Il Festival mondiale dell'(Eno)Satira tra le proposte di Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura pronta al via. Tutti i premiati da Spirito di Vino che ha 25 anni

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Mancano ormai pochi giorni, anzi poche ore, alla solenne inaugurazione della Capitale europea della cultura che vedrà insieme, quali grandi protagoniste Gorizia e la contermine Nova Gorica. Un mega-contenitore di iniziative e di proposte all’interno del quale ci sarà spazio anche per l’umorismo legato al vino, che non è soltanto fonte di benessere fisico ed economico, ma anche di rilassanti sorrisi, come ha dimostrato in un quarto di secolo Spirito di Vino, il Concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. La premiazione del quale ha, infatti, offerto anche la possibilità di volgere uno sguardo al futuro con l’ambizioso progetto dell'(Eno)Satira, il primo Festival mondiale della Satira che l’associazione enoturistica, d’intesa con il Gect, proporrà nel prossimo aprile proprio nell’ambito di quel variegato “cartellone” che contraddistinguerà Go!2025 in un percorso in grado di coinvolgere cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
L’importante annuncio è stato dato da Elda Felluga, presidente del MtvFgvg – che era accompagnata dal vice Massimo Bassani e dal direttore Massimo Del Mestre -, proprio in occasione della cerimonia di premiazione del 25° Concorso che, alla Mediateca Ugo Casiraghi, ai piedi del colle del Castello di Gorizia, ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis, e l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, oltre a Giuseppe Longo, squisito padrone di casa in quanto presidente dell’Associazione Palazzo del Cinema. Ma vediamo subito chi sono gli autori delle vignette più gettonate, scelte da una giuria, composta da giornalisti e intellettuali italiani, che si era riunita a Milano per visionare i moltissimi elaborati giunti da tutto il pianeta.

I premiati – Arrivano rispettivamente dall’Italia e dalla Turchia i primi classificati della 25ma edizione di Spirito di Vino, concorso ormai prestigioso – visto anche il forte richiamo che esercita a livello internazionale – che da sempre è stato capace di distinguersi per la sua capacità di unire creatività, ironia e cultura enologica, dando voce ad artisti provenienti da tutto il mondo. I vincitori appartengono, come sempre, a due categorie: over e under 35.
A salire sul podio più alto della categoria over 35 è stato Milko Dalla Battista di Sanremo (Italia) con l’opera “Finché c’è vite c’è speranza”. Secondo classificato il tedesco Philipp Sturm con “Bach e Bacco” mentre, al terzo posto, sono arrivati ex aequo, Marco De Angelis (Italia, Roma) con “Artificial Intelligence” e, dalla Thailandia, Prawit Mongkolnowrut con “Pleasure Journey”.
Per quanto riguarda, invece, l’altra categoria di partecipanti, gli under 35, invece, al primo posto è stato scelto il turco Coskun Cemrenur per “Wine of the Opera”, mentre al secondo l’austriaco Cakir Gokce con “Be Free with Wine and Sail to Your Dreams”. Ex aequo, al terzo posto, gli italiani Davide Nolfo (Torino) con “I Vini Infernali” e Andrea Vallini (Genova) con “Com’è questo vino?”.
Premio speciale-Premio Cover, inoltre, è andato a Bruno Morello (Lignano Sabbiadoro, Udine, Italia) per la vignetta “Piacere Di-Vino”, mentre le Menzioni speciali GO 2025 sono state assegnate a Giorgio Gino Giunta (Pantigliate, Milano, Italia) con “Scambio Culturale” e Samanta Bartolucci (Fano, Pesaro e Urbino, Italia) con “Vite Insieme”. La mostra delle vignette premiate sarà visitabile nelle sale della Mediateca fino al 21 febbraio prossimo.

