A Sutrio la “Festa dei Cjarsòns” bontà portabandiera della Carnia più tipica: invito a scoprire le ricette di dieci paesi

Con le erbe di primavera, con la ricotta, le uvette, la confettura di pere, con le patate ingentilite da mela e scorza di limone grattugiate e cannella, prezzemolo, menta e melissa, con i biscotti e la composta di albicocche e perfino con cacao dolce e amaro: sono una cinquantina le versioni dei “cjarsòns”, il più tipico piatto della Carnia, ed ogni vallata ne ha la sua versione. Non solo, anche ogni ristorante e ogni famiglia ha il suo piccolo segreto per preparare questa sorta di golosi ravioli dagli innumerevoli gusti, col comune denominatore del ripieno speziato e del condimento con burro fuso, una grattugiata di ricotta affumicata e spesso anche una spolverata di cannella. A questa golosa prelibatezza (un tempo il piatto della festa) Sutrio, antico borgo ai piedi del monte Zoncolan, dedica domenica 1 giugno la “Festa dei Cjarsòns”, divenuta ormai fra i più tradizionali e attesi appuntamenti primaverili del Friuli Venezia Giulia.


Dieci paesi, in rappresentanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Passeggiando fra una decina di isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare e confrontare fra loro i sapori inconsueti di questo piatto e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo che, pur avendo un’origine povera e popolare, è complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. Si potranno così degustare “cjarsòns” salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati dai più pregiati vini di grandi aziende friulane selezionati per l’occasione. Oltre agli stand gastronomici, ci sarà un Mercatino con i prodotti del territorio, attività per bambini, musica dal vivo. La festa rientra nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”.
L’origine dei “cjarsòns” si perde nella notte dai tempi dei tempi ed è legata ai “cramârs”, i venditori ambulanti di spezie carnici che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella “crassigne”, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i “cjarsòns”, ravioli con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche…tutto quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della “crassigne”, perché nulla doveva andare sprecato.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433 778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
https://facebook.com/proloco.sutrio/ – https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

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In copertina, i “cjarsòns” di Cabia; all’interno, altre immagini del piatto tipico della Carnia protagonista a Sutrio.

Una esplosione di colori e invitanti proposte: ecco cosa offre l’autunno sul monte Zoncolan in Carnia

Cosa può rendere ancora più magico e intenso lo scenario discreto di boschi e alpeggi dello Zoncolan? La luce unica del dopo estate, il sole ancora caldo ma addomesticato da un’aria ora più frizzante, il silenzio rilassante di un paesaggio ormai per pochi fortunati, il crepitio di foglie secche sotto le suole, le pennellate sparse di giallo, arancione, ruggine, rosso sulle chiome degli alberi, il profumo di nuove erbe aromatiche calpestate, che prelude a quello stuzzicante di una gastronomia già autunnale, consolatoria nelle soste in rifugio o a ristorante.
Bando alla nostalgia, insomma: invece di rimpiangere l’estate, qui tutto è pronto per una nuova stagione di esperienze in un verde che ora è impreziosito dai giochi cromatici del foliage. Per chi può concedersi ancora qualche sprazzo di libertà all’aperto, sul monte Zoncolan (1.750 metri fra le cime della Carnia in Friuli Venezia Giulia) la parola d’ordine è sempre Breathe.Feel.Live, ovvero Ascolta.Senti.Vivi. Ed è infatti ancora fitto il calendario in questo ultimo scorcio di settembre di Experience, il programma messo a punto da Visit Zoncolan con escursioni e passeggiate guidate a tema, adatte a tutti: gusti, gambe ed età alla scoperta di natura, fenomeni geologici, tradizioni, folclore, leggende, gastronomia, artigianato, storia, antichi mestieri delle terre alte e delle vallate racchiuse tra i Comuni di Sutrio, Paluzza con la località di Timau, Cercivento, Ravascletto, Comeglians, Ovaro e Treppo Carnico-Ligosullo.

Slow foot – Dimenticate le sfide dell’estate, ecco la stagione del lento, dolce prepararsi all’inverno. In sintonia con la natura tutt’intorno, che ancora non dorme ma già rallenta il ritmo, che ancora non si spoglia ma già veste gli abiti sgargianti della mezza stagione, è tempo – allenati o no – di regalarsi escursioni semplici, ad anello o comunque con poco dislivello, dove godere di ogni attimo, di ogni scorcio e sintonizzarsi con l’autunno. L’anello della Val Degano (dislivello 350+) propone il monte Tamai (200+) venerdì 22 settembre e il monte Crostis (300+) sabato 30. Sabato prossimo il tramonto sarà l’ora di partenza dell’escursione astronomica all’osservatorio di Polse di Cougnes (250+), dove ammirare stelle e pianeti con gli esperti. E per gli appassionati non mancano gli appuntamenti in notturna dalla Cima Tamai, al Lago Dimon e Lago Avostanis prenotabili su richiesta in qualsiasi giorno.

