Vini a Casarsa, si ricorderà Piero Pittaro: il suo Brut Metodo Classico è superstar tra gli spumanti Fvg dei “Filari di Bolle”

Pietro Pittaro, decano dei vignaioli friulani scomparso un mese fa, sarà ricordato a Casarsa della Delizia in occasione della cerimonia d’inaugurazione della 76ma Sagra del Vino, mercoledì 24 aprile, alle 17, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich. Infatti, il suo Vsq Talento Mc Brut Etichetta Oro 2017 ha vinto la categoria Metodo Classico nella decima edizione della della Selezione Spumanti “Filari di Bolle”, che proprio nella manifestazione casarsese incorona le migliori bollicine del Friuli Venezia Giulia.

La giuria al termine delle degustazioni.


Saranno inoltre premiati i migliori spumanti delle altre categorie. Per il metodo Charmat Prosecco Doc l’azienda Colutta con il Prosecco Doc Brut. Per il Metodo Charmat Ribolla gialla l’azienda Pitars con la Ribolla gialla Brut N.V. Per il Metodo Charmat sempre Pitars con il Prosecco Rosé Millesimato 2023 Brut. Inoltre, riconoscimento per Miglior etichetta e packaging all’azienda Bessich con il Prosecco Doc Brut.
Quest’anno la giuria di Filari di Bolle è stata più ampia rispetto alle altre edizioni, dal respiro interregionale con giurati qualificati provenienti anche da Veneto e Trentino Alto Adige al fianco di sommelier ed enologi regionali: a fine marzo hanno degustato in anonimo oltre 60 vini in concorso decretando i vincitori delle 4 categorie. Assieme a loro in qualità di osservatori anche giornalisti, divulgatori e wine lover del mondo del vino che dato un contributo per l’elezione della migliore etichetta/packaging.

Pietro Pittaro a Casarsa qualche anno fa.


Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia, è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia e Uni Doc-Fvg con la sponsorizzazione di Banca 360Fvg. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi, Onav, PromoTurismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia, Comitato Unpli Fvg.

Il lavoro della commissione tecnica.

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In copertina, il Brut Metodo Classico dei Vigneti Pittaro (al centro) assieme ai quattro spumanti vincitori nelle altre categorie.

Collio, i tre nuovi “gioielli” di Villa Russiz pronti per rallegrare le tavole di Natale

di Giuseppe Longo

CAPRIVA – “Libeamour”, una Ribolla gialla spumante brut, metodo Charmat, il “Teodoro Pas Dosé”, uno spumante Metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, “Maisha 2021”. Ecco i nuovi “gioielli”, pronti per le tavole di Natale e di Capodanno, della prestigiosa azienda vitivinicola di Villa Russiz, prodotti dai vigneti che si estendono sulle dolci colline di Capriva del Friuli. Vini che si affiancano alla già famosa serie, pluripremiata e conosciuta a livello internazionale, di queste storiche cantine dell’altrettanto storico Collio Goriziano, la prima Doc nata in Friuli Venezia Giulia.

Parlano il presidente Paoletti…

… e il direttore Gregoretti.


In una splendida mattinata di sole sono stati presentati questi nuovi tre prodotti proposti della Fondazione Villa Russiz in un contesto davvero unico, dedicato alla promozione dei vini e dell’enogastronomia del territorio. Il tutto, però, con la finalità che caratterizza la benemerita Istituzione: quella di destinare il ricavato dell’attività aziendale alla Casa famiglia che ospita bambini e giovani in difficoltà. Ad accogliere stampa e appassionati del buon vino e della buona tavola il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti, e il direttore Giulio Gregoretti, in una invitante e riuscitissima “due giorni” dedicata alla storia e ai vini del Collio nella ricorrenza di San Martino.
«La storia di Villa Russiz – ha spiegato il presidente Paoletti – inizia nel 1868, anno in cui il Conte Theodor de la Tour fondò l’azienda per dar vita a vini caratterizzati da uno stile unico anche grazie all’ideale collocazione sul Collio. San Martino è l’occasione per questo evento di promozione e degustazione il cui ricavato sarà destinato alla Casa Elvine, come peraltro tutta l’attività di produzione dei vini. Oggi abbiamo inteso presentare le nuove bollicine, Libeamour, una Ribolla gialla spumante brut, metodo charmat, il Teodoro “Pas Dosé”, uno spumante metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, Maisha 2021. Tre vini di grande qualità e che nel loro nome racchiudono la storia di questa Fondazione: la celebrazione dall’amore tra Teodhor de la Tour ed Elvine Ritter con Libeamour, oppure il giusto riconoscimento con il Teodoro per rappresentare il genio di questo uomo che ha portato sul Collio la coltivazione dei migliori vini bianchi francesi, e ancora Maisha, che in swahili significa vita, un Collio bianco a ricordo di una ragazza scomparsa prematuramente. Maisha è un progetto nato due anni e mezzo fa e sostenuto dai genitori di questa giovane che hanno anche aiutato in maniera importante i giovani ospitati a Casa Elvine».