Gli interventi – «Quest’anno abbiamo raggiunto il significativo traguardo dei 25 anni di concorso – ha commentato Elda Felluga – e non possiamo che essere felici che questa data coincida con Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Le oltre 9 mila opere raccolte in questi anni e realizzate da vignettisti di tutto il mondo testimoniano la vitalità di Spirito di Vino, un concorso in cui il linguaggio graffiante della satira diventa strumento di dialogo tra arte, vino e popoli. Tante tessere di un variegato mosaico che fa di Gorizia un punto di riferimento internazionale nel panorama enogastronomico e culturale».
«Nel profumo del vino – le ha fatto eco l’assessore Mario Anzil – si sono infiltrate le prime avanguardie della Capitale europea della cultura. Siamo in una città, in una regione di confine e di frontiera. Ma la frontiera è anche quella tra realtà e fantasia e, in questo, il disegno aiuta molto a comprenderne la valenza e l’importanza. Le vignette fanno sorridere ma, al contempo, stimolano a riflettere sull’arte e sulla cultura, non tanto intesa come insieme di nozioni acquisite, quanto a personali rielaborazioni di esperienze vissute. E, in tutto questo, il vino – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – è un collante capace di ispirare suggestioni e un impulso a considerare il mondo con un’attenzione diversa e, per certi versi, più profonda».
«La cultura del vino è una cultura di dialogo, di confronto e di unione tra popoli e territori – ha affermato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin –. Celebrare il 25° anniversario di Spirito di Vino significa non solo rendere omaggio alla creatività e all’ironia, ma anche riconoscere il ruolo fondamentale che il vino riveste come ambasciatore culturale e simbolo di apertura. Gorizia e Nova Gorica, oggi unite nel progetto di Capitale europea della Cultura 2025, rappresentano perfettamente questo spirito di collaborazione e valorizzazione reciproca». Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha quindi voluto sottolineare l’importanza del Movimento Turismo Fvg guidato da Elda Felluga che «con dedizione e passione promuove un progetto che negli anni ha saputo crescere, innovarsi e attirare l’attenzione di artisti, intellettuali e appassionati del mondo enogastronomico. Il Consiglio regionale sostiene eventi come questo, che valorizzano non solo il patrimonio culturale ed enogastronomico della nostra regione, ma anche la creatività e il talento. La sinergia tra arte e territorio è una strada che dobbiamo continuare a percorrere con determinazione».
«Enogastronomia, satira e cultura – ha commentato, invece, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti – raccontano il mondo attraverso gli occhi degli artisti e quest’anno Gorizia è proprio sotto gli occhi del mondo intero per essere la prima Capitale transfrontaliera europea della cultura. Spirito di Vino c’era nel passato, la vivremo quest’anno all’interno di Go2025 e ce la porteremo avanti anche nel futuro a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo nei confronti delle eccellenze come questa che meritano di essere valorizzate».
Infine, ha portato un saluto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, sottolineando l’importanza che queste iniziative – legate proprio alla cultura del vino – rivestono per la promozione di un settore che ha un grosso significato nell’economia e nell’immagine del Friuli Venezia Giulia, il cui territorio si è fatto conoscere in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue produzioni.

La giuria – Prestigiosa la giuria che, partendo da una rosa di 300 partecipanti da tutto il mondo, ha selezionato le 30 opere finaliste in mostra ora fino al 21 febbraio, A rappresentare i giurati durante le premiazioni c’erano il grafico e umorista Valerio Marini e il direttore del Touring, Silvestro Serra. Della giuria, oltre a loro, fanno parte Giorgio Forattini, presidente onorario, i vignettisti Alfio Krancic, presidente in carica, ed Emilio Giannelli (Corriere della Sera), ai quali si uniscono giornalisti e intellettuali come Gianluigi Colin (art and cover editor “La Lettura” Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore Rivista Spirito di Vino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RaiRadio2) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

La mostra – Le opere selezionate della 25ª edizione di Spirito di Vino saranno visibili, come ricordato, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia fino al 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Durante il periodo del Carnevale, a partire dal 25 febbraio, in occasione del Carnevale europeo, le vignette selezionate saranno invece esposte per due settimane nelle vetrine di via Garibaldi, offrendo a tutti i visitatori l’opportunità di ammirare la creatività e l’ironia degli artisti in una nuova e suggestiva cornice.


