Gravissimi danni per il maltempo alle colture di Medea e dintorni: devastati i vigneti pronti per la vendemmia. Appello alla Regione Fvg: tagli i canoni irrigui

«Il maltempo che si è abbattuto sull’area di Medea, martedì sera, è stato devastante», sono le parole di Philip Thurn Valsassina, imprenditore agricolo, presidente di Confagricoltura Udine e vicepresidente di Confagricoltura Fvg. «Una violenta grandinata e vento forte hanno defogliato le viti e danneggiato pesantemente i grappoli nel momento della vendemmia. Lo stesso è successo con i kiwi, la soia e il sorgo creando danni diretti alle aziende, ma anche alle filiere dei singoli prodotti. Molti alberi sono stati divelti compresi i cipressi centenari del cimitero di Medea. Danni rilevanti per molte imprese agricole che si trovano con il raccolto azzerato dopo un anno di duro lavoro. Proprio per questo Confagricoltura Fvg chiede un intervento della Regione che possa, almeno in parte, alleviare i costi di gestione quali, a esempio, il canone irriguo», prosegue il presidente.


Oltre a Medea, l’area colpita ha interessato anche parte dei Comuni di Chiopris Viscone, San Giovanni al Natisone, Mariano del Friuli e Gradisca d’Isonzo. «Stimo che siano stati danneggiati in maniera significativa oltre 1.000 ettari di terreni agricoli in 500 dei quali si è registrata la perdita totale dei raccolti. Nei vigneti si è provato a raccogliere immediatamente le uve danneggiate per recuperare almeno parzialmente i grappoli ed evitare le cattive fermentazioni degli acini, ma le altre produzioni sono da considerarsi irrecuperabili. Nella mia azienda di Medea quest’anno, grazie alla piovosità, non c’è stata la necessità di ricorrere all’irrigazione. L’intervento della Regione che chiediamo, come Confagricoltura Fvg, anche alla luce dello scopo mutualistico del Consorzio di Bonifica, è quello di poter intervenire sui canoni di irrigazione. In questo modo, pur avendo un raccolto pari allo zero, si potrebbero almeno contenere le spese di produzione», conclude Thurn Valsassina.

Philip Thurn Valsassina

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In copertina, gli effetti della devastante grandinata a Medea su viti e soia.

La “Festa dell’uva” invita a Cormons: Collio grande protagonista dell’estate

Il territorio goriziano è la vera sorpresa dell’estate 2022. Sull’onda della nomina di Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, le presenze dei turisti italiani nei primi mesi della stagione sono aumentate del 51,4% rispetto al periodo pre-Covid. Un fattore significativo di questa crescita è stato il Collio, uno dei luoghi strategici più importanti per la promozione territoriale del Friuli Venezia Giulia. Un’area che in questi anni ha saputo attrarre un crescente numero di visitatori grazie al turismo slow, ai percorsi bike e all’enogastronomia. Il patrimonio di questa terra è eccezionale e l’obiettivo della Regione Fvg è farlo conoscere tramite azioni promozionali che favoriscano la circolazione dei turisti. Questi, in sintesi, i concetti con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo è intervenuto in occasione della serata di apertura della Festa dell’uva, in programma a Cormons fino a domani, 4 settembre.
Nell’incontro inaugurale della manifestazione, dedicato alle progettualità territoriali, l’esponente della Giunta ha illustrato la collaborazione avviata tra PromoTurismoFvg, enti territoriali e i Comuni aderenti al patto del Collio (Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio) per una valorizzazione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio in vista di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. L’assegnazione ha già avuto un notevole effetto traino, come dimostrano i numeri in possesso di PromoTurismoFvg riferiti ai mesi di maggio e giugno, che evidenziano l’incremento più elevato di turisti a livello regionale rispetto agli anni precedenti alla pandemia.
Dati che, secondo l’assessore, non sono frutto del caso. A partire dall’estate 2022, infatti, l’offerta turistica è stata arricchita da pacchetti ed escursioni in giornata creati da PromoTurismoFvg e dall’iniziativa “Hop on Hop off Collio”, dedicata agli ospiti che soggiornano a Grado, Lignano e Trieste che hanno potuto visitare il Collio e il Cividalese a bordo dei bus Atp dotati di portabiciclette. A questo si è aggiunta la promozione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che annovera sempre più aderenti tra le attività produttive del Collio.
In conclusione, il rappresentante della Regione ha ricordato la collaborazione avviata con Costa Crociere, con iniziative mirate che portano i numerosi crocieristi che transitano su Trieste (le previsioni per il 2023 parlano di più di 750 mila passaggi) a visitare e conoscere l’intero Friuli Venezia Giulia.

