Prepotto e i Racconti dello Schioppettino: fino al 31 gennaio per la giuria dei lettori

(g.l.) C’è tempo fino al 31 gennaio per chiedere di far parte della giuria dei lettori del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” giunto alla terza edizione. La sua organizzazione si è infatti appena messa in moto scegliendo, per quest’anno, un tema molto significativo “Fuorilegge/Fuori legge”, con un rimando agli anni Settanta, quando il celebre vitigno autoctono, tipico di questo territorio, fu messo al bando dalla Comunità Europea. Il concorso letterario è inserito nel programma 2023 di “Duino&Books, storie di pietra”, che sostiene l’iniziativa fin dal primo anno.
L’edizione 2022, rivelatasi di grande successo (come peraltro la precedente, che avviava l’iniziativa del Comune di Prepotto), aveva invece per tema “Terra di confine” (vista la particolare posizione geografica a due passi dalla Slovenia) e aveva contato la partecipazione di 165 racconti: al primo posto si era classificato Renzo Brollo di Gemona, al secondo Sandra Puccini di Pistoia e al terzo Giuseppe Filigenzi di Latina. Padrino della premiazione era stato Angelo Floramo. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il luogo da un punto di vista turistico; esaltare il valore del brand di questo vino unico; favorire la creatività di coloro che amano la scrittura.
Si può, dunque, partecipare – informa Barbara Pascoli, “anima” del concorso letterario – con un racconto inedito dal 22 gennaio al 2 luglio prossimi. Come ogni anno, i dodici racconti finalisti saranno pubblicati nell’antologia del concorso. I tre vincitori, scelti dalla giuria dei tecnici, riceveranno un premio in denaro. A scegliere i finalisti sarà invece la giuria dei lettori, alla quale ci si può candidare, come detto, fino al 31 gennaio prossimo. La cerimonia di premiazione si terrà a Prepotto il 7 ottobre.
«Un premio letterario – afferma l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto – non è mai fine a sé stesso, ma è momento di cultura territoriale, di divulgazione di ricchezze storiche, sociali, paesaggistiche e occasione di illuminare realtà che, per quanto piccole e defilate, rappresentano veri gioielli della nostra nazione». Una iniziativa, dunque, che ha fatto centro fin dalla prima edizione quando c’era stata la partecipazione di ben 180 concorrenti e pure nel 2022, come appena detto, con 165. E di certo si ripeterà anche quest’anno!

Il bando ed informazioni più dettagliate si trovano sul sito https://i-racconti-dello-schioppiettino.webnode.it

 

Anno da ricordare per lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla. E ora i suoi “racconti” volano

di Giuseppe Longo

Quello appena concluso è un anno che, fortemente improntato allo Schioppettino di Prepotto e di Cialla, sarà ricordato per aver messo in adeguata luce il vero gioiello di questi vigneti sulla destra del fiume Judrio, contraddistinti dalla Doc Friuli Colli orientali che da oltre mezzo secolo tutela le pregiate produzioni di quest’area contermine a Dolegna del Collio, a ridosso del confine sloveno, ritagliando una dozzina di anni fa anche una sottozona – “cru” direbbero i francesi – tutta riservata proprio alla Ribolla nera o Pocalza.


Andando a ritroso nel tempo, il primo appuntamento di rilievo che torna alla mente è “Enjoy Prepotto”, una originale iniziativa per la promozione dell’enoturismo che ha messo insieme energie e capacità di alcuni fra i più noti produttori di Schioppettino. E all’inizio dell’autunno, mentre la vendemmia si avvicinava alle ultime battute, ecco una bellissima iniziativa culturale: il concorso letterario “I racconti dello Schioppettino”, giunto alla sua seconda edizione. Cerimonia che era stata preceduta, quando era ancora estate, dalla inaugurazione di una vera e propria iniziativa pilota: l’impianto microirriguo di Brischis-Albana. Prima di questa, in maggio, ecco un’altra riuscitissima proposta culturale: il concerto a Castelmonte, con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, nell’ambito delle manifestazioni organizzate a corollario della tappa del Giro d’Italia, conclusasi proprio con una serie di assaggi (precedentemente presentati con accostamenti alle Otto stagioni Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla dalla sommelier Liliana Savioli) dinanzi al celebre Santuario. Sempre in primavera, a Cividale un’apprezzatissima degustazione di Schioppettini di Prepotto e di Cialla.
Ma una sottolineatura speciale la merita proprio il concorso letterario “I racconti dello Schioppettino” che, partito timidamente, si è dimostrato già con questa edizione una formula indovinata che quest’anno era incentrata sulla già ricordata “terra di confine”. «Un premio letterario – ha osservato l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e presidente onorario del comitato scientifico, nel volumetto che raccoglie i “racconti” postisi in evidenza, tutti brevi e che si leggono d’un fiato – non è mai fine a stesso, ma è momento di cultura territoriale, di divulgazione di ricchezze storiche, sociali, paesaggistiche e occasione di illuminare realtà che, per quanto piccole e defilate, rappresentano veri gioielli della nostra nazione». Parole che racchiudono il filo conduttore della prima edizione con l’adesione di 180 concorrenti. «Il tema di quest’anno – ha aggiunto il primo cittadino – rappresenta appieno la nostra posizione geografica e autori, tutti in modo egregio, sono riusciti a rappresentare e trattare i significati ampi e reconditi del termine “confine”. La scelta dei finalisti non è stata semplice per le nostre giurie che si sono trovate a selezionare brani di alto livello narrativo». A coordinare il tutto – vale a dire il lancio del concorso e la sua premiazione nella suggestiva cornice del Castello di Albana – la scrittrice e consigliere comunale Barbara Pascoli.


