Caffè alimento, medicinale o piacere? Lo spiegherà Matteo Carzedda a Trieste dopo il rinnovo del direttivo dell’Amdc

(f.s.) Sesto appuntamento, giovedì 24, aprile con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro sarà ospitato nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle ore 17.30, e vedrà l’intervento di Matteo Carzedda, ricercatore in Economia agraria ed Estimo rurale al Dipartimento di Scienze economiche, aziendali, matematiche e statistiche dell’Università di Trieste, già apprezzato protagonista di precedenti appuntamenti della Amdc, che stavolta tratterà il tema “Il caffè: alimento, medicinale o piacere?”.

Gianni Pistrini

«Più che una semplice bevanda – anticipa in proposito il professor Carzedda – il caffè è stato carburante di civiltà, motore dell’Illuminismo e simbolo della modernità produttiva. Ma cosa ci dice il suo successo del rapporto profondo tra umanità e sostanze capaci di stimolare, curare o trasformare? Dalle ipotesi evolutive più originali, alle funzioni sacre e religiose del vino e delle piante visionarie, fino all’ascesa di tè, zucchero e spezie nel capitalismo globale, esploreremo come il rapporto con le sostanze psicoattive abbia accompagnato, e spesso guidato, la nostra storia».
Matteo Carzedda rivolge i suoi studi in particolare verso la sostenibilità dei sistemi alimentari, le filiere alimentari alternative e lo sviluppo rurale. Ha precedentemente collaborato con l’Università di Udine ed è stato visiting PhD student all’Università di Lubiana. Ha partecipato a progetti di ricerca internazionali e nazionali ed è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per la redazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato. Da rilevare con l’occasione che in precedenza, nello stesso pomeriggio e sempre al Savoia Excelsior, avrà luogo, con inizio alle ore 15.30, l’Assemblea ordinaria elettiva della Amdc, con all’ordine del giorno la relazione sulle attività in corso e programmate per il 2025, l’approvazione dei bilanci e l’elezione del nuovo consiglio direttivo per il triennio 2025-2027.

Matteo Carzedda

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Trieste, viaggiando nella terra del caffè in una grande mostra all’Itis. Sold out il primo “cenacolo” con Marino Petracco

(f.s.) Sarà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio monumentale dell’Asp Itis di Trieste, in via Pascoli 31 (con entrata all’ingresso all’angolo di via Conti), la grande mostra “Viaggiando nella terra del caffè”, organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, guidata da Gianni Pistrini, in collaborazione con lo stesso Itis. Alla breve cerimonia, accanto ai vertici dell’AMdC e ai curatori Bruno Vajente, per AMdC, e Francesco Mosetti, per Itis, porterà un saluto di apertura il presidente dell’Istituto, Aldo Pahor.

Gianni Pistrini

L’esposizione, che si svilupperà nei diversi spazi dello storico atrio e in alcuni ambiti circostanti, consentirà di rivolgere lo sguardo sui molteplici e spesso poco noti aspetti del complesso “mondo del caffè”, esaminandone la storia (dalle origini etiopi alla sua prima introduzione in Brasile, e poi alla sua diffusione in tutto il mondo), sottolineando quindi i diversi metodi di tostatura e modi di preparazione del caffè, l’attenzione attuale ai criteri di qualità, illustrando in particolare lo stretto legame tra il caffè italiano e il chicco brasiliano, nonché, in questo quadro, il ruolo peculiare del Porto di Trieste e la storica attiva presenza nella nostra città di tutti i “passaggi” della filiera, dal chicco alla tazzina servita nei locali e nei prestigiosi caffè storici, tanto da farne una vera e propria “capitale del caffè” a livello internazionale.
La mostra proporrà bellissime foto, testi esplicativi ma pure un video che sarà proiettato in continuo anche nel salone del bar interno dell’Istituto. “Viaggiando nella terra del caffè” sarà visitabile, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Caffè verde, tostato e in tazzina al bar.

Intanto, grande successo in termini di presenze e di vivo interesse da parte del pubblico, per il primo incontro dell’anno sociale 2023-2024, settimo della serie, dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dalla stessa Associazione Museo del Caffè. Protagonista di questa riuscita “premiere”, tenutasi all’Hotel Savoia Excelsior, è stato l’ingegnere chimico Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè; un vero e proprio “specialista” che con la sua davvero approfondita relazione su “La chiave per apprezzare la nera bevanda? Un viaggio tra i cinque sensi!” ha chiarito tutti gli aspetti dei complessi e spesso ignoti “misteri del caffè”, storia, chimica, varietà, proprietà e influssi sull’uomo, rispondendo infine in modo esaustivo alle numerose domande. Un incontro perciò molto interessante e di piena soddisfazione.

Il prossimo appuntamento sarà giovedì 7 dicembre, con Matteo Carzedda, sul tema “Caffè, farfalle e comunità”, sempre alle 17.30, all’hotel Savoia Excelsior. Ma, nel frattempo, l’attività dell’Associazione Museo del Caffè non si ferma, tanto che oggi sarà aperta, come detto, la grande mostra di soggetto caffeicolo all’Itis di Trieste.

L’incontro con Marino Petracco.

Per ulteriori informazioni: amdctrieste@gmail.com, sito web: https://www.amdctrieste.it

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In copertina, le bacche del caffè durante la loro maturazione nei Paesi d’origine.