I racconti dello Schioppettino, grande festa a Prepotto per il quinto concorso letterario vinto dal triestino Piero Purich

È uno scrittore triestino il vincitore dell’edizione 2025 di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, il concorso letterario nazionale dedicato al celebre vino della Valle del Judrio senza parlare di… vino. Quest’anno il tema su cui i concorrenti si sono misurati era “Un ponte che unisce” e, tra gli oltre cento partecipanti, a conquistare il primo posto è stato “Stari” di Piero Purich. Ambientato a Mostar, il racconto narra l’amicizia fra tre ragazzi di etnie diverse, messa a dura prova dallo scoppio della guerra. Ma l’amicizia autentica, quella che resiste al tempo e alle divisioni, finirà per rivelarsi più forte di qualsiasi conflitto.
Secondo posto per la salernitana Eliana Arpaia, già vincitrice dell’edizione 2024, che con “La stanza buia” si conferma narratrice di talento, capace di evocare emozioni e suggestioni in un originale connubio tra lingua e dialetto. Sul terzo gradino del podio, la torinese Rosella Bottallo con “Blessing in cammino”, racconto che affronta con delicatezza e profondità i temi dell’integrazione e del dialogo intergenerazionale.

La cerimonia di premiazione, svoltasi nella suggestiva cornice delle storiche cantine del Castello Gabrici-Mels ad Albana, è stata condotta da Marina Dorsi e ha avuto come ospite d’onore lo scrittore Alberto Garlini, da sempre curatore di Pordenonelegge. Il concorso, organizzato dal Comune di Prepotto con il sostegno di Duino&Book – presente alla cerimonia con il suo presidente, Massimo Romita -, è nato nel 2020 da un’idea del sindaco Mariaclara Forti ed è oggi un importante appuntamento culturale di riferimento. “Affinare lo Schioppettino in cultura” è il compito che si è data l’Amministrazione comunale attraverso il lavoro dell’assessore e direttrice artistica del Premio, Barbara Pascoli: costruire un ponte solido e duraturo tra letteratura, comunità e territorio, facendo della parola scritta uno strumento di valorizzazione identitaria e di dialogo. Alla cerimonia di premiazione, è intervenuto anche il coordinatore regionale, nonché vicepresidente nazionale, delle Città del vino Tiziano Venturini, il quale si è complimentato per la riuscita della manifestazione culturale che dà lustro alle Città Fvg che hanno in Prepotto un prestigioso portabandiera proprio con lo Schioppettino, incontrastato protagonista nella bellissima festa ad Albana.

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In copertina, Alberto Garlini mentre premia il vincitore Piero Purich presenti l’assessore Barbara Pascoli e il sindaco Mariaclara Forti; all’interno, una foto ricordo della bellissima cerimonia al Castello di Albana.

Quel mitico “tramway” Trieste-Opicina raccontato da Fabiana Romanutti gustando il gelato creato per l’occasione da Laura Donat. Alla Zkb anche la presentazione del Qubì settembrino

(g.l.) “Tramway Trieste-Opicina una storia vera” (Qubì Editore) è il titolo del libro di Fabiana Romanutti che sarà presentato oggi, 16 settembre, alle 18, nella sala della Zkb Credito cooperativo di Trieste e Gorizia. Il volume viene proposto, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, dal Lions Club Duino presieduto da Massimo Romita, che dialogherà con l’autrice dopo il saluto del presidente dell’istituto bancario, Adriano Kovačič. L’incontro avviene con l’organizzazione del Grupoo Ermada Flavio Vidonis e del Comune di Duino Aurisina.

