Come cambiano le etichette del vino con le nuove indicazioni nutrizionali dell’Ue

Nuove etichette per i vini, tra indicazioni nutrizionali e su come smaltire a livello ambientale il packaging: a fare il punto sul cambio di normativa, per la prima volta in regione, il convegno “La nuova etichetta dei vini – dichiarazione nutrizionale ed elenco degli ingredienti” organizzato da Sorsi e Percorsi all’interno della Sagra del Vino di Casarsa.


Nella sala consiliare del municipio, dopo i saluti del sindaco Claudio Colussi e del presidente de La Delizia Viticoltori Friulani Flavio Bellomo, è seguito il dibattito moderato da Maria Teresa Gasparet – Comunicatrice del vino e vicedelegata delle Donne del Vino Fvg. Relatori Marcella Vadori, avvocato del Foro di Pordenone, e Michele Bertolami, direttore generale Ceviq. I temi trattati la nuova Etichetta ambientale, stato dell’arte; la nuova normativa del Regolamento Ue 2021/2017; gli aggiornamenti applicativi sull’etichetta dei vini e-Label e Qr Code. Infatti, dall’8 dicembre prossimo, sarà obbligatorio indicare in etichetta la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti dei vini secondo il Regolamento UE 2021/2017 pubblicato il 2 dicembre 2021 che ha modificato il Regolamento Ue 1308/2013. Il convegno ha avuto lo scopo di far conoscere nel dettaglio cosa è già cambiato a partire dal 1° gennaio scorso e quali sono le prossime scadenze per adeguarsi alla nuova normativa e far conoscere il funzionamento dell’etichetta elettronica.
“Novità impegnative – ha spiegato Bertolami -, perché serviranno una indicazione nutritiva e un elenco di ingredienti: entreranno in vigore a partire dall’8 dicembre 2023, anche se poi probabilmente ci sarà una deroga per smaltire le etichette già stampate. Però sono delle norme alle quali il mondo del vino non è molto abituato, quindi sarà molto importante cominciare a ragionare prima, anche in un’ottica di essere conformi alle norme e vari controlli e capire come gestire al meglio un’etichetta che, lo ricordiamo, nel mondo dei vini è una forma di brand, elegante e attinente allo stile dell’azienda”.
“Tra novità già in vigore dal 1 gennaio e altre che lo saranno a dicembre – ha sottolineato infine Maria Teresa Gasparet – abbiamo ritenuto importante fare questo focus. Nel mondo delle cantine c’è grande interesse per essere pronti a tutti i cambiamenti. Non solo i produttori, visto che anche i sommelier hanno la necessità di capire come poter utilizzare tutti i dati che troveranno nelle nuove etichette”.

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In copertina, etichette di vini friulani e all’interno relatori e pubblico a Casarsa.

 

A Casarsa riecco “Filari di Bolle”: in gara ci sono ottanta spumanti targati Fvg

Sono 80 le etichette provenienti da tutta la regione che partecipano alla nona edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Casarsa, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 21 aprile al 2 maggio prossimi. La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.


Dopo l’esordio dello scorso anno, confermato anche in questa edizione l’allargamento a 5 categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale dedicata alla Ribolla gialla, Metodo Charmat e Metodo Classico, confermata la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale degli ultimi anni che sta riscuotendo grande successo tra i winelover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti come quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
A presiedere la giuria il delegato di Pordenone dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Pier Dal Mas, che è intervenuto assieme al sindaco Claudio Colussi e al presidente della Pro Loco Antonio Tesolin. La giuria era composta da alcuni fra i massimi esperti regionali (sommelier, enologi, giornalisti enogastronomici, esperti di vino): Tiziana Canzutti, Vladimiro Tulisso, Maria Teresa Gasparet, Sergio Schinella, Bruno Pittaro, Matteo Zuccolin, Stefano Cosma, Rodolfo Rizzi, Stefano Trinco, Patrizia Cesarin e Giorgio Cattarin.

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In copertina e all’interno alcune immagini del lavoro della giuria riunitasi ieri a Casarsa.