Ha speso parole significative riguardo all’iniziativa letteraria anche Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina – nel cui territorio c’è Prepotto del Carso – 9° Duino&Book. Storia d’Europa tra Pietre, Angeli e Vini. «Il tema di quest’anno – ha osservato – dedicato alla terra di Confine, rappresenta in un titolo una delle caratteristiche principali di cui il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso, come è orgogliosa la gente che ci vive per la storia di questo lembo di terra del Nordest della nostra Italia». Infine, il professor Angelo Floramo, ospite d’onore e scrittore di lungo corso, ha usato bellissime ed efficaci parole per «quel vino che i nostri antenati chiamavano Ribolla negra. Oggi lo si appella più comunemente Schioppettino». E ancora: «Il consiglio è quello di degustarlo in allegra e selezionata compagnia, meglio se attorno al tavolo di un’osteria di quelle vere, di forte sapore rustico, quasi sgarbato. Meglio se nel piatto di portata troneggia una carne che ha scontato i suoi peccati sulla gratella. O se si tratta di grossi bocconi di sapida cacciagione che si sono inteneriti sobbollendo nel loro stesso sugo. Il resto, vedrete, è davvero letteratura».

Ecco, infine, i dodici lavori selezionati con i loro autori: “Il mantello blu” (Luciana Amato), “Furclap” (Renzo Brollo), “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” (Roberta Cadorin), “Memorie di frontiera” (Laura Chiabudini), “Ciliegie a mezzanotte” (Anna Di Narda), “Una terrazza sull’Albania” (Beatrice Fiaschi), “Una sottile linea gialla” (Giuseppe Filigenzi), “Il cielo ha bisogno di leggerezza” (Cristina Maria Lora), “9 novembre 1043 (Sandra Puccini), “In terra di confine ad essere come uccelli migratori a volare alti per superare ogni limite” (Teresa Rapuano), “Il sapore della mia terra” (Annamaria Scala) e “25 luglio San Giacomo Apostolo” (Fernanda Alessia Tasselli).

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In copertina, il cartello che dà il benvenuto a Prepotto nella terra dello Schioppettino; all’interno, immagini del concorso letterario al Castello di Albana e il concerto a Castelmonte: il sindaco Mariaclara Forti con il maestro Massimo Belli, il violinista Lucio Degani e la sommelier Liliana Savioli.

I Racconti dello Schioppettino, scrittori da tutta l’Italia al Concorso di Prepotto