I degustatori all’opera…

… e le spiegazioni degli enologi.


«È una giornata molto importante e una autentica innovazione nel segno della continuità – gli ha fatto eco il direttore Gregoretti – con il lancio di nuovi prodotti che rispecchiano la tradizione di questa azienda vitivinicola, con grande qualità produttiva unita alla finalità di aiutare giovani in difficoltà. In questi ultimi anni c’è stato un grande lavoro in vigna e cantina, coordinato da Cristiano Aschettino e Paolo Comuzzi, unito all’esperienza degli enologi Giorgio Bertossi e Fabijan Muzic».
Nell’ultimo anno, in particolare, la Fondazione Villa Russiz ha lavorato molto per l’acquisizione di nuovi mercati.«Abbiamo consolidato e incrementato il mercato italiano rinnovando ampliando e l’accordo con la Tenuta del Cerro – ha ricordato infatti Giulio Gregoretti –, mentre abbiamo incrementato il settore internazionale in via diretta e con una export manager dedicata e ora siamo maggiormente presenti in Paesi come l’Austria, la Germania, l’Inghilterra, la Polonia, l’est Europa, l’Azerbaigian e stiamo ora concludendo un importante contratto per l’ingresso nel mercato americano». E ora un rinnovato impulso alla presenza commerciale di Villa Russiz verrà proprio attraverso la collocazione sul mercato dei tre nuovi prestigiosi vini che, alla storica azienda del Collio, hanno già cominciato a regalare importanti soddisfazioni.

Il tavolo di degustazione al lavoro.

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In copertina, ecco i tre nuovi vini della Fondazione Villa Russiz di Capriva.

 

Filari di Bolle, 80 spumanti Fvg in gara per la settima rassegna di Casarsa

Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla settima edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima.
Infatti, la Selezione punta a decretare le migliori “bollicine” Fvg con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. I vini partecipanti sono stati suddivisi nelle 4 categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti per particolari produzioni, a partire dalla novità di questi mesi nel panorama vinicolo, ovvero il Prosecco Doc Rosè.

«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia – ha affermato il sindaco Lavinia Clarotto, portando il saluto di tutti gli organizzatori -. Il vino spumante è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre bollicine sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».
La giuria era composto da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Pier Dal Mas, Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak. «Siamo soddisfatti dei vini assaggiati – ha commentato Pier Dal Mas, referente per la provincia di Pordenone dell’Ais, Associazione italiana sommelier -: edizione dopo edizione, c’è un innalzamento qualitativo. Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia piacciono perché portano allegria e convivialità del bere senza rinunciare alla qualità, sono versatili sia per palati giovani che per quelli più maturi. Il Prosecco Doc Rosè? Interessante, elegante e pulito: farà strada».

La Pro Casarsa della Delizia, guidata dal presidente Antonio Tesolin, ha voluto donare a tutti i giurati delle pubblicazioni su storia e territorio di Casarsa. I vincitori saranno proclamati il 5 agosto, in una cerimonia su invito nel palazzo municipale. Gli spumanti selezionati saranno poi grandi protagonisti in occasione della tappa casarsese di Calici di Stelle delle Città del Vino, il 10 agosto con il concerto Note sotto le stelle nell’Arena estiva dell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Il tutto all’interno del programma della Sagra del Vino, che quest’anno in via eccezionale è organizzata in versione estiva.

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria.