La 25a edizione di Spirito di Vino è stata resa possibile grazie al contributo e al supporto di diversi enti: PromoTurismoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank – Gruppo Sparkasse, Madimer-Astecoop, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Naturalmente da Latte Friulano, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

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In copertina, la vignetta di Valerio Marini dedicata a Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura; all’interno, foto ricordo dei premiati intervenuti, le due vignette vincitrici Over 35 e Under 35, il saluto di Elda Felluga, che ha accanto l’assessore regionale Mario Anzil, una parte del pubblico e un settore della mostra.

La protesta dei trattori (anche a Udine) apre a Palazzolo dello Stella le riflessioni di Arga Fvg del nuovo anno

Rapporti tesi tra l’agricoltura comunitaria e l’Europa, con i trattori che, partiti dalla Germania oggi arrivano a Bruxelles, e che si sono messi in marcia anche in Italia e l’altro giorno pure in Friuli con la manifestazione di protesta a Udine. Di queste preoccupanti tematiche si occuperà anche l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia nel primo incontro del nuovo anno che si terrà domani, alle 18.30, nella sede dell’azienda Isola Augusta, di Massimo Bassani, a Palazzolo dello Stella. Si tratta, infatti, di un primo, importante momento di approfondimento sui temi emergenti del settore primario che caratterizzeranno anche nel 2024 il percorso di attività di Arga Fvg, l’associazione guidata da Carlo Morandini, che nelle scorse settimane ha tenuto una riunione del direttivo allargato del gruppo di specializzazione del sindacato dei giornalisti (Fnsi), in occasione della visita all’azienda Vigne del Doge, a Passariano di Codroipo.


Nell’occasione, il giovane titolare Gino Vendrame, presentato dal presidente onorario di Arga e già vicepresidente dell’Ordine del Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Amos D’Antoni, ha illustrato gli sviluppi dell’attività familiare, mirata a valorizzare e sviluppare le campagne del territorio circostante Villa Manin. Come testimonia la presenza a breve distanza dalla dimora dogale dello storico mulino oggi destinato a scopi museali sulle testimonianze del mondo rurale, si tratta di terreni sui quali originariamente veniva praticata quasi esclusivamente la cerealicoltura.  E l’area agricola Vendrame è stata riorganizzata in tempi recenti per esaltare le potenzialità dei terreni rispetto alla produzione viticola. Tale processo ha tenuto conto dei metodi di suddivisione dei terreni introdotti a metà del ‘700 e ideati proprio in questi luoghi da Napoleone Bonaparte nel corso della sua presenza nelle terre dei Patriarchi. Proprio qui, ha infatti ricordato Mario Salvalaggio, ricercatore, giornalista, esponente del mondo dell’economia regionale, Napoleone ha sperimentato e applicato per la prima volta la misura del chilometro (km) semplificando l’antica suddivisione topografica stabilita in “campi” e “are”.


Il segretario generale dell’Unarga, l’Unione delle Arga, Gian Paolo Girelli, ha poi ricordato i programmi dell’Unione nazionale rivolti ai giornalisti specializzati. Tra le attività in programma da parte di Arga Fvg nel primo semestre del 2024 figura, appunto, il citato incontro di domani a Palazzolo su Europa e mondo agricolo. Un tema individuato per l’avvio dell’attività del sodalizio nel nuovo anno, divenuto in questi giorni di estrema attualità visti gli sviluppi anche in Italia e in Friuli della protesta degli agricoltori rispetto a decisioni europee che li penalizzano in un contesto già critico. Tra le altre iniziative in preparazione ci sono, invece, un evento itinerante su ambiente, alimentazione e salute, in collaborazione con Anci Federsanità, e un progetto per la valorizzazione delle farine antiche per uso alimentare. Mentre il 10 febbraio ritorna a Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro il Premio Voce dell’Adriatico. Nei locali del ristorante Stella di mare sarà, infatti, consegnato il riconoscimento a personaggi che hanno dato lustro all’Adriatico e alle realtà che vi si affacciano, con particolare risalto al pianeta mare e alla marineria.
Anche quest’anno, ha evidenziato nel concludere il presidente Morandini, Arga Fvg conferma e mette a frutto nuovamente la proficua collaborazione con l’Associazione culturale La Riviera friulana, soprattutto per la disponibilità delle location dove vengono sviluppati gli incontri, gli eventi, i corsi di formazione riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti, spesso preziosa anche per l’individuazione e il coinvolgimento di relatori ed esperti nei temi di competenza. Viene confermata e rafforzata nel contempo la collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine, guidato dalla presidente Renata Capria D’Aronco, una figura emblematica della cultura del territorio e riferimento ineludibile per il mondo del volontariato culturale del Nordest e non solo; così come con Italia Nostra, tramite la sezione di Udine presieduta da Gabriele Cragnolini, relatore e formatore che come la D’Aronco viene spesso coinvolto come esperto sulle tematiche considerate come la gestione dell’ambiente e del territorio. Collaborazione confermata, pure, con il Fotocineclub Lignano presieduto da Gianfranco Cervesato e con l’Associazione per la Fondazione Giulietta e Romeo in Friuli guidata da Laura Zanelli.

