Quando uova non significa soltanto frittata: stasera a Codroipo il nuovo libro dello chef Germano Pontoni protagonista anche con zucca e dieta mediterranea

di Giuseppe Longo

PASIAN DI PRATO – «”Le uova… non solo frittate – Dalla tradizione al gourmet”, come dire tutto dall’A alla Z, con un sacco di notizie utilissime che bisogna conoscere già all’atto dell’acquisto. Se andiamo dal contadino, cioè da chi ha le galline, il problema ovviamente non esiste. Ma al supermercato la musica cambia. Per esempio, sapevate che c’è un numero che va da 0 a 3, ovvero un “codice”, che indica il tipo di allevamento delle ovaiole? Più basso è, maggiore è la garanzia che quelle uova siano “bio”. Il 3, ovviamente, si riferisce ai poveri volatili che non sanno e non possono volare, costretti a vivere in gabbia e quindi “in batteria”». Questo un passo, significativo peraltro, della mia prefazione al nuovo libro uscito dalla felice penna di Germano Pontoni e che il Maestro di Cucina presenterà questa sera, alle 19.30, al Valentin Sosta Golosa, in via Udine 62 statale Pontebbana, a Codroipo. Dopo il saluto introduttivo di Valentino Bert, seguirà l’intervento istituzionale del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin. Quindi, io stesso avrò l’onore di presentare il volume dedicato alle uova, ai loro benefici effetti sulla nostra salute – ovviamente con misura, s’intende… – e quindi ai tanti modi per cucinarle e offrire ricette gustose: appunto, non solo frittate! Nell’occasione, dialogherò anche con Maura Pontoni, sorella dell’autore e direttrice editoriale de L’Orto della Cultura che ha stampato l’opera dedicata a uno fra gli alimenti più popolari, “gettonati” ma anche convenienti.

Ma non finisce qui l’impegno nel settore enogastronomico friulano di queste giornate per Germano e Maura Pontoni. I quali interverranno, infatti, sabato prossimo al nuovo incontro, il quarto, sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia che si terrà, alle 10, nella sede dei Vigneti Pittaro (proprio a due passi da quella della presentazione odierna). E tutto questo dopo aver animato la riuscitissima serata di sabato scorso a Pasian di Prato, nella super-sede della Pro Loco, dove il nostro chef ha proposto con la consueta maestria un momento di studio e conviviale dedicato alla gastronomia legata alla zucca, prodotto tipico dell’autunno, versatile e amato dai buongustai, che si presta a tante preparazioni. Come le “mignaculis” della quali Pontoni ha dato una dimostrazione in diretta. Piatto che è stata degustato, assieme ad altre bontà, il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Pribus di Privano (ex Tenuta Beltrame). Nell’occasione, ha espresso il suo compiacimento Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, sodalizio che sostiene con convinzione ed entusiasmo tutte queste importanti iniziative. Mentre la serata è stata organizzata anche con la preziosa collaborazione della chef carnica Gabriella Fior, Mirella Peressutti e Monia Vasti.
Ma tornando al libro sulle uova e alla loro “scala” di valutazione, nella prefazione ricordo ancora: «La preziosa informazione – ricordatevene quando andate in negozio – ce la dà il produttore friulano Sergio Pascolo che nella sua azienda di Coseano ha fatto diventare una vera e propria “missione” la produzione di uova biologiche: le esporta perfino a Shanghai, in Cina, come ha raccontato con orgoglio durante un riuscitissimo convegno sulla dieta mediterranea – pardon, “adriatica” – al ristorante Caneo di Fossalon, a Grado, tra i canneti della foce dell’Isonzo. E il suo scritto si pone in perfetta sintonia con quello della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista, che espone l’alto valore nutritivo delle uova in relazione al rilevante contenuto proteico (e non solo), ma nel contempo consiglia di non mangiarne più di tre o quattro alla settimana perché, ahinoi, il colesterolo – temiamolo sempre, per mantenere pulite le nostre arterie! – è piuttosto elevato».