 

 

 

Le Donne del vino Fvg in Slovenia al Festival della Malvasia di Portorose

Le Donne del Vino Fvg inaugurano i programmi transfrontalieri con la Slovenia in occasione della rassegna della Malvasia a Portorose, in Istria. Domenica e lunedì prossimi, infatti, l’Associazione Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presente con uno spazio istituzionale nella località turistica a due passi da Pirano, nell’ambito del Festival Internazionale “Malvasija, gusto raffinato del Mediterraneo”.
Si tratta della prima attività del 2023 delle Donne del Vino Fvg che si inserisce nei programmi dedicati a “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025” che prenderanno corpo nei prossimi anni in attività di scambio ed eventi, anche in collaborazione con le consorelle slovene. Al Festival Malvasija, nello spazio istituzionale curato dalla delegata Elena Roppa, dalle vicedelegate Sabrina di Brazzà, Maria Teresa Gasparet e Rosa Prisciandaro, nonché da alcune associate, si potranno degustare nove Malvasie di diverse aree del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria: Malvasia 2021 Borgo San Daniele, Malvasia Dileo 2021 Castelvecchio, Prima Bora 2021 Zago. Myo Malvasia 2020 Annalisa Zorzettig, Malvasia 2018 e 2019 Colja Jozko, Poje Barde 2019 Parovel, Malvasia 2021 La Sclusa, Malvasia 2020 Borc da Vila.
Domenica, dunque, dalle 15 alle 21, e lunedì, dalle 15 alle 19, nelle sale dell’Hotel Slovenija di Portorose, sarà un’occasione importante per degustare alcune tra le migliori Malvasie di Italia, Slovenia e Croazia. Per la prima volta l’Associazione Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presente, grazie all’invito della presidente dell’Associazione dei viticoltori dell’Istria slovena, Ingrid Mahnic, e alla collaborazione con la Donna del Vino Fvg, Liliana Savioli, che è presente tra gli esperti degustatori del Festival.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, un grappolo di Malvasia istriana in una foto dei Vivai di Rauscedo.

Zannier alle Donne del vino Fvg a Pordenone: con questo progetto più lavoro e consumo consapevole

«Il progetto D-Vino porta a scuola la cultura della promozione del territorio, così come favorisce lo sviluppo di un consumo consapevole. Il risultato è formare studenti che guardano al mondo dell’enogastronomia come a uno sbocco professionale di qualità che si fonda sulla capacità di narrare non solo un prodotto ma un’intera esperienza». È quanto ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alla presentazione del progetto D-Vino in Friuli Venezia Giulia, promosso dall’Associazione nazionale le Donne del vino in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici e con le Istituzioni regionali deputate alla Formazione e alle Attività produttive.

Il progetto D-Vino prenderà avvio a partire dalla fine di questo mese all’Istituto Alberghiero Ial di Aviano e sarà coordinato dalle Donne del Vino della delegazione Fvg Maria Teresa Gasparet e Deborah Gelisi, assieme a Maria Cristina Cigolotti Kristalnigg e a Liliana Savioli – con la supervisione della neo-delegata regionale Elena Roppa – che hanno dettagliato la proposta in un incontro che si è svolto all’hotel Santin di Pordenone.
«L’enogastronomia è la principale leva di attrazione turistica di una destinazione. Saper raccontare il proprio territorio attraverso le qualità delle produzioni tipiche vitivinicole può aprire sbocchi professionali – ha detto Zannier -, ma soprattutto può aiutare ad allontanare una narrazione distorta che non vede nel vino un prodotto frutto di cultura e processi di qualità, ma una minaccia alla salute. Il consumo consapevole da parte dei giovani è parte di questa professionalità». La sperimentazione del Progetto D-Vino è stata avviata nell’anno accademico 2021/2022 in tre regioni pilota: Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia e vede per l’anno in corso l’estensione dell’iniziativa in tutta Italia. Ora il progetto si è esteso a tutte le regioni e il Friuli Venezia Giulia vi entra da protagonista con la delegazione friulana che aprirà anche le porte delle proprie aziende vitivinicole.
Il progetto D-Vino nasce dalla necessità di formare sul vino e sui territori del vino gli allievi degli Istituti alberghieri e turistici: introduce un metodo di apprendimento basato sull’esperienza pratica e su testimonianze dirette di donne impegnate nell’intera filiera produttiva come produttrici, ristoratrici, enotecarie, giornaliste, addette alla comunicazione e al marketing, sommelier. Il percorso si sviluppa in dodici ore, condotte dalle donne del vino attraverso il racconto della propria esperienza diretta su enoturismo, accoglienza in cantina, mercati esteri, produzioni, etichette, sostenibilità, comunicazione e marketing enogastronomico. Il percorso didattico si chiude con la visita in azienda. Da Aviano il progetto sarà poi esteso ad altri istituti della regione.