(g.l.) Schioppettino di Prepotto grande protagonista nella sua terra di elezione in riva al Judrio. Pressoché conclusa la vendemmia, che dopo i tanti timori generati dalla prolungata siccità estiva si è rivelata ottima, ora ci sarà una bellissima parentesi culturale, ritagliata tra gli impegni della cantina. E quello di domani sarà un pomeriggio di importanti occasioni a Prepotto, di quelle proprio da non mancare. Un pomeriggio intenso e schietto, come il prodotto principe di queste terre, il vino Schioppettino appunto, organizzato dal Comune di Prepotto in collaborazione con Duino&Book, con la regìa dell’assessore Barbara Pascoli e la supervisione del sindaco Mariaclara Forti.
Nella suggestiva cornice del Castello di Albana, che si innalza in una verdissima valle tutta ricoperta di rigogliosi e pregiati vigneti, si inizierà alle 16.30 con l’editore Giovanni Fulvio Aviani che presenterà “Il palio di Pierino” di Franco Fornasaro e “Cividalesi del Novecento” di Paolo Moratti e Odorico Serena, due libri usciti di recente, ma già conosciuti e apprezzati dal pubblico.
A seguire, alle 17.30, la premiazione della seconda edizione del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, alla quale hanno partecipato la bellezza di 165 autori da tutta l’Italia. In scena i dodici finalisti (Luciana Amato, Renzo Brollo, Roberta Cadorin, Laura Chiabudini, Anna di Narda, Beatrice Fiaschi, Giuseppe Filigenzi, Cristina Maria Lora, Sandra Puccini, Teresa Rapuano, Annamaria Scala, Alessia Fernanda Tasselli), tra i quali la giuria proclamerà i tre vincitori. Ospite d’onore lo scrittore friulano Angelo Floramo. Durante la cerimonia verrà presentata l’antologia del concorso, il cui progetto grafico è di Roberto Duse (obliquestudio).
E, dopo il piacere culturale, quello gastronomico con un rinfresco a base di prodotti locali.

 

Ingresso gratuito. Prenotazioni: telelefono/whatsapp 340.6831928; barbara.pascoli@gmail.com

Prepotto, acqua per cento ettari di vigna: l’impianto irriguo ricorderà Lucio D’Atri

(g.l.) «Un’opera importante, finanziata dalla Regione, che testimonia la capacità del sistema dei Consorzi di bonifica regionale di operare nell’interesse dei coltivatori e del territorio». Lo ha detto a Prepotto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’impianto microirriguo di Brischis-Albana, intitolato alla memoria del funzionario regionale Lucio D’Atri, prematuramente scomparso nel 2020, che consentirà l’uso razionale della risorsa idrica e l’accumulo delle acque meteoriche a beneficio di oltre 100 ettari di colture di pregio della zona, come lo Schioppettino di Prepotto.

La targa dedicata a Lucio D’Atri.

Tra le autorità presenti all’evento – avvenuto nella sede dell’azienda agricola Ronc Soreli di Novacuzzo -, il sindaco Mariaclara Forti che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la realizzazione di quest’opera altamente significativa per quanti, nella zona di Albana terra eletta per lo Schioppettino ma non solo, operano in vitivinicoltura, e il presidente del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, Enzo Lorenzon, ente che si è fatto carico della realizzazione dell’importante impianto per l’irrigazione di soccorso dei vigneti. C’era inoltre Rodolfo Rizzi, in rappresentanza di Assoenologi Fvg, che ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’opera consortile.
Come ha spiegato l’assessore, dopo avere ringraziato il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia proprio per aver intitolato l’opera a Lucio D’Atri, relativamente all’impianto di Brischis-Albana lo stanziamento regionale è stato di 1.760.000 euro e «come tutte le decisioni assunte in questa legislatura, anche questa – ha detto – è partita da un ragionamento di sistema e condivisa in base a un’esigenza concreta. A riprova di ciò – ha continuato Zannier – oggi abbiamo presenti i rappresentanti di tutti i Consorzi del Friuli Venezia Giulia, perché c’è una vera cultura di sistema fondata sulla lealtà e sulla fiducia declinata più nelle strette di mano che con le carte bollate».

Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto.


L’esponente della Giunta Fedriga ha poi ricordato i 18 milioni di euro recentemente deliberati a favore dei Consorzi «per realizzare nel tempo più breve possibile in tutto il territorio regionale impianti come quello appena inaugurato». Infine, l’assessore ha concluso affermando che serve spiegare all’esterno il fatto che la risorsa idrica viene utilizzata in campo agricolo per produrre un bene primario essenziale e non per fare del business o del profitto fine a se stesso. In quest’ottica, vanno trovate soluzioni per ridurre ancora di più l’uso dell’acqua, senza però demonizzare un settore produttivo fondamentale della filiera agroalimentare.

Infine un brindisi beneaugurante.

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale dell’impianto di Brischis-Albana.

 

 

Otto Stagioni e otto Schioppettini in un magico intreccio di musica e vini a Castelmonte

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Quando la grande musica s’incrocia con un grande vino, nasce un momento veramente magico. Come è avvenuto ieri pomeriggio-sera, a Castelmonte, ai piedi della grande Croce e al cospetto del celebre Santuario, la meta più amata dai fedeli friulani, ma non solo, dove le note immortali di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla si sono “fuse” in tutt’uno con lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla regalando al folto pubblico  emozioni a non finire. Accentuate alla fine del concerto da una dolcissima “Ave Maria” composta dal Maestro argentino, proposta come atteso bis.

