“San Martino”, ecco i Premi di Dolegna. Anche all’Enoteca di Cormons: 30 anni!

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – San Martino è stato di… parola quest’anno a Dolegna del Collio e, per la Festa del Ringraziamento, ha regalato una giornata eccezionale, da vera “Estate” novembrina. E per celebrarla è tornato addirittura da Grado il neo-arciprete Paolo Nutarelli, richiamato non solo dall’invito rivoltogli dagli agricoltori di queste meravigliose colline, ma anche dalla indubbia nostalgia per i vent’anni passati alla guida spirituale di Cormons e anche della stessa Dolegna. Ma, durante la predica, ha simpaticamente avvertito: «Non potrà essere, però, sempre presente il parroco di Grado…».  Al termine del rito celebrato nel capannone allestito nel piazzale della cooperativa agricola di Lonzano (molto apprezzati i canti in friulano del soprano Ivana Sant), monsignor Nutarelli ha benedetto i trattori e le autovetture, rinnovando così la sentitissima consuetudine che, a conclusione dell’annata agraria, Dolegna celebra puntualmente, da oltre mezzo secolo, proprio l’11 novembre. E che per tanti anni ha avuto quale indimenticabile protagonista l’arcivescovo Dino De Antoni.

Il Falcetto all’Enoteca di Cormons e a Giorgio Maurencig.

Dopo la messa, la mensa eucaristica si è trasformato in tavolo per la cerimonia civile che prevedeva la tradizionale e attesa consegna degli annuali riconoscimenti, istituiti dalla sezione Coldiretti e dal Comune collinare, con l’immancabile sostegno di Civibank. Sono stati così consegnati il “Falcetto d’oro” 2020 (perché l’anno scorso, a causa dell’emergenza sanitaria, la cerimonia era saltata) e 2021 all’Enoteca di Cormons – per i suoi 30 anni di attività di promozione dei vini del Collio, una delle poche enoteche cooperative rimaste attive in Italia grazie alla tenacia della trentina di viticoltori che l’hanno costituita (c’era il presidente Michele Blazic che ha ricevuto il testimone da Dario Raccaro) – e al fondatore della Cooperativa agraria di Dolegna del Collio nonché animatore di tante iniziative del borgo collinare, come la scuola sperimentale a tempo pieno e la Festa del vino di Ruttars, Giorgio Maurencig, che fu anche vicesindaco. La Foglia d’oro 2021, premio istituito dal Comune, è andata invece ad Alberto Galiussi per le benemerenze acquisite in campo musicale come direttore del Coro di Ruttars. Per cui la piccola e suggestiva frazione si è ritrovata quest’anno, fatto abbastanza singolare, con ben due benemeriti premiati. Che bello!

La Foglia ad Alberto Galiussi.

Il folto pubblico.

Come sempre, la cerimonia di premiazione è stata condotta dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, presidente fra l’altro della giuria del Premio agricolo, che ha ripercorso le tappe di questo importate riconoscimento andato negli anni ad illustri personaggi ed enti legati al settore primario. «Mi sento davvero onorato – ha detto – di festeggiare con voi le mie nozze d’argento con questa manifestazione!».

I trattori schierati.


L’evento, sostenuto come si diceva da Civibank, ha visto una notevole partecipazione di pubblico e di autorità, fra cui tutti i rappresentanti dei Comuni vicini, a cominciare da quello di Prepotto con il sindaco Mariaclara Forti. Molto apprezzata la sempre puntuale presenza di Maria Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia, e dell’ex consigliere regionale Angelo Compagnon. Il vicepresidente della Banca cividalese, Andrea Stedile, portando il saluto di Michela Del Piero, ha quindi illustrato l’impegno dell’istituto di credito in favore delle aziende agricole nel corso dell’annata 2020-21, a cominciare dalla gran mole di richieste di finanziamento perfezionate a valere sulla Legge regionale 80: 19 milioni di finanziamenti agevolati relativi a 110 pratiche di altrettante aziende per acquisto di nuove attrezzature, ristrutturazione finanziaria e magazzini per i vini. Altri 2 milioni hanno riguardato il leasing strumentale attraverso l’operatività della legge Sabatini. Dopo il saluto del sindaco Carlo Comis, il rappresentante della sezione Coldiretti, Michele Buiatti, ha invece tracciato un breve bilancio della stagione agraria appena trascorsa caratterizzato da luci e ombre, stigmatizzando altresì l’eccesso burocratico che ancora appesantisce il lavoro nei campi. Non è mancato un riferimento molto sentito a Dolegna, vale a dire quello dell’approvvigionamento idrico dei vigneti che spesso soffrono la siccità estiva.