«E prima di passare alle tantissime ricette, da quelle della tradizione friulana a quelle che la fantasia del Maestro di Cucina ha saputo generare e proporre affinché siano apprezzate da tutti, a cominciare dai bambini, il libro – concludevo nella mio intervento introduttivo – offre anche un simpatico “quadretto” dell’indimenticabile Otto d’Angelo, artista di Silvella davvero impareggiabile nell’offrirci nitidi ritratti di vita agreste e di civiltà contadina, che qui si intrecciano con i ricordi di Anita Salvador, testimone della vita di campagna in quel di Teor, nella pianura del nostro Friuli. Un volumetto, insomma, semplice, di facile consultazione e lettura – come peraltro tutti quelli usciti dalla penna del nostro cuoco-scrittore – che ci offre una vera e propria “miniera” di informazioni sul pianeta uovo. Un alimento che ci piace, indubbiamente, che si presta a mille usi, ma che conosciamo troppo poco. Ora, però, le nostre lacune possono essere colmate proprio grazie a questo piccolo-grande libro che L’Orto della Cultura si è incaricato di pubblicare». E concludevo. «Grazie Germano per queste “perle” che ci continui a regalare!». Doveroso, vero?

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In copertina, Germano Pontoni con Gabriella Fior; all’interno, altre immagini della serata con la zucca a Pasian di Prato, durante la quale ha portato un saluto anche Renata Capria D’Aronco per il Club per l’Unesco di Udine.

Dieta mediterranea o meglio “adriatica” Patrimonio Unesco tra scienza e storia: dopo Grado domani incontro ad Aquileia

di Giuseppe Longo

GRADO – Dieta mediterranea, atto terzo. Dopo i riusciti incontri all’Università di Udine e a Fossalon di Grado, ecco un nuovo appuntamento con questo “stile di vita”, più che modello di alimentazione, che si terrà domani 31 luglio ad Aquileia nella sede dell’azienda agricola Vini Brojli, in località Beligna, sulla strada per Fiumicello a sud della Basilica poponiana. Si tratterà, come annuncia la locandina, di un incontro di approfondimento sull’identità enogastronomica e culturale del territorio della Riviera Friulana, area nella quale «la dieta mediterranea fa parte del costume e degli usi comuni, tant’è che è insita nel Dna dei Friulani».
Moderatore dell’incontro, che comincerà alle 18, il cavalier Carlo Morandini, giornalista e presidente dell’associazione culturale La Riviera Friulana. Quindi la serie degli interventi, aperti dal saluto di Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine che, convintamente e con entusiasmo, sostiene l’importante iniziativa che ha il suo “motore” tecnico-scientifico nell’Ateneo di Udine e in particolare nel professor Edo D’Agaro, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Quindi, prenderà la parola Maria Rosaria Peri, nutrizionista e pure docente universitaria, sul tema Il cibo della dieta mediterranea è fonte di salute da Ancel Keys ai giorni attuali.

Poi spazio alla poesia con Rosinella Celeste che presenterà la sua “ode” al peperoncino, vegetale più o meno piccante che nella dieta mediterranea non manca mai. Al collegamento di questo “stile di vita” con l’arte si riferirà, invece, Adriana Ronco Villotta, mentre Alviano Scarel, già sindaco di Aquileia e ricercatore universitario, tratterà questo tipo di alimentazione già nella cucina dell’antica Aquileia, come ci informano i mosaici della storica Chiesa patriarcale. La parola passerà poi all’agronomo Gabriele Cragnolini, presidente della sezione Udinese di Italia Nostra, che si soffermerà sul tema Particolarità di terreni e microclimi e i prodotti della dieta mediterranea. Infine, prima della degustazione di alcune pietanze intonate con l’argomento trattato, interverrà Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico e chef, nonché presidente di Wigwam Clubs Italia, su I sapori aquileiesi della dieta mediterranea: prodotti e piatti di una filiera corta “ante litteram”.
La dieta mediterranea, che dal 2010 è patrimonio Unesco iscritta fra i beni immateriali, è dunque, come si diceva, uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti, la cui salubrità è accertata e correttamente divulgata. Tanto che questo modello alimentare non è più soltanto quello delle popolazioni che si affacciano direttamente sul Mediterraneo – come Italia, Grecia e Spagna -, ma che si sta via via diffondendo. E anche il Friuli Venezia Giulia, pur in riva al mare Adriatico quale ultima propaggine settentrionale del Mediterraneo, non conosceva queste abitudini alimentari, ma oggi se ne sta appropriando, con soddisfazione diffusa. Tanto che Alessandro Lovato, titolare del ristorante Caneo – che, alla foce dell’Isonzo, Punta Sdobba, aveva ospitato il secondo incontro che ho avuto l’onore di moderare -, aveva giustamente osservato che alle nostre latitudini sarebbe più appropriato definirla proprio «dieta adriatica». Ai numerosi interventi dei relatori è stato, quindi, affiancato un menù a base di piatti tipici del territorio, curato dal maestro di cucina Germano Pontoni.