Protagonista, molto applaudita, la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” che sotto la guida del maestro Massimo Belli e con le parti solistiche affidate a un “grande” del violino, qual è l’udinese Lucio Degani, ha eseguito non quattro, bensì Otto Stagioni, vale a dire quelle celeberrime del “prete rosso” intercalate con quelle del “re” del Tango. E per ogni brano era abbinato proprio uno Schioppettino, di volta in volta presentato con la proprietà e la competenza che le sono riconosciute da Liliana Savioli, sommelier calatasi, in via eccezionale, anche in un’abile annunciatrice di musiche che hanno incantato la platea.
“Sulle Note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla” sono stati quindi via via presentati dalla enorelatrice i vini delle aziende Grillo Iole (2018), Nicola Bodigoi (2019), Ronchi di Cialla (2016), Ronc Soreli (2011), Spolert Winery (2019), Vie d’Alt (2019), Vigna Lenuzza (2019) e Vigna Petrussa (2018). La bravissima Savioli ha saputo veramente coinvolgere il pubblico nell’affascinante intreccio che di ogni Stagione ha offerto assieme ai “sentori” dello Schioppettino abbinatovi, regalando una “sinfonia” ulteriore, che alla fine è stata coronata dagli assaggi ai banchetti che sul piazzale erano stati allestiti da ogni cantina appunto di Prepotto e di Cialla, località che vantano due “cru” fra più prestiosi dei Colli orientali del Friuli e di tutto il Vigneto Fvg.


Regista dello straordinario evento – che si colloca fra le iniziative promosse e organizzate dal Comune di Prepotto quali corollari della tappa del Giro d’Italia che il 27 maggio, partita da Marano Lagunare, si concluderà proprio a Castelmonte – Mariaclara Forti che, nella sua qualità di sindaco del piccolo Comune pedemontano, non perde occasione per valorizzare quanto di meglio offra il paese e che in questa felicissima occasione ha avuto al suo fianco, con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg,  appunto Santuario della Beata Vergine di Castelmonte e Ministero della Cultura. Proprio a nome del Consiglio regionale ha portato un apprezzato saluto Cristiano Shaurli, già assessore all’Agricoltura (presente anche il collega Giuseppe Sibau), mentre in platea sedevano, fra gli altri, Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino di cui anche Prepotto fa parte, e Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani, impegnato in queste settimane nel nuovo, riuscitissimo tour di Asparagus.
Concluso il concerto dell’orchestra d’archi e clavicembalo, è seguita appunto la degustazione degli otto Schioppettini, proprio come le otto Stagioni di Vivaldi e Piazzolla, mentre calava la sera e le campane del Santuario annunciavano il momento della preghiera e della riflessione al termine di una giornata che per Prepotto rimarrà sicuramente fra i suoi ricordi più belli.

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto di ieri sera a Castelmonte con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Massimo Belli e il violino solista di Lucio Degani, sotto la regia del sindaco Mariaclara Forti e con la presentazione della sommelier Liliana Savioli. Ha portato un saluto per la Regione Fvg il consigliere Cristiano Shaurli.

 

 

Quando lo Schioppettino di Cialla e Prepotto ti “innamora” e ti fa cambiare anche mestiere…

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Lo Schioppettino è veramente la carta che sempre più va giocata a Prepotto e a Cialla, località che con le loro sottozone, ritagliate all’interno dei Colli orientali del Friuli, ne hanno “consacrato” una valenza ormai riconosciuta da tutti. E una conferma, semmai ci fosse stato bisogno, è venuta anche da un vero e proprio evento, anche perché originale, che ha avuto quale cornice il ristorante “Al Castello” che domina Cividale, la città longobarda Patrimonio dell’Umanità. Pretesto azzecatissimo la presentazione del volume “Custodi del vino – Storie di un’Italia che resiste e rinasce” (Slow Food Editore), un affascinante racconto di viaggio che Laura Donadoni ha fatto dopo essere andata alla scoperta di vigne e cantine, dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia, che lavorano ogni giorno per costruire e promuovere un messaggio di resilienza, capace di far uscire loro stesse, ma anche tutti noi, dai due anni tormentati dell’emergenza pandemica.

Gli intervenuti mentre parla Fabbro.


