I Grandi Vini della Contea di Gorizia per la Pace in ottobre tornano all’asta per sostenere i restauri alla Castagnevizza

Dopo il successo delle prime due edizioni, sono ufficiali le date della terza asta dei Grandi Vini della Contea di Gorizia per la Pace, organizzata dell’Associazione dei Cavalieri della Classificazione dei Cru dell’Imperatrice-Regina Maria Teresa. Al Monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica, i Cavalieri dell’Associazione si sono riuniti per definire i dettagli del prossimo capitolo dell’asta benefica, che si terrà nel fine settimana del 24, 25 e 26 ottobre.

I restauri nel Santuario.

Amanti del vino, collezionisti, importatori e giornalisti potranno prendere parte all’evento e aggiudicarsi i migliori vini di aziende italiane e slovene, esclusivamente dei Cru in purezza provenienti dai vigneti del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco), che erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a quelli italiani prodotti nelle Doc Collio, Aquileia e Colli orientali già appartenenti alla vasta Contea di Gorizia e Gradisca.
Da poco si è aggiunto un nuovo socio, la cui domanda è stata presentata ed accolta dall’assemblea generale dei Cavalieri: l’azienda agricola Subida di Monte di Cormòns, della famiglia Scarpa, è entrata a far parte dell’Associazione e anche il loro vino sarà messo all’asta il prossimo ottobre, accanto a quelli delle aziende già aderenti. Fra i Cavalieri si annoverano Attems dei marchesi Frescobaldi, Castello di Spessa, Fondazione Villa Russiz, Jakončič Carolina, Klet Brda, Casa delle Rose, Korsic Wines, Marjan Simcic, Kristancic, Medot, Leban, Nebò Winery, de Noüe Marinic, Ritter de Zahony, Rocca Bernarda, Rokovi, Valter Sirk, Stekar, Tenuta Burja, Tomaz Princic e Zarova, oltre a Silvio Jermann, Distillerie Nonino e Cantina Sanzin.


Durante la riunione sono stati illustrati i risultati del secondo capitolo dell’asta e definite le fasi di pianificazione della terza, che resta sempre una grande occasione per promuovere e valorizzare i vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera. Gli aderenti hanno inoltre visionato la mappa dei Cru della Classificazione del 1787, realizzata dal cartografo Yves Lagouche, attivo in Borgogna, che riporta i nomi delle parcelle di ogni azienda. Infine, è stata fatta una visita alla Chiesa del Monastero, per documentare i lavori di ripristino degli affreschi della volta del presbiterio, che continueranno fino alla fine del 2024. Lo scopo dell’asta è proprio quello di permettere il proseguimento del restauro per preservare questo importante patrimonio culturale del territorio. Il Monastero è anche beneficiario dei fondi small project GO! 2025 con il progetto “Vina prijateljstva & miru”. L’iniziativa dei Cavalieri si consolida come importante progetto benefico, ma anche di promozione e valorizzazione dei vini di quest’area d’eccezione – da poco presentati al Wine Paris & Vinexpo Paris -, sempre più apprezzati a livello internazionale.

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In copertina e qui sopra due momenti dell’incontro alla Castagnevizza.

A fine ottobre la seconda asta dei grandi vini della Contea per la Pace: obiettivo un contributo al Monastero di Castagnevizza

I Cavalieri dell’Associazione dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, soddisfatti dell’asta benefica organizzata l’anno scorso a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), che aveva fruttato ben 62.400 euro, ripetono l’iniziativa a fine ottobre. L’evento, già animato dallo spirito di GO!2025, aveva portato qui amanti del vino, collezionisti, importatori e giornalisti giapponesi, spagnoli, francesi, sloveni e italiani.