“Filari di Bolle 2020”: le premiazioni a Casarsa con Sara Ricci

Nientemeno che Sara Ricci, amato volto televisivo delle soap “Un posto al sole” e “Vivere” (oltre che di altre fiction come “Don Matteo”), a condurre la cerimonia di premiazione di “Filari di Bolle 2020”, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco e Comune di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier, delegazione del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. L’appuntamento è fissato per giovedì 6 agosto, alle 21, nell’Antico frutteto del palazzo Municipale Burovich de Zmajevich, all’interno della rassegna estiva comunale Fruit of the Moon, che offrirà al pubblico della Selezione uno spettacolo teatrale dedicato al vino e intitolato “Per… Bacco!” in cui la stessa Ricci con il collega Daniele Catini proporrà un viaggio tra Catullo, Trilussa, Baudelaire, Pascal, Neruda, Palazzeschi e altri autori nelle loro pagine intonate al tema enologico.
Lo spettacolo e la premiazione (che vedrà anche l’intervento delle autorità e ovviamente delle aziende premiate) sono a ingresso libero, nell’osservanza delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. È consigliata la prenotazione seguendo le indicazioni su www.procasarsa.org. In caso di maltempo, il tutto si svolgerà al teatro comunale Pier Paolo Pasolini.
La Selezione “Filari di Bolle”, nata nel contesto della tradizionale Sagra del Vino di primavera (periodo “naturale” in cui tornerà il prossimo anno sempre a Casarsa, Città del Vino), decreterà le migliori bollicine del Friuli Venezia Giulia nelle quattro categorie principali: Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico, vini ai quali saranno consegnati premi offerti dai vari sponsor della manifestazione e consistenti in una attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Inoltre, anche quest’anno, dopo il felice esordio della scorsa edizione, saranno consegnati dei riconoscimenti per il vino con la miglior etichetta e packaging; per il vino con il migliore rapporto qualità/prezzo; per l’azienda più longeva/che da più anni produce spumante; per l’azienda il cui titolare è under 30.
“Fruit of the Moon”, nome della rassegna estiva comunale di Casarsa della Delizia nell’antico frutteto, ricorda come mentre in questo luogo una volta si raccoglievano frutti saporiti, da alberi ancora esistenti, oggi si colgono invece i frutti delle serate estive da passare in compagnia nel rispetto delle disposizioni sanitarie: ogni lunedì di luglio c’è in programma il cinema mentre altri appuntamenti si svolgono neglia altri giorni della settimana sino ad inizio agosto. La rassegna è organizzata dall’assessorato alle Politiche culturali e del Territorio della Città di Casarsa della Delizia, in collaborazione con la Pro Loco e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

LO SPETTACOLO

“Per… Bacco!” è uno spettacolo brillante, all’insegna del divertimento e del buon vino: si tratta di un adattamento sui testi di Catullo, Trilussa, Baudelaire, Pascal, Neruda, Palazzeschi e altri autori moderni. Una commedia brillante, divertente e leggera, accompagnata da danze e pantomime che vedrà sul palco la conosciuta Sara Ricci, autrice del testo, accanto al collega Guido Paternesi, attore di teatro e regista di talento.

SARA RICCI

L’attrice, ora anche insegnante di recitazione, è stata la protagonista assieme a Sebastiano Somma dello spettacolo teatrale “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller che ha girato tutta Italia, ma per il grande pubblico è un volto noto soprattutto grazie alle parti degli amati personaggi di Adele Picardi in “Un Posto al Sole” e di Adriana Gherardi nella soap “Vivere”. Gli amanti di queste soap italiane non potranno quindi perdersi lo spettacolo che si preannuncia interessante anche per coloro che apprezzano la poesia e il buon vino.

PROMOTORI E SPONSOR – Filari di Bolle è a cura di Pro Loco e Città di Casarsa della Delizia, e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia assieme al Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia. Importante la collaborazione con PromoturismoFvg e la Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia. Collaborano alla riuscita della selezione Onav (Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino), Assoenologi e Associazione nazionale Città del Vino. Prezioso anche il sostegno di Friulovest Banca, sempre attenta alle esigenze del territorio. Le ditte Amorim, Ds Smith, Juliagraf e Ceccarelli Group sono sponsor della manifestazione.