Anche in quella occasione, prima di dare il via agli approfondimenti previsti in scaletta – predisposta dallo stesso professor D’Agaro -, ha portato un saluto la professoressa D’Aronco. Quindi ancora Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, il cui intervento è stato mirato proprio sulla dieta mediterranea calata nella realtà del Friuli Venezia Giulia. Poi una finestra aperta sulla storia di questa nostra terra: Vittorio Sutto, giornalista pubblicista, ha parlato dell’Alimentazione durante l’epoca romana e del Patriarcato, con chiari riferimenti alla vicinissima Aquileia, seguito da Carlo Morandini, che è anche presidente della Stampa agricola Fvg; Sergio Pascolo, produttore friulano di uova biologiche; Luigi Lovisotto, a nome di Ca’ Lovisotto Wines and Hospitality; e Maura Pontoni, responsabile della casa editrice L’Orto della Cultura. Il tutto è stato riassunto nell’intervento dello chef Germano Pontoni che poi ha offerto una interpretazione pratica della dieta mediterranea di casa nostra attraverso la collaborazione dello staff delle cucine del Caneo. Nell’occasione, come si diceva, anche una parentesi artistica nel corso della quale lo stesso professor Sutto ha presentato i dipinti di Stefano Balzano, Alessandra Candriella, Salvatore dell’Anna, Alessandra Gusso, Sergio Marino, Giulio Menossi e Gianna Pittini.
E ora ecco questo nuovo appuntamento di Aquileia per mettere ancora l’accento su questo “stile di vita” che si sta sempre più appropriando del nostro modo d’essere. Sarà un’altra utile occasione per approfondire l’importante tematica anche in questo caso con l’aiuto di relatori preparati. E, allora, buona “dieta mediterranea” a tutti!

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In copertina e all’interno immagini del secondo incontro sulla dieta mediterranea che si era tenuto a Grado: l’intervento della nutrizionista Peri, il saluto della presidente Club Unesco D’Aronco e di Alessandro Lovato del ristorante Caneo, lo staff di cucina con il maestro Pontoni e un ricordo con organizzatori, relatori e personale di cucina.

Dieta mediterranea in Fvg, domani a Fossalon riflessione su uno stile di vita che è diventato patrimonio Unesco

(r.a.) “La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti”. L’affermazione sta alla base di quanto la Fondazione Umberto Veronesi si appresta a descrivere a proposito di quella che definisce “una piramide di salute”, tanto che dal 2010 questo importante “stile di vita” è stato iscritto fra i beni immateriali dell’Unesco, quindi Patrimonio mondiale dell’Umanità, avendone ravvisate l’importanza e appunto la salubrità. Un modello alimentare che non è più soltanto quello delle popolazioni che si affacciano direttamente sul Mediterraneo – e quindi Italia, Grecia e Spagna -, ma che si sta via via diffondendo. E anche il Friuli Venezia Giulia, pur in riva al mare Adriatico quale ultima propaggine settentrionale del Mediterraneo, non conosceva queste abitudini alimentari, ma oggi se ne sta appropriando. Con soddisfazione diffusa.

