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La “carta” di Livio Felluga e il mareGiovedì 6 ottobre, alle 18, alla millenaria Abbazia di Rosazzo, si terrà il secondo appuntamento della stagione autunnale della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’incontro, intitolato “Racconti di mare”, vedrà la partecipazione del comandante contrammiraglio (Cp) della Direzione Marittima di Trieste, Vincenzo Vitale, che dialogherà con il direttore Rai Fvg, Guido Corso. Racconti tratti da esperienze vissute in tanti anni di attività solcando mari e oceani dove trasparirà la grande passione del contrammiraglio Vitale per la sua scelta di vita che è stata arricchita da incontri di straordinari personaggi come Paolo Borsellino. L’appuntamento sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione dello stato di salute del nostro mare e delle nostre coste. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

Clima ed energia a Rauscedo Cambiamenti climatici, energia e agricoltura: saranno questi i temi – legati non più a un futuro lontano, ma a un presente che necessità di rapide risposte – al centro del convegno di approfondimento che Confcooperative Pordenone proporrà assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda all’interno della rassegna vitivinicola le “Radici del Vino”, che si terrà a Rauscedo dal 7 al 9 ottobre. Sono previsti anche diversi altri momenti di approfondimento tematico e incontri. La manifestazione – che valorizza le eccellenze vivaistiche ed enologiche di un territorio caratterizzato da un elevato Dna cooperativo – ritorna dopo le due edizioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e con essa il convegno di approfondimento che si terrà sabato prossimo, alle 10, al teatro Don Bosco in via della Chiesa a Rauscedo. Interverranno al convegno “Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura” Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio meteorologico regionale; Stefano Vaccari, direttore generale Crea Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore di “Vita nei campi” su Radio Rai.

Il nuovo piano antincendio boschivo«Il nuovo piano antincendio boschivo potrà essere pronto e diventare operativo entro il primo semestre del 2023». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle risorse forestali, Stefano Zannier, rispondendo ad una specifica interrogazione nel corso dei lavori della II Commissione consiliare. In particolare, l’esponente dell’Esecutivo ha spiegato che, al momento, il piano si trova in stato avanzato di bozza ma che necessita di alcuni approfondimenti e integrazioni prima di diventare operativo. «Le strutture regionali competenti – ha detto Zannier – in una situazione di conclamata emergenza legata alle difficoltà di procedere con adeguato turnover dei dipendenti regionali hanno comunque avviato la redazione del nuovo Piano. Tenendo conto delle prescrizioni previste con l’entrata in vigore della nuova legge regionale che disciplina l’attività antincendio, la Regione ha ritenuto necessario ricorrere anche ad un soggetto esterno per la redazione di alcune parti del Piano; ciò in quanto all’interno dell’Amministrazione non ci sono più le competenze sufficienti per alcuni capitoli in cui è richiesta una forte innovazione rispetto alle tecniche precedentemente adottate». La società incaricata sta procedendo alla redazione degli elaborati richiesti nel contratto con la supervisione dei funzionari regionali delle varie strutture preposte. La consegna è prevista durante l’autunno cui farà seguito l’attività interna alla Regione Fvg per il completamento del nuovo piano che avverrà presumibilmente nel successivo semestre.

Aiuti per il maltempo nel PordenoneseÈ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

A Milano il vino naturaleArriva a Milano un evento storico che vede per la prima volta due associazioni unite nell’organizzazione di una manifestazione dedicata al vino naturale. Vi.Na.Ri. è la due giorni ideata e organizzata da Vi.Te. e VinNatur, aperta a chiunque ami il mondo del vino naturale, in cui tutte le aziende aderenti rispettano gli stessi requisiti qualitativi e di produzione. La prima edizione della rassegna, in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio prossimi, avrà protagonisti più di 150 produttori in un’unica grande location a pochi passi dall’aeroporto di Linate. Sarà proprio Studio Novanta lo spazio collettore in cui i vignaioli italiani ed esteri potranno presentare i loro prodotti e la loro filosofia enologica e agronomica. Vi.Na.Ri. nasce a inizio agosto 2020 quando si incontrano Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, rispettivamente presidenti di VinNatur e Vi.Te., per gettare le basi di un percorso condiviso. «È evidente il bisogno di fare chiarezza nel movimento del vino naturale – affermano i due presidenti – e si è reso possibile unendo le forze e collaborando per dare maggiore autorevolezza al vignaiolo e al suo messaggio. Da qui un evento congiunto, fuori dagli schemi abituali, che possa trasmettere la voglia dei vignaioli di raccontare e spiegare i territori, le vigne e i vini». L’obiettivo di Vi.Na.Ri. è incentivare nel movimento del “naturale” una fase di profondo rinnovamento, dove le diversità diventano un punto di forza e si trasformano in conoscenze condivise e in nuovi spunti di collaborazione.