La seconda edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace si terrà la mattina di sabato 28 ottobre nelle antiche cantine del Monastero, fondato esattamente quattro secoli fa, e sarà battuta da Giulia Princivalli, direttore delle vendite della casa d’aste Stadion di Trieste. A presiederla saranno fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – spiegano gli organizzatori –, ma anche una vetrina gastronomica privilegiata, poichè venerdì 27 ottobre, alla cena di gala al Castello di Spessa a Capriva del Friuli, gli stessi vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da ben tre chef stellati Michelin: Raffaele Ros (ristorante “San Martino” di Scorzè), Tomaž Kavčič (“Pri Lojzetu” di Zemono) e Uroš Fakuč (“Dam” di Nova Gorica)».
Alle aziende che avevano aderito nel 2022 se ne sono aggiunte altre, fra cui due italiane del Collio, Conti Attems, che appartiene ai Marchesi Frescobaldi, e Castello di Spessa di Loretto Pali, nonché Nonino Distillatori e la slovena Burja della Valle del Vipacco. Inoltre, l’Associazione ha coordinato il Monastero francescano, che ha fatto da lead partner, con il Castello di Spessa per la presentazione del progetto transfrontaliero “Vina prijateljstva & miru” che rientra fra quelli finanziati dal Bando 1/2023 del Fondo per Piccoli Progetti GO! 2025.


«Chiuso in aprile, il bando europeo nasce per sostenere progettualità transfrontaliere in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025», ha detto in conferenza stampa la direttrice del Gect Go. Un’occasione per valorizzare i vini del Goriziano senza confini, come da alcuni anni stanno facendo due importanti guide, Gambero Rosso e Vinibuoni d’Italia, che dedicano un capitolo anche ai più prestigiosi produttori sloveni. Il programma prevede che giornalisti e ospiti possano scoprire il vasto territorio vitivinicolo coinvolto – da Aquileia fino al Brda – sia giovedì 26 che sabato 28, mentre venerdì 27 alle 15, nella cantina del Monastero, ci sarà la presentazione dei vini messi all’asta con possibilità di degustarli.

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In copertina e all’interno immagini della prima edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace a Castagnevizza.

Contea di Gorizia, grandi vini all’asta a favore del Monastero di Castagnevizza

È arrivato il momento dell’annunciata asta dei grandi vini della Contea di Gorizia a favore del Monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica. Il tutto deriva da una originale e audace idea che è venuta a Charles-Louis de Noüe, giovane visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet.
Tempo addietro ricordavamo che un paio di anni fa si era innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia) e si era messo a produrre vini con Alis Marinič a Vedrijan. Così aveva scoperto che i vigneti della Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855.
L’asta si terrà la mattina di domani, 29 ottobre, alla Castagnevizza, a cura dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. A presiederla saranno Fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. Stasera, 28 ottobre, si terrà invece una cena di gala a Palazzo Lantieri, a Gorizia, quando i vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da due chef stellati, Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč.

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In copertina, vigneti della Goriška Brda, il Collio sloveno, e qui sopra il Monastero di Castagnevizza a Nova Gorica.

 

La Contea di Gorizia rivivrà con i vini: grandi etichette all’asta a fine ottobre

Un’asta dei grandi vini della Contea di Gorizia a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), dove è sepolto l’ultimo re di Francia, Carlo X, con figli e nipoti. Questa è l’originale e audace idea che è venuta a Charles-Louis de Noüe, giovane visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet.

Alis Marinic e CharlesLouis de Noue

(Foto Weber)

Un paio di anni fa si è innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia) e si è messo a produrre vini con Alis Marinič a Vedrijan. Così ha scoperto che i vigneti della Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855. «Così ho pensato di portare qui l’esperienza de “La Vente des Hospices de Beaune” che ha permesso ai produttori della Borgogna di essere al centro di un evento mondiale – spiega de Noüe – che attira i più grandi amanti del vino, i collezionisti, gli importatori, i giornalisti».
Detto, fatto. L’Asta si terrà la mattina di sabato 29 ottobre alla Castagnevizza, a cura dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. A presiederla saranno Fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – continua Charles-Louis de Noüe –, ma anche una vetrina privilegiata, come venerdì 28 ottobre alla cena di gala a Palazzo Lantieri a Gorizia, quando i vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da chef stellati: Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč».
Ad oggi hanno aderito più di 20 aziende e le altre che volessero sposare il progetto possono farlo entro i primi di ottobre. I vignaioli iscritti alla neonata “Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa” avranno l’opportunità di far scoprire ai propri agenti e alla stampa internazionale il territorio, sia italiano che sloveno, già giovedì 27, per poi poterli ospitare nelle loro cantine il pomeriggio del 29 ottobre.

Il Monastero di Castagnevizza.

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In copertina, uno scorcio di vigneti della Goriška Brda nella zona di Castel Dobra.