I prodotti delle viti resistenti di Rauscedo domani a Lignano Pineta per il gran finale degli autori con i vini protagonista il Friuli “magico” di Angelo Floramo

Gran finale per la 27ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Domani, 4 settembre, alle 18.30 al PalaPineta, Angelo Floramo – in dialogo con Alberto Garlini – presenterà la sua “Guida del Friuli per veri friulani” (Newton Compton Editori): da Aquileia all’Orcolat, dal frico al miele, sapori, luoghi e storie da scoprire nella magica terra friulana.

Il Friuli è una terra magica, fatta di opposti e mescolanze. Lingue e dialetti che si intrecciano, paesaggi di roccia impervia che convivono con i venti di mare, folclore e tradizioni culinarie che non mancano di stupire chiunque visiti la regione per la prima volta. C’è così tanto da scoprire, in Friuli, che anche chi ci è nato spesso se ne meraviglia. La guida di Angelo Floramo si rivolge tanto ai friulani doc in cerca di angoli nascosti e storie segrete, quanto ai turisti che desiderano fare un’esperienza autentica di questa regione e viverla, come consiglia l’autore, «con il cuore e il fegato dei veri friulani».
A fine incontro, i Vivai Cooperativi Rauscedo racconteranno l’azienda di ricerca e i loro vini prodotti da varietà resistenti, che consentono una notevole riduzione dei trattamenti anticrittogamici dando un forte contributo alla sostenibilità della viticoltura. In degustazione per il pubblico degli Incontri, porteranno il Fleurtai, il cui nome richiama le origini (Tai: Tocai) e la nota aromatica (Fleur: fiore). Il quadro aromatico presenta una buona intensità degli aromi con note evidenti di fiori bianchi, pera e mandorla, tipiche del parentale Tocai Friulano. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, lo scrittore friulano Angelo Floramo atteso domani a Lignano.

A Lignano storie di vita e di montagna domani con Mauro e Marianna Corona brindando con una bianca “sinfonia”

Mauro e Marianna Corona ospiti domani, 21 agosto, alle 18.30 al PalaPineta, con Storie di vita e di montagna. Padre e figlia – in dialogo con Raffaella Cargnelutti – saranno protagonisti per il pubblico degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Attraverso il suo libro “Lunario sentimentale”, Mauro Corona, pur non rinnegando il presente, cui riserva lo sguardo dello spettatore curioso, ripercorre tra memorie personali e condivise un’epoca aspra e dolce. Nella certezza che ricordare sia anche un modo per insegnare la speranza. Ricordare un tempo che è stato e non tornerà è un esercizio pericoloso. Cantare la fine di un mondo porta con sé il rischio di cedere alla nostalgia. Ma non è il rimpianto a guidare il racconto di Mauro Corona, bensì il bisogno di farsi testimone di un passato che i ricordi vanno a stanare di continuo. Come nella sua infanzia ertana era il susseguirsi dei mesi e delle stagioni a dettare i ritmi della vita, anche in questo scritto è il calendario a scandire la memoria, in un moto circolare lungo un anno che, dalla neve di gennaio, a quel bianco ritorna, per iniziare un nuovo ciclo. Nel paese ripido la modernità ha ormai eroso tradizioni antiche, la fretta si è sostituita al tempo manuale, quello in cui si sapeva ascoltare la Natura e proteggerne i valori. Tornare indietro significa compiere un viaggio in una cultura contadina perduta, riscoprendo esistenze semplici e creative, innestate su riti ancestrali e credenze sospese tra fede e superstizione. Sarebbe tuttavia ingiusto cedere alla tentazione di idealizzare un’età in cui ogni cosa era fatica, sacrificio, in cui tutto si consumava sempre uguale, perché dove non c’è ricchezza, per campare bisogna fare sempre le stesse cose.
Marianna Corona con “Le Vèinte”, le streghe del vento si spinge nei territori del romanzo e dà vita a una narrazione densa, nella quale i confini tra realtà e immaginazione cadono e le voci dei protagonisti sono come un grande coro che si interroga sulle nostre radici, sul nostro modo di abitare il pianeta. La storia delle Vèinte, creature mitiche e al tempo stesso profondamente contemporanee, ha la forza della leggenda e il fascino di un’avventura estrema in cui la montagna ci sfida con la sua potenza magica e inquietante.
Chi vive tra le montagne conosce il respiro della roccia e quello del cielo, sa di essere parte del grande ciclo della vita e di dovervi prendere parte. Così, quando l’inverno si avvicina e la nebbia comincia a salire, gli abitanti di Rodìssaluna moltiplicano gli sforzi per completare i preparativi prima dell’arrivo del gelo. Sono silenziosi, a volte spietati, però si conoscono tutti e sono uniti da antiche storie. Ma proprio mentre bussa l’autunno ecco arrivare in paese una compagnia stravagante: sono le Vèinte Girovaghe, dall’aspetto giovanile ma dalle voci cariche d’anni, pronunciano frasi misteriose mentre, intorno al fuoco, preparano fumarole capaci di far vivere incubi e sogni a chi ne respira i vapori. La giovane protagonista di questo romanzo le teme, come tutti, eppure sente che qualcosa di profondo la unisce a loro. Avrà bisogno di tutto il suo coraggio per compiere il viaggio nella Valle della Lastra che la porterà a scoprire chi sono le Vèinte e qual è l’origine della sua immensa forza interiore.
Si brinda con Ubi Que 2023 bianco dell’azienda agricola La Magnolia di Spessa di Cividale. Al naso e al palato si fondono insieme in una sinuosa danza gusti e aromi che caratterizzano le varietà che lo compongono. Dalla pera e latte di mandorla del Friulano, ai fiori bianchi e sentori agrumati della Ribolla gialla, passando per le intriganti note di mentuccia e bianco spino della Malvasia fino a una delicata chiusura di bouquet che ricorda il favo d’api colmo di miele prodotto con tutti i fiori di campo del Picolit. La sottile e delicata presenza di mineralità in questo vino lo rende molto complesso ed elegante, una vera e propria “sinfonia”. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, Mauro e Marianna Corona sulle loro amate montagne.