Natura a portata di tutti – Sullo Zoncolan, gli appassionati di flora alpina hanno soddisfazione anche senza bisogno di imprese estreme. Minimo il dislivello (250+) per l’escursione botanica con l’esperta, programmata anche per il 30 settembre, perfetta per imparare a riconoscere le erbe spontanee tipiche della ricca flora carnica e apprenderne i segreti. Qualche sforzo in più ma sempre davvero accettabile (dislivello 500+) è richiesto dall’escursione naturalistica in Pal Piccolo, con partenza dai laghetti di Timau, prevista il 23 settembre e anche il giorno successivo, quando però ci si allunga fino alla cima del Freikofel. Medio-impegnativa (650+), invece, l’escursione al monte Terzo di venerdì 29, alla scoperta dell’omonimo parco.

Riflessi sui laghi alpini – Più placidi che mai, i laghi alpini dell’Alta Carnia si fanno ora specchi per lo spettacolo della natura che cambia colore e si infiamma delle infinite sfumature delle tinte di stagione. Come non sceglierli come meta di passeggiate autunnali? Un’escursione medio-facile, con dislivello 600+, partendo da Castel Valdajer conduce al Lago Dimon e al monte Paularo domenica 1° ottobre.

Elettriche le bici, elettrizzanti le esperienze – Sempre all’insegna dell’andamento lento, ma in sella alla bicicletta, tornano a settembre anche le escursioni con l’e-bike sulla spettacolare Panoramica delle vette, passando per il borgo di Tualis. In calendario lunedì 25 e sabato 30, le pedalate sono medio-impegnative e coprono un dislivello di 1.300 metri in circa 4 ore di paesaggi mozzafiato. Per chi non ne fosse già in possesso, è disponibile il servizio di noleggio bici.

Gli appuntamenti ricorrenti – Soprattutto se si hanno bambini al seguito, scegliere un percorso facile e condirlo di curiosità qui è un gioco da ragazzi. La domenica mattina c’è La Fattoria Diffusa, facile passeggiata di fondovalle con visita in cascina per familiarizzare con gli animali. Il mercoledì e sabato pomeriggio e la domenica mattina tocca alla Visita alla miniera di Cludinico. Accompagnati da una guida speleologica, si accede al sito di estrazione del carbone ormai dismesso (dai 7 anni in su). L’escursione storico-naturalistica Anello della Grande Guerra nei dintorni di Timau, con visita al Tempio Ossario e al Museo della Grande Guerra è prevista ogni venerdì mattina. Mentre il mercoledì e sabato mattina è la volta de Il Parco della Torre Moscarda per una passeggiata nel tempo, dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale, con visita al Vallo del Littorio. Nei boschi intorno alla Torre, infine, il venerdì, sabato e domenica è suggestione pura con la Passeggiata con le lanterne in notturna.

Autunno tailor-made – Se non bastasse la palette di appuntamenti fin qui presentata, va ricordato che tutte le escursioni di Experience possono essere organizzate in qualsiasi momento sia in settembre che in ottobre e personalizzate, su richiesta (anche per una singola persona), agli stessi costi fissati per gli eventi in calendario (15-20 euro, sconto del 50% con Fvg Card).

Tutte le Experience, giorno per giorno, si trovano su www.visitzoncolan.com e su @visitzoncolan
Per informazioni: Tel. 0433 778921 – 389 2340928, info@visitzoncolan.com

Estate in malga sul monte Zoncolan tra antichi genuini sapori e belle tradizioni

All’inizio del ’900 in Carnia funzionavano circa 250 malghe, cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte: oggi ne sono rimaste ancora alcune, dove si possono gustare ed acquistare burro e formaggi freschi e genuini. Chiuse d’inverno vengono riaperte verso metà giugno quando i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – portano le loro mandrie nei pascoli di alta montagna, dove rimangano fin verso la fine di settembre.