E, allora, perché non parlarne, al fine di sapere qualcosa di più? Così, dopo l’incontro che si era tenuto all’Università di Udine un paio di mesi fa, riflettori nuovamente puntati sulla dieta mediterranea calata nel Friuli Venezia Giulia, quindi non in una regione dell’Italia meridionale, dove l’ambientazione come detto sembrerebbe più appropriata, ma nella nostra realtà, proprio una delle più alte dello Stivale. E stavolta se ne parlerà a Grado, o meglio a Fossalon, nella zona incontaminata e suggestiva di Punta Sdobba alla foce dell’Isonzo.
L’appuntamento è fissato per domani, alle ore 10.30, al bar-albergo-ristorante “Caneo”. E si tratterà del primo incontro dedicato proprio alla Dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia: ai numerosi interventi dei relatori si affiancheranno una presentazione di dipinti, un reading di poesia e un menu a base di piatti tipici del territorio, curato dal maestro di cucina Germano Pontoni. Numerosi gli interventi, moderati dal giornalista Giuseppe Longo, responsabile di questo sito di agroalimentare, enogastronomia e territorio, con particolare interesse riservato al settore vitivinicolo che ha reso famoso in tutto il mondo il Vigneto Fvg.
Per prima parlerà Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, seguita da Alessandro Lovato, titolare del “Caneo”, e da Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, il cui intervento sarà incentrato proprio sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia. Poi una finesta aperta sulla storia di questa nostra terra: Vittorio Sutto, giornalista pubblicista, parlerà dell’Alimentazione durante l’epoca romana e dei Patriarchi, con chiari riferimenti alla vicinissima Aquileia. Seguiranno le parole di Carlo Morandini, presidente della Stampa agricola Fvg e della Riviera Friulana; Sergio Pascolo, produttore di uova biologiche; Luigi Lovisotto, a nome di Ca’ Lovisotto Wines and Hospitality; Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice L’Orto della Cultura. Seguirà l’intervento dello chef Germano Pontoni che calerà la dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia proprio al Caneo di Fossalon, facendo così la sintesi fra quanto detto dai relatori e quanto potrà essere poi degustato a tavola, mettendo quindi in pratica quanto trattato in forma teorica.
Al termine, Vittorio Sutto, che è anche un noto e apprezzato critico d’arte, presenterà i dipinti di Stefano Balzano, Alessandra Candriella, Salvatore dell’Anna, Alessandra Gusso, Sergio Marino, Giulio Menossi e Gianna Pittini, curando poi un reading di poesie del grande Giuseppe Ungaretti, il giovane poeta-soldato che combattè sulle vicine alture del Carso.

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In copertina, alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea e all’interno la “piramide” della Fondazione Veronesi.

Dieta mediterranea in Fvg, il progetto domani mattina all’Università di Udine

(g.l.) “La dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia”: questo il titolo dell’interessante progetto che sarà presentato domani mattina, alle 10.30, nell’aula C4-Rizzi dell’Università degli Studi di Udine. Interverranno: Renata Capria d’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, Germano Pontoni, maestro di cucina e chef, Leonardo De Biase, presidente Women Apu Delser Udine, Vittorio Sutto, professore e giornalista, Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice Orto della Cultura, e Michele Pasut, della Casa degli Artisti Italian Secret. Al termine della presentazione seguirà un buffet a base di prodotti tipici del territorio.