Autori e vini, oggi a Lignano Pineta con le “Anime Fragili” di Matteo Saudino c’è il Vitae Bianco prodotto a Nimis per Diamo un taglio alla sete Fvg il progetto che sostiene le opere di suor Laura in Uganda

Come può la filosofia antica essere un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo? Lo spiega Matteo Saudino, il prof di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia», con il suo “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” (Einaudi). Sarà lui il protagonista, in dialogo con l’insegnante e formatore Massimo De Bortoli, oggi 29 giugno – eccezionalmente di domenica – degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Appuntamento, come sempre, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare.


“Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” nasce dal presupposto che siamo anime fragili dalia notte dei tempi. Nasciamo senza deciderlo e moriamo senza volerlo, e in mezzo ci troviamo una vertiginosa libertà (come l’ha definita Sartre) costretti quasi ad essere liberi e a cercare un senso alla nostra vita. Inoltre, il nostro è un tempo con poche certezze e tante cose che non funzionano più. Siamo in una fase storica in cui è difficile orientarsi: dalla solitudine alla mancanza di dialogo, dall’assenza di verità alla crisi della politica, passando per le inquietudini della tecnologia e il tabù della morte, sono tante le vulnerabilità con cui ci ritroviamo a fare i conti. Per questo, in un mondo in continuo mutamento, la filosofia, a scuola e nella vita, resta uno strumento di comprensione indispensabile e affascinante. Matteo Saudino nel suo libro, ci spiega come Platone e Aristotele – i due massimi pensatori dell’antichità – possono aiutarci ad affrontare le paure dell’Occidente.

Suor Laura Gemignani


All’incontro di oggi ci sarà anche il Vitae Bianco, il vino solidale di Diamo un taglio alla sete Fvg prodotto a Nimis: realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino dedicato quest’anno all’Uganda, dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan, Sud Sudan. Non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere di suor Laura e di fratel Dario Laurencig, un missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, che da 50 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in Sud Sudan, pozzi di acqua potabile e sviluppa progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica. Il Vitae Bianco 2025 è un blend di vini provenienti da una dozzina di aziende agricole regionali, composto da Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Pinot bianco. Il colore è giallo paglierino, il profumo intenso e complesso, ricorda i fiori bianchi dell’acacia ma anche frutta tropicale e sentori di salvia ed erbe aromatiche. In bocca è fresco, ma corposo. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, le bottiglie di Vitae Bianco e Rosso di Diamo un taglio alla sete.

Vini e autori a Lignano, le “storie storte” che oggi racconterà Roberta Nesto. E alla fine una degustazione di Prosecco

Secondo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Oggi, alle 18.30, al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, protagonista Roberta Nesto con il suo “In scienza e conoscenza. Tra cuore e testa, come uscire dalle storie storte” (Cairo). Da avvocato di diritto di famiglia e minorile, l’autrice racconta le storie che non solo l’hanno segnata sul piano umano e professionale, ma che propongono argomenti e situazioni che incrociamo nella vita di tutti i giorni. Sviluppato in una trama semplice ma incalzante, il libro scritto a quattro mani assieme al giornalista Francesco Cassandro, racconta vicende che riguardano la violenza in famiglia, la separazione, l’affido, il testamento, gli amori traditi, la libertà di scelta, i rapporti di vicinato e con la pubblica amministrazione. Alla fine di ogni racconto l’avvocato Nesto offre spunti, riflessioni e suggerimenti preziosi e concreti.
Al termine dell’incontro, la degustazione guidata del Prosecco Doc Brut Spumante della Società Agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Pertegada. Dai profumi fragranti freschi e fruttati, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Un vino dal sapore leggermente amabile ed avvolgente. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autrice.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, l’autrice Roberta Nesto avvocato di diritto di famiglia e minorile.

