“Un biel vivi”, oggi gran finale a Osoppo con i sapori del Friuli Collinare protagonisti i volontari di dieci Pro Loco

E oggi a Osoppo gran finale per “Un biel vivi”. Dopo il bellissimo avvio, venerdì sera, della rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze del territorio del Friuli collinare, il parco del Rivellino ospita anche in questo ultimo giorno un ricco programma di eventi e soprattutto dieci Pro Loco (Buja, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Gallerio di Vendoglio, Montegnacco, Ragogna, San Daniele, Vilegnove, Consorzio Pro Loco Friuli Nord est e ovviamente i padroni di casa) che proporranno una trentina di pietanze abbinate ai grandi vini del territorio. All’inaugurazione presente il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al sindaco di Osoppo, Lorenzo Tiepolo, assieme al presidente del Consorzio Pro loco Collinare Franco Ceroi e al presidente del Comitato regionale Pro Loco Pietro De Marchi. Con loro Federica Novello presidente Friuli Collinare Odv, Luigino Bottoni presidente della Comunità collinare e il consigliere regionale Manuela Celotti. Negli interventi plauso a una manifestazione come “Un biel vivi” che raccoglie oltre alle Pro loco anche tutte le altre associazioni di volontariato del territorio. Promossa a pieni voti la favolosa la location del parco del Rivellino. Riproponiamo i menù delle Pro Loco aderenti.

LE PROPOSTE

PRO LOCO BUJA – Tra le proposte della Pro Loco di Buja, spiccano i tradizionali gnocchi, disponibili sia con ragù di toro che nella variante burro e salvia, con la possibilità di ordinare anche una mezza porzione. Per gli amanti della carne, l’hamburger di toro è un’opzione imperdibile, disponibile in tre varianti: con cipolla, con valeriana o nella versione cheeseburger. Non mancano le classiche patate fritte, perfette per accompagnare ogni piatto.

PRO LOCO FORGARIA – La Pro Loco di Forgaria nel Friuli Aps, presenta un menù che celebra i sapori autentici del territorio. Si parte con il “Castelraimondo”, un crostino bis di “pan di soreli” (farina di mais e curcuma) con prosciutto di cervo e lardo speziato, disponibile anche in porzione ridotta. Si prosegue con le “Pappardelle al ragù di cinghiale o capriolo”, un piatto che esalta la selvaggina locale, anch’esso disponibile in porzione ridotta. Per assaporare i prodotti tipici, il “Altopiano Monte Prat” offre un tagliere con “pan di soreli”, soppressa, coppa, lardo speziato e formaggi locali, anche in versione ridotta. Infine, per un tocco dolce, il “Bosco Cremoso” propone un cremoso al latte di mandorle con coulis di frutti di bosco.

PRO LOCO DI FLAIBANO – La Pro Loco di Flaibano propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio friulano, con un’attenzione particolare ai piatti della tradizione. Il protagonista indiscusso è il “Frico”, disponibile in tre varianti: classico, alle erbe e piccante, per accontentare tutti i gusti. Per chi desidera un assaggio, è disponibile anche una porzione ridotta. Come stuzzichino, le “Olive al Montasio”.

PRO LOCO DI MONTEGNACCO – La Pro Loco di Montegnacco presenta un menù che celebra i sapori rustici e genuini del territorio friulano. Si parte con il “Crostino caldo con il lardo”, un antipasto semplice ma gustoso, disponibile anche in mezza porzione. Per i secondi, la “Costa alla fiamma con polenta”, accompagnata dalla tradizionale polenta. La “Dadolata di polenta” offre un’alternativa vegetariana, mentre la “Fetta di dolce” conclude il pasto con una nota dolce.

PRO LOCO DI OSOPPO – La Pro Loco di Osoppo propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio, con un occhio di riguardo alla qualità degli ingredienti. Per i primi piatti, si possono gustare i tradizionali gnocchi, disponibili sia al profumo di orchidea che al ragù, con la possibilità di ordinare anche una porzione ridotta. Per i secondi, la Pro Loco di Osoppo offre due opzioni fresche e leggere: la mozzarella di bufala originale di Caserta su letto di misticanza e fiori edibili, e la caprese, sempre con mozzarella di bufala originale di Caserta.