Vero serbatoio di autentica vita alpina sono le malghe Meleit sullo Zoncolan, Zoufplan sul monte Tenchia e Lavareit sopra Timau, nella Val But. Qui, seguendo la sapienza di un tempo affiancata dalle moderne conoscenze, vengono prodotti burro genuino, ricotta affumicata e pregiati formaggi di malga che portano in sé i sentori delle erbe e dei fiori di montagna e che poi vengono sottoposti a diverse stagionature. Chi volesse andare alla scoperta del loro mondo fatto di antiche usanze, genuinità, semplicità e trascorrere qualche ora fra gli incantevoli e incontaminati paesaggi carnici può partecipare a una delle escursioni con guida organizzate da Visit Zoncolan (che possono essere effettuate a richiesta anche al di fuori del calendario previsto).
Formaggi di malga si trovano in vendita anche al Caseificio Alto But di Sutrio e nel suo negozio di Tolmezzo. Quello di Sutrio è uno dei pochi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, dove una volta ogni vallata ne aveva uno. Sorto nel 1969 dalla fusione delle piccole latterie della Val But, aveva associate circa 600 piccole stalle, che fornivano quotidianamente il latte per la lavorazione di burro e formaggi. Oggi lavora da dicembre a giugno 115 quintali di latte al giorno, che scendono a 60 da luglio a novembre, dato che il grosso del bestiame sale nelle malghe.

Nel suo fornitissimo spaccio si trova una ricca scelta di formaggi e prodotti tipici locali, anche di piccolissime realtà agricole. Oltre a quelli di malga, si trovano fra gli altri formaggi tipici della Carnia, come il latteria Alto But a pasta semicotta fresco e stagionato, le ricotte e le caciotte fresca e affumicata. Fra i più particolari, il Formadi frant dall’antica storia e dal sapore deciso (formato da un impasto di diverse stagionature di formaggio Alto But macinato, impastato con sale, pepe e panna ed infine messo in forma e stagionato per circa 20-30 giorni) e il Pastorùt, considerato l’erborinato della Carnia, che si ricava da latte vaccino intero pastorizzato a cui vengono aggiunti un lattofermento e spore della muffa Penicillium: il sapore, unico, è una miscela armoniosa di dolce e piccante. Nel caseificio sono organizzate visite guidate, con la casara ed il suo staff che fanno scoprire i segreti della lavorazione dei pregiati formaggi e illustrano le fasi del processo di trasformazione del latte in formaggio. La visita guidata ha inizio nel laboratorio di produzione, prosegue nelle sale di maturazione e termina con la degustazione del prodotto finito. Può essere preceduta anche da una passeggiata guidata fino alla vicina Fattoria Diffusa con la stalla dove vengono munte le mucche. Un’experience di Visit Zoncolan pensata soprattutto per i bambini, che possono così conoscere da vicino la vita di una fattoria e imbattersi lungo il piacevole percorso in mucche, galline, muli, capre, conigli e anche cervi.

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In copertina e all’interno bellissime immagini di malghe nel comprensorio montano dello Zoncolan e della lavorazione dei formaggi tipici della Carnia.

Formaggi e farine della montagna in una imperdibile domenica del gusto a Sutrio

“Formandi – Sapori e formaggi di montagna” e “Farine di Flor – Mulini, farine e delizie della Carnia”: ecco le due invitanti proposte per una domenica del gusto da non perdere ai piedi del monte Zoncolan, sì, proprio quello delle mitiche tappe del Giro d’Italia. L’appuntamento, come già annunciato, è a Sutrio dove, domani 21 novembre per l’intera giornata, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in degustazione e in vendita nella piazzetta del Municipio. Ventun malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Valcanale e del Pordenonese si presentano, infatti, per far conoscere la qualità dei prodotti e raccontare al largo pubblico il loro impegno a tutela della montagna e delle attività della tradizione. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà nella Sala Kaiser Zoncolan un’inconsueta Asta di formaggi di malga (Green Pass necessario), che darà la possibilità di aggiudicarsi forme particolarmente pregiate e solitamente difficili da reperire. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2021 già in parte introvabili o pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. Alle 17.30, prima della chiusura dell’incanto, è in programma uno show cooking con degustazione con gli chef Terry Giacomello e Raffaello Mazzolini.

Formaggi di malga.

(Foto Claudio Rizzi)

Le antiche farine e i loro molteplici e gustosi impieghi in campo gastronomico saranno, invece, al centro di Farine di Flor. In Carnia, infatti, nonostante le condizioni climatiche poco favorevoli, venivano coltivati fin dal Medioevo grano, orzo, grano saraceno (“pajan”), segale e, dalla metà del 1700 il granoturco, che finì col soppiantare tutti gli altri cereali. Per macinarli, i corsi d’acqua si punteggiarono di piccoli mulini, alcuni dei quali sono ancora oggi funzionanti. In tempi recenti, alcuni agricoltori hanno con passione e impegno rivalutato vecchi cereali dai sapori dimenticati, che la manifestazione farà riscoprire. Nelle caratteristiche vie e nelle piazzette del centro storico otto paesi della Carnia si cimenteranno nella preparazione di antichi piatti della tradizione che hanno come protagoniste proprio le farine: gustarli per alcuni sarà un ritorno al passato, capace di risvegliare vecchi ricordi, per altri (soprattutto i giovani) sarà un’assoluta e gustosa scoperta. Ad accompagnarli, le pregiate birre di quattro aziende artigianali del Friuli Venezia Giulia (Bondai di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Dimont di Cedarchis, Villa Chazil di Nespoledo di Lestizza).