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In copertina, la protesta dei trattori; all’interno, incontri Arga Fvg alle Vigne del Doge, a Passariano, e alla Cantina di Toniatti Giacometti, a Latisana.

 

L’agricoltura sostenibile avrà un futuro nell’habitat unico della Riviera friulana

di Ida Donati

PALAZZOLO DELLO STELLA – Alle fonti della dieta mediterranea e alla scoperta del territorio in quanto incubatore di biodiversità, ma anche capace di generare e rigenerare elementi della flora e valorizzare con l’aiuto dell’uomo la produzione di varietà vegetali destinate all’alimentazione. In sintesi, questi i contenuti del corso-evento per giornalisti e ricercatori organizzato da Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella. La serie di interventi molto qualificati è stata coordinata dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e aperta dalla “chair girl” dello stesso Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, che ha collegato i valori salutistici della corretta alimentazione conseguente alle abitudini alimentari delle genti mediterranee con le consuetudini alla base della cultura del territorio. Raccordandosi, in particolare, con le valenze dell’area della Riviera Friulana, che come ha ribadito possiede le ricchezze e gli elementi per entrare a fare parte dei siti tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Carlo Morandini con Massimo Bassani.


Di ampio spettro anche l’intervento di Gabriele Cragnolini, alla guida di Italia Nostra per l’area friulana, tecnico forestale, che ha sviscerato le origini del patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia, diverse dalle pur adiacenti montagne dell’Austria, che si estendeva fino alle zone umide accanto alle quali vi sono ancora zone residue dei boschi planiziali. Un patrimonio che esiste tra innumerevoli biodiversità e aree dalle caratteristiche particolari, nelle quali, e pochi lo ricordano, vivono persino varietà di piante carnivore sviluppatesi per catturare l’azoto dall’organismo degli insetti. Tutto questo su terreni che l’uomo ha saputo gestire e sviluppare in modo sostenibile. Arrivando, come ha detto Morandini nel precisare i traguardi dell’uomo nelle terre rivierasche, a produrre vini premiati nel mondo da terreni sui quali, fino gli anni ’60, venivano praticate colture massive, mentre oggi sono lavorati traendone le migliori potenzialità in modo sostenibile.