Laura Donat


L’incontro letterario continuerà in modo festoso con la presentazione del numero di settembre di Qubì: con la stessa Romanutti, che è editore del periodico enogastronomico, ci sarà il direttore Nicola Santini. «Moltissimi gli ospiti, i produttori di vino e cibo ospiti nelle pagine del mensile – anticipano – che ci racconteranno dal vivo i vari aspetti della loro attività e ci faranno assaggiare le loro creazioni. Laura Donat, la mitica creatrice di gelati del Caffè Vatta, ci farà assaggiare in anteprima mondiale un nuovo gusto di gelato dedicato al tramway e creato per l’occasione». L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è consigliata al 333.9032748. L’incontro avverrà nella sede Zkb di via del Ricreatorio 2 a Trieste.
«Pagine da leggersi come un romanzo della città di Trieste – si legge in una breve presentazione del libro di Fabiana Romanutti con la postfazione di Christian Klinger -, con l’attualità della cronaca di ieri così simile a quella di oggi, con i commenti della gente comune che si mescolano a quelli degli esperti, con le discussioni accese negli enti di governo della città e nei circoli degli stakeholder di un tempo. Di molti di loro i nomi oggi sono noti solo perché menzionati abitualmente nelle indicazioni stradali della loro città. Una città, Trieste, dove agli inizi del Novecento venivano pubblicati anche otto quotidiani, in lingue diverse – c’è un libro di Silva Monti Orel che racconta la società e la cultura di Trieste dal 1863 al 1902 attraverso 567 quotidiani e periodici – a testimoniare ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, l’essenza viva del melting pot culturale che l’ha plasmata. Una città dove un piccolo mezzo meccanico, allora davvero avveniristico, ha saputo collegare la realtà urbana e quella dell’altipiano del Carso. Una storia vera».

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In copertina, Fabiana Romanutti editore di Qubì e autrice del libro dedicato al tramway Trieste-Opicina.

Quante Notti del vino sono in arrivo dopo il grande successo della crociera enogastronomica con Capodistria e Muggia. Veramente bella, da ripetere!

Monrupino, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella e Ronchi dei Legionari: quante “Notti del Vino” nella settimana che comincerà domani. Intanto, fra le ormai tante manifestazioni estive delle Città del vino Fvg – che, come si ricorderà, erano state inaugurate il 23 giugno a Nimis -, ha ottenuto un grande successo l’esperienza transfrontaliera tra cultura, vino e mare che ha avuto quali protagoniste l’italiana Muggia e la slovena Capodistria. E questo, nonostante le bizze del meteo. Così, ai numerosi partecipanti è stata offerta la prima edizione de “Le Notti del Vino sul Mare”, evento enogastronomico unico nel suo genere, capace di unire due territori, due culture e un unico mare: l’Adriatico. Un’esperienza così bella e ben riuscita che tutti hanno chiesto di ripetere nel 2026.
La serata ha preso vita a bordo di una crociera serale tra Portorose, Capodistria e Muggia, offrendo ai partecipanti un’esperienza multisensoriale tra degustazioni di vini eccellenti e sapori autentici del territorio. Ideato e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito dell’EnoBook Festival – Festival Internazionale della Letteratura Enogastronomica, in collaborazione con i Comuni di Muggia e Capodistria, l’evento ha raccolto ampi consensi da parte del pubblico e degli operatori coinvolti.

«Abbiamo fortemente voluto sostenere queste due amministrazioni unite da storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia – ha affermato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada e coordinatore dell’evento –. L’inserimento all’interno dell’EnoBook Festival ha reso questa iniziativa ancora più internazionale. Il commento unanime è stato: da ripetere!». Grande soddisfazione anche da parte delle istituzioni slovene: «Il Comune città di Capodistria è il primo in Slovenia ad aver aderito all’associazione Città del Vino. Siamo fieri di poter offrire ai nostri viticoltori maggiore visibilità attraverso eventi come questo», ha sottolineato Mateja Hrvatin Kozlovič, vicesindaco di Capodistria, accompagnata da Romeo Palcic, consigliere comunale, e da Ingrid Mahnič, presidente dei Viticoltori dell’Istria Slovena. «È stato un evento bellissimo, un esempio di eccellente collaborazione transfrontaliera», hanno concordato entrambi. Dal lato italiano, il vicesindaco di Muggia, Nicola Del Conte, e il delegato all’evento Franco Biloslavo, hanno sottolineato: «Questo evento lega la cultura del vino al nostro splendido mare. Sosteniamo i piccoli produttori e promuoviamo un turismo sostenibile basato su cultura ed enogastronomia».
Anche il Coordinamento regionale delle Città del Vino era presente con un raggiante Tiziano Venturini, affiancato dal vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e dagli ambasciatori Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia, quest’ultimo anche responsabile della selezione food della serata. «Le Notti del Vo – ha osservato Venturini – esprimono l’anima delle Città del Vino: fare rete, raccontare il territorio e creare esperienze autentiche. La versione sul mare è qualcosa di unico». Era presente anche Walter Bassanese, della Pro Loco di Buje, che ospiterà l’appuntamento nel cuore dell’Istria croata il 9 agosto prossimo. Durante la crociera, partita alle 17.15 da Portorose con rientro alle 22, si sono potuti degustare i vini – con un focus speciale sulla Malvasia istriana – di una decina di produttori italiani e sloveni, presentati personalmente dagli stessi viticoltori e dall’esperto Roby Jakomin. Italiani: Lenardon, Vigna sul Mar, Sancin, Scheriani, Bajta, Antonič, Jakne, Sfreddo, Fruške, Zidarich, Kante, Skerk, Lupinc; Sloveni: Jakomin, Hreščak, Markežič, Jogan, Bio Vina Montis & Eko Laura. A bordo, i partecipanti hanno potuto gustare una selezione di riuscitissimi piatti tipici locali: prosciutto cotto e formaggi di pecora carsica, pasta e orzotto alle verdure, folpo con patate in peka, bruschetta sconposta, ombolo e speck nostrano, gnocchetti sardi ai formaggi del carso e pomodorini, polpette di cotto e verdure, gin aromatizzato al miele, dolci regionali e altri prodotti tipici a km zero.