Vecchi sapori di farina.

Tra i piatti, Cercivento proporrà l’”Antipast das Stries” (il cui nome si rifà alla leggenda, cantata anche da Giosuè Carducci – ricordate  “noci della Carnia addio” dal Comune rustico? – , che narra degli incontri segreti sul “Pian delle Streghe” sul Monte Tenchia tra le fattucchiere locali e quelle nordiche) a base di “Polente rustiche cul muset “(cotechino), “Pan neri di siale cun la Varhackara” (pesto tipico di Timau, composto in prevalenza da lardo bianco, speck, pancetta affumicata e qualche piccolo segreto del produttore spalmato su una fetta di pane di segale), “Pan di farine di forment dûr cunt’une fetute di argjel” (pane di grano duro con una fettina di lardo). Tra i particolarissimi sapori da provare ci saranno, tra gli altri, la “Meste cuinciade”, gnocco al cucchiaio fatto con latte e una miscela di farine, condito con burro fuso, ricotta affumicata e accompagnato da una fetta di salame (Sutrio), i “Gnocs di cjistinies”, gnocchi di castagne (Ligosullo), i “Blecs cul cjavrul”, maltagliati con sugo di capriolo (Ovaro) e i tradizionalissimi “Toc in braido” (polentina morbida con intingolo di Forni Avoltri) e “Polente, muset e caput”, polenta taragna, cotechino e cappucci carnici (Cabia). Durante tutta la giornata, il Mulin Di Croce a Cercivento aprirà le sue porte al pubblico per visite gratuite.

Toc in braido.

Un’autentica festa del gusto e della più genuina tradizione gastronomica montana, dunque, quella in programma domani a Sutrio, con questo doppio appuntamento dedicato ai formaggi di malga e alle farine, due prodotti d’eccellenza di queste incontaminate montagne del Friuli Venezia Giulia. Solitamente programmati in due diverse date, quest’anno “Formandi – Sapori e formaggi di montagna” e “Farine di Flor- Mulini, farine e delizie della Carnia” – organizzati in collaborazione fra Pro Sutrio, Caseificio Sociale Alto But e Cooperativa Malghesi della Carnia e Valcanale – si terranno, appunto, nella medesima giornata, trasformando l’incantevole e ospitale paese della Carnia in un vero e proprio gustoso laboratorio di sapori della tradizione “en plein air”.

Polente,  muset e caput.

Per informazioni: Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio

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In copertina, formaggi della montagna carnica in stagionatura.

 

A Sutrio “Formandi” e “Farine di Flor” nel weekend in un’unica proposta

Sarà una festa del gusto e della più autentica e genuina tradizione gastronomica montana domenica 21 novembre a Sutrio, incantevole borgo della Carnia, ai piedi del monte Zoncolan, con un doppio appuntamento dedicato ai formaggi di malga e alle farine, due prodotti d’eccellenza di queste incontaminate montagne del Friuli Venezia Giulia. Solitamente programmati in due diverse date, quest’anno “Formandi – Sapori e formaggi di montagna” e “Farine di Flor- Mulini, farine e delizie della Carnia” – organizzati in collaborazione fra Pro Loco di Sutrio, Caseificio Sociale Alto But e Cooperativa Malghesi della Carnia e Valcanale – si terranno nella medesima giornata, trasformando Sutrio in vero e proprio gustoso laboratorio di sapori della tradizione “en plein air”.

Farine di Flor – Le antiche farine e i loro molteplici e gustosi impieghi in campo gastronomico saranno al centro di “Farine di Flor”. In Carnia, infatti, nonostante le condizioni climatiche poco favorevoli, venivano coltivati fin dal Medioevo grano, orzo, grano saraceno (“pajan”), segale e, dalla metà del 1700 il granoturco, che finì col soppiantare tutti gli altri cereali. Per macinarli, i corsi d’acqua si punteggiarono di piccoli mulini, alcuni dei quali sono ancora oggi funzionanti. In tempi recenti, alcuni agricoltori hanno con passione e impegno rivalorizzato vecchi cereali dai sapori dimenticati, che la manifestazione farà scoprire. Nelle caratteristiche vie e nelle piazzette del centro storico 8 paesi della Carnia si cimenteranno nella preparazione di antichi piatti della tradizione che hanno come protagonista le farine: gustarli per alcuni sarà un ritorno al passato, capace di risvegliare vecchi ricordi, per altri (soprattutto i giovani) sarà un’assoluta e gustosa novità. Ad accompagnarli, le pregiate birre di 4 birrerie artigianali del Friuli Venezia Giulia (Bondai di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Dimont di Cedarchis, Villa Chazil di Nespoledo di Lestizza).