PRO LOCO DI RAGOGNA – La Pro Loco di Ragogna propone per iniziare, il “Grissinone con prosciutto crudo di Ragogna”, un antipasto semplice ma gustoso. Come primo piatto, il “Ragognocco con cestino di frico” è un’esperienza culinaria unica, che combina la tradizione dei gnocchi con la croccantezza del frico. Per i secondi, le “Meraviglie di Ragogna” presentano un misto di formaggi locali con miele, sottoli, crostino con paté e ricotta, disponibile anche in porzione ridotta. Infine, la “Mindricule” è un salume tipico di Ragogna, preparato con lombo, lardo e cotenna, stagionato e affumicato con legno di faggio, che offre un sapore intenso e caratteristico.

PRO LOCO DI SAN DANIELE – La Pro Loco di San Daniele del Friuli celebra il re dei salumi con un menù che ne esalta il sapore unico. Si parte con “Profumo al San Daniele”, un vassoio di prosciutto crudo accompagnato da grissini croccanti, ideale per un aperitivo o un antipasto. I “Tortellini al prosciutto crudo di San Daniele”, con crumbles di prosciutto crudo, crema al latte e semi di papavero. Disponibile anche in porzione ridotta. Per i secondi, il “Maialino tonnato”, arista di maiale al forno con salsa tonnata e capperi. Infine, “Assaggi di Collina” propone un tris di specialità locali: grissinone avvolto nel prosciutto crudo San Daniele, medaglione di frico friabile e tartina con la “Regina di San Daniele” (trota affumicata).

PRO LOCO GALLERIO VENDOGLIO – La Pro Loco Gallerio di Vendoglio proporrà Crostini di polenta con salame nell’aceto e muset, la gustosa Zuppa dell’orto, il Filetto di maiale alla griglia con salsa di funghi (disponibile anche in Mezza porzione) e il Sorbetto di vendoglio (con Ribolla gialla Aganis) oltre al caffè.

PRO LOCO VILEGNOVE – La Pro Loco Vilegnove propone i rinomati Tagliolini di Vilegnove al San Daniele (Tagliolini artigianali avvolti nella Crema di panna e Prosciutto San Daniele con spolverata di Semi di papavero) e i Maltagliati in sugo di pomodoro rosso con funghi misti e scamorza affumicata (possibilità anche di porzione ridotta). Inoltre la focaccia Pinsa farcita con mortadella profumata friulana e il Gnocco fritto dolce ripieno con crema di nocciola.

CONSORZIO PRO LOCO NORD EST – Il Consorzio Pro Loco Nord Est APS propone un menù che celebra i sapori autentici delle montagne friulane. Si parte con il “Risotto ai mirtilli”. In alternativa, gli “Spätzle alla zucca con burro e ricotta”. Entrambi i primi piatti sono disponibili anche in porzione ridotta. Per i secondi, la “Salsiccia tal tocj di vôre” e la “Salsiccia in umido con fagioli”. Anche questi secondi sono disponibili in porzione ridotta. Per concludere in dolcezza, le “Crepe con confetture varie” (lamponi, mela/arancia/cacao) e la “Torta ai sapori del Nord Est” offrono un’esperienza gustativa che celebra i prodotti del territorio.

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In copertina, uno dei piatti proposti a Osoppo; all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale di venerdì mentre parla il presidente del Consorzio Pro loco Collinare Franco Ceroi.

Riecco “Un Biel Vivi”, i sapori del Friuli collinare saranno grandi protagonisti con dieci Pro Loco in aprile a Osoppo

Una sorta di anticipazione, in chiave collinare, di Sapori Pro Loco, la grande manifestazione di maggio a Villa Manin di Passariano. Il primo weekend di aprile, infatti, Osoppo si trasformerà nel cuore pulsante delle colline friulane, ospitando la 26ª edizione di “Un Biel Vivi”, la rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze del Friuli collinare. Dal 1991, il Consorzio Pro Loco Collinare si impegna a valorizzare le peculiarità storiche, artistiche, culturali e naturalistiche della zona, coordinando le attività di animazione turistica delle Pro Loco: “Un Biel Vivi” è fiore all’occhiello di questo impegno, con dieci Pro Loco (Buja, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Gallerio di Vendoglio, Montegnacco, Ragogna, San Daniele, Vilegnove, Consorzio Pro Loco Friuli Nord est e ovviamente i padroni di casa di Osoppo) che proporranno una trentina di pietanze abbinate ai grandi vini del territorio.