Nei campi troppi danni dai cinghiali: richiamo da Cia Fvg alle Riserve di caccia

«L’invasione dei seminati da parte della fauna selvatica, cinghiali in particolare, ha raggiunto livelli intollerabili – è la denuncia di Luca Bulfone, direttore di Cia Fvg-Agricoltori Italiani – e un tanto abbiamo anche ribadito all’assessore alle Risorse agroalimentari e alla caccia del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, durante un recente incontro svoltosi a Udine, presso la Regione, al quale erano presenti una decina di agricoltori della Bassa friulana (di Chiopris Viscone, Medea, Fratta, Borgnano, Aquileia), i rappresentanti della Kmecka Sveza e alcuni direttori delle Riserve di caccia e dei Distretti venatori competenti per territorio. Abbiamo anche formulato una precisa richiesta: le Riserve, i Distretti venatori e i loro direttori devono essere chiamati alla diretta responsabilità per i danni che la fauna selvatica causa all’agricoltura e alla pubblica sicurezza. I dirigenti venatori, infatti – prosegue Bulfone – non sempre ascoltano le richieste d’aiuto degli agricoltori i quali, in alcuni casi, hanno addirittura deciso di non seminare il mais a causa dell’invasione dei selvatici che scorrazzano indisturbati per i campi distruggendo irrimediabilmente il loro lavoro. Alcuni di questi direttori, nello specifico, hanno ritardato i tempi dell’apertura dei prelievi in deroga. I cacciatori, inoltre, non sono nemmeno usciti e continuano a non uscire perché attendono di poter abbattere animali di un peso maggiore (a scapito degli agricoltori, ovviamente). Tutto ciò, non solo negando i danni subiti dai coltivatori, ma anche mettendo in campo uno scarso senso di responsabilità nella prevenzione sanitaria, poiché sappiamo quanto sia grave l’eventuale diffusione della peste suina africana trasmessa dai cinghiali che, dopo il Piemonte e Liguria (109 i capi ammalati), è stata segnalata anche a Roma dove è appena stato trovato un animale infetto».

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In copertina, un esemplare di cinghiale adulto: enormi i danni causati da questi animali in campagna.

La fattoria didattica di Medea in festa per la laurea di Clara

di Claudio Fabbro

In tempo di asparagi, grande festa alla “fattoria didattica” di Medea per Clara Felchero, neo-dottoressa. Una notizia, quella della laurea in Scienze dell’Educazione e Formazione, accolta con comprensibile soddisfazione non solo nel paese isontino, ma in tutto il settore agrituristico regionale e in “Campagna Amica” di Coldiretti. La giovane ha coronato così gli studi compiuti all’Ateneo di Trieste, conciliando gli impegni universitari con quelli sociali e dell’azienda agricola di casa. Clara ha discusso brillantemente con la relatrice Elena Bortolotti (“da remoto” per le regole imposte dal problema Covid-19) la tesi “Le difficoltà di risoluzione dei problemi aritmetici – Una proposta di intervento”.

La tesi discussa al computer.