Tra i piatti, Cercivento proporrà l’”Antipast das Stries” (il cui nome si rifà alla leggenda, cantata anche dal Carducci, che narra degli incontri segreti sul “Pian delle Streghe” sul Monte Tenchia tra le streghe locali e quelle nordiche) a base di “Polente rustiche cul muset” (cotechino), “Pan neri di siale cun la Varhackara” (pesto tipico di Timau, composto in prevalenza da lardo bianco, speck, pancetta affumicata e qualche piccolo segreto del produttore spalmato su una fetta di pane di segale), “Pan di farine di forment dûr cunt’une fetute di argjel” (pane di grano duro con una fettina di lardo). Tra i particolarissimi sapori da provare ci saranno, tra gli altri, la “Meste Cuinciade”, gnocco al cucchiaio fatto con latte e una miscela di farine, condito con burro fuso, ricotta affumicata e accompagnato da una fetta di salame (Sutrio), i “Gnocs di Cjistinies”, gnocchi di castagne (Ligosullo), i “Blecs cul Cjavrul”, maltagliati con sugo di capriolo (Ovaro) e i tradizionalissimi “Toc in Braido” (polentina morbida con intingolo di Forni Avoltri) e Polente, Muset e Caput”, polenta taragna, cotechino e cappucci carnici (Cabia). Durante tutta la giornata, il Mulin Di Croce a Cercivento aprirà le sue porte al pubblico per visite gratuite.

Formandi – Sempre domenica 21 novembre, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in degustazione e in vendita nella piazzetta del Municipio. Ventun malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Valcanale e del Pordenonese si presentano insieme per far conoscere la qualità dei loro prodotti e raccontare al largo pubblico il loro impegno a tutela della montagna e delle attività della tradizione. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà nella Sala Kaiser Zoncolan un’inconsueta Asta di formaggi di malga (Green Pass necessario), che darà la possibilità di aggiudicarsi forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2021 già in parte introvabili o pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. Alle 17.30, prima della chiusura dell’asta, è in programma uno Show Cooking con degustazione con gli Chef Terry Giacomello e Raffaello Mazzolini.

Per informazioni: Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, una suggestiva immagine di Sutrio; all’interno, immagini di “Formandi”, “Farine di flor”, “Toc in braide” e “Polente, muset e caput”.

I formaggi Fvg Presidio Slow Food a “Cheese” che premia Renato Gortani

Il Friuli Venezia Giulia, grazie al contributo di PromoTurismo Fvg, anche quest’anno è tra i protagonisti di “Cheese”, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e alle forme del latte, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Transizione ecologica. La manifestazione si tiene appunto a Bra da oggi a lunedì 20 settembre, ed è stata appena inaugurata. Il tema che guida questa edizione è “Considera gli animali”, per raccontare il regno animale e la varietà di connessioni con le azioni dell’uomo, dalle razze da latte che garantiscono reddito alla microbiodiversità, dalle api a tutti gli altri impollinatori indispensabili per l’allevamento al pascolo.


Il Friuli Venezia Giulia a “Cheese” 2021 è presente con uno stand in piazza Carlo Alberto, spazio animato dalle condotte Slow Food nostrane: un tour completo dei territori regionali, abbinando ai formaggi caratteristici di ogni zona i prodotti più peculiari e originali della tradizione gastronomica. Dalle montagne della Carnia ai territori di frontiera del Carso, dalle colline vitate del Collio e dei Colli orientali del Friuli alle valli del Pordenonese, attraverso degustazioni guidate le condotte Slow Food, la nostra regione racconterà la produzione di qualità lattiero-casearia al grande pubblico della qualificata rassegna. Le aziende partecipanti sono state selezionate tra produttori dei Presìdi Slow Food caseari della regione e non solo. In abbinamento, i vini delle cantine appartenenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia selezionati dai collaboratori di Slow Wine.