Un’occasione per celebrare il territorio – «“Un Biel Vivi” rappresenta un’occasione straordinaria per promuovere la ricchezza del nostro territorio – ha affermato Franco Ceroi, presidente del Consorzio Pro Loco Collinare -, la sua storia e il suo patrimonio culturale. Grazie all’impegno instancabile dei volontari e alla sinergia con le istituzioni locali, abbiamo creato un evento che non solo celebra la nostra identità, ma offre ai visitatori un’esperienza immersiva e indimenticabile». «È con grande entusiasmo che Osoppo accoglie Un Biel Vivi – ha aggiunto il sindaco Lorenzo Tiepolo -, una manifestazione itinerante che celebra le radici e la cultura del nostro amato territorio. Questo evento promette di trasformare il nostro Comune in un vero e proprio palcoscenico di sapori, tradizioni e bellezze naturali, attirando visitatori da ogni angolo della regione e oltre. Siamo orgogliosi di poter offrire uno spazio di incontro e scoperta, dove la nostra identità locale si fonde con l’accoglienza e la condivisione».
«Questo evento rappresenta un’opportunità imperdibile per scoprire le meraviglie del territorio collinare – ha sottolineato, poi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco Fvg – e assaporare i suoi gusti autentici e vivere momenti indimenticabili: grazie ai volontari delle nostre Pro Loco che rendono possibile ancora una volta questa stupenda manifestazione». «“Un Biel Vivi” è un progetto di comunità, frutto del lavoro congiunto di Pro Loco, associazioni, enti locali e volontari – ha aggiunto infine Luigino Bottoni, presidente della Comunità Collinare del Friuli -. Queste manifestazioni promuovono il nostro patrimonio culturale e naturale, rafforzando il legame tra i cittadini e il territorio».

Un ricco programma – Con un’affluenza prevista di circa 5 mila persone, “Un Biel Vivi” ha tutte le carte per essere un successo. Ecco, pertanto, il programma dell’evento. La manifestazione prenderà il via venerdì 4 aprile con una cerimonia di apertura e una serata musicale con DJ Gravy. Il sabato, cuore pulsante della “tre giorni”, offrirà un’ampia gamma di attività: dimostrazioni cinofile e ippiche, mercatini di artigianato e prodotti tipici, e un villaggio enogastronomico nel parco del Rivellino, dove si potranno degustare le eccellenze culinarie del Friuli, grazie alla collaborazione delle Pro Loco del Consorzio Collinare.
Per gli amanti dello sport e della natura, “Un Biel Vivi” offrirà escursioni guidate, percorsi in bicicletta attraverso i panorami mozzafiato delle colline e marce non competitive. I più piccoli potranno divertirsi con la “Corsa delle uova” e partecipare a tornei di calcio giovanili. La serata si concluderà con la musica dei Living Dolls. Previsti anche sorvoli in elicottero. Domenica 6 aprile, l’evento proseguirà con tornei di calcio, marce tra boschi e risorgive, un raduno di carrozze d’epoca ed escursioni alla Fortezza di Osoppo. In parallelo, l’iniziativa “Ti regalo il mio tempo” promuoverà i valori di solidarietà e comunità, coinvolgendo diverse associazioni locali. Ecco, infine, i menù delle Pro Loco aderenti.

LE PROPOSTE

PRO LOCO BUJA – Tra le proposte della Pro Loco di Buja, spiccano i tradizionali gnocchi, disponibili sia con ragù di toro che nella variante burro e salvia, con la possibilità di ordinare anche una mezza porzione. Per gli amanti della carne, l’hamburger di toro è un’opzione imperdibile, disponibile in tre varianti: con cipolla, con valeriana o nella versione cheeseburger. Non mancano le classiche patate fritte, perfette per accompagnare ogni piatto.