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier con Elena Roppa neo-delegata Fvg dell’Associazione Donne del vino.

Donne del Vino Fvg affidate alla guida di Elena Roppa. Stamane a Pordenone un progetto per gli Istituti alberghieri

di Giuseppe Longo

Subito un impegno importante per le Donne del Vino Friuli del Venezia Giulia, dall’altro giorno, affidate alla guida di Elena Roppa. Stamane infatti, all’Hotel Santin di Pordenone, è in corso la presentazione del Progetto D-Vino, come dire la strategia per introdurre il vino fra le materie di studio degli Istituti Turistici e Alberghieri di tutta Italia. Una proposta che era partita da Firenze, proprio dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino, in occasione degli eventi organizzati in preparazione al G20-Agricoltura. Il Progetto D-Vino è coordinato a livello nazionale da Roberta Urso (Sicilia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna) e Roberta Lanero (Piemonte). L’iniziativa prenderà avvio a partire da fine gennaio anche nella nostra regione all’Istituto Alberghiero Ial di Aviano e sarà coordinata dalle esponenti della delegazione friulana Maria Teresa Gasparet e Deborah Gelisi.

Donatella Cinelli Colombini con la nuova leader nazionale Daniela Mastroberardino.


Nuova guida, dunque, per le Donne del Vino Fvg. Elena Roppa – specializzata in attività di consulenza e progettazione a favore delle aziende vitivinicole – ha ricevuto il testimone da Maria Cristina Cigolotti quale delegata regionale dell’associazione. A collaborare con lei, succedendo alla vice delegata Liliana Savioli, sono state chiamate Sabrina Savorgnan Di Brazzà, la citata Maria Teresa Gasparet e Rosa Prisciandaro, per cui la carica è stata ripartita in tre donne del vino.
In questi giorni è avvenuto anche il rinnovamento a livello nazionale, come stabilito dal consiglio direttivo: Daniela Mastroberardino è subentrata infatti a Donatella Cinelli Colombini che ha retto l’importante sodalizio per sette anni portando le associate a oltre quota mille. La nuova presidente nazionale è una notissima produttrice campana, amministratrice ed export manager dell’azienda Terredora a Montefusco, in provincia di Avellino.
Ma torniamo alla nuova delegata Fvg. Elena Roppa si è specializzata, dopo la laurea, in promozione del vino e del turismo enogastronomico in Alto Adige ed ha poi lavorato a Udine dal 2005 al 2011 per il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia presieduto da Elda Felluga. Dal 2012 ha avviato la propria attività di consulenza e progettazione a favore delle aziende vitivinicole, delle imprese del comparto agroalimentare e degli enti di settore. Le sue attività professionali riguardano: consulenza diretta alle aziende del settore vitivinicolo per lo sviluppo del brand sia offline che online; progetti mirati alla promozione e all’organizzazione di eventi per Enti, Associazioni e Consorzi del vino e dell’agroalimentare; formazione di figure professionali e degli addetti al settore del vino e dell’agroalimentare nel campo della promozione; sviluppo di progetti di comunicazione per le aziende vitivinicole e agroalimentari che desiderano promuovere la propria realtà al pubblico e ai professionisti. Inoltre, dal 2013 Elena Roppa è la docente di riferimento dell’Ente di formazione regionale Ial Fvg per il settore vitivinicolo ed agroalimentare e sviluppa corsi dedicati sia alla formazione di figure professionali per il comparto sia corsi di aggiornamento per i professionisti sui temi della promozione, dell’internazionalizzazione e del web marketing. A lei e alle tre nuove vice delegate gli auguri di buon lavoro a favore dell’affascinante settore della vite e del vino che nel Vigneto Fvg ha conquistato un prestigio conosciuto in tutto il mondo.

Le associate del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Elena Roppa nuova delegata Fvg delle Donne del Vino.