Anno importante anche sotto il profilo delle premiazioni. Renato Gortani della Fattoria Gortani, infatti, ha appena ricevuto, durante la cerimonia inaugurale, il Premio della Resistenza Casearia 2021. È il premio internazionale che Slow Food assegna a ogni edizione della manifestazione Cheese a quei produttori che con tenacia resistono e continuano a produrre formaggi nel rispetto dell’ambiente, della tradizione, a custodire razze animali locali e patrimoni straordinari di conoscenza, paesaggi e gusto. Il premio prevede sei categorie e Gortani – con azienda a Mereto di Capitolo e Malga Pozof sul monte Zoncolan – è stato individuato nella categoria “Un anziano casaro/pastore/allevatore, punto di riferimento e custode di un sapere antico trasmesso alle nuove generazioni”. Con il lavoro di tutta la sua vita ha tramandato il suo sapere e la tradizione della monticazione in alpeggio. Grazie a lui, e ai giovani casari che ne hanno seguito le tracce, si è salvato il “çuç di mont”, formaggio vaccino della Carnia, oggi Presidio Slow Food.
E ora ecco tutte le proposte delle quattro giornate dello stand Friuli Venezia Giulia.

 

PROGRAMMA

Venerdì 17 settembre

Ore 11 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della montagna pordenonese: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, pitina, fagiolo di San Quirino, cipolla di Cavasso e della Val Cosa). Presentazione delle Slow Pic Nic Box a cura di Slow Food del Pordenonese e di Federico Mariutti, cuoco dell’Alleanza Slow Food dell’Osteria Turlonia con il supporto di Camera di Commercio di Pordenone-Udine e il patrocinio del Comune di Pordenone.

Ore 15 – Sulle malghe del Friuli: degustazione dei formaggi di malga delle aziende Petris, Gortani, Daniele Matiz in abbinamento al miele di alta montagna del Presidio Slow Food.

Ore 17 – Sapori Forti: degustazione della saurnschotte sappadina di Plodar Kelder e del Formadi frant dell’azienda Matiz, in abbinamento un assaggio del brovadar di Moggio Udinese, Presidio Slow Food.

Sabato 18 settembre

Ore 11 – ­Salumi da Spalmare: degustazione dei Presìdi Slow Food varhackara di Timau di Massimo Mentil e pestât di Fagagna di Casale Cjanor in abbinamento alla crema di fagiolo di San Quirino.

Ore 15 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della Carnia: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, brovadar di Moggio Udinese, varhackara, formadi frant).

Ore 17 – I Presìdi caseari del Friuli Venezia Giulia (çuç di mont, formadi frant e formaggio di latteria turnaria) in abbinamento alle birre artigianali di Foglie d’Erba, The Lure, Bondai, Basei, Borderline e Galassia. Degustazione guidata da Savio Del Bianco coordinatore regionale della Guida Slow Food Birre d’Italia.

Domenica 19 settembre

Ore 11 – A tutta capra: degustazione della produzione casearia di capra regionale attraverso i formaggi delle aziende Zore, Fabee, San Gregorio e L’Asan e la Mussa.

Ore 15 – Un viaggio nel Carso: degustazione dei pecorini di Antonic e dei vaccini di Zidarič in abbinamento al Miele di marasca del Carso, prossimo Presidio Slow Food.

Ore 17 – Giro del Friuli Venezia Giulia coi formaggi: degustazione dei formaggi dalla zona del Collio con l’azienda Zoff, la tradizione delle latterie turnarie nel Friuli centrale con il formaggio di Campolessi, Presidio Slow Food, e la montagna pordenonese con il çuç di mont dell’azienda Celant. In abbinamento la cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Presidio Slow Food.

Lunedì 20 settembre

Ore 11 – Giro del Friuli Venezia Giulia coi formaggi: degustazione dei formaggi dalla zona del Collio con l’azienda Zoff, la tradizione delle latterie turnarie nel Friuli centrale con il formaggio di Campolessi, Presidio Slow Food, e la montagna pordenonese con il çuç di mont dell’azienda Celant. In abbinamento la cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Presidio Slow Food.

Ore 15 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della montagna pordenonese: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, pitina, fagiolo di San Quirino, cipolla di Cavasso e della Val Cosa). Presentazione delle Slow Pic Nic Box a cura di Slow Food Pordenonese e Federico Mariutti, cuoco dell’Alleanza Slow Food dell’Osteria Turlonia con il supporto di Camera di Commercio di Pordenone-Udine e il patrocinio del Comune di Pordenone.

Ore 17 – Un viaggio nel Carso: degustazione dei pecorini di Antonic e dei vaccini di Zidarič in abbinamento al Miele di marasca del Carso, prossimo Presidio Slow Food.