E, in questo viaggio tutto da scoprire sfogliando e leggendo le pagine del libro, bello e interessante, nel Vigneto Fvg l’autrice ha posato la lente d’ingrandimento proprio sulla zona dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla, “indagando” nel lavoro appassionato dei suoi “Custodi”. Che, nella fattispecie, sono quattro affermati e anche storici produttori – Ronchi di Cialla, Spolert Winery, Ronchi Soreli e Vie d’Alt -, tre dei quali sono approdati al settore vitivinicolo dopo aver fatto tutt’altre attività. Apripista fu oltre mezzo secolo fa, anno più anno meno, il compianto Paolo Rapuzzi che, sostenuto dall’amore e dalla comprensione della moglie Dina – presente alla bella serata con i figli Ivan e Pierpaolo -, decise di impiantare un’azienda viticola proprio sulle colline di Cialla, da sempre terra di vini autoctoni di valore, come appunto lo Schioppettino, allora in serio pericolo di definitiva scomparsa, ma che la tenacia e l’intraprendenza di questi novelli viticoltori hanno permesso di salvare, anche grazie al determinante appoggio dei distillatori Nonino di Percoto che attribuirono proprio ai Rapuzzi, per questo loro coraggioso impegno – arrivarono a sfidare la legge che addirittura ne vietava la coltivazione – la prima edizione del Premio “Risit d’Aur”. Una storia rievocata da Claudio Fabbro che ha condotto l’incontro, fra dati e aneddoti, presentando appunto il libro, la sua autrice – il cui lavoro si divide tra California e Italia – e i quattro produttori. Ma anche i personaggi che hanno contribuito a rilanciare l’immagine del Vigneto Friuli come Luigi Veronelli, Gianni Brera e Mario Soldati.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti…

… e l’intervento di Laura Donadoni.

Simile l’avventurosa esperienza di Riccardo Caliari, veronese, ingegnere, da quattro anni a Prepotto dopo una importante parentesi a Montalcino, area fra le più celebrate della Toscana. Affascinato dalla ricca biodiversità di questa terra di confine, coltiva nove ettari a Novacuzzo, riservando un occhio di riguardo proprio allo Schioppettino – il vitigno, come è noto, è la Ribolla nera, in sloveno Pocalza – che affina in legno, come richiesto dal disciplinare, ma anche in anfora. Anche se veneto di origini, crede molto nelle tradizioni locali, tanto da chiamare l’azienda “Spolert”, il nome friulano della vecchia cucina in mattoni. Attribuisce grande importanza all’enoturismo, anche questa una carta da giocare sempre con maggior convinzione.

Alessandro Cossa

Pierpaolo Rapuzzi


Pure Flavio Schiratti ha cambiato vita, a cinquant’anni, dando vita a Ronc Soreli. Provenendo dal mondo industriale, ha molto investito a Prepotto acquistando una trentina di ettari, quasi tutti coltivati con vitigni a bacca bianca, fatta eccezione per il poco Schioppettino. Nel 2008 la prima vendemmia coincidente con la nascita della prestigiosa sottozona, che ha seguito dopo alcuni anni proprio quella di Cialla. Il suo Schioppettino ha rappresentato, con successo, il Vigneto Fvg alla recente degustazione nazionale condotta da Assoenologi al Vinitaly di Verona.
Autoctona invece, come il suo vino, Vie d’Alt, cantina presentata da Nadia Venica che con altre due sorelle porta avanti una bellissima realtà fondata dal nonno nel 1915. Un’azienda quindi tutta al femminile, diciotto ettari, in posizione panoramica invidiabile – da cui appunto il nome – a due passi dal Bosco Romagno. Lo Schioppettino è il rosso di punta, versatile ed elegante, per la produzione del quale le sorelle hanno appassionato anche i rispettivi mariti. Anche queste tre donne intraprendenti credono molto nel futuro enoturistico della zona.
“Nelle mani abbiamo un tesoro, guai a distruggerlo”, ha quindi ammonito Pierpaolo Rapuzzi ricordando proprio il lungimirante lavoro del padre. Un vino che ha una storia antica, tutta giocata tra Cialla e Prepotto, per il quale si dischiude un grande futuro, perché – per usare ancora le sue parole – è “semplice, facile da bere, ma complesso e di grande longevità”, caratteristico per quel singolare sentore di pepe nero originato dal rotundone. E poi si dice che il Friuli è soltanto terra di vini bianchi…

La degustazione degli 8 Schioppettini.