Renata Capria D’Aronco


Esempi di crescita e sviluppo sostenibile sono le aziende storiche della Riviera friulana, tra i fiumi Tagliamento, a pochi chilometri da Palazzolo dello Stella, come le aziende Lorenzonetto e Toniatti Giacometti a Latisana – dove oggi si terrà, alle 18, l’altro incontro programmato a fine anno -, appunto Bassani di Isola Augusta, Lorenzon a Pieris, accanto all’Isonzo, in quelle che oggi sono le Doc Annia, Aquileia e Latisana. O a creare prodotti di nicchia da terreni inattesi come Clementin ad Aquileia. Ricchezze che oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’area attraverso prodotti di pregio e identificativi sono divenute elementi di attrazione turistica facendo crescere ulteriormente l’area in sinergia e complementarmente alle grandi realtà balneari di Lignano e Grado. Realtà nelle quali, forse per il tipo di utenza o soltanto per abitudine degli operatori, come ha svelato Massimo Bassani, da oltre cinquant’anni impegnato in azienda, spesso i prodotti rivieraschi sono sottovalutati. Forse anche quale retaggio della antica denominazione dell’area retrostante, la Bassa Friulana, non adatta alla comunicazione di qualità territoriali. Anche per questo motivo, Massimo Bassani, che guida Isola Augusta appunto da decenni avendo iniziato qui il suo impegno assieme al fondatore dell’azienda, il padre Renzo, sostiene da tempo l’idea di “battezzare” il territorio dell’arco costiero, delle realtà balneari e delle terre retrostanti come proprio Riviera friulana. Infatti, oggi i vini di Isola Augusta, curati anche dal figlio Jacopo, sono molto richiesti in diverse parti del pianeta, dal Belgio all’Inghilterra, alla Cina. E hanno vinto, ha aggiunto il presidente di Arga Fvg, premi internazionali anche nei “luoghi sacri” delle produzioni mondiali. Tutto questo, ha detto ancora Morandini, è frutto anche dell’impronta etica dell’azienda Isola Augusta, impressa da Renzo Bassani, e perseguita da Massimo e da Jacopo. Infatti, mentre i vigneti sono gestiti con metodi naturali, in diversi appezzamenti sono stati impiantati alberi da frutta e oliveti, vengono allevate le api, in un contesto di sostenibilità che trova la sua sintesi anche nella gestione dei fabbricati aziendali e dell’agriturismo biologico adiacente, riscaldati, per esempio, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo. Una filosofia coincidente con lo slogan che fu scelto da Renzo Bassani negli anni ’60 per promuovere i primi vini dell’azienda situata lungo l’asse viario di collegamento con il mare: ‘Vino vivo’. Per celebrare i traguardi raggiunti lungo questo percorso virtuoso, riconosciuto con un premio prestigioso poco più d’un anno fa dall’Onu in occasione del summit COP26 di Glasgow, è nato il primo vino macerato e biologico di Isola Augusta: “Vino Vino”, da uve di Ribolla gialla e Pinot grigio.

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In copertina, è tempo di potatura dei vigneti anche nella Riviera Friulana.

Dieta mediterranea e Isola Augusta sotto la lente Arga Fvg a Palazzolo dello Stella

di Ida Donati

Prosegue il programma formativo di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio, gruppo di specializzazione della Fnsi, sindacato di settore) in collaborazione con gli altri sodalizi di volontariato culturale dell’area. Domani, infatti,  con inizio alle ore 16, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, si tratterà il tema  riguardante la comunicazione del vino e del cibo nelle terre rivierasche, della Dieta mediterranea e delle sue valenze salutistiche che coincidono con la valorizzazione delle produzioni del territorio, delle ricchezze paesaggistiche, naturali, ambientali che hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura specializzata e di pregio e la realizzazione di prodotti di eccellenza, nonché la costruzione di una immagine identitaria del Friuli Venezia Giulia e della Riviera stessa.

Riunione Arga Fvg con Morandini.


