa serata agostana sulla sabbia gradese, una festa di sapori e profumi interpretata con la nota maestria dagli chef del gruppo. Questi pertanto gli applauditi protagonisti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna e Vitello d’Oro di Udine. Con loro, erano presenti anche i “ristoranti amici” del consorzio: Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Da Alvise di Sutrio e Tre Merli di Trieste. E gli applausi a loro indirizzati si sono sommati a quelli meritati dai vignaioli che hanno saputo creare, con le loro prestigiose etichette, un perfetto abbinamento cibo-vino. Il tutto coronato, dall’inizio alla fine – pure con dolci, gelati, caffè e distillati – da sette artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, con prosciutto e trota di San Daniele, salumi d’oca e formaggi, assieme all’inimitabile Montasio, a farla da padroni.
Ricordiamo, allora,  tutti i vignaioli e i distillatori: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori. Gli artigiani del gusto che collaborano alle varie serate sono invece: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di Dok Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Tavagnacco.
Insomma, esperimento perfettamente riuscito. E ora per i cultori dell’enogastronomia che in questi giorni ferragostani frequentano Grado, o che arriveranno appositamente nell’Isola, ci sono altre due serate da non perdere, quelle, appunto, di Calici di Stelle. Mentre con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori l’arrivederci, ovviamente, è al prossimo anno!

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In copertina e all’interno immagini della riuscitissima serata di Fvg Via dei Sapori sulla spiaggia Git di Grado con alcuni dei piatti innovativi presentati dagli chef.

“Calici di Stelle”, Corno di Rosazzo oggi apre le serate di Città del Vino all’insegna dei vini rosè e nel ricordo di Edith Piaf

Calici di Stelle 2023 debutta oggi a Corno di Rosazzo. Edizione caratterizzata dai grandi numeri per gli eventi estivi delle Città del Vino dei Friuli Venezia Giulia. Raggiunge, infatti, il suo record con 26 appuntamenti (rispetto ai 22 dello scorso anno) Calici di Stelle, la tradizionale rassegna che tra fine luglio e metà agosto vedrà in programma serate all’insegna delle migliori proposte dei produttori del territorio unite con assaggi gastronomici, osservazioni del cielo stellato, spettacoli musicali. Il via, appunto, con il Comune di Corno di Rosazzo con una serata all’insegna dei vini rosè.

Villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo.


Nella splendida cornice del giardino interno della Villa Nachini Cabassi, al calar della sera ci si potrà immergere in un’atmosfera coinvolgente e romantica. Una serata rilassante piena di nuove emozioni sensoriali che il cuore di Villa Nachini Cabassi saprà soddisfare in ogni aspetto. Alle ore 19.30 avrà inizio una degustazione di vini rosé guidata da Francesco Scalettaris, autore di Conoscere il Vino – manuale a fumetti per il bere con gusto. La degustazione sarà gratuita (30 posti) – viene richiesta la sola cauzione del bicchiere – con prenotazione obbligatoria allo Iat Colli Orientali al numero di cellulare 338.5603787 anche via whatsapp/telegram, oppure via mail a: infopoint@iatcolliorientalidelfriuli.it.
Alle ore 21 si terrà il concerto “La Vie en Rose”, spettacolo che ripercorre la lunga carriera dell’indimenticabile Edith Piaf, la più grande cantautrice francese, nota anche come il “passerotto”, figlia di un’artista circense e di una cantante di strada. La sua vita è contraddistinta da un’infanzia difficile e da amori tempestosi. Proprio il tema dell’amore cantato nelle sue canzoni sarà la colonna sonora della serata con la splendida voce di Megan Stefanutti, accompagnata dai maestri Sebastiano Zorza e Massimiliano D’Osualdo, nell’atmosfera rosata e ovattata di Villa Nachini Cabassi saranno la colonna sonora del nuovo romanticismo (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).
A fine concerto si potrà degustare gratuitamente una selezione di vini rosé italiani e gli ottimi vini bianchi e rossi del territorio messi a disposizione del Comitato locale Fiera Vini. A corona del romanticismo e dell’amore che caratterizza la serata, si potrà decidere di ascoltare il concerto comodamente seduti a cena ai tavoli del Ristorante Villa Nachini 1720. La cena va prenotata e concordata direttamente con il Ristorante ai seguenti recapiti: telefono 0432 755733 o mail info@villanachini.com.

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

Calici di Stelle, il programma 2023 domani a San Floriano del Collio. Il ruolo di Gorizia tra promozione e cultura

Conto alla rovescia per Calici di Stelle 2023, protagoniste le Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La tradizionale manifestazione dedicata alla promozione dei vini nelle caldi notti d’estate sarà infatti presentata ufficialmente domani, 24 luglio, alle 18.30, all’Osteria Gostilna Korsic in località Sovenza a San Floriano del Collio.
Nella vicina Gorizia, invece, si è tenuto un incontro conviviale, ma allo stesso modo operativo, con le stesse Città del vino Fvg e i vertici cittadini. Il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, hanno infatti accolto il presidente dell’Associazione nazionale, Angelo Radica, accompagnato dal coordinatore regionale, Tiziano Venturini. Assieme a loro una delegazione di sindaci ed amministratori con cui hanno effettuato un tour sul territorio.