Lignano Pineta, quando il vino s’intreccia con la letteratura: domani il via a una ricca estate con protagonista l’enocultura

Un libro sa consolare, emozionare, divertire, sorprendere, insegnare. Ti accoglie quando cerchi compagnia e ti rispetta quando hai bisogno di solitudine. Ci sono poi delle occasioni in cui la pagina scritta prende vita attraverso la voce e la presenza di chi l’ha creata: quando il lettore incontra l’autore di un libro e si rompe la barriera tra pagina e persona. Questo è quello che succede dal 12 giugno al 5 settembre con la 27ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
«Si respira a Lignano Pineta una grande attesa da parte di vacanzieri e cittadini – afferma Giorgio Ardito – per gli appuntamenti al PalaPineta della rassegna Incontri con l’autore e con il vino. Un format letterario ed enologico inventato nel secolo scorso che ancora coinvolge ed appassiona il pubblico». Quattordici appuntamenti condotti da Alberto Garlini, a ingresso libero, ogni giovedì (e uno eccezionalmente di domenica) alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta. Un’occasione unica per scoprire nuovi libri, con la possibilità di dialogare con grandi autori: Odette Copat, Mauro e Marianna Corona, Riccardo Falcinelli, Roberto Ferrucci, Angelo Floramo, Enrico Galiano, Alessia Gazzola, Giordano Bruno Guerri, Carrie Leighton, Yigal Leykin, Roberta Nesto, Natalina Odorico, Matteo Saudino e Stefano Zecchi. E, come ormai da tradizione, in programma anche una lettura scenica proposta dal Teatri Stabil Furlan.
Il legame tra libri e vino è antico, simbolico e profondamente evocativo. Entrambi sono forme d’arte, portatori di cultura, memoria e piacere, e condividono un processo di lenta maturazione che culmina in un’esperienza sensoriale e intellettuale unica. Anche per questa edizione, le aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia accompagneranno le presentazioni dei libri con i racconti e le degustazioni dei loro vini: l’Azienda Agricola Marina Danieli Estate, Società Agricola Lorenzonetto Cav. Guido, Società Agricola Milič, Diamo un taglio alla sete, Società Agricola La Rajade, Azienda agricola Obiz, Società Agricola Jermann, Vigneti Pietro Pittaro, Società agricola Butussi, Azienda Forchir, Società agricola Borgo Tintor, Azienda agricola Ca Modeano, Azienda agricola La Magnolia, Azienda agricola Borgo Fornasir e Vcr – Vivai Cooperativi Rauscedo.

Si inizia, dunque, domani, giovedì, con le storie nate dallo Stage di Scrittura creativa di Lignano – organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curato da Alberto Garlini nel 2024 – e riunite nell’antologia Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice). A seguire, la presentazione di La porta chiusa (L’Orto della Cultura) di Natalina Odorico, un libro che dà la risposta definitiva alla storia di due persone fisicamente lontane, ma legate da un passato irrisolto, che nel precedente romanzo si concludeva con un incontro al bar Frecce Tricolori a Lignano Pineta. Il vino in degustazione è quello dell’Azienda agricola Marina Danieli Estate di Buttrio.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 19 giugno, con Roberta Nesto e il suo In scienza e conoscenza. Tra cuore e testa, come uscire dalle storie storte (Cairo). Tra le tante storie che negli anni hanno bussato al suo studio di avvocato di diritto di famiglia e minorile, Roberta Nesto ne ha raccolte una trentina che non solo l’hanno segnata sul piano umano e professionale, ma che propongono argomenti e situazioni che incrociamo nella vita di tutti i giorni. Al termine, degustazione guidata col vino della Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Pertegada. Questi gli altri incontri con la enocultura:

Giovedì 26 giugno il toccante Il mondo che ha fatto (La Nave di Teseo) di Roberto Ferrucci, in cui l’autore racconta l’amicizia con Daniele Del Giudice, uno scrittore che per colpa di una malattia rara, dimentica tutte le parole, una dopo l’altra. Accompagna le parole, la degustazione a cura della Società Agricola Milič di Sgonico.

Eccezionalmente di domenica, il 29 giugno arriva il prof. di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia»: Matteo Saudino, con il suo Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo (Einaudi). Un libro illuminante su come la filosofia antica possa essere, per i giovani e non solo, un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo. Ci sarà anche il vino solidale di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Carrie Leighton è la protagonista dell’incontro di giovedì 3 luglio con Unfair play (Magazzini Salani), il suo nuovo libro che unisce tensione, passione e quel brivido che solo le storie d’amore proibite sanno regalare. Il vino in abbinamento è della Società Agricola La Rajade di Dolegna del Collio.

Giovedì 10 luglio, Alessia Gazzola presenta Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata (Longanesi), il terzo capitolo della serie giallo-rosa ambientata nella Londra degli anni Venti e con protagonista Beatrice Bernabò, soprannominata Miss Bee. Accompagna con una degustazione l’Azienda Agricola Obiz di Cervignano del Friuli.