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In copertina, spumanti protagonisti il 6 agosto a Casarsa della Delizia.

Spumanti, Casarsa al lavoro: adesioni entro il 4 aprile

Conto alla rovescia per la sesta edizione di “Filari di Bolle”, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Casarsa, Comune e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg.  La Selezione, uno dei punti focali della tradizionale Sagra del Vino, la cui 72ma edizione si terrà dal 23 aprile al 4 maggio, punta a decretare le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.

Conto alla rovescia perché manca, infatti, poco più di un mese all’avvio dei lavori: entro sabato 4 aprile alle 13 le aziende che vogliono partecipare possono aderire contattando la segreteria della Selezione (segreteria@procasarsa.org), mentre nei giorni successivi ci saranno le due tornate di degustazione rigorosamente anonima da parte delle Commissioni. Novità di quest’anno, infatti, la presenza di ben due Commissioni di qualità. Una, martedì 7 aprile, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zamjevich, sede del Municipio di Casarsa, con membri indicati dalle Delegazioni regionali di Ais, Assoenologi e Onav individuerà i vini finalisti mentre l’altra, incrementata con la presenza di esperti e giornalisti del settore enologico, mercoledì 8 aprile decreterà i migliori vini nelle quattro categorie principali della Selezione Filari di Bolle: Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico, vini ai quali saranno consegnati premi offerti dai vari sponsor della manifestazione e consistenti in una attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Inoltre, anche quest’anno, dopo il felice esordio della scorsa edizione, saranno consegnati dei riconoscimenti per il vino con la miglior etichetta e packaging; per il vino con il migliore rapporto qualità/prezzo; per l’azienda più longeva/che da più anni produce spumante; per l’azienda il cui titolare è under 30.

“Quest’anno – ha detto il presidente della Pro Casarsa della Delizia Antonio Tesolin, che assieme al sindaco Lavinia Clarotto e al presidente dell’Ais Fvg Renzo Zorzi sta curando la fase preparatoria della Selezione – sarà ancora di più un’edizione all’insegna della valorizzazione delle bollicine regionali, grazie alla competenza delle commissioni e all’inserimento all’interno della Sagra che ha poco ha ricevuto il marchio nazionale di qualità delle Pro Loco d’Italia. Con i suoi riconoscimenti la nostra Selezione prosegue nel riconoscere i giusti meriti sia alla tradizione che alle nuove tendenze del mondo del vino, sempre più attento non solo alla qualità del prodotto ma anche al messaggio che esso trasmette attraverso la bottiglia”.
I risultati saranno poi resi noti ufficialmente sabato 25 aprile, alle 17, nella stessa sala consiliare casarsese durante la cerimonia ufficiale d’inaugurazione della 72ma Sagra del Vino. Dal punto di vista promozionale pure quest’anno la Selezione potrà contare sulla preziosa collaborazione di PromoturismoFvg e della Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia.
I vini vincitori come tutti quelli selezionati saranno poi degustabili nell’enoteca Filari di Bolle durante la Sagra del Vino stessa nel giardino di palazzo Burovich de Zmajevich: questo speciale salone dei vini, curato dai sommelier dell’Ais Fvg assieme alla Pro Casarsa, proporrà quindi ai visitatori il meglio delle bollicine regionali, in un’ottica di promozione dell’enoturismo. A seguire, nel resto dell’anno, gli spumanti di Filari di Bolle impreziosiranno i vari eventi che si svolgeranno a Casarsa della Delizia e partiranno in tour in eventi promozionali sia in Friuli Venezia Giulia che fuori dai confini regionali, spesso nelle altre Città del Vino aderenti come Casarsa all’omonima associazione nazionale.

PROMOTORI E SPONSOR. Filari di Bolle è a cura di Pro Loco di Casarsa della Delizia, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia insieme al Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia. Importante la collaborazione con PromoturismoFVG e la Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia. Collaborano alla riuscita della selezione l’ONAV (Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino), Assoenologi e l’Associazione nazionale Città del Vino. Prezioso anche il sostegno di Friulovest Banca, sempre attenta alle esigenze del territorio. Le ditte Amorim, Ds Smith, Juliagraf e Ceccarelli Group sono sponsor della manifestazione.