“Rosso Bordò” in arrivo a TrevisoC’è un filo rosso cha attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: è quello della grande tradizione dei “bordolesi” veneti, i vini che saranno protagonisti di “Rosso Bordò”, un’inedita rassegna vinicola in programma domenica 16 ottobre a Palazzo Giacomelli, nel centro di Treviso. L’iniziativa, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. Ospiti d’onore, i rari vini a base di Recantina, l’uva autoctona a bacca rossa riscoperta sul Montello e sui Colli Asolani, grazie al progetto di recupero coordinato dal Consorzio. I produttori presenti ai tavoli di degustazione saranno oltre una ventina, con circa cinquanta vini in libero assaggio. La manifestazione rientra nel calendario delle celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, e si inserisce tra le iniziative che il Consorzio Vini del Montello ha ideato per valorizzare le pagine che lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso dedicò al Montello, ai Colli Asolani e al Monte Grappa, zone di produzione del Montello Docg e del Montello Asolo Doc, in un’operazione culturale che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso. La rassegna fruisce inoltre del supporto di Banca di Asti. “Rosso Bordò” aprirà al pubblico dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del calice è di 5 euro.

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Aiuti per il maltempo nel Pordenonese E’ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

Passeggiando nei boschi con l’Irse “Una salutare camminata nel bosco” non è solo un modo di dire: adesso è anche una ricerca scientifica sul campo, effettuata in piena pandemia – l’estate/autunno 2020 – da due attivi ricercatori dell’Istituto per la BioEconomia Cnr, Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, quest’ultimo referente tecnico nazionale del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano. Obiettivo del test era la verifica delle possibilità terapeutiche del contatto con la natura, passeggiando nei boschi. I risultati, eloquenti, sono parte integrante del volume “Terapia forestale”, che raccoglie l’esperienza di 200 persone di età compresa tra i 18 e i 79 anni e l’effetto benefico delle loro passeggiate nel verde, in rapporto allo stato d’ansia, alla depressione, alla difficoltà di concentrazione. “Terapia verde. Il benessere mentale lontano dalla città” è appunto il titolo del secondo incontro programmato nell’ambito di “Affascinati dal Cervello” 2022, il cartellone di appuntamenti dedicati alle neuroscienze a cura dall’Istituto Regionale di Studi Europei, per il coordinamento del neuroscienziato Marcello Turconi. Giovedì 29 settembre, alle 17.30 nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone, le “neuroscienze della bellezza” ci porteranno a tu per tu con Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, per approfondire il loro studio che dimostra, una volta di più, i benefici dell’immersione in foresta: effetti diretti e misurabili con un’azione ad ampio spettro che investe, tra le altre, le sfere psicologica, neurologica, cardiocircolatoria e immunitaria.

Gusto sulle colline del ProseccoTre appuntamenti all’insegna del gusto tra le colline del Prosecco di Vittorio Veneto: giovedì 29 settembre, martedì 4 e giovedì 6 ottobre arriva Fuori di Blend, il triplice evento aperto al pubblico che accompagna la rassegna enoculturale Blend, organizzata da Bellenda e dedicata agli operatori di settore e alla stampa. Semprequeo, Trattoria alla Cerva e Bar Lux saranno le location che ospiteranno le tre serate a base di vini d’importazione e prelibatezze gastronomiche. All’osteria wine bar Semprequeo, giovedì 29 settembre, dalle ore 20, andrà in scena Perle Incognite: un appuntamento con Paolo Grando, l’ostricaro di montagna, dedicato alle ostriche e ai vini francesi importati da Bellenda, dallo Champagne al Pouilly Fumé. Un viaggio alla scoperta di cinque abbinamenti tra mare e vigna. Martedì 4 ottobre, dalle 20, sarà la volta di Lentamente: nel centro storico di Serravalle (Vittorio Veneto) da Trattoria alla Cerva, l’elicicoltrice Alessia Dei Cont racconterà le potenzialità di condurre un allevamento sostenibile di chiocciole. Attraverso la cucina dello chef Jacques Cesaro, gli avventori potranno apprezzare produzioni biodinamiche e denominazioni inesplorate abbinate a vini provenienti dalla Slavonia e dalla Francia. ¡Cuchillos y salud! sarà l’ultimo appuntamento di Fuori di Blend: al Bar Lux giovedì 6 ottobre, dalle ore 18.30, gli ospiti vivranno il Cortador di Monte Nevado, una verticale di tre differenti prosciutti spagnoli – jamòn Bellota, jamòn Serrano e jamòn Mangalica – tagliati al momento per accompagnare il carattere e il pregio dei vini della Rueda e della Rioja importati da Bellenda. Per partecipare agli eventi sarà sufficiente contattare i locali coinvolti e prenotare un’esperienza in cui vino eccellente e buon cibo saranno esaltati dalla cordialità, dalla passione e dalla maestria di esperti del settore enogastronomico. Fuori di Blend è lo spin-off di Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata da Bellenda, in programma lunedì 10 ottobre. L’evento, riservato a produttori, professionisti e opinion leader, riunisce le diverse anime del mondo enoico italiano ed estero con l’obiettivo di stimolare un dibattito vivo e costruttivo su specifici argomenti. Il tema che accompagnerà quest’anno la quarta edizione sarà l’agroforestazione, evidenziando come questa pratica sia essenziale per promuovere una viticoltura responsabile e sostenibile. Agroforestazione intesa non come un ritorno acritico al passato ma come consapevolezza che la sinergia tra animali e vegetali, la stabilizzazione microclimatica, l’aumento di biodiversità, la segregazione del carbonio in eccesso e la qualificazione del paesaggio sono fattori imprescindibili per un’agricoltura realmente sostenibile.