“Le Notti del Vino” proseguiranno fino al 12 settembre, con 36 eventi diffusi in tutto il Friuli Venezia Giulia, sotto il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino e con il patrocinio del Consiglio regionale FVG, oltre al supporto di Io Sono Friuli Venezia Giulia, UNPLI FVG, UNIDOC FVG, ERT FVG e Banca 360 FVG.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima crociera enogastronomica sul mare Adriatico con i produttori di Muggia e di Capodistria.

Città del vino Fvg, bandiera alla Pro Loco di Ronchi in attesa delle “Notti” di luglio

Dopo il Comune, anche la Pro Loco di Ronchi dei Legionari (Gorizia) è stata ammessa nell’Associazione Città del Vino. La cerimonia di consegna della bandiera del sodalizio, avvenuta in Municipio, ha celebrato questo traguardo ed è stata l’occasione per presentare i prossimi eventi enoici che saranno organizzati sul territorio.
La presidente della Pro Ronchi, Maria Patrizia Pallaro, ha ricevuto il vessillo da Tiziano Venturini, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e coordinatore delle Città Fvg assieme al consigliere nazionale Maurizio D’Osualdo. Per il coordinamento regionale erano presenti anche Gianpietro Colecchia, Massimo Romita, Giorgio Cattarin. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Benvenuto e l’assessore alle attività produttive Gianpaolo Martinelli. Per il mondo Pro Loco presente anche il presidente del Consorzio isontino e giuliano, Carlo Blasini.
Con questa adesione, la settima di una Pro Loco regionale, il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni all’avanguardia nel quadro delle Città del Vino. L’Amministrazione comunale e la Pro Loco collaboreranno anche per la seconda edizione delle “Notti del Vino” sul territorio ronchese a luglio.

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In copertina, gli intervenuti alla festa per la consegna della bandiera alla Pro Ronchi.

Trieste, in Fvg l’olivicoltura da marginale è diventata di qualità. E oggi la giornata del “patto” tra le Città del Vino e dell’Olio

(g.l.) «Diciannove anni fa, quando questa iniziativa è nata, parlare di olio d’oliva in Friuli Venezia Giulia poteva sembrare in contrasto con una realtà agricola dove questa produzione non era centrale. Invece, la tradizione olearia in questa regione ha radici antiche e oggi il settore è in crescita, con un aumento delle superfici coltivate, delle trasformazioni, del numero di imprenditori e le nostre produzioni si distinguono per qualità e riconoscibilità».Lo ha detto ieri, a Trieste, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’apertura della XVII edizione di Olio Capitale, a cui partecipano 212 espositori da 18 regioni italiane e buyer da 16 Paesi di tutto il mondo.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, c’è la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori riguardo alla provenienza dell’olio d’oliva. «L’Italia – ha affermato l’assessore – è un garante dei principi fondamentali di tracciabilità. In questo contesto, i veri concorrenti non sono all’interno del Paese o in Grecia, bensì nelle produzioni di oltre mare, di cui spesso non si conosce nulla. Per questo è essenziale promuovere la conoscenza della filiera e delle modalità di produzione. Come Amministrazione regionale – ha aggiunto Zannier – da anni sosteniamo i nuovi impianti olivicoli e la creazione delle filiere, inclusa la fase di molitura, per riuscire a rendere questo prodotto accessibile a un’ampia fascia di consumatori».

