Città del vino, l’agronomo Attilio Vuga nuovo Ambasciatore per il Fvg. Venturini: darà un prezioso contributo al settore

Un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino per il Friuli Venezia Giulia: Attilio Vuga, già sindaco di Cividale del Friuli, è stato nominato durante l’Assemblea nazionale riunitasi a Marino sui Castelli Romani, capitale italiana del vino per il 2025 e sede della convention d’autunno dell’associazione. Gli Ambasciatori delle Città del Vino sono personalità note per il loro impegno e contributo alla promozione dei territori del vino, della cultura enoturistica e della civiltà del vino in Italia e nel mondo.
Vuga ha ricevuto il riconoscimento assieme ad altri uomini e donne del vino provenienti da tutta Italia, compreso il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che è stato nominato Ambasciatore emerito. A consegnare la medaglia a Vuga il presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi, il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica, il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini e il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo.
Attilio Vuga, dottore agronomo, come detto è stato sindaco di Cividale dal 2000 al 2010 nonché presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Friuli Venezia Giulia. Docente di Scienze agrarie e tecniche di Gestione aziendale, ha ricoperto numerosi incarichi pubblici. Nel 2009 ha fondato e presieduto l’Associazione “Italia Langobardorum” con la quale nel 2011 è stato ottenuto dall’Unesco il riconoscimento del sito seriale “I Longobardi in Italia” quale patrimonio mondiale da tutelare. Autore di studi e pubblicazioni, è stato insignito di numerosi riconoscimenti in ambito sociale, solidaristico, educativo, culturale e ambientale. È Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
«Con la nomina di Vuga – commenta Tiziano Venturini – il mondo delle Città del Vino si arricchisce di un’altra figura di rilievo che ci aiuterà a promuovere la cultura enologica in regione, assieme agli altri Ambasciatori precedentemente nominati e a tutti gli amministratori dei Comuni delle Città del Vino nostre aderenti nonché insieme alle Pro Loco che fanno parte del nostro sodalizio». Una delegazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla citata convention nazionale svoltasi in occasione del centenario della Sagra dell’Uva di Marino. «Un fine settimana ricco di spunti e incontri – conclude Venturini – nel quale abbiamo fatto il punto sull’attività della nostra associazione e programmato gli eventi futuri».

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica si congratula con Attilio Vuga neo Ambasciatore, presenti anche Tiziano Venturini, Carlo Rossi e Maurizio D’Osualdo.

Edizione d’argento per “Asparagus” che continua a crescere arrivando in Veneto e a Milano. Un piatto di Giorgio Celiberti dedicato ai nove ristoranti protagonisti

di Giuseppe Longo

UDINE – “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani, compie un quarto di secolo e per festeggiare l’importante anniversario, nel ricordo dei suoi indimenticabili fondatori, Isi Benini ed Elio Del Fabbro, fa un ulteriore passo avanti, approdando anche fuori regione, nella veneta Portogruaro, e perfino nella lombarda Milano. La manifestazione, in nove gustosissime tappe, è stata presentata ieri a mezzogiorno, l’ora in cui gran parte dei friulani si mette a tavola, nella sala che la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha opportunamente dedicato a Gianni Bravo, suo illuminato presidente anche perché “padre” del marchio Made in Friuli.

La presentazione ieri a Udine.


«Quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel circuito “Asparagus”», ha spiegato il duca Alessandro I, citando la Locanda Alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e l’Osteria della Stazione di Milano, gestita dal friulano Gunnar Cautero, che promuove esclusivamente prodotti nostrani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado: manca purtroppo, ed è stato rimarcato con dispiacere, la storica Trattoria Da Toni di Gradiscutta, da sempre presente alla manifestazione con il suo indimenticabile Aldo Morassutti. «E proprio l’Osteria friulana a Milano – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo, che aveva accanto il giornalista Enzo Cattaruzzi – ha ricevuto la nostra targa “Qui si mangia friulano”, essendo praticamente la casa dei nostri conterranei nel capoluogo lombardo. Una felice “esportazione” di questo “Asparagus d’argento”, che con il bel traguardo rappresenta una tradizione in grado di rinnovarsi costantemente, valorizzando il territorio e la creatività dei nostri chef e dell’enogastronomia locale, sempre più un motivo per venire a visitare la nostra bellissima regione». La Camera di Commercio Pordenone-Udine, come è noto, è da sempre sostenitrice dell’iniziativa che è realizzata anche con il supporto di Io sono Fvg, l’ormai affermato marchio di qualità della Regione, e Fondazione Friuli con la collaborazione della rivista Qb-Quanto basta. Alla conferenza stampa di presentazione, aperta dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo.
Prenderà, dunque, il via dopodomani, 4 aprile, come è tradizione al Ristorante Al Grop di Tavagnacco – il locale dove il tour della buona tavola è nato per celebrare l’asparago bianco prodotto nei campi alle porte di Udine -, per poi snodarsi attraverso altri otto venerdì consecutivi fino al 30 maggio. In tutti i ristoranti protagonisti, come sempre, ci sarà un piatto comune, che sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”, lasciando poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù che avranno sempre l’asparago come comune “ingrediente”, sia il celebre e delicato bianco sia il caratteristico verde, che i produttori sparsi nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, unitamente a quelli storici appunto di Tavagnacco, non mancheranno di fornire. E i vini in abbinamento? Saranno ovviamente «i grandi bianchi friulani lasciando però anche spazio a qualche rosso in cerca di avventure», aggiungono i rappresentanti del Ducato che sabato prossimo è atteso all’importante appuntamento assembleare per il rinnovo delle cariche.

I fondatori Elio Del Fabbro e Isi Benini.


Ricordiamo che le zone tipiche di produzione dell’asparago sono Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. L’asparago è forse uno dei pochi vegetali consumabili che hanno un’origine mediterranea. «Giova ricordare – ribadisce Alessandro Salvin – che è un eccellente fonte di acido folico, vitamine e sali minerali; è ricco di fibra, apporta un basso contenuto calorico ed esercita una benefica azione depurativa e diuretica, favorendo l’eliminazione dall’organismo delle tossine e dei liquidi in eccesso. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni». Già da metà Settecento, rammentano i referenti del Ducato, l’asparago era coltivato sulle colline moreniche e di ciò c’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. La stessa Imperatrice d’Austria Maria Teresa si narra ne fosse particolarmente ghiotta, facendoseli recapitare fino a Corte e favorendo in tal modo il loro commercio nell’area viennese.
Questo, dunque, il calendario dell’edizione 2025, che come simbolo ha un bellissimo piatto decorato dal maestro Giorgio Celiberti per celebrare l’importante anniversario: 4 aprile Al Grop-Tavagnacco; 11 aprile Locanda Alle Vigne-Subida di Cormons; 18 aprile Da Nando-Mortegliano; 2 maggio Là di Moret-Udine; 9 maggio Lokanda Devetak 1870-San Michele del Carso; 15 maggio Osteria della Stazione-Milano; 16 maggio La Dinette-Grado; 23 maggio-Ae do Paanche-Giai di Portogruaro; 30 maggio Osteria Solder-Corno di Rosazzo. E, allora, buon “Asparagus” a tutti!

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In copertina, il duca Alessandro Salvin e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo presentano “Asparagus 2025” con alle spalle il piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.