Goppion Caffè e il tiramisùIl caffè perfetto per il tiramisù? È Dolce, la storica miscela di Goppion Caffè. A decretarlo l’Accademia del Tiramisù, associazione culturale ed enogastronomica che, ispirandosi ai principi di divulgazione storico-culturale-gastronomica, ha lo scopo di informare sulle vere origini geografiche e sugli ingredienti autentici della ricetta tradizionale di uno dei dessert più conosciuti e amati al mondo. Composto da tre origini Arabica scelte tra Honduras, Brasile ed Etiopia e una piccola percentuale di caffè Robusta dell’isola indonesiana di Flores, Dolce si sposa alla perfezione con i sapori del tiramisù grazie a un gusto intenso e vellutato, un corpo pieno e una leggerissima acidità. Il suo retrogusto gradevole di cacao e frutta matura e la sua permanenza prolungata con note di cioccolato al latte lo rendono infine la miscela giusta per un tiramisù fatto a regola d’arte. “Siamo orgogliosi di questa scelta – afferma Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing della storica torrefazione di Preganziol – e del fatto che sia proprio il nostro Dolce il caffè ideale per il tiramisù. Quello tra il dessert e la nostra miscela è un matrimonio perfetto, tutto trevigiano: è infatti nel capoluogo della Marca che, nell’Ottocento, nasce il dolce celebrato in tutto il mondo. Ed è sempre a Treviso che inizia la storia della nostra torrefazione, quando i due fratelli Angelo e Giovanni nel 1948 acquistano la piccola Torrefazione Trevigiana Caffè, marchio al quale verrà aggiunto in seguito il nome Fratelli Goppion”. “La nostra associazione – continua Tiziano Taffarello, presidente dell’Accademia del Tiramisù – è fiera e orgogliosa della collaborazione con Goppion, azienda intimamente legata al territorio trevigiano. Cultura d’impresa e qualità sono sinergie che portano avanti il progresso e le eccellenze di questo luogo nel mondo. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo stabilito che il gusto morbido e vellutato di Dolce ne fanno il caffè perfetto per il tiramisù secondo la ricetta tradizionale di Treviso”. L’annuncio è stato dato durante la serata L’Aroma della Città, durante la quale il pubblico ha potuto visitare la torrefazione e assaggiare il tiramisù preparato proprio con Dolce. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Capitale della Cultura d’Impresa 2022 – Assindustria di Padova, Treviso, Venezia, Rovigo. La lattina di Dolce, la prima miscela nata in casa Goppion nel 1948, è un omaggio a Venezia, luogo che più di ogni altro testimonia il passaggio del caffè dall’Oriente all’Occidente. Fu proprio a partire da questa città che il caffè si diffuse in tutto il mondo: i chicchi profumati arrivarono nella capitale della Serenissima alla fine del Cinquecento grazie ai mercanti di spezie provenienti dall’Oriente. L’accordo stretto con la Direzione Regionale Musei Veneto permette a Goppion di utilizzare nella confezione di Dolce due dipinti del pittore vedutista Francesco Guardi, raccontando così un pezzo di storia del caffè. Nei dipinti del Guardi si trovano i ritratti di Venezia, città dei primi grandi Caffè di Piazza San Marco, ai quali si deve molto per la diffusione di questa bevanda nel mondo.