La ricerca del senso della vita, la spiritualità e la possibilità di una rinascita interiore. I protagonisti, ciascuno a modo suo, si trovano a confrontarsi con le proprie limitazioni e a intraprendere un percorso di trasformazione personale. Sono gli ingredienti di Resurrezione (Mondadori) di Stefano Zecchi, il romanzo che presenta giovedì 17 luglio. A seguire, i vini della Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio.

Giovedì 24 luglio Riccardo Falcinelli con il suo libro Visus (Einaudi), dove rivoluziona il nostro sguardo su qualcosa che diamo per scontato: le facce. Nell’arte, nei film, nelle pubblicità, su TikTok e anche nello specchio ogni mattina. Con immensa profondità di analisi e verve narrativa, Falcinelli inventa una «facciologia», chiamando in causa l’arte, la semiotica, le neuroscienze, la storia politica, la moda e i cosmetici. Si brinda con Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.

Il nostro mondo ha quattordici miliardi di anni di storia: Giordano Bruno Guerri li attraversa in poche centinaia di pagine nel suo saggio Storia del mondo. Dal Big Bang a oggi (La Nave di Teseo), ripercorrendo gli eventi più importanti dalla comparsa dell’essere umano a oggi, per raccontarli senza troppi giri di parole, andando al cuore delle questioni più significative e attuali. Lo presenta a Lignano giovedì 31 luglio, assieme al vino della Società Agricola Butussi di Corno di Rosazzo.

Venerdì 1° agosto il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano Ce ch’al fâs un scritôr di Gian Mario Villata e a conclusione la degustazione dei vini dell’Azienda Forchir di Camino al Tagliamento.

Giovedì 7 agosto Yigal Leykin presenta Il ritorno (Besa Muci). Un viaggio dentro un’esperienza, dentro il passato di ognuno dei protagonisti e verso una nuova consapevolezza. È il viaggio del ritorno alle origini, del ritorno a un affetto abbandonato o del ritorno alla propria solitudine, del ritorno come destino o come redenzione, del ritorno verso l’inconscio. La Società Agricola Borgo Tintor di Gradisca d’Isonzo propone il brindisi a fine incontro.

Un romanzo sulla nostra tentazione di cedere al cinismo o allo sconforto e sulla possibilità sempre aperta di ricominciare a parlarci, ad ascoltarci, a unire le forze per costruire un mondo un po’ migliore. È Come si esprime un desiderio (Bompiani) e giovedì 14 agosto lo presenta l’autrice Odette Copat. Il vino è dell’Azienda Agricola Ca Modeano di Palazzolo dello Stella.

Storie di vita e di montagna, raccontate da Mauro e Marianna Corona, aspettano il pubblico lignanese giovedì 21 agosto. Il padre Mauro, attraverso le pagine del suo Lunario sentimentale, la figlia Marianna, con il suo romanzo Le Vèinte, le streghe del vento. Si brinda con l’Azienda Agricola La Magnolia di Spessa di Cividale.

Giovedì 28 agosto torna a Lignano l’autore capace di dare voce alle nostre emozioni più profonde, Enrico Galiano. Quel posto che chiami casa (Garzanti) è la sua storia più intensa: un viaggio nei segreti che ci portiamo dentro, nella voce che ci spinge a diventare chi siamo davvero. Perché solo così possiamo trovare, finalmente, il posto che chiamiamo casa. Accompagna la presentazione, il vino dell’Azienda Agricola Borgo Fornasir di Cervignano.

L’ultimo appuntamento degli Incontri 2025 è per giovedì 5 settembre con le pagine della Guida del Friuli per veri friulani (Newton Compton Editori) di Angelo Floramo. Da Aquileia all’Orcolat, dal frico al miele: sapori, luoghi e storie da scoprire nella magica
terra friulana. A fine incontro, Vcr – Vivai Cooperativi Rauscedo raccontano l’azienda di ricerca e i vini da vitigni resistenti.

A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.
Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

Vini e letteratura, proprio una bella intesa! Lignano dà il via a una ricca estate culturale tra libri e pregiate etichette

Vini e letteratura a Lignano Pineta realizzano un connubio perfetto, irrinunciabile. Al via.infatti, proprio oggi 13 giugno la 26ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Giulia Rosania


Alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, si parte dunque come da tradizione con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa nel 2023, organizzato sempre dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. A seguire, Giulia Rosania presenta “Antonietta Sbaiz. Moda, passione e coraggio” (GraficStyle Edizioni), in dialogo con Ada Iuri. Antonietta Sbaiz è la fondatrice del celebre negozio “Sbaiz Spazio Moda” a Lignano Sabbiadoro. In questo libro si ripercorre la sua storia, che non è solo quella di una imprenditrice di successo, ma anche quella di un’avventura dello stile. Per oltre sessant’anni Antonietta ha setacciato in lungo e in largo prestigiosi atelier, ha scoperto stilisti promettenti, ha provocato con le sue scelte e con le sue vetrine. Chi non ha vissuto quel periodo non può ricordare né i fasti né l’importanza che questo fenomeno sociale ha avuto sia per il nostro Paese sia per l’evoluzione del gusto.
Di recente Armani ha lanciato un appello affinché nella moda si torni a fare “tutto come prima”: in questa biografia troverete un po’ della magia di quel mondo, come era prima. Scoprirete un universo che contiene la vita privata di Antonietta, ma anche il dopoguerra, Lignano, il Friuli e gli anni dell’affermazione del Made in Italy. Tenacia, lavoro, rigore e felicissime intuizioni hanno portato Antonietta a concepire e realizzare, partendo da un colorato Bazar, una boutique che nel 2014 viene inserita fra i cento migliori negozi di moda al mondo.

Il vino in abbinamento è Nojar Docg Rosazzo Bianco, un blend di vini provenienti dalla vinificazione di Friulano, Sauvignon, Chardonnay e Ribolla gialla della Società Agricola Colutta Giorgio di Manzano. Dal colore giallo paglierino, ha un profumo elegante, di mela e frutta, molto delicato con un sapore secco, rotondo di albicocca e di mela, piacevolmente vanigliato.
Anche per questa edizione, l’abbinamento di libri e vini tipici del Friuli Venezia Giulia sarà un modo per elevare l’esperienza della lettura e del relax, per unire il piacere della mente a quello del palato, in un connubio affascinante. Le aziende vitivinicole che proporranno le degustazioni dei loro vini dopo ogni incontro sono, appunto, Società Agricola Colutta Giorgio, Azienda Agricola Obiz, Tenuta Ca’ Bolani, Società Agricola Butussi, Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera, Elio Vini, Azienda Agricola Annalisa Zorzettig, Cantina I Magredi, Società Agricola Jermann, Vigneti Pietro Pittaro, Irene Cencig Vini Biologici, Albafiorita Winery, Azienda Agricola Scarbolo Sergio e Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore. Dopo l’incontro odierno ecco, dunque, l’intero programma che si svilupperà fino a settembre.

“Molto molto tanto bene” (Einaudi) è una storia vera: la storia di una famiglia nata in mare, vitalissima e sgrammaticata come il titolo di questo libro. Si possono inventare dei legami familiari seguendo l’istinto, il desiderio e l’immaginazione? Si può davvero aiutare qualcuno? Ma soprattutto: si può salvare chi non vuole essere salvato? Lo racconta l’autrice Caterina Bonvicini giovedì 20 giugno. A fine incontro un brindisi con un vino dell’Azienda Agricola Obiz di Cervignano.
Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola in “La neve in fondo al mare” (Einaudi) fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato. Appuntamento a Lignano giovedì 27 giugno. Completa l’incontro, la degustazione del vino della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano del Friuli.
Giovedì 4 luglio ospite Rokia, autrice che sin da bambina ha sempre amato inventare storie. “Guilty. Drunk in love” (Magazzini Salani), il suo ultimo romantasy, racconta un amore maledetto, sospeso fra due mondi. Un principe disposto a tutto per salvare il suo regno in pericolo. Si brinda con il vino della Società Agricola Butussi di Corno di Rosazzo.
Federica Manzon, giovedì 11 luglio, presenta “Alma” (Feltrinelli), un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa. Con la Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo e Porcia la degustazione del vino.
Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone si districheranno fra segreti, ipocrisie, rancori. Arrivando a scoprire una verità quanto mai inaspettata. È la trama di “Pioggia: per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi) di Maurizio de Giovanni, ospite agli incontri con l’autore e con il vino giovedì 18 luglio. Accompagna con una degustazione Elio Vini di Cividale.
Giovedì 25 luglio l’immancabile appuntamento con Mauro Corona e il suo racconto poetico e sentitissimo “Le altalene” (Mondadori). I suoi luoghi, Erto, la diga, la montagna, così come le persone della sua vita, vengono filtrati dal tempo passato, e forse perduto, in un romanzo-monologo dove la profondità e il fascino del racconto sono impreziositi da una voce narrante sempre più risolta e convincente. Si brinda con l’Azienda Agricola Annalisa Zorzettig di Spessa di Cividale.
Tullio Avoledo ne “I cani della pioggia” (Marsilio) fa incontrare i due protagonisti di alcuni dei suoi libri più recenti e fortunati e – divertendosi a ibridare generi e registri narrativi • ci regala una storia al tempo stesso avventurosamente romanzesca e di bruciante attualità, attraversata in molte pagine da vene di poesia e di humour. Lo presenta giovedì 1° agosto, assieme al vino della Cantina I Magredi di Domanins.
Giovedì 8 agosto protagonista Marcello Veneziani con il suo “L’amore necessario” (Marsilio). Nella società del disamore, del narcisismo e dei desideri egoistici illimitati, in cui «Io ama Io» e contano solo la tecnica e il mercato, non resta che ricominciare dall’amore, oltre se stessi. La Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio offre il brindisi a fine incontro.
Il giorno di Ferragosto arriva a Lignano Alessandro Marzo Magno con il suo “I leoni di Venezia” (Biblioteca dell’Immagine), dove porta a spasso il lettore per le rappresentazioni leonine, facendone conoscere una sessantina fra le migliaia sopravvissute alle numerose lentoclastie che si sono susseguite nel corso dei secoli. Con qualche sorpresa. A fine incontro, brindisi con il vino dei Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.
Giovedì 22 agosto, l’autore che da anni scala le classifiche e incanta la stampa e i librai: Enrico Galiano con “Una vita non basta” (Garzanti). Un romanzo sulle paure che ci impediscono di essere felici: paure che non vanno allontanate, ma ascoltate. Perché a volte bisogna attraversare il buio per scoprire la meraviglia di uno spiraglio di luce. Il vino di Irene Cencig di Spessa di Cividale chiude l’incontro.
Venerdì 23 agosto il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “Tant che Tupamaros”, tratta dal racconto di Paolo Patui scritto per l’edizione 2004 di “Lignano: ti racconto”. Con Massimo Somaglino e musiche dal vivo di Mirko Cisilino. E alla fine si brinda con il vino di Albafiorita Winery di Latisana.
Giovedì 29 agosto Carlo Cottarelli presenta “Dentro il palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere” (Mondadori), dove restituisce una sincera fotografia delle nostre istituzioni e immagina come potranno evolversi la politica e l’economia italiana ed europea se proseguono le tendenze attuali, compresa la riforma costituzionale sul premierato. Il brindisi a fine incontro con il vino dell’Azienda Agricola Scarbolo Sergio di Spessa di Cividale.
Gran finale giovedì 5 settembre con Toni Capuozzo e “Cos’è la guerra” (Signs Publishing). Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo sulle loro dinamiche, Capuozzo firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. Si chiude la rassegna 2024 con il vino delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo.

