Pamela Chilvers e i cinque vini di Cialla applauditi al Museo Carnico di Tolmezzo

di Giuseppe Longo

TOLMEZZO – Si sapeva, certamente, di celebri etichette abbinate ad altrettanto celebri brani musicali. Ma non era noto, almeno in Friuli, che una composizione portasse addirittura il nome di un vino. Invece, sono ben cinque i vini, tutti pregiati, e tutti dei Ronchi di Cialla, intorno ai quali una musicista britannica ha “confezionato” cinque abiti di note, regalando al loro ascolto emozioni inaspettate. Le ha scritte la compositrice e pianista Pamela Chilvers la quale è arrivata da Oltremanica per interpretarle direttamente in una cornice d’eccezione qual è quella del Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo, dinanzi a un pubblico entusiasta per la originale proposta.


Così, al prezioso Fazioli in dotazione all’istituto dedicato all’indimenticabile figura di un “grande carnico”, quale fu Michele Gortani, la musicista inglese – presentata con grate parole da Ivan Rapuzzi, dopo una visita alle preziose raccolte museali – ha proposto una coinvolgente lettura di brani intitolati Ciallabianco, Schioppettino di Cialla, Ciallarosso, Verduzzo di Cialla e Picolit di Cialla. Vini che l’artista ha conosciuto proprio nella ormai storica azienda fondata sui colli di Prepotto, oltre mezzo secolo fa, da Paolo e Dina Rapuzzi dando vita a un “cru” davvero inimitabile e che si è fatto conoscere in tutto il mondo, anche perché queste prestigiose etichette sono state battute in aste fra le più famose.

Assaggiando questi vini, Pamela Chilvers ha provato delle emozioni che l’hanno indotta a trasferirle sul pentagramma dando vita, per ognuno dei cinque vini, una “pioggia” di note che si annuncia con il lento e delicato fluire del Ciallabianco nel bicchiere, arrivando ai maestosi e vivaci passaggi che descrivono lo Schioppettino di Cialla, vero orgoglio di quest’azienda, la cui salvaguardia è dovuta proprio alla tenacia e alla caparbietà dell’indimenticabile Paolo Rapuzzi. Ed ecco il Picolit di Cialla, gioiello raro della prestigiosa sottozona dei Colli orientali del Friuli, che si presenta con un tocco sul grancoda “teneramente semplice” come l’ha definito sulla prima riga del suo spartito la compositrice. Passando poi al ritmo audace e trascinante che introduce alla “descrizione” del Ciallarosso, per arrivare infine ai teneri accordi che introducono al Verduzzo di Cialla, altra preziosa etichetta di Casa Rapuzzi. Prima di sedersi al pianoforte, di ogni brano Pamela Chilvers ha offerto una breve descrizione, attingendo ai testi da lei stessa scritti e pubblicati a corredo delle cinque composizioni in una elegante brochure dal titolo “Five pieces from Ronchi di Cialla – for piano” che al lettore si presenta con bei grappoli di Schioppettino. Il cui vino, come gli altri quattro, sono stati degustati al termine del concerto assieme ad alcune squisitezze della tradizione carnica – come gli inimitabili “cjarsons” – preparate dal ristorante Gardel della vicina Arta Terme.
Tra gli ospiti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, che non perde occasione per valorizzare e far conoscere i vini e le bellezze del suo territorio attraversato dal fiume Judrio, a ridosso del confine sloveno. E che ha ovviamente molto apprezzato anche questa brillante e originale iniziativa dei fratelli Ivan e Pier Paolo Rapuzzi, sostenuti dall’amore e dallo sprone di mamma Dina nel ricordo del loro Paolo. Il quale, per chi crede, era sicuramente “presente” al concerto di Tolmezzo dedicato ai vini che lui stesso volle ottenere da quei filari “disegnati” sui Ronchi di Cialla.

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In copertina, Ivan Rapuzzi si complimenta con Pamela Chilvers; all’interno, i cinque vini descritti in musica dalla compositrice britannica, tre immagini del concerto e un momento della visita al Museo tolmezzino.