Ecco “Magnificat” spumante ultimo nato sui colli di Nimis

di Claudio Soranzo

NIMIS – Lo hanno chiamato “Magnificat” e dopo averlo assaggiato più volte, abbinato a pietanze e degustato in un calice largo e piatto che ne ha esaltato sapori e profumi, abbiamo concluso che il nome è davvero azzeccato. L’ultimo nato nelle Cantine Gori, a Nimis, è la grande novità del 2019, uno spumante vinificato con il Metodo Classico, che racchiude l’eccellenza ed esprime al contempo la gioia per il risultato raggiunto, dopo anni di studio e lavoro.
“Magnificat” entra così da protagonista nella lista dei vini di Cantine Gori, poste all’estremo lembo dei Colli orientali del Friuli, e soltanto in versione magnum, con bottiglie modello champagnotta da un litro e mezzo, che ne rendono l’evoluzione più stabile e protetta e ne esaltano le caratteristiche sensoriali. Un formato perfetto per uno spumante pensato per accompagnare grandi occasioni, rendere speciali momenti conviviali o diventare un dono oltremodo gradito.
La cuvée di Pinot nero al 60 per cento e Chardonnay al 40, uvaggi tipici dei Colli friulani, esprime al meglio un “terroir” da sempre votato alla produzione di vino e al quale le Cantine Gori sono profondamente legate. Quindi si può affermare che l’eccellenza di “Magnificat” nasca sul campo e poi cresca con un metodo di spumantizzazione totalmente artigianale.

Ma come avviene tutto ciò? E’ presto detto: si inizia con la raccolta, orientata tra gli ultimi giorni di agosto e i primi di settembre e, come per i vini fermi, viene eseguita manualmente in piccole cassette da 20 chili, poi si procede con la selezione effettuata con soffice diraspatura sul tavolo di cernita e si continua con la fermentazione in vasche d’acciaio. Quindi, l’imbottigliamento, fino alla sboccatura manuale, dopo una permanenza sui lieviti di almeno 24 mesi. Infine, niente zucchero o liqueur d’expédition, ma solo spumante della stessa cuvée per ottenere un “dosaggio zero” dal residuo zuccherino minimo, un gusto secco, elegante e naturale, sempre più apprezzato non solo dai wine lover, ma anche dai consumatori occasionali.
Abbiamo scritto naturale perché questa è una delle parole d’ordine di Cantine Gori, che quest’anno – proprio nel 10° anniversario della messa a dimora dei vigneti – ha festeggiato la prima vendemmia certificata biologica e ha potuto così celebrarla con le sue prime bollicine.

All’inaugurazione del nuovo prodotto, accanto al “Magnificat” è sfilata l’intera collezione di bianchi fermi firmati Cantine Gori: il Friulano, pura espressione del territorio, lo Chardonnay, frutto di un vitigno internazionale che trova da noi un habitat adatto, diventando così uno dei più caratteristici vini bianchi della regione; il Sauvignon, un altro vitigno internazionale che, grazie alle frequenti escursioni termiche giornaliere e al terreno fresco e asciutto, esalta le proprie caratteristiche. Infine, la Ribolla gialla, che nasce da un’uva autoctona conosciuta nel 1300 e da allora presente sulla tavola del Doge di Venezia, che in collina trova la sua collocazione ottimale.

Le Cantine Gori, sorte dall’amore per la terra e dalla volontà di valorizzarla, preservandone le caratteristiche che la rendono così unica e speciale, sono una realtà in grado di unire innovazione e tradizione, mettendo al primo posto la qualità e il rispetto per l’ambiente che la circonda. Oggi l’azienda produce tra le 60 e le 70mila bottiglie, con una resa di 50 quintali per ettaro: una scelta che privilegia la qualità e rende unico il prodotto. Nel 2019 la filosofia che da sempre contraddistingue le Cantine Gori ha maturato la prima vendemmia certificata biologica. Un attestato che parla di rispetto e dedizione per un territorio, per l’ambiente, per il vino e – per ultimo, ma non meno importante – per chi lo consuma.

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In copertina e all’interno le botti d’invecchiamento e i vini bianchi Gori con l’etichetta di “Magnificat”.