Tutte caratteristiche emerse anche nella degustazione che è seguita alla illustrazione delle aziende, le quali hanno presentato ognuna due Schioppettini, per cui si è trattato di un originale confronto tra ben sedici bottiglie di varie annate che hanno entusiasmato la platea, condotta alla scoperta delle peculiarità di questo grande, inimitabile vino, dalle parole appropriate del giovane sommelier-enotecaro Alessandro Cossa che ha sostituito egregiamente Liliana Savioli, impossibilità all’ultimo momento a intervenire. Tra gli estimatori del grande Schioppettino posto sotto i riflettori anche Giampiero Colecchia, voce autorevole delle Città del vino, che ha sottolineato l’opportunità di rafforzare le arcate di quel “ponte” già innalzato tra Prepotto e l’omonima frazione di Duino Aurisina proprio all’insegna del prodotto della vite, il professor Fulvio Ursini che, luminare dell’Università di Padova, ha scelto le colline di Dolegna del Collio per il suo “buen retiro”, e Ben Little, irlandese trapiantato in Friuli, “Pignolo dipendente”, ma innamorato anche degli altri vini di questa terra benedetta. E quindi anche dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla. A tutti aveva dato il benvenuto, aprendo l’incontro, l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio che crede molto nei progetti di valorizzazione dello Schioppettino e non perde occasione per escogitare e sostenere qualcosa di utile allo scopo. Tanto che un paio di anni fa le Donne del vino Fvg l’hanno premiata, facendola entrare nel loro benemerito sodalizio.

I grappoli dello Schioppettino.

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In copertina, i quattro produttori c on il sindaco Mariaclara Forti e la scrittrice Laura Donadoni.

Lo Schioppettino di Prepotto a Verona: orgoglio del sindaco per i suoi produttori

(g.l.) È stato lo Schioppettino di Prepotto, grande autoctono friulano (varietà Ribolla nera), a rappresentare il Vigneto Fvg nella degustazione, con 15 “perle” arrivate dai territori più vocati d’Italia, che ha concluso il 75° Congresso nazionale Assoenologi alla Fiera di Verona. L’ha presentato, come è noto, l’azienda Ronc Soreli che in riva al torrente Judrio alleva il pregiato vitigno: un vino di ben undici anni, trattandosi dello Schioppettino Riserva 2011.
Entusiasta di questo successo paesano Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, per la quale «questo è un riconoscimento al grande lavoro svolto da tutti i vignaioli riuniti nell’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto. Mi congratulo ovviamente con l’azienda Ronc Soreli per il prestigioso riconoscimento, ma anche con tutti i suoi colleghi impegnati nella valorizzazione dei loro meravigliosi vini. Auguro loro un brillante periodo di rinascita, dopo i due anni di pandemia che hanno causato non pochi problemi a ognuno di noi, traendo la forza per ripartire con ottimi risultati anche da questa qualificata scelta».
«Sono grata – conclude Mariaclara Forti – a Rodolfo Rizzi per aver individuato nel vino autoctono di Prepotto quello emergente e meritevole di una visibilità in ambito nazionale». Ed è stato proprio Rizzi, presidente fino all’altro ieri di Assoenologi Fvg, a illustrare le caratteristiche di questo prezioso Schioppettino alla folta platea di esperti degustatori durante una seduta presentata dal giornalista Gigi Brozzoni.
Insomma, un riconoscimento importante a un grande vino della nostra regione, in particolare dei Colli orientali del Friuli che in questi terreni bagnati dal Judrio ha trovato il suo ambiente d’elezione. Uno stimolo, come ha detto il sindaco, per ripartire con energia puntando a nuovi successi. Prepotto ne ha già ottenuti parecchi, ma altri sicuramente arriveranno.

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In copertina, Rodolfo Rizzi mentre presenta a Verona il Ronc Soreli 2011; all’interno, il sindaco Mariaclara Forti festeggiata dalle Donne del vino sul Ponte dello Schioppettino e la prestigiosa etichetta nella scheda Assoenologi.

Riecco i “Racconti dello Schioppettino” vino di confine che ispira la scrittura

A Prepotto ritornano “I racconti dello Schioppettino”. Seconda edizione, infatti, per il concorso letterario dedicato a racconti inediti organizzato dal Comune di Prepotto che, al suo esordio, ha visto la partecipazione di ben 180 autori provenienti da tutta Italia.  Anche quest’anno al centro della scena ci sarà una delle caratteristiche di questo vino unico che, oltre a far gioire il palato, sa appagare anche lo spirito. Per cui, dopo “un solitario senza macchia”, ad ispirare i racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo a questo vino – la varietà è la Ribolla nera – tutto speciale.