A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

Un Pinot grigio dei colli di Nimis oggi a Lignano per il nuovo libro di Polesini

(g.l.) Non solo il dolce Ramandolo Docg o il robusto Refosco, che sia nostrano o dal peduncolo rosso: Nimis, Città del vino Fvg, eccelle anche per altri prodotti di qualità, come il Pinot grigio – varietà che ha fatto la fortuna del Vigneto Fvg dopo il declino del Tocai friulano, soprattutto a causa della perdita del nome nell’indimenticata vertenza con l’Ungheria – coltivato con successo in questo angolo prestigioso dei Colli orientali del Friuli. E il Pinot grigio 2021 della Società agricola I Comelli – quella che si distingue ogni anno per la sua ospitalità alla benefica manifestazione “Diamo un taglio alla sete” – oggi a Lignano Pineta sarà il protagonista della bicchierata che concluderà la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Polesini.

L’appuntamento con “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura), nell’ambito degli Incontri con l’autore e con il vino, è questo pomeriggio alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del mare, dove l’incontro letterario sarà condotto dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto. Ricordiamo, al riguardo, che l’autore, ultimo discendente della dinastia dei marchesi Polesini, già nel 2007 scrisse “Sangue Blu” peripezie, curiosità, racconti di settecento anni di storia familiare fra visite di Imperatori e il triste esodo, quando il nonno e il papà furono costretti a lasciare l’amata isola di San Nicola di fronte a Parenzo, il 4 agosto del 1944. Quella che Polesini narra nel libro è la vicenda semiseria di un nobile nato povero, appunto, per colpa della storia.
Brindisi finale, come detto, con il Pinot grigio 2021 dell’azienda I Comelli. Si tratta di un vino strutturato ed elegante con equilibrio e personalità, dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato che ricorda la mela golden, la banana e diversi fiori bianchi. Al palato dà una sensazione di freschezza e armonia. È ottenuto dalle migliori uve aziendali pressate con particolare delicatezza. Il mosto fermenta in barriques di rovere francese fino alla primavera, quindi viene assemblato per poi essere imbottigliato. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia di oltre sei mesi.
All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Tra i sostenitori dell’odierno appuntamento anche il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio il vino ottenuto con successo anche a Nimis.