L’assessore, infine, ha sottolineato i benefici per la salute derivanti dal consumo di olio extravergine di oliva, sostenendo che questo valore aggiunto rappresenta il futuro del prodotto. «Si tratta di effetti positivi che gli studi scientifici dimostrano – ha concluso – ed è necessario comunicare e approfondire questi aspetti con i consumatori per favorire lo sviluppo delle nostre produzioni».
Intanto, si infittisce l’attività convegnistica del Salone in Porto Vecchio che continuerà fino a domani. Il rapporto sempre più sinergico tra Città del Vino e Città dell’Olio – sancito nel 2020 con il “Patto di Spello” per promuovere insieme enoturismo e oleoturismo – sarà infatti al centro di un momento di approfondimenti questo pomeriggio. Alle ore 15, nell’Area talk della kermesse, si terrà il già annunciato convegno “Città del Vino e Città dell’Olio un cammino insieme”, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
Moderato da Massimo Romita – promotore di Enobook Festival internazionale letteratura enogastronomica (in programma a settembre) – il dibattito vedrà diverse tematiche toccate dai pubblici amministratori e rappresentanti delle due Associazioni nazionali che, dopo il citato “Patto di Spello”, stanno proseguendo un forte cammino in piena sintonia. Giovanni Antoni Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Olio e Città del Vino, assieme a Tiziano Venturini, vicesindaco del Comune di Buttrio e anch’egli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, nonché coordinatore delle Città del Vino Fvg, parleranno di “Olio e Vino uniti nel registro delle Associazione delle Città di Identità”.
Infatti, grazie al lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, a gennaio è arrivata l’attesa firma del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in calce ai decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’articolo 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità. Per essere iscritte nel Registro, le Città di Identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità̀ associate. In tal senso, l’adesione alle Città del Vino o dell’Olio rafforza l’appartenenza al registro.
Si ragionerà poi sugli strumenti operativi e sugli eventi associativi che Città dell’Olio e Città del Vino promuovono nel corso dell’anno attraverso le amministrazioni comunali e le Pro Loco. A parlarne saranno Serena Tonel, vicesindaco del Comune di Trieste e consigliere nazionale Città dell’Olio, e Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo e consigliere nazionale Città del Vino, oltre che vicecoordinatore delle Città del Vino Friuli Venezia Giulia. Sarà il modo per conoscere eventi di richiamo come la Merenda nell’oliveta, Le Notti del Vino, Le Grandi Verticali delle Città del Vino e la Camminata tra gli Ulivi.
Per concludere l’incontro verranno raccontate le buone pratiche di gestione ed organizzazione della promozione dei territori attraverso le testimonianze di Silvia Parmian, vicesindaco di Manzano, e Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrežina, due Comuni del Friuli Venezia Giulia che vantano la doppia adesione a Città del Vino e Città dell’Olio.

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In copertina e all’interno, immagini della giornata inaugurale del Salone dell’olio extravergine di oliva in Porto Vecchio presenti l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier e il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti.

(Foto Facebook di Olio Capitale)

Trieste, Città del vino e dell’olio sabato a convegno per disegnare un proficuo cammino insieme. Debutta anche in Fvg il registro delle “Città di Identità”

“Città del Vino e Città dell’Olio un cammino insieme” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato prossimo, alle ore 15, nell’Area Talk dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, al Trieste Convention Center Portovecchio. L’evento dei sapori, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino Fvg, sarà uno degli appuntamenti significativi della 17ma edizione di Olio Capitale che si aprirà il 14 di marzo con un importante record di partecipanti. Moderato da Massimo Romita, promotore di Enobook Festival internazionale letteratura enogastronomica (in programma a settembre), vedrà diverse tematiche toccate dai pubblici amministratori e rappresentanti delle due Associazioni nazionali che, dopo il Patto di Spello, stanno proseguendo un importante percorso di lavoro e promozione dei due settori produttivi in piena sintonia.