L’iniziativa, sotto l’egida dell’Ordine regionale dei Giornalisti, è curata con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera friulana, del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra. Gli organizzatori di Arga Fvg, per un impedimento improvviso di uno dei relatori, sono stati costretti a modificare parzialmente il programma del corso. Per cui il primo argomento dell’evento formativo che era previsto domani slitterà all’appuntamento successivo, organizzato con la collaborazione degli stessi sodalizi, che si terrà venerdì 22 dicembre a Latisana, alla Galleria d’arte La Cantina.
Ecco, pertanto, il programma del corso di domani: Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, svilupperà il tema della Dieta mediterranea, delle sue valenze salutistiche, degli effetti sulle culture locali e quale collante tra genti e movimenti culturali diversi nel bacino mediterraneo. Effetti positivi che sono il riflesso sull’ambiente naturale e su quello che oggi viviamo anche in considerazione della presenza delle attività dell’uomo in un habitat particolare nel quale la presenza e la funzione dei boschi, dal Tarvisiano alla Carnia alla Riviera friulana, hanno favorito condizioni di sostenibilità e sviluppo particolari. Una condizione, assieme alle ricchezze di questo elemento dell’ambiente nel quale viviamo, del quale parlerà Gabriele Cragnolini, agronomo forestale, responsabile provinciale di Italia Nostra. In questo contesto vi sono realtà che, partendo dalla intuizione geniale di imprenditori illuminati, hanno saputo far crescere, sviluppare, valorizzare le realtà rurali, curando amorevolmente gli aspetti naturali e cavalcando la sostenibilità, tanto da essere indicati come esempio a livello internazionale. È il “caso” Isola Augusta, azienda vitivinicola tra le eccellenze della Riviera friulana, di recente segnalata dall’Onu in occasione del COP26 di Glasgow quale eccellenza italiana. A descrivere il percorso di crescita sarà il suo patron, “ospite” dell’evento, Massimo Bassani. Isola Augusta, come altre realtà di pregio dell’arco rivierasco friulano, negli ultimi anni hanno metaforicamente indossato l’abito della festa dismettendo quelli della tradizione del mondo rurale per divenire il biglietto da visita dell’intero Friuli Venezia Giulia e del Nordest. A dettagliare questo percorso sarà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg e dell’Associazione culturale La Riviera friulana.

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In copertina, Massimo Bassani titolare di Isola Augusta: qui sopra uno scorcio della sede aziendale a Palazzolo dello Stella.

 

La bandiera delle Città del vino con merito a Palazzolo dello Stella

Vini di qualità, capaci di dare emozioni e di raccontare il territorio in cui vengono prodotti. Sono quelli di Palazzolo dello Stella (Doc Friuli Latisana), entrata a far parte dell’associazione nazionale Città del vino, prestigiosa élite che conta 470 soci in Italia e una trentina in Friuli Venezia Giulia. Ma si tratta di una ricetta valida per tutte le aree della nostra regione, ha osservato alla Casa del Marinaretto il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, a conclusione della festosa cerimonia di consegna della bandiera dell’associazione al Comune di Palazzolo.

«Un tempo nel vino il criterio era la quantità – ha ricordato il presidente -, poi c’è stata una lunga e costante evoluzione qualitativa. Oggi siamo in una terza fase, ancora in transizione, quella dell’emozione». «La gente vuole quel che di immateriale c’è attorno al prodotto, l’anima del vino – ha ribadito il presidente, riprendendo le riflessioni che poco prima erano state sviluppate dal wine manager Walter Filiputti – e questo può avvenire soltanto con la riscoperta del locale, delle peculiarità del territorio».
Un criterio che è l’esatto opposto della globalizzazione. «Prima della pandemia – ha aggiunto Zanin – eravamo proiettati sul mercato mondiale, sulla quantità più che sulla qualità, e rischiavamo di perdere la nostra identità. Due anni di emergenza sanitaria e ora anche la guerra, che chiude il mercato russo e complica quello dell’Est, possono darci l’occasione di giocare un nuovo ruolo, valorizzando la straordinaria ricchezza e diversità del Friuli Venezia Giulia».