Bollicine di Ribolla gialla a Lignano per le “storie” raccontate da Enea Fabris

Saranno protagoniste le fresche bollicine di Ribolla gialla nel secondo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino, promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curati dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Domani, 22 giugno, alle 18.30 a ingresso libero al PalaPineta nel Parco del Mare, proprio nel cuore di Lignano Pineta, Enea Fabris presenterà “Storie… che raccontano la storia”, in dialogo con Enrico Cottignoli.
“Storie… che raccontano la storia” è composto da una ventina di capitoli: nei primi tre, Enea Fabris va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, allora piccolo paese di circa 1.500 anime ad economia prevalentemente agricola; dal quarto capitolo si entra nella storia di Lignano, dove l’autore risiede da oltre mezzo secolo. Dalle origini del centro balneare friulano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”.
La vera storia di Lignano ebbe inizio il 15 aprile 1903, quando salparono dal porto dei pescatori di Marano Lagunare sei grandi imbarcazioni con a bordo molte autorità, e un gruppetto di giornalisti udinesi. Alla compagnia si unirono tre signore che portarono con sé tre rametti di ginepro che misero a dimora in segno di buon auspicio. Dopo un lungo zig-zag di circa un’ora lungo i canali della laguna, sbarcarono sulla punta estrema della penisola servendosi di un rudimentale pontile in legno che veniva usato dai finanzieri della locale caserma. Tutti i componenti della comitiva furono presi da un certo entusiasmo nel trovarsi in un’area selvaggia in riva all’Adriatico con estese dune di sabbia a perdita d’occhio, ricoperte da una folta vegetazione spontanea. E fu qui che decisero di posare la prima pietra per la realizzazione del primo stabilimento balneare.
Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa. Come detto, si tratta di una Ribolla gialla spumante brut, dal colore giallo paglierino, intenso fresco e raffinato. Le note di fiori bianchi primaverili si sposano perfettamente con i sentori di frutta fresca a polpa gialla, agrumi e spezie. Fresco e piacevole, con un perlage sottile e persistente.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.

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In copertina, Enea Fabris autore del libro che sarà presentato domani pomeriggio.

 

Friulano, Refosco e Guida Top 2023 oggi per dare il via ad autori e vini a Lignano

A Lignano Pineta, due grandi vini, da sempre simboli del Vigneto Fvg, vale a dire un Friulano (ex Tocai) e un Refosco dal peduncolo rosso, assieme alla nuova edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, daranno oggi il via al 25° anno degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna che a coniuga letteratura e gusto promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Il primo appuntamento oggi, 15 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (la Nuova Base Editrice), una raccolta di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. Segue la presentazione di “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2023” con l’ideatore Giovanni Cattaruzzi e l’editore Nicolò Gambarotto, una Guida nata per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la nostra regione. Il lettore si immergerà nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un approfondimento con visite e assaggi.
Come detto, due i vini in abbinamento, un bianco e un rosso. Il Collio Friulano dell’azienda agricola Muzic di San Floriano del Collio, dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fine, intenso, persistente e floreale. In bocca risulta secco, morbido con netto sapore di mandorla amara. E il Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda agricola Petrucco di Buttrio. Dal colore rosso rubino vivace, ha un sapore asciutto e freschezza vivace. Ha un profumo intenso, di fragranze fruttate di frutti rossi come lampone e ribes, frutti neri come mirtilli e mora selvatica, che ben si fondono alle spezie come caffè, liquirizia, anice stellato.

E ora ecco tutti gli altri incontri dei vini Fvg con gli autori, da giugno a settembre.

Giovedì 22 giugno Enea Fabris presenta “Storie… che raccontano la storia”, dove l’autore va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, per poi raccontare le origini di Lignano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”. Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.

Con l’intreccio di due storie – largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling – Natasha Stefanenko racconta nel libro “Ritorno nella città senza nome” (Mondadori) l’anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l’Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà. Lo presenta al PalaPineta giovedì 29 giugno, con in abbinamento un vino dell’azienda agricola Scarbolo Sergio di Cividale.

Giovedì 6 luglio “Un buon posto in cui fermarsi” (Einaudi), il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. La Società agricola Colutta Giorgio di Manzano propone alla fine un brindisi un suo vino.

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud. Giovedì 13 luglio Chiara Valerio lo spiega al pubblico presentando il suo libro “La tecnologia è religione” (Einaudi), accompagnata dal vino della Società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Porcia e Azzano Decimo.

Giovedì 20 luglio torna a Lignano Antonio Caprarica con il suo “Carlo III”. Il destino della corona (Sperling & Kupfer). Uscito in occasione dell’incoronazione di Carlo III e della consorte Camilla, il 6 maggio scorso, il nuovo libro di Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. Propone il vino l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo.

Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Giovedì 27 luglio lo ritroveremo nelle pagine di Elp (Sellerio), l’ultimo giallo di Antonio Manzini, che ruota attorno all’”Esercito di Liberazione del Pianeta”. Schiavone si interessa a questo gruppo che compie azioni audaci per difendere gli animali, ma presto si trova coinvolto in un misterioso omicidio legato al gruppo. Dopo la presentazione, l’assaggio di un vino dell’azienda agricola Elio di Cividale.

Venerdì 28 luglio il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “La Stilo di Hemingway”. Dall’omonimo testo originale di Pietro Spirito, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prende voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra di Leo Virgili. Si brinda poi con l’azienda vini Paolo De Lorenzi di Pravisdomini.