Studi, sociale e agriturismo

Dopo il diploma di maturità al Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi“ di Gorizia, Clara ha iniziato a relazionarsi con persone di diversa nazionalità e a comunicare con queste, italiane e straniere, in modo professionale e cordiale, arricchendo quanto appreso negli studi grazie all’esperienza nell’attività agrituristica. Ha lavorato anche a contatto con bambini e adolescenti, e ha partecipato a diversi seminari; in queste occasioni, ha appreso come adeguare il proprio stile comunicativo a seconda delle situazioni. La neo-laureata ha contribuito a far crescere con passione, nel campo dell’accoglienza, promozione e marketing, l’azienda di famiglia “Lis Rosis”, accanto al padre Andrea (noto esperto di norcineria ed asparagicoltura) ed alla mamma Donatella (amministrazione, bed & breakfast, mercati di “Campagna Amica”, nonché “agrichef – cuoca contadina”). La sua preparazione teorico-pratica è stata riconosciuta dalle istituzioni impegnate nell’emergenza attuale e soprattutto dalla “Comunità Mamma & Bambino”, di Udine, in cui Clara già opera da novembre e nel cui ambito il suo ruolo è comprensibilmente cresciuto con la prestigiosa laurea.

Andrea e Donatella Felchero.

Il purcit di Migjee

L’azienda agricola “Lis Rosis” ha iniziato a metà ottobre la “stagione del maiale” (avvalendosi delle moderne strutture della Coopnorcini di Cormons) e dedicando il fine settimana alla produzione di insaccati nel proprio laboratorio. Numerosi sono i gruppi di appassionati d’enogastronomia e più in generale delle tradizioni legate ai sapori contadini che riscoprono l’“arte della norcineria”, intervistando l’esperto Renato Toros, della stessa Coopnorcini, ed il titolare Andrea Felchero, i quali illustrano tutta la filiera che dall’allevamento porta all’insaccato, con dimostrazione pratica in diretta.

Claudio Fabbro intervista i norcini.

Le vecchie tradizioni

Quale recupero di una vecchia tradizione contadina, la “fattoria didattica” propone, approfondendone le caratteristiche, anche una degustazione di fegato di maiale con polenta, salame nell’aceto, “muset e brovade” ed altro ancora di molto gustoso. Durante i mesi invernali la giornata di sabato è riservata, su prenotazione, a gruppi organizzati (Associazioni, Giornalisti, Scuole, Confraternite, Pro Loco eccetera). Il venerdì, invece, dalle 11 alle 13 (ancora su prenotazione), viene riproposto – preparato da Donatella Felchero – il particolare “aperitivo-degustazione” di fegato & polenta, abbinato ad un vino bianco o rosso autoctono, riprendendo pertanto il tradizionale rito della pausa lavorativa assieme ai norcini che hanno iniziato a lavorare all’alba e devono recuperare un po’ di energie per proseguire la loro opera nel pomeriggio.

Si confezionano gli asparagi.

I Sparcs di Migjee

La primavera è invece dedicata all’asparago bianco. Ma se negli anni scorsi didattica e degustazione qui erano di casa, le attuali restrizioni “virali” impongono di rinviare a tempi migliori queste belle occasioni. Resta tuttavia aperto lo spaccio aziendale all’interno della fattoria “Lis Rosis”, i cui prodotti possono essere acquistati anche nei mercati di “Campagna Amica” e nel sito coperto, di recente inaugurazione, in via IX Agosto 4 a Gorizia (lunedì pomeriggio, giovedì e sabato mattina).
E,  per concludere, alla neo-dottoressa Clara Felchero le nostre felicitazioni!

La fattoria didattica.

Azienda agricola
fattoria didattica
ANDREA FELCHERO

Agriturismo
LIS ROSIS

Via Trieste, 15
Tel. 048167200
Mob. 3356810197
mail : info@lisrosis.it

Per informazioni: info@claudiofabbro.it

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In copertina, Clara Felchero si laurea con la tesi discussa da casa.

(Le foto sono di Claudio Fabbro)