Tradotto in termini di prospettive enologiche, il ragionamento conduce «a zone Doc sempre più piccole che facciano emergere le produzioni di qualità, mettendo in risalto fin dall’etichetta i tanti paesi del vino, che diventerebbero ancora più attraenti dal punto di vista turistico». Associazioni come quella delle Città del vino possono contribuire a questa valorizzazione, «ma anche la politica – ne è convinto il presidente – è chiamata a dare indirizzi e incentivi ai produttori. Evitando i colpi di coda della massificazione, come la recente operazione della Ribolla a 1,99 euro nella grande distribuzione».
Del resto i numeri dicono che il rapporto tra vino e turismo è sempre più stretto. «Nel 2019 – ha riferito Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino – in Italia sono arrivati 5 milioni di enoturisti, per un giro d’affari da 3 miliardi». «Vino e cucina rappresentano il motivo del 53 per cento delle visite turistiche nel nostro Paese», ha aggiunto Filiputti. In questo contesto, Palazzolo e più in generale l’entroterra della Bassa friulana possono giocare la carta della vicinanza a Lignano, polo d’attrazione internazionale, come ha ricordato Mauro Bordin, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e a lungo sindaco della città sullo Stella: «Il Fvg ha valori unici in fatto di storia, paesaggio ed enogastronomia, e abbiamo il dovere di valorizzare queste ricchezze che ci fanno conoscere in tutto il mondo».
Un compito che spetta innanzitutto ai produttori: alla cerimonia hanno raccontato qualcosa della loro esperienza Gabriele Vialetto di Cantina Modeano, Massimiliano Francescutto di Mister Bio e Massimo Bassani di Isola Augusta, che ha sottolineato il valore aggiunto della sinergia, del lavoro di squadra, ingrediente fondamentale ma nient’affatto scontato.
Proprio il coraggio degli imprenditori è stato al centro dell’intervento del padrone di casa, il sindaco Franco D’Altilia: «Qui ci sono aziende che hanno già 30-40 anni di storia, ma non hanno mai mollato la presa, nemmeno nel periodo della prigionia del Covid, continuando a credere nella vocazione turistica del territorio: prima della pandemia avevamo raggiunto le 22mila presenze, un numero importante». E che la comunità di Palazzolo sia accogliente lo dimostra anche la solidarietà verso i profughi ucraini: ne sono arrivati trenta, già bene inseriti nella realtà locale.
Alla cerimonia, moderata dalla giornalista Monica Tosolini, ha partecipato anche Giampietro Colecchia, ambasciatore delle Città del vino.

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In copertina e all’interno alcune immagini della festa per la consegna della bandiera delle Città del vino al Comune di Palazzolo.

Riviera Friulana e agricoltura sostenibile: oggi filo diretto Isola Augusta-Glasgow

La Riviera Friulana, oggi, al centro di una delle iniziative collaterali di Cop26 di Glasgow. L’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella sarà, infatti, sede di un pomeriggio di approfondimento e confronto sul tema “Agricoltura, uso della terra e foreste”. La realtà agrituristica e vitivinicola connessa con le iniziative inerenti la cultura del territorio rivierasco ideata da Renzo Bassani e sviluppata dal figlio Massimo, vicepresidente di Agrapromo e del Movimento Turismo del Vino Fvg, che ora è sostenuta dal figlio Jacopo, “winemaker” dell’anno 2020, è stata selezionata in quanto modello virtuoso di una sostenibilità ambientale mantenuta parallelamente alla crescita quantitativa e qualitativa della produzione enologica, oramai premiata e riconosciuta anche all’estero. Per questa occasione di visibilità che dà lustro all’intero arco rivierasco e al Friuli Venezia Giulia, Isola Augusta ha avuto il sostegno dell’Ambasciatrice europea del Patto sul clima, Cinzia De Marzo.

Storica foto: Bassani con Luigi Veronelli.