Tutti gli incontri si svolgono nello stand Slow Food Friuli Venezia Giulia e sono gratuiti, disponibili fino a esaurimento posti, non necessitano di prenotazione. Per maggiori informazioni: antoniacomi.laura@gmail.com

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In copertina Renato Gortani a Malga Pozof sul monte Zoncolan e all’interno con la moglie e i due figli; inoltre, alcune immagini dello stand Slow Food del Friuli Venezia Giulia.

 

“Green Carnia Fest”, una riflessione per i cinque Comuni del monte Zoncolan

Al via oggi, primo luglio, “Green Carnia Fest”, dedicato alla sostenibilità in montagna. Per quattro giorni, fino a domenica prossima, il comprensorio del monte Zoncolan, con i Comuni di Cercivento, Ovaro, Paluzza, Ravascletto e Sutrio, sarà palcoscenico per l’edizione zero di una manifestazione che vuole porre l’attenzione, e riflettere, su una delle sfide principali che interesseranno il territorio montano, la sostenibilità. Cinque Comuni e una celebre montagna per costruire una nuova progettualità che sappia cogliere le enormi possibilità di questi territori e dare voce al suo capitale umano e naturale.

Giovanni Maria Flick

Il festival, promosso dalla Pro Sutrio con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFvg della Comunità montana della Carnia e di Fondazione Friuli, partirà dunque oggi con un evento inaugurale fortemente improntato alla “svolta” sostenibile, il convegno in programma, alle 18, a Sutrio alla Cjase dal Len: “In me non c’è che futuro. Far crescere la montagna nella sostenibilità” è il filo rosso su cui si confronteranno molti relatori, a cominciare da Stefano Zannier, assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. E inoltre, coordinati dal giornalista Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, interverranno Roberto Siagri, presidente Consorzio Carnia Industrial Park, Francesca Campora, direttore generale Fondazione Edoardo Garrone, Marco Bussone, presidente Uncem, Comunità ed enti montani, e Fabio Renzi, segretario generale di Symbola. Obiettivo di questo convegno, così come dell’intera iniziativa Green Carnia Fest, è di avviare una agorà nella quale dibattere intorno ad un progetto concreto che punti a coniugare le risorse della montagna (naturali, capitale umano, economiche, tradizionali, turistiche, enogastronomiche, culturali…) con strumenti nuovi e adeguati ad affrontare le nuove sfide e cogliere le grandi opportunità del momento, come quelle in arrivo con il Recovery Fund e la futura programmazione europea. Green Carnia Fest, quindi, come strumento per promuovere una cultura della sostenibilità presso cittadini, giovani, generazioni, imprese, associazioni e istituzioni, in vista del cambiamento necessario a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Fra gli interventi di spicco a Green Carnia Fest, domani 2 luglio alle 18 (Cjase da Int di Cercivento) quello del giurista e accademico Giovanni Maria Flick, già presidente della Corte costituzionale: sarà l’occasione per dibattere sui temi del suo ultimo saggio “Elogio della foresta. Dalla selva oscura alla tutela costituzionale” (Il Mulino), e per approfondire alcune tra le questioni maggiormente dibattute a livello forestale e ambientale. In posizione “mediana” fra la categoria dei beni privati e quella dei beni pubblici si affaccia infatti quella dei beni comuni, come la foresta: ne vengono prospettati pregi e difetti, prospettive di sviluppo e collegamenti con le tradizioni e con il principio di solidarietà.

Molte le iniziative di escursione, scoperta, laboratorio: domani appuntamento ad Aplis di Ovaro, alle 10, con il laboratorio filosofico per ragazzi “La montagna immaginata”, mentre alle 14 all’albergo diffuso di Sutrio ecco il laboratorio didattico a cura del maestro Domenico Molfetta e dell’azienda Green Lady Bug di Sutrio “La coltivazione della Canapa in Carnia tra passato e presente”. Alle 16 a Ravascletto, alla Stalla Moro, visita e laboratorio didattico “La mungitura”. Sabato la giornata inizierà, dalle 9 alle 18, a Sutrio, all’Ort di Siore Marie, con l’animazione sportiva sostenibile “Fuori Luogo summer tour”, alle 12 la passeggiata con pic-nic “Le erbe officinali di Cercivento”, alle 16 a Paluzza, presso i laghetti di Timau, la Visita guidata alle località colpite dal Vaia a cura del Corpo Forestale regionale. Domenica 4 luglio la giornata inizierà alle 8.45 a Paluzza, all’Albergo diffuso La Marmote, con la Dimostrazione e approccio all’arrampicata, alle 12 a Ravascletto al Troi dai Sbilfs la Passeggiata con raccolta erbe e pic-nic nel prato. Alle 14 all’albergo diffuso Zoncolan di Ovaro l’attività E-Bike in malga con degustazione, mentre alle 16 inizierà la visita guidata, a Cercivento, della Bibbia a cielo aperto.

