In Fvg la Borsa italiana legno valorizzerà la risorsa bosco

Dopo parecchi mesi di lavoro preparatorio, ha preso avvio a Tolmezzo la prima Asta telematica della Borsa italiana del Legno, all’interno della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti). «Siamo contenti di ospitare questo evento così importante – ha detto in apertura di presentazione Ermes De Crignis, presidente della Comunità di montagna della Carnia -. Confido che gli operatori della filiera bosco-legno regionale sappiano cogliere questa nuova opportunità che viene loro offerta e che il mettersi a sistema dia finalmente i suoi frutti, economici e sociali, per il nostro territorio».

L’intervento di Carlo Piemonte.


«Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi e creare le condizioni affinché le risorse boschive siano sempre più inserite nelle filiere territoriali rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che, con il consiglio di amministrazione, abbiamo impostato – ha aggiunto il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte -. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa italiana del legno che riteniamo possa essere uno strumento particolarmente utile per il comparto. Una piattaforma digitale su cui lavorare tutti insieme, con l’importante obiettivo di declinare e valorizzare le specifiche peculiarità regionali diventando i motori di questo sistema».
Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno in maniera digitale, rapida ed efficiente, sono gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa italiana del Legno che ha preso l’avvio in Friuli Venezia Giulia, registrando già l’interesse di una trentina di aziende del comparto.
Anche Marco Vidoni, consigliere incaricato del Gruppo prime lavorazioni di Assolegno, associazione che ha ideato lo strumento della Borsa italiana del legno, esprime la sua soddisfazione: «Quello della Borsa è un percorso che parte da un grande lavoro dell’Associazione e che vuole mettere al centro le politiche di sviluppo della filiera. A questo punto è indispensabile riuscire a toccare più realtà territoriali possibili, raccogliendo spunti e riflessioni di tutte le imprese e professionisti coinvolti. Lo strumento della Borsa italiana del legno deve essere un elemento per riuscire a riunire industria con artigianato e facilitare la comunicazione tra settore forestale e quello delle prime e seconde lavorazioni. L’obiettivo dell’azione di Assolegno è, quindi, creare un sistema nazionale “legno”, che faccia tesoro delle esperienze dei singoli territori, valorizzandone i contenuti».

I relatori e gli operatori forestali.

 

A Tolmezzo domani al via la prima asta telematica della Borsa Legno

Al via la prima asta telematica della Borsa Italiana del Legno. Domani, 26 maggio, nella sede della Comunità di Montagna della Carnia, a Tolmezzo, Assolegno e Legno Servizi terranno una simulazione della prima sessione di mercato all’interno della citata piattaforma, coinvolgendo le aziende del territorio friulano. Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno sono, infatti, gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa Italiana del Legno che, per la prima volta, vedrà la sua applicazione pratica tra gli operatori di settore grazie a una collaborazione tra Assolegno e Legno Servizi appunto domani, a partire dalle ore 17, nella sala conferenze dell’ente comprensoriale carnico.

«Il bosco italiano e la filiera industriale a esso collegata, oggi, possono essere il vero volano per arrivare a mettere a terra un processo di transizione ecologica e di decarbonizzazione del nostro settore edile – spiega Angelo Marchetti, presidente di Assolegno -. In questo quadro di nuova sostenibilità e di nuovo modello dell’abitare è indispensabile creare sinergia tra tutti gli anelli della nostra filiera. Potenzialmente la digitalizzazione rende più vicini gli operatori, evidenzia le proprie potenzialità di sviluppo all’interno del mercato e conforma il comparto forestale con quello industriale, armonizzandone il linguaggio e creando le basi per la definizione di un cluster a livello nazionale».
Anche Marco Vidoni, presidente del Gruppo Legno di Confindustria Udine, si mostra dello stesso avviso: «Con il progetto della Borsa Italiana del Legno sono stati codificati più di 400 assortimenti a base legno destinati al comparto edile, ma che un domani non tanto lontano potrebbe essere esteso al settore degli imballaggi e delle finiture di interno, raggruppando un numero di aziende superiore alle 13.500, con un turnover di oltre 9 miliardi di euro e 42.000 addetti impiegati. Se riuscissimo a diminuire solo della metà le importazioni di legnami dall’estero si potrebbero dirottare circa 600 milioni di euro provenienti da risorse private verso gli stessi territori montani che, a loro volta, potrebbero generare ulteriori economie di scala valorizzando le imprese e l’utilizzo di legname nazionale».

Un elemento questo che il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte, riprende sottolineando l’importanza di fare sinergia e del progetto della Borsa Italiana del Legno: «Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi, creare le condizioni affinché le utilizzazioni boschive siano sempre più espressione di un’identità regionale, e che sappiano intercettare i bisogni del mercato guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione, rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che con il Consiglio di amministrazione stiamo impostando. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa Italiana del legno, al fine di dare un ulteriore strumento alle filiere artigianali e industriali che insistono sul nostro territorio e che vedono nel bosco legno Fvg un volano di sviluppo e crescita delle comunità. Il tutto inserito in un’ottica di sistema nazionale che è chiamato ad affrontare sfide sempre maggiori, vista la carenza di materie prime e dei grandi mutamenti di scenario in atto a livello internazionale».

Per partecipare all’incontro e prendere parte alla simulazione della prima asta digitale, si invita a consultare il sito di Assolegno.it e di Legnoservizi.it

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In copertina, immagine di un bellissimo bosco di conifere in Friuli Venezia Giulia.