«Lo Schioppettino è forse il prodotto più notevole del nostro territorio – spiega Barbara Pascoli, consigliere del Comune di Prepotto, che, assieme al sindaco Mariaclara Forti, ha dato vita al concorso -. C’era qualcosa di meglio su cui potevamo puntare? Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura».
Al concorso si partecipa con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa (barbara.pascoli@gmail.com) entro il 19 giugno. Due le giurie incaricate di individuare i 12 finalisti e i 3 vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre: la Giuria dei Lettori, composta da amanti della lettura e da alcuni dei partecipanti all’edizione 2021, e la Giuria dei Tecnici, composta da professionisti della cultura.
Oltre a riconoscimenti in denaro, i finalisti avranno la soddisfazione di vedere il proprio racconto pubblicato in un libro dalla grafica accattivante, frutto dell’ingegno di Roberto Duse. Per informazioni complete e aggiornamenti si possono visitare il sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it e le pagine social su facebook e instagram. Il concorso è incluso nel programma 2022 di “Duino&Book, Storie di vini.


“Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, concorso letterario a premi per racconti inediti, seconda edizione.
Organizzato dal Comune di Prepotto (Udine), inserito in ““Duino&Book 2022, Storie di vini”.
Chiusura iscrizioni: 19 giugno 2022
Premiazione: 8 ottobre 2022
Segreteria organizzativa: Barbara Pascoli barbara.pascoli@gmail.com (tel. 340.6831928)

i Racconti dello Schioppettino bando 2022

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In copertina, bei grappoli di Schioppettino e all’interno la sua zona di produzione nel territorio comunale di Prepotto.

 

Quando lo Schioppettino di Prepotto diventa un valido “pretesto” letterario

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Schioppettino di Prepotto protagonista nelle suggestive cantine sotterranee del Castello di Albana, tra boschi e vigneti che raccontano la storia della bellissima valle bagnata dalle acque del Judrio. Il motivo? La conclusione, con la consegna dei premi, del concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino”. Sì, perché il celebre rosso di questa terra di confine – la varietà, come noto, è la Ribolla nera o Pocalza – è diventato anche un valido “pretesto” per imbastire racconti e novelle che hanno per filo conduttore i vini e l’ambiente rurale di quest’area del Friuli, ultimo lembo a Est dei Colli orientali, perché poi, appena superato tra Albana e Mernico il “Ponte dello Schioppettino” (che bella serata a Calici di Stelle!) c’è Dolegna, e quindi il Collio.

L’incontro nel Castello di Albana mentre parla Pierpaolo Rapuzzi.