 

Alla Sagra del vino di Casarsa le donne riflettono sul loro futuro in azienda

Primo convegno per la 74ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, in programma fino al 2 maggio con una sessantina di appuntamenti (programma completo su www.procasarsa.org). Oggi, 23 aprile, alle 18 nella sala conferenze del ristorante Al Posta si parlerà de “Il giardino dei dialoghi – Le donne pensano al futuro”, una conferenza che avrà come tema degli approfondimenti tematici sulle pari opportunità nel mondo del vino, tra musica e parole.
Moderati dal giornalista Paolo Mosanghini, interverranno la presidente della Commissione Pari opportunità Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; le sommelier Maria Teresa Gasparet, Caterina Comingio ed Elisa Degano; il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione italiana sommelier Pierangelo Dal Mas.
Il progetto è promosso dalla Commissione regionale Opportunità in collaborazione con l’amministrazione comunale e Sportello Informadonna di Casarsa. Progetto a cura di Nicoletta Ermacora, direzione artistica Maurizio Zilli, management e finanza Paola Gottardo.
Si brinderà al termine con i vini di Filari di Bolle, Selezione dei migliori Spumanti del Friuli Venezia Giulia.

“Filari di Bolle”, grande ritorno a Casarsa. Con il debutto del Prosecco Doc Rosè

Debuttano i Prosecco Doc Rosè al concorso “Filari di Bolle” di Casarsa della Delizia, manifestazione enologica sempre di maggior successo e che, con la fine dell’emergenza sanitaria, sicuramente riprenderà quota tornando ai livelli pre-Covid. Sono oltre 80, infatti, i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla ottava edizione della Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Comune e Associazione Italiana Sommelier Fvg, in collaborazione con il Consorzio delle Doc Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi Fvg, Onav, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 22 aprile al 2 maggio prossimi: dopo uno stop di due anni, a causa della pandemia, la grande manifestazione enogastronomica torna così nelle sue consuete date primaverili.
La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.
Novità quest’anno per quanto riguarda le categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale (che da quest’anno sarà dedicata alla Ribolla gialla), Metodo Charmat e Metodo Classico, si aggiunge la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale che sta riscuotendo grande successo tra i wine lover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti a partire da quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
La giuria era composta da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Renzo Zorzi, Gianni Ottogalli, Maria Teresa Gasparet, Stefano Trinco, Vladimiro Tulisso e Sergio Schinella. A presiederla il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Renzo Zorzi, che è intervenuto assieme al sindaco Lavinia Clarotto e al presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin.

«Stiamo ripartendo ed è un’emozione forte – ha detto Tesolin -: non è facile ma ci stiamo impegnando, in vista del 22 aprile quando non solo inaugureremo la Sagra ma anche sveleremo gli spumanti selezionati di Filari di Bolle. Una ripartenza per un nuovo modello di festa paesana, con al nostro fianco Comune, Cantina La Delizia, Coop Casarsa e tante associazioni con i loro volontari». «Dopo due anni di sosta con la Sagra del Vino possiamo finalmente ripartire – gli ha fatto eco Lavinia Clarotto a nome della civica amministrazione -. Sarà un momento di gioia che potrà aiutarci anche a superare i tempi difficili che siamo vivendo. “Filari di Bolle” valorizza un’eccellenza non solo del territorio casarsese ma dell’intero vigneto Friuli Venezia Giulia, in sinergia con le altre Città del Vino regionali».
Infatti, sia la Sagra del Vino che “Filari di Bolle” quest’anno sono inseriti nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero il programma che dal borgo giuliano, capitale nazionale dell’enoturismo delle Città del Vino da qui a novembre, si allarga a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
«Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia proseguono il loro cammino di crescita – ha concluso Zorzi -, con un miglioramento continuo che abbiamo potuto notare in tutte queste edizioni di “Filari di Bolle”. Il Prosecco Doc Rosè si sta ritagliando uno spazio commerciale molto significativo e quindi abbiamo voluto allargare con un ulteriore premio le nostre categorie. Malgrado la pandemia e la situazione internazionale attuale, il comparto delle bollicine del Friuli Venezia Giulia al momento sta mantenendo i suoi numeri».

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria di ieri a Casarsa.