Info e dettagli: www.greencarniafest.it

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In copertina, un’immagine di Sutrio ai piedi del monte Zoncolan.

 

Formaggi e salumi della Carnia domani invitano a Sutrio

di Lant Ator

Vi piacciono formaggi, salumi e prodotti tipici della Carnia? Se rispondete sì, allora segnate sulla vostra agenda domenicale la bellissima manifestazione in programma a Sutrio. Domani, infatti, il paese posto ai piedi del monte Zoncolan, si trasformerà in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, in cui si scopriranno i prelibati salumi e insaccati della montagna friulana e si degusteranno piatti a base di carne di maiale. Musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo…  Caratteristica comune a molti è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata. Il percorso si snoderà tra le vie del paese dove il turista avrà modo di degustare  menù curati da alcuni Rifugi della Carnia con prelibatezze dedicate al maiale e non solo, abbinati ai vini di selezionate cantine Fvg.
Sempre domani, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione nell’area del vecchio orto “Ort di Sior Matie”. I formaggi saranno abbinati a vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Venti le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che partecipano all’evento e che hanno deciso di valorizzare insieme la qualità dei loro prodotti. Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2019 (già in parte introvabili) nonché pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. L’evento è organizzato dal Caseificio Sociale Alto But di Sutrio – che proprio oggi festeggia i suoi 50 anni – e dalla Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFvg.

Per informazioni:
Visit Zoncolan – Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com
Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan – Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org – https://facebook.com/borgosoandri/
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, formaggi di malga e qui sopra insaccati tipici della Carnia.

Salumi, formaggi e grandi vini: a Sutrio conto alla rovescia

di Gi Elle

Lunedì, via al conto alla rovescia, a Sutrio, per “Fums, profums, salums”, la Festa del gusto in Carnia, protagonisti i salumi e i formaggi di malga. Domenica 1 dicembre, il paese di falegnami-artisti ai piedi del monte Zoncolan si trasformerà, infatti, in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, in cui si scopriranno i prelibati insaccati della montagna friulana e si degusteranno piatti a base di carne di maiale, il re della tavola carnica. E la manifestazione avviene proprio l’indomani della ricorrenza di Sant’Andrea che, tradizionalmente, in Friuli segna l’avvio delle macellazioni: “A Sant’Andree, el purcit su la bree”… Cioè il maiale pronto sulla tavola per la lavorazione delle carni che daranno prodotti ineguagliabili.
Musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo… La varietà dei salumi in Carnia si è creata nel tempo grazie alle sue caratteristiche morfologiche: l’isolamento dovuto alle montagne e alle vie di comunicazione disagevoli ha fatto sì che quasi ogni paese avesse il proprio segreto nel prepararli. Caratteristica comune a molti è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata.
Il percorso si snoderà tra le vie del paese dove l’ospite avrà modo di degustare menù curati da alcuni Rifugi della Carnia con prelibatezze dedicate al maiale e non solo, abbinati ai vini di selezionate cantine del Friuli Venezia Giulia. In un caratteristico mercatino sarà possibile trovare il meglio della salumeria carnica e regionale. A fare da contorno, musica e animazione per i bambini.

Foto Elia Falaschi

Sapori e formaggi di montagna

Sempre domenica 1 dicembre, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione nell’area del vecchio “Ort di Sior Matie”. I formaggi saranno abbinati a vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Venti le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che partecipano all’evento e che hanno deciso di valorizzare insieme la qualità dei loro prodotti e di far conoscere al largo pubblico il ruolo di tutela del territorio che il loro lavoro riveste. Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2019 (già in parte introvabili) nonché pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. L’evento è organizzato dal Caseificio Sociale Alto But di Sutrio e dalla Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFvg. Formandi avrà un preludio sabato 30 novembre, appunto Sant’Andrea, con i festeggiamenti per i 50 anni del Caseificio sociale Alto But, fra i pochissimi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, che raccoglie e lavora il latte anche di piccolissimi allevatori della zona.

Foto Claudio Rizzi

Pacchetti soggiorno

Le due manifestazioni possono essere lo spunto per trascorrere un piacevole week end in Carnia, alloggiando negli appartamenti con cucina arredati di tutto punto dell’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di Sutrio (www.albergodiffuso.org). In occasione dell’evento sono proposti pacchetti particolari, con sconto del 15%.

Foto Claudio Rizzi

Per informazioni:
Visit Zoncolan – Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com
Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan – Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org – https://facebook.com/borgosoandri/
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, insaccati tipici di maiale che saranno protagonisti a Sutrio.