Il primo tema toccato da Giovanni Antoni Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Olio e Città del Vino, assieme a Tiziano Venturini, vicesindaco del Comune di Buttrio e vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, oltreché coordinatore della stessa in Fvg, parleranno di “Olio e Vino uniti nel registro delle Associazione delle Città di Identità. Dopo mesi di lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, a gennaio è arrivata, infatti, l’attesa firma del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in calce ai decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’articolo 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità. Per essere iscritte nel Registro, le Città di Identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità associate. Inoltre, devono essere strumento tramite il quale siano possibili iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno alla promozione e dell’informazione intorno alle produzioni agricole tipiche, e prevedere nel proprio statuto alcuni passaggi importanti, quali – ad esempio – la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, delle pratiche di coltivazione tradizionali e dei prodotti tipici locali, la tutela del paesaggio rurale; la sensibilizzazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nella cura, tutela e valorizzazione del territorio; l’impegno per la sostenibilità nelle sue varie declinazioni e la promozione di politiche che incentivino la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali e la creazione di nuove imprese e servizi per le giovani generazioni; nonché la promozione dell’offerta turistica integrata, il sostegno alla crescita del turismo rurale e oleo-eno-gastronomico secondo criteri di sostenibilità e tanto altro.
Degli strumenti operativi agli eventi associativi che Città dell’Olio e Città del Vino promuovono nel corso dell’anno, attraverso le amministrazioni comunali e le Pro Loco, a parlarne saranno Serena Tonel, vicesindaco di Trieste e consigliere nazionale Città dell’Olio, e Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo e consigliere nazionale Città del Vino, dalla Merenda nell’uliveto alle Notti del Vino, dalle Verticali delle Città del Vino alla Camminata tra gli Ulivi. Per concludere l’incontro, verranno portate le esperienze e buone prassi di gestione ed organizzazione della promozione dei territori attraverso la testimonianza di Silvia Parmiani, vicesindaco di Manzano, e Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrežina, territori diversi, ma uniti dalla doppia adesione a Città del Vino e Città dell’Olio.

 

“Racconti intorno al vino” con storie legate all’emigrazione italiana: le Città indicono il quinto concorso letterario

(g.l.) Torna il concorso letterario delle Città del vino. L’Associazione nazionale, presieduta da Angelo Radica – e che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini -, ha indetto infatti la V edizione di “Racconti intorno al vino” a cura degli Ambasciatori delle Città del Vino, guidati da Carlo Rossi, che pure quest’anno vedrà la collaborazione del Gruppo Ermada Flavio Vidonis: il sodalizio di Duino Aurisina, presieduto da Massimo Romita, metterà a disposizione i premi per i cinque vincitori.
Il fil rouge 2025 sarà “La migrazione italiana in Italia e all’estero, storie di vini e di persone”, partendo dalla considerazione che vi sono moltissimi personaggi che una volta emigrati all’estero hanno creato aziende e prodotto vini eccellenti dall’altra parte del Mondo. Così come la migrazione interna italiana, uomini in cerca di fortune e di lavoro portandosi dietro il vino di casa e realizzando nei nuovi luoghi di vita, vigneti e cantine. Un tema profondo che si apre anche verso confini internazionali.

RACCONTI – I racconti dovranno avere una lunghezza complessiva tra le 15 mila e le 40 mila battute (spazi compresi). I testi devono essere in lingua italiana e inediti. I concorrenti devono inviare gli elaborati via mail, entro e non oltre mercoledì 30 aprile 2025 a nepi@cittadelvino.com

COSTI – La partecipazione ha un costo di 10 euro, il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario.

RICONOSCIMENTI – Verranno messi a disposizione 4 premi da 500 euro e 1 premio internazionale da 500 euro più rimborso spese di viaggio all’estero per un massimo di 1.500 euro. L’organizzazione si riserva la possibilità di ampliare il numero dei premi con eventuali menzioni o altri riconoscimenti.

PREMIAZIONE – La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che quest’anno avrà luogo nella zona dei Castelli Romani.

Info:  Giulia Nepi
telefono 0577.353144
nepi@cittadelvino.com

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In copertina, il presidente nazionale degli Ambasciatori delle Città del vino Carlo Rossi con il coordinatore Fvg Tiziano Venturini.