L’incontro avverrà in diretta web-streaming  e su Facebook con Glasgow, in collaborazione con Agri Formazione in Chianti, partner di Isola Augusta nell’iniziativa. In apertura, è prevista la tavola rotonda “Agricoltura locale sostenibile e distretti del vino bio verso la neutralità climatica”, che avrà per protagonisti rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico del territorio rivierasco, nonché esperti del settore. Sono previsti gli interventi, nell’ordine, dei sindaci di Palazzolo dello Stella (Comune nel quale si trova l’attività di Massimo Bassani), Franco D’Altilia, e di Udine, onorevole Pietro Fontanini, degli assessori regionali, alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, e alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, di Marco De Munari, della Camera di commercio Pordenone-Udine, di Mauro Bordin, consigliere regionale, e di Marco Dreosto, parlamentare europeo.
Sostenibilità e storia dello sviluppo del territorio, del paesaggio, dell’ambiente, gli argomenti che saranno quindi affrontati da Carlo Morandini, presidente dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, mentre Sara Pugnale, della Fvg Agrifood6bioeconomy cluster agency, tratterà di marketing e comunicazione, e Sandro Billi, Ceo Side Note Scc, rappresentante del Tourism initiative del Global Wellness Institute, parlerà di turismo connesso alla salute del territorio.
A seguire, in collegamento online con Cop26 a Glasgow, la tavola rotonda moderata da Cinzia De Mauro, membro di EuClipa Italy, che sarà aperta da Massimo Bassani, su La filosofia lungimirante di un’azienda a favore della produzione sostenibile e nel rispetto dell’ambiente. Seguiranno Stefano Amadeo, agronomo di Isola Augusta, esperto di agricoltura biologica e a basso impatto ambientale; Elisa Corneli, presidente di Chiantiform; Roberto Stucchi Prinetti, direttore del Chianti Bio-district; Lorenzo D’Avino, ricercatore del Crea-Aa-Fi; Caterina Biti, vicepresidente della 9a Commissione permanente del Senato;  e Jacopo Bassani, responsabile del settore marketing internazionale di Isola Augusta, su Promozione di prodotti vitivinicoli eco-sostenibili e la risposta del mercato italiano ed estero.

La sede di Isola Augusta.

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In copertina, l’imprenditore vitivinicolo Massimo Bassani.

 

Turismo del vino Fvg, Elda Felluga resta alla guida. Nel direttivo tre nuovi arrivi

Elda Felluga è stata confermata alla guida del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia. Ieri si è riunita, infatti, l’assemblea ordinaria dell’associazione per il rinnovo delle proprie cariche sociali. Massimo Bassani è rimasto invece alla vicepresidenza, mentre risulta variata la carica di tesoriere che è passata ad Alberto Grossi. L’incontro ha sancito poi l’ingresso di tre volti nuovi nel consiglio: Stefania Zorzettig, Alessandro Pascolo e Nicola Pittaro, giovani e affermati imprenditori che da anni guidano con successo le loro aziende.
«Abbiamo deciso di mantenere una certa continuità con il consiglio precedente – commenta la presidente Felluga -, considerando il particolare periodo che stiamo vivendo, per traghettare l’associazione verso un 2022 di totale rinascita. Ringrazio i consiglieri uscenti Roberto Komjanc, Guecello di Porcia e Brugnera e Mario Zuliani per il loro grande impegno all’interno dell’associazione. Il mio caloroso benvenuto a Stefania Zorzettig, Alessandro Pascolo e Nicola Pittaro che con le loro esperienze imprenditoriali ed enoturistiche daranno un importante contributo per la crescita dell’associazione. Oltre ai nostri consolidati eventi, lavoreremo per creare nuove occasioni d’incontro tra produttori ed enoturisti per valorizzare il nostro caleidoscopico territorio».

Stefania Zorzettig

Alessandro Pascolo

Nicola Pittaro

Il nuovo consiglio, in carica fino all’approvazione del bilancio 2023, è rappresentativo di tutto il territorio regionale ed è dunque così composto:

Elda Felluga, azienda Livio Felluga, Friuli Colli Orientali
Massimo Bassani, azienda Isola Augusta, Friuli Latisana
Sergio Collarig, azienda Crastin, Collio
Alberto d’Attimis-Maniago, azienda Conte d’Attimis-Maniago, Friuli Colli Orientali
Alberto Grossi, azienda Tenuta Villanova, Friuli Isonzo e Collio
Elena Parovel, azienda Parovel Vigneti Oliveti 1898, Friuli Carso
Alessandro Pascolo, azienda Alessandro Pascolo, Collio
Nicola Pittaro, azienda Pitars, Friuli Grave
Fabiola Tilatti, azienda Ferrin Paolo, Friuli Grave
Michelangelo Tombacco, azienda I Magredi, Friuli Grave
Stefania Zorzettig, azienda Monviert, Friuli Colli Orientali

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, Elda Felluga con il logo di Cantine Aperte la principale manifestazione del Movimento Turismo del Vino.