«La dieta mediterranea – sottolinea uno studio della Fondazione Umberto Veronesi – è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti. Ecco come è composta: alla base della piramide alimentare ci sono tante verdure, un po’ di frutta e cereali (preferibilmente integrali). Salendo, troviamo il latte e i derivati a basso contenuto di grassi (come lo yogurt) contemplati in 2-3 porzioni da 125 ml. L’olio extravergine di oliva come condimento per eccellenza, da utilizzare prevalentemente a crudo (circa 3-4 cucchiai al giorno) assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale, sono i condimenti migliori per i nostri piatti in stile mediterraneo. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio ci vengono forniti dalla frutta a guscio e dalle olive, in una o due porzioni da 30 g. Verso il vertice della piramide alimentare, ci sono gli alimenti da consumare non ogni giorno, ma settimanalmente: sono quelli che forniscono prevalentemente proteine, tra i quali dovremmo favorire il pesce e i legumi con almeno due porzioni alla settimana ciascuno, il pollame 2-3 porzioni, le uova da 1 a 4 la settimana, i formaggi non più di un paio di porzioni da 100 g, 50 g se sono stagionati. Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: due porzioni o meno a settimana per le carni rosse (100 g) mentre quelle processate (affettati, salumi ecc..) sarebbero da consumare con ancor più parsimonia (una porzione a settimana da 50 g o anche meno). Infine i dolci, da consumare il meno possibile. Da notare che le porzioni della piramide della dieta mediterranea sono riferite alla popolazione adulta. Per quanto riguarda la popolazione pediatrica esistono, infatti, versioni leggermente diverse che possono differire per il numero di porzioni e/o per i valori in grammi delle singole porzioni».
«Il nostro fabbisogno energetico – osserva poi l’articolo – varia in base al metabolismo basale, (il consumo di energia del nostro corpo a riposo) a ciò che mangiamo (alcuni alimenti richiedono più energia per essere “scomposti”) all’età e all’attività fisica quotidiana. L’energia viene derivata dai macronutrienti (glucidi o carboidrati, protidi o proteine e lipidi o grassi) e dovrebbe essere cosi ripartita, per potersi dire un’alimentazione “bilanciata”. 45–60% di Glucidi, di prevalenza complessi (come gli amidi dei cereali), 10–12% di Proteine, o meglio 0,9g per kg di peso corporeo in quanto le proteine non sono nutrienti prettamente energetici 20–35% di Grassi con una percentuale di grassi saturi (maggiormente rappresentati in quasi tutti i prodotti animali tranne il pesce) inferiore al 10%».
«La dieta mediterranea – informa ancora la Veronesi – è un modello nutrizionale ispirato agli stili alimentari tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Scienziati di tutto il mondo hanno iniziato a studiarla fin dagli anni ’50 del secolo scorso e ancora oggi rimane tra le diete che, associate a stili di vita corretti, risultano influire positivamente sulla nostra salute. Il primo studio osservazionale sulla dieta mediterranea, diventato famoso come “studio dei sette Paesi”, fu condotto dal biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys in cui vennero messe a confronto le diete adottate da Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Paesi Bassi e Giappone per verificarne benefici e punti critici in termini di salute cardiovascolare. I risultati di tale studio non lasciavano molti dubbi: più ci si scostava dagli schemi mediterranei, maggiore era l’incidenza di malattie cardiovascolari. Lo stile alimentare individuato da tale studio, e da molte altre ricerche che l’hanno seguito, si basa sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale come cereali e derivati (pasta e pane integrali), legumi, frutta, verdura e olio extravergine di oliva; e su un consumo moderato di prodotti di origine animale, favorendo il pesce rispetto alle carni e limitando il più possibile gli alimenti processati».
«La letteratura scientifica degli ultimi decenni – conclude la Fondazione Umberto Veronesi – ci può aiutare a fare delle ipotesi sulle ragioni dell’effetto protettivo della dieta mediterranea sulla salute. Vediamo le più interessanti: innanzitutto il fatto che tale stile alimentare prevede il consumo di alimenti a bassa densità calorica come verdura, frutta, cereali e legumi, questi stessi alimenti in più assicurano un apporto di fibra che protegge dall’insorgenza di molte malattie croniche; inoltre si sono riscontrate numerose attività biologiche positive per il nostro organismo da parte di composti presenti quasi esclusivamente in alimenti di origine vegetale. Basta citare alcuni componenti che si dimostrano fondamentali per la prevenzione di molte malattie: le proprietà dei polifenoli contenuti in frutta, verdura nei semi e nell’olio extravergine di oliva, di pigmenti come i carotenoidi e di vitamine come la C e la E che funzionano da antiossidanti. Tutti elementi protagonisti della dieta mediterranea».

Cucina storica oggi grande protagonista: incontri a Corno di Rosazzo e a Codroipo

(c.s.) Cucina storica grande protagonista oggi, 24 novembre, in due incontri programmati a Corno di Rosazzo e a San Martino di Codroipo. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CORNO DI ROSAZZO – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi”, il Circolo culturale di Corno di Rosazzo propone, d’intesa con la Società filologica friulana, la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Stasera, alle 18.30, verrà infatti presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane”, curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore a illustrare il contenuto della sua ricerca, volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Interverranno anche Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, e Raffaele Perrotta, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane) del Friuli Venezia Giulia. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo, che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È questo lo scopo che si prefigge il libro, che gode del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina, oltre che della Filologica stessa. Il 15 dicembre sarà, poi, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. In entrambe le circostanze, sarà possibile – su prenotazione – partecipare a una cena-degustazione con menù ispirato ai due ricettari, che si terrà al ristorante di Villa Nachini Cabassi. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno, presieduto da Sergio Paroni, che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax”, sostenuto dal Comune collinare e da Civibank.