Prepotto, i Racconti dello Schioppettino fanno di nuovo centro: festa ad Albana con i tre premiati del concorso letterario

(g.l.) Anche la quarta edizione di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” è stata coronata dal successo e, durante una bellissima festa nel Castello di Albana, sono stati svelati i nomi dei vincitori del concorso letterario organizzato dal Comune di Prepotto in collaborazione con Duino&Book, rappresentato dal suo presidente Massimo Romita. Sul tema “note di pepe”, caratteristica tipica dello Schioppettino – oggetto, il giorno precedente, anche di una riuscitissima degustazione guidata dalla sommelier Liliana Savioli -, si sono misurati concorrenti provenienti da tutta Italia. Tra loro, la Giuria dei Lettori ha individuato i dodici finalisti, i cui racconti sono contenuti in un’antologia edita da Kappa Vu, mentre la Giuria dei Tecnici ha scelto i tre vincitori. La premiazione ha avuto come padrino lo scrittore e giornalista Pietro Spirito.

Al primo posto si è classificata la sorrentina Eliana Arpaia con “Il filo che ti lega”, un filo rosso pomodoro e nero pepe che accomuna nonne indimenticabili e nipoti che non le dimenticheranno mai; secondo è arrivato Giuliano Citti, scrittore e consigliere comunale a Pulfero, con “Le note di Pepe”, un racconto dove i ricordi irrompono superando le barriere della memoria e diventano lascito, continuità e prospettiva futura; la terza posizione è andata al triestino Stefano Bisani con “Pepe Viola”, un racconto che profuma di mare e di musica. Gli altri finalisti era Cristina Cristofoli, Anna Di Narda, Giuseppe Filigenzi, Silva Ganzitti, Valeria Groppelli, Maria Cristina Marzola, Maria Cristina Mongiello, Fabio Morsut e Serena Scarel.
Alla buona riuscita dell’evento letterario hanno partecipato anche la Pro Loco e i vignaioli di Prepotto, sottolineando così il processo – non ancora registrato dal “disciplinare”, ma già riconosciuto a pieno titolo dagli amanti delle lettere – al quale, da quattro anni, viene sottoposto lo Schioppettino di Prepotto: l’affinamento in cultura. E, ora, arrivederci alla quinta edizione. Mariaclara Forti, instancabile sindaco di Prepotto, e Barbara Pascoli, suo braccio destro nella civica amministrazione per quanto riguarda proprio il settore culturale, sono già al lavoro!

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In copertina, lo scrittore Pietro Spirito con la vincitrice; all’interno, una bella foto ricordo, un’immagine del folto pubblico e i tre premiati.

Le Città del vino Fvg a Capodistria presentano il Concorso enologico: un invito anche ai produttori sloveni

Trasferta a Capodistria per le Città del Vino, con una delegazione di rappresentanti del Friuli Venezia Giulia e nazionali. Il gruppo è stato ricevuto, nella città costiera della Slovenia, dal console generale d’Italia Giovanni Coviello. Ma non solo, c’è stato anche un incontro con le amministrazioni comunali di Capodistria/Koper, Isola/Izola, Pirano/Piran e Ancarano/Ankaran, nonché con la locale Camera di Commercio per presentare le attività del sodalizio che riunisce le Città che sono tra le eccellenze della coltura e della cultura del vino.

La delegazione a Capodistria.

Venturini con il console Coviello.

A guidare la delegazione il coordinatore regionale Cdv Fvg, Tiziano Venturini, e il direttore nazionale dell’Associazione Paolo Corbini. Presenti per la sezione regionale anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita, assieme al sindaco del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Igor Gabrovec. Presente pure il vicesindaco della cittadina croata di Buie d’Istria, Corrado Dussich.
«Un incontro – ha affermato Venturini – davvero proficuo per consolidare i rapporti tra le Città del Vino italiane e quelle realtà della Slovenia che vantano grande tradizione vitivinicola. Un cammino, quello del dialogo transfrontaliero, intrapreso in occasione di Duino Aurisina 2022, Città Italiana del Vino, e proseguito lo scorso anno con la visita a Buie d’Istria, cittadina croata già facente parte delle Città del Vino. E il tutto, non va dimenticato, anche nell’ottica di Go!2025, Città europea della cultura condivisa tra Gorizia e Nova Gorica: in tal senso, abbiamo illustrato il Concorso enologico internazionale Città del Vino e il Grappa Award che si terranno proprio nel capoluogo isontino il 31 maggio e l’1 e 2 giugno. I Comuni d’oltreconfine e la Camera di Commercio li promuoveranno tra le aziende vinicole del loro territorio in modo che partecipino».

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In copertina e qui sopra due immagini delle zone vitivinicole di Capodistria.

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.