Foto ricordo di premiati e autorità.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante la benedizione delle macchine agricole.

San Martino, un Ringraziamento senza Premi oggi a Dolegna del Collio

di Giuseppe Longo

Undici novembre, ricorrenza di San Martino e, nelle campagne del Friuli, Giornata del Ringraziamento. Una tradizione che oggi si ripete puntuale, ma in tono minore, a Dolegna del Collio dove da parecchi anni ormai questa è la “festa delle feste”, perché abbinata a due famosi Premi: il Falcetto e la Foglia d’Oro, giunti rispettivamente alla 24ª e alla 19ª edizione. Riconoscimenti che, quest’anno, complice Coronavirus, non saranno assegnati, perché il Comune e la Coldiretti, rappresentati dal sindaco Carlo Comis e dal presidente sezionale Michele Buiatti, hanno deciso di soprassedere alla manifestazione nel rispetto delle prescrizioni anti-contagio. Per cui, alle 11, nella parrocchiale di San Giuseppe, che sorge accanto al Municipio, sarà reso omaggio al Vescovo di Tours (ma in Chiesa potranno accedere soltanto quaranta persone) e al termine sulla piazzetta seguirà la consueta benedizione delle macchine agricole.
Stamane, quindi, soltanto il rito religioso nella festa che si rinnova da 70 anni, mentre tutto il resto è necessariamente rinviato al 2021, quando dell’emergenza sanitaria – questo è l’auspicio di tutti – non resterà che un triste ricordo, pur tra gli innegabili contraccolpi economici che purtroppo si ripercuoteranno a lungo. La pandemia ha infatti causato, e continua a causare con la recrudescenza in atto, gravissimi anche all’agricoltura e in particolare al mondo della vite e del vino, essendo stato pesantemente colpito il settore della ristorazione.
Ed è un vero peccato che, per la prima volta, la festa per la consegna degli ambiti riconoscimenti sia stata cancellata. Perché l’attenzione del mondo agricolo non solo del Collio, ma anche del Friuli, è ogni anno calamitata dalla bellissima manifestazione della “piccola” Dolegna – un Comune di poco più di 300 residenti, tra il fiume Judrio e il confine con la Slovenia – che però diventa “grande” proprio con questa qualificata iniziativa. Come è noto, in tale circostanza, la Coldiretti di Dolegna, conferisce il Falcetto d’Oro e il Comune collinare la Foglia d’Oro, Premi assegnati a illustri personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo sui cui nomi, tradizionalmente, il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia. Negli ultimi anni, l’evento – sempre sostenuto da Civibank – ha acquisito un notevole spessore per aver insignito viticoltori, tecnici, giornalisti, ristoratori, istituti e associazioni, come quella vicinissima dello Schioppettino di Prepotto. Ricordiamo, infatti, che il Falcetto viene assegnato a chi, attentamente selezionato, ha valorizzato settore primario e territorio, come pure la Foglia viene attribuita a personaggi di chiara fama. Tanto per soffermarci sull’ultima edizione, quella appunto di un anno fa, il Premio della Coldiretti era andato al dottor Gabriele Di Gaspero, che opera al Centro di genomica applicata di Udine, i cui studi hanno dato un importante apporto per la creazione dei vitigni speciali, le cosiddette “viti resistenti”. Mentre il Premio istituito dal Comune di Dolegna era stato attribuito al consigliere regionale ed ex sindaco Diego Bernardis, per il suo instancabile impegno a favore della vite e del vino, nonché, appunto, per il rilancio e la valorizzazione della stessa Giornata del Ringraziamento.
Quest’anno, dunque, la parte “civile” dedicata ai riconoscimenti non ci sarà. Ma, come detto, il tutto sarà limitato soltanto alla Messa – per molti anni celebrata dal compianto arcivescovo Dino De Antoni – con la quale i credenti, esprimeranno gratitudine, per un’annata che, pandemia a parte, è andata bene e che regalerà grandi vini. «Anno bestiale, ma almeno abbiamo avuto una vendemmia speciale! Su col morale: non potrà piovere sempre», ha detto infatti Claudio Fabbro, presidente della Giuria che ogni anno assegna i Premi e impareggiabile animatore della festosa cerimonia. Ha ragione, prima o poi le cose si rimetteranno a posto. Ogni pestilenza ha avuto un inizio, ma anche una fine. E anche questa passerà. Arrivederci, allora, al San Martino 2021!

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In copertina, l’arcivescovo Redaelli alla benedizione dei trattori di due anni fa e qui sopra una foto ricordo della bellissima festa del 2019.