 

 

 

Da sabato i “Trieste.Green Food Lab” dedicati a oli e formaggi del Carso

Sei eventi dedicati a olio e formaggio del Carso. Dal 26 febbraio, il Gal Carso ha infatti organizzato i “Trieste.Green Food Lab”, con sei incontri utili ad approfondire il gusto e il senso degli oli extravergini e dei formaggi del territorio. Al centro ci saranno le degustazioni di prelibatezze prodotte tra Carso e Istria, ma anche l’incontro con i produttori agricoli e le parole di formatori di livello nazionale che guideranno gli eventi, facendo capire meglio il valore e gli aromi di formaggi e oli nostrani, nonché l’importanza che riveste il cibo prodotto e trasformato localmente per l’economia locale e per la nostra salute.
Tra gli ospiti, ci saranno il produttore friulano Michele Gortani, assaggiatore e produttore di formaggi, e la toscana Francesca Baldereschi, di Slow Food Italia, responsabile editoriale della “Guida agli Extravergini”, pubblicata da Slow Food Editore.
«Con i laboratori del gusto – spiega David Pizziga, presidente del Gal Carso – vogliamo riuscire a spiegare al meglio i nostri prodotti agricoli a triestini, carsolini e turisti che arrivano dal resto d’Italia. Stiamo lavorando per i futuri successi di questi prodotti. Riteniamo che sia centrale una diffusa e corretta comprensione delle alte salubrità e sostenibilità della produzione agricola locale. Offriremo una formazione divertente e saporita, anche spiegando il valore organolettico degli oli e dei formaggi del Carso, e le storie umane che ce li fanno arrivare in piatto».

IL PROGRAMMA

sabato 26 febbraio, ore 15.00 – 16.30 circa
Un pomeriggio dal casaro Zidarič
Con la presenza di Paola Zivic (Sdgz-Ures)
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Azienda Agricola Zidarič

lunedì 28 febbraio, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – Riconoscere un olio Evo di qualità
Relatori: Francesca Baldereschi (Slow Food Italia), Boris Pangerc (olivicoltore), Marisa Cepach (assaggiatore)
In degustazione: gli oli Evo di Parovel, Kocjančič, Zahar
Conduce: In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nel caseificio dell’azienda agricola Zidaric.Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

sabato 5 marzo, ora 12.00 – 14.00
Nell’ambito della rassegna, inoltre, il Gal promuove il pranzo di Wwf Trieste dedicato a “Cultura del vino: biodiversità e paesaggio”. L’appuntamento culinario è alla scoperta di compagnia di 4 giovani vignaioli e olivicoltori che saranno presenti a pranzo: Damijan Milič, Dimitri Cacovich, Martin Merlak e Gregor Budin.
Dove: Bris Restaurant & Bar Portopiccolo, Sistiana
Organizzatore: Wwf Trieste in collaborazione con il Gal Carso
Info e prenotazioni esclusivamente scrivendo a: wwftrieste@gmail.com

lunedì 7 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – La biodiversità nei formaggi del Carso
Relatori: Giampaolo Gaiarin (assaggiatore), Andrej Štoka (Fattoria Antonič), professor Livio Poldini (naturalista)
In degustazione: impareremo a degustare il formaggio, con 6 eccellenze uniche delle aziende Antonič e Zidarič
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 14 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – A tutto extravergine
Relatori: Alessandro Sietti (Aries – Camera di Commercio), Giacomo Cecotti (assaggiatore), Stelio Smotlak (assaggiatore), Eugenia Fenzi (Antico Caffè San Marco)
In degustazione: gli oli evo di Lenardon, Ota, Starec
Conduce: Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 21 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – I formaggi del Carso in tavola
Relatori: Alessandro Giadrossi (Wwf), Michele Gortani (assaggiatore), Federica Suban (Fipe)
In degustazione: 6 formaggi di eccellenza di altrettante aziende del Carso (Antonič, Radetič, Šuc, Vidali, Zbogar, Zidarič) in abbinamento a vini locali
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

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COME PARTECIPARE
Per tutti i laboratori, bisogna registrarsi sul sito Trieste.Green, pagando la quota per evento (15 euro, scontata al 50% per soci Slow Food e Wwf, e per gli operatori Horeca)

I PARTNER DEGLI EVENTI
Gli eventi, di responsabilità del Gal Carso, sono organizzati insieme a: Consorzio Olio Tergeste Dop, Fipe, Slow Food Trieste, Olio Capitale, SDGZ-URES, WWF Trieste e ZKB.

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In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nell’azienda casearia Zidaric a Prepotto di Duino Aurisina.