Mario Soldati, grande amico del Friuli – che pure i nostri telespettatori di una certa età ricorderanno per i famosi “Racconti del maresciallo”  -, aveva definito lo Schioppettino “un solitario senza macchia”. Ed è proprio questa affermazione-etichetta che ha rappresentato il tema conduttore di questa edizione del concorso organizzato dal Comune di Prepotto per celebrare le glorie di un vino veramente unico, inimitabile. Ecco dunque il verdetto della giuria: 1) “Come un re solitario” di Stefano Talamini, 2) “Come macchie senza nome” di Matteo Quaglia, 3) “Pergolati” di Raffaele Serafini. Nove invece gli scrittori scelti come finalisti (Sabina Dal Zovo, Emanuele Finardi, Rita Mazzon, Mariangela Miceli, Sandra Puccini, Rita Reggiani, Federica Savio, Paolo Steni ed Elena Vesnaver) su ben 180 partecipanti. Un numero molto consistente che dimostra quanto interesse abbia suscitato l’iniziativa letteraria – padrino il giornalista Luca Perrino, presidente dell’associazione “Leali delle notizie” – stimolando la civica amministrazione presieduta da Mariaclara Forti e l’Associazione Schioppettino di Prepotto, guidata dal giovane Mattia Bianchini, a continuare su questa proficua strada, aperta dalla felice idea di Barbara Pascoli, consigliere comunale, che si è tanto spesa per dare vita a questa bella e importante iniziativa per la valorizzazione del “gioiello” di Prepotto.
L’incontro nel Castello di Albana – d’estate cornice ideale per invitanti manifestazioni dedicate proprio all’enologia e alle bellezze di Prepotto – si era aperto con Duino & Book “Storie di Vini”, la cui chiusura ha avuto quale protagonista Massimo Romita, presidente del gruppo Ermada Flavio Vidonis, nonché assessore del Comune di Duino Aurisina, da pochi giorni proclamato Città del vino 2022: alla base dell’amicizia fra le due località, la presenza a due passi dal mare di un altro Prepotto, quello del Carso. Ma il pomeriggio ha offerto anche la possibilità di parlare tanto proprio di Schioppettino e della sua sottozona, una fra le più prestigiose, assieme a quella contermine, perché all’interno dello stesso Comune, di Cialla. Così, c’è stata una interessante disamina del professor Luca Iseppi, dell’Università di Udine, sul tema sempre più attuale della sostenibilità del vigneto, con dati e spunti offerti dagli ultimi studi e rilevazioni, oltre che sulla “montana” di Prepotto (ecosistema del bosco e bosco-terapia). Interessantissime poi le testimonianze di un discendente della famiglia Rieppi, storica produttrice di Schioppettino proprio ad Albana, e di Pierpaolo Rapuzzi, figlio maggiore dell’indimenticabile Paolo, l’appassionato viticoltore che, lasciata tutt’altra attività, con il convinto sostegno della moglie Dina Marangone, si avventurò appunto sulle colline di Cialla nella produzione di grandi vini: a lui si deve il merito di aver salvato, da ormai sicuro rischio di estinzione, proprio lo Schioppettino, tanto da meritare la prima edizione del Premio “Risit d’Aur” della Distilleria Nonino. Un’azione lungimirante, ripetutamente premiata e sottolineata come un luminoso esempio. Anche oggi, a distanza ormai di decenni, con uno Schioppettino sempre più protagonista. Non solo a tavolae e nelle degustazioni, ma appunto anche come “pretesto” letterario.
E per finire una nota… sportiva. Perché sotto le volte della cantina castellana sono risuonate anche le parole “Giro d’Italia”, che in Friuli come tutti sanno hanno qualcosa di “magico”. Il bravissimo Enzo Cainero è riuscito, infatti, a riportare sulle nostre strade la carovana rosa anche del prossimo maggio. E la tappa che prenderà il via tra i pescatori di Marano Lagunare si concluderà a Castelmonte, il cui Santuario mariano è amato da tutti, ancora in Comune di Prepotto. Ma all’arrivo i ciclisti, superata la non facile salita da Carraria, con cosa brinderanno? Con lo Schioppettino, ovviamente!

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In copertina il tipico grappolo dello Schioppettino e qui sopra colline nella suggestiva zona di Cialla.

Schioppettino di Prepotto, fonte di reddito ma anche “veicolo” di cultura

(g.l.) Schioppettino di Prepotto, gioiello dei Colli orientali del Friuli di cui va giustamente fiera la piccola comunità in riva al Judrio. Vino fonte di reddito e di soddisfazioni primarie, ma anche “veicolo” di cultura. Come quella che sottende il concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino” appena giunto al termine, tanto che la premiazione avverrà a giorni, il 18 dicembre, nella suggestiva cornice del Castello di Albana, dalla cui collina si domina con lo sguardo sulla valle ricoperta di rigogliosi vigneti, dai cui grappoli si ottengono numerosi vini di pregio, oltre al celebre rosso – la varietà è la Ribolla nera – premiato una dozzina di anni fa con la sottozona denominata, appunto, “Schioppettino di Prepotto”, l’unica a essere riconosciuta nella citata zona a denominazione di origine controllata e che si colloca a buon diritto accanto alle Docg finora approvate e che soltanto quest’area prediletta vanta in tutto il Vigneto Fvg.
La premiazione del concorso letterario sarà l’ultimo atto di un pomeriggio che la civica amministrazione guidata da Mariaclara Forti ha dedicato proprio al grande autoctono friulano. “Appuntamento a Prepotto – Schioppettino, Tradizione e Cultura” prenderà il via, alle 16, con “Duino & Book – Storie di vini”, a cura di Massimo Romita, presidente del gruppo Ermada Flavio Vidonis. Al termine, conferenza sul tema Gestione sostenibile del vigneto e nuovo servizio ecosistemico del bosco quali elementi di promozione di un territorio, relatore il dottor Luca Iseppi, professore associato di Economia agraria ed Estimo dell’Università di Udine. Infine, intorno alle 17.30, la premiazione del concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino”, coronerà un paio d’ore tutte dedicate al grande vino e ai suoi riferimenti, appunto, nella cultura, ma anche nella tecnica.

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In copertina, ecco la terra dello Schioppettino nella frazione di Albana; qui sopra, un grappolo del pregiato vitigno.