L’impegno per la vite e per San Martino: Dolegna premia Bernardis

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Debutto ufficiale ieri mattina, nella “Giornata del Ringraziamento”, senza dubbio il più significativo momento di festa a Dolegna del Collio, per il nuovo sindaco Carlo Comis che ha voluto, tra i suoi primi e più rilevanti atti pubblici, ricordarsi di quanto fatto da un suo predecessore per il rilancio della ricorrenza di San Martino. Così, è andata proprio a Diego Bernardis, oggi consigliere regionale ma a lungo primo cittadino del paese in riva al Judrio, famoso per i suoi vini (grandi protagonisti recentemente di Sapori in Cantina”, ma sabato e domenica anche di “Cantine Aperte a San Martino”), il Premio Foglia d’Oro”, proprio per ringraziarlo del suo impegno, che peraltro continua sotto la nuova veste, a favore della vite e del vino, nonché, appunto, per la valorizzazione della “Giornata del Ringraziamento”, che ha avuto il suo centro focale – come già anticipato ieri – nella consegna del Falcetto d’Oro” della ColdirettiGabriele Di Gaspero, ricercatore ma anche viticoltore della vicina Spessa, tra i più affiatati protagonisti nella creazione degli ormai noti vitigni resistenti che ha visto in prima linea Università di Udine, con l’Istituto di genomica applicata (dove opera appunto il dottor Di Gaspero), e Vivai cooperativi di Rauscedo, ottenendo varietà rivoluzionarie che consentono di produrre ottimi vini con meno trattamenti anticrittogamici nel rispetto dell’ambiente, quindi ecosostenibili come si usa dire oggi, e con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

La consegna dei Premi a Di Gaspero e a Bernardis; al microfono Claudio Fabbro e Franco Iacop.

La giornata di festa, organizzata puntualmente l’11 novembre, ricorrenza di San Martino – una volta segnava in campagna la conclusione ufficiale dell’annata agraria -, è cominciata con la Messa concelebrata nella Chiesa di San Giuseppe dall’arciprete di Cormons, monsignor Paolo Nutarelli (responsabile appunto anche delle anime della piccola Dolegna), il quale al  termine ha benedetto in piazza trattori e autovetture. Quindi, sempre nel raccolto luogo sacro, come più volte era avvenuto in passato, la cerimonia di consegna dei Premi. Attento regista, come avviene da tanti anni, Claudio Fabbro, impareggiabile memoria storica non solo delle vicende vitivinicole di Dolegna, e del Collio in genere, ma di tutto il Vigneto Fvg. Ha fatto gli onori casa il presidente della Coldiretti locale Michele Buiatti – è infatti la sezione paesana a organizzare ogni anno la bella e sentita manifestazione che corona l’attività annuale nei campi – assieme alla presidente provinciale di Gorizia, Angela Bortoluzzi. Entrambi hanno fatto cenno a problemi e prospettive del settore primario, facendo altresì il punto sull’annata agricola che volge al termine.

Monsignor Nutarelli, Angela Bortoluzzi e Michela Del Piero. 

Quindi la parola per un breve saluto alla leader di Civibank, Michela Del Piero – intervenuta assieme al responsabile delle pubbliche relazioni, Sergio Paroni, e al presidente emerito Lorenzo Pelizzo -, la quale ha confermato l’impegno dell’istituto di credito cividalese non solo per l’annuale ricorrenza di San Martino, ma anche per tutte le necessità che riguardano l’agricoltura in generale. E al termine degli interventi è seguita, tra gli applausi di una Chiesa gremita, la consegna degli ambiti riconoscimenti appunto al ricercatore Gabriele Di Gaspero e all’ex sindaco Diego Bernardis, festeggiati anche dal consigliere regionale Franco Iacop, il quale in un breve saluto ha ricordato il ruolo dell’Ente a favore del settore primario. Degna conclusione di tutto un sontuoso convivio “Al Cjant da Rusignul” di Mernico, accompagnato dai prestigiosi vini della zona, tra i quali primeggiavano la Ribolla gialla, vanto di Dolegna, e lo Schioppettino di Prepotto, la comunità contermine rappresentata dal sindaco Mariaclara Forti. E tra i brindisi ci si è dati appuntamento al prossimo San Martino, per la 24ma edizione del Falcetto e la 19ma della Foglia. Arrivederci, dunque, nel 2020.

Infine, una bella foto ricordo con tutti i protagonisti della festa.

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In copertina, Diego Bernardis ringrazia commosso per la Foglia d’Oro, tra il sindaco Comis e il consigliere regionale Iacop.

(Foto Claudio Fabbro)