PRO LOCO FORGARIA – La Pro Loco di Forgaria nel Friuli Aps, presenta un menù che celebra i sapori autentici del territorio. Si parte con il “Castelraimondo”, un crostino bis di “pan di soreli” (farina di mais e curcuma) con prosciutto di cervo e lardo speziato, disponibile anche in porzione ridotta. Si prosegue con le “Pappardelle al ragù di cinghiale o capriolo”, un piatto che esalta la selvaggina locale, anch’esso disponibile in porzione ridotta. Per assaporare i prodotti tipici, il “Altopiano Monte Prat” offre un tagliere con “pan di soreli”, soppressa, coppa, lardo speziato e formaggi locali, anche in versione ridotta. Infine, per un tocco dolce, il “Bosco Cremoso” propone un cremoso al latte di mandorle con coulis di frutti di bosco.

PRO LOCO DI FLAIBANO – La Pro Loco di Flaibano propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio friulano, con un’attenzione particolare ai piatti della tradizione. Il protagonista indiscusso è il “Frico”, disponibile in tre varianti: classico, alle erbe e piccante, per accontentare tutti i gusti. Per chi desidera un assaggio, è disponibile anche una porzione ridotta. Come stuzzichino, le “Olive al Montasio”.

PRO LOCO DI MONTEGNACCO – La Pro Loco di Montegnacco presenta un menù che celebra i sapori rustici e genuini del territorio friulano. Si parte con il “Crostino caldo con il lardo”, un antipasto semplice ma gustoso, disponibile anche in mezza porzione. Per i secondi, la “Costa alla fiamma con polenta”, accompagnata dalla tradizionale polenta. La “Dadolata di polenta” offre un’alternativa vegetariana, mentre la “Fetta di dolce” conclude il pasto con una nota dolce.

PRO LOCO DI OSOPPO – La Pro Loco di Osoppo propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio, con un occhio di riguardo alla qualità degli ingredienti. Per i primi piatti, si possono gustare i tradizionali gnocchi, disponibili sia al profumo di orchidea che al ragù, con la possibilità di ordinare anche una porzione ridotta. Per i secondi, la Pro Loco di Osoppo offre due opzioni fresche e leggere: la mozzarella di bufala originale di Caserta su letto di misticanza e fiori edibili, e la caprese, sempre con mozzarella di bufala originale di Caserta.

PRO LOCO DI RAGOGNA – La Pro Loco di Ragogna propone per iniziare, il “Grissinone con prosciutto crudo di Ragogna”, un antipasto semplice ma gustoso. Come primo piatto, il “Ragognocco con cestino di frico” è un’esperienza culinaria unica, che combina la tradizione dei gnocchi con la croccantezza del frico. Per i secondi, le “Meraviglie di Ragogna” presentano un misto di formaggi locali con miele, sottoli, crostino con paté e ricotta, disponibile anche in porzione ridotta. Infine, la “Mindricule” è un salume tipico di Ragogna, preparato con lombo, lardo e cotenna, stagionato e affumicato con legno di faggio, che offre un sapore intenso e caratteristico.

PRO LOCO DI SAN DANIELE – La Pro Loco di San Daniele del Friuli celebra il re dei salumi con un menù che ne esalta il sapore unico. Si parte con “Profumo al San Daniele”, un vassoio di prosciutto crudo accompagnato da grissini croccanti, ideale per un aperitivo o un antipasto. I “Tortellini al prosciutto crudo di San Daniele”, con crumbles di prosciutto crudo, crema al latte e semi di papavero. Disponibile anche in porzione ridotta. Per i secondi, il “Maialino tonnato”, arista di maiale al forno con salsa tonnata e capperi. Infine, “Assaggi di Collina” propone un tris di specialità locali: grissinone avvolto nel prosciutto crudo San Daniele, medaglione di frico friabile e tartina con la “Regina di San Daniele” (trota affumicata).

PRO LOCO GALLERIO VENDOGLIO – La Pro Loco Gallerio di Vendoglio proporrà Crostini di polenta con salame nell’aceto e muset, la gustosa Zuppa dell’orto, il Filetto di maiale alla griglia con salsa di funghi (disponibile anche in Mezza porzione) e il Sorbetto di vendoglio (con Ribolla gialla Aganis) oltre al caffè.