Per fare un focus sulle Città del vino è importante evidenziare che la loro Associazione nazionale è stata fondata nel marzo 1987, come reazione virtuosa e propositiva allo scandalo del vino al metanolo e grazie alla lungimiranza di 39 sindaci, i quali intuirono che l’operazione che andava fatta – di carattere culturale, oltre che di marketing – era quella di rendere sempre più forte il rapporto tra vino e territorio, un rapporto che rappresenta ancora oggi l’unicità del vino italiano, la sua originalità assoluta. Lo spunto ha dato frutti significativi, visto che oggi Città del Vino è arrivata a mettere assieme 460 Comuni (è l’associazione che ne ha di più dopo l’Anci) e a rappresentare nel nostro Paese i tre quarti dei territori vitivinicoli di pregio.
Il presidente Radica sta impostando il suo mandato sul doppio binario del sindacato e della promozione. Per quanto riguarda il primo aspetto, sta portando avanti il peso dell’associazione a livello nazionale ed europeo, avvalendosi della rete Recepin di cui le Città del vino fanno parte. Invece, sul versante della promozione, il sodalizio sta valorizzando le iniziative consolidate: il miglior piano regolatore delle Città del Vino (in collaborazione con Inu), il Wine City Challenge (concorso enologico internazionale) e appunto “Calici di stelle”, che si svolge ad agosto in collaborazione con il Movimento Turismo del vino.
Durante l’incontro, oltre a fare il punto sulle attività che la Città del vino di Gorizia sta portando avanti, c’è stato il dovuto focus sulla Capitale della cultura europea dove il capoluogo isontino ha formulato una proposta che verrà approfondita dall’assessore Oreti con il Gect e con la direttrice Romina Kocina.
Al termine della visita, c’è stato modo di donare al presidente Radica una stampa microcalligrafica della Divina Commedia di Francesco Cossovel, realizzata nel 1888, che racchiude l’intera Divina Commedia in un unico foglio di pergamena di 48 per 69 centimetri. La stessa stampa che il sindaco Ziberna ha donato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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In copertina, due momenti dell’incontro in Comune a Gorizia con i vertici di Città del vino.

Scatta l’ora di “Cantine Aperte 30”: enoturisti in campo per tre giorni

Cantine Aperte 2023: 30 anni x 3 giorni! Sabato 27, domenica 28 e, per festeggiare i 30 anni, anche lunedì 29 maggio si terrà la trentesima edizione di Cantine Aperte, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino, presieduto in regione da Elda Felluga. Un appuntamento, quello di lunedì prossimo, pensato soprattutto per gli amici austriaci che sempre amano trascorrere la festa di Pentecoste in Friuli, anzi in Friaul, nell’Adriatische Küstenland: von Wien zum Wein!
Ben 78 cantine del Friuli Venezia Giulia pronte ad accogliere appassionati da tutta Italia e dall’estero, con tre giorni di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni, laboratori sensoriali, escursioni guidate tra i vigneti, picnic in vigna, musica ed eventi ecosostenibili.
La tradizionale e attesa mappa Cantine Aperte distribuita in tutta la regione è scrigno delle importanti informazioni di ogni singola cantina. Inquadrando il Qrcode verrete indirizzati sulle schede delle Cantine dove potrete trovare i programmi aggiornati e tutti i dettagli riguardanti le modalità di prenotazione.

Elda Felluga


Oltre alle esperienze in cantina, durante il fine settimana è immancabile l’appuntamento “A tavola col vignaiolo”, format creato ad hoc per i gourmand: prelibati menù in abbinamento agli eccellenti vini delle cantine aderenti saranno proposti a cena il sabato 27 e a pranzo la domenica 28 maggio, presso le cantine, i ristoranti o gli agriturismi dedicati. Saranno presenti i vignaioli, i quali saranno a disposizione degli ospiti per raccontare il loro vino, la loro storia, svelare i loro segreti e condividere i migliori abbinamenti culinari.
Inoltre, per far conoscere le prelibatezze gastronomiche della nostra regione, le degustazioni potranno essere arricchite dal “Piatto Cantine Aperte”, che alcune aziende proporranno ispirandosi alla cucina tradizionale con l’abbinamento ad un dei loro vini. La grande attenzione dell’Associazione nei confronti della valorizzazione del territorio viene completata grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale con prodotti presenti in alcune tra le aziende aderenti.
Grazie al “Calice Cantine Aperte”, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel supportare le associazioni territoriali. Il calice di Cantine Aperte, fornito presso le aziende per le degustazioni, andrà a sostenere diverse associazioni che si impegnano nella diffusione e promozione del patrimonio culturale e storico del territorio.
L’evento Cantine Aperte darà il via al 24° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo.
I grandi traguardi meritano di essere celebrati con importanti iniziative, a tal fine il Movimento Turismo del Vino ha deciso di potenziare la sua comunicazione attraverso la presenza di blogger, che opereranno in regione e su tutto il territorio nazionale pubblicando in diretta curiosità e interviste.
Ad arricchire l’ampia offerta, gli eventi distribuiti durante tutto l’anno da marzo a dicembre. Un variegato calendario di iniziative a partire dal consolidato “Vigneti Aperti”, che riscuote un crescente successo grazie agli incontri e momenti conviviali nei suggestivi vigneti del Friuli Venezia Giulia. Immancabile l’edizione di “Calici di Stelle” in agosto a Grado, in autunno “Benvenuta Vendemmia” e “Cantine Aperte a San Martino”. Una delle ultime iniziative di quest’anno sono state le serate “Jazz in Emotion” al Tiare Shopping Villesse: otto straordinari concerti dei protagonisti del jazz internazionale, preceduti dalle degustazione dei vini prodotti dalle migliori cantine del territorio nostre associate. Un’esperienza multisensoriale unica, amplificata dalla potenza avvolgente di EmotionHall. Proprio in occasione dell’ultimo appuntamento musicale, Mtv Fvg ha presentato l’Anteprima di Cantine Aperte 2023.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è sostenuto grazie al fondamentale supporto della Regione FVG, di Civibank e degli sponsor tecnici: Juliagraf, Ceccarelli Group, Acqua Dolomia e Latte Carso, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.
Per maggiori informazioni: www.cantineaperte.info