CODROIPO – Nell’ambito di Novembre in Galleria, oggi con inizio alle 19.30, nella sede del Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, ci sarà un incontro a tema organizzato dal Centro di documentazione della cucina del ‘900 in collaborazione con il maestro di cucina Germano Pontoni e il Progetto Quattro Stagioni, di cui è responsabile editoriale Maura Pontoni. La serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sarà orchestrata sul tema “La Princesse Cruise e il Menu di Casa reale inglese”, in occasione della consegna del modello della Regal Princesse da parte della Fincantieri Spa al Museo stesso. Sarà ospite una delegazione della Fincantieri di Monfalcone. Quindi, il commendator Alfredo Marzi intratterà il pubblico sul tema della serata. Ricordiamo che la Compagnia Princesse Cruise era in origine di proprietà della Corona Britannica e Marzi, all’epoca, era Authority Chef della Principessa Diana. Infine, seguirà una degustazione guidata a tema con il maestro Pontoni dall’invitante titolo “Una ricetta del Menu di Casa reale”. Collabora alla bella iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, bella immagine di una tavola imbandita in una dimora storica del Friuli.

L’oca di San Martino e le eccellenze di Rivignano protagonista Germano Pontoni

(g.l.) Germano Pontoni, maestro di cucina di lungo corso ma anche scrittore affermato intorno agli affascinanti temi delle materie enogastronomiche, con all’attivo numerosi e apprezzatissimi libri, oltre che presidente del Progetto Quattro stagioni, sarà protagonista tra oggi e domani di due invitanti incontri.

Germano Pontoni


Il primo è in programma questa sera, con inizio alle 19.30, al ristorante “Dal Diaul e l’Aghesante” di via Garibaldi, a Rivignano. Titolo della serata “Amici in cucina – Eccellenze, prodotti e personaggi del nostro territorio”. I lavori, coordinati dal giornalista e scrittore Enzo Cattaruzzi, vedrà la partecipazione anche di Luciano D’Odorico, pure maestro di cucina e ristoratore. Gradita la conferma di partecipazione tramite mail a germanoca@libero.it
Germano Pontoni, grande estimatore dell’oca e delle sue gustose carni, oltre che dell’insuperabile “foie gras”, sarà poi il regista della manifestazione in programma domani, ricorrenza di San Martino – tradizionale data che conclude l’annata agraria -, dal titolo “Novembre in Galleria”. L’appuntamento è fissato alle 19 al Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, a pochi chilometri da Villa Manin. Si tratta di un incontro a tema del Centro di documentazione della cucina del ‘900 nell’ambito ancora del Progetto Quattro stagioni guidato da Maura Pontoni, responsabile editoriale de L’Orto della Cultura. Originale titolo della serata, che sarà condotta dalla giornalista Rita Bragagnolo, “L’Oca in Cucina in Cucina con l’Oca”.
Dopo il saluto delle autorità, alle 19.30 apertura della mostra dedicata allo starnazzante palmipede, che potrà essere poi visitata nei giorni giovedì e venerdì dalle 9 alle 14 e la domenica dalle 14 alle 18. Quindi, alle 20, conferimento del premio biennale “L’Ochetta d’Oro” alla famiglia Missana che a Fagagna conduce un rinomato agriturismo in cui l’oca ha un posto di tutto riguardo. Seguirà un vin d’honneur “Oche castagne e vino” a cura di “Casale Cjanor” ristorante di campagna, Pro Loco Valle di Soffumbergo e Associazione volontaria Refosco di Faedis.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

Foie gras

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In copertina, oche in gran numero al “Casale Cjanor” della famiglia Missana a Fagagna.