Scontenti non vuol dire infelici, malinconici o inquieti. Esistono trattati e una vasta letteratura sull’infelicità, mentre poco o nulla si è scritto dello scontento. Per comprendere da dove nasce e dove conduce, indagandone ragioni, forme e sbocchi, Marcello Veneziani nel suo libro “Scontenti. Perché non ci piace il mondo in cui viviamo” (Marsilio) compie un viaggio nel malessere che ci corrode, ci fa sentire continuamente inappagati. Lo presenta a Lignano giovedì 3 agosto e al termine i vini della Cantina I Magredi di Domanins.

Giovedì 10 agosto la vicenda semiseria di un giovane nobile nato povero per colpa della Storia: Gian Paolo Polesini presenta “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura). Il libro è perlopiù un’esplorazione ironica sull’ingessato mondo dei titolati che inizia dalla metà del Novecento e risale i decenni fino al Terzo Millennio in un continuo flashback temporale. Brindisi finale con la Società agricola I Comelli di Nimis.

Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi: è “Le cinque porte” (Mondadori), l’ultimo romanzo di Mauro Corona che si rivolge a un pubblico di tutte le età. L’immancabile appuntamento agli incontri con l’autore e con il vino è giovedì 17 agosto. Il vino è offerto dalla Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana.

Giovedì 24 agosto torna a Lignano Enrico Galiano con “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Con la sua inconfondibile delicatezza, l’autore ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi. Il vino in abbinamento è dell’azienda agricola Bracco di Brazzano di Cormons.

Venerdì 25 agosto ritorna il Teatri Stabil Furlan che presenta la lettura scenica in friulano “Tito Maria al viôt il mâr”, tratta dal racconto di Tito Maniacco di una delle prime edizioni di Lignano: ti racconto. Traduzione in lingua friulana di Tarcisio Mizzau, con la voce di Massimo Somaglino e la chitarra di Denis Biason. Il vino è di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Sette grandi sogni. E altrettanti fallimenti. Idee visionarie che avevano lo scopo di migliorare il mondo, ma si sono dimostrate chimere. Che cosa è andato storto? Carlo Cottarelli spiega quali sono le potenti forze economiche che governano la nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo conoscerle, se vogliamo governarle. Appuntamento, dunque, con Cottarelli e il suo “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli) giovedì 31 agosto, assieme all’azienda agricola Obiz di Cervignano.

Il finale della 25ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino giovedì 7 settembre: Cristina Cassar Scalia presenta “La banda dei carusi” (Einaudi). Un romanzo poliziesco coinvolgente, scritto dalle mani di un’autrice definita “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”. Si chiude in bellezza con il vino dell’azienda agricola Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.

“Top Vini Fvg” debutta al Vinitaly: ecco tutti i premiati della nuova Guida

(g.l.) Giù il sipario su un Vinitaly di grande successo. E proprio nella giornata conclusiva dell’importante Salone enologico è stata presentata in anteprima, come avevamo annunciato ieri, “Top Vini Friuli Venezia Giulia”, la Guida che è arrivata alla sua terza edizione carica di buone notizie e di novità che portano ad un nuovo e positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum nasce proprio per orientare la scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende, grandi e piccole, del Vigneto Fvg, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali.

Valdesolo, Gambarotto, Pittia e Lovo.

La Guida contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione per il futuro del settore. Il volume è stato presentato ieri nel mega-stand dell’Ersa ed è un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia. La seconda finalità è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei nostri vini, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia.
Alla presentazione si sono alternati gli interventi di Nicolò Gambarotto, che pubblica la Guida con Editoriale Top, Tiziana Pittia, di Espressione che ha svolto il compito di segreteria e art direction e comunicazione, i citati Valdesolo e Lovo, nonché Michele Bonelli, responsabile delle degustazioni di Assoenologi. Tutti hanno sottolineato l’importanza della Guida come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a riemergere con rinnovata forza nel posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale. Al termine dei vari interventi, sono stati annunciati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. E questi sono ben 33! Tutti i riconoscimenti verranno consegnati a fine a aprile durante un incontro in Friuli.

Un momento della presentazione a Verona.

ECCO I VINI TOP

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Borgo Conventi Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati annunciati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso:

Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo rosso 2019 Doc Friuli Colli orientali

Infine, ecco una descrizione della Guida. Formata da 160 pagine, con la presentazione delle cantine aderenti e uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha appunto destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini per chi fornito la sua fascia. Nella descrizione delle aziende si trova una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle cantine, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata dallo Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi e da Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. La pubblicazione è a cura dell’Editoriale Top, già noto per Top – Taste of Passion e altre numerose iniziative. La Guida sarà distribuita nelle edicole ed è acquistabile pure online sul sito www.toptasteofpassion.it. E per concludere alcuni numeri: 60 le aziende partecipanti, 200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti, 100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi; 5 mila le copie stampate per la prima edizione.

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In copertina, la famiglia Muzic premiata per il Friulano 2021 Collio; qui sopra, Fabjian con l’enologo Paolo Valdesolo.