PRO LOCO VILEGNOVE – La Pro Loco Vilegnove propone i rinomati Tagliolini di Vilegnove al San Daniele (Tagliolini artigianali avvolti nella Crema di panna e Prosciutto San Daniele con spolverata di Semi di papavero) e i Maltagliati in sugo di pomodoro rosso con funghi misti e scamorza affumicata (possibilità anche di porzione ridotta). Inoltre la focaccia Pinsa farcita con mortadella profumata friulana e il Gnocco fritto dolce ripieno con crema di nocciola.

CONSORZIO PRO LOCO NORD EST – Il Consorzio Pro Loco Nord Est APS propone un menù che celebra i sapori autentici delle montagne friulane. Si parte con il “Risotto ai mirtilli”. In alternativa, gli “Spätzle alla zucca con burro e ricotta”. Entrambi i primi piatti sono disponibili anche in porzione ridotta. Per i secondi, la “Salsiccia tal tocj di vôre” e la “Salsiccia in umido con fagioli”. Anche questi secondi sono disponibili in porzione ridotta. Per concludere in dolcezza, le “Crepe con confetture varie” (lamponi, mela/arancia/cacao) e la “Torta ai sapori del Nord Est” offrono un’esperienza gustativa che celebra i prodotti del territorio.

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In copertina, il frico gettonatissimo piatto della tradizione friulana; all’interno, altre invitanti proposte e una suggestiva panoramica di Osoppo.

Enogastronomia, “Cucinare” a Pordenone e “Un biel vivi” a Buja

La caparbietà e la volontà di ripartire dopo un periodo assai complicato sono dimostrate da questa manifestazione, dove nonostante le difficoltà si riportano in fiera gusti e sapori del territorio: è un esempio che fa ben sperare per il futuro. Così può essere riassunto il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive che ieri ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nona edizione di “Cucinare”, il Salone dell’enogastronomia di qualità. La manifestazione prevede la presenza di oltre 100 stand dove, nell’arco di tre giorni (domani la conclusione), è prevista una cinquantina di eventi.
Alla presenza del presidente dell’Ente Fiera Spa e del sindaco di Pordenone, l’esponente dell’esecutivo ha dapprima visitato lo stand della Regione Friuli Venezia Giulia contraddistinto dal marchio “Io sono Fvg” per poi intervenire all’apertura ufficiale dell’evento. In questa occasione ha posto in evidenza l’importanza che manifestazioni come queste rappresentano per il panorama espositivo regionale, grazie alla presenza di espositori provenienti non solo dal Friuli Venezia Giulia ma anche da altre zone d’Italia.
L’assessore regionale ha ricordato quanto sia complicato dopo la pandemia e ora a causa dei venti di guerra poter soffermare l’attenzione sugli eventi espositivi. La Fiera, tuttavia, è riuscita a superare i momenti più duri in cui il mondo si è fermato per poi riaccendere i motori riproponendo eventi di grande rilievo capaci di riportare a Pordenone molti espositori, ma anche il pubblico delle grandi occasioni. Un plauso è stato rivolto al presidente della Fiera, che ha saputo mantenere inalterato il livello delle attività organizzate facendo diventare i padiglioni espositivi di Pordenone un punto di riferimento per l’intero Friuli Venezia Giulia.
Anche l’edizione 2022 del salone dell’enogastronomia di qualità nasce dalla collaborazione di tante realtà che trovano nella manifestazione un’occasione di incontro con gli utenti e di condivisione dei propri obiettivi. Tra questi anche “Io sono Fvg”, il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari. Oltre ai prodotti della cucina regionale, nazionale e internazionale, questa fiera dedica un’attenzione particolare anche al vino e alla birra artigianale al centro degli eventi paralleli: Vinum, rassegna di cantine di qualità, e Beer&Co, uno spaccato dell’arte brassicola veneta e friulana.

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Una manifestazione capace di tenere vive le tradizioni, di contribuire alla promozione del territorio e resa possibile anche grazie all’impegno di tanti volontari che mettono a disposizione della comunità il proprio tempo. La presenza delle Pro loco sul territorio che, come dice la parola stessa operano “a favore del luogo”, sono realtà di grande importanza per la valorizzazione del proprio paese e insostituibili aggregatori sociali. È questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Finanze ha voluto portare ieri, a Buja, durante la 23ma edizione di “Un biel vivi”, l’incontro enogastronomico con le Pro Loco del Consorzio Collinare che vede la partecipazione dei sodalizi di Buja, Brazzacco, Flaibano, Majano, Montegnacco, Moruzzo, Ragogna, Vendoglio e Vilegnove.
Dopo due anni di assenza a causa dell’emergenza pandemica, Buja ospita nuovamente la manifestazione caratterizzata da specialità culinarie in una cornice di divertimento, che proprio oggi giunge alla sua conclusione. Una festa che, secondo l’esponente della Giunta regionale, mette in luce il volontariato, ma anche cultura e identità. L’Amministrazione regionale ha assicurato che non farà mancare il proprio sostegno a queste realtà.

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In copertina, ecco una dimostrazione di cucina alla Fiera di Pordenone.

“Enoarmonie”, in Friuli 10 appuntamenti che sposano i vini con la grande musica

(g.l.) Ottimo modo per coronare un appagante concerto è senza dubbio quello di ritrovarsi, per commentare quanto ascoltato, davanti a un buon bicchiere di vino. Ecco allora che in Friuli Venezia Giulia si rinnova l’intesa tra il frutto della vite e la musica, quella con la emme maiuscola, tanto che proprio oggi prende il via finalmente in presenza – anche perché via web si può ascoltare lo scorrere delle note, pur con le note limitazioni, ma certamente non degustare alcunché – la nuova edizione di “Enoarmonie”. Torna, infatti, l’originale e imitato format del festival ideato e curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, che offrirà 10 appuntamenti di alto livello in cui la musica si sposerà con i vini d’eccellenza, in un’interrelazione individuata e illustrata da qualificatissimi enorelatori.
Differita di circa tre mesi rispetto al periodo usuale, a causa dell’emergenza Covid, la rassegna – giunta alla 15ª edizione – si aprirà nei toni del Molise, nel segno delle tradizionali sinergie che la Gaggia intrattiene con territori enologicamente vocati come quello friulano: protagonisti dell’evento inaugurale, “Appunti di viaggio” – che sarà accolto, alle 18, dall’ariosa barchessa di una delle dimore storiche più belle della regione, villa Gallici Deciani di Montegnacco, messa a disposizione dal conte Luigi Deciani -, saranno l’eclettico pianista Simone Sala e gli ottimi vini delle molisane Cantine Valerio. A individuare e indicare al pubblico le connessioni fra ascolto e degustazione sarà il musicologo Umberto Berti. In repertorio, capolavori del Romanticismo e del Simbolismo di Liszt e Scriabin e una sezione dedicata a un fresco e improvvisato latin jazz: la cifra distintiva di Simone Sala, spesso ospite dei palinsesti radiofonici e televisivi, sta infatti nella poliedricità.

Il pianista Simone Sala.

Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da vari enti e aziende e da Crédite Agricole, il festival proseguirà nelle domeniche 23 maggio (alle 18, orario comune alla maggior parte degli appuntamenti, nell’azienda Paolo Rodaro di Spessa di Cividale), 30 maggio, a villa Romano (Case di Manzano), che ospiterà la prima parte di un viaggio nel classicismo viennese, 2 giugno (con un concerto per piano solo dell’affermato Gianluca Luisi, nell’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento), 6 giugno (all’azienda Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo, con una serata dedicata al tango: in scena Fabio Furia, al bandoneon), 13 giugno (a Giassico di Cormons, con l’eccezionale talento del giovanissimo Carlo Ceraraccio e l’orchestra Busoni), 20 giugno (nella sinagoga di Gorizia, sede della seconda parte dedicata a Vienna e al giovane Beethoven), e 27 giugno (alla tenuta Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio). Domenica 4 luglio Enoarmonie approderà a villa di Toppo-Florio, a Buttrio, sede dell’ultimo appuntamento estivo: il festival si concluderà infatti il 29 settembre, a casa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto.

Villa Gallici Deciani a Montegnacco.

Per tutti gli incontri è prevista la prenotazione, effettuabile all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com; i biglietti per il concerto inaugurale costeranno 15 euro (12 il ridotto, per i soci della Gaggia e gli studenti).

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In copertina, un brindisi con vini bianchi la cui produzione